Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 23 nov 2017 - 14:51

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Conseil de la Vallée22 Novembre 2017 - 19:20

Le Conseil repousse la motion de méfiance de l’opposition envers l’assesseur Rini Le Conseil repousse la motion de méfiance de l’opposition envers l’assesseur Rini Lors de ses travaux d’aujourd’hui, mercredi 22 novembre, le Conseil de la Vallée a repoussé (à la majorité de ses voix) une motion de méfiance, déposée par l’opposition, adressée à l’assesseur à l’éducation et culture, Emily Rini, qui maintient donc ses fonctions au sein du Gouvernement. Au début de la discussion, suite à une décision de la conférence des Chefs de groupe, c’est l’assesseur meme qui a pris la parole. «Intervengo in questo momento per agevolare un dibattito costruttivo e sereno. - a affirmé Emily Rini - Non è facile per me, ma preciso che tutto ciò che dovevo dire e spiegato l'ho detto e spiegato in tempi non sospetti e nelle sedi preposte, in procedimento aperto presso la procura di Aosta. La persona informata sui fatti nella fase procedimentale è analoga a chi testimonia davanti al giudice nel processo. È la figura che mantengo tutt'oggi, come confermato dall'autorità giudiziale. Comunico la ferma intenzione di informare i colleghi e l'opinione pubblica non appena le esigenze investigative me lo permetteranno, dato che oggi sono tenuta anche in quest'Aula al segreto istruttorio, nel totale rispetto della magistratura inquirente». «Il periodo è complesso, per la politica, per i movimenti politici, per la mia famiglia, che ringrazio per essermi vicina, - a ajouté l’Assesseur à l’éducation et culture - così come ringrazio tutte le persone che in me ripongono fiducia. La mia unica colpa è essere stata ascoltata dalla magistratura come persona informata dei fatti, perché non sono nemmeno indagata. Ho letto nelle premesse della mozione con vivo stupore e amarezza di un mio presunto coinvolgimento nell'inchiesta: non è vero. La discussione oggi è inopportuna, perché la politica valdostana ha già scritto brutte pagine, condite da brutte vicende che spero trovino soluzioni favorevoli per mantenere l'immagine positiva della nostra bella Regione, anche al di fuori dei confini. Nella mozione si ricostruisce un episodio che mi vede interessata. Un episodio, non i rapporti di cui mi si accusa, confondendo in maniera irrispettosa i ruoli. La politica faccia il suo, in quest'Aula si parli dei problemi dei valdostani. Ciò non vuol dire che mi sottragga alle discussioni. Ma parlare di questioni giudiziarie si fa nel rispetto della magistratura, ad indagini concluse. Capisco le esigenze elettorali, non le condivido, mi chiedo come sia possibile muovere certe accuse. Dietro ad ogni storia ci sono delle persone». Emily Rini a donc conclu: «Ribadisco: saranno mia cura e interesse informare la comunità. Non sono attaccata dalla poltrona e rassicuro gli scettici in quest'Aula: se mai dovessi essere coinvolta penalmente nell'inchiesta, non attenderò il sollecito di nessuno. Per l'etica che ho sempre avuto, rassegnerò immediatamente le mie dimissioni da Assessore, ma oggi non è il momento di fomentare la polemica. Ricordo a questo proposito che in passato mi sono dimessa per mere questioni politiche da Presidente del Consiglio prima e da Assessore poi. Non peso in maniera diversa le condanne, come successo in quest'Aula. Il Consigliere regionale è un pubblico ufficiale, che deve assumersi le responsabilità, sempre e comunque. L'eletto ha l'onere e l'onore di rappresentare i valdostani. Ognuno di noi risponde in primis a se stesso, poi alla comunità. Mi limito quindi a chiedere rispetto per la mia persona e la mia posizione». Lors du débat, l’assesseur Aurelio Marguerettaz a pris la parole «perché più volte sono stato tirato in causa nel dibattito». Il a ensuite affirmé: «Siamo di fronte ad un'inchiesta su cui vige il segreto istruttorio. Oggi in Aula è stata letta pressoché tutta l'ordinanza, anche con elementi che sui mezzi d'informazione non erano stati pubblicati: forse un po' più di prudenza sarebbe opportuna. La minoranza è garantista solo per i suoi appartenenti, ha un doppio binario per la giustizia e per la politica. In questo contesto, per parlare di lealtà ci vuole coraggio. Con voli pindarici si è riusciti ad accostare persino un omicidio della 'ndrangheta con la separazione della collega Rini. È giusto che ci siano le indagini, che ci sia modo di difendersi senza essere messi alla gogna. La minoranza cerca di giustificare una mozione senza senso, accusandoci di non voler discutere, di non volerci confrontare. Invece è un atto che non c'entra nulla con le vicende giudiziarie, ma è un passo avanti nella campagna elettorale che, se dovesse continuare in questi termini, credo avrà molto poco successo». Du groupe de l’Union Valdôtaine, c’est également le conseiller Paolo Contoz qui, avant de la votation finale sur la motion, est intervenu en se demandant «per quale motivo questa mattina abbiamo continuato a mettere il coltello nella piaga nonostante le dimissioni già rassegnate da Perron, mentre nel pomeriggio abbiamo discusso dell'Assessore Rini, che non è nemmeno indagata. Ma sono questi i problemi dei valdostani? Cerchiamo di non trasformare quest'Aula in un tribunale ma pensiamo alle vere esigenze dei cittadini».

