Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 24 mai 2017 - 19:02

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Home Sections Nos sections Gignod

Section de Gignod

Sections11 Janvier 2016 - 10:37

En Souvenir de M. Cien Margueret En Souvenir de M. Cien Margueret Le 2 janvier 2016, à 4h00 du matin, le cœur généreux de CIEN Margueret s’est arrêté ! La cloche de la petite église de Buthier, a lancé le glas pour annoncer, en tout premier, aux habitants de son village d’origine, que CIEN n’était plus. Lundi 4 janvier, à Gignod, dans une ambiance fortement enneigée, une foule émue a présenté son adieu à CIEN. Président honoraire de la Section de l’Union Valdôtaine de Gignod il a généreusement consacré sa vie à l’aide de tous. La communauté de Gignod et celle de Buthier en particulier, seront toujours redevables à CIEN pour sa générosité. Il serait trop difficile d’essayer d’évoquer sa personnalité, mais on peut très bien en rappeler les qualités en lisant les mots que sa famille et sa fille Denise lui ont dédié lors de ses obsèques et que nous publions ci de suite. Ciao PAPPA CIEN, sono Denise e, sento il bisogno di scriverti due parole per salutarti.E' difficile in poche frasi descrivere la splendida persona che sei stata e le numerosissime persone presenti in questi giorni dalla tua dipartita, testimoniano proprio questo. Tu eri CIEN, l'uomo dai cappelli biondi, detto il "SINDACO" di Buthier, sempre sorridente, pronto alla battuta e ad aiutare chi era in difficoltà. Uomo dalle mille risorse, sempre attivo, disponibile e impegnato su tutti i fronti, famiglia, lavoro e attività sociali. Non ci scorderemo mai del tuo carattere estroverso e gioioso, ma allo stesso tempo grintoso, un pò come quel leone simbolo dell' Union Valdotaine, che avevi fatto dipingere anni fa sul muro di casa. Un carattere a tratti anche battagliero che, sosteneva con convinzione le proprie idee ma che, non conosceva nè odio nè rancore verso nessuno. Ti sei impegnato senza risparmio per il piccolo villaggio di Buthier, la tua "patria", realizzando insieme al tuo amico di sempre Germano, opere importanti. Con grande dedizione sei riuscito a fare in modo che la piccola stradina di montagna che saliva a Buthier, diventasse una strada bella larga, permettendo il raggiungimento del villaggio da parte di tutti, sopratutto nella stagione invernale quando le condizioni di viabilità diventano più difficili. Come dimenticare la tua passione per l'agricoltura. Anche in questo settore hai lasciato la tua impronta, battendoti in prima linea per realizzare gli impianti di irrigazione che arrivano fin quasi a Punta Chaligne, alleviando così le fatiche di chi lavora la campagna. Bagnare i prati aprendo una girandola era sino ad allora solamente un sogno. Tutto questo è stato possibile grazie alla tua semplicità e cordialità che ti ha permesso di tessere rapporti di fiducia e rispetto reciproco con il mondo del lavoro e della politica, ottenendo cosi gli indispensabili finanziamenti per tutte le opere, senza mai scavalcare nessun passaggio e con l'onestà di chi mette in primo