Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 24 oct 2014 - 14:23

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Conseil de la Vallée24 Octobre 2014 - 09:46

Recapitalisation du Casino : un ample débat a animé le Conseil de la Vallée Recapitalisation du Casino : un ample débat a animé le Conseil de la Vallée Suite à la relation de l’assesseur régional au Budget Ego Perron, le débat sur la gestion de la société Casino la Vallée spa a animé le débat de la séance du Conseil de la Vallée de hier, jeudi 23 octobre. Le chef de Groupe de l’Union Valdôtaine Joël Farcoz a souligné que : « l a délibération concernant le renforcement financier fait partie d’un plan : des 60 millions, 30 seront utilisés pour rendre l’emprunt à CVA, tandis qu’une bonne partie des autre 30 servira pour honorer les dettes avec les banques. Il faut sans doutes trouver des solutions : nous devrons entamer un dialogue avec la population et les opérateurs touristiques de Saint-Vincent, dont la relance sera inséré dans le plan de marketing exploitant également la vitrine de Expo 2015, et une réorganisation du personnel devra être réalisée. Aujourd’hui nous ne pouvons pas nous soustraire à la nécessité de liquidité du Casino pour les embauchés et pour leurs familles qui vivent grâce à cette structure ». Après un ample débat, les travaux du Conseil ont été suspendus et les forces politiques ont inscrit un ordre du jour ultérieur, partagé par tous les Groupes du Conseil, engageant le Gouvernement régional à constituer une "task force” politique pour flanquer et contrôler l’action de relance du Casino par l’adoption de mesures valorisant les investissements et améliorant la gestion. « Nous ne voulions pas nier les difficultés – a commenté l’assesseur Ego Perron – mais nous cherchons d’avoir une attitude positive. En tant que propriétaires, nous avons toujours œuvré cherchant de donner des inputs à la maison des jeux pour une gestion efficiente et efficace. La recapitalisation est un renforcement financier et un acte d’attention envers l’un des bijoux de notre Région. Je prends acte du climat positif et de dialogue entre les forces politiques et je suis certain que la constitution d’une "task force” supportera la relance du Casino ». « Ce financement est une recapitalisation qui sert pour couvrir les investissements faisant partie du plan stratégique approuvé par cette Assemblée pour le reclassement global du Billia. En ce qui concerne la gestion, nous sommes favorables à chercher ensemble des adresses pour améliorer la rentabilité d’une réalité qui embauche beaucoup de familles », a ajouté le président de la Région Augusto Rollandin. 

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Conseil de la Vallée24 Octobre 2014 - 10:01

Il Consiglio regionale approva la ricapitalizzazione della Resort&Casinò Il Consiglio regionale approva la ricapitalizzazione della Resort&Casinò Con 18 voti a favore (UV e SA), 2 contro (M5S) e 15 astensioni (UVP, Alpe, PD-SVdA), il Consiglio regionale ha approvato ieri, giovedì 23 ottobre, il rafforzamento finanziario della società Resort&Casinò di Saint-Vincent. Con quest’atto l’Assemblea incarica la Finaosta spa di sottoscrivere, in nome e per conto della Regione, l'aumento di capitale della Casinò de la Vallée spa per un importo massimo di 60 milioni di euro. Contestualmente è stato approvato all'unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari che impegna la Giunta regionale a costituire una "task force” politica che, in via straordinaria, affianchi e monitori l'azione di rilancio della Casa da gioco attraverso l'adozione di misure che valorizzino gli investimenti fatti e ne migliorino la gestione. Questo nuovo organo ha come primi indirizzi la conferma della revoca del premio per l'Amministratore unico anche per il 2014 e 2015 e la riduzione significativa del suo compenso e di quello di tutti i dirigenti. La "task force” si occuperà anche della predisposizione di un piano di crescita degli introiti dettagliato e supportato da valutazioni credibili e sostenibili a livello finanziario che possano produrre un vero ed effettivo rilancio dell'azienda e del territorio circostante. I componenti della "task force” dovranno, inoltre, prevedere accordi di prospettiva, fermo restando il rispetto degli accordi in essere, finalizzati ad un recupero di produttività e ad una riduzione dei costi del personale che abbia effetti strutturali e che riequilibri il rapporto tra reparti produttivi e personale amministrativo, considerato che i reparti storici stanno piano piano andando ad esaurimento la definizione di azioni concrete da porre in atto immediatamente per garantire un raccordo costante con il territorio circostante (amministrazioni comunali, associazioni di operatori) al fine di favorire l'interazione e le necessarie sinergie con la Casa da gioco, oltre che le strategie di rilancio dell'intero comprensorio, evitando la concorrenza sleale nei confronti delle aziende private locali.

