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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 20 avr 2018 - 15:45

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Conseil de la Vallée19 Décembre 2017 - 12:05

Le Conseil a démarré l’examen du budget 2018/20: le rapport du conseiller Testolin

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Le Conseil de la Vallée, lors de la matinée d’aujourd’hui, mardi 19 décembre, a débuté l’examen de l’ensemble des actes constituant le budget 2018/20 de l’Administration régionale. La discussion a débuté avec le rapport du conseiller unioniste Renzo Testolin, qui est également président de la IIe Commission du Conseil, ayant exprimé la semaine dernière son avis favorable aux différents documents. Il a choisi, dans son exposé, le chemin d’un rapport visant à expliquer les logiques et les choix, au lieu des aspects techniques et des chiffres. C’est pourquoi, également pour simplifier une lecture du moment politique et du rôle que l’Union Valdôtaine continue à interpréter sur l’échiquier régional, nous vous le proposons dans son intégralité.

Ci accingiamo oggi ad analizzare e a discutere in merito all'ultimo bilancio di previsione triennale che gli eletti in questa XIV legislatura sono chiamati a licenziare prima che il risultato del futuro confronto elettorale vada a ridisegnare gli assetti politici di questa assemblea.

L'approvazione del documento programmatico è da sempre l'elemento più importante a disposizione di qualsiasi organismo dirigente per cercare di allineare quelle che sono le esigenze e soprattutto gli obiettivi di gestione con le possibilità finanziarie che si hanno a disposizione per cercare di realizzare gli obiettivi stessi di governo.

Riuscire a trovare un corretto punto di incontro tra le esigenze e gli obiettivi da realizzare e le possibilità di spesa a disposizione è sempre stato oggetto, così come per altro deve essere, di confronti anche molto accesi, all'interno di questa assemblea. Per cercare di modellare secondo la propria visione di gestione e di futuro il funzionamento, la salvaguardia, la crescita e lo sviluppo della nostra Regione ogni forza politica ha sempre lavorato per cercare di incidere nei vari bilanci secondo la visione a suo senso più calzante alle esigenze della popolazione.

Per riuscire a programmare adeguatamente, al di là delle linee di governo da intraprendere, l'Amministrazione Regionale, così come qualsiasi altro ente, istituzione o azienda ha però bisogno di poter contare su due elementi fondamentali e imprescindibili: regole di finanziamento certe e il più possibile stabili da un lato e continuità e stabilità della governance dall'altro.

Questi ultimi cinque anni ci hanno riservato purtroppo un percorso molto tortuoso e operativamente difficoltoso in merito alla chiarezza ed alla certezza delle regole di trasferimento delle risorse finanziarie alla Regione così come alla loro possibilità di utilizzo. Sono stati cinque anni di programmazione condizionata prima dai vincoli imposti da uno stringente patto di stabilità che al di là delle risorse a disposizione definiva e imponeva tassativi limiti di spesa con conseguenze assolutamente castranti nei confronti della crescita e limitanti sia nel mantenimento dei servizi sia nelle iniziative a favore del territorio e poi da periodi caratterizzati da situazioni di criticità di cassa derivanti essenzialmente dalla difficoltà dello stato di garantire i trasferimenti al territorio. All'interno di questo quadro si sono inseriti e sovrapposti nel tempo provvedimenti legislativi statali che hanno imposto, peraltro sovente attraverso regole di ripartizione inique, una importante compartecipazione regionale alle spese per il risanamento del debito statale.

In questo contesto di diminuite risorse finanziarie a disposizione del bilancio regionale, si è operato in questi anni in un non semplice lavoro di programmazione volto essenzialmente al mantenimento degli standard socio economici a cui la nostra realtà regionale è sempre stata abituata. Si è lavorato per una razionalizzazione della spesa ed un efficientamento dei servizi che evidentemente hanno dovuto accompagnarsi a tagli importanti e un forte contenimento delle spese a carico di tutte le strutture regionali ma sempre nell'ottica di salvaguardare e garantire, per quanto possibile, continuità e maggior stabilità possibile alle attività di ogni settore (vedi ad esempio il sociale e la sanità ma anche la sicurezza del territorio).

Il calo di risorse di circa il 30% che ha visto passare la capacità di spesa della regione da circa 1,7 miliardi del 2008/2010 al miliardo e 200 milioni circa del 2016 ha evidentemente ridotto le capacità della regione di impiegare risorse per investimenti, accentuando così, anche in Valle d'Aosta, le criticità che la crisi dell'ultimo decennio aveva di fatto evidenziato in tutto il territorio nazionale.

La situazione finanziaria particolarmente delicata si è poi intersecata in questi anni con una situazione politica altrettanto fragile che non ha purtroppo favorito la definizione di percorsi e di azioni condivise per arginare le difficoltà del periodo.

La discontinuità amministrativa, il marcato avvicendamento nei ruoli di governo, la forte frammentazione politica venutasi a creare negli anni e la poca stabilità di governance accentuatasi in questo scorcio finale di legislature non hanno aiutato a creare i presupposti per affrontare con la corretta tranquillità ed attenzione questioni che spesso hanno origine, cause e soluzioni fuori dal contesto regionale.