piano nella propria vita il bene di tutti. Quando si parlava di lavoro, raccontavi che avevi iniziato a 6 anni, facendo i ruscelli a Buthier per guadagnare poche lire, in seguito diventato ormai adulto eri riuscito ad entrare alle Cogne che, come dicevi, ha permesso in parte di realizzare i tuoi sogni. Quando non eri alla Cogne o in campagna, stavi alla "trattoria Chaligne" ad aiutare mamma Pierette. Per 20 anni avete riempito il cuore della gente che passava da lì, con la vostra semplicità e cordialità. Non solo i cuori ma anche gli stomaci, con le specialità fatte in casa di cui eravate voi gli artefici. Impossibile dimenticare le salsicce, i boudeun le patate e il vino di Cien e Pierrette. Grande conoscitore del territorio e delle infrastrutture presenti, memoria storica di tutto ciò che riguarda la campagna, i confini degli appezzamenti, le prese dell'acqua, i ru, le brantze ecc ecc. In caso di problemi chi chiamavano se non Cien? e tu eri sempre reperibile a qualsiasi ora del giorno e della notte. Da sempre impegnato nel sociale, sei stato fino ad oggi Presidente del Consorzio di Miglioramento Fondiario di Buthier, Presidente onorario della sezione Union Valdotaine di Gignod, Vigile del fuoco volontario, per anni sei stato in amministrazione comunale a Gignod ma, in primis un baldo Alpino. Si ricordano in tanti di quando andavi alle adunate Nazionali degli Alpini. Non vedevi l'ora che arrivasse il mese di maggio per partire con la piuma sul cappello. Per la nostra famiglia sei stato un figlio e un fratello eccezionale, lo sa bene zia Ivana e lo sapeva zio Eligio, un magnifico papà per me e Valter, ma ancora di più un insuperabile nonno con il tuo adoratissimo nipote Xavier, lo "meneun" de nonno come lo chiamavi tu. Tre anni fa, purtroppo, la vita di ha strappato improvvisamente mamma Pierette. Da allora la luce che brillava nei tuoi occhi azzurri si è affievolita. Non avevi più ragione di vivere senza di lei e ti sei lasciato andare piano piano. Hai comunque continuato ad essere tu, il Cien sempre disponibile per tutti, lavorando ancora sodo fino a quando è subentrata questa brutta malattia che ti ha spento a poco a poco. Insomma una vita semplice la tua, che non ti ha impedito però di essere una grande persona, un grande amico e per tanti un vero e proprio MITO. Adesso credo sia arrivata l'ora di lasciarti andare con mamma Pierrette, zio e i nonni perchè sicuramente anche lassù avrai da fare. Non ti sei mai fermato un attimo e di certo non ti fermerai ora. Voglio ringraziare da parte tua, tutti gli amici che in questi mesi sono venuti a trovarti a casa, dando prova del loro sincero affetto nei tuoi confronti e, come avevi disposto tu, invito tutti voi a passare al bar la Gabella per bere un goccio che pagherai tu, per ricordarti con un semplice CIN CIN. Rimarrai per sempre dentro di noi. Ciao mitico papà, ciao CIEN e, come mi hai insegnato tu, POUDZO!! Toute la communauté unioniste de Gignod, et en particulier la Section, présente ses plus sincères condoléances à ses fils Valter et Denise, avec leur familles, ainsi qu’à tous ses parents.

