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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 30 mar 2017 - 17:14

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Elections Européennes 2004

Le Programme en bref

LA NOSTRA EUROPA

Esperienza e disponibilità al servizio della comunità.

Guido Grimod è il candidato della lista "Federalismo in Europa – Fédéralisme en Europe”. A sostenerlo è una coalizione composta dall’Union Valdôtaine, dalla Stella Alpina, dalla Fédération Autonomiste, da Pour la Vallée d’Aoste e dal Comitato "Uniti nell’Ulivo per l’Europa con Prodi” (formato, a sua volta dai Democratici di Sinistra – Gauche Valdotaine, dai Socialisti Democratici Italiani e dalla Margherita).

Queste forze politiche, protagoniste di significative collaborazioni in alcune Amministrazioni locali della Valle , hanno saputo e voluto mettere da parte le reciproche differenze, al fine di dar vita ad una proposta credibile e seria, incentrata sui valori dell’esperienza e dello spirito di servizio nei confronti della comunità, così da offrire agli elettori valdostani un preciso punto di riferimento in vista dell’appuntamento del 12 e 13 giugno prossimi.

Guido Grimod, grazie all’esperienza acquisita e alle capacità dimostrate, rappresenta il punto di sintesi non solo delle sensibilità dei Movimenti e partiti che compongono la coalizione, ma anche un elemento di garanzia rispetto al mantenimento degli impegno per cui la lista "Federalismo in Europa” chiede la fiducia di tutti i valdostani: difesa delle problematiche della montagne nel contesto europeo, sviluppo di processi decisionali incentrati sempre più alla logica federalista e tutela delle minoranze linguistiche dell’Italia e di altri Stati.

Un programma concreto

Le priorità della lista "Federalismo in Europa – Fédéralisme en Europe” sono chiare e in linea con l’impegno storico dei Movimenti e Partiti che compongono la coalizione:

  • Promuovere la valorizzazione delle specificità che caratterizzano le autonomie speciali e le minoranze linguistiche
  • Riconoscere nella Costituzione europea il ruolo delle regioni, anche in chiave transfrontaliera e della montagna
  • Ridefinire la programmazione di una nuova politica regionale 2007/2014
  • Promuovere lo sviluppo equilibrato della montagna, con particolare riferimento a:  
    - Azioni che portino all'adeguamento delle normative comunitarie ai fattori di scala sociali, economici e culturali specifici dei territori di montagna
    - Sostegno ai territori sensibili
    - Promozione di politiche di riorganizzazione del flusso di traffico merci, a livello continentale compatibili con gli equilibri delle aree di montagna e, in particolare, sostegno, nell’ambito della pianificazione dei trasporti e delle direttrici a livello europee, del collegamento Aosta-Martigny 
  • Promuovere la riforma politica agricola comune 
  • Rafforzare il ruolo dell’Europa nelle strategie internazionali per la pace, con particolare riferimento alla questione irachena e, in generale, mediorientale
  • Sviluppare una politica sociale, che ponga al centro dell’azione delle istituzioni comunitarie degli strumenti per l’ampliamento dei diritti di cittadinanza, sociali ed individuali
  • Proseguire la politica volta al riconoscimento di un rappresentante regionale per la Valle d’Aosta al Parlamento europeo 

