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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 15 oct 2018 - 09:59

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MERCREDI 2 mars 2016

15:11 Fête de la Vallée d’Aoste, 70e anniversaire de l’Autonomie, 68e anniversaire du Statut spécial, Allocution du Président de la Région Augusto Rollandin Conseil de la Vallée Fête de la Vallée d’Aoste, 70e anniversaire de l’Autonomie, 68e anniversaire du Statut spécial, Allocution du Président de la Région Augusto Rollandin Autorità, Amis de la Vallée d’Aoste e Chevaliers de l’Autonomie,  Valdostani, In questa ricorrenza fondamentale per la Valle d’Aosta, che cade quest’anno nel settantesimo anniversario dell’Autonomia, vogliamo come di consueto andare oltre le frasi di circostanza, per riflettere insieme sui valori peculiari che sono alla base del nostro ordinamento e sugli strumenti di autogoverno che ci sono attribuiti. Grazie all’importante tributo di sangue e di idee dato dalla Valle e dai Valdostani, la Resistenza e la lotta di Liberazione hanno guidato il Paese verso la democrazia e la Repubblica, riconoscendoci non solo l’onore della medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana che decora il nostro Gonfalone, ma anche e soprattutto confermando il pieno diritto a veder salvaguardate e valorizzate le nostre particolarità storiche, linguistiche, culturali, geografiche. La Costituzione, lo Statuto speciale, le norme di attuazione, sono i pilastri che in questi settant’anni ci hanno permesso di costruire, passo dopo passo, un ordinamento capace di rispondere alle esigenze della nostra gente e delle nostre montagne: senza fasti, con dignità, con coerenza, partecipando al mondo che cambia ma senza ignorare le nostre radici e le nostre tradizioni. Siamo convinti che l’Autonomia sia, nel contempo, un valore al quale riferirsi e uno strumento da valorizzare, mettendone a frutto le profonde potenzialità. Ne riconosciamo la forza ideale, siamo grati a coloro che si sono sacrificati per conquistarla, siamo coscienti della responsabilità assunta nel riceverla e del nostro dovere di tramandarla, intatta e ancor più solida, ai nostri giovani: istituzioni e cittadini; Valdostani, Comuni, Regione... insieme. Gli ultimi otto anni sono stati molto difficili, la crisi economica ha inciso pesantemente sulla vita dei valdostani e, pur in presenza di timidi segnali che un po’ ci incoraggiano, i suoi effetti negativi non si sono ancora esauriti. La crisi ha inoltre costituito l’occasione per le voci anti autonomiste e antiregionaliste di farsi sentire, di guadagnare peso e di sostenere politiche di accentramento. Ciò che è diverso, che non è immediatamente comprensibile, che non è subitamente produttivo viene guardato con sospetto. Non importa se costituisce un esempio positivo, se il suo comportamento è virtuoso. Ciò che importa è uniformare, credendo così di poter essere più efficaci nelle decisioni. Così l’Europa diventa un problema, la solidarietà un lusso che non ci si può permettere, le differenze sono sentite come altrettanti ostacoli. Così, vengono meno quei riferimenti che hanno rappresentato, sin dal dopoguerra, i princìpi alla luce dei quali sono cresciute l’Italia, le democrazie europee e l’Unione Europea. In questo quadro difficile, la riforma costituzionale in corso di approvazione rappresenta un passaggio ancora più delicato, fondamentale per il futuro dell’Italia e, in particolare, della Valle d’Aosta. In autunno, è previsto che sia sottoposta a referendum, con molte incognite e una certezza: se la riforma sarà confermata dal voto popolare, occorrerà attrezzarsi per darle concreta applicazione, mentre, qualora fosse respinta, le conseguenze politiche potrebbero essere radicali, con probabili elezioni anticipate. Il nuovo testo della Costituzione ha sollevato numerose critiche, ma non mancano di certo gli aspetti positivi. Il principio della "specialità” continua a essere riconosciuto e confermato, anche nel nuovo impianto costituzionale. Inoltre, grazie all’impegno congiunto dei Parlamentari e dei Presidenti delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano, siamo riusciti ad ottenere il riconoscimento del principio dell’intesa per l’eventuale revisione degli Statuti, a riconferma del metodo pattizio che deve essere posto alla base dei rapporti tra lo Stato e ogni Autonomia speciale. Questo