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Conseil de la Vallée24 Octobre 2014 - 11:11

Sapeurs-pompiers: le Conseil de la Vallée approuve une résolution Sapeurs-pompiers: le Conseil de la Vallée approuve une résolution La séance du Conseil de la Vallée de hier, jeudi 23 octobre, a été achevée avec l’approbation à l’unanimité d’une résolution concernant les sapeurs-pompiers valdôtains. Cette initiative engage le Président de la Région à constituer une table de travail formée par les représentants des organismes qui s’occupent de secours publique et de sécurité sur le territoire valdôtain, comprenant les sapeurs-pompiers professionnels et volontaires. Le Président devra donc partager avec la Commission du Conseil compétente les décisions portées de l’avant par cette table dont le but est celui de discuter les méthodes et les procédures d’activation, de formation et d’investissement afin de rendre plus efficaces les actions entreprises.

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Culture23 Octobre 2014 - 15:07

Saison Culturelle 2014/2015, interview de l’assesseur à la Culture Emily Rini Saison Culturelle 2014/2015, interview de l’assesseur à la Culture Emily Rini Le lundi 20 octobre dernier, le programme de la trentième édition de la Saison Culturelle a été dévoilé au public : l’assesseur régional à la Culture Emily Rini nous illustre les principales nouveautés pour l’année 2014/2015.

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Conseil de la Vallée23 Octobre 2014 - 10:52

