Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 27 avr 2017 - 16:12

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Communes26 Avril 2017 - 18:10

Finanza locale e Welfare: i Sindaci della Table chiedono risposte Finanza locale e Welfare: i Sindaci della "Table" chiedono risposte Nella riunione di oggi, mercoledì 26 aprile, della "Table des Syndics", i Sindaci componenti del Consiglio d’Amministrazione del CPEL hanno relazionato agli altri colleghi dell’Union Valdôtaine in merito agli incontri avuti, negli scorsi giorni, con la Giunta regionale e con l’assessore Luigi Bertschy. Il primo incontro, con l’Esecutivo, riguardava la finanza locale, con particolare riferimento alla vicenda del finanziamento a favore del comune di Roisan e della legge regionale 48 nel suo insieme. Rispetto a quest’ultima è stato auspicato, dai Sindaci presenti, un aumento delle risorse per la finanza locale, senza il quale diventa difficile parlare di nuovi criteri di ripartizione delle stesse. Al di là della scarsa esaustività delle risposte in merito, fatto già sufficientemente preoccupante, dal Presidente della Regione è stata oltretutto comunicata, in fatto di rapporti finanziari con lo Stato, una complessità legata all’attuazione degli accordi sul "federalismo fiscale", che si ripercuoterebbe in un minor trasferimento alla nostra regione. La circostanza, ovviamente, è stata appresa con apprensione dai Sindaci della "Table", che vedono così a rischio la programmazione contabile-finanziaria dei prossimi esercizi. Quanto alla seconda riunione, riguardante il welfare, gli amministratori unionisti prendono atto non senza perplessità delle comunicazioni ricevute dall’assessore Bertschy sul finanziamento futuro degli asili nido, dei servizi per la terza età, nonché sulle regole che disciplinano parte del settore (e sulle loro possibili modificazioni). Si ritiene che un’analisi "parcellizzata" del settore non sia proficua e che serva una risposta fondamentale, d’insieme: il sistema del welfare, che nella visione dei rappresentanti degli Enti locali è una priorità e rappresenta lo strumento per offrire uguali chances di assistenza dalla culla alla terza età, è destinato ad essere riformato, o meno? Se sì, con quali risorse e secondo quali modelli? Le valutazioni e il parere dei Sindaci sono stati chiesti, negli ultimi tempi, a più riprese, ma è giunta l’ora delle risposte, perché a non prendere decisioni immediate il rischio è che l’intero sistema vada in crisi. Per parte loro, gli Enti locali hanno già assicurato sufficienti risorse, impegno e attenzione a sostegno di questo cruciale settore nell’assistenza alla comunità. A questo punto, il legislatore regionale non può continuare a rinviare alcune questioni, che se non affrontate, come già annunciato nel precedente comunicato della "Table" su questo stesso tema, rischiano di mettere in discussione il welfare per come i valdostani lo hanno conosciuto sino ad oggi e le relative prospettive occupazionali degli addetti del settore.

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Agriculture19 Avril 2017 - 15:13