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Conseil de la Vallée22 Novembre 2017 - 16:01

Ego Perron: «non ho esitato a dimettermi e non pretendo medaglie per questo» Ego Perron: «non ho esitato a dimettermi e non pretendo medaglie per questo» «Capisco che questa possa essere una situazione ghiotta per le opposizioni, ma catapultare questioni giudiziarie in quest'Aula non fa bene alla politica e non fa altro che favorire gli antisistema». C’est le conseiller unioniste Ego Perron qui l’a dit aujourd’hui, mercredi 22 novembre, au Conseil de la Vallée, lors du débat ayant concerné la prise d’acte des démissions qu’il a présenté des fonctions d’Assesseur aux finances. «Ancora oggi io ritengo di non avere in alcun modo abusato del mio ruolo e di non aver mai attraversato i confini della legalità: - a continue Perron - per me questa è una sentenza ingiusta e particolarmente dura e ricorrerò fino all'ultimo grado di giudizio per provare la mia innocenza. Ma non ho esitato a dimettermi e non pretendo medaglie per questo: ho fatto un atto responsabile, in linea con la mia coscienza per non mettere in difficoltà il mio Movimento, la Giunta e la maggioranza che mi ha sostenuto; l'ho fatto senza aspettare che arrivasse il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dalla legge Severino». Le conseiller Perron a donc dit, à l’égard de la discussione qui s’est développée, «non aver apprezzato la ricostruzione da pubblico ministero fatta dal gruppo ALPE, perché non aiuta i cittadini a capire. Evidenziare una sostanziale diversità di comportamento tra me e altri che, pur in presenza di una condanna di secondo grado, non hanno esitato ad assumere ruoli, è un giudizio politico e credo che sia nel mio diritto esprimerlo. Prenderci dei rimproveri da parte di chi non è nelle condizioni di dare lezioni di morale ad altri è francamente incredibile». Lors du débat, l’assesseur et chef de groupe adjoint Aurelio Marguerettaz, a invité tour «ad una maggiore prudenza e ad evitare speculazioni e biechi sciacallaggi sulla presa d'atto delle dimissioni del collega Perron: non possiamo immaginare che alcuni siano i portatori del verbo e della giustizia e tutti gli altri dei delinquenti». «Oggi, in quest'Aula, - a ajouté Marguerettaz - su questo tema c'è stato un approccio simpatico: per qualcuno le sentenze sono giuste, per altri sono ingiuste; qualcuno non ha bon ton perché rimprovera a qualcun altro alcuni passaggi politici, altri con garbo dialettico ci accusano dei peggio illeciti. Io credo che stiamo perdendo di credibilità perché l'opinione pubblica guarda con sospetto all'attività della pubblica amministrazione: il momento è difficile e impegnativo, cerchiamo quindi di non alimentare continuamente la cultura del sospetto e occupiamoci dei problemi dei valdostani».