Casinò: lavorare su sviluppo del marketing, riorganizzazione del personale e contenimento dei costi Casinò: lavorare su sviluppo del marketing, riorganizzazione del personale e contenimento dei costi In apertura della seduta del Consiglio regionale di oggi, giovedì 23 ottobre, l'assessore al bilancio, finanze e patrimonio, Ego Perron, ha presentato la relazione annuale 2013 sull'andamento della gestione della Casinò de la Valléee ha illustrato l'atto di rafforzamento finanziario del Resort & Casinò di Saint-Vincent. " Come negli anni precedenti, a fronte di un andamento positivo del risultato economico della Casa da gioco (+ 684 mila euro), i Servizi alberghieri hanno registrato una perdita di circa 8.2 milioni di euro, causati principalmente dalla ridotta attività conseguente ai lavori previsti dal Piano di sviluppo. Il bilancio 2013, chiuso con una perdita globale di 21 milioni di euro, non è quindi un bilancio "normale" e, come per il 2012, la perdita era stata prevista nei piani aziendali, ma il risultato è stato peggiorato dal perdurare della crisi economica nazionale. L'impatto maggiore lo hanno generato gli stralci relativi all'eliminazione di impianti obsoleti dell'hotel non più a norma per 9.1 milioni di euro, fattore straordinario esaurito che non si ripeterà più nei prossimi esercizi. Va rilevato che i lavori intrapresi, con rapidità e decisione, rappresentano di fatto l'unica garanzia vera per il futuro della società altrimenti destinata alla dismissione e alla chiusura. Ci vorrà il tempo necessario affinché le strutture realizzate comincino a produrre utili. Preciso inoltre che il management della Casinò de la Vallée, preso atto del livello di caduta dei consumi, ha immediatamente posto in essere un'attività di spending review che ha portato ad una riduzione dei costi più significativi pari al 6,79%, generando un risparmio nell'ultimo biennio di 7 milioni di euro. Il costo del personale - 782 unità, di cui 630 alla Casa da gioco e 152 nei Servizi alberghieri - oggetto dal luglio 2013 di una complessa trattativa sindacale, è diminuito meno delle previsioni, per 1,84% (1 milione di euro). Rimane la necessità di riprendere il confronto a livello sindacale, in un clima più positivo, per poter raggiungere gli obiettivi di riorganizzazione del lavoro e riduzioni dei costi operativi”. Soffermandosi sull'andamento 2014, l'Assessore ha riferito che "quest'anno rappresenta il primo in cui la Casa da gioco si presenta, dopo un lungo periodo durato oltre 30 anni, con una struttura totalmente rinnovata. Purtroppo la crisi economica e dei consumi ha raggiunto livelli impensabili alla quale si sommano le disposizioni sull'utilizzo del denaro contante alla cifra di mille euro e il costante proliferare del gioco d'azzardo pubblico. La tendenza nel breve periodo, riguardo al mercato italiano, non potrà che rimanere negativa, ma le nuove strutture e gli standard qualitativi faciliteranno la ricerca di clientela con più elevata capacità di spesa e soprattutto consentiranno di acquisire flussi dall'estero. Alla data del 30 settembre 2014, il fatturato della società registra una crescita dello 0,81% (+417.857 euro): l'unità alberghiera produce un maggior fatturato per 1.7 milioni (budget e clientela sono superiori a quelli del 2010, ultimo anno a pieno regime), mentre la Casa da gioco registra un rallentamento pari a 1.2 milioni di euro, anche se bisogna rimarcare che dalla fine dei lavori il trend è tornato in positivo, infatti si è passati da un andamento di costante decrescita dei fatturati (con una punta massima del - 20% a giugno 2013) ad una situazione di sostanziale pareggio (con un miglioramento del 14% circa). In aumento la clientela di prestigio portando il fatturato dei giochi tradizionali (chemin de fer, roulette e fair, trente et quarante) a crescere del 22%, ossia + 2 milioni di euro. I giochi destinati invece alla clientela meno bassa subiscono sempre più la crisi e bisognerà studiare strategie alternative per invertire la tendenza. Rimane il fatto che il mercato di gioco, anche quello di Stato, rimane debole e, alla fine del periodo estivo, il fatturato delle case da gioco italiane registrava una contrazione superiore al 2%: Saint-Vincent meno 0,77%, Sanremo meno 1,03%, Campione meno 1,25%, Venezia meno 4,29%. Purtroppo la forte conflittualità interna al Casinò della primavera scorsa ha peggiorato la situazione: le diverse giornate di astensione dal lavoro per sciopero e assemblea (15 giorni totali di chiusura delle sale) hanno prodotto minori introiti che possono essere valutati in una forbice che va dai 2 ai 3 milioni di euro ”. L'assessore Perron ha poi evidenziato che " sono stati predisposti il nuovo piano industriale per il triennio 2014-2016 e un nuovo budget per il quinquennio che dovrebbe garantire un ritorno alla marginalità positiva già a partire dal 2015 e al risultato positivo del conto economico dal 2016. Nel breve periodo ci sono però due aspetti sui quali occorrerà concentrare gli sforzi: il primo riguarda lo sviluppo delle attività di marketing, il secondo la riorganizzazione del personale e il contenimento dei costi ”. L'assessore ha riferito poi sull'impegno assunto in Consiglio di approfondire le politiche gestionali dell'azienda: " Dalle verifiche effettuate, si può evidenziare che i comportamenti tenuti siano coerenti con gli obiettivi posti dalla legge, dallo statuto e da quanto stabilito dai soci. La conduzione della Casa da gioco e il comportamento tenuto durante i lavori di ristrutturazione della Casa da gioco sono risultati tempestivi e in linea con la programmazione. Credo che l'organo amministrativo e quello di controllo abbiano adempiuto con puntualità e con attenzione agli obblighi di legge e agli imput della proprietà, formulando bilanci chiari e mettendo in atto azioni concrete. Il dato negativo del risultato patrimoniale della società ha cause molteplici, anche riconducibili alla gestione, ma non a comportamenti illegittimi dell'amministratore o dei controllori ”. Parlando della ricapitalizzazione della Casinò de la Vallée, l'Assessore ha spiegato che " il capitale sociale è sceso sotto il terzo e bisogna operare, da una parte, per ragioni civilistiche alla copertura delle perdita di periodo (8 milioni 791 mila euro) unitamente alle perdite accumulate negli ultimi due anni (18 milioni nel 2012 e 21 milioni nel 2013), mentre dall'altra bisogna procedere, per un rilancio della Casa da gioco, alla ricostituzione del capitale sociale ad un importo tale da garantire l'ordinaria attività aziendale. Certamente il rafforzamento finanziario rappresenta un passaggio fondamentale perché garantisce in prospettiva maggiore liquidità (meno interessi e rate per i mutui), ricostruisce a livelli adeguati il patrimonio netto rispetto all'indebitamento, ma deve essere anche accompagnato da un risanamento dell'operatività ”.