Sui pagamenti AGEA purtroppo solo mezze verità "Sui pagamenti AGEA purtroppo solo mezze verità" I gruppi dell’Union Valdôtaine, del PD-SVdA e dell’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano hanno preso atto della comunicazione alla stampa dell'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Laurent Viérin, del pagamento ricevuto da 356 aziende agricole valdostane, per un totale (che però l’Assessore non ha comunicato) di poco meno di quattrocentomila euro. Dopo le promesse di pagamento espresse tramite un comunicato stampa del 22 marzo scorso, nel quale l'Assessore garantiva entro il 31 marzo 2017 un decreto di pagamento a favore delle aziende che non erano rientrate nel primo elenco di pagamenti di febbraio per la liquidazione dell'indennità compensativa del 2015, ecco finalmente, il giorno di Pasqua, l'annuncio del versamento a 356 agricoltori, a concretizzazione degli sforzi iniziati, su questo importante dossier, nella precedente gestione dell’Assessorato. Dalle verifiche che abbiamo svolto, è tuttavia emerso che, delle 356 aziende pagate, circa 300 sono le stesse che avevano già ricevuto i pagamenti a febbraio e che con questa ulteriore decretazione si sono viste accreditare dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura-AGEA un conguaglio di poche centinaia e in molti casi di poche decine di euro. Invece, gli altri 50 agricoltori che hanno visto effettivamente l'accredito delle spettanze sull'indennità compensativa 2015 sono aziende che, pur rientrando nel decreto di febbraio, erano allora state bloccate da AGEA e, a favore delle stesse, l'Assessorato aveva già sollecitato l’Agenzia, nel mese di febbraio, ad una verifica finalizzata allo sblocco delle pratiche e all'immediato pagamento delle spettanze. Esprimendo dunque soddisfazione per il pagamento ricevuto da queste 50 aziende, i gruppi di minoranza si dicono invece fortemente dispiaciuti, da un canto, per il fatto che gli annunci dell'Assessore non abbiano trovato conferme nella realtà e, dall’altro, per una informazione solo parziale e fuorviante rispetto ai risultati realmente ottenuti. Nel credere che una corretta e puntuale comunicazione sia alla base del rispetto verso la categoria e l'opinione pubblica, sollecitiamo dunque l'Assessore a continuare ad interloquire con AGEA, così come in passato, al fine di confrontarla al rispetto degli impegni a suo tempo assunti e ad informare correttamente il mondo agricolo, e l'opinione pubblica in generale, rispetto ai reali risultati ottenuti. Convinti dell’importanza di questo dossier, i gruppi dell’Union Valdôtaine, del PD-SVdA e dell’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano continueranno a prestare la massima attenzione alla problematica, sollecitando l’Assessore al fine di continuare a dialogare con AGEA e arrivare, così, a dare finalmente soddisfazione alle legittime attese degli agricoltori valdostani.

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Conseil de la Vallée18 Avril 2017 - 16:44

Quels choix sur la sentence concernant les Confidi? Quels choix sur la sentence concernant les Confidi? "Regret pour le fait que le président Marquis n’a pas fait part le Conseil régional de la sentence sur les Confidi” a été exprimé, aujourd’hui, lors de la séance en cours de l’Assemblée régionale, par le conseiller de l’Union Valdôtaine, Ego Perron. La sentence est la numéro 15 de 2017, du Tribunal Administratif Régional et elle repousse le retour présenté par le "Confidi CTS” contre la requête de la Région de la restitution de fonds pour un total qui approche les 5 millions d’euros. "La sentence réaffirme un principe fort, - a souligné le conseiller Perron - à savoir le fait que l’argent assigné par l’Administration aux ‘Confidi’ est à consacrer au soutien des petites et moyennes entreprises en Vallée d’Aoste. Le souhait était d’une fusion entre les deux consortiums existant en Vallée d’Aoste, mais cela ne se passa pas. Au contraire, le nouveau consortium constitué incluait un territoire bien plus ample, avec partie du Piémont et non plus seulement la Vallée d’Aoste. Voilà la raison de la requête de restitution des fonds et nos questions quant au jugement de la Junte sur ce qui s’est passé et sur les actions au programme de la part de l’Administration réginale afin de donner exécution à la sentence”. Pour sa part, en répondant, l’assesseur a manifesté l’intention de proposer au Gouvernement, et par conséquent au Conseil, que les chiffres rendus à la Région soient remises dans le système des Confidi, afin que les entreprises locales puissent en bénéficier. Le conseiller Perron a répliqué que "lorsqu’il y a des règles, tous - surtout ceux qui bénéficient des aides prévues par celles-ci - doivent les respecter”. Il a donc exprimé des perplexités quant au fait que la sentence pourra trouver une exécution spontanée, mais "on va suivre la question”.