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Conseil de la Vallée21 Novembre 2017 - 17:02

La piste du chantier CVA à Gressoney-La-Trinité en troisième Commission La piste du chantier CVA à Gressoney-La-Trinité en troisième Commission La troisième Commission du Conseil "Aménagement du territoire”, qui s’est réunie dans l’après-midi d’aujourd’hui, mardi 21 novembre, a auditionné les représentants de l’Administration communale de Gressoney-La-Trinité au sujet de la piste du chantier de la centrale CVA. "Cette audition – affirme le président de la Commission, le conseiller unioniste Luca Bianchi – s’est déroulée d’après ce qui est prévu par la motion approuvée par le Conseil de la Vallée le 8 novembre dernier, à l’égard de la réalisation de la conduite de la centrale de Gressoney-La-Trinité. Tout particulièrement, aujourd’hui, avec l’Administration communale nous avons abordé la question de la voirie du chantier qui passe par le village de Netscho pour arriver au lac Gabiet, en partant du lieu-dit Gofer”. "Les administrateurs de Gressoney-La-Trinité ont confirmé la volonté de maintenir la piste de chantier à fins agricoles, dans la logique de garantir la durabilité de tout le vallon. – continue Luca Bianchi – La Commission est unanime dans la conviction, en raison de l’itinéraire existant, de donner la possibilité aux entreprises agricoles et aux propriétaires d’immeubles dans la zone de continuer à exploiter cette piste, avec les iter d’autorisation conséquents”.

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Conseil de la Vallée20 Novembre 2017 - 16:25

L’activité du Gouvernement valdôtain L’activité du Gouvernement valdôtain Parmi les délibérations adoptées par le Gouvernement valdôtain lors de sa séance d’aujourd’hui, lundi 20 novembre, nous signalons celles concernant: l’organisation d’initiatives de formation visant la valorisation du personnel enseignant, par un investissement de 37mille 600 euros pour la réalisation d’actions de soutien à l’apprentissage de la langue anglaise, à l’intention des professeurs des écoles primaires et secondaires de premier degré des institutions scolaires ;  l’organisation de cours de recyclage adressés aux enseignants des écoles du premier degré d’instruction de la Région, afin d’intégrer les parties actives du « Sport per tutti » dans l’école, de la part du Centre National sportif Libertas de la Vallée d’Aoste ;  l’organisation d’une conférence au titre « Donne testimoni », pour l’orientation des étudiants des cinquièmes classes des institutions scolaires d’instruction secondaire de deuxième degré, en collaboration avec le « Soroptimist club Valle d’Aosta », qui se déroulera à Aoste, auprès du théâtre Splendor, le 24 novembre 2017 ;  l’approbation d’une ébauche d’accord de collaboration entre la Région autonome Vallée d’Aoste – Assessorat à l’éducation et culture – et l’association Fort de Bard pour l’élaboration de la proposition culturelle « Un forte in Gamba », à savoir un produit intégré qui lie la visite au Château Gamba et au Fort de Bard, pour la période du 1er janvier 2018 au 31 décembre 2019 ;  l’octroi, en faveur des organisations sportives « Sci Club Aosta A.S.D. », « Ski Club Pila A.S.D. », « Sci Club Crammont Mont Blanc A.S.D. », « Sci Club Gressoney Monte Rosa A.S.D. », « Sci Club La Thuile Rutor A.S.D. », « Comitato regionale F.I.B Valle d’Aosta », « Club de Ski Valtournenche A.S.D. », de subventions pour les frais documentés, en précisant que les aides ne peuvent pas dépasser la différence entre le montant des frais et des recettes, pour un montant total de 21mille 744 euros ;  l’approbation, aux sens de la loi régionale n° 18 de 2008, du classement définitif concernant les initiatives présentées en 2017, pour le financement d’actions pour le développement du ski nordique, pour un montant total de 104 mille 814,82 euros.  

