Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 20 sep 2018 - 13:27

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Conseil de la Vallée13 Juillet 2018 - 16:44

Comunicato stampa gruppi consiliari Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, Impegno Civico Comunicato stampa gruppi consiliari Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, Impegno Civico  I rapporti finanziari Stato-Regione sono argomenti prioritari per la nostra Autonomia. I gruppi di opposizione replicano alle dichiarazioni del Consigliere Manfrin«Stupiscono, ma soprattutto preoccupano, le dichiarazioni rilasciate al Tg3 dal Consigliere Manfrin, per il quale la maggioranza non avrebbe iscritto tre risoluzioni dell'opposizione nella seduta consiliare dell'11 luglio 2018 in quanto argomenti che "nulla hanno a che fare con le priorità dei valdostani"»: È la replica dei gruppi consiliari Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste e Impegno Civico che aggiungono: «Che i rapporti finanziari o che la composizione della Commissione paritetica non siano questioni che toccano l'Autonomia forse può pensarlo chi ha passato la sua vita politica nel culto del nazionalismo di destra, ma fa specie che gli alleati regionalisti e chi, in ogni caso, dovrebbe avere a cuore la cultura istituzionale che si basa sul rispetto tra maggioranza e opposizione, restino silenti e accondiscendenti.» «Lo spazio per chi crede ancora nei valori autonomisti e democratici basati sul confronto e non sull'arroganza è aperto - concludono i Consiglieri di UV, UVP e IC -.   Continueremo a batterci contro chi vede la Valle ancora come una provincia e non disperiamo in un sussulto di orgoglio da parte di chi è ora appiattito su posizioni contraddittorie e difficilmente comprensibili.»...  Aosta 13 luglio 2018    

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Conseil de la Vallée12 Juillet 2018 - 16:49

Comunicato stampa gruppi consiliari Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, Movimento 5 Stelle, Impegno Civico Comunicato stampa gruppi consiliari Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, Movimento 5 Stelle, Impegno Civico La maggioranza soffoca il dibattito consiliare sui temi che riguardano il futuro della comunità. Durante la seduta consiliare di mercoledì 11 luglio 2018, i gruppi di opposizione hanno presentato tre istanze di attualità rispetto a questo inizio di XV Legislatura.  Una prima risoluzione era volta a impegnare la Presidente della Regione a riferire in prima Commissione in merito agli incontri istituzionali previsti a Roma in questi giorni e preannunciati sui giornali; una seconda iniziativa intendeva coinvolgere l'intero Consiglio regionale nell'individuazione dei criteri di scelta dei membri di parte regionale all'interno della Commissione paritetica Stato/Regione, organismo che ricopre un ruolo fondamentale per l'attuazione dello Statuto Speciale; la terza istanza voleva, infine, impegnare la Presidente della Regione, in quanto massima rappresentante delle Istituzioni regionali, ad un approccio comunicativo più sobrio rispetto alle tematiche che riguardano l'intera comunità valdostana. Dopo aver richiesto una sospensione dei lavori del Consiglio, durata quasi un'ora e mezza, la maggioranza è rientrata in Aula e, con un comportamento e un'arroganza inauditi, ha votato la non iscrizione dei punti di cui sopra senza fornire alcuna motivazione. Tutto ciò con la complicità silenziosa del Presidente del Consiglio che, invece di tutelare l'Aula, ha permesso alla maggioranza con un blitz senza precedenti di assumere questo comportamento antidemocratico, il quale maschera la debolezza della compagine governativa che, ad appena quindici giorni dal suo insediamento, non avrebbe avuto i tanto decantati diciotto voti. Le forze di opposizione di UV, UVP, M5S e IC sono pertanto molto preoccupate e stigmatizzano questi atteggiamenti di forza tesi a soffocare il dibattito consiliare inerente temi che riguardano il futuro dell'intera comunità valdostana.  Aosta, 12 luglio 2018 

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Conseil de la Vallée12 Juillet 2018 - 14:02

