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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 22 mar 2019 - 10:09

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Elections Européennes 1999

Le Programme en bref

Perché Luciano Caveri
I movimento federalisti e regionalisti dell’Union Valdôtaine, degli Autonomiste e della Fédération hanno scelto di presentare alle elezioni europee del 13 giugno il deputato Luciano Caveri. E’ un segnale preciso di un impegno determinato in questa tornata elettorale. Infatti, Luciano Caveri offre molte garanzie per l’esperienza accumulata, per le capacità dimostrate e per il lavoro svolto.
La sua candidatura rappresenta inoltre la sintesi di alcuni valori comuni che risultano alla base dell’accordo politico: impegno concreto nell’azione parlamentare, solidità degli ideali federalisti, conoscenza dei problemi della montagna, rapporti consolidati con tutte le minoranze linguistiche in Italia e in Europa.

L’EUROPA E IL NUOVO PUNTO DI RIFERIMENTO

Lo Stato-nazione, in Europa è una struttura ormai sorpassata dalla storia. E’ sorpassata a livello superiore dalla globalizzazione dei mercati e delle comunicazioni. È inoltre sorpassata a livello inferiore dalle esigenze sempre più diffuse di una decentralizzazione che permetta ai cittadini d’intervenire in maniera sempre più incisiva sulle scelte che li riguardano direttamente. Per l’organizzazione politica dei Paesi dell’Unione europea, il prossimo appuntamento elettorale rappresenta un test molto importante, poiché il voto per il Parlamento europeo condizionerà fortemente la politica comunitaria nei prossimi anni. Sappiamo ormai per esperienza che alcuni settori economici, che ci coinvolgono direttamente, sono gestiti oggi più da Bruxelles che da Roma: è il caso per esempio dell’agricoltura. Il riferimento politico diventa dunque sempre più l’Unione europea: ecco perché bisogna assolutamente essere presenti negli organismi europei, se vogliamo realmente partecipare alle decisioni che ci riguardano.

Adesso
E venuto il momento di mobilitarci per: 

  • L’inserimento dell’ordinamento autonomistico della Valle d’Aosta e del suo Statuto Speciale nella nuova politica dell’Unione europea
  • Una reale applicazione del principio di sussidiarietà che dia maggior ruolo e più forza al sistema di autogoverno della nostra Valle
  • L’elaborazione di una Costituzione europea che definisca il funzionamento, ai diversi livelli, delle istituzioni democratiche, dando un pieno riconoscimento anche ai popoli più piccoli
  • Garantire che il diritto europeo consenta lo sviluppo di ogni minoranza linguistica e culturale pur promuovendo la coscienza della comune cittadinanza europea
  • Ottenere una garanzia europea dei diritti di tutte le minoranze nazionali in Europa
  • La valorizzazione della "dimensione montagna” e della vocazione transfrontaliera e transnazionale che caratterizza naturalmente l’arco alpino nel suo ruolo di "cerniera” d’Europa che deve essere sostenuto e valorizzato con le opportune politiche comunitarie
  • Evitare che le grandi strategie europee dibattute nel parlamento – dai fondi comunitari alle reti di trasporto, della politica agricola ai sostegni all’occupazione, dall’innovazione tecnologica alle scelte ambientali e culturali – di escludano dalle decisioni che riguardano direttamente. 
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Pourquoi Luciano Caveri
Les mouvements fédéralistes régionalistes de l’Union Valdôtaine, des Autonomistes et de la Fédération Autonomiste ont fait le choix de présenter aux élections européennes du 13 juin le député Luciano Caveri. C’est un signal précis de l’engagement déterminé dans cette tournée électorale.
En effet, Luciano Caveri offre plusieurs garanties grâce à son expérience et aux capacités démontrées. Sa candidature représente aussi la synthèse de certaines valeurs communes qui sont à la base de l’accord politique : engagement concret dans l’action parlementaire, solidité des idéaux fédéralistes, connaissances des problèmes de la montagne, rapports consolidés avec toutes les minorités linguistiques en Italie et en Europe.

L’EUROPE EST LE NOUVEAU POINT DE REPERE

L’Etat-nation, en Europe, est une structure désormais dépassée par l’histoire. Il est dépassé, au niveau supérieur, par la globalisation des marchés et des communications ; il est dépassé par le bas en raison des exigences de plus en plus répandues d’une décentralisation, qui permette aux citoyens d’intervenir d’une manière progressivement plus incisive sur les choix qui les concernent de près.
Au niveau de l’organisation politique des Pays de l’Union européenne, le prochain rendez-vous électoral représente un test très significatif, car le vote pour le Parlement européen conditionnera fortement la politique communautaire dans les prochaines années.
Nous savons par expérience, désormais, que certains secteurs économiques, qui nous concernent directement, sont aujourd’hui gérés plutôt par Bruxelles que par Rome : c’est pourquoi il faut absolument être présent dans les organismes européens, si on veut réellement participer aux décisions qui nous concernent tous.