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Conseil de la Vallée18 Avril 2017 - 15:02

Aéroport: un changement de méthode difficile à comprendre Aéroport: un "changement de méthode" difficile à comprendre "J’avoue d’avoir vraiment de la peine à suivre le raisonnement de l’Assesseur”. Voilà le commentaire du conseiller unioniste Aurelio Marguerettaz suite à la réponse reçue par l’Assesseur aux transport, à une interpellation concernant la révocation de la concession à "Avda” pour la gestion de l’aéroport "Gex”. En présentant l’acte, le conseiller Marguerettaz était parti d’une déclaration de l’assesseur concernant la volonté de se rapprocher à la famille Costantino, sociétaire historique de Avda. "Je me demande - avait dit Marguerettaz - quoi cela signifie, du moment qu’une délibération avait été approuvée pour révoquer la concession, décision prise sur la base d’éléments graves”. Le conseiller du Groupe UV avait donc rappelé que l’exécution de l’acte, remontant au mois d’octobre 2015, avait été ralentie suite à des recours au Tribunal Administratif Régional, qui - en 2016 - avait sentence en faveur de la légitimité de la délibération. "Je ne vous demande donc pas - a tonné Aurelio Marguerettaz - quand vous allez révoquer. Les temps ont un caractère technique, on le sait. La question est si vous êtes intentionnés à révoquer, car la volonté de se rapprocher à la famille Cosentino est vraiment peu compréhensible”. Lors de sa réponse, l’Assesseur a sonné à nouveau le refrain du changement de méthode, avec le respect et le dialogue en tant que critères fondamentaux. En plus de cela, il a dit que le Gouvernement valdôtain n’est pas intentionné à annuler la délibération de révocation, élément dont le conseiller Marguerettaz, dans la réplication, s’est dit "heureux”, mais en offrant un conseil à l’Assesseur: "lorsqu’on a des contentieux, il vaut mieux de laisser parler les avocats, les bureaux légaux que de s’inventer des procédures extravagantes”.

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Conseil de la Vallée18 Avril 2017 - 12:09

Un nouveau système de délégation en matière sanitaire? Une interpellation de l’UV Un nouveau système de délégation en matière sanitaire? Une interpellation de l’UV "A maintes reprises on nous a signalé, dans les bureaux et dans des structures de l’USL, la présence d’un conseiller régional qui présente des perspectives, ou donne des input…”. Le problème a été soulevé ce matin, au Conseil de la Vallée, par le conseiller Augusto Rollandin, en présentant une interpellation adressée à l’assesseur à la santé. "Cela a mis en marche notre curiosité - a ajouté Rollandin - et on voulait comprendre s’il s’agit d’un nouveau système de délégation de particulières fonctions, à interpréter en tant que vicariato, ou en tant qu’attribution à suivre des actions spécifiques. Surtout, on souhaiterait connaitre quelles orientations ont été attribuées à ce niveau d’action, qui nous a été signalé tout particulièrement le matin, mais également pendant la journée”. L’assesseur a répondu en réaffirmant l’autonomie de gestion de l’entreprise USL, avec l’Administration régionale qui doit rester un moment de programmation et contrôle. "Les orientations - a ajouté le conseiller Rollandin dans sa réplication - sont la logique de la politique. La gestion ne lui appartient pas. Autrement, on n’aurait pas crée l’USL et une organisation à elle même ne serait pas nécessaire”. "Dans cette logique, - a conclu Augusto Rollandin - il faut continuer à travailler et on ne peut pas partager, par contre, les interférences avec des décisions prises, ou des orientations attribuées et qui sont à voir par l’USL. Je crois que cet éclaircissement sert aussi à éviter des malentendus à cet égard”.

