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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 22 sep 2017 - 15:07

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

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Elections Européennes 2004

Le Programme en bref

LA NOSTRA EUROPA

Esperienza e disponibilità al servizio della comunità.

Guido Grimod è il candidato della lista "Federalismo in Europa – Fédéralisme en Europe”. A sostenerlo è una coalizione composta dall’Union Valdôtaine, dalla Stella Alpina, dalla Fédération Autonomiste, da Pour la Vallée d’Aoste e dal Comitato "Uniti nell’Ulivo per l’Europa con Prodi” (formato, a sua volta dai Democratici di Sinistra – Gauche Valdotaine, dai Socialisti Democratici Italiani e dalla Margherita).

Queste forze politiche, protagoniste di significative collaborazioni in alcune Amministrazioni locali della Valle , hanno saputo e voluto mettere da parte le reciproche differenze, al fine di dar vita ad una proposta credibile e seria, incentrata sui valori dell’esperienza e dello spirito di servizio nei confronti della comunità, così da offrire agli elettori valdostani un preciso punto di riferimento in vista dell’appuntamento del 12 e 13 giugno prossimi.

Guido Grimod, grazie all’esperienza acquisita e alle capacità dimostrate, rappresenta il punto di sintesi non solo delle sensibilità dei Movimenti e partiti che compongono la coalizione, ma anche un elemento di garanzia rispetto al mantenimento degli impegno per cui la lista "Federalismo in Europa” chiede la fiducia di tutti i valdostani: difesa delle problematiche della montagne nel contesto europeo, sviluppo di processi decisionali incentrati sempre più alla logica federalista e tutela delle minoranze linguistiche dell’Italia e di altri Stati.

Un programma concreto

Le priorità della lista "Federalismo in Europa – Fédéralisme en Europe” sono chiare e in linea con l’impegno storico dei Movimenti e Partiti che compongono la coalizione:

  • Promuovere la valorizzazione delle specificità che caratterizzano le autonomie speciali e le minoranze linguistiche
  • Riconoscere nella Costituzione europea il ruolo delle regioni, anche in chiave transfrontaliera e della montagna
  • Ridefinire la programmazione di una nuova politica regionale 2007/2014
  • Promuovere lo sviluppo equilibrato della montagna, con particolare riferimento a:  
    - Azioni che portino all'adeguamento delle normative comunitarie ai fattori di scala sociali, economici e culturali specifici dei territori di montagna
    - Sostegno ai territori sensibili
    - Promozione di politiche di riorganizzazione del flusso di traffico merci, a livello continentale compatibili con gli equilibri delle aree di montagna e, in particolare, sostegno, nell’ambito della pianificazione dei trasporti e delle direttrici a livello europee, del collegamento Aosta-Martigny 
  • Promuovere la riforma politica agricola comune 
  • Rafforzare il ruolo dell’Europa nelle strategie internazionali per la pace, con particolare riferimento alla questione irachena e, in generale, mediorientale
  • Sviluppare una politica sociale, che ponga al centro dell’azione delle istituzioni comunitarie degli strumenti per l’ampliamento dei diritti di cittadinanza, sociali ed individuali
  • Proseguire la politica volta al riconoscimento di un rappresentante regionale per la Valle d’Aosta al Parlamento europeo 

Valore Valle d’Aosta

La proposta politica della lista "Federalismo in Europa – Fédéralisme en Europe” affonda le sue radici essenzialmente in due elementi. In primo luogo, è l’importanza che l’Unione Europea assumerà sempre più nelle nostre vite, specie all’indomani dell’ingresso di dieci nuovi Stati membri, a rendere essenziale una rappresentanza valdostana a Strasburgo. Nella nostra regione, infatti, l’esperienza autonomista sta per compiere sessant’anni e il rispetto per le differenze è uno dei valori cardine: si tratta di un patrimonio importante, che può rappresentare un contributo significativo in un processo di costruzione europea ancora troppo incentrato su fattori economici.
Inoltre sulla base dell’esperienza compiuta nel 1999, anni in cui questa stessa lista ottenne un risultato storico, con l’elezione di Luciano Caveri alla carica di primo euro-parlamentare valdostano. Federalismo in Europa vuole testimoniare come un diritto, ancora un volta negato dallo Stato alla nostra comunità, sia in realtà a portata di mano. La richiesta di un collegio elettorale che coincida con il territorio della Regione, nonostante il progetto di legge votato dal Consiglio regionale e le molteplici iniziative dei nostri Parlamentari, è infatti stata respinta al mittente dal Governo. Ebbene, grazie alla possibilità nota tecnicamente come "apparentamento”, la Valle ha possibilità concrete di essere rappresentata in Europa.La lista "Federalismo in Europa – Federalisme en Europe” è quindi apparentata, nel collegio Nord-Ovest (che, oltre alla Valle d’Aosta, comprende Piemonte, Liguria e Lombardia), alla lista "Uniti nell’Ulivo per l’Europa”. Questo significa che se i prossimi 12 e 13 giugno, il candidato Guido Grimod riuscirà a raggiungere 50.001 preferenze individuali, prenderà il posto dell’ultime eletto della lista con cui è avvenuto l’apparentamento. E’ una sfida difficile, ma tutt’altro che impossibile. Orgoglio, convinzione e determinazione sono le parole d’ordine in questa competizione elettorale. La nostra Europa ha bisogno dei nostri voti.

