Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 17 jan 2018 - 14:30

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Politique16 Janvier 2018 - 12:16

Comunicato Stampa Comunicato Stampa E’ del tutto destituita di fondamento la notizia secondo la quale l’Union Valdôtaine avrebbe posto dei veti su delle ipotesi di candidatura alla Camera dei Deputati in vista delle prossime elezioni politiche. Negli ultimi mesi l’Union Valdôtaine ha lavorato per costruire, con le forze alleate, una proposta responsabile e durevole, cercando di superare ogni ostacolo, per consentire al progetto politico e all’alleanza che ne è scaturita, di potersi realizzare. In tutto questo percorso l’Union Valdôtaine non ha mai posto né intende porre veti di alcun genere su alcunché. Non è questo il modo di agire dell’Union Valdôtaine a cui sono state recentemente imposte scelte difficili e a rinunce importanti. Malgrado ciò il Mouvement le ha accettate per consentire all’alleanza UV, PD, PSI, UVP, EPAV di realizzarsi. L’Union Valdôtaine ha dimostrato così un grande senso di responsabilità e la serietà di un impegno profondo, mettendosi a disposizione per affermare un progetto politico, a sostegno dello sviluppo, della governabilità e della stabilità. L’Union Valdôtaine, non intende pertanto vanificare tutto il lavoro sin qui realizzato e continuerà ad assicurare il suo immutato impegno, all’interno dell’attuale alleanza autonomista, federalista, progressista di centro sinistra e auspica che vi sia, in tempi rapidi, una convergenza di tutte le forze politiche che compongono l’attuale alleanza, su una candidatura e una proposta programmatica condivise per la Camera dei Deputati. Aosta, li 16 gennaio 2018

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Sénat 12 Janvier 2018 - 11:52

