Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 22 mar 2019 - 10:09

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Politique14 Mars 2019 - 10:40

Le rôle des Mouvements autonomistes pour un nouveau régionalisme. Le rôle des Mouvements autonomistes pour un nouveau régionalisme. Dans le magnifique Palais de Belgrade de Udine, déjà siège de la province, les principaux parties autonomistes du Nord Italie se sont retrouvés pour discuter des perspectives de l’Autonomie de nos Régions, le thème de la soirée étant ”Più autonomia, più sussidiarietà. Il ruolo dei movimenti autonomisti per un nuovo regionalismo”. Autour de la table des représentants de mouvements autonomistes historiques comme la Sudtiroler Volkspartei représenté par l’Euro-parlementaire Herbert Dorfmann, le Partito Autonomista Trentino Tirolese représenté par Ugo Rossi, déjà Président du Trentin, l’Union Valdôtaine représenté par son Président, et des représentants de mouvements autonomistes plus jeunes et qui sont en train de trouver leur place dans le cadre politique de leurs respectives Régions, comme le Patto per l’Autonomia qui vient de naitre et qu’il a déjà élu deux conseillers régionaux en Friuli-Venezia-Giulia représenté par le chef de groupe Massimo Moretuzzo , ou le Patto per l’Autonomia-Veneto représenté par Luca Azzano Cantarutti, et un mouvement représentant des minorités linguistiques Slovènes comme Slovenska Skupnost représenté par Igor Gabrovec. Une occasion pour se confronter sur les problèmes communs, mais surtout pour partager des lignes de travail pour le futur. Tous les représentants des forces politiques présentes ont partagé la nécessité d’aller au delà des accords écrits, qui ont désormais une longue histoire mais qui sont restés souvent des lettres mortes, et de faire des passages plus concrets et pratiques pour travailler ensemble de façon plus profitable dans le but de construire un front commun plus solide pour faire obstacle à l’avancée de la vague centraliste.

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Politique7 Mars 2019 - 08:46

Comunicato Stampa Comunicato Stampa L’Union Valdôtaine esprime i migliori auguri di buon lavoro al neo consigliere regionale Giovanni Barocco, l’esperienza maturata in tanti anni di impegno all’interno del movimento e soprattutto nel suo lavoro negli enti locali valdostani saranno un importante valore aggiunto all’interno del Consiglio Valle, soprattutto nella logica federalistica che è alla base dell’impegno dell’Union Valdôtaine. Allo stesso tempo il movimento stigmatizza in maniera ferma le posizioni di alcuni movimenti presenti all’interno del Consiglio Valle, che hanno calpestato le più elementari norme di democrazia cercando di non convalidare l’elezione di un consigliere legittimamente votato ed eletto, strumentalizzando maldestramente dei passaggi amministrativi, per altro normati in maniera molto chiara, per delle finalità politiche. Il rispetto delle istituzioni e soprattutto della democrazia non possono essere messe in discussione per dei giochini politici. In egual misura, gli organi dell’Union Valdôtaine prendono atto mestamente di come il nome del Movimento viene continuamente accostato, nelle discussioni in aula e sui social, alle tristissime vicende di cronaca recente e non, vicende che purtroppo hanno riguardato esponenti del Movimento. Occorre ancora una volta sottolineare che la responsabilità dei singoli deve rimanere tale, sempre sperando che anche nelle vicende attuali gli interessati possano dimostrare l’estraneità ai fatti a loro ascritti, e che l’Union Valdôtaine è, ed è stata vittima e parte lesa in questi fatti di cronaca, e valuterà anche eventuali iniziative per difendere la propria dignità. La fiamma dell’Union Valdôtaine è più che mai accesa, vivace e rinvigorita da nuovo ossigeno e non malata e pronta a spegnersi come qualcuno ha sostenuto in aula! In ultima analisi gli organi del Movimento, in riferimento a quanto apparso su alcune testate giornalistiche locali, vogliono sottolineare che nessuna discussione, tanto meno accesa è stata fatta all’interno del Comité fédéral su questioni riguardanti nessuna nomina, tanto meno la nomina riguardante il rappresentante degli Enti Locali all’interno della Corte dei Conti. Il Comité fédéral, come tutti gli organismi strutturali dell’Union Valdôtaine, si occupano di Politica e nulla hanno, o vogliono avere, da dire su nomine di tipo amministrativo o comunque che competono ad altri organismi e strutture. Aosta lì 6 marzo 2019

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Politique14 Février 2019 - 11:13