 

Le candidat Guido Grimod

2 X mille

Vie de l'Union12 Septembre 2017 - 11:28

Le souhait pour nos 72 ans: un effort et une volonté communs Le souhait pour nos 72 ans: un effort et une volonté communs Le 13 septembre 1945, au lendemain de la promulgation des "Décrets du Lieutenant du Royaume", un groupe de personnes courageuses et clairvoyantes, convaincues que le pouvoir d'autogouvernement attribué au Val d’Aoste par ces actes était trop faible, fonda l’Union Valdôtaine. Ces devanciers, qui tenaient à la défense du caractère ethnique et linguistique de notre communauté, s’unirent pour créer un Mouvement qui rassembla des autonomistes, de toutes tendances politiques, se rattachant à l'idéal du martyr de la Résistance valdôtaine Emile Chanoux. L’Union Valdôtaine fut gérée par Comité provisoire dont les membres étaient: Albert Deffeyes, Lino Binel, Paul-Alphonse Farinet, Ernest Page, Victor Rosset, Mgr Joconde Stévenin, Robert Berton, Amédée Berthod, Félix Ollietti, Séverin Caveri, Maria Ida Viglino, Flavien Arbaney et Aimé Berthet. Depuis ce 13 septembre 1945, tout au long de son d’histoire, l’Union Valdotaine a consacré sa vie au Val d’Aoste et à sa Communauté, par son engagement, par les sacrifices, les joies, les douleurs, les querelles, les divisions et les grands moments d’unité qu’elle a vécu. Pendant les 72 ans de vie du Mouvement des femmes, des hommes des personnes âgées et des jeunes se sont engagés pour l’Union, pour l’idéal qu’elle représentait, charmés pour l’amour envers le Pays d’Aoste que l’Union Valdôtaine a toujours affirmé et démontré. L’Union Valdôtaine a eu des poussées inoubliables de succès et de croissances, mais aussi des abandons et des déchirures douloureuses. Elle a vécu cela en traversant un long moment d’histoire, qui a vu la dissolution des partis politiques en Italie et de profondes transformations des agrégations historiques en Europe. Malgré ça, ce grand Mouvement populaire est encore vif et vivant, malgré les difficultés d’un cadre politique qui est soumis à des séismes qui contribuent à en augmenter la fragmentation. Les points de repère traditionnels sont mis en crise par des nouvelles formations politiques qui font de l’agressivité leur devise et qui cherchent à s’affirmer, un peu partout, selon des formules et des propositions qui produisent souvent des clameurs écrasantes, mais qui ne durent que l’espace de quelque jour. D’ailleurs la politique actuelle a pris davantage l’habitude de chatouiller les esprits de revanche plutôt qu’essayer d’offrir des propos raisonnables et réalisables. On ne sait pas jusqu’à quand, mais, certainement, cela ne peut pas continuer longtemps sans mettre en crise toute forme de gouvernabilité. Dans ces jours au Val d’Aoste est en acte une tentative de réunir les forces unionistes, autonomistes et fédéralistes. Après des années de querelles et de partages il s’agit d’un essai important. Des colloques ont été conduits. D’autres s’ensuivront. Reste, pour le moment le fait, qu’une volonté commune a, jusqu’à présent, permis de se parler, de se confronter en laissant de côté tout esprit de revanche. Face à la confusion et à l’éparpillement idéal et programmatique de la politique actuelle on ne peut que saluer favorablement cette tentative qui, en quelque sorte, rappelle, comme en a été le 13 septembre 1945, que pour les Valdôtains, le seul espoir de s’en sortir des moments des difficultés est celui de unir les forces. Sans aucune prétention de faire des comparaisons improposables on souhaite que, ce 13 septembre 1945 puisse marquer l’affirmation d’un effort et d’une volonté commune entre les forces politiques unionistes, autonomistes et fédéralistes pour le futur du Pays d’Aoste. Ennio Pastoret

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