Compte-rendu de l'activité du Sénateur Lanièce Compte-rendu de l'activité du Sénateur Lanièce Questa mattina i Parlamentari valdostani hanno presentato durante una conferenza stampa il sunto dell’attività parlamentare nella XVII Legislatura. Di seguito l’attività svolta dal Senatore Albert LANIECE riguardante esclusivamente la Regione Autonoma Valle d'Aosta. 1)Rapporti economico-finanziari con lo Stato : -recupero di circa 800 milioni di euro dovuti alla Valle d' Aosta (540 mln di accise su spiriti di birra ed energia elettrica bloccati dal 2011 e 255 mln nell'ultima legge di bilancio a parziale copertura); - ripristino del flusso di accise annuale di 70 mln di euro, a partire dal 2015, interrotto in seguito a nuova normativa; - passaggio della disciplina del patto di stabilità al pareggio di bilancio per la Valle d'Aosta con la finanziaria 2017 (prima tra tutte le Regioni a Statuto Speciale). 2)Salvaguardia, con le sue funzioni, del Corpo Forestale Valdostano nell'ambito della riforma nazionale dei Corpi di Polizia che ha previsto l'abolizione del Corpo Forestale Nazionale. 3)Salvaguardia della Sede della Rai Regionale della VDA, valorizzando il centro di produzione autonomo, nell'ambito della razionalizzazione del servizio televisivo nazionale. 4)Esclusione dall'obbligo di cessione delle quote di partecipazione negli impianti di energie rinnovabili (centraline idroelettriche) da parte dei Comuni, con i vantaggi economici relativi (decreti legge Madia). 5)Sempre su decreti attuativi concessa maggior flessibilità nella gestione di società in crisi finanziarie e nello specifico i Casinò (incontro con sottosegretario Rughetti). 6)Esclusione del pagamento dell'IMU dei terreni agricoli di montagna. 7)Passaggio dallo Stato alla Valle d'Aosta della gestione del trasporto ferroviario pubblico locale (finanziaria 2015). 8)Salvaguardia delle associazioni delle razze bovine di montagna ( per noi ANA.Bo.Ra.Va) nell'ambito della riforma proposta dall'Associazione Italiana Allevatori ( lettera congiunta al ministro Martina con sen. Berger). 9)Nel Testo unico sul vino inserita la valorizzazione della viticultura eroica di montagna e recupero del territorio con possibilità di futuri bandi da finanziare ( decreti attuativi). 10) Esclusione fino al 31 dicembre 2018, della presentazione del certificato antimafia da parte di aziende agricole che ricevono fondi PAC fino a 25.000 euro (emendamento Lanièce/ Panizza ultima finanziaria). 11)Incremento del fondo per la zootecnia (allevamenti) di montagna per gli anni 2019/2020, emendamento governativo che riprendeva emendamento presentato da sottoscritto in Senato ad ultima finanziaria ma accantonato per reperire i fondi. 12) Salvaguardia (legge Concorrenza) delle piccole cooperative elettriche storiche di montagna. 13)Mantenimento agevolazioni per l'acquisto di GPL e gasolio nelle aree montane (finanziaria 2015). 14)Finanziamento nazionale di 150 mila euro per il restauro del monumento dei Caduti di tutte le guerre in piazza Chanoux, intervento diretto in seno alla commissione preposta alle attività per il Centenario della Grande Guerra. 15)Modifica decreto attuativo legge Madia (intervento presso Governo) per mantenere nelle associazione no-profit i Vigili del Fuoco Volontari del Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta, con relativi vantaggi fiscali; mantenimento dell'esenzione del canone radio (inizialmente non più previsto). 16)Non onerosità del passaggio previdenziale da INPDAP a INPS per il personale docente dell'Istituto Musicale Pareggiato/ Conservatoire ( interessamento in Direzione Generale INPS). 17)Approvazione emendamento per spostare sedi del Parco Gran Paradiso nei Comuni delle Comunità del Parco, legge purtroppo arenatasi a fine legislatura. 18)Sblocco delle graduatorie per l'assunzione dei Guardaparco del Gran Paradiso, accordo diretto con Governo ( DPCM). 19)Innalzamento uso del contante a 3000 euro (finanziaria 2016). 20)Ridimensionamento del pagamento dell'IMU per gli impianti a fune (finanziaria 2016). 21)Riduzione del taglio di finanziamenti a Patronati e CAF (finanziaria 2016). 22)Ripristino della convenzione tra INPS e SAVT (incontro del segretario generale Corniolo e sottoscritto con il Ministro del Lavoro) in seguito ad imprevista interruzione: ripresa delle riscossioni delle quote associative, conferma di tutte le prerogative applicate alle altre Confederazioni anche ai Sindacati Autonomi e procedura facilitata per via telematica di acquisizione dei dati degli iscritti. 23)Incontro con sottosegretario Esteri Della Vedova per risolvere questione confini nazionali con Francia (Monte Bianco) e Svizzera (Valtournenche e Zermatt): in particolare su questa ultima questione una riunione presso l'Istituto Geografico Militare a Firenze ha permesso di riprendere dialogo con la Svizzera per risolvere la problematica dell'attuale confine che taglia malamente la struttura del rifugio Guide del Cervino e della Scuola di Sci, con possibili relativi ritorni economici negativi nel futuro. 24)Interessamento con ministro Franceschini ed incontro tecnico specifico con Direttore generale dott. Cutaia, insieme al presidente nazionale delle associazioni Corali, per prevedere maggiori finanziamenti al mondo delle Bande e dei Cori, dal prossimo anno. 25)Incontro con sottosegretario alla giustizia Ferri per denunziare la situazione di abbandono della casa circondariale di Brissogne ed auspicare un intervento urgente del Ministero. 26)Nell'ambito della modifica del regolamento del Senato, viene accolto nostro emendamento che prevede il passaggio da 10 e 5 il numero minimo di senatori delle Minoranze Linguistiche per poter costituire un gruppo autonomo. 27)Incontri con precedente direttore AGEA dott. Sernia ed attuale dott. Pagliardini per chiedere spiegazioni sulle difficoltà nell'erogazione dei contributi per il verde agricolo agli allevatori valdostani e per cercare soluzioni le più rapide possibili. 28)Nella proposta della modifica della Costituzione (poi bocciata dal Referendum) venne accolto l'inserimento della Previa Intesa, in modo da garantire le Regioni Autonome nella eventuale modifica dei loro Statuti, così come il riconoscimento delle funzioni di provincia alla Regione Autonoma Valle d'Aosta, non ancora inserito nella Carta Costituzionale. 29)Interrogazioni al Governo (primo firmatario) : -Esenzione del pagamento IMU di terreni agricoli montani. - Salvaguardia del marchio Fontina DOP in Italia e all'estero. - Difficoltà nella ricezione dei canali Rai in diverse località della Regione. - Sblocco del pagamento del verde agricolo. - Ripristino biglietteria alla stazione ferroviaria di Pont-Saint-Martin. - Riduzione degli oneri finanziari per le famiglie che desiderano far rientrare le spoglie dei loro cari sepolti all'estero, caduti durante le ultime due guerre mondiali. 30)Disegni di legge presentati ( primo firmatario ): - Istituzione della circoscrizione "Valle d'Aosta” nell'ambito dell'elezione dei membri del Parlamento Europeo. - Disposizioni in materia di telemedicina. - Disposizioni per l'inserimento dei Corpi Forestali delle Regioni a Statuto Speciale nel Comparto Sicurezza ai fini del trattamento pensionistici. 31)Emendamenti presentati (primo firmatario ) : 129 32)Norme di Attuazione dello Statuto Speciale che hanno incrementato le competenze della Regione Autonoma Valle d'Aosta in questa legislatura: -  Abrogazione di disposizioni concernenti la Commissione di coordinamento e il suo Presidente, chiarendo meglio le funzioni prefettizie del Presidente della Regione. -  In materia di ordinamento scolastico. -  In materia di demanio idrico: la Valle d'Aosta assume la piena competenza dallo Stato delle acque della Regione. -  In materia di coordinamento e di raccordo tra finanza statale e regionale, anche questa norma di importanza rilevante. Questo elenco non comprende le iniziative (interventi in commissione e in Aula, firma di emendamenti, mozioni, ordini del Giorno ecc.) i temi di carattere nazionale sono elencati nella scheda di attività del sen. Albert Lanièce, rintracciabile sul sito del Senato della Repubblica. Il Senatore ha ricoperto le cariche di Vice-Presidente del gruppo parlamentare in Senato "per le Autonomie” e di Vice-Presidente della Commissione Bicamerale degli Affari Regionali.

