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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 22 mar 2019 - 10:09

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Election communales 2000

AOSTA

Cinq années de travail: afin de continuer à faire ce qu'il faut faire pour Aoste

La ville, ses quartiers, ses hameaux peuvent trouver dans notre programme un projet à même de fournir la capacité de propulsion pour un développement harmonieux et nécessaire à la graduelle et globale amélioration de la qualité de la vie urbaine.La collaboration avec l'Administration régionale, avec les structures sociales, productives et associatives présentes sur le territoire pourra assurer un convenable degré de synergie nécessaire à la réalisation d'œuvres importantes et radicales, qui attendent avec urgence d'être commencées.Faire. 
Dans ce programme vous trouverez de nombreuses idées concrètes, qui ne sont pas une simple et emphatique perspective électorale, mais des projets clairs, définis et définissables au cours de ce mandat de cinq années, qui pourra se révéler stratégique pour la Ville d'Aoste et pour son futur.Sur le plan socio-économique il est indispensable de se confronter avec la progressive tertiarisation de la ville qui trouve principalement, si ce n'est exclusivement, dans le tourisme un avenir encore largement à projeter. D'où le choix de privilégier les interventions visant, d'un côté, la qualification de l'environnement urbain et, de l'autre, l'amélioration des communications, de la mobilité, ainsi que le développement de l'activité touristique et productive.Il est, par ailleurs, à souligner l'importance des politiques sociales dans une ville moderne qui veut réaliser des conditions d'égalité sociale, de solidarité et d'égales opportunités. 
Il est nécessaire, en raison de l'expérience et des professionnalismes acquis, d'agir en syntonie avec la coopération sociale, avec le riche monde du bénévolat et de la mutualité pour pouvoir fournir des services toujours meilleurs.La coalition des forces politiques composée par i Democratici, D.S.-Gauche Valdôtaine, Fédération Autonomiste, Autonomistes-Autonomisti et Union Valdôtaine poursuit ces buts et s'engage à les réaliser avec nous.Voyons maintenant quelques uns des points marquants qui constituent nos buts. Des points sur lesquels nous nous engageons formellement à rendre compte périodiquement aux citoyens, par le biais d'une nouvelle façon de communiquer, plus directe et capillaire.

GRIMOD GUIDO
syndic
GUGLIELMINOTTI GAIET MARINO
vice-syndic

AGOSTINO Salvatore (Turi)
BIONAZ Davide
BLANCHET Lucia
BOSON Maurizio
BROGLIO Domenico
BRUSCHI Dina (Dinella)
CARRUPT Cristina
CERVA Maurizio
DEGIOZ Pietro Vittorio
DE SENSI Caterina
FAVRE Renato
FOLLIEN Alberto (Bertino)
FOSSON Jeannette
LIPAROTO Celestino
LORENZINI Giorgio
MAGRO Giuseppe
NORBIATO Carlo
PELANDA Alessandro (Pela)
PIASSOT Daniela
PIVOT Cristina
RAGAZZI Alberto
RICCIO Ezio
SAGARIA Giuseppe
TAMPAN Roberto
TURCOTTI Giampietro
VIBERTI Gianni
VICQUÉRY Laurent
ZAPPATERRA Aldo


Les documents

Le programme [1,16 MB]

Les candidats

2 X mille

Environnement15 Mars 2019 - 11:54

Comunicato Stampa Comunicato Stampa #FFF#Fridayforfuture Oggi è il giorno dei ragazzi di Greta! Quando si parla di politica ambientale, in Valle d’Aosta, è essenziale prima di affrontare qualsiasi aspetto di redazione e studio di nuove politiche, riconoscere il ruolo, che l’agricoltura ed i suoi protagonisti, grazie alle politiche elaborate dal Consiglio Regionale negli ultimi decenni, hanno svolto nella conservazione e gestione del nostro territorio, raggiungendo un obbiettivo, non affatto scontato negli anni del dopoguerra, quello di avere una Montagna Viva. E’ necessario, compiere dei passi avanti e continuare su questo solco, affrontando la sfida dei cambiamenti climatici e di uno sviluppo durevole. Dobbiamo interrogarci su come sviluppare un modello sociale ed economico che sia sostenibile, vale a dire un sistema di sviluppo, che lascerà il nostro territorio in una condizione simile, o anche migliore, alle generazioni future. La lotta contro il cambiamento climatico deve essere anche per il nostro movimento, un tema su cui confrontarci e diventare uno dei principali impegni della nostra politica ambientale. La lotta contro il cambiamento climatico deve essere la responsabilità di tutta la politica e deve essere, una riflessione che coinvolga tutti i settori dell’amministrazione. E’ ovvio che settori come turismo, ambiente, agricoltura, energia, costruzioni, lavori pubblici, pianificazione urbanistica, sono solo alcuni dei settori più coinvolti. Ma è necessario agire anche, culturalmente perché dobbiamo migliorare alcune nostre abitudini di consumo e di vita. L’Union Valdôtaine, ha il dovere, per l’amore e la fatica che i nostri vecchi hanno riversato verso il nostro territorio, di riflettere su questo tema e di farsi parte attiva per la promozione di tutti questi principi tra i Valdostani, con atteggiamenti razionali e non fideistici. Il ventunesimo secolo è il secolo della sfida ecologica. I governi di tutti i paesi dovranno mettere in atto politiche di sviluppo sostenibile e misure di protezione dell’ecosistema per garantire un futuro alle generazioni future. L’Union deve impegnare e coinvolgere i Valdostani su questa sfida, attraverso l’uso degli strumenti che la nostra Autonomia ci mette a disposizione. Ricordiamoci inoltre che sul tavolo dei rapporti con lo Stato, le nostre competenze in materia ambientale, dovranno essere difese, ampliate e rinegoziate. La Valle d’Aosta dovrà avere la libertà di agire efficacemente nella gestione delle risorse naturali, nella protezione dell’ambiente e nella lotta ai cambiamenti climatici. Lo sfruttamento delle nostre risorse naturali appartenenti al popolo Valdostano dovrà però:* essere parte di un approccio di sviluppo sostenibile; * rimanere coerente con il perseguimento dell’interesse generale e non semplicemente soddisfare gli interessi privati. La Valle d’Aosta, deve battersi per garantire l’integrità del suo territorio. Per quanto riguarda la lotta contro il cambiamento climatico, la Valle d’Aosta deve essere parte attiva per giungere, attraverso il coinvolgimento della macro regione alpina, alla partecipazione ai tavoli internazionali dove molto spesso la montagna non può far sentire la sua voce. In materia ambientale, come in altri settori, la Valle d’Aosta deve attivarsi per quanto possibile e coerentemente con le sue politiche di sviluppo durevole per elaborare, attraverso la collaborazione dei popoli delle Alpi, una strategia ambientale integrata e coerente perché la Montagna continui ad essere viva. La Valle d’Aosta ed i popoli delle Alpi non hanno più il tempo di aspettare che Roma e Bruxelles agiscano. I popoli delle Alpi devono diventare attori e protagonisti dell’elaborazione delle loro politiche ambientali. Consentendoci di sviluppare politiche in linea con i nostri valori, l’Autonomia è anche una difesa del nostro territorio! Aosta, lì 15 marzo

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