Comunicato Stampa Comunicato Stampa Il Comité Fédéral, in previsione del prossimo Consiglio Regionale, ha definito la linea del movimento rispetto alla nuova legge regionale. Visto il successo ottenuto con lo scrutinio centralizzato, che a suo tempo aveva sollevato non pochi dubbi e perplessità, seppur da confermare con qualche necessaria modifica, riteniamo che un passo importante possa essere fatto anche attraverso l'introduzione della preferenza unica. È arrivato il momento di dare una risposta forte ai valdostani e cercare non solo di ascoltare le loro richieste, ma di metterle in pratica legiferando a riguardo, anche in coerenza con quanto previsto nel documento programmatico del Presidente all’ultimo congresso. Da sempre il Mouvement si è posto, e si pone, come obiettivi il rispetto e la tutela della libertà dell'elettorato, ecco perché la decisione di virare verso la preferenza unica è un segnale forte che l'Union Valdôtaine vuole dare alla popolazione valdostana. Questa decisione è una novità di grande rilevanza, ma la base e la maggioranza della nostra famiglia politica vogliono finalmente andare oltre al mero linguaggio politico e sostenere una misura che è diventata ormai necessaria e fortemente voluta, ecco perché il dibattito interno al Comité ha portato a questa decisione storica per il nostro Mouvement, ma assolutamente in linea con il pensiero che da sempre muove la nostra azione politica. La Valle d'Aosta ha bisogno di una nuova legge elettorale e ne ha bisogno al più presto, questo è quello che i cittadini chiedono, oltre che una decisione ferma e senza ulteriori cambiamenti e modifiche. "Partendo dagli obiettivi che avevamo definito nel nostro documento programmatico al congresso – sottolinea il presidente Erik Lavevaz -, riteniamo che questo sia il momento giusto per fare dei cambiamenti importanti e radicali e per quanto ci riguarda questo è solo il primo. I valdostani hanno bisogno di ritrovare fiducia nella politica e nelle istituzioni. Diversa potrebbe essere la nostra idea circa il numero di preferenze qualora venisse introdotto, come da noi richiesto, il voto elettronico, in questo caso crediamo che la libertà di espressione dell'elettorato potrebbe essere tutelata dalla procedura di votazione stessa e si potrebbe valutare nuovamente il numero di preferenze da esprimere”.

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Politique9 Janvier 2019 - 12:24

Comunicato Stampa Comunicato Stampa L’Union Valdôtaine esprime preoccupazione e sdegno per la situazione di instabilità che si sta creando negli equilibri del Consiglio Comunale di Aosta. Il nostro movimento ha eseguito tutti i passaggi necessari per la sostituzione dell’Assessore dimissionario nella massima condivisione e trasparenza, con confronti all’interno del Comité Fédéral e del gruppo consiliare dell’Union Valdôtaine. La scelta di rinunciare all’assessorato in questa fase è stata presa convintamente e quasi all’unanimità, un solo consigliere, infatti, si è espresso in maniera contraria. Si fatica quindi a capire l’origine dei "maldipancia” all’interno del gruppo dell’Union Valdôtaine, tuttavia gli stessi potranno essere chiariti in tutte le sedi opportune, con la massima disponibilità da parte dei vertici del movimento. La città di Aosta ha necessità di serenità, che non può che arrivare dalla serietà e dalla coerenza dei suoi amministratori, il nostro movimento conferma la piena fiducia nell’operato del Sindaco, di tutta la giunta ed in particolare della Vice Sindaco, che contrariamente a quanto dichiarato da alcuni organi di stampa, è totalmente "in linea” con il movimento.

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Politique9 Novembre 2018 - 10:30

Communiqué de Presse Communiqué de Presse L'Union valdôtaine prend note avec satisfaction de la sentence d'acquittement prononcée par le juge Paolo De Paola sur la question des financements au Casinò de Saint-Vincent et exprime sa solidarité aux administrateurs et aux membres du conseil syndical impliqués, malgré eux, dans cette affaire, bien qu'ils aient opéré correctement au seul fin du maintien d’une entreprise importante pour notre région, conscient du fait que l’amertume et le préjudice matériel et immatériel qu’ils ont subi ne pourront pas être facilement surmontés. Aoste, le 9 novembre 2018

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Autour de nous 21 Décembre 2018 - 11:46

JOYEUSES FETES!!! JOYEUSES FETES!!! L'Union Valdôtaine vous souhaite un Joyeux Noël et une bonne nouvelle année 2019. Les sièges seront fermés jusqu'au 7 janvier 2019

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Nos douleurs 12 Novembre 2018 - 16:54

Décès de M. Gilbert LUBOZ Décès de M. Gilbert LUBOZ La Section de l’Union Valdotaine de Arvier a le regret de vous faire part du décès de M. Gilbert LUBOZ, unioniste dès la première heure, âgé de 77 ans. La communauté unioniste présente les condoléances les plus émues à son épouse Nelly, ses enfants Christiane e Sylvie avec leurs familles, ainsi qu’a tous ses parents. L’enterrement aura lieu mercredi 14 novembre, à 15 heures à l’Eglise de Arvier.