Intervention du Chef de groupe Renzo Testolin Intervention du Chef de groupe Renzo Testolin Grazie presidente, siamo stati molto attenti nel cercare di percepire nelle comunicazioni della presidente Spelgatti quali attività il governo regionale stia mettendo in atto o se al di là di proclami preferibilmente annunciati sui media fossero scadenziate delle iniziative interessanti da parte del governo. Scherzi a parte, prendiamo atto che nulla riferisce al consiglio la presidente in merito ad iniziative politiche o amministrative, preferendo invece esprimersi attraverso i mezzi di informazione con parole che peraltro quando pronunciate continuano ad essere più degli spot elettorali piuttosto che delle concrete azioni di governo. Come Movimento di opposizione si è ritenuto di avere nei confronti di questo nuovo esecutivo un approccio serio, non volto alla sterile polemica ma nello stesso tempo molto attento a quanto viene proposto e dico a quanto viene proposto perché ad oggi ben poco è stato fatto, davvero molto poco per non dire niente. Dalla giunta sono state approvate circa una quarantina di delibere con circa un quarto degli atti approvati, già stati predisposti dal vecchio esecutivo ma che nell'ultima seduta non erano poi stati deliberati per l'assenza dell’assessore competente, tra questi atti vi era anche la tanto e ben evidenziata prima delibera approvata dalla nuova giunta, una delibera predisposta e approvata tutti gli anni per la presentazione alla presidenza del consiglio dei ministri di un progetto a favore della valorizzazione del patois e finanziabile su una norma nazionale a sostegno delle lingue minoritarie. La maggior parte delle altre deliberazioni al momento riguardano le nomine dei segretari particolari, alcuni atti di routine sul personale e poco più. Dunque dopo 3 giunte il nulla. Fino qui quindi nessun grande sforzo, nessun gran lavoro della nuova giunta e del suo Presidente, Presidente che però con fare poco consono al ruolo che ricopre e con una terminologia che a nostro avviso andrebbe assolutamente rivista e ammorbidita ama continuare a presentarsi in pubblico e sui mezzi di comunicazione annichilendo, offendendo, barbarizzando e presentando in maniera distorta la realtà valdostana. Crediamo che la terminologia utilizzata dalla presidente Spelgatti che trovo difficoltà persino a ripetere perché il marciume di cui parla la presidente è un concetto talmente lontano dalla realtà valdostana, dalla sua gente e dalle sue istituzioni che mi infastidisce come cittadino ancor prima che come eletto in consiglio regionale. Quello che stupisce è anche come di fronte a questo accanimento che offende ogni valdostano, dall'amministratore locale, al presidente del consorzio ad ogni singolo rappresentante di una qualsiasi associazione o categoria economica, che abbia lavorato o avuto un ruolo attivo nel contesto socio economico di questi ultimi vent'anni in Valle d'Aosta, ecco dico mi stupisce che questo accanimento non infastidisca anche i compagni di cordata della Presidente Spelgatti…….. compagni di viaggio che hanno nel tempo e a vario titolo ricoperto anche loro ruoli importanti nel contesto valdostano. Stupisce come pur essendo considerati concausa di questo sedicente sfasciume possano assecondare queste affermazioni. Confido tuttavia che questa inerzia sia solo momentanea e che anche loro come altre migliaia di valdostani sani, onesti e da sempre al servizio della nostra regione si sentano profondamente offesi dalle avventate affermazioni della Presidente e abbiano voglia di smarcarsi da questo modo assolutamente non tollerabile di classificare la nostra regione. Affermazioni assolutamente offensive per chi ha contribuito nel tempo a lavorare per il bene della nostra valle.

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Nos joies 6 Juillet 2018 - 15:40

Naissance de Léonie Cuignon Naissance de Léonie Cuignon Les sections de l’Union Valdôtaine de Verrès et de Fénis ont la plaisir de vous faire part de la naissance de la petite LEONIE de Erik Cuignon et de Cristina Bertolin, Présidente de la Section de Verrès. Les sections et le Mouvement présentent les plus vives félicitations aux parents et les vœux de prospérité à la petite Léonie.