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Conseil de la Vallée10 Janvier 2018 - 17:00

Auguste Rollandin: nouveau chef de groupe Auguste Rollandin: nouveau chef de groupe Lors de la séance du Conseil de la Vallée du 10 janvier 2018 Auguste Rollandin a été nommé Chef de Groupe de l’Union Valdôtaine. Auguste Rollandin est né à Brusson le 13 juin 1949, où il est résident. Une longue militance au sein de l’Union Valdôtaine et l’assomption de fonctions importantes l’on vu protagoniste de la vie politique du val d’Aoste pendant plusieurs années remplissant de nombreuses fonctions administratives et politiques qui sont ci de suite résumées. Il est titulaire d’une maîtrise en médecine vétérinaire. Il a débute l'activité politique et administrative en 1975 avec son élection en tant que Syndic de Brusson. En 1978 il est élu pour la première fois au Conseil régional sur la liste de l'Union Valdôtaine et il est nommé Assesseur à la santé et à l’assistance sociale. Il confirme son élection au sein du Conseil de la Vallée au cours des législatures successives, en exerçant différentes fonctions administratives : Assesseur à l’agriculture, (1983-1984 et 1992) et Président du Gouvernement régional (1984-1990). De 1998 à 2001, il assume la Présidence de l'Union Valdôtaine. En mai 2001 il est élu Sénateur de la République. Il devient Président du groupe «Amis de la montagne» du Parlement et Vice-président de l’observatoire parlementaire sur le tourisme. En 2008, il est réélu au Conseil régional sur la liste de l'UV avec 13.907 préférences et il exerce les fonctions de Président de la Région pendant toute la XIIIe législature. Il a été confirmé Conseiller régional de la liste Union Valdôtaine aux élections du 26 mai 2013, en obtenant 10872 voix. Du 1èr juillet 2013 il est membre du Groupe de l’Union Valdôtaine au Conseil de la Vallée. Du 8 juillet 2013 au 10 mars 2017, il a été Président de la Région. Au cours de la XIV législature il remplit depuis le 10 janvier 2018 le rôle de Chef de groupe de l’Union Valdôtaine et il est membre de la Conférence des Chefs de groupe au sein du Conseil de la Vallée.

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Conseil de la Vallée10 Janvier 2018 - 16:41

Renzo Testolin: nouveau Assesseur au budget, aux finances, au patrimoine et aux sociétés à participation régionale Renzo Testolin: nouveau Assesseur au budget, aux finances, au patrimoine et aux sociétés à participation régionale M. Renzo Testolin est le nouvel Assesseur au budget, aux finances, au patrimoine et aux sociétés à participation régionale dan le 30ème Gouvernement Valdôtain il a été élu lors de la séance du Conseil de la Vallée du 10 janvier 2018. Né à Aoste le 28 mars 1968, il habite Aymavilles. Diplômé expert-comptable, il est conseiller financier auprès d'un institut de crédit. Il a débuté son engagement politique et administratif dans sa commune de résidence où il a été élu Conseiller en 1995. De 2000 à 2005 il est nommé Assesseur à la culture et politiques sociales et de 2005 à 2010 il est élu à la charge de Vice-syndic d'Aymavilles. Il a aussi exercé les fonctions d'Assesseur au sein de la Communauté de montagne Grand-Paradis dans la période 2005-2010. Aux élections du 26 mai 2013, il est élu pour la première fois au Conseil régional sur la liste Union Valdôtaine, en obtenant 1590 voix. Conseiller régional il est membre du groupe de l’Union Valdôtaine du 1er juillet 2013. Dans le 27ème Gouvernement Valdôtain il a été Assesseur régional à l'agriculture et ressources naturelles du 8 juillet 2013 au 10 mars 2017. Membre de la II Commission « Affaires générales » 21 mars 2017 depuis le 17 octobre 2017, il a été Président de la dite Commission. Membre de la V Commission permanente - Services sociaux du 17 octobre 2017 Assesseur au budget, aux finances, au patrimoine et aux sociétés à participation régionale du 10 janvier 2018 30ème Gouvernement régional