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Conseil de la Vallée Le chemin de fer a fait l’objet d’une interpellation de l’Union Valdôtaine Le chemin de fer a fait l’objet du débat au Conseil de la Vallée, aujourd’hui, grâce à une interpellation des conseillers de l’Union Valdôtaine, qui a été illustrée par le conseiller Aurelio Marguerettaz lors des travaux. "Nous sommes dans le domaine des slogan, des déclarations éclatantes - a-t-il dit - et les données son totalement absentes. Voilà pourquoi notre interpellation est assez longue. L’assesseur Restano a été en majorité, il connaitra sans doute certains éléments, mais pour éviter tout mépris nous avons voulu les rappeler dans notre acte, afin qu’il en reste une trace, mais aussi pour comprendre si l’Administration veut procéder sérieusement ou seulement par des déclarations”. En plus de cela, a souligné Marguerettaz, "on a remarqué que l’Assesseur a tenu a diffuser l’approbation d’une délibération pour le Comité de pilotage de la loi sur le chemin de fer. Très bien qu’un acte ait été approuvé, mais le Comité s’était déjà réuni”. Suite à la réponse de l’Assesseur, le conseiller Marguerettaz a répliqué "je confesse que je m’attendais pire. Voilà donc que je suis moitié satisfait et l’autre moitié insatisfait. Je suis d’accord, par exemple, qu’il ne puisse pas être une requête de Rfi à conditionner les travaux sur la ligne Aoste/Pré-Saint-Didier. Dans la loi on a écrit qu’on va ouvrir à nouveau ce tronçon, non qu’on fera un numéro prédéterminé de courses quotidiennes. Il faut faire un raisonnement qui n’ait pas d’obligations”. Pour ce qui est des éléments moins satisfaisants, le conseiller Marguerettaz a souligné: "aujourd’hui l’Assesseur nous dis que l’étude pour améliorer la ligne va couter un million 460mille euros. Je rappelle que notre budget pour cette voix est de 500mill euros. Le restant doit être mis par Rfi. Mes souvenirs sont que les rails présentent un montant de 15 millions, et le même chiffre est nécessaire pour l’amélioration des rayons des détours. Si Rfi est disposée à payer 30 millions d’euros, elle n’aura pas de problèmes à en dépenser un pour une étude”. Enfin, Marguerettaz a tenu à souligner: "le tronçon Aoste/Pré-Saint-Didier n’a pas été suspendu par la Région. Rfi a demandé ‘Ou voulez vous qu’on mette les fonds à disposition?’. Nous avons répondu: sur le tronçon Aoste-Turin et voilà que la société a suspendu le tronçon. Non la Région”. Conseil de la Vallée L’UV sollicite au Conseil la nomination du nouveau Directeur général USL En répliquant à l’assesseur à la Santé sur une réponse à question immédiate concernant la nomination du Directeur général, le conseiller Auguste Rollandin, aujourd’hui au Conseil de la Vallée, a souligné que "les temps sont assez long et depuis le 17 janvier dernier on n’a plus le directeur général en fonction”. "Je comprends la nécessité d’évaluer les candidatures, mais l’aspect qui nous tracasse est que jusqu’à la moitié de mai on n’aura pas le nouveau Directeur. - a ajouté Rollandin - Cependant, entretemps, l’adresse politique n’a pas changé. Le orientations que le Directeur général devra appliquer sont connues, prévues par le plan sanitaire régional. C’est une exigence ponctuelle. On est là à solliciter, afin qu’il soit nommé dans le plus bref délai”. Communes Elections communales du 7 mai 2017: Commune de Issime DOCUMENTO PROGRAMMATICO Premessa Negli ultimi cinque anni, a causa della congiuntura economica sfavorevole, i fondi a disposizione degli Enti pubblici sono stati progressivamente decurtati di varie centinaia di migliaia di Euro. Inoltre si sono aggiunti ulteriori settori di responsabilità a carico dei Comuni, con la stretta sulle assunzioni e sui ricambi generazionali. I Comuni dovranno pertanto ridurre ogni tipo di intervento non indispensabile anche in funzione del fatto che il meccanismo del rispetto del "pareggio di bilancio ” pone ulteriori limitazioni alla spesa degli stessi fondi ancora a disposizione. Mai come in questo periodo storico diventerà essenziale il reperimento di fondi da altre fonti, in primis dalle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea attraverso vari programmi di sviluppo e di cooperazione territoriale. Lavori pubblici Per i motivi citati in premessa, si intende suddividere prudenzialmente la gestione dei lavori pubblici in due aree di intervento: 1.garantire la continuità dei lavori già avviati e dei progetti in fase di predisposizione e di acquisizione dei pareri di Legge; 2.assicurare gli interventi di manutenzione del territorio e delle infrastrutture esistenti. 