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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 22 fév 2019 - 11:46

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Sénat 7 Novembre 2018 - 12:24

Decreto Sicurezza: ennesima bocciatura Decreto di salvaguardia Decreto Sicurezza: ennesima bocciatura Decreto di salvaguardia "Spiace constatare come, anche col decreto sicurezza, il Governo faccia fatica a riconoscere e valorizzare le competenze statutarie delle Regioni a statuto speciale.” Così in una nota il senatore dell’UV e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce. "La maggioranza - spiega Lanièce - non ha voluto accogliere la norma sulla salvaguardia, particolarmente importante nel campo della sicurezza, dove lo statuto d’autonomia valdostano attribuisce le funzioni prefettizie al Presidente della Regione." La sua bocciatura, motivata dal fatto che si tratterebbe di una norma pleonastica, è in realtà l’ennesimo sgarbo politico di questo Governo e di questa maggioranza alle Autonomie Speciali. Parliamo infatti di una prassi legislativa consolidata nel tempo, quella che da un lato riconosce dignità politica alle competenze degli Statuti di Autonomia e, dall’altro, contribuisce a chiarire, come è già successo, le nostre competenze rispetto a possibili contenziosi davanti la Corte Costituzionale. Si segnala inoltre la bocciatura del nostro emendamento per dare ai Corpi Forestali la possibilità di accesso alle banche dati delle forze di polizia nelle operazioni di identificazione delle persone fermate, che invece avrebbe favorito una maggiore efficacia nel controllo del territorio, specie nelle aree non urbane. "Il vero Federalismo è riconoscere e rispettare le competenze di tutte le Popolazioni anche quelle più piccole; ma forse l'idea federalista, in questo Parlamento, è ridotta al lumino: è nostro dovere non lasciarla morire" conclude Lanièce. E' per tutte queste ragioni - dichiara infine il senatore valdostano - che ho espresso voto contrario alla Fiducia posta dal Governo, in accordo con i componenti del Gruppo Per le Autonomie.

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Sénat 8 Mai 2018 - 17:21

Lanièce al Miur per discutere della mobilità dei docenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali della Valle d'Aosta Lanièce al Miur per discutere della mobilità dei docenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali della Valle d'Aosta "Questo pomeriggio ho incontrato il capo legislativo del Ministero dell’Istruzione, avv. Pucciariello, per un confronto sulla problematica della mobilità del personale docente dell’Istituto Superiore di studi musicali della Valle d’Aosta.” Lo annuncia il senatore dell’Union Valdôtaine e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce. "Già nella scorsa legislatura, di concerto con l'Assessorato all'Istruzione della Regione Valle d'Aosta – spiega Lanièce – attraverso alcuni emendamenti mi ero fatto carico della questione sollecitata dal Direttore e dal corpo docenti del Conservatoire di Aosta. Trattandosi di un istituto pareggiato regionale, il personale è nell’impossibilità di chiedere il trasferimento verso altri istituti pareggiati nazionali. Tutto questo col tempo ha creato una situazione di stallo dell’organico, un caso praticamente unico nell’intero panorama AFAM. L’assenza di mobilità non consente il ricambio del corpo docente e quello generazionale. Tecnicamente occorre valutare l'applicazione di quanto previsto dal decreto legislativo 136/07, con cui gli istituti regionali pareggiati potrebbero accedere alla mobilità nazionale, pur senza richiedere la statizzazione dell’Istituto. L’incontro al MIUR è stato positivo. Il mio auspicio è che la questione possa risolversi al più presto, per andare così incontro alle esigenze di questo nostro importante Istituto e migliorare ulteriormente la qualità dell'offerta musicale in Valle d'Aosta.”

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Albert Lanièce
Sénateur

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Politique14 Février 2019 - 11:13

Comunicato Stampa Comunicato Stampa Il Comité Fédéral, in previsione del prossimo Consiglio Regionale, ha definito la linea del movimento rispetto alla nuova legge regionale. Visto il successo ottenuto con lo scrutinio centralizzato, che a suo tempo aveva sollevato non pochi dubbi e perplessità, seppur da confermare con qualche necessaria modifica, riteniamo che un passo importante possa essere fatto anche attraverso l'introduzione della preferenza unica. È arrivato il momento di dare una risposta forte ai valdostani e cercare non solo di ascoltare le loro richieste, ma di metterle in pratica legiferando a riguardo, anche in coerenza con quanto previsto nel documento programmatico del Presidente all’ultimo congresso. Da sempre il Mouvement si è posto, e si pone, come obiettivi il rispetto e la tutela della libertà dell'elettorato, ecco perché la decisione di virare verso la preferenza unica è un segnale forte che l'Union Valdôtaine vuole dare alla popolazione valdostana. Questa decisione è una novità di grande rilevanza, ma la base e la maggioranza della nostra famiglia politica vogliono finalmente andare oltre al mero linguaggio politico e sostenere una misura che è diventata ormai necessaria e fortemente voluta, ecco perché il dibattito interno al Comité ha portato a questa decisione storica per il nostro Mouvement, ma assolutamente in linea con il pensiero che da sempre muove la nostra azione politica. La Valle d'Aosta ha bisogno di una nuova legge elettorale e ne ha bisogno al più presto, questo è quello che i cittadini chiedono, oltre che una decisione ferma e senza ulteriori cambiamenti e modifiche. "Partendo dagli obiettivi che avevamo definito nel nostro documento programmatico al congresso – sottolinea il presidente Erik Lavevaz -, riteniamo che questo sia il momento giusto per fare dei cambiamenti importanti e radicali e per quanto ci riguarda questo è solo il primo. I valdostani hanno bisogno di ritrovare fiducia nella politica e nelle istituzioni. Diversa potrebbe essere la nostra idea circa il numero di preferenze qualora venisse introdotto, come da noi richiesto, il voto elettronico, in questo caso crediamo che la libertà di espressione dell'elettorato potrebbe essere tutelata dalla procedura di votazione stessa e si potrebbe valutare nuovamente il numero di preferenze da esprimere”.

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