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Agriculture23 Octobre 2014 - 09:25

Combat de Moudzon: le dimanche 26 octobre prochain, le Trophée Ville d'Aoste Combat de Moudzon: le dimanche 26 octobre prochain, le Trophée Ville d'Aoste Le dimanche 26 octobre prochain, le rendez-vous avec la finale du Combat régional de Moudzon se renouvellera. A partir du matin, le grand espace vert de la Tour du Bramafan d’Aoste sera envahie par les vaches provenant des quatre coins de la Vallée qui se disputeront la 18ème édition du Trophée Ville d’Aoste. De 8h à 11h se déroulera le pesage des bêtes, tandis que les combats commenceront à partir de 12h.  Cette journée sera précédée par la présentation du livre "20 ans de Batailles de Modzòn du Grand Paradis”, le samedi 25 octobre, à 11 heures, à l’Hôtel Etoile du Nord de Sarre. Réalisé avec le soutien financier du Conseil de la Vallée, cet ouvrage a été conçu par le Comité Batailles di Modzòn du Grand Paradis, et notamment par son actuel président, Valerio Vaudan, qui a repéré le matériel utile à retracer les vingt ans de vie de cette manifestation, née en 1994 à Villeneuve. La publication se compose de deux grandes parties: l’introduction, rédigée en langue française, raconte la "bataille di modzòn” au Grand Paradis, ses origines et son évolution, alors que la deuxième partie se présente sous forme de "annuaires”, avec les résultats de 1994 à 201, présentant également les photos des génisses primées de toutes les catégories.La présentation du livre précédera la remise des prix des éleveurs primés à l’édition 2014 de la bataille et le repas. " Cet ouvrage est un recueil de souvenirs et de témoignages nous permettant de rebrousser chemin avec notre mémoire, afin de retrouver des personnes et des situations qui nous ont permis d'arriver à l’édition 2014 de cette belle manifestation... ” (Avant Propos de Valerio Vaudan)