Non voglio entrare in questioni che purtroppo hanno già in tanti momenti di discussione trovato fin troppo spazio in sterili scontri, sovente personali, all'interno di quest'aula ma se devo spendere una riflessione a riguardo considero perlomeno positivo che l'avvicendamento al governo della regione possa aver permesso di far capire a molti, o comunque a chi ne ha la sensibilità per capirlo, che governare vuole dire affrontare problematiche per le cui soluzioni non bastano le critiche o i proclami ma necessita del lavoro, del lavoro serio, puntuale, un lavoro politico e tecnico e magari una maggiore impegno di tutti i 35 consiglieri a costruire piuttosto che a distruggere.

Ho voluto esprimere alcune considerazioni sul percorso di questi anni perché credo che anche questo nuovo bilancio 2018/2020 rispecchi per certi versi le dinamiche del passato e gran parte delle criticità sopra espresse, criticità, incertezza finanziaria in primis, che hanno in questa legislatura fortemente condizionato, imbrigliato e rallentato l'azione amministrativa dei vari governi regionali che si sono succeduti.

Oggi ho optato per un intervento di presentazione dei dl in oggetto decisamente più generico rispetto all'intenzione iniziale di esporre una relazione di matrice più squisitamente tecnica (allegato tecnico che, pur non dandone lettura, costituisce parte integrante di questo documento) elaborata grazie alla preziosa collaborazione degli uffici del bilancio, dirigenti e personale di una struttura che in questi anni ha costantemente lavorato con dedizione sia per le esigenze di allestimento dei bilanci regionali, come da desiderata degli amministratori, sia nel ruolo non semplice di interfaccia con la tesoreria statale. Uffici che su indicazione politica hanno scritto un bilancio triennale 2018/2020 che aprirebbe le porte, dopo anni di calo di risorse, ad una crescita che a partire dal 2018 vedrebbe investimenti in crescita, maggiori risorse per gli enti locali, finanziamento ad interessanti leggi di settore a tutto favore della sicurezza del territorio, intesa nelle sue varie declinazioni e garantirebbe un potenziamento finanziario al sociale, alla famiglia, ai giovani, al lavoro e alla crescita nella più ampia delle sue definizioni.

Un bilancio che è stato presentato dal governo regionale alla commissione competente per la sua analisi nei primi giorni di dicembre, onestamente credo in tempi non particolarmente o fondamentalmente diversi dai tempi che avrebbe impiegato il precedente governo per presentare lo stesso progetto programmatico per l'analisi da parte del consiglio, tempi però particolarmente compressi e che hanno limitato, rispetto agli esercizi precedenti, la possibilità di analisi e approfondimento da parte dei commissari.

Le difficoltà oggettive di allestimento del bilancio, che così come presentato trova oggi nei suoi numeri una capacità di spesa regionale di circa 1 miliardo 204 milioni di euro per l’anno 2018, 1 miliardo 167 milioni per l’anno 2019 e 1 miliardo 212 milioni per l’anno 2020, trovano principalmente origine nella già citata difficoltà di definizione dell'esatto importo dei trasferimenti statali spettanti di diritto alla Valle d'Aosta e nella dilatazione dei tempi necessari per definire con lo stato regole certe e durature principalmente in merito alle compartecipazioni regionali da destinare al risanamento della finanza statale. Risorse ci tengo a precisarlo che sono della regione Valle d'Aosta e che lo stato pretende a titolo di contributo per la risoluzione dei suoi problemi di bilancio.

Il bilancio presentato in commissione ha subito all'interno della stessa un percorso, se vogliamo così definirlo, "anomalo” rispetto al consueto iter di commissione che vedeva in passato approfondimenti puntuali sulle varie tematiche soprattutto tramite audizioni specifiche con i vari portatori di interesse.

Con una tempistica molto stretta da un lato ma con un documento contabile che evidenzia risorse a disposizione delle spese regionali che nel complesso presentano maggiori importi pari a circa 132 milioni di euro spendibili per il 2018 rispetto a quelli destinati alla spesa del 2017, i commissari hanno provveduto a licenziare positivamente il documento di bilancio a seguito di un approfondimento documentale e ad un numero di audizioni ristretto e limitato al solo confronto con Finaosta, Chambre ed Enti Locali. Il documento di programmazione è invece stato oggetto, a più riprese, di illustrazione, nelle sue linee essenziali e nel suo allestimento, da parte del Governo alle parti sociali, alle associazioni ed agli enti del territorio.

Oggi questa assemblea si troverà a discutere di un bilancio presentato tenendo conto di valutazioni e passaggi politici oltre che di situazioni legislative che hanno indotto a basare l'allestimento della finanziaria regionale partendo sostanzialmente da tre scelte che potessero garantire, in coerenza con l'assetto normativo vigente, maggiori risorse utilizzabili dalla Regione a partire dal 2018: prima fra tutte la non necessità dell'accantonamento a favore dello stato di risorse , pari a 144 milioni di euro, che fino al 2017 rappresentavano il contributo della Valle d'Aosta al risanamento della finanza pubblica e che oggi vengono considerate ascrivibili alle risorse spendibili dalla regione in virtù della situazione legislativa vigente nonché delle affermazioni della sentenza della corte Costituzionale in merito all'argomento, a seguire la scelta di ricomprendere nelle entrate patrimoniali, anche per l'anno 2018 così come si era operato nel 2017, una entrata non ricorrente pari a 51,4 milioni di euro derivante da rientro di somme dal fondo della gestione speciale presso Finaosta Spa, al fine di consolidare anche per il 2018 risorse da destinarsi ad investimenti ed infine sempre per il 2018 la possibilità e la previsione di utilizzare l'avanzo di amministrazione presunto del 2017 per circa 29 milioni di euro che permetterà peraltro alle strutture regionali di attivare corrispondenti processi di spesa sin da gennaio senza dover attendere i tempi per la loro riassegnazione a bilancio.