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Conseil de la Vallée10 Janvier 2018 - 16:17

Première intervention du Président du Conseil Farcoz Première intervention du Président du Conseil Farcoz Chères et chers collègues, Je prends la responsabilité d’assumer la Présidence de la Vallée à quelques mois de la fin de la Législature et je vous remercie pour votre confiance. Je remercie avant tout mon Mouvement, l’Union Valdôtaine et le groupe, qui m’ont proposé à cette charge prestigieuse, en particulier je remercie mes collègues Augusto Rollandin – chez qui le sens de responsabilités politique prévaut sur l’intérêt personnel – et David Follien – qui considère la continuité du travail un atout à valoriser. Un remerciement à l’ancien Président Andrea Rosset et à mes collègues du Bureau de Présidence pour leur travail et leurs contributions aux décisions. Permettez-moi de remercier aussi ceux qui n’ont pas votés pour moi : c’est l’expression du pluralisme de notre Assemblée et de la vitalité de notre démocratie. En tant que Président, il me revient la tâche de vous représenter toutes et tous. Je serai donc le garant de notre Institution et du travail de toute ses composantes, en ayant une attention constante à la distinction des rôles et des compétences, au nom d’une dignité institutionnelle commune. Certes, je suis conscient que ces derniers mois seront soutenus. Il seront soutenus dans le débats, en raison aussi des élections politiques et régionales auxquelles nous ferons face. Mais il seront aussi intenses en raison du travail que nous devons mener à terme. Mon souhait, c’est que nous arrivions à le faire dans le respect mutuel des uns des autres. Parfois nous avons des idées politiques différentes, nous avons des visions e des projets différents, mais nous devons jamais oublier que nous sommes les représentants de notre Peuple et de ses différences. Faisons en sorte que ces derniers mois soient le portrait d’une classe politique à l’écoute, loyale, responsable, respectueuse et solidaire. Ce serait la meilleure façon de célébrer les 70 ans de notre Statut spécial ainsi que de rappeler les pères fondateurs de notre Autonomie moderne. Cette Autonomie, dont le parcours n’a pas toujours été facile et qui s’est épanouie grâce à l’engagement politique de toutes les femmes et les hommes qui se sont succédés au cours de ces 70 ans. Cette Autonomie qui pour nous représente un modèle actif et responsable du système démocratique et que nous devons continuer à valoriser. Par des actions communes, en donnant aux valeurs et aux principes un prolongement tangible dans la vie des citoyennes et des citoyens valdôtains. Cette tangibilité qui est typique de notre civilisation valdôtaine : concrète comme la montagne, notre espace de vie. Un espace qui doit être nécessairement gouverné avec la vision des gens qui y vivent et qui sont quotidiennement appelés à réaliser le juste équilibre entre les exigences de développement et la nécessité de sauvegarder un environnement à la fois complexe et fragile. .

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Conseil de la Vallée10 Janvier 2018 - 14:26

