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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 18 fév 2019 - 16:26

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Elections Européennes 1994

Le Programme en bref

Programma della lista FEDERALISMO

Per contribuire alla costruzione di un’Europa federale non più basata sulla logica degli stati ma sulla cooperazione fra nazionalità senza stato e le regioni, la lista "Federalismo” partecipa alla competizione elettorale del 12 giugno 1994 per il rinnovo del Parlamento europeo nell’intento di creare un gruppo parlamentare delle nazionalità senza stato e delle comunità etniche nel rispetto dei principi di solidarietà ed autodeterminazione dei popoli, che lavori alla realizzazione dei seguenti obbiettivi;

  1. Realizzazione della Carta dei diritti delle comunità etniche (Convenzione internazionale sullo status delle Comunità etniche) presentata dal "Federalismo” a Montecitorio a Roma il 19 marzo 1991; 
  2. Superamento del trattato di Maastricht per costituire una confederazione di unità regionali formatesi in base al consenso dei popoli interessati previa attuazione della Carta dei diritti delle comunità etniche; 
  3. Impegno prioritario per la tutela dell’ambiente e del paesaggio nel quadro di un progetto innovativo di sviluppo; 
  4. Accentuazione della politica economica regionale associando nell’immediato le regioni a tutte le decisioni che riguardano i vari settori dell’economia (industria, agricoltura, ecc) della gestione del territorio, dell’energia, riequilibrio del dislivello economico Nord-Sud; 
  5. Rifiuto della produzione, della sperimentazione, dell’installazione e della presenza di armi e centrali nucleari a rischio in tutta Europa; affermazione di un ruolo autonomo dell’Europa nella strategia internazionale per la pace specie in aree di crisi come quella attuale dei Balcani, non trascurando gli aspetti umanitari; referendum europeo sul disarmo; statuto europeo per l’obiezione di coscienza e per il servizio civile; 
  6. Solidarietà internazionale;
    - aumento degli aiuti dell’Unione europea per i paesi in via di sviluppo e per combattere la fame nel mondo;
    - sostegno alle rivendicazioni dei diritti dell’uomo e dei popoli alla autodeterminazione;
    - attenzione e sostegno al progresso di democratizzazione e di riconoscimento dei diritti delle nazionalità e delle comunità etniche, nonché allo sviluppo dell’idea europeista nei paesi dell’Europa centrale ed orientale favorendo il loro ingresso nell’Union europea;
    - amnistia europea per i detenuti politici accusati di reati connessi alla rivendicazione dei diritti delle nazionalità minoritarie;
    - promozione di iniziative tendenti a valorizzare e a sostenere il volontariato.
  7.  All’interno dello Stato italiano la lista si impegna a sostenere la trasformazione dello Stato in Repubblica Federale su modello della proposta di legge costituzionale dell’Union Valdôtaine presentata del deputato Caveri il 18 aprile 1994. 

 

Les candidats François Stévenin et Francesco Moser

2 X mille

Politique14 Février 2019 - 11:13

Comunicato Stampa Comunicato Stampa Il Comité Fédéral, in previsione del prossimo Consiglio Regionale, ha definito la linea del movimento rispetto alla nuova legge regionale. Visto il successo ottenuto con lo scrutinio centralizzato, che a suo tempo aveva sollevato non pochi dubbi e perplessità, seppur da confermare con qualche necessaria modifica, riteniamo che un passo importante possa essere fatto anche attraverso l'introduzione della preferenza unica. È arrivato il momento di dare una risposta forte ai valdostani e cercare non solo di ascoltare le loro richieste, ma di metterle in pratica legiferando a riguardo, anche in coerenza con quanto previsto nel documento programmatico del Presidente all’ultimo congresso. Da sempre il Mouvement si è posto, e si pone, come obiettivi il rispetto e la tutela della libertà dell'elettorato, ecco perché la decisione di virare verso la preferenza unica è un segnale forte che l'Union Valdôtaine vuole dare alla popolazione valdostana. Questa decisione è una novità di grande rilevanza, ma la base e la maggioranza della nostra famiglia politica vogliono finalmente andare oltre al mero linguaggio politico e sostenere una misura che è diventata ormai necessaria e fortemente voluta, ecco perché il dibattito interno al Comité ha portato a questa decisione storica per il nostro Mouvement, ma assolutamente in linea con il pensiero che da sempre muove la nostra azione politica. La Valle d'Aosta ha bisogno di una nuova legge elettorale e ne ha bisogno al più presto, questo è quello che i cittadini chiedono, oltre che una decisione ferma e senza ulteriori cambiamenti e modifiche. "Partendo dagli obiettivi che avevamo definito nel nostro documento programmatico al congresso – sottolinea il presidente Erik Lavevaz -, riteniamo che questo sia il momento giusto per fare dei cambiamenti importanti e radicali e per quanto ci riguarda questo è solo il primo. I valdostani hanno bisogno di ritrovare fiducia nella politica e nelle istituzioni. Diversa potrebbe essere la nostra idea circa il numero di preferenze qualora venisse introdotto, come da noi richiesto, il voto elettronico, in questo caso crediamo che la libertà di espressione dell'elettorato potrebbe essere tutelata dalla procedura di votazione stessa e si potrebbe valutare nuovamente il numero di preferenze da esprimere”.

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