Le scelte contabili operate permetterebbero di assegnare e regolare tramite i 28 articoli del dl 123 l'attribuzione di specifiche risorse agli assessorati che vedrebbero, rispetto ai bilanci dei precedenti esercizi, un trasversale aumento delle proprie capacità di spesa.

Parte importante del provvedimento legislativo nell'assegnazione delle risorse, nonché scelta assolutamente condivisa dalle forze politiche che hanno sostenuto il provvedimento per il via libera in commissione, è rappresentata dall'attenzione dimostrata a sostegno dei bilanci e di specifici interventi normativi a favore dei comuni e delle loro associazioni sia tramite l'incremento di assegnazione di fondi con trasferimenti senza vincolo di destinazione sia verso specifiche iniziative di finanziamento della finanza locale.

Credo che oggi non sia così necessario tramite questa relazione entrare troppo nel merito degli articolati dei disegni di legge presentati che anche attraverso il dl 125 e i sui 29 articoli cercano di portare, per quanto possibile, elementi di semplificazione all'interno di alcune norme di settore così come cercano di rispondere ad alcuni bisogni di chiarezza e di adeguamento tecnico amministrativo a normative che potrebbero portare sviluppi e ricadute positive in specifici settori, ma credo piuttosto che la situazione vada valutata nel suo aspetto più complessivo dove una scelta politica piuttosto di un'altra, una visione prospettica di un tipo piuttosto di un'altra potranno condizionare le scelte tecniche e strutturali non solo del bilancio sul quale siamo oggi chiamati ad esprimerci ma anche e direttamente sul futuro prossimo così come quello a medio e lungo termine della nostra Regione.

Spero che la discussione su questa legge di bilancio possa assestarsi su valutazioni politiche e tecniche, sicuramente diverse e forse contrastanti, ma animate da spirito di collaborazione e di confronto più che di scontro e di contrasto e che le analisi che ne scaturiranno possano portare ad una sintesi di massima condivisione delle scelte da assumersi, non tanto per lavorare a favore di uno o di un altro degli ambiti in cui l'amministrazione deve dare delle risposte ma piuttosto per capire, valutare decidere e definire le azioni più opportune per dare un segnale di chiarezza all'opinione pubblica alla luce della nuova evoluzione che le scelte dello stato stanno comportando sull'autonomia finanziaria della Valle d'Aosta.

Su questo bilancio licenziato favorevolmente dalla commissione consigliare competente, in quanto bilancio di crescita e di risposta in molti se non in tutti gli ambiti di intervento, oggi incombe l'incertezza e l'aleatorietà dei trasferimenti statali odierni e futuri e quindi delle risorse spendibili a favore della Valle d'Aosta e dei valdostani. A quest'aula il compito di trovare, tramite un confronto costruttivo tra le varie sensibilità politiche, la strada per affrontare con senso di responsabilità ma anche con determinazione una situazione che presenta elementi di fondamentale importanza per il futuro della nostra regione.

In questa ultima fase di legislatura siamo chiamati ancora una volta ad affrontare una situazione di forte criticità non tanto in termini assoluti, in quanto nel recente passato si sono affrontate situazioni finanziarie complesse almeno quanto l'attuale, ma piuttosto in termini di rapporti di chiarezza e di definizione degli accordi con lo stato da una parte e di chiarezza e trasparenza con i cittadini valdostani dall'altra il mio personale auspicio è che si riesca a lavorare nel solo interesse della Valle d'Aosta.

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VENDREDI 20 avril 2018

11:16 Elections régionales 2018 Régionales 2018 Elections régionales 2018 Être valdôtains, aimer le territoire, travailler en Vallée d’Aoste. L’autonomie est le moyen indispensable pour donner des réponses concrètes aux besoins individuels et collectifs de la Communauté Valdôtaine. Le travail est au centre de tout: pour trouver ce qui manque et ce qui finit, ce qui doit être correctement rétribué, capable de valoriser les compétences, de créer un futur pour les familles, pour donner vie et confiance aux jeunes et aux couples. L’histoire, qui a vu l’Union Valdôtaine toujours en première ligne sur les grandes conquêtes communes, enseigne qu’il y a des moments dans lesquels il est nécessaire de redresser la tête, d’innover, de projeter de nouveaux scénarios et de commencer à construire avec force et énergie. Il y a des moments dans lesquels il est nécessaire de donner de l’élan aux idées qui regardent à l’avenir, de rester unis et de se battre, pour sauvegarder sa propre identité et unité.

MARDI 17 avril 2018

15:52 Comice d'Ouverture de la campagne électorale UV pour les Elections Régionales 2018 Régionales 2018 Comice d'Ouverture de la campagne électorale UV pour les Elections Régionales 2018 Le Comice d'ouverture de la campagne électorale de l'UV pour les Elections régionales 2018 se tiendra samedi 21 avril à 20h30 à l'Auditorium communal de Pont-Saint-Martin.