Joël Farcoz est le nouveau Président du Conseil de la Vallée d’Aoste Joël Farcoz est le nouveau Président du Conseil de la Vallée d’Aoste Joël Farcoz est le nouveau Président du Conseil de la Vallée d’Aoste. Il a été élu à cette prestigieuse charge le 10 janvier 2018. Actif dans la vie politique et culturelle, Joel Farcoz est né à Aoste le 27 juillet 1987, il habite Gignod. Il est titulaire d'une licence en ingénierie énergétique. De février 2012 au 2013, il a été l'Animateur principal de la Jeunesse Valdôtaine, Mouvement des jeunes de l'Union Valdôtaine. Aux élections du 26 mai 2013, il est élu pour la première fois au Conseil régional sur la liste Union Valdôtaine, en obtenant 1813 voix. Pendant la XIV législature, il a rempli différentes fonctions. Conseiller du 1er juillet 2013 il est membre du groupe de l’Union Valdôtaine du 1er juillet 2013. Dans le 27ème Gouvernement régional il a été Assesseur à l'éducation et à la culture du 8 juillet 2013 au 10 juin 2014. Il a rempli la fonction de Chef de groupe de l’Union Valdôtaine au Conseil de la Vallée du 18 juin 2014 au 16 mars 2017. Il a été membre de la II Commission permanente - Affaires généralesmembre du 29 juillet 2014 au 21 mars 2017 et il a rempli aussi le fonction de Vice- Président de la dite Commission du 15 septembre 2014 au 21 mars 2017. Et encore il a été membre de la dite Commission du 17 octobre 2017. Farcoz a aussi été membre de la I Commission permanente - Institutions et autonomie dans laquelle il a rempli les fonctions de : membre du 26 juin 2014et de Président du 3 juillet 2014 au 2 août 2016. Il a encore fait partie de la IV Commission permanente - Essor économique ou il a été Secrétaire du 1er juillet 2014 au 8 juin 2016 et membre du 26 juin 2014 au 8 juin 2016. Il a été membre de la Commission pour le Règlement du 22 novembre 2016 au 21 mars 2017. En qualité de Chef de Groupe de l’Union Valdôtaine il a aussi été membre de la Conférence des Chefs de groupe du 18 juin 2014 au 15 mars 2017.