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Nos douleurs Décès de M. Robert CLUSAZ La Section de l’Union Valdotaine de Arvier a le chagrin de vous faire part du décés de M. Robert Clusaz, agé de 88 ans. Ancien conseiller régional et Ancien syndic de Arvier, Président honoraire de la Section. La communauté unioniste présente les condoléances les plus émues à son épouse Rita, ses fils Rik avec Elide, Vanni avec Ivia, ses petits-enfants Claudine, Michelle, Alain, Gilles, Amedeo, Greta, Alex et Loreley, sa soer Elda, ainsi que toutes les familles parentes et alliées. Les Obsèques auront lieu dans l'église paroissiale d'Arvier, samedi 10 novembre, à 14h30. La chapelle ardente sera ouverte vendredi 9 novembre, à partir de 14h, dans les locaux de l'Entreprise Frères Clusaz à Saint Pierre, 31 hameau de Preille, où le chapelet sera récité à 19h. le coin du président Chers amis unionistes Nous voilà au travail! L’Union Valdôtaine se trouve dans un passage très délicat de son histoire, devant un carrefour qui pourrait l’amener vers l’isolement politique ou la conduire de nouveau à son juste milieu : au centre de l’échiquier politique Valdôtaine. C’est évidemment le deuxième chemin qu’on a décidé ensemble de parcourir et on est déjà en marche! Les organes du Mouvement ont été renouvelés, et le nouveau Comité Fédéral est désormais complètement lancé sur le travail qui l’attend. Les défis sont nombreux et sûrement pas simples à résoudre, mais en retrouvant l’esprit de famille qui a caractérisé l’Union Valdôtaine, surtout dans les moments les plus difficiles de son histoire, nous serons à même de les gagner et nous réussirons aussi à reconquérir la confiance des Valdôtains. Sénat Decreto Sicurezza: ennesima bocciatura Decreto di salvaguardia "Spiace constatare come, anche col decreto sicurezza, il Governo faccia fatica a riconoscere e valorizzare le competenze statutarie delle Regioni a statuto speciale.” Così in una nota il senatore dell’UV e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce. "La maggioranza - spiega Lanièce - non ha voluto accogliere la norma sulla salvaguardia, particolarmente importante nel campo della sicurezza, dove lo statuto d’autonomia valdostano attribuisce le funzioni prefettizie al Presidente della Regione." La sua bocciatura, motivata dal fatto che si tratterebbe di una norma pleonastica, è in realtà l’ennesimo sgarbo politico di questo Governo e di questa maggioranza alle Autonomie Speciali. Parliamo infatti di una prassi legislativa consolidata nel tempo, quella che da un lato riconosce dignità politica alle competenze degli Statuti di Autonomia e, dall’altro, contribuisce a chiarire, come è già successo, le nostre competenze rispetto a possibili contenziosi davanti la Corte Costituzionale. Si segnala inoltre la bocciatura del nostro emendamento per dare ai Corpi Forestali la possibilità di accesso alle banche dati delle forze di polizia nelle operazioni di identificazione delle persone fermate, che invece avrebbe favorito una maggiore efficacia nel controllo del territorio, specie nelle aree non urbane. "Il vero Federalismo è riconoscere e rispettare le competenze di tutte le Popolazioni anche quelle più piccole; ma forse l'idea federalista, in questo Parlamento, è ridotta al lumino: è nostro dovere non lasciarla morire" conclude Lanièce. E' per tutte queste ragioni - dichiara infine il senatore valdostano - che ho espresso voto contrario alla Fiducia posta dal Governo, in accordo con i componenti del Gruppo Per le Autonomie. Vie de l'Union IX Congrès National SAMEDI 6 OCTOBRE 2018 8h30 Première convocation 9h00 Deuxième convocation •Allocution de bienvenue du Président de la section et du Syndic de Pont-Saint-Martin •Ouverture des travaux •Votation du règlement du Congrès •Nomination du Bureau de Présidence •Salutations des forces politiques et des mouvements invités •Rapport du Président de l’Union Valdôtaine, M. Ennio Pastoret •Intervention du Président du CELVA, M. Franco Manes •Intervention du Chef de Groupe de l’UV au Conseil de la Vallée, M. Renzo Testolin •Intervention du Sénateur, M. Albert Lanièce 12h30 •Déjeuner à la maison du boulodrome de Pont-Saint-Martin ****** 14h30 •Réunion du Conseil Fédéral pour l’élection des 5 femmes qui intègreront le Conseil Fédéral même 15h00 •Reprise des travaux •Illustrations des éventuels documents rédigés par les sections •Débat •Clôture des travaux DIMANCHE 7 OCTOBRE 2018 9h00 reprise des travaux •Illustration du programme de la part du candidat à la présidence du Mouvement •Débat 11h00 •Début des opérations de vote pour l’élection du Président de l’Union Valdôtaine •Clôture des travaux
2 X mille