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Femmes Valdôtaines "L’A, B, C du Conseiller" cours de formation et d’information pour administrateurs communaux Les Femmes Valdôtaines organisent "L’A, B, C du Conseiller”, le samedi 15 novembre, à la Maison Rosset de Nus, une opportunité ouverte à tous, femmes et hommes, qui désirent approfondir la connaissance de la Commune du point de vue institutionnel et administratif. Une journée de formation dédiée aux inscrits et aux sympathisants de l’Union Valdôtaine, en particulier à ceux ou celles qui désirent se dédier à la vie administrative pour la première fois. Le Système Vallée d’Aoste est en évolution rapide. La reforme des Collectivités locales, approuvée avec la loi régionale du 5 août de 2014, n. 6, n’est que le premier pas d’un grand changement qui est en train d’écrire à nouveau le modèle et l’architecture de notre Pays d’Aoste, mais le législateur régional est encore au travail sur d’autres importantes reformes, telle que la loi électorale. La Commune, véritable pilier de notre autonomie statutaire et symbole de notre identité distinctive, représente alors le point de repère d’une pensée engageante pour un futur que tous les citoyens et surtout tous les élus ont la responsabilité de bâtir. Le programme de la journée envisage l’accueil des inscrits à 8h30. A’ 9h00, le Président du Mouvement M. Ennio Pastoret donnera la bienvenue aux présents. Suivront les interventions du Président du CPEL/CELVA M. Bruno Giordano et du Secrétaire de la Commune de Sarre M. Osvaldo Chabod qui focaliseront l’attention sur le rôle et les engagements du Conseiller, de la Junte communale et du Conseil, la nouvelle loi électorale et les actes fondamentaux de la Commune. Des moments de débats et réflexions ont été également prévus au long de la journée. Le cours se terminera vers 18h00, avec pause café à 11h00 et le déjeuner à 13h00. Le programme détaillé sera disponible au siège central de l’UV. Le cours est ouvert à un maximum de 50 inscrits. Le prix de participation est de 30 euros (tout compris), dont 15 euros au moment de l’inscription. Pour s’inscrire, s’adresser au Siège central de l’Union Valdôtaine tél. 0165235181, courriel: siegecentral@unionvaldotaine.org Santé L’ospedale regionale si conferma ai vertici della sanità italiana L’ospedale regionale della Valle d’Aosta si conferma ai vertici della sanità italiana: il dato è emerso dall’indagine del Ministero della Salute che fotografa le performance degli ospedali nazionali per quanto riguarda l’applicazione degli standard di efficienza. Secondo il "Programma Nazionale Esiti – PNE”, realizzato dal Ministero, la Valle d’Aosta ha ottenuto il maggior numero d'indicatori positivi. Vi proponiamo, in basso, il commento dell’assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson. Tourisme Rimborsi degli skipass: le società perseguono l'obiettivo della soddisfazione dei clienti Il tema dell'uniformità delle modalità di rimborso del prezzo dei biglietti in caso di chiusura degli impianti di risalita è stato affrontato nel corso della seduta del Consiglio regionale di ieri, mercoledì 22 ottobre. Attraverso un’interpellanza, la minoranza ha chiesto se esistano delle linee guida di riferimento e, in caso negativo, se l'Assessore intenda sensibilizzare le società degli impianti di risalita affinché queste vengano adottate. " Si tratta di un argomento sentito, ma di non facile soluzione. Le diverse aziende valdostane – ha spiegato l’assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz – hanno intrapreso delle procedure per informare la clientela prima dell'acquisto degli skipass sulle condizioni meteo che possono pregiudicare l'apertura degli impianti. Teniamo conto che, a causa della morfologia dei vari comprensori, la chiusura di alcuni impianti condiziona profondamente l'attività della clientela. In questi casi, le società prevedono riduzioni dei prezzi e/o rimborsi, e questo accade a inizio stagione per scarso innevamento, come anche durante la stagione, quando ad esempio il vento è troppo elevato ”. " In caso di chiusura totale o di preclusione dello sci, tutte le società procedono al riconoscimento della validità dello skipass in altra occasione nel corso stagione invernale. E' quindi la diversa morfologia dei comprensori valdostani a non permettere un'uniformità di comportamento regolata da linee guida standard. D'altronde le variabili sono molteplici e del tutto imprevedibili, analogamente a quanto accade per gli spettacoli che si tengono all'aperto. Tutte le società funiviarie hanno comunque adottato comportamenti coerenti per quanto attiene alle comunicazioni alla clientela circa le previsioni meteorologiche, l'apertura o chiusura degli impianti e stabiliscono di pagare un biglietto proporzionalmente alla disponibilità degli impianti. Non dimentichiamo che le società perseguono l'obiettivo della soddisfazione dell'utenza, che rappresenta un patrimonio fondamentale ”, ha aggiunto l’assessore Marguerettaz. Conseil de la Vallée La CVA a entrepris des actions pour augmenter ses recettes et contrôler ses coûts L’individuation de nouvelles stratégies visant à augmenter la capacité productive des sociétés faisant partie du groupe CVA a fait l’objet d’une interpellation présentée par la minorité pendant la séance du Conseil de la Vallée d’aujourd’hui, mercredi 22 octobre. Dans sa réponse, le président de la Région Augusto Rollandin a souligné que: « En 2013, la quantité d'énergie commercialisée par CVA avait augmenté de 27% par rapport à 2012, mais qu'à cause de la baisse des prix - qui sont redescendus au niveau de 2006 -, cette production supplémentaire avait été vendue à un prix inférieur que les années précédentes, dégageant par conséquent un bénéfice moindre. Du fait de cette tendance en matière de recettes, le bénéfice net consolidé de l'entreprise est ainsi passé de 73,9 millions en 2012 à 66 millions en 2013 ». Le président Rollandin a expliqué que face à cette conjoncture résultant de la crise économique qui touche toute l'Europe, la direction de CVA a pris diverses mesures partagées par le Gouvernement régional : « D'une part, la CVA a entrepris des actions ponctuelles pour augmenter ses recettes et contrôler ses coûts. D'autre part, elle s'est demandée comment augmenter sa capacité de production. Cette démarche ne peut avoir pour cadre le territoire régional, dans la mesure où les ressources hydriques y sont pratiquement toutes utilisées. Il faut donc que CVA se diversifie: soit sur le plan géographique - en s'intéressant à l'Italie mais aussi à l'Europe - soit en s'ouvrant à d'autres sources d'énergie renouvelables, qui permettent de mieux rentabiliser les ressources de l'entreprise, grâce à des investissements de type industriel plutôt que financier ». « À l'évidence, cette politique comporte des risques d'entreprise: c'est précisément pour limiter ces risques que le groupe a créé un bureau de développement, qui est chargé d'analyser et de gérer les procédures d'évaluation des projets d'acquisition. Comme toutes les autres sociétés qui opèrent sur le marché, CVA utilise pour ces investissements les liquidités de l'entreprise et, si nécessaire, des emprunts, dans des proportions jugées cohérentes avec le but visé, tant au moment de l'opération que successivement, en fonction des conditions du marché. Les investissements qui visent la croissance externe, tout comme ceux qui sont réalisés en vue de la croissance interne, ne comportent en aucune façon la nécessité de mettre sur le marché des parts du capital de l'entreprise, donc il n'existe au moment actuel aucune intention du Gouvernement régional quant à l'introduction de la société sur le marché boursier », a conclu le président de la Région.