LUNDI 16 avril 2018

12:14 Conférence de Presse de présentation de la liste des Candidats pour les élections régionales 2018 Régionales 2018 Conférence de Presse de présentation de la liste des Candidats pour les élections régionales 2018 La conférence de Presse de présentation de la liste de l’Union Valdôtaine pour les prochaines élections régionales 2018 aura lieu jeudi 19 avril à 17h30 dans la Salle du Restaurant Ancien Braconnier de Sarre, loc. Beuvé n.8. La rencontre avec les journalistes sera l’occasion pour présenter les candidats de la liste, les thèmes du programme de l’Union Valdôtaine et l’organisation de la campagne électorale. Nos candidats 1. ANGLESIO Vittorio Stefano
 2. AVATI Domenico detto Mimmo
 3. BACCEGA Mauro
 4. BADERY Ornella
 5. BAROCCO Giovanni
 6. BIANCHI Luca
 7. BIELLER Riccardo Piero
 8. BOSONIN Lucio
 9. CARRADORE Patrizia
 10. CHABOD Osvaldo
 11. CHATILLARD Domenico
 12. COURMOZ Susanna
 13. CRETON Joël
 14. EVANGELISTI Raffaele
 15. FARCOZ Joël
 16. GALASSI Cristina
 17. GIORDANO Bruno
 18. GUIDI Katia
 19. LAVEVAZ Erik
 20. MACHET Cristina
 21. MERLIN Giacinta
 22. MEYNET Ivana
 23. MONGEROD Gianni
 24. MONTANARI Enrico Giuseppe
 25. MONTANELLI Moira
 26. MORET Riccardo
 27. MUNIER Françoise
 28. PEINETTI Flavio
 29. PRETTICO Nicola
 30. REGAZZONI Luciano
 31. RINI Emily Marinella
 32. ROLLANDIN Augusto
 33. SORBARA Marco
 34. TESTOLIN Renzo
 35. VIERIN Adriana 11:50 Présentation de la liste de l'UV pour les Elections régionales 2018 Régionales 2018 Présentation de la liste de l'UV pour les Elections régionales 2018 Hier, dimanche 15 avril 2018 ont été présentées au bureau électoral du Tribunal d’Aoste le symbole de la liste de l’Union Valdôtaine et la liste des candidats et des candidates pour les prochaines élections régionales du 20 mai 2018.

VENDREDI 13 avril 2018

11:58 Deuxième tour de colloques au Quirinale avec le Président Mattarella, pour le Sénateur Lanièce Sénat Deuxième tour de colloques au Quirinale avec le Président Mattarella, pour le Sénateur Lanièce Le Sénateur Lanièce avec les collègues du Groupe parlementaire Per le Autonomie, a participé à la deuxième rencontre au Quirinale à Rome, avec le Président de la République Sergio Mattarella pour les colloques sur la formation du nouveau Gouvernement Italien. « Pour la Vallée d’Aoste – a déclaré le Sénateur Lanièce en fin de rencontre - il est nécessaire un siège au Parlement Européen et prévoir le principe de la « previa intesa » entre l’Etat italien et la Région. Nous avons aussi exprimé notre préoccupation au Président Mattarella pour l’impasse gouvernementale. Il faut avoir un Gouvernement avec ses pleines fonctions. »

JEUDI 5 avril 2018

16:28 Il Sen.Lanièce sarà il componente della Commissione Speciale del Senato che affronterà i provvedimenti urgenti e il DEF Sénat Il Sen.Lanièce sarà il componente della Commissione Speciale del Senato che affronterà i provvedimenti urgenti e il DEF Albert Lanièce sarà il rappresentante del Gruppo per le Autonomie nella Commissione speciale del Senato, l’organismo temporaneo istituito dai capigruppo del Senato per esaminare il DEF e i provvedimenti rimasti in sospeso con la fine della passata legislatura.« In assenza del Governo e delle Commissioni parlamentari - siega il Sen. Lanièce - questa commissione ristretta avrà il delicato compito di garantire la continuità del Parlamento su quei provvedimenti che non possono essere rimandati a cominciare proprio dal Documento Economico Finanziario.Come ho ribadito al termine dei colloqui con il Presidente Mattarella al Quirinale, è importante che questa fase di incertezza non si dilunghi oltre il necessario. Il rischio è quello di mettere a repentaglio i dati positivi della nostra economia. Anche per questo dovremo lavorare su un DEF equilibrato , di buon senso, di tutela e attenzione per i conti del Paese e per il consolidamento della ripresa. » 15:52 Le Sénateur Lanièce au Quirinale pour les colloques sur la formation du nouveau Gouvernement Sénat Le Sénateur Lanièce au Quirinale pour les colloques sur la formation du nouveau Gouvernement « Les élections anticipées représentent une situation qui peut pénaliser notre pays » voici la première déclaration du Sénateur Albert Lanièce à la sortie de la rencontre avec le Chef de l’Etat Italien M. Sergio Mattarella.
Le Sén. Lanièce a rejoint le Palais du Quirinale a Rome avec les autres membres du Groupe parlementaire Per le Autonomie.
«En accord avec les représentants de notre groupe, nous avons souligné au Président Mattarella la nécessité de former un gouvernement. Pour notre part la protection des minorités linguistiques et le thème de l’Europe sont les conditions pour pouvoir dialoguer avec le Président du Conseil chargé de former le nouveau gouvernement.
« Nous avons confiance dans l’expérience du Président Mattarella – a ajouté M.me Juliane Unterberger ( SVP), Présidente du Groupe Per le Autonomie – afin de lui permettre de donner un mandat pour la formation d’un Gouvernement, qui puisse respecter ces valeurs d’Autonomie et de Fédéralisme. »