renderà possibile procedere, con maggiori serenità e garanzie, anche all’aggiornamento del nostro Statuto speciale. Negli anni, più volte sono stati avviati processi di revisione dello Statuto, curati da apposite commissioni consiliari; processi che, tuttavia, non hanno condotto a vere e proprie proposte al Consiglio regionale e poi al Parlamento proprio perché, senza l’intesa, vi era il rischio che le Camere potessero stravolgere il testo approvato dalla Regione. Domani, si potrà nuovamente riflettere e lavorare per attualizzare il nostro ordinamento speciale, con il determinante apporto delle categorie economiche e sociali, delle associazioni culturali e di tutti i Valdostani, nel rispetto di quella cosiddetta "sussidiarietà orizzontale” che saprà suscitare un rinnovato interesse per i valori autonomistici, accrescendo la partecipazione attiva dei cittadini. A prescindere dagli esiti della riforma, ciò che negli ultimi anni ha maggiormente inciso sulla nostra autonomia - limitandola fortemente nei fatti e negli effetti - sono i rapporti finanziari con lo Stato. L’introduzione, in Costituzione, del principio del pareggio di bilancio, il rispetto degli obblighi assunti dall’Italia con l’Unione europea e la conseguente necessità di ridurre il debito pubblico si sono tradotti, nei bilanci degli enti territoriali, con le limitazioni alla spesa previste dal patto di stabilità, con la previsione di riserve a favore dell’erario, con l’adozione di nuove modalità di contabilizzazione finalizzate a rispettare esigenze di uniformità, da ultimo l’adozione della disciplina in materia di armonizzazione dei bilanci. Le Regioni e gli enti locali si sono quindi trovati fortemente limitati, soprattutto in un momento delicato nel quale l’iniezione di risorse pubbliche avrebbe potuto aiutare la ripresa. Ciò che ci auguriamo e per cui lavoriamo è che ci sia chiarezza nei rapporti con lo Stato sul fronte finanziario. Nessuno nega che ogni istituzione debba fare la sua parte, sia per la riduzione del debito, sia per sostenere le realtà italiane in difficoltà. Ciò che abbiamo sempre contestato sono le manovre in corso d’anno e l’incertezza, che rendono impossibile programmare proprio quando invece la programmazione sarebbe fondamentale, per una migliore destinazione delle risorse pubbliche. In ogni modo, credo che, pur a fronte delle ridotte disponibilità, le istituzioni valdostane abbiano comunque operato con senso di responsabilità, per offrire ai valdostani le migliori risposte possibili. Maintenir les services aux niveaux auxquels nous étions habitués est clairement difficile et nous devons en prendre acte. Néanmoins, au cours de ces années, nous avons investi au mieux pour rationaliser les services et éviter les dysfonctionnements, tout comme nous avons continué à miser sur les secteurs stratégiques. En cette période de pénurie de ressources, il est absolument nécessaire d’utiliser pleinement les possibilités qui nous sont offertes par l’Union européenne. Je fais référence, en particulier, aux fonds communautaires qui nous permettent encore d’investir sur le territoire et de mettre en œuvre des politiques de recherche et de formation, visant la création d’emplois qualifiés, notamment pour nos jeunes. Notre participation aux organismes européens, comme le Comité des Régions, est aussi fondamentale, car grâce à elle, nous pouvons échanger des idées avec d’autres réalités et collaborer pour proposer des politiques de cohésion avancées qui valorisent les zones de montagne. Il est essentiel pour la Vallée d’Aoste de créer un réseau avec d’autres régions, en particulier avec celles de l’Arc alpin, et avec des réalités qui nous sont proches du point de vue linguistique et culturel, comme les Cantons suisses. C’est une nécessité incontournable, si nous voulons trouver de nouvelles solutions à nos problèmes communs, par exemple dans le cadre des transports, secteur où nous devons miser sur des voies de communication respectueuses des territoires traversés : dans les plaines sur les colles et sous les tunnels. De plus, grâce à la naissance de la Macro-région alpine, nous pouvons enfin prononcer le terme « montagne » avec orgueil. Nous ne sommes plus les « zones défavorisées » décrite dans les Traités européens, mais un territoire avec ses particularités, qui devons certainement faire face à des problèmes spécifiques, mais qui en même temps nous