le coin du président22 Septembre 2014 - 11:34

Il faut commencer à imaginer un modèle de développement nouveau pour notre Pays d’Aoste Il faut commencer à imaginer un modèle de développement nouveau pour notre Pays d’Aoste Nous publions ci-après l'intervention du président du Mouvement Ennio Pastoret au Conseil fédéral du vendredi 19 septembre dernier.   Chères amies et chers amis, mesdames et messieurs les membres du Conseil fédéral bienvenue à Verrès pour cette 6ème réunion du Conseil Fédéral en 2014. Merci d'être présents à cette réunion que nous tenons ici pour quelques raisons : - Pour nous déplacer aussi dans des endroits moins centraux. Il est bien de permettre à nos amis de Gressoney, de Perloz, d'Issime, de Pont-Saint-Martin, de faire quelques kilomètres en moins de temps en temps ;  - Pour hommager les Sections de la basse Vallée qui ont organisé, à partir de demain, un Rendez–vous valdôtain ici à Verrès. Vous me permettrez d'introduire cette soirée avec deux considérations sur ce qui s'est passé hier en Ecosse. Le Référendum écossais, au-delà du résultat a au le mérite de mettre à la une quelques thèmes que l’on a un peu trop ignorés dans notre ivresse de globalisation, de monnaie unique, d’Europe élargie, de rating et des super pouvoirs des banques qui on mis à la misère une large partie du monde occidental. En tout premier lieu, on doit remarquer avec force qu’en Ecosse s'est tenu un référendum pour décider l’indépendance de ce Pays. Une nouvelle étonnante qui a déflagré dans un monde où les mots indépendance et autodétermination avaient été gommés du vocabulaire et dans la tête des gens. Ce référendum, qui a eu lieu dans un climat absolument normal, a vu le jour dans une manière simple et civile : avec un accord, signé par les respectifs leaders entre Ecosse et Royaume-Uni. Ce qui, à nos latitudes, serait incroyable. Chacun de vous peut livrer sa pensée aux plus hauts sommets en essayant d’imaginer comme cela aurait pu se produire en Italie ou en France. Edimbourg et Londres sortent renforcés, à nos yeux, par ce rendez-vous : ils nous ont appris que la démocratie et la liberté de pouvoir choisir librement hébergent encore dans le monde. Cette question écossaise nous porte aussi à réfléchir sur l’Union Européenne envers laquelle s’étaient adressés beaucoup de nos espoirs fédéralistes, mais qui a montré un visage rudement hostile à l’indépendance écossaise. Elle a traité ce thème exactement comme pourrait le faire un Etat farouchement nationaliste, tandis que, par l'Ecosse et le Royaume-Uni nous est arrivée un exemple de tolérance et, enfin, de liberté. Un exemple qui nous concerne, puisque nous avions oublié, nous aussi, l’Union Valdôtaine, le sens des termes tels que indépendance, autodétermination, autogouvernement. Nous nous sommes adaptés à vivre dans un monde où les pouvoirs économiques et centralisateurs nous ont tous emprisonnés, en profitant de notre confiance et en nous précipitant dans un état de crise permanent et décevant. Une crise que tous on subi de manière passive avec l’espoir qu’un jour ou l’autre tout se remette en place et que l’on puisse reprendre notre routine. Malheureusement ce n’est pas ainsi. Nous sommes confrontés à des mutations irréversibles et on ne reviendra pas en arrière.Nous devons en être conscients. Et la question que nous devons nous poser n’est pas : quand est-ce que la crise terminera ? Mais quel monde e quel système voulons-nous bâtir dépasser de cette crise ? Pour ce faire, il faut commencer à imaginer un modèle de développement nouveau pour notre Pays d’Aoste. Il faut être conscient que nous sommes mesurés à une Europe qui indique, prescrit et oblige ! L'Italie, état membre et fondateur de l’Union européenne, est désormais un exécuteur de décisions prises ailleurs. Elle est devenue un gardien de ce que l'on décide ailleurs et il nous le soumet de manière impérative. Nous, comme d’autres réalités, nous devons subir tout cela, sans failles et avec des possibilités de négociation toujours plus réduites. Que de regret, à ce propos de ne pas avoir un représentant au Parlement européen. Il est bien de rappeler, toujours, aux Valdôtaines et aux Valdôtains, que jamais comme cette fois cela aurait été possible s’il n’avait pas été un véto à une alliance avec l’Union