JEUDI 29 mars 2018

16:02 Conseil régional: approuvée la variation au bilan régional de prévision 2018-2020 Conseil de la Vallée Conseil régional: approuvée la variation au bilan régional de prévision 2018-2020 Au cours du dernier Conseil régional de cette législature une variation au bilan régional de prévision 2018-2020 a été approuvée avec 19 oui, 11 non et une abstention. Le dessin de loi prévoit d’utiliser 45 millions de revenus supplémentaires pour augmenter le chapitre "Concorso della Regione al riequilibrio della finanza pubblica” reduisant ainsi l’impact négatif sur le bilan régional provoqué par les dispositions de l’Etat Italien avec sa loi financière. Le chef de groupe UV Augusto Rollandin a signalé que: "d’importants emendements ont été présentés en particulier dans le domaine de l’école, de l’agriculture, des Communes. Il n’y a pas de secteurs en souffrance car ils sont tous largement à mème de disposer des fonds nécessaires. Les investissements faits dans ces secteurs – a dit Rollandin – ont apporté à la Vallée d’Aoste une situation d’excellence et on peut bien affirmer que notre Région a bien utilisé ses disponibilités financières. Avec cette variation on a reduit certaines voix du bilan, mais on ne va pas mettre en difficulté les dinamiques financières et en tous cas je suis sûr que beaucoup de secteurs pourront compter sur d’autres variations de bilan au cours de l’année.” L’assesseur régional au Bilan et Finances, Renzo Testolin a dit que: "la Vallée d’Aoste ne dispose pas d’une concertation solide et consolidée avec l’Etat Italien. Le Gouvernement régional s’est activé pour avancer ses droits par rapport à des décisions qui imposent de mettre à part des ressources importantes. Il s’agit d’un problème qui doit être resolu au plus vite. Avec cette variation de bilan, en fin de législature, on donne des reponses sur le territoire et on souligne l’importance des Communes pour ce qui est des services au citoyens. On a limité la réduction à 54 millions d’euros, au lieu de 99 millions, avec l’individuation de ressources supplémentaires. Avec cette variation on donne de l’ordre au bilan et on lance une perspective nouvelle aux ressources financières régionales qui pourront être utilisées au mieux en futur.

MERCREDI 28 mars 2018

15:57 Il Senatore Lanièce Firma la legge sul Caregiver Familiare. Sénat Il Senatore Lanièce Firma la legge sul Caregiver Familiare. "Questa mattina abbiamo presentato in Senato il disegno di legge, a prima firma Candiani, per dare pieno riconoscimento alla figura del caregiver familiare. È un impegno che ho personalmente assunto in campagna elettorale e su cui già nella scorsa legislatura, con l’approvazione di un emendamento alla Legge di Bilancio anche da me sostenuto, si era ottenuto il primo storico riconoscimento normativo di questa figura, con la messa a disposizione di risorse economiche per 60 milioni di euro.” Così in una nota il senatore del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce. "Con questa proposta di legge – continua Lanièce – si vuole dare delega al Governo affinché si giunga a una vera e propria legge quadro, capace di garantire la tutela di questo non solo sotto il profilo del riconoscimento dell’attività svolta ma anche sotto quello della formazione del complesso di quei diritti soggettivi da esso derivanti. In questa cornice il ddl prevede l’adeguamento dei LEP e dei LEA, attraverso la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni nel campo sociale che devono essere garantite ai caregiver familiari su tutto il territorio nazionale. Le misure di sostegno ed i servizi previsti in favore dei caregiver familiari – prosegue Lanièce - saranno assegnati sulla base graduatorie formate secondo principi di equità e ragionevolezza, che tengano conto della situazione generale socio-economica del nucleo familiare dell’assistito oltre che della valutazione della gravità della patologia e del grado di non autosufficienza. Tra le altre misure, quelle per la valorizzazione e il sostegno della conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza, tra cui tra cui, di rilievo, l’adozione di norme utili per il riconoscimento dell’attività ai fini dell'adempimento dell'obbligo di alternanza scuola-lavoro di cui alla legge 107 del 2015. È un provvedimento importante e articolato. Il mio auspicio è che il Parlamento se ne faccia subito carico, per concludere al meglio il lavoro intrapreso su questo tema nella scorsa legislatura, grazie soprattutto all’impegno della ex senatrice Laura Bignami, cui va il mio personale ringraziamento.” Roma, 28 marzo 2018 15:36 Les lauréats de la 19ème édition du concours Abbé Trèves Nouvelles Les lauréats de la 19ème édition du concours "Abbé Trèves" Le Président du Conseil de la Vallée, Joël Farcoz, l'Assesseur régional de l'éducation et culture, Emily Rini, ont remis, samedi dernier, les prix de la 19ème édition du concours "Abbé Trèves" aux lauréats Federico Borre, Charlotte Lumignon, Martina Borney, Tommaso Davide Pennella, Martina Angela Sarto et Sveva Botrugno. La remise des prix a eu lieu ° la Bibliotèque règionale d’Aoste en présence aussi du Président de la Section valdôtaine de l'UPF, François Stévenin, la titulaire de la Chaire Senghor de l'Université de la Vallée d'Aoste, Teresa Grange, et le Vice-Président du Centre d'études Abbé Trèves d'Emarèse, Franco Trèves. Organisé dans le cadre des initiatives pour la Semaine de la Francophonie en Vallée d'Aoste, qui se fête chaque année autour du 20 mars, le concours visait à encourager les jeunes valdôtains à découvrir le monde du journalisme francophone et à approfondir la connaissance de l’histoire, de la culture et de l’actualité de la Vallée . Le concours s’articulait en deux volets concernant les élèves de 3ème des écoles moyennes et les résidents en Vallée d’Aoste âgés de 18 à 30 ans. Le Statut spécial de la Vallée d'Aoste le sujet choisi pour cette 19e édition était, afin de rendre hommage à son 70e anniversaire. Treize les candidatures reçues. Tommaso Davide Pennella d'Aoste (1er prix), Martina Angela Sarto de Gignod (2ème prix) et Sveva Botrugno de Sarre (3ème prix), élèves de l'école Eugénie Martinet d'Aoste, qui se sont inscrits au premier volet et tous âgés de 14 ans, ont remporté, respectivement, une tablette tactile, une dotation de livres d'une valeur de 300 et de 200 euros. Les trois autres jeunes lauréats ont participé au deuxième volet. Premier prix: Federico Borre, 19 ans de Sarre, étudiant en première année des relations internationales à l'Université de Genève, a gagné un stage d'un mois dans la rédaction d'un journal francophone (avec le remboursement des frais correspondant à 2.000 euros au maximum). Deuxième et troisième prix: Charlotte Lumignon, 19 ans de La Salle, inscrite à la dernière année du Lycée classique d'Aoste, et Martina Borney, 19 ans de Sarre et inscrite à la 5e année du Lycée scientifique Bérard d'Aoste, ont reçu une tablette tactile chacune. Aux autres jeunes inscrits - Marta Briglia, Valérie Gbedey, Sabrina Petey, Laura Pisano, Roberto Broccolato, Arianna Martin, Martina Zola – a été remise une attestation pour leur participation au concours.

