Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 26 mai 2017 - 10:05

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Home Histoire Les élections Européennes 2004

Elections Européennes 2004

Le Programme en bref

LA NOSTRA EUROPA

Esperienza e disponibilità al servizio della comunità.

Guido Grimod è il candidato della lista "Federalismo in Europa – Fédéralisme en Europe”. A sostenerlo è una coalizione composta dall’Union Valdôtaine, dalla Stella Alpina, dalla Fédération Autonomiste, da Pour la Vallée d’Aoste e dal Comitato "Uniti nell’Ulivo per l’Europa con Prodi” (formato, a sua volta dai Democratici di Sinistra – Gauche Valdotaine, dai Socialisti Democratici Italiani e dalla Margherita).

Queste forze politiche, protagoniste di significative collaborazioni in alcune Amministrazioni locali della Valle , hanno saputo e voluto mettere da parte le reciproche differenze, al fine di dar vita ad una proposta credibile e seria, incentrata sui valori dell’esperienza e dello spirito di servizio nei confronti della comunità, così da offrire agli elettori valdostani un preciso punto di riferimento in vista dell’appuntamento del 12 e 13 giugno prossimi.

Guido Grimod, grazie all’esperienza acquisita e alle capacità dimostrate, rappresenta il punto di sintesi non solo delle sensibilità dei Movimenti e partiti che compongono la coalizione, ma anche un elemento di garanzia rispetto al mantenimento degli impegno per cui la lista "Federalismo in Europa” chiede la fiducia di tutti i valdostani: difesa delle problematiche della montagne nel contesto europeo, sviluppo di processi decisionali incentrati sempre più alla logica federalista e tutela delle minoranze linguistiche dell’Italia e di altri Stati.

Un programma concreto

Le priorità della lista "Federalismo in Europa – Fédéralisme en Europe” sono chiare e in linea con l’impegno storico dei Movimenti e Partiti che compongono la coalizione:

  • Promuovere la valorizzazione delle specificità che caratterizzano le autonomie speciali e le minoranze linguistiche
  • Riconoscere nella Costituzione europea il ruolo delle regioni, anche in chiave transfrontaliera e della montagna
  • Ridefinire la programmazione di una nuova politica regionale 2007/2014
  • Promuovere lo sviluppo equilibrato della montagna, con particolare riferimento a:  
    - Azioni che portino all'adeguamento delle normative comunitarie ai fattori di scala sociali, economici e culturali specifici dei territori di montagna
    - Sostegno ai territori sensibili
    - Promozione di politiche di riorganizzazione del flusso di traffico merci, a livello continentale compatibili con gli equilibri delle aree di montagna e, in particolare, sostegno, nell’ambito della pianificazione dei trasporti e delle direttrici a livello europee, del collegamento Aosta-Martigny 
  • Promuovere la riforma politica agricola comune 
  • Rafforzare il ruolo dell’Europa nelle strategie internazionali per la pace, con particolare riferimento alla questione irachena e, in generale, mediorientale
  • Sviluppare una politica sociale, che ponga al centro dell’azione delle istituzioni comunitarie degli strumenti per l’ampliamento dei diritti di cittadinanza, sociali ed individuali
  • Proseguire la politica volta al riconoscimento di un rappresentante regionale per la Valle d’Aosta al Parlamento europeo 

Valore Valle d’Aosta

La proposta politica della lista "Federalismo in Europa – Fédéralisme en Europe” affonda le sue radici essenzialmente in due elementi. In primo luogo, è l’importanza che l’Unione Europea assumerà sempre più nelle nostre vite, specie all’indomani dell’ingresso di dieci nuovi Stati membri, a rendere essenziale una rappresentanza valdostana a Strasburgo. Nella nostra regione, infatti, l’esperienza autonomista sta per compiere sessant’anni e il rispetto per le differenze è uno dei valori cardine: si tratta di un patrimonio importante, che può rappresentare un contributo significativo in un processo di costruzione europea ancora troppo incentrato su fattori economici.
Inoltre sulla base dell’esperienza compiuta nel 1999, anni in cui questa stessa lista ottenne un risultato storico, con l’elezione di Luciano Caveri alla carica di primo euro-parlamentare valdostano. Federalismo in Europa vuole testimoniare come un diritto, ancora un volta negato dallo Stato alla nostra comunità, sia in realtà a portata di mano. La richiesta di un collegio elettorale che coincida con il territorio della Regione, nonostante il progetto di legge votato dal Consiglio regionale e le molteplici iniziative dei nostri Parlamentari, è infatti stata respinta al mittente dal Governo. Ebbene, grazie alla possibilità nota tecnicamente come "apparentamento”, la Valle ha possibilità concrete di essere rappresentata in Europa.La lista "Federalismo in Europa – Federalisme en Europe” è quindi apparentata, nel collegio Nord-Ovest (che, oltre alla Valle d’Aosta, comprende Piemonte, Liguria e Lombardia), alla lista "Uniti nell’Ulivo per l’Europa”. Questo significa che se i prossimi 12 e 13 giugno, il candidato Guido Grimod riuscirà a raggiungere 50.001 preferenze individuali, prenderà il posto dell’ultime eletto della lista con cui è avvenuto l’apparentamento. E’ una sfida difficile, ma tutt’altro che impossibile. Orgoglio, convinzione e determinazione sono le parole d’ordine in questa competizione elettorale. La nostra Europa ha bisogno dei nostri voti.