Maintenant
Le moment est venu de se mobiliser pour :
  • l’intégration du système d’autonomie de la Vallée d’Aoste et de son Statut Spécial dans la nouvelle politique de l’Union européenne
  • une réelle application du principe de subsidiarité qui puisse donner plus de force au système d’autogouvernement de notre Vallée
  • ’élaboration d’une Constitution européenne qui définit le fonctionnement, sur différent niveaux, des institutions démocratiques, en donnant pleine reconnaissance aussi aux peuples les plus petits
  • garantir que le droit européen permette le développement de toute minorité linguistique et culturelle tout en promouvant la conscience de la commune nationalité européenne
  • obtenir une garantie européenne des droits de toute minorité nationale en Europe
  • la valorisation de la « dimension montagne » et de la vocation transfrontalière et transnationale qui caractérise naturellement les Alpes dans leur rôle de « charnière » d’Europe qui doit être soutenu et valorisé avec les opportunes politiques communautaires
  • éviter que les grandes stratégies européennes débattues au Parlement, telles que le fonds communautaires, les réseaux de transports, la politique agricole, le soutien à l’occupation, l’innovation technologique, les choix pour l’environnement et la culture, nous excluent des décisions qui nous concernent directement

 

Le candidat Luciano Caveri

2 X mille

Environnement15 Mars 2019 - 11:54

Comunicato Stampa Comunicato Stampa #FFF#Fridayforfuture Oggi è il giorno dei ragazzi di Greta! Quando si parla di politica ambientale, in Valle d’Aosta, è essenziale prima di affrontare qualsiasi aspetto di redazione e studio di nuove politiche, riconoscere il ruolo, che l’agricoltura ed i suoi protagonisti, grazie alle politiche elaborate dal Consiglio Regionale negli ultimi decenni, hanno svolto nella conservazione e gestione del nostro territorio, raggiungendo un obbiettivo, non affatto scontato negli anni del dopoguerra, quello di avere una Montagna Viva. E’ necessario, compiere dei passi avanti e continuare su questo solco, affrontando la sfida dei cambiamenti climatici e di uno sviluppo durevole. Dobbiamo interrogarci su come sviluppare un modello sociale ed economico che sia sostenibile, vale a dire un sistema di sviluppo, che lascerà il nostro territorio in una condizione simile, o anche migliore, alle generazioni future. La lotta contro il cambiamento climatico deve essere anche per il nostro movimento, un tema su cui confrontarci e diventare uno dei principali impegni della nostra politica ambientale. La lotta contro il cambiamento climatico deve essere la responsabilità di tutta la politica e deve essere, una riflessione che coinvolga tutti i settori dell’amministrazione. E’ ovvio che settori come turismo, ambiente, agricoltura, energia, costruzioni, lavori pubblici, pianificazione urbanistica, sono solo alcuni dei settori più coinvolti. Ma è necessario agire anche, culturalmente perché dobbiamo migliorare alcune nostre abitudini di consumo e di vita. L’Union Valdôtaine, ha il dovere, per l’amore e la fatica che i nostri vecchi hanno riversato verso il nostro territorio, di riflettere su questo tema e di farsi parte attiva per la promozione di tutti questi principi tra i Valdostani, con atteggiamenti razionali e non fideistici. Il ventunesimo secolo è il secolo della sfida ecologica. I governi di tutti i paesi dovranno mettere in atto politiche di sviluppo sostenibile e misure di protezione dell’ecosistema per garantire un futuro alle generazioni future. L’Union deve impegnare e coinvolgere i Valdostani su questa sfida, attraverso l’uso degli strumenti che la nostra Autonomia ci mette a disposizione. Ricordiamoci inoltre che sul tavolo dei rapporti con lo Stato, le nostre competenze in materia ambientale, dovranno essere difese, ampliate e rinegoziate. La Valle d’Aosta dovrà avere la libertà di agire efficacemente nella gestione delle risorse naturali, nella protezione dell’ambiente e nella lotta ai cambiamenti climatici. Lo sfruttamento delle nostre risorse naturali appartenenti al popolo Valdostano dovrà però:* essere parte di un approccio di sviluppo sostenibile; * rimanere coerente con il perseguimento dell’interesse generale e non semplicemente soddisfare gli interessi privati. La Valle d’Aosta, deve battersi per garantire l’integrità del suo territorio. Per quanto riguarda la lotta contro il cambiamento climatico, la Valle d’Aosta deve essere parte attiva per giungere, attraverso il coinvolgimento della macro regione alpina, alla partecipazione ai tavoli internazionali dove molto spesso la montagna non può far sentire la sua voce. In materia ambientale, come in altri settori, la Valle d’Aosta deve attivarsi per quanto possibile e coerentemente con le sue politiche di sviluppo durevole per elaborare, attraverso la collaborazione dei popoli delle Alpi, una strategia ambientale integrata e coerente perché la Montagna continui ad essere viva. La Valle d’Aosta ed i popoli delle Alpi non hanno più il tempo di aspettare che Roma e Bruxelles agiscano. I popoli delle Alpi devono diventare attori e protagonisti dell’elaborazione delle loro politiche ambientali. Consentendoci di sviluppare politiche in linea con i nostri valori, l’Autonomia è anche una difesa del nostro territorio! Aosta, lì 15 marzo

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