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2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

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Conseil de la Vallée19 Décembre 2017 - 12:05

Le Conseil a démarré l’examen du budget 2018/20: le rapport du conseiller Testolin

Le Conseil de la Vallée, lors de la matinée d’aujourd’hui, mardi 19 décembre, a débuté l’examen de l’ensemble des actes constituant le budget 2018/20 de l’Administration régionale. La discussion a débuté avec le rapport du conseiller unioniste Renzo Testolin, qui est également président de la IIe Commission du Conseil, ayant exprimé la semaine dernière son avis favorable aux différents documents. Il a choisi, dans son exposé, le chemin d’un rapport visant à expliquer les logiques et les choix, au lieu des aspects techniques et des chiffres. C’est pourquoi, également pour simplifier une lecture du moment politique et du rôle que l’Union Valdôtaine continue à interpréter sur l’échiquier régional, nous vous le proposons dans son intégralité.

Ci accingiamo oggi ad analizzare e a discutere in merito all'ultimo bilancio di previsione triennale che gli eletti in questa XIV legislatura sono chiamati a licenziare prima che il risultato del futuro confronto elettorale vada a ridisegnare gli assetti politici di questa assemblea.

L'approvazione del documento programmatico è da sempre l'elemento più importante a disposizione di qualsiasi organismo dirigente per cercare di allineare quelle che sono le esigenze e soprattutto gli obiettivi di gestione con le possibilità finanziarie che si hanno a disposizione per cercare di realizzare gli obiettivi stessi di governo.

Riuscire a trovare un corretto punto di incontro tra le esigenze e gli obiettivi da realizzare e le possibilità di spesa a disposizione è sempre stato oggetto, così come per altro deve essere, di confronti anche molto accesi, all'interno di questa assemblea. Per cercare di modellare secondo la propria visione di gestione e di futuro il funzionamento, la salvaguardia, la crescita e lo sviluppo della nostra Regione ogni forza politica ha sempre lavorato per cercare di incidere nei vari bilanci secondo la visione a suo senso più calzante alle esigenze della popolazione.

Per riuscire a programmare adeguatamente, al di là delle linee di governo da intraprendere, l'Amministrazione Regionale, così come qualsiasi altro ente, istituzione o azienda ha però bisogno di poter contare su due elementi fondamentali e imprescindibili: regole di finanziamento certe e il più possibile stabili da un lato e continuità e stabilità della governance dall'altro.

Questi ultimi cinque anni ci hanno riservato purtroppo un percorso molto tortuoso e operativamente difficoltoso in merito alla chiarezza ed alla certezza delle regole di trasferimento delle risorse finanziarie alla Regione così come alla loro possibilità di utilizzo. Sono stati cinque anni di programmazione condizionata prima dai vincoli imposti da uno stringente patto di stabilità che al di là delle risorse a disposizione definiva e imponeva tassativi limiti di spesa con conseguenze assolutamente castranti nei confronti della crescita e limitanti sia nel mantenimento dei servizi sia nelle iniziative a favore del territorio e poi da periodi caratterizzati da situazioni di criticità di cassa derivanti essenzialmente dalla difficoltà dello stato di garantire i trasferimenti al territorio. All'interno di questo quadro si sono inseriti e sovrapposti nel tempo provvedimenti legislativi statali che hanno imposto, peraltro sovente attraverso regole di ripartizione inique, una importante compartecipazione regionale alle spese per il risanamento del debito statale.