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le coin du président6 Juillet 2018 - 14:27

Lentilles Déformées Lentilles Déformées Dans ces jours les rapports entre justice et politique sont à la une. En Italie M.eur Salvini, fait appel au Président de la République pour une affaire judiciaire qui touche la Lega, parti du quel il est le chef. Selon Salvini la récente décision de la Cour de Cassation qui oblige la Lega à rendre 48 millions d’euro, illicitement utilisés, représenterait une sentence de caractère politique, à savoir une ingérence de la magistrature dans les questions politiques. Le Secrétaire de la Lega a rapidement oublié ses croisades moralisatrices lorsqu’il était engagé à rechercher, chaque jour et avant tout, les défauts et les manques éventuels chez les autres. Aujourd’hui qu’une sentence définitive et sans appel, le condamne, lui, il invoque des interventions et des aides que n’importe quel citoyen songerait. Encore une fois on se trouve face à une dichotomie entre ce qu’on affirme énergiquement pour les autres et ce qu’on refuse voir appliquer à soi même. Sur les rapports avec la magistrature la politique a souvent l’habitude de regarder les choses avec des lentilles déformées, ici chez nous nous en avons un exemple dans ces jours. Au mois d’octobre 2017 Mme Rosy Bindi, chef de la Commission anti-mafia, lors de sa visite en Vallée d’Aoste, avait lancé un cri d’alarme sur le danger de rapports inquiétants entre pouvoirs économiques, politiques et la criminalité. Des doutes et des avertissements, sans aucune citation sérieuse et réelle de faits concrets. Cependant l’occasion était gourmande et voilà qui s’est rapidement ouvert le cortège de ceux qui n’ont hésité à chevaucher les paroles de Mme Bindi. Les moralisateurs de la vie publique ont ouvert le feu avec toutes les armes et sur tous les médias disponibles. L’instillation du suspect a été une activité continuelle, battante et bien adressée. Il y a eu ainsi une vaste coalition qui s’est équipée pour conduire un combat politique, sous prétexte des dangers évoqués par Mme Bindi. La chose a produit le résultat voulu, qui était simplement celui de se substituer aux juges en essayant de mettre des adversaires sur le banc des accusés pour en profiter. Le bon moment est arrivé avec les élections politiques et régionales. L’ensemble des suspects pilotés a eu un effet non négligeable et les résultats l’ont bien démontré. Ces théories ont ainsi permis à quelqu’un d’accumuler une fortune politique. Mais, parfois, celle-ci risque d’être mise inopinément en crise, comme en est le cas suite aux déclarations du Procureur en chef du Tribunal d’Aoste, qui a affirmé que, d’après son expérience d’un an, il a pu constater que le Val d’Aoste n’est pas une terre de « mafiosi ». M.eur Paolo Fortuna n’a certainement pas voulu se mêler aux querelles politiques. Si on regarde ses déclarations on comprend bien qu’elles font référence à son activité et son expérience professionnelle dans la période ou il a exercé ses fonctions dans la région. Position juste et correcte. En effet il ne dit pas, et personne ne pourrait le dire, que le risque n’existe pas. Nous-mêmes nous sommes convaincus qu’il faut toujours être dans un état d’alerte et qu’il ne faut pas minimiser les dangers. Une aptitude, celle-ci, bien différente par rapport à celle de ceux qui ont pataugé dans les eaux marécageuses du commérage judiciaire et qui ont subitement insurgé. Les commentaires variés qu’ont suivi les déclarations du Procurer en chef, on viré sur la tentative de défendre, à tous prix, les théories sur lesquelles ils avaient cherché à bâtir leur succès auprès du public en instillant dans la tête des gens le suspect de la chasse « agli untori ». Voilà donc qu’au lieu d’exprimer une vive satisfaction pour une nouvelle positive, qui rend justice à tous les gens bien du Val d’Aoste, il y a ceux qui grincent les dents. C’est le cas de Mme Spelgatti, qui ne se limite pas à rester sur ses inébranlables positions. Elle surenchère, en laissant entendre que la Vallée d’Aoste toute entière, serait pourrie. Et elle affirme cela glissant avec nonchalance sur les questions judiciaires, celles – ci réelles, qui concernent sérieusement son parti. Elle n’exprime aucun avis à ce propos. Fuite de la réalité ou question de lentilles déformées ?