1 – CONTINUITA’ DEGLI INTERVENTI GIA’ AVVIATI Prioritario e doveroso è garantire la continuità degli interventi avviati in sinergia con il consorzio fondiario per non depauperare gli ingenti investimenti degli anni scorsi legati alla messa in sicurezza del versante franoso di Bouschtschucke e al mantenimento della fruibilità del vallone di San Grato. Verrà consegnato nel mese di Maggio il lavoro di costruzione di una vasca di accumulo per migliorare la captazione sulla sorgente di Vluechji. Il passaggio successivo sarà quello di reperire i fondi per rinnovare l'intera tratta ormai datata che scende a valle e creare un secondo anello a servizio del basso vallone per gli alpeggi e per le case ristrutturate e non. Dal 2013 l’acquedotto e la fognatura sono gestite dal Servizio Idrico Integrato, il cui sub ambito ottimale è stato identificato nei territori delle Comunità Montane Walser e Monte Rosa, ora Unités des Communes Valdôtaines, con sede presso quest’ultima. Tale situazione è scaturita per effetto di una normativa obbligatoria sovra comunale tesa a favorire risparmi da economie di scala.Si è cercato di mantenere comunque una relativa autonomia negli interventi manutentivi con apposite convenzioni che non privino il Comune di ogni margine di manovra. Si proseguirà la collaborazione con l’Unité des Communes Valdôtaines Walser per migliorare e ottimizzare il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti con incentivazione del riciclo e del compostaggio. Si intende valorizzare la piazza comunale Zar Weschi, ora sede estiva del capannone della Pro loco, per permettere il recupero di questo angolo del Duarf, migliorando nel contempo la sicurezza e facilitando le modalità di gestione delle strutture da parte dell’associazione stessa. 2 – MANUTENZIONE DELLE INFRASTRUTTURE PUBBLICHE ESISTENTI La rete comunale della pubblica illuminazione è stata acquisita totalmente dal Comune, anche per le parti che erano ancora di proprietà della Deval. Si è proceduto quindi con l’adeguamento dei quadri elettrici di comando, con il posizionamento dei contatori su ogni linea i cui consumi prima erano contabilizzati a "forfait”. Tale variazione di contabilizzazione permetterà di adottare soluzioni moderne che garantiscano risparmi sui consumi. La numerazione di tutti i pali eseguita negli anni scorsi ha facilitato la segnalazione dei malfunzionamenti e la loro risoluzione. Il prossimo intervento finalizzato all’ammodernamento della rete consisterà nella messa in opera di lampade con moderne tecnologie a LED che garantiscono bassi consumi con ottime prestazioni illuminanti e una durata enormemente maggiore rispetto alle vecchie ed inquinanti lampade ai vapori di sodio o di mercurio. In materia di protezione civile sii ritiene necessario procedere alla creazione di opere di presa "ad hoc” su ognuno dei tre torrenti posti in posizioni strategiche sul territorio comunale, Türrudschunbach, Walkhunbach e Stolunbach, per garantire prese d’acqua accessibili ai mezzi d’emergenza e per uso agricolo con sufficiente continuità di pressione e portata. Si avrà anche il duplice effetto di migliorare la sicurezza degli abitati, evitando commistioni con la rete dell’acquedotto che, in caso di utilizzo per altre necessità, ha manifestato casi di interruzione di erogazione, di abbassamenti di pressione o fenomeni di temporanea torbidità. Si intende inoltre recuperare e valorizzare l’area golenale in sponda sinistra lungo il torrente Lys in loc. Zinnisili, destinandola ad area di sosta attrezzata per i camper, dato il crescente numero di clientela legata a tale tipologia di domanda turistica. Si dovrà dare continuità all’attività di ripristino delle aree private e comunali site in località Proasch, utilizzate in occasione dell’alluvione del 2000 per stoccare il materiale di risulta dei disalvei del torrente Lys. Tale attività è già stata avviata con l’acquisizione della progettazione esecutiva e in seguito con la richiesta di finanziamento all'assessorato regionale dei lavori pubblici, per ora non andata a buon fine. Tale intervento è urgente e doveroso al fine di restituire quanto prima le aree private occupate in emergenza ai rispettivi proprietari. Si è redatto un progetto di realizzazione di marciapiedi a servizio della località Champriond, lungo la S.R.44 in accordo con i tecnici regionale e si è in attesa di sapere se l’intervento sarà inserito tra i lavori da eseguirsi direttamente da parte della Regione nel piano lavori 2017. Agricoltura L’agricoltura e l’allevamento ad Issime sono ancora attività fiorenti, anche grazie a numerosi giovani che, con passione e dedizione, proseguono l’attività tradizionale della propria famiglia con sistemi e procedure imprenditoriali. Occorre però trovare strategie per diversificare e riqualificare