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Nos douleurs 17 Novembre 2017 - 11:58

Décès de M. Renato Ferré Décès de M. Renato Ferré La Section de l’Union Valdôtaine de Saint-Vincent a le chagrin d’annoncer le décès de: Monsieur René Ferré àgé de 86 ans Ancien Syndic La communauté unioniste de Saint-Vincent présente les condoléances à sa femme Maria Luisa Tibaldi, à sa fille Cristina et à toute sa parenté.

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Nos douleurs 16 Novembre 2017 - 16:46

En souvenir de Mario Andrione En souvenir de Mario Andrione Il y a des personnes pour lesquelles la politique a représenté un tout-un avec sa propre vie. Mario Andrione, nous ayant quittés aujourd’hui, était sans doute parmi celles-ci. Né en 1932, homme brillant et très cultivé, aux intérêts culturels multiples, il fit son début au sein de l’Administration régionale - après une parenthèse en qualité de conseiller et assesseur suppléant de la ville d’Aoste (de juin 1961 à mars 1963) - en tant qu’Assesseur technique à l’instruction publique dans le quatrième Gouvernement valdôtain, de février à novembre 1963. Ensuite, il fut élu dans la liste de l’Union Valdôtaine, pour la quatrième législature (de novembre 1963 à mai 1968), lors de laquelle il remplit à nouveau les fonctions d’Assesseur (encore à l’instruction). La cinquième (de mai 1968 à juillet 1973) et la sixième législature (de juillet 1973 à juillet 1978) le virent à nouveau siéger à l’Assemblée, parmi les élus de notre Mouvement. Lors de ce dernier mandat, pour la précision au mois de décembre 1974, il devint Président du Gouvernement, jetant les bases, dans cette période, pour la réunification historique des Mouvements autonomistes (action qu’il exerça également en qualité de Président de l’UV). Il continua à conduire la Junte régionale pendant toute la septième législature du Conseil (de juillet 1978 au même mois de 1983). Les questions judiciaires liées au Casinò de Saint-Vincent portèrent sa Présidence à se conclure le 4 janvier 1984. Bien qu’accablé par une fureur judiciaire et politique continuelles envers sa personne, les Valdôtains l’élirent au Conseil de la Vallée de 1988 à 1993, lorsqu’il il fut conseiller et chef-de-groupe. L’« Affaire Casinò » sillonna profondément non seulement sa vie (tout en éclaircissant qu’il ne tira aucun enrichissement personnel de la situation), mais également l’histoire de ces années et, dans cette période, il abandonna la politique active. Par la suite, à la moitié des années 2000, après une vie consacrée à l’Union Valdôtaine, il fit des choix différents, ce qui peut se passer dans une carrière de si longue durée. Sans doute, il a été un des protagonistes de la vie publique valdôtaine et de notre Mouvement. Mario Andrione nous a quittés ce matin, à 85 ans, après qu’au mois de mai dernier sa femme Irene avait disparu : nos condoléances s’adressent à son fils Etienne.

