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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 22 mar 2019 - 10:09

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Elections communales 1985

AOSTA

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La vie communale est pour l'U.V. un moment essentiel dans la dynamique sociale et un moment de participation active du, citoyen à la construction de son avenir. Les principes fédéralistes, soucieux des droits des individuset des groupes, des petits en particulier, ont toujours guidé notre Mouvement dans son action. Il est donc normal que l’U.V. se soit toujours penchée sur les élections communales avec un intérêt particulier puisque les choix opérés par les différentes communes incident profondément sur l'avenir du peuple valdôtain dans son ensemble.

1. ANSALDO Giovanni
2. BERTOLDO Renato
3. BETEMPS Mario
4. BIOLEY Anna ép. Crétier
5. BIONAZ Davide
6. BORRE Fedele
7. BREUVE Ernest
8. CAVERI Alessandro
9. CERISE Augusto Giovanni
10. CHABOD Enrico Raimondo
11. CHENUIL Michèle Henriette
12. COQUILLARD Alma
ép. Coquillard
13. CORNIOLO Guido
14. DEFFEYES Carlo
15. DEGIOZ Pietro Vittorio
16. DIEMOZ Riccardo
17. FAVRE Renato
18. FERRETTI Corrado
19. FOSSON Jeannette
20. FRASSY Giorgio Elio
21. GERBELLE Claudio Luciano
22. GHIGNONE Giampiero
23. GIROD Ugo
24. GRIMOD Guido
25. MARGUERETTAZ Giuseppina
ép. Nogara
26. MARIANI Lucia ép. Conti
27. MILLOZ Adele Roberta
ép. Marchetti
28. MINUZZO Piero
29. NAUDIN Giuseppe
30. NICCO Claudio Rino
31. NOGARA Gianfranco
32. NOUSSAN Emile
33. QUENDOZ René
34. RIVOLIN Joseph
35. ROLLANDIN Enrico
36. ROSSET Raimondo
37. TOUSCOZ Ugo
38. USAI Gino
39. VIETTI Pierre
40. VUILLERMOZ Andrea

Les documents

Le programme [847,60 KB]

Les candidats

2 X mille

Environnement15 Mars 2019 - 11:54

Comunicato Stampa Comunicato Stampa #FFF#Fridayforfuture Oggi è il giorno dei ragazzi di Greta! Quando si parla di politica ambientale, in Valle d’Aosta, è essenziale prima di affrontare qualsiasi aspetto di redazione e studio di nuove politiche, riconoscere il ruolo, che l’agricoltura ed i suoi protagonisti, grazie alle politiche elaborate dal Consiglio Regionale negli ultimi decenni, hanno svolto nella conservazione e gestione del nostro territorio, raggiungendo un obbiettivo, non affatto scontato negli anni del dopoguerra, quello di avere una Montagna Viva. E’ necessario, compiere dei passi avanti e continuare su questo solco, affrontando la sfida dei cambiamenti climatici e di uno sviluppo durevole. Dobbiamo interrogarci su come sviluppare un modello sociale ed economico che sia sostenibile, vale a dire un sistema di sviluppo, che lascerà il nostro territorio in una condizione simile, o anche migliore, alle generazioni future. La lotta contro il cambiamento climatico deve essere anche per il nostro movimento, un tema su cui confrontarci e diventare uno dei principali impegni della nostra politica ambientale. La lotta contro il cambiamento climatico deve essere la responsabilità di tutta la politica e deve essere, una riflessione che coinvolga tutti i settori dell’amministrazione. E’ ovvio che settori come turismo, ambiente, agricoltura, energia, costruzioni, lavori pubblici, pianificazione urbanistica, sono solo alcuni dei settori più coinvolti. Ma è necessario agire anche, culturalmente perché dobbiamo migliorare alcune nostre abitudini di consumo e di vita. L’Union Valdôtaine, ha il dovere, per l’amore e la fatica che i nostri vecchi hanno riversato verso il nostro territorio, di riflettere su questo tema e di farsi parte attiva per la promozione di tutti questi principi tra i Valdostani, con atteggiamenti razionali e non fideistici. Il ventunesimo secolo è il secolo della sfida ecologica. I governi di tutti i paesi dovranno mettere in atto politiche di sviluppo sostenibile e misure di protezione dell’ecosistema per garantire un futuro alle generazioni future. L’Union deve impegnare e coinvolgere i Valdostani su questa sfida, attraverso l’uso degli strumenti che la nostra Autonomia ci mette a disposizione. Ricordiamoci inoltre che sul tavolo dei rapporti con lo Stato, le nostre competenze in materia ambientale, dovranno essere difese, ampliate e rinegoziate. La Valle d’Aosta dovrà avere la libertà di agire efficacemente nella gestione delle risorse naturali, nella protezione dell’ambiente e nella lotta ai cambiamenti climatici. Lo sfruttamento delle nostre risorse naturali appartenenti al popolo Valdostano dovrà però:* essere parte di un approccio di sviluppo sostenibile; * rimanere coerente con il perseguimento dell’interesse generale e non semplicemente soddisfare gli interessi privati. La Valle d’Aosta, deve battersi per garantire l’integrità del suo territorio. Per quanto riguarda la lotta contro il cambiamento climatico, la Valle d’Aosta deve essere parte attiva per giungere, attraverso il coinvolgimento della macro regione alpina, alla partecipazione ai tavoli internazionali dove molto spesso la montagna non può far sentire la sua voce. In materia ambientale, come in altri settori, la Valle d’Aosta deve attivarsi per quanto possibile e coerentemente con le sue politiche di sviluppo durevole per elaborare, attraverso la collaborazione dei popoli delle Alpi, una strategia ambientale integrata e coerente perché la Montagna continui ad essere viva. La Valle d’Aosta ed i popoli delle Alpi non hanno più il tempo di aspettare che Roma e Bruxelles agiscano. I popoli delle Alpi devono diventare attori e protagonisti dell’elaborazione delle loro politiche ambientali. Consentendoci di sviluppare politiche in linea con i nostri valori, l’Autonomia è anche una difesa del nostro territorio! Aosta, lì 15 marzo

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