Valdôtaine. Nous avons raté l’occasion historique d’avoir un élu à Bruxelles. Il ne faudra jamais oublier à qui revient la cause de cet échec nuisible pour toute la Vallée d’Aoste. En revenant à l’Italie, il faut prendre acte que l'économie marque le pas plus que jamais, le travail et l'occupation atteignent, un jour après l'autre, des records négatifs. L'état social est davantage en danger et les protections aux personnes démunies se font toujours plus faibles. Les éléments qui rendent fort et compétitif un Pays sont tous rangés sous un signe négatif. A l'intérieur d'un système si complexe et entre temps si inactuel et inefficace est-ce qu'il y a un moyen de s'en sortir ? Il y a toujours des issues. Il faut les chercher et les partager. Il faudrait avant tout dépasser l’esprit pessimiste de trouver toujours quelque chose qui ne marche pas. Et il faudrait aussi arrêter de penser que la cause c'est toujours à quelqu'un d'autre. Jamais à nous. Le gibier plus commun, dans la chasse aux responsabilités, est celui de la politique. C'est toujours la politique qui est en cause. Certes elle a des responsabilités, là où elle est incapable de s’identifier avec les besoins des citoyens. Et elle est aussi parfois responsable de ne pas savoir donner des exemples positifs dans les comportements et les actions collectives et individuelles. C’est à partir de là que les gens regardent, évaluent et jugent. Pas toujours ils nous font part de leurs pensées, mais ce n’est pas difficile à percevoir qu’ils en ont marre et qu’ils s’attendent de la politique un sursaut d’orgueil. Et c’est bien ici, chez nous que nous même, l’Union Valdôtaine, nous sommes sous la loupe d’agrandissement. Nous sommes le Mouvement de majorité relative, nous, avec nos alliés de Stella Alpina, nous constituons la majorité au Conseil de la Vallée. Les gens nous ont accordé leur confiance en 2013. Nous avons vécu des moments difficiles après la crise du 29 mars 2014, mais nous avons su reprendre notre chemin. Les citoyens du Val d’Aoste avaient salué avec satisfaction la composition de la crise. Ils ont apprécié nos nombreuses tentatives de négociation et d’élargissement de la base majoritaire.Nous nous étions trouvé face à des préjudicielles insoutenables sur les personnes et non pas seulement sur une. Les Valdôtaine et les Valdôtains avaient bien compris que toute cette instabilité provoquée était due à des questions d’ordre personnel et non pas politique. Et de là, l’opinion publique a commencé à basculer et nous en avons acquis davantage d’appui. Nous sommes ainsi arrivés au 9 juin, date de notre dernier Conseil Fédéral là ou nous sommes repartis avec notre majorité à 18 et avec une unité retrouvée jouissant d’un taux d’appréciation plus élevé dans la Communauté. Notre patience, notre aptitude concrète, notre disponibilité au dialogue, face aux comportements triomphalistes et intransigeants ont eu le dessus. Malheureusement, lorsque les rapports dans les oppositions commençaient à s’effriter, la majorité a été battue au vote à bulletin secret à cause de gestes idiots et inutiles qui nous apporté des énormes dommages. L’opinion publique a été négativement touchée par ces faits et elle a commencé à s’éloigner à nouveau de nous, mais surtout de la politique, qui d’ailleurs n’a jamais paru plus lointaine des gens. Et aujourd’hui nous sommes tous placés sur le même plan. Nous et l’opposition. Mais cela s’est vérifié et l’on ne peut pas revenir à l’arrière. Il faut en prendre acte et il faut regarder en avant.Ce n’est pas le cas de faire des procès à posteriori, ni d’ouvrir la chasse aux suspects dans groupe de la majorité. Ca ne mènerait à rien. Nous avons devant nous des moments cruciaux. L’approbation de la nouvelle loi électorale des Communes et la loi sur les secrétaires des Communes doivent intégrer et compléter le parcours de reforme des Collectivités locales. La loi du budget de prévision sera un autre tournant important de l’activité d’automne.Il y a la nécessité impérative de régler les rapports avec l’Etat pour ce qui est des questions financières du pacte de stabilité et des reformes institutionnelles. Et, enfin, nous devons prendre acte que notre modèle de développement doit changer radicalement. Les temps de l’argent abondant, de la distribution généralisée, du