avons nos propres identités ainsi que de nombreux atouts. Par cet important instrument, les régions de l’Arc alpin se proposent de renforcer le dialogue avec la Commission européenne, afin d’obtenir des moyens, tels que des facilitations fiscales, susceptibles de contribuer à la gestion durable des territoires de montagne. Il est, alors, important de réfléchir à la possibilité de prévoir la création de nouvelles formes de fiscalité qui nous permettraient de soutenir la vitalité de nos territoires, et ce aussi en regardant aux dispositions de notre Statut en matière de zone franche. Les surcoûts bien connus de la montagne doivent être contrebalancés par des mesures correctrices, pour lutter contre le dépeuplement, car l’abandon des vallées en traine de lourdes conséquences, tant en matière de sécurité du territoire qu’en termes sociaux. La Vallée d’Aoste est parvenue jusqu’à aujourd’hui à maintenir les services fondamentaux dans les vallées latérales, surtout grâce à son système des autonomies particulier, expression du pouvoir législatif, en matière d’organisation et de finances des collectivités locales. Ce système, basé sur la loi régionale n° 54 de 1998, a su se renouveler au fil des ans et, encore récemment, avec la suppression des Communautés de montagne et la création des Unités des Communes qui, par l’exercice en commun de leurs fonctions, se proposent d’améliorer le rapport qualité/coût des services fournis aux Valdôtains. La gestion des ressources, la planification conjointe des investissements en faveur du développement des activités agricoles, forestières et artisanales, ainsi que le soutien aux petites entreprises industrielles, seront respectueuses des principes économiques mais aussi des exigences environnementales. L’attenzione al territorio, alle caratteristiche intrinseche di una regione di montagna non devono però farci ripiegare su noi stessi, situazione che sarebbe anacronistica in una realtà sempre più globalizzata. Mantenere le nostre radici ben salde, le nostre tradizioni, l’attenzione al nostro ambiente è fondamentale, così come è fondamentale farci conoscere oltre i confini alpini, perché il turismo è la nostra carta vincente e perché la nostra qualità della vita, fatta di piccole cose e genuinità, è apprezzata in tutto il mondo. I giovani sono il nostro futuro. Nonostante si vedano, anche nella nostra regione, i primi segnali di ripresa, con un incoraggiante aumento dei contratti a tempo indeterminato, non siamo ancora fuori dalla crisi. E’ quindi importante continuare a creare nuove opportunità, sia investendo nella scuola e nella loro formazione – ad esempio incrementando gli accordi interuniversitari - sia creando le condizioni affinché i nostri ragazzi possano, senza dover necessariamente lasciare la Valle, trasformare le loro aspirazioni in realtà anche attraverso la promozione di forme innovative di prestazione dell’opera lavorativa, come il telelavoro. La tecnologia ci consente oggi di raggiungere virtualmente tutto il mondo con un clic. In pochi anni tutta la nostra regione sarà coperta dalla banda ultra larga, che ci permetterà di sfruttare al meglio il nostro posizionamento e i nostri atouts culturali e ambientali. Dobbiamo per questo prepararci per cogliere le importanti opportunità, sia nel settore del turismo che in quello commerciale, per esportare i prodotti valdostani o, perché no, anche il nostro stile di vita. Mi avvio alla conclusione, con un messaggio di ottimismo e di fiducia. Ottimismo per i segnali di ripresa che, seppur timidamente, registrano alcuni settori produttivi e l’occupazione. Fiducia nell’Autonomia, che ci ha permesso di governare e di vivere questa nostra terra che amiamo, con dignità. Fiducia, nel nostro sistema di autogoverno che – nella costante condivisione di intenti e di impegno – vede la Regione, i Comuni, l’associazionismo, i singoli cittadini coinvolti nella messa in opera di ogni realizzazione importante. E’ quella stessa fiducia in noi stessi che ci ha permesso di fare scelte radicali per il nostro welfare e per guidare il nostro sviluppo, superando gli ostacoli e producendo anche risultati che ci fanno guardare al futuro con speranza. Molte azioni pur fondamentali, sono poco visibili. Altre, invece, sono opere sotto gli occhi di tutti, come la Skyway, spettacolare funivia unica al mondo, o sono eventi indimenticabili, come le recenti gare di