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Vie de l'Union Communiqué de presse conjoint entre UV et UVP L’Ecosse et la Catalogne ainsi que le Kurdistan irakien ont soumis à des référendums populaires leurs requêtes d’indépendance du Royaume Uni et de l’Espagne ou de proclamation d’un État indépendant. Tout récemment, en Lombardie et en Vénétie, les électeurs se sont rendus aux urnes pour réclamer plus d’Autonomie pour leurs Régions, en lançant ainsi un coup de semonce en direction de Rome. Dans d’autres réalités encore, des requêtes analogues d’Autonomie renforcée avancent progressivement, comme le scrutin Corse des 3 et 10 décembre prochains. A cet égard, l’Union Valdôtaine et l’Union Valdôtaine Progressiste, forces politiques Unionistes, Progressistes, Fédéralistes et Autonomistes, se réjouissent de ce nouveau cap et des avancées dans le processus d’affirmation du droit à l’autodétermination et à l’autonomie des peuples. Par ailleurs, prenant acte, avec satisfaction, des répercussions de ces événements et que le sujet des autonomies, sujet redevenu d’actualité, est sur toutes les lèvres, souhaitent qu’un ample débat s’ouvre quant’aux opportunités et aux retombées découlant d’une Autonomie responsable et de l’application des principes fédéralistes. Principes qui devraient être à base d’une vision stratégique et politique plus ample et plus moderne visant à la redéfinition de la structure actuelle des États. En ce qui concerne l’idéal autonomiste, le Pays d’Aoste a largement contribué à développer les thèmes du Fédéralisme, de l’Autogouvernement et de la Subsidiarité par la pensée d’éminentes personnalités, à partir d’Emile Chanoux jusqu’à Séverin Caveri, Maria Ida Viglino et Bruno Salvadori. C’est, d’autre part, pour affirmer, sauvegarder et promouvoir ces principes que les Valdôtaines et les Valdôtains, depuis longtemps, se sont toujours battus et, en 1948, ont obtenus la reconnaissance constitutionnelle du particularisme culturel et linguistique du Val d’Aoste par l’approbation du Statut Spécial d’Autonomie. Le Peuple Valdôtain a d’ailleurs vécu des moments de graves crises économiques et il a été confronté à de grands changements démographiques, sociaux, culturels et identitaires qui, souvent, ont été accompagnés par de fortes poussées centralisatrices ainsi que par des attaques répétées à son Statut Spécial et à la mise en discussion de son Autonomie financière. L’UV et l’UVP considèrent donc que l’actualité du débat sur le thème des Autonomies est une opportunité à saisir afin de mieux partager et faire comprendre le bienfondé de son existence ainsi que les différents principes étant à leur base et les valeurs qui la caractérisent. L’UV et l’UVP souhaitent partant qu’en Italie puisse s’accroitre davantage, et de façon positive, l’attention de l’opinion publique et des milieux politiques sur les Autonomies territoriales. Et ce, afin d’aboutir, dans un cadre fédéraliste, à leur pleine reconnaissance, tout en soulignant l’importance du respect des diversités et des spécificités culturelles et linguistiques. A ce propos, l’UV et l’UVP considèrent, enfin, que le débat politique sur les Autonomies sera l’un des sujets ainsi que des enjeux caractérisant la campagne électorale des prochaines élections politiques. Au sein du futur Parlement Italien le Val d’Aoste devra, à cet effet, être représenté par des Fédéralistes et Autonomistes convaincus étant donné que, dans les années à venir, il faudra se battre afin que soient prises ces décisions vitales lui assurant un développement durable, à partir du maintien de son identité culturelle et linguistique, fondement de son Statut Spécial d’Autonomie. Le Président UVP Elisa BONIN Le Président UV Ennio PASTORET Conseil de la Vallée Parlement jeunesse de la Fédération Wallonie-Bruxelles: un concours pour étudiants Le Conseil de la Vallée lance un concours à l'intention des étudiants universitaires valdôtains pour la participation aux travaux de la 22e session du Parlement Jeunesse de la Fédération Wallonie-Bruxelles, qui se déroulera à Bruxelles du 12 au 16 février 2018. Le Parlement Jeunesse réunit, chaque année, près d'une centaine de jeunes qui, dans le cadre d'une simulation parlementaire, tiennent le rôle de députés, de ministres ou de journalistes. Les jeunes parlementaires analysent quatre