soutien à tous et à tout est terminé définitivement. Sur ce dernier point en particulier nous, l’Union Valdôtaine, nous avons une mission importante qui concerne le futur de notre Pays d’ Aoste. Nous devons être conscients qu’il nous revient, à nous-mêmes, de forger notre avenir. Mais pour ce faire nous avons le nécessité impérative de nous réapproprier aussi de notre sens d'appartenance de notre sens identitaire, de notre volonté et de notre conscience d'être un Peuple, le Peuple du Val d'Aoste, qui n'est pas mort. Qui existe, qui veut vivre et qui est à même de s’unir dans les moments de difficulté. C'est à partir de nous que les révolutions commencent. Nous ne sommes pas l'Ecosse. Mais nous sommes la Val d'Aoste, nous sommes les Valdôtains. Il nous appartient d’accroître la valeur ajoutée à notre Communauté pour maintenir notre Autonomie en la renforçant. L’Autonomie est souvent banalisée. Mais réfléchissons au fait que les processus de reforme se feront ou avec ou sans nous. Si nous renonçons à nos prérogatives d’autogouvernement il y aura quelqu’un qui choisira pour nous et qui le fera d’ailleurs, à Rome comme à Bruxelles, comme cela il lui plaira et aux conditions qu’il voudra. Si cela nous convient, il suffit de laisser aller les choses. Si cela ne nous convient pas, il faut agir. Agir sur deux créneaux. Celui interne : le nôtre. Celui de l’action et de l’activité de l’Union Valdôtaine, des Sections, des adhérents. L’autre créneau concerne la nécessité de trouver des formes de collaborations plus ample pour aborder avec force un rapport avec l’Etat dans le cadre des reformes.Nos Parlementaires soutiennent le Gouvernement, mais ils ont besoin d’être davantage soutenu dans leur action. Le Président de la Région a su conduire de manière brillante une série importante de négociations en matière de finances. Mais son action aussi a besoin d’être rendue plus efficace par un consensus politique plus ample. Nous même nous sommes conscients qu’une stabilité majeure serait souhaitable au Conseil de la Vallée permettant ainsi de mettre en marche un parcours de réformes indispensables pour rebâtir un système Vallée d’Aoste adapté aux conditions et aux exigences actuelles.Cela, bien sur, si nous sommes conscients des enjeux et si nous voulons réaliser un modèle novateur sans nous limiter à attendre la fin d’une crise qui est irréversible. Nous ne refusons pas la possibilité de parler et de trouver des ententes. D’ailleurs c’est merci à nous, qu’au printemps, entre différentes forces politiques ont avait commencé à se parler. Et même si l’on n’a pas atteint des résultats dans l’immédiat on a fixé un précédent important. Et c’est bien en conséquence de ça, que les rapports se sont aussi modifiés avec certaines forces de l’opposition. Nous, l’Union Valdôtaine, nous avons aujourd’hui un rôle crucial qui est celui de ressembler et d’unir autour des besoins de la Communauté tous ceux qui sont disponible à travailler pour cet objectif. Et nous-mêmes, nous sommes disponibles encore et toujours à parler et à trouver des ententes, mais nous ne voulons pas le faire par des accords en cachette. Nous avons eu un consensus en 2013 avec notre coalition et c’est avec nos alliés que nous pourrons parcourir certains passages. Et ce dans le respect des électrices et des électeurs qui nous on fait confiance. Aucun empêche à la majorité de s’agrandir, mais la il faut être clairs et être à même de l’expliquer à nos concitoyennes et à nos concitoyens. Et pour ce faire, on ne peut que partir d’un programme à partager.Seulement après, on pourra parler d’organigramme et de place. Et, enfin, il est bien de rappeler que c’est aux forces politiques, en pleine autonomie, sans poser des vétos, d’indiquer et de proposer les personnes pour les charges éventuelles.Bien sûr, nous n’en sommes pas là, mais il est toujours bien de rappeler quelles sont les conditions politiques qui doivent être respectées face aux citoyens. Pour l’instant, on s’est abstenus de négocier quoiqu’il soit, mais il faudra bien que le Conseil Fédéral, qui est souverain, donne au président et au Comité l’opportunité d’essayer d’ouvrir, si possible, des tables de négociation avec les forces politiques qui s’en diront disponibles.

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