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le coin du président4 Juillet 2018 - 14:30

Salvini prima i 48 milioni Salvini prima i 48 milioni Dopo aver condotto una campagna elettorale speculando su possibili coinvolgimenti di altri in questioni giudiziarie e dopo aver invocato, ad Aosta, una ventata ’’ di aria fresca”, la Lega ed il suo Segretario sono chiamati a restituire 48 milioni e spiccioli, di denaro pubblico. La Lega, per molti mesi, non ha avuto esitazioni nel predicare la propria onestà, e nell’indicare, con l’indice teso e accusatorio, i presunti difetti degli altri. Tutto questo si è sviluppato in una sorta di parossismo collettivo privo di ritegno. Ne sono la miglior riprova le affermazioni della sua pasionaria, Spelgatti, in quel di Pontida, che hanno ben dimostrato che i leghisti tendono la mano a coloro che sono disposti a piegare il ginocchio davanti a loro ed a menare fendenti nei confronti di quelli che non si sottomettono. Nelle recenti elezioni la Lega ha lanciato, nei confronti dell’Union Valdôtaine una sequela continua di accuse, immotivate e false, elargendo teorie e menzogne di ogni genere con una violenza ed una distorsione della realtà preoccupanti. I Valdostani e gli Unionisti sono stati bersagliati da propaganda spocchiosa, supponente e ingannevole. Nel frattempo la Lega ha dissimulato accuratamente le sue magagne. Ora, però la recente sentenza della Corte di Cassazione ha scoperchiato il vaso di Pandora: la Lega e il suo segretario Salvini sono condannati a restituire un maltolto di 49 milioni di €. Il tesoriere della lega afferma "la tempistica del verdetto fa pensare che diamo fastidio”. Non si riesce ad immaginare quali sarebbero, per lui, i tempi consoni, posto che dovrebbe essere lieto di aver scampato il periodo della campagna elettorale. Intanto il capo popolo leghista, assente (giustificato?) dal suo impegno al Consiglio dei Ministri, immerso nell’acqua di una comoda piscina, lancia la sua difesa e se, ad altri, egli avrebbe chiesto dimissioni immediate, chiamando in causa i temi della morale, della trasparenza e dell’onestà, nel suo caso brandisce la spada e pronuncia la fatwa contro la Corte, dichiarando "è un processo politico”. La pellicola del nuovo è già stata rapidamente riavvolta. Si riparte con lo stesso stile e gli stessi atteggiamenti d’antan. Ma da Salvini, che ha conquistato il successo con il motto "prima gli italiani”, gli stessi italiani si aspettano che ora, lui, prima di tutto, restituisca il maltolto.