In questo contesto di diminuite risorse finanziarie a disposizione del bilancio regionale, si è operato in questi anni in un non semplice lavoro di programmazione volto essenzialmente al mantenimento degli standard socio economici a cui la nostra realtà regionale è sempre stata abituata. Si è lavorato per una razionalizzazione della spesa ed un efficientamento dei servizi che evidentemente hanno dovuto accompagnarsi a tagli importanti e un forte contenimento delle spese a carico di tutte le strutture regionali ma sempre nell'ottica di salvaguardare e garantire, per quanto possibile, continuità e maggior stabilità possibile alle attività di ogni settore (vedi ad esempio il sociale e la sanità ma anche la sicurezza del territorio).

Il calo di risorse di circa il 30% che ha visto passare la capacità di spesa della regione da circa 1,7 miliardi del 2008/2010 al miliardo e 200 milioni circa del 2016 ha evidentemente ridotto le capacità della regione di impiegare risorse per investimenti, accentuando così, anche in Valle d'Aosta, le criticità che la crisi dell'ultimo decennio aveva di fatto evidenziato in tutto il territorio nazionale.

La situazione finanziaria particolarmente delicata si è poi intersecata in questi anni con una situazione politica altrettanto fragile che non ha purtroppo favorito la definizione di percorsi e di azioni condivise per arginare le difficoltà del periodo.

La discontinuità amministrativa, il marcato avvicendamento nei ruoli di governo, la forte frammentazione politica venutasi a creare negli anni e la poca stabilità di governance accentuatasi in questo scorcio finale di legislature non hanno aiutato a creare i presupposti per affrontare con la corretta tranquillità ed attenzione questioni che spesso hanno origine, cause e soluzioni fuori dal contesto regionale.

Non voglio entrare in questioni che purtroppo hanno già in tanti momenti di discussione trovato fin troppo spazio in sterili scontri, sovente personali, all'interno di quest'aula ma se devo spendere una riflessione a riguardo considero perlomeno positivo che l'avvicendamento al governo della regione possa aver permesso di far capire a molti, o comunque a chi ne ha la sensibilità per capirlo, che governare vuole dire affrontare problematiche per le cui soluzioni non bastano le critiche o i proclami ma necessita del lavoro, del lavoro serio, puntuale, un lavoro politico e tecnico e magari una maggiore impegno di tutti i 35 consiglieri a costruire piuttosto che a distruggere.

Ho voluto esprimere alcune considerazioni sul percorso di questi anni perché credo che anche questo nuovo bilancio 2018/2020 rispecchi per certi versi le dinamiche del passato e gran parte delle criticità sopra espresse, criticità, incertezza finanziaria in primis, che hanno in questa legislatura fortemente condizionato, imbrigliato e rallentato l'azione amministrativa dei vari governi regionali che si sono succeduti.

Oggi ho optato per un intervento di presentazione dei dl in oggetto decisamente più generico rispetto all'intenzione iniziale di esporre una relazione di matrice più squisitamente tecnica (allegato tecnico che, pur non dandone lettura, costituisce parte integrante di questo documento) elaborata grazie alla preziosa collaborazione degli uffici del bilancio, dirigenti e personale di una struttura che in questi anni ha costantemente lavorato con dedizione sia per le esigenze di allestimento dei bilanci regionali, come da desiderata degli amministratori, sia nel ruolo non semplice di interfaccia con la tesoreria statale. Uffici che su indicazione politica hanno scritto un bilancio triennale 2018/2020 che aprirebbe le porte, dopo anni di calo di risorse, ad una crescita che a partire dal 2018 vedrebbe investimenti in crescita, maggiori risorse per gli enti locali, finanziamento ad interessanti leggi di settore a tutto favore della sicurezza del territorio, intesa nelle sue varie declinazioni e garantirebbe un potenziamento finanziario al sociale, alla famiglia, ai giovani, al lavoro e alla crescita nella più ampia delle sue definizioni.

Un bilancio che è stato presentato dal governo regionale alla commissione competente per la sua analisi nei primi giorni di dicembre, onestamente credo in tempi non particolarmente o fondamentalmente diversi dai tempi che avrebbe impiegato il precedente governo per presentare lo stesso progetto programmatico per l'analisi da parte del consiglio, tempi però particolarmente compressi e che hanno limitato, rispetto agli esercizi precedenti, la possibilità di analisi e approfondimento da parte dei commissari.

Le difficoltà oggettive di allestimento del bilancio, che così come presentato trova oggi nei suoi numeri una capacità di spesa regionale di circa 1 miliardo 204 milioni di euro per l’anno 2018, 1 miliardo 167 milioni per l’anno 2019 e 1 miliardo 212 milioni per l’anno 2020, trovano principalmente origine nella già citata difficoltà di definizione dell'esatto importo dei trasferimenti statali spettanti di diritto alla Valle d'Aosta e nella dilatazione dei tempi necessari per definire con lo stato regole certe e durature principalmente in merito alle compartecipazioni regionali da destinare al risanamento della finanza statale. Risorse ci tengo a precisarlo che sono della regione Valle d'Aosta e che lo stato pretende a titolo di contributo per la risoluzione dei suoi problemi di bilancio.

Il bilancio presentato in commissione ha subito all'interno della stessa un percorso, se vogliamo così definirlo, "anomalo” rispetto al consueto iter di commissione che vedeva in passato approfondimenti puntuali sulle varie tematiche soprattutto tramite audizioni specifiche con i vari portatori di interesse.