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Sections Diner Social des Sections de Donnas et de Pont-Saint-Martin Les sections de l’Union Valdôtaine de Pont-Saint-Martin et Donnas organisent un DINER SOCIAL Samedi 13 Janvier 2018 à 20h00 Au restaurant « Ponte Romano » La soirée est ouverte à tous, inscrits et sympathisants, qui désirent s’amuser lors d’une soirée plaisante et conviviale. Le prix est de € 25,00. Pour les réservations, dernier délai mardi 9 Janvier 2018, s’adresser aux Présidents des sections, M. Dario Fabiole, tel. 340 7158828 et M. Walter Chenuil, tel 335 6462706 ou au siège périphérique de Pont-Saint-Martin, téléphone 0125 19 69 000. Conseil de la Vallée Les actes composant le budget de la Région ont été tous approuvés par le Conseil Les travaux du Conseil de la Vallée se sont terminés en début d’après-midi, avec l’approbation des dispositions cordonnées, le troisième des projets de loi composant l’ensemble du budget 2018/20 de la Région Autonome Vallée d’Aoste. En plus du rapport du conseiller Renzo Testolin, président de la IIe Commission du Conseil, et des déclarations dont on a déjà dit, avant de la votation le débat a été alimenté également par Aurelio Marguerettaz, chef-de-groupe adjoint de l’Union Valdôtaine et assesseur au Tourisme. Dans son intervention, il a parlé de «minoranza poco credibile e inadeguata, che in sette mesi di governo non è riuscita a predisporre un bilancio, così come non mi pare che abbia prodotto una letteratura sulla capacità di creare nuove opportunità di lavoro. Il pensiero della minoranza è sempre lo stesso: noi siamo gente per bene, il nostro modo di fare politica è giusto, tutti gli altri sono dei farabutti e degli incapaci». «Quando veniamo tacciati di essere intellettualmente disonesti, - a ajouté le Chef-de-groupe adjoint - chiederei un po' di prudenza, perché mi risulta che nell'ultima riunione del Governo Marquis siano state approvate delibere per manifestazioni da qui all'infinito. Se è il gioco delle parti, ci può stare, ma cerchiamo di essere seri». «Questo è un bilancio che avrebbe potuto essere fatto meglio, - a conclu Aurelio Marguerettaz - ma rispetto alle disponibilità che c'erano abbiamo previsto una serie di azioni che contemplano il triennio 2018-2020: non c'è quindi nessun bilancio elettorale. Questo è un bilancio sostenibile nel tempo e promuoveremo tutta una serie di azioni per difenderlo. Il messaggio che lanciamo è che la Valle d'Aosta rivendica la possibilità di utilizzare le proprie risorse per dare speranza alla propria comunità». Conseil de la Vallée Budget de la Région, en cours au Conseil les déclarations de voix Le Conseil de la Vallée a repris ses travaux dans la matinée d’aujourd’hui, mercredi 20 décembre, après avoir examine et voté, dans l’après-midi et la soirée de hier, le Document d’économie et finance régionales, ainsi que la loi de stabilité et le budget de la Région 2018/20. Aujourd’hui, les différents groupes du Conseil sont en train d’exprimer les respectives déclarations de voix. Les travaux de l’Assemblée se termineront donc par la votation sur le troisième projet de loi composant l’ensemble du budget de la Région, à savoir les dispositions liées au document comptable. Lors de la discussion de ce matin, le conseiller Augusto Rollandin a pris la parole pour souligner le soutien convaincu au budget. «Les quatre forces politiques qui se sont alliées depuis le 10 octobre a-t-il dito - regardent à l'épanouissement de notre Autonomie et au développement de notre Région, bien au-delà des élections. Ce budget répond au programme de gouvernement que nous avons présenté, avec une augmentation des ressources financières, non pas pour distribuer aux uns et aux autres, mais pour faire des investissements spécifiques dans les différents secteurs». Pour Rollandin, «la non certezza è legata all'interpretazione che viene data alla partecipazione della Regione al risanamento della finanza pubblica: per il 2018 non c'è nessun vincolo che dica che la Valle d'Aosta debba versare allo Stato i 144 milioni di euro, e questo è stato confermato a varie riprese da tutti coloro che sono stati interpellati ai vari livelli, per il 2017 si andrà a giudizio. Noi riteniamo, quindi, che sia corretto e giusto che si approvi il bilancio con questa dicitura e se ci saranno altre disposizioni, saranno affrontate nei tempi e nei termini dovuti». «È la prima volta - a conclu le conseiller Rollandin - che un bilancio regionale non viene discusso nel merito in Consiglio Valle e questo rimarrà tristemente nella storia. Secondo noi, questa manovra può dare una svolta ad un periodo difficile grazie all'attenzione al tema del lavoro: abbiamo previsto, infatti, interventi massicci per le difficoltà riconosciute alle imprese che oggi devono licenziare, ma anche sostegno alle nuove imprese, al fine di favorire la crescita economica della Valle. Un bilancio, quindi, che dà delle risposte serie e concrete, che ha previsto norme chiare e garantiste per tutto il sistema produttivo della nostra regione. È una dimostrazione di come il concetto di autonomia si possa declinare e valorizzare». Vie de l'Union 40 ans après, la contribution de Séverin Caveri: protagoniste d’une saison irrépétible de notre Vallée Rappeler Séverin Caveri signifie parcourir le temps à rebours, jusqu’à l’« heure zéro » de notre Autonomie, jusqu’au moment où la deuxième guerre mondiale, par la défaite de la dictature suite à la Résistance et à la Libération, laissa l’espace à l’espoir et à l’expression des ambitions et des volontés d’un peuple. C’est dans cette saison de l’histoire que, homme dynamique et porteur d’une culture humaniste (il devint avocat, après son doctorat universitaire en droit), il prit à cœur l’avenir de notre terre, en devenant l’un des plus fervents souteneurs de la cause valdôtaine. Le 13 septembre 1945, à savoir six jours après la promulgation des arrêtés du Lieutenant du Royaume (le berceau juridique de notre spécialité), il fut une des seize personnalités (avec lui, entre autres, Maria Ida Viglino, Aimé Berthet, Albert Deffeyes et Joseph Bréan) qui se groupèrent afin de donner le jour à notre Mouvement, défini dans son acte de fondation « une association valdôtaine ayant pour but de promouvoir et de défendre les intérêts de la Vallée d'Aoste », ayant pour but de « réaliser la souveraineté