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Conseil de la Vallée Motion Union Valdôtaine et UVP ont demandé l’inscription, à l’ordre du jour du prochain Conseil de la Vallée, d’une motion qui engage le Gouvernement régional à travailler fermement pour assurer l’attribution d’un siège au Parlement européen à la Vallée d’Aoste. C’est une requête par rapport à laquelle l’Union Valdôtaine s’est historiquement engagée et battue. Le programme de la nouvelle majorité régionale prévoit aussi cet objectif. Ce sera donc l’occasion pour M.me Spelgatti de démontrer cet attachement à la Vallée d’Aoste qu’elle à déclaré à parole et ignoré dans les faits. On s’attend que tout le Conseil de la Vallée accueille favorablement cette motion. Mais ce sera intéressant de voir le suivi de cette initiative. Est-ce-que le parti mère de la Lega de chez nous prendra en considération cette proposition malgré ses engagement prioritaires dans le bassin de la Méditerranée ? Pour le moment il nous reste qu’à suivre la prochaine séance du Conseil de la Vallée qui nous en dira plus. MOTION Ayant appris que, à la suite de la sortie de l'Union Européenne du Royaume Uni, l'Italie aura la possibilité de disposer de trois sièges en plus au sein du Parlement Européen; En rappelant les batailles historiques de revendication du Peuple valdôtain et toutes les initiatives politiques et institutionnelles au cours des années pour obtenir une représentativité sûre parmi l'attribution à notre Région d'un collège uninominal comme pour les élections politiques; Compte tenu du fait que la plupart des programmes politiques électoraux des forces présentes lors des élections du 20 de mai, ainsi que le programme de Gouvernement présenté au Conseil de la Vallée pendant la première séance de cette législature, ont prévu d'œuvrer pour cette fondamentale attribution à notre Région; LE CONSEIL RÉGIONAL DE LA VALLÉE D’AOSTE INVITE le Parlement et le Gouvernement italiens à travailler pour donner application à cette importante requête; ENGAGE le Gouvernement régional et invite les Parlementaires valdôtains à œuvrer avec force et détermination dans cette direction pour favoriser l'essor politique, économique et social de notre Vallée d'Aoste. Laurent VIERIN Joël FARCOZ Renzo TESTOLIN Alessandro NOGARA Augusto ROLLANDIN Luca BIANCHI Luigi BERTSCHY Jean Claude DAUDRY Daria PULZ Alberto BERTIN Politique Comunicato Stampa L’Union Valdôtaine ha preso atto, con vivo stupore, delle scomposte ed irrituali dichiarazioni della neo presidente della regione, Spelgatti pronunciate in quel di Pontida domenica 1 luglio. Madame Spelgatti non ha ancora deposto le argomentazioni forti di una campagna elettorale che è ormai conclusa, lanciandosi in una sequela di affermazioni che, oltre ad esser offensive, sono inappropriate e false. Non si può pretendere troppo da chi ha scelto di fare la sua prima uscita pubblica in un raduno di partito, in Lombardia, dimostrando la sua scarsa considerazione per la Regione che dovrebbe amministrare. In tale occasione Spelgatti ha fatto dichiarazioni che sono irricevibili, non solo per l’Union Valdôtaine e per i suoi Amministratori passati e presenti, ma anche per tutti i Sindaci ed gli eletti Unionisti delle Collettività locali, che hanno operato e operano con attenzione, lungimiranza e fedeltà al mandato loro affidato. La neo presidente non si è neppure resa conto di offendere, con il suo comportamento, tutto il popolo Valdostano oltre a tutte quelle elettrici e quegli elettori che il 20 maggio hanno fatto, ancora una volta, dell’Union Valdôtaine, il partito di maggioranza relativa della valle d’Aosta. La signora Spelgatti , probabilmente è frastornata per l’inaspettata fama raggiunta e non è ancora riuscita a comprendere che le funzioni presidenziali richiedono un contegno e degli atteggiamenti che non facciano scadere nel grottesco l’istituzione che si dovrebbe rappresentare. Purtroppo il bon ton non ha guidato la neo Presidente della Regione che con le sue parole a ruota libera ha dato una dimostrazione di acrimonia che ha messo in ridicolo, insieme a lei, l’intera Valle d’Aosta. Si spera che, per il futuro, la signora Spelgatti impari velocemente ad avere atteggiamenti più consoni al ruolo che ricopre, poiché, già dalle sue prime apparizioni, i suoi concittadini non hanno potuto che provare profondo imbarazzo per la superficialità dei suoi comportamenti. Politique