Valore Valle d’Aosta

La proposta politica della lista "Federalismo in Europa – Fédéralisme en Europe” affonda le sue radici essenzialmente in due elementi. In primo luogo, è l’importanza che l’Unione Europea assumerà sempre più nelle nostre vite, specie all’indomani dell’ingresso di dieci nuovi Stati membri, a rendere essenziale una rappresentanza valdostana a Strasburgo. Nella nostra regione, infatti, l’esperienza autonomista sta per compiere sessant’anni e il rispetto per le differenze è uno dei valori cardine: si tratta di un patrimonio importante, che può rappresentare un contributo significativo in un processo di costruzione europea ancora troppo incentrato su fattori economici.
Inoltre sulla base dell’esperienza compiuta nel 1999, anni in cui questa stessa lista ottenne un risultato storico, con l’elezione di Luciano Caveri alla carica di primo euro-parlamentare valdostano. Federalismo in Europa vuole testimoniare come un diritto, ancora un volta negato dallo Stato alla nostra comunità, sia in realtà a portata di mano. La richiesta di un collegio elettorale che coincida con il territorio della Regione, nonostante il progetto di legge votato dal Consiglio regionale e le molteplici iniziative dei nostri Parlamentari, è infatti stata respinta al mittente dal Governo. Ebbene, grazie alla possibilità nota tecnicamente come "apparentamento”, la Valle ha possibilità concrete di essere rappresentata in Europa.La lista "Federalismo in Europa – Federalisme en Europe” è quindi apparentata, nel collegio Nord-Ovest (che, oltre alla Valle d’Aosta, comprende Piemonte, Liguria e Lombardia), alla lista "Uniti nell’Ulivo per l’Europa”. Questo significa che se i prossimi 12 e 13 giugno, il candidato Guido Grimod riuscirà a raggiungere 50.001 preferenze individuali, prenderà il posto dell’ultime eletto della lista con cui è avvenuto l’apparentamento. E’ una sfida difficile, ma tutt’altro che impossibile. Orgoglio, convinzione e determinazione sono le parole d’ordine in questa competizione elettorale. La nostra Europa ha bisogno dei nostri voti.

 

Le candidat Guido Grimod

2 X mille

le coin du président29 Mars 2017 - 12:18

L’acte final d’un projet conduit de manière maline L’acte final d’un projet conduit de manière maline Quelqu’un pourrait se demander, à juste titre, qu’en est de la politique et de son devoir de service. En regardant ce qui s’est passé au Conseil de la Vallée il est difficile de donner des réponses pouvant permettre aux gens de comprendre. Dans les derniers jours on a vécu une profonde crise, comme cela peut arriver en politique. Mais les crises demandent des réponses et lorsque celles–ci sont évitées et ignorées tout devient irrationnel et incompréhensible. Normalement les majorités voient le jour sur base d’accords de programmes et les volontés qui les soutiennent travaillent à la réalisation de points programmatiques. Par contre, dans ces jours, le seul objectif était celui de la « substitution », un désir qui, pour s’affirmer, a conduit à violer toutes les règles qui sont à la base de la démocratie participative de l’institution du Conseil de la Vallée. Le Président du Conseil s’est conduit en partisan en défense des choix et des volontés des groupes politiques de la constituante nouvelle majorité. Il l’a fait avec un comportement censurable dont on n’a pas mémoire et qui ne le placera certainement pas parmi les figures institutionnelles du Pays d’Aoste dignes de mémoire. Mais celui-ci n’a été que l’acte final d’un projet qui bouillonnait depuis pas mal de temps pour nous abattre et qui a été conduit de manière maline, en prenant comme prétexte le Président de la Région lorsque les vrais objectifs, soigneusement cachés, ont été et restent d’autres. Parmi ceux-ci nous devons inscrire en tout premier, le désir et l’obsession de vouloir combattre et affaiblir l’Union Valdôtaine. Nous avons eu parfois tendance à l’oublier, mais il suffit de revenir avec la mémoire au passé pour constater que celle-ci n’est que la réplique d’une copieuse série de tentatives du passé. L’autre volonté a été celle de la « substitution ». Elle a été conduite par ceux qui avaient déjà essayé, sans succès, de s’assoir sur les fauteuils du pouvoir. Cette fois le désir d’y parvenir était si fort qu’il les a portés à former une majorité éphémère, constituée par un groupement de personnes et d’idées qui ont pu trouver une synthèse, non pas sur des projets mais, uniquement, en se coalisant contre quelque chose. Mais, à présent, le moment est arrivé de faire quelque chose « pour » et non « contre », ce qui est assez plus difficile. On verra bien qu’est-ce-que en sera des proclames lancés dans ces derniers temps. Il y de quoi ne pas être rassurés lorsqu’on constate, dans cette majorité hybride, la présence inquiétante de certains personnages drôles, qui conseilleraient aux Valdôtains d’accrocher les ceintures de sécurité.

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