politique du Val d'Aoste par les voies démocratiques afin de seconder l'aspiration du peuple à l'autogouvernement dans le cadre d'une Europe des peuples ». Il en devint tout naturellement un « leader », et son premier Président, et autant naturelle fut son introduction dans le Conseil de la Vallée nommé par le Comité de Libération Nationale, qui siégea pour la première fois le 10 janvier 1946, en élisant Federico Chabod en tant que Président. Dans cette phase, il se distingua pour la combattivité dans l’expression de l’insatisfaction de notre Mouvement (qui célébra son premier Congrès le 28 février à Morgex) et de notre peuple vis-à-vis de la structure régionaliste du nouvel organisme, jugée trop timide et faible. C’est ainsi que le 7 mars, l’UV se fit promotrice au Conseil de la Vallée d’un ordre du jour demandant la garantie internationale pour l’Autonomie valdôtaine. Il ne fut pas discuté et une manifestation populaire, le 26 du même mois, entraina les démissions du président Chabod, retirées sur requête unanime du Conseil. Le 2 juin, les valdôtains choisirent majoritairement la République, au référendum constitutionnel, et en octobre notre Mouvement tint son deuxième Congrès, à Verrès. Le 17 octobre, Federico Chabod donna définitivement ses démissions : c’est Sévenir Caveri qui le remplaça, élu le 24 octobre. Il resta en charge jusqu’au 20 mai 1949. Lors de ce mandat, le Conseil adopta - entre autres – un projet de Statut spécial d’Autonomie, mais l’Assemblée constituante ne le prit pas en considération et promulgua, le 26 février 1948, le texte approuvé le 31 janvier. Entre temps, en 1947, se déroulent le quatrième et cinquième Congrès de l’UV.  Aux premières élections régionales du 24 avril 1949, la liste bâtie sur l’alliance entre Union Valdôtaine et la Démocratie Chrétienne remporta 28 élus sur 35. Séverin Caveri fut parmi ceux-ci et il devint président du Gouvernement qui se préfixa de « relever la Vallée d’Aoste des ruines de la guerre et du centralisme ». Il remplit ces fonctions jusqu’au 8 décembre 1954. La période fut marquée par les malaises montant à l’égard des retards de l’État dans l’application du Statut spécial d’Autonomie, notamment des dispositions concernant la « Zone franche ». Ces mécontentements mirent en crise le rapport entre l’UV et la DC, suite aux attitudes serviles des démocrates-chrétiens d’Aoste vis-à-vis des « diktats » romains et à l’attitude anti-autonomiste du gouvernement national. Ces tensions entre les deux forces éclatèrent lorsque la majorité des représentants de la DC au Conseil de la Vallée démissionna, afin de provoquer la chute de l’Exécutif Caveri et aboutir à des élections anticipées. La tentative fut bloquée par notre Mouvement, qui choisit de former un gouvernement provisoire avec la gauche, en permettant la conclusion du mandat. Les élections régionales du 14 novembre 1954 furent le fruit d’une nouvelle loi majoritaire, qui écrasa l’UV, n’obtenant qu’un seul conseiller : madame Marie-Celeste Perruchon, veuve du martyr Chanoux. Le Gouvernement démo-chrétien qui s’installa tout de suite, en 1955 accepta un mécanisme de répartition financière tout à fait négatif pour l’économie de la Région. L’Exécutif régional présidé par Vittorino Bondaz ne semblait pas trop se tracasser ni de la situation, ni du sentiment adverse montant de la communauté, qui prima les revendications et l’attitude de l’Union Valdôtaine, avant tout par la conquête de 32 communes aux élections municipales de 1956 et, ensuite, en faisant des candidats unionistes et des gauches aux politiques de mai 1958 les nouveaux parlementaires de notre région: Séverin Caveri fut ainsi élu à la Chambre des députés. Il resta à Rome, en abordant différents dossiers cruciaux pour notre région, jusqu’au 15 mai 1963. Deux jours avant la fin du mandat, il fut confirmé, lors du renouveau du Comité exécutif de la part du Comité central, en tant que président de l’Union Valdôtaine. En plus de cela, au mois d’octobre, il fut élu à nouveau au Conseil de la Vallée : il conduit, pour la troisième fois, un Gouvernement régional, le cinquième, issu d’une majorité entre UV, PCI et PSI. C’est la période qui jeta les bases pour une grande modernisation de notre Vallée: l’Assemblée régionale et ses organes exploitèrent au maximum les compétences législatives et administratives leur étant propres, afin d’aider l’agriculture de montagne, développer le tourisme et bâtir les infrastructures indispensables à améliorer la qualité de la vie de la population. Parmi celles-ci, le cas est de rappeler le percement des tunnels du Grand-Saint-Bernard, inauguré en 1964 et du Mont-Blanc, réalisé en 1965. Protagoniste indiscutable de cette phase de développement, et destinataire d’une estimation de la part de la communauté, qui le fit confirmer président de l’UV en 1967, Séverin Caveri eut son élection confirmée lors des régionales du 21 avril 1968. C’étaient les années de l’opposition unioniste (commencée par l’installation en 1966, de la part d’un commissaire nommé par le Conseil des Ministres, d’une coalition guidée par la Démocratie Chrétienne, exclue pendant longtemps du pouvoir), avec Caveri qui travailla donc en tant que « simple » conseiller. Des tensions montèrent, à cette époque, dans l’Union Valdôtaine : un premier noyau de ressortissants du Mouvement avait fondé le « Rassemblement Valdôtain » (contestant l’alliance avec les communistes) à la fin des années soixante, tandis qu’en 1972 c’est l’« Union Valdôtaine Progressiste » qui vit le jour, animée par des anciens adhérents qui se disaient contre le rapprochement UV-DC. La situation chambarda l’Union, qui renouvela ses organes dirigeants le 4 et le 25 mars 1973 : la longue page écrite par Séverin Caveri fut tournée et Mario Andrione vint élu secrétaire général provisoire. Le 10 juin se déroulèrent les élections régionales : les dernières auxquelles Caveri participa. Lors de cette expérience au sein de l’Assemblée (où le front autonomiste était désormais divisé en trois tronçons), il remplit la charge de Président du Conseil, jusqu’au 19 décembre 1977, date de sa mort. Il quitta sa famille et cette terre à 69 ans, après une vie consacrée à notre Vallée et à ses institutions, desquelles il vit une saison sans égal, en offrant une contribution pour laquelle nous lui sommes redevables quarante ans après. 
2 X mille