l’agricoltura, incrementare la nascita di attività complementari, intese come nuove fonti di occupazione e reddito, diffondere la cultura e la conoscenza del territorio rurale e delle sue specificità anche in chiave turistica. I prodotti locali, anche grazie al loro forte radicamento con il territorio e le tradizioni, costituiscono una forte attrattiva per il turista a condizione che vengano sufficientemente valorizzati e portati a conoscenza del consumatore. Il patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e architettonico, gli antichi "savoir-faire” costituiscono dei punti di forza per avviare azioni di promozione turistico-rurali. Sarà quindi importante promuovere l’attivazione di sinergie tra pubblico e privato creando sul territorio modalità di incontro tra il mondo rurale produttivo ed il turista. Molti villaggi di montagna sono stati abbandonati ed il degrado è palpabile e progressivo. L’amministrazione pertanto auspica che la popolazione intera contribuisca al mantenimento del territorio, seguendo l’esempio di un tempo quando gli abitanti dei villaggi erano molto uniti e si sostenevano in caso di necessità. Il ripetere ai giorni nostri semplici pratiche quotidiane da parte di tutti può garantire effetti positivi anche dal punto di vista paesaggistico, ambientale e turistico. Turismo Il turismo che caratterizza il territorio di Issime si è evoluto sempre più verso una clientela formata maggiormente da anziani e bambini grazie al clima piacevolmente temperato nei mesi estivi ed ai servizi offerti. La stagione invernale invece vede una minore presenza turistica anche per la carenza di strutture ricettive e di un adeguato collegamento con il comprensorio del Monterosaski. Tuttavia, ci sono margini di crescita se si tiene conto che la tendenza turistica invernale degli ultimi tempi non è più solo verso una fruizione intensiva dei comprensori sciistici, bensì volge sempre più verso nuove forme di turismo sostenibile, legate a pratiche meno invasive come le passeggiate con racchette da neve, le escursioni con le biciclette da neve o il winter nordic walking, tutte attività che anche il nostro territorio può offrire. E’ necessario quindi investire su un turismo alternativo programmando l’afflusso dei turisti lungo tutto l’arco dell’anno, valorizzando le risorse naturalistiche e culturali del nostro territorio nel rispetto della natura e delle tradizioni locali. La destagionalizzazione turistica è ormai la parola d’ordine sancita anche a livello europeo ed è in questa direzione che vanno anche i finanziamenti europei, risorse sempre più importanti che sarà importante riuscire a reperire. La creazione di un itinerario turistico religioso che, partendo dalla Chiesa parrocchiale, passi attraverso la visita delle numerose cappelle sparse sul nostro territorio fino a raggiungere la cappella di Mühni è in fase di studio da parte di un gruppo di lavoro dell’ecomuseo walser. In tale sede si è avviato inoltre un progetto per il recupero di alcuni locali dell’antico stabile retrostante la Casa Parrocchiale con il fine di creare un museo sulla religiosità. Si tratta ora di reperire le necessarie autorizzazioni, trattandosi di un edificio storico, tutelato da norme stringenti. Oggetto di studio di un progetto finanziato con fondi europei è la possibilità di realizzare un ostello diffuso o un Bed and Breakfast walser, ubicato in una o più abitazioni e destinato ad accogliere coloro che amano l’escursionismo. Interessante sotto questo punto di vista è la volontà dell'amministrazione di ristrutturare la casa lascito "Linty”, di fianco al Walserstadium, in modo da poter ospitare anche ritiri di squadre di giovani calciatori che possano usufruire del campo sportivo e nel contempo scoprire il nostro territorio. La ristrutturazione del fabbricato dovrebbe avvenire valorizzandone le caratteristiche peculiari e uniche, erigendo verso nord una nuova costruzione, già concordata con gli uffici Regionali della Soprintendenza ai Beni Culturali, in grado di poter ospitare venticinque persone. Tale struttura verrà poi data in gestione a privati, cercando così di creare un volano per la valorizzazione dell’area sportiva e sviluppando occupazione nell’ambito ricettivo. Al fine di coinvolgere maggiormente tutti i portatori di interesse del territorio in ambito turistico, agricolo e culturale, è intenzione del comune organizzare alcune giornate formative ed informative, coordinate da specialisti del settore, destinate all’individuazione di strategie comuni di sviluppo. Associazioni culturali e istituzioni locali Una buona collaborazione tra il Comune e l’associazionismo locale come l’Augusta, il Walser Kulturzentrum, la Banda musicale, la Pro