Et maintenant... Mardi 26 juin, a eu lieu la première séance du nouveau Conseil de la Vallée pour la législature 2018 – 2023. Elle sera certainement rappelée et mentionnée pour différentes raisons. La première concerne l’état de fragmentation politique, ressortie du vote, qui voit la présence de 9 forces politiques au Conseil de la Vallée. Cela a obligé à chercher des solutions numériquement faibles en essayant de faire cohabiter des pensées variées. La conséquence ne pourra qu’être celle d’une instabilité comme celle qui s’était produite dans la XIVème législature, qui avait démarré, en 2013, avec la même faiblesse numérique d’une majorité à 18. En 2013 ce résultat était le fruit de la coalition SA – UV. Cette fois pour arriver à 18 ont du s’allier 5 forces politiques (Lega, Alpe, Mouv, SA, PNV), mais cela ne suffisant pas elles ont dû faire recours au vote d’un(e) rescapé(e) de l’Union Valdôtaine. Il est évident qu’un pot pourri de ce genre aura du mal à coordonner des visions qui sont nettement différentes et contrastantes sur différents thèmes, puisque le mandat que certaines forces politiques avaient demandé aux électrices et aux électeurs, n’était pas celui de se mêler à la tout va, avec n’importe qui. Mais dans peu de temps on a assisté à des rapides et époustouflantes trahisons du mandat des électeurs. Les promesses et les assurances, largement distribuées, lors de la campagne électorale, n’ont pas empêché de reprendre, sans hésiter, les mauvaises habitudes avec des opérations de transformisme. Une autre raisons qui portera à rappeler ce début de législature fait part des déclarations ambitieuses de la candidate à la Présidence de la Région avec son appel au changement. Les faits et les actions futures nous en diront de plus. Cependant il y lieu de signaler que ce changement annoncé est reparti exactement des contradictions du passé, à savoir la composition d’une majorité faible assemblée numériquement, mais largement hétérogène sous l’aspect politique. Cela a permis, aujourd’hui, à une force politique telle que la Lega de prendre la Bastille valdôtaine. Mais cela ne devrait pas faire oublier les thèmes sur lesquels ce parti a bâti ses chances électorales. Ce serait coupable, de la part de la politique et de l’opinion publique d’ignorer les idées et les aptitudes que la Lega décline chaque jour en Italie et en Europe. Il y de quoi être préoccupés des positions et des décisions que son chef, M. Salvini, décline à chaque moment. Cela ne devrait laisser tranquille personne. Quelque cri d’alerte est en train de surgir par ci et par la. Mais, pour le moment, tout reste encore dans un calme apparent, qui cache cependant le risque d’une dérive autoritaire qui a déjà démontré vouloir se prendre aux aspects de la tolérance, des libertés individuelles, des cultures et des Peuples. Le Val d’Aoste ne peut certainement pas imaginer d’être immunisé de ce virus. Ce qui préoccupe davantage est l’adhésion, un peu naïve, de ceux qui, tout en se professant autonomistes ont adhéré à ce projet. On leur souhaite de s’y soustraire pour ne pas reprendre les traces de ces Valdôtains qui, dans les années 30 du XXème siècle, furent enfin recrutés par le parti du Duce et en devinrent peu à des supporteurs. Avant que les épidémies éclatent il est bien de les prévenir, il s’agit d’une recommandation médicale qui serait bien d’appliquer à la politique, tout en étant conscient du fait, qu’une fois que les désastres se produisent à rien ne vaut de les justifier à postériori. Avant que ce soit trop tard on souhaite donc que quelqu’un ait la lucidité de caler une chaloupe de sauvetage, pour reprendre les rives du bon sens en vue du naufrage de cette législature. Sections Document des Présidents de section Les Présidents des Sections de l'Union Valdotaine, réunis à St Christophe le 22 juin 2018, en vue de l'organisation du prochain Congrès National, après avoir analysé les récents résultats électoraux ont décidé de soumettre aux Conseil Fédéral du 25 juin prochain, les considérations qui suivent: - les résultats électoraux de mars 2018 (politiques) et mai 2018 (régionales) ont marqué l'avancée d'une vague populiste et stato-nationaliste. Ces préoccupantes dérives centralisatrices et homologatrices se sont affirmées sous responsabilité des divisions dans notre communauté; - les forces politiques qui tiennent au Val d'Aoste ont le devoir de