partager

Comité de direction

Erik Bionaz
Président
Simone Udali
Vice-président
Valter Margueret
Secrétaire
Dario Coquillard
Membre
Simon Salto
Membre
Germain Vuillermoz
Responsable du drapeau
Joël Farcoz
Membre de droit
Aroldo Jovial
Membre de droit
Ennio Pastoret
Membre de droit

2 X mille

Vie de l'Union12 Mai 2017 - 12:29

A propos du recours au TAR… A propos du recours au TAR… Lors du Conseil fédéral réuni à Saint-Christophe hier soir, jeudi 12 mai, une des communications du président de l’Union Valdôtaine Ennio Pastoret a concerné le recours présenté au TAR, par notre groupe d’élus au Conseil de la Vallée, sur les actes administratifs de la séance de l’Assemblée du 10 mars dernier (et conséquents). A ce sujet, lors de la soirée se sont exprimés tant le chef de groupe UV au Conseil, Ego Perron (ayant remarqué une fois de plus que le "président du Conseil doit sauvegarder les droits de tous et il ne s’est pas porté ainsi, à cette occasion”), que le conseiller Augusto Rollandin (qui a défini "naturel le recours, vu que la même situation, dans deux jours a porté à deux conduites différentes” de la Présidence du Conseil). De suite vous trouvez la communication du président Pastoret. Le 20 mars 2017 l’UV avait porté plainte contre la décision de Président du Conseil de considérer valide la séance du Conseil du 10 mars 2017 en l’absence du nombre légal des Conseiller présents. Le sens du recours était celui de défendre le bien fondé de nos convictions puisque nous restons convaincu qu’il ne faut jamais renoncer à faire valoir ses droits. Mais, surtout, à la base du recours il y avait l’obligation d’exiger le respect des règles qui sont à la base de la vie, de l’histoire et de la démocratie de la VDA. La loi Severino, à laquelle a fait référence la Présidence du Conseil affirme « nel periodo di sospensione i soggetti sospesi, fatte salve le diverse specifiche regionali, non sono computati al fine della verifica del numero legale, né per la determinazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata.” Nous avons soutenu et nous soutenons, qu’en ce qui nous concernes, ces dispositions ne s’appliquent pas puisque l’art. 21 du Statut Spécial dit : "Le deliberazioni del Consiglio Valle non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti…..” La question est claire. Le Statut de la Vallée d’Aoste est une loi constitutionnelle et donc de rang supérieur au DLGS Severino qui ne peut pas modifier ou dépasser les lois constitutionnelles. Celle –ci, au de la des sentiments personnels ou d’opportunité, que quelqu’un cite inopportunément, est la véritable raison qui nous a obligé à faire recours. Pour l’UV il s’agissait de défendre un principe qui est irrévocable si on se veut autonomistes et si on prétend défendre le principe sur lequel se fonde notre Statut d’Autonomie. Oublier cela signifiera perdre notre mémoire et oublier toutes les luttes menées jusqu’à présent par ceux qui ont défendu dans le temps ce principes contre les tentatives centralisatrices. En considérant valide la séance du 10 mars la Présidence du Conseil a accompli un acte qui va au de la d’un simple abus. Il a soumis une disposition statutaire à une loi ordinaire violant un principe que notre Région a toujours défendu avec acharnement. Le Président Rosset, avant d’établir, dans les faits, que la loi Severino devait s’appliquer indépendamment des dispositions statutaires il aurait du se poser la question suivante : est-ce-que une loi ordinaire peut intervenir et dépasser une disposition constitutionnelle comme le Statut ? La réponse, simple et univoque, ne pouvait qu’être NON. Voilà donc qu’au de la de toutes les considérations sur les raisons et les torts, sur les opportunités ou les non opportunités l’UV a été obligée à porter recours. Elle ne l’a pas fait tout simplement pour empêcher à une autre majorité de s’installer, mais parce qu’elle avait le devoir de défendre un principe qui est à la base de son existence de Mouvement Autonomiste qui veut défendre l’Autonomie de notre Région. Or les aspects juridiques feront l’objet d’une évaluation et d’un jugement dans le mérite le 12 septembre. Cependant on ne peut pas passer sous silence le fait qu’il y a qui vient de se réjouir pour ce renvoi et par certaines affirmations du TAR. Il faut faire attention parce que celle que l’on considère une victoire porte en elle un venin mortel pour notre système d’autogouvernement. Il est intéressant d’observer comme à l’occasion du référendum du 4 décembre une large partie de soi-disant autonomiste avait invité à voter NON en portant comme prétexte la close de SUPREMATIE qui aurait porté à des chevauchement de nos compétences statutaires. Et voilà que ce danger si tant évoqué alors est devenu réel. La reforme a été boulée et elle n’a pas introduit la close de suprématie, mais les effets de la décision prise par la Présidence du Conseil, ont été exactement les mêmes, lorsque on a établi que la loi Severino avait SUPREMATIE sur les dispositions du Statut. Maintenant nous attendrons avec confiance l’avis du TAR. Mais en tout cas, pour nous, celle-ci est une question dont la gravité institutionnelle et juridique nous obligera à défendre et à porter jusqu’au but nos raisons. N’importe quels seront les temps et les énergies que nous y devrons mettre. Nous ne le ferons certainement pas avec un esprit de revanche, ni pour délégitimer quelqu’un, mais pour l’obligation que nous avons, depuis toujours, de défendre notre Pays et ses institutions, même, comme dans ce cas, ce sont elles mêmes qui s’infligent des blessures graves.

agenda

twitter

images

2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

Union Valdôtaine

29, avenue des Maquisards - 11100 Aoste
TÉL +39 0165 235181 FAX +39 0165 364289
siegecentral@unionvaldotaine.org
PI 80007410071