 

Le candidat Guido Grimod

2 X mille

Vie de l'Union12 Mai 2017 - 12:29

A propos du recours au TAR… A propos du recours au TAR… Lors du Conseil fédéral réuni à Saint-Christophe hier soir, jeudi 12 mai, une des communications du président de l’Union Valdôtaine Ennio Pastoret a concerné le recours présenté au TAR, par notre groupe d’élus au Conseil de la Vallée, sur les actes administratifs de la séance de l’Assemblée du 10 mars dernier (et conséquents). A ce sujet, lors de la soirée se sont exprimés tant le chef de groupe UV au Conseil, Ego Perron (ayant remarqué une fois de plus que le "président du Conseil doit sauvegarder les droits de tous et il ne s’est pas porté ainsi, à cette occasion”), que le conseiller Augusto Rollandin (qui a défini "naturel le recours, vu que la même situation, dans deux jours a porté à deux conduites différentes” de la Présidence du Conseil). De suite vous trouvez la communication du président Pastoret. Le 20 mars 2017 l’UV avait porté plainte contre la décision de Président du Conseil de considérer valide la séance du Conseil du 10 mars 2017 en l’absence du nombre légal des Conseiller présents. Le sens du recours était celui de défendre le bien fondé de nos convictions puisque nous restons convaincu qu’il ne faut jamais renoncer à faire valoir ses droits. Mais, surtout, à la base du recours il y avait l’obligation d’exiger le respect des règles qui sont à la base de la vie, de l’histoire et de la démocratie de la VDA. La loi Severino, à laquelle a fait référence la Présidence du Conseil affirme « nel periodo di sospensione i soggetti sospesi, fatte salve le diverse specifiche regionali, non sono computati al fine della verifica del numero legale, né per la determinazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata.” Nous avons soutenu et nous soutenons, qu’en ce qui nous concernes, ces dispositions ne s’appliquent pas puisque l’art. 21 du Statut Spécial dit : "Le deliberazioni del Consiglio Valle non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti…..” La question est claire. Le Statut de la Vallée d’Aoste est une loi constitutionnelle et donc de rang supérieur au DLGS Severino qui ne peut pas modifier ou dépasser les lois constitutionnelles. Celle –ci, au de la des sentiments personnels ou d’opportunité, que quelqu’un cite inopportunément, est la véritable raison qui nous a obligé à faire recours. Pour l’UV il s’agissait de défendre un principe qui est irrévocable si on se veut autonomistes et si on prétend défendre le principe sur lequel se fonde notre Statut d’Autonomie. Oublier cela signifiera perdre notre mémoire et oublier toutes les luttes menées jusqu’à présent par ceux qui ont défendu dans le temps ce principes contre les tentatives centralisatrices. En considérant valide la séance du 10 mars la Présidence du Conseil a accompli un acte qui va au de la d’un simple abus. Il a soumis une disposition statutaire à une loi ordinaire violant un principe que notre Région a toujours défendu avec acharnement. Le Président Rosset, avant d’établir, dans les faits, que la loi Severino devait s’appliquer indépendamment des dispositions statutaires il aurait du se poser la question suivante : est-ce-que une loi ordinaire peut intervenir et dépasser une disposition constitutionnelle comme le Statut ? La réponse, simple et univoque, ne pouvait qu’être NON. Voilà donc qu’au de la de toutes les considérations sur les raisons et les torts, sur les opportunités ou les non opportunités l’UV a été obligée à porter recours. Elle ne l’a pas fait tout simplement pour empêcher à une autre majorité de s’installer, mais parce qu’elle avait le devoir de défendre un principe qui est à la base de son existence de Mouvement Autonomiste qui veut défendre l’Autonomie de notre Région. Or les aspects juridiques feront l’objet d’une évaluation et d’un jugement dans le mérite le 12 septembre. Cependant on ne peut pas passer sous silence le fait qu’il y a qui vient de se réjouir pour ce renvoi et par certaines affirmations du TAR. Il faut faire attention parce que celle que l’on considère une victoire porte en elle un venin mortel pour notre système d’autogouvernement. Il est intéressant d’observer comme à l’occasion du référendum du 4 décembre une large partie de soi-disant autonomiste avait invité à voter NON en portant comme prétexte la close de SUPREMATIE qui aurait porté à des chevauchement de nos compétences statutaires. Et voilà que ce danger si tant évoqué alors est devenu réel. La reforme a été boulée et elle n’a pas introduit la close de suprématie, mais les effets de la décision prise par la Présidence du Conseil, ont été exactement les mêmes, lorsque on a établi que la loi Severino avait SUPREMATIE sur les dispositions du Statut. Maintenant nous attendrons avec confiance l’avis du TAR. Mais en tout cas, pour nous, celle-ci est une question dont la gravité institutionnelle et juridique nous obligera à défendre et à porter jusqu’au but nos raisons. N’importe quels seront les temps et les énergies que nous y devrons mettre. Nous ne le ferons certainement pas avec un esprit de revanche, ni pour délégitimer quelqu’un, mais pour l’obligation que nous avons, depuis toujours, de défendre notre Pays et ses institutions, même, comme dans ce cas, ce sont elles mêmes qui s’infligent des blessures graves.

agenda

twitter

images

2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

Union Valdôtaine

29, avenue des Maquisards - 11100 Aoste
TÉL +39 0165 235181 FAX +39 0165 364289
siegecentral@unionvaldotaine.org
PI 80007410071