Loco, la Biblioteca, sono fondamentali per l’immagine del nostro Paese, ma più ancora per noi Issimesi. Alle varie associazioni culturali, oltre che a quelle sportive e di volontariato presenti sul territorio comunale, verrà prestata particolare attenzione, coinvolgendole in attività di interesse comune e fornendo anche il necessario sostegno laddove si possono portare avanti iniziative. Si cercherà per quanto possibile di mantenere i contributi economici al livello attuale, nonostante i cospicui tagli dei trasferimenti statali e regionali subiti dal Comune in questi anni. A ciò si sono aggiunte le riduzioni imposte dalle nuove limitazioni normative derivanti dalla politica di rigore in campo economico nazionale ed europeo e dal fatto di dover trasferire una gran parte del gettito delle entrate dell’IMU allo Stato. I CANDIDATI Consol Franco Consol Marco Consol Silvano Girod Gael Landi Elena Linty Chiara Linty Christian Paganone Egon Praz Aldo RoncLuisella Communes Elections communales Arnad - La Liste et le programme Les candidats de la  Liste Autonomie Communale  1.  BONEL Pierre candidat syndic, 46 ans, géomètre et syndic sortant  2.  ROLLAND Celeste Maria candidate syndic adjoint, 62 ans, retraitée  3.  AMERIO Maycol, 29 ans, employé, ingénieur mécatronique et conseiller sortant  4.  BERTOLIN Alexandre, 22 ans, étudiant universitaire et animateur de la Jeunesse Valdôtaine  5.  BONIN Ethel, 34 ans, employée  6.  BORDET Daniela, 47 ans, maîtresse d’école  7.  BOSINI Denise, 25 ans, étudiante universitaire, employée et conseiller sortant  8.  CRÉTIER Renzo, 59 ans, boucher  9.  JANIN Enrica, 46 ans, employée 10.  JANIN René, 45 ans, ouvrier et conseiller sortant 11.  JANIN Thérèse, 40 ans, employée 12.  JOLY Corinna, 46 ans, pharmacienne et conseiller sortant 13.  JOLY Ivo, 44 ans, géomètre, président de la cave coopérative "La Kiuva”, assesseur sortant 14.  JOLY Yannick, 34 ans, employé et conseiller sortant 15.  VUILLERMOZ Silvio, 41 ans, professeur de musique, titulaire d’un diplôme au conservatoire ******** Gli indirizzi generali di governo della lista "Autonomie Communale – Arnad Gli indirizzi generali di governo, alla base del programma della lista "Autonomie Communale”, tenuto conto del peculiare periodo economica e di condizione sociale, promuovono in primo luogo una politica di contenimento dei costi, mantenendo al tempo stesso inalterati i servizi di base di cui la cittadinanza ha goduto negli ultimi anni, attraverso l'uso consapevole e senza sprechi delle risorse di comunità; una responsabilità che la lista intende prendere su di sé per favorire la massima ottimizzazione delle potenzialità del territorio e la crescita di tutti i settori cardine del Paese (agricoltura, lavori pubblici, urbanistica, turismo e sport, cultura e welfare). "Autonomie Communale” declina questo impegno con una prospettiva di governo incentrata sia sull'incentivazione della fruizione dei servizi del territorio, sia sulla condivisione degli obiettivi con gli enti locali e l'amministrazione regionale. Risulta cruciale, nell’ambito dei rispettivi ruoli e competenze, la collaborazione con la Région autonome Vallée d'Aoste, l'Unité des Communes Evançon e soprattutto con il Comune di Issogne, realtà limitrofa con la quale è condivisa la gestione associata di serie di funzioni e servizi cruciali, in ottemperanza alla necessità del contenimento dei costi amministrativi, senza gravare ulteriormente sui cittadini. Al tempo stesso, il metodo di lavoro che la lista "Autonomie Communale” si propone di adottare intende garantire ad ogni cittadino la massima disponibilità di ogni componente dell'Amministrazione, sottolineando l'importanza di una pubblica amministrazione trasparente e ligia ai suoi impegni nei confronti della cittadinanza. La squadra che intende governare Arnad nei prossimi 5 anni s'impegna a garantire il sostegno e l'ascolto delle fasce più deboli della popolazione, attraverso la collaborazione interna ed esterna agli uffici comunali; a sviluppare una rinnovata cultura turistica, coscienti delle straordinarie potenzialità del nostro territorio, quali l'enogastronomia, il particolarismo rurale locale e l'attrattività del vicino Forte di Bard; ad aumentare le sinergie con le Forze dell'Ordine, perché il diritto alla sicurezza dei cittadini sia garantito anche attraverso un potenziamento dei mezzi e delle strutture a disposizione del territorio di Arnad. Il programma completo di governo della lista "Autonomie communale” sarà reso noto nel corso dell’incontro con la popolazione, previsto per venerdì 5 maggio 2017, alle ore 20:30 presso il salone comunale. Tutte le famiglie ne riceveranno una copia nei prossimi giorni.
2 X mille