projets de loi portant sur des problématiques particulièrement brûlantes et actuelles. Les Valdôtains peuvent y participer grâce à l'Entente liant le Conseil régional de la Vallée d'Aoste, le Parlement de la Fédération Wallonie-Bruxelles et le Parlement de la République et Canton du Jura. Les participants à la sélection doivent être résidants en Vallée d'Aoste, être âgés de 18 à 26 ans au 12 février 2018 et être inscrits à l'Université. Pour prendre part à la sélection, les candidats sont appelés à rédiger un texte en français de quatre pages portant sur un des thèmes suivants: la nationalisation de la presse; la transition vers une mobilité verte; l'instauration d'un système alimentaire soutenable et responsable; l'amélioration des embryons humains. Pour plus d'information consultez le site internet: www.parlementjeunesse.be . Le dernier délai pour le dépôt des dossiers des candidatures, sous peine d'exclusion, a été fixé pour vendredi 12 janvier 2018, à 15h00. Le formulaire de candidature, disponible à l'adresse www.consiglio.vda.it , devra être remis à l'Archive du Conseil de la Vallée - 1, place Deffeyes - Aoste ou envoyé par courriel à l'adresse archivio@consiglio.vda.it ou à l'adresse PEC du Conseil consiglio.regione.vda@cert.legalmail.it . La sélection aura lieu au siège du Conseil de la Vallée le vendredi 19 janvier 2018, à 15h00. Un jury examinera les candidats au biais d'un entretien permettant d'évaluer le texte rédigé et juger leur compétence dans l'expression orale ainsi que leur expérience dans divers domaines. Pour les candidats qui, pour des raisons d'études dûment certifiées au moment du dépôt des dossiers de candidature, ne peuvent pas être présents à Aoste le 19 janvier, l'entretien pourra être soutenu par le logiciel "skype" le jour même. Pour tout renseignement ultérieur, s'adresser au Secrétaire général du Conseil de la Vallée - 1, place Deffeyes - 11100 Aoste - tél. 0165.526105, courriel: archivio@consiglio.vda.it . Economie Le projet de loi sur les sociétés contrôlées poursuit son chemin La deuxième Commission du Conseil, compétente en matière d’"Affaires générales”, s’étant réunie aujourd’hui, lundi 13 novembre, a nommé son président Renzo Testolin en tant que rapporteur du projet de loi portant dispositions en matière de sociétés contrôlées par la Région. Cet acte, présenté par le Gouvernement valdotain le 9 novembre dernier, se compose de cinq articles, visant à modifier une série de lois régionales en matière de sociétés participées (n° 7/2006, n° 44/2010 et n° 20/2016) afin d’harmoniser et rendre davantage cohérente les dispositions régionales avec celles d’État. "Les principes de transparence et de surveillance des sociétés contrôlées exprimés par la loi n° 20 de 2016 ne sont pas en discussion, – affirme le président de la deuxième Commission, Renzo Testolin (UV) – mais il existe la nécessité de parfaire cet instrument, tant à la lumière de son application, tant suite aux plus récentes dispositions de l’État. Aujourd’hui, nous avons commencé l’iter d’analyse de cet acte, avec le but de trouver une synthèse entre les différentes sensibilités présentes au sein de la Commission. Dans ce siège de confrontation, nous ferons donc tous les approfondissements nécessaires pour arriver, éventuellement aussi par des amendements, à un texte le plus largement partagé”. Vie de l'Union Le communiqué de presse de l’UV sur les démissions d’Ego Perron L’Union Valdôtaine,  prenant acte de la sentence du Tribunal d’Aoste qui a vu la condamnation de Ego Perron, rappelle qu’il s’agit d’un premier degré judiciaire et non pas d’une sentence définitive;  souhaite partant à Ego Perron d’être acquitté de toute accusation en Cour d’appel; témoigne , dans le respect de la décision de la magistrature, sa solidarité à Ego Perron, dans un moment si difficile sur le plan personnel; souligne que les démissions, présentées par Ego Perron de ses fonctions d’Assesseur, représentent un acte de respect institutionnel qui met en évidence un sens de responsabilité différent par rapport à ceux qui s’érigent aujourd’hui à moralisateurs mais qui, dans le passé récent, ont continué à remplir des charges publiques au sein de l’Administration régionale malgré leurs condamnations. Aoste, le 10 novembre 2017
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