travailler pour combattre les dérives politiques qui risquent d'anéantir les 70 ans de notre Autonomie ; - malgré la forte baisse de consensus, aux élections politiques et régionales 2018, l'Union Valdotaine est encore le premier Mouvement politique de la Vallée d'Aoste et lui revient dans le respect du mandat de ses électeurs, la responsabilité de défendre le Pays d'Aoste; - pour ce faire l'Union Valdotaine doit repartir en sauvegardant et en renforçant, d'une façon humble mais déterminée, le patrimoine sociopolitique représenté par les Sections communales de l'UV, ressource unique dans le panorama valdotain, même dans ce moment de difficulté; - il est cependant nécessaire de se dépouiller définitivement des opportunistes et des faux unionistes de façon à travailler pour un futur fondé sur une base et d’élus loyaux ayant comme référence pour leur action politique le Mouvement de l'UV et la base qui le constitue; - être conscient de la nécessité, dans ce moment historique de forte crise économique, politique et morale, de soutenir davantage notre Vallée d'Aoste, en faisant appel et en pratiquant, de manière humble et sincère, les principes établis par les pères fondateurs de notre Mouvement en rappelant que l'UV est née pour s'opposer à l'absolutisme et pour sauvegarder l'existence et la liberté du Peuple Valdotain; - considérer prioritairement l'arrêt définitif des combats internes à notre communauté valdotaine en rappelant que l'Union Valdotaine doit conduire son action, selon les principes des ses Statuts, en s'engageant « à réaliser la sou¬ve¬rai¬ne¬té po¬li¬ti¬que du Val d'Aoste par les voies dé¬mo¬cra¬ti¬ques a¬fin de se-con¬der l'as¬pi¬ra¬tion du peu¬ple à l'au¬to¬gou¬ver¬ne¬ment dans le ca¬dre d'u¬ne Europe u¬nie des peu¬ples »; - avoir entre temps pleine conscience que la composition ethnique et sociale de notre population s'est largement modifiée par rapport au passé et que l'Union Valdotaine devra être à même, par le travail des Sections et des Elus, de représenter efficacement l'ensemble des valdotains de souche et d'adoption; - rendre vive la présence sur le territoire, allant au de-là des cercles exclusifs, cherchant des contributions et des participations à la vie et aux débats des Sections aussi avec des non adhérents qui peuvent apporter leur contribution à la cause Valdotaine; - travailler pour dépasser les partages et les querelles afin d'arriver à fédérer les Autonomistes valdotains pour réaffirmer la souveraineté des Valdotains contre la tentative d'une "occupation" politique de partis d'inspiration centraliste et souverainiste soutenus par un consensus gagné sur thèmes "spot" qui ne portent pas à de réponses concrètes pour notre collectivité valdotaine; - être conscient que les rapports avec l'Etat central doivent s'inscrire dans un rapport loyal, mais paritaire avec pleine reconnaissance des prérogatives d'Autonomie du Val d'Aoste et que les décisions y afférentes doivent être la conséquence du débat social et politique en VDA. Suite à ces considérations les Présidents des Sections de l'Union Valdotaine invitent le Conseil Fédéral: - à prendre conscience de la nécessité de réunir l'aire et les forces autonomistes pour donner l'élan à une action politique qui soit à même de garantir les intérêts de notre Vallée; - à dédier le prochain Congrès National à la définition de lignes programmatiques concrètes qui doivent permettre d'envisager les solutions aux thèmes administratifs, politiques, culturels et sociaux des prochaines années; - établir les principes de loyauté et de éthique dans les comportements de la vie publique et interne au Mouvement; - à mettre en évidence la centralité des personnes, de leurs besoins et l'organisation d'une société au service des citoyens, qui repousse les dérives centralistes et qui regarde au bien être Valdôtains; - à valoriser et défendre l'autonomie et le travail des Collectivité locales en mettant en évidence leur proximité avec le territoire; - à être partie active, avec les élus et les militants, à tout niveau, pour être à l'écoute de la base Unioniste, en recherchant la collaboration et l'union d’action et d’intention entre le Mouvement, les Sections, les Administrateurs des collectivités locales et le Groupe au sein du Conseil de la Vallée, de façon à renforcer et rendre plus efficace le rôle de l'Union Valdôtaine;
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