le coin du président10 Janvier 2018 - 14:38

2018: deux rendez-vous importants nous attendent 2018: deux rendez-vous importants nous attendent Cette année 2018 nous réservera deux rendez-vous importants sur le plan politique et administratif. D’ici peu nous serons appelés au vote pour les élections au Parlement italien. La législature qui suivra aura d’éléments d’extrême importance pour notre Pays d’Aoste. Tout en particulier il faudra régler, définitivement, les grands thèmes des rapports institutionnels et financiers entre la Vallée d’Aoste et l’Etat. La présence d’élus d’une aire Autonomiste et Fédéraliste, à l’intérieur du futur Parlement, sera indispensable pour atteindre de résultats positifs. Dans les mois à venir il y aura aussi le rendez-vous des élections régionales pour la formation du nouveau Conseil de la Vallée et de la majorité qui devra gouverner le Val d’Aoste dans les prochaines cinq années. Les Valdôtaines et les Valdôtains s’attendent une législature pouvant donner des réponses importantes et durables, soutenues par une action gouvernementale efficace. Cela ne sera possible qu’avec une majorité pouvant assurer la stabilité politique indispensable à toute action administrative. La législature qui vient de se conclure a été caractérisée négativement, par la conflictualité et l’instabilité du cadre politique qui a aussi touché et fragmenté l’aire Unioniste. Cela a produit des effets négatifs qui ne s’étaient jamais vérifiés avant, lorsque la force et l’unité de l’Union Valdôtaine avaient pu assurer la gouvernabilité, permettant ainsi de conduire une action administrative et politique efficace. Il est donc indispensable de pouvoir reconstituer un cadre politique solide pour franchir les difficultés qui ont caractérisé cette XIVème législature. Le Val d’Aoste a besoin de certitudes et d’assurances valides. Mais elle a surtout besoin de dépasser l’actuelle faiblesse du cadre politique et ce n’est qu’une l’Union Valdôtaine forte qui peut assurer cela. L’histoire de l’Union Valdôtaine, son engagement et le travail de ses élus, à tout niveau, sont la pour témoigner le bien fondé d’un engagement et d’une action politique et administrative qui ont accompagné la Vallée d’Aoste pendant des décennies, en assurant un développement et une qualité de vie importants. Cela a été fait en assumant des responsabilités et des engagements lourds, surtout dans les moments de difficultés. Et c’est aussi bien de rappeler qu’au moment où on a demandé à ses élus de faire des pas de côté ils l’ont fait de manière responsable pour éviter des paralysies négatives. Dans les prochains mois les électrices et les électeurs devront décider à qui confier la conduite du Pays d’Aoste dans les cinq années à venir. L’Union Valdôtaine considère prioritaire de continuer à se battre pour défendre la culture, le territoire, les langues qui caractérisent la spécificité pour continuer à maintenir vivants les principes de notre Autonomie. Une Autonomie qui doit continuer à s’affirmer si le Val d’Aoste veut avoir la force de décider son futur sans en déléguer les choix à d’autres. Pour ce faire il sera fondamentale de régler les rapports avec l’Etat en permettant l’affirmation, aux élections politiques, d’une coalition Autonomiste et Fédéraliste engagée pour la défense de nos prérogatives. Sur le plan régional il sera indispensable d’assurer la stabilité et la gouvernabilité nécessaire pour affirmer au Pays d’Aoste la possibilité de s’autogouverner. Cela ne pourra se faire qu’avec une Union Valdôtaine forte, qui, du haut de son expérience, de son histoire, de son sérieux, de son lien profond avec Pays d’Aoste, pourra assurer, comme elle l’a toujours fait, des résultats concrets et tangibles en ce sens. Il n’y pas de recettes miraculeuses, mais, celui-ci étant le moment du bon sens il faudra bien faire attention à ne pas se faire piéger par les déclarations d’intention de ceux qui préconisent de parcours quasi miraculeux, mais dont on a pu constater, lorsqu’on les a vus en actions, que les résultats n’ont certainement pas été à la hauteur des promesses.

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