le coin du président29 Mars 2017 - 12:18

L’acte final d’un projet conduit de manière maline L’acte final d’un projet conduit de manière maline Quelqu’un pourrait se demander, à juste titre, qu’en est de la politique et de son devoir de service. En regardant ce qui s’est passé au Conseil de la Vallée il est difficile de donner des réponses pouvant permettre aux gens de comprendre. Dans les derniers jours on a vécu une profonde crise, comme cela peut arriver en politique. Mais les crises demandent des réponses et lorsque celles–ci sont évitées et ignorées tout devient irrationnel et incompréhensible. Normalement les majorités voient le jour sur base d’accords de programmes et les volontés qui les soutiennent travaillent à la réalisation de points programmatiques. Par contre, dans ces jours, le seul objectif était celui de la « substitution », un désir qui, pour s’affirmer, a conduit à violer toutes les règles qui sont à la base de la démocratie participative de l’institution du Conseil de la Vallée. Le Président du Conseil s’est conduit en partisan en défense des choix et des volontés des groupes politiques de la constituante nouvelle majorité. Il l’a fait avec un comportement censurable dont on n’a pas mémoire et qui ne le placera certainement pas parmi les figures institutionnelles du Pays d’Aoste dignes de mémoire. Mais celui-ci n’a été que l’acte final d’un projet qui bouillonnait depuis pas mal de temps pour nous abattre et qui a été conduit de manière maline, en prenant comme prétexte le Président de la Région lorsque les vrais objectifs, soigneusement cachés, ont été et restent d’autres. Parmi ceux-ci nous devons inscrire en tout premier, le désir et l’obsession de vouloir combattre et affaiblir l’Union Valdôtaine. Nous avons eu parfois tendance à l’oublier, mais il suffit de revenir avec la mémoire au passé pour constater que celle-ci n’est que la réplique d’une copieuse série de tentatives du passé. L’autre volonté a été celle de la « substitution ». Elle a été conduite par ceux qui avaient déjà essayé, sans succès, de s’assoir sur les fauteuils du pouvoir. Cette fois le désir d’y parvenir était si fort qu’il les a portés à former une majorité éphémère, constituée par un groupement de personnes et d’idées qui ont pu trouver une synthèse, non pas sur des projets mais, uniquement, en se coalisant contre quelque chose. Mais, à présent, le moment est arrivé de faire quelque chose « pour » et non « contre », ce qui est assez plus difficile. On verra bien qu’est-ce-que en sera des proclames lancés dans ces derniers temps. Il y de quoi ne pas être rassurés lorsqu’on constate, dans cette majorité hybride, la présence inquiétante de certains personnages drôles, qui conseilleraient aux Valdôtains d’accrocher les ceintures de sécurité.

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2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

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