Environnement15 Mars 2019 - 11:54

Comunicato Stampa Comunicato Stampa #FFF#Fridayforfuture Oggi è il giorno dei ragazzi di Greta! Quando si parla di politica ambientale, in Valle d’Aosta, è essenziale prima di affrontare qualsiasi aspetto di redazione e studio di nuove politiche, riconoscere il ruolo, che l’agricoltura ed i suoi protagonisti, grazie alle politiche elaborate dal Consiglio Regionale negli ultimi decenni, hanno svolto nella conservazione e gestione del nostro territorio, raggiungendo un obbiettivo, non affatto scontato negli anni del dopoguerra, quello di avere una Montagna Viva. E’ necessario, compiere dei passi avanti e continuare su questo solco, affrontando la sfida dei cambiamenti climatici e di uno sviluppo durevole. Dobbiamo interrogarci su come sviluppare un modello sociale ed economico che sia sostenibile, vale a dire un sistema di sviluppo, che lascerà il nostro territorio in una condizione simile, o anche migliore, alle generazioni future. La lotta contro il cambiamento climatico deve essere anche per il nostro movimento, un tema su cui confrontarci e diventare uno dei principali impegni della nostra politica ambientale. La lotta contro il cambiamento climatico deve essere la responsabilità di tutta la politica e deve essere, una riflessione che coinvolga tutti i settori dell’amministrazione. E’ ovvio che settori come turismo, ambiente, agricoltura, energia, costruzioni, lavori pubblici, pianificazione urbanistica, sono solo alcuni dei settori più coinvolti. Ma è necessario agire anche, culturalmente perché dobbiamo migliorare alcune nostre abitudini di consumo e di vita. L’Union Valdôtaine, ha il dovere, per l’amore e la fatica che i nostri vecchi hanno riversato verso il nostro territorio, di riflettere su questo tema e di farsi parte attiva per la promozione di tutti questi principi tra i Valdostani, con atteggiamenti razionali e non fideistici. Il ventunesimo secolo è il secolo della sfida ecologica. I governi di tutti i paesi dovranno mettere in atto politiche di sviluppo sostenibile e misure di protezione dell’ecosistema per garantire un futuro alle generazioni future. L’Union deve impegnare e coinvolgere i Valdostani su questa sfida, attraverso l’uso degli strumenti che la nostra Autonomia ci mette a disposizione. Ricordiamoci inoltre che sul tavolo dei rapporti con lo Stato, le nostre competenze in materia ambientale, dovranno essere difese, ampliate e rinegoziate. La Valle d’Aosta dovrà avere la libertà di agire efficacemente nella gestione delle risorse naturali, nella protezione dell’ambiente e nella lotta ai cambiamenti climatici. Lo sfruttamento delle nostre risorse naturali appartenenti al popolo Valdostano dovrà però:* essere parte di un approccio di sviluppo sostenibile; * rimanere coerente con il perseguimento dell’interesse generale e non semplicemente soddisfare gli interessi privati. La Valle d’Aosta, deve battersi per garantire l’integrità del suo territorio. Per quanto riguarda la lotta contro il cambiamento climatico, la Valle d’Aosta deve essere parte attiva per giungere, attraverso il coinvolgimento della macro regione alpina, alla partecipazione ai tavoli internazionali dove molto spesso la montagna non può far sentire la sua voce. In materia ambientale, come in altri settori, la Valle d’Aosta deve attivarsi per quanto possibile e coerentemente con le sue politiche di sviluppo durevole per elaborare, attraverso la collaborazione dei popoli delle Alpi, una strategia ambientale integrata e coerente perché la Montagna continui ad essere viva. La Valle d’Aosta ed i popoli delle Alpi non hanno più il tempo di aspettare che Roma e Bruxelles agiscano. I popoli delle Alpi devono diventare attori e protagonisti dell’elaborazione delle loro politiche ambientali. Consentendoci di sviluppare politiche in linea con i nostri valori, l’Autonomia è anche una difesa del nostro territorio! Aosta, lì 15 marzo

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