Con una tempistica molto stretta da un lato ma con un documento contabile che evidenzia risorse a disposizione delle spese regionali che nel complesso presentano maggiori importi pari a circa 132 milioni di euro spendibili per il 2018 rispetto a quelli destinati alla spesa del 2017, i commissari hanno provveduto a licenziare positivamente il documento di bilancio a seguito di un approfondimento documentale e ad un numero di audizioni ristretto e limitato al solo confronto con Finaosta, Chambre ed Enti Locali. Il documento di programmazione è invece stato oggetto, a più riprese, di illustrazione, nelle sue linee essenziali e nel suo allestimento, da parte del Governo alle parti sociali, alle associazioni ed agli enti del territorio.

Oggi questa assemblea si troverà a discutere di un bilancio presentato tenendo conto di valutazioni e passaggi politici oltre che di situazioni legislative che hanno indotto a basare l'allestimento della finanziaria regionale partendo sostanzialmente da tre scelte che potessero garantire, in coerenza con l'assetto normativo vigente, maggiori risorse utilizzabili dalla Regione a partire dal 2018: prima fra tutte la non necessità dell'accantonamento a favore dello stato di risorse , pari a 144 milioni di euro, che fino al 2017 rappresentavano il contributo della Valle d'Aosta al risanamento della finanza pubblica e che oggi vengono considerate ascrivibili alle risorse spendibili dalla regione in virtù della situazione legislativa vigente nonché delle affermazioni della sentenza della corte Costituzionale in merito all'argomento, a seguire la scelta di ricomprendere nelle entrate patrimoniali, anche per l'anno 2018 così come si era operato nel 2017, una entrata non ricorrente pari a 51,4 milioni di euro derivante da rientro di somme dal fondo della gestione speciale presso Finaosta Spa, al fine di consolidare anche per il 2018 risorse da destinarsi ad investimenti ed infine sempre per il 2018 la possibilità e la previsione di utilizzare l'avanzo di amministrazione presunto del 2017 per circa 29 milioni di euro che permetterà peraltro alle strutture regionali di attivare corrispondenti processi di spesa sin da gennaio senza dover attendere i tempi per la loro riassegnazione a bilancio.

Le scelte contabili operate permetterebbero di assegnare e regolare tramite i 28 articoli del dl 123 l'attribuzione di specifiche risorse agli assessorati che vedrebbero, rispetto ai bilanci dei precedenti esercizi, un trasversale aumento delle proprie capacità di spesa.

Parte importante del provvedimento legislativo nell'assegnazione delle risorse, nonché scelta assolutamente condivisa dalle forze politiche che hanno sostenuto il provvedimento per il via libera in commissione, è rappresentata dall'attenzione dimostrata a sostegno dei bilanci e di specifici interventi normativi a favore dei comuni e delle loro associazioni sia tramite l'incremento di assegnazione di fondi con trasferimenti senza vincolo di destinazione sia verso specifiche iniziative di finanziamento della finanza locale.

Credo che oggi non sia così necessario tramite questa relazione entrare troppo nel merito degli articolati dei disegni di legge presentati che anche attraverso il dl 125 e i sui 29 articoli cercano di portare, per quanto possibile, elementi di semplificazione all'interno di alcune norme di settore così come cercano di rispondere ad alcuni bisogni di chiarezza e di adeguamento tecnico amministrativo a normative che potrebbero portare sviluppi e ricadute positive in specifici settori, ma credo piuttosto che la situazione vada valutata nel suo aspetto più complessivo dove una scelta politica piuttosto di un'altra, una visione prospettica di un tipo piuttosto di un'altra potranno condizionare le scelte tecniche e strutturali non solo del bilancio sul quale siamo oggi chiamati ad esprimerci ma anche e direttamente sul futuro prossimo così come quello a medio e lungo termine della nostra Regione.

Spero che la discussione su questa legge di bilancio possa assestarsi su valutazioni politiche e tecniche, sicuramente diverse e forse contrastanti, ma animate da spirito di collaborazione e di confronto più che di scontro e di contrasto e che le analisi che ne scaturiranno possano portare ad una sintesi di massima condivisione delle scelte da assumersi, non tanto per lavorare a favore di uno o di un altro degli ambiti in cui l'amministrazione deve dare delle risposte ma piuttosto per capire, valutare decidere e definire le azioni più opportune per dare un segnale di chiarezza all'opinione pubblica alla luce della nuova evoluzione che le scelte dello stato stanno comportando sull'autonomia finanziaria della Valle d'Aosta.

Su questo bilancio licenziato favorevolmente dalla commissione consigliare competente, in quanto bilancio di crescita e di risposta in molti se non in tutti gli ambiti di intervento, oggi incombe l'incertezza e l'aleatorietà dei trasferimenti statali odierni e futuri e quindi delle risorse spendibili a favore della Valle d'Aosta e dei valdostani. A quest'aula il compito di trovare, tramite un confronto costruttivo tra le varie sensibilità politiche, la strada per affrontare con senso di responsabilità ma anche con determinazione una situazione che presenta elementi di fondamentale importanza per il futuro della nostra regione.

In questa ultima fase di legislatura siamo chiamati ancora una volta ad affrontare una situazione di forte criticità non tanto in termini assoluti, in quanto nel recente passato si sono affrontate situazioni finanziarie complesse almeno quanto l'attuale, ma piuttosto in termini di rapporti di chiarezza e di definizione degli accordi con lo stato da una parte e di chiarezza e trasparenza con i cittadini valdostani dall'altra il mio personale auspicio è che si riesca a lavorare nel solo interesse della Valle d'Aosta.