Coppa del Mondo di sci, a La Thuile. Tutte, comunque, sono realizzazioni che testimoniano delle potenzialità di questa Valle. Una speranza e una fiducia che sono alimentate anche dall’esempio dei nuovi Chevaliers e Amis de l’Autonomie, che ci accingiamo a premiare. Viva l’Autonomia. Viva la Valle d’Aosta 15:00 Rencontres sur le territoire le coin du président Rencontres sur le territoire Plus de 600 personnes ont participé aux 4 rencontres sur le territoire organisées par le Groupe des élus de l’Union Valdôtaine au Conseil de la Vallée à Verrès, Chatillon, Gressan, Arvier. Pendant ces soirées le Président de la Région et les Assesseurs de l’Union Valdôtaine ont présenté différents arguments, à partir de l’actuel état des finances de l’Administration régionale et par la suite, les lignes d’adresses concernant les perspectives futures de développement. Au public présent, toujours attentif et intéressé, les différents membres du Gouvernement ont illustré leurs actions à partir de la situation actuelle et des perspectives futures dans les domaines de l’éducation, de la santé, du bien être, de la culture, du territoire, du travail, du tourisme, des transports, des jeunes, de l’assistance sociale, da l’agriculture, de l’industrie. Les Assesseurs et le Président de la Région, qui ont participé à toutes les soirées, ont présenté leur travail en faisant l’état des lieux sur divers arguments d’actualité. Comme d’habitude, en fin de présentation, il y a eu l’espace pour le débat et les questions adressées aux rapporteurs. Encore une fois on a constaté que, malgré tout, les Unionistes assurent encore une participation importante à ces moments collectifs. Dans une société qui privilégie davantage des rapports indirects et impersonnels, par le biais des réseaux sociaux, il est prodigieux de voir des participations importantes comme celles auxquelles nous avons assistés pendant ces soirées. Aucun autre sujet à la force et la capacité de l’Union Valdôtaine de ressembler si tant de personnes, le soir, après une journée de travail, pour entendre parler de la Vallée d’Aoste, de politique et d’administration. Quoi dire si non pas se sentir émus pour si tant d’attachement à notre Pays d’Aoste et aux idéaux Autonomiste que les Valdôtains et les Unionistes en particulier, savent ainsi témoigner ? J’ai déjà eu l’occasion d’affirmer que l’Union Valdôtaine est une force politique qui trouve sa lymphe vitale dans le territoire et avec les gens. Les résultats de ces rencontres nous ont témoigné que c’est ainsi. Mais je me dois aussi de rappeler que les raisons de ces succès sont aussi à inscrire dans le fait que nous avons respecté les engagements qu’on avait pris en annonçant, il y quelque mois, qu’on aurait tenu ces rencontres. Nous l’avons fait. Nous avons tenu parole. Et pour ça nous devons remercier tous les élus qui ont participé à ces rencontres, malgré leurs engagements, pour être, encore une fois, au milieu des gens comme d’habitude de la part des Unionistes.

MARDI 1 mars 2016

16:55 50ème anniversaire de la mort de Corrado Gex Vie de l'Union 50ème anniversaire de la mort de Corrado Gex EN MEMOIRE 50ème anniversaire de la mort de Corrado GEX 25 avril 1966 – 25 avril 2016. Dans l'après midi du 25 avril 2016 l’Union Valdôtaine et la Section d’Arvier rappelleront Corrado Gex et les victimes du tragique accident avec une cérémonie qui se tiendra à Arvier. Suivra le programme détaillé. L’APRES MIDI DU 25 AVRIL 1966 La Vallée d’Aoste fut foudroyé par l’annonce de la mort de Corrado Gex à Catelnuovo di Ceva où son avion s’écrasa vers 18h30. Sur le même vol, à bord d’un pilatus porter, voyageaient, avec le jeune Député valdôtain, d’autres sept personnes : Wilma Andorno, Marie Coudre, Marussa Zagari, Edy Tillot, Joseph Chiavenuto, Plinio Maglione, Joseph Andorno. Tous décédèrent dans l’écrasement de l’avion. Nous proposons, ci de suite, quelques mots, en rappel de Corrado Gex, extraits de l’adieu du Président de la Région Sévérin Caveri à l’occasion des obsèques des victimes. « Tous les valdôtains de naissance ou de cœur ou d’adoption ont admiré la maturité précoce, la vive intelligence, la brillante éloquence. Membre du Comité Central de l'Union Valdôtaine depuis de longues années, assesseur régional à l'Instruction Publique à 27 ans, Président ~ l'Union Culturelle Française à 30 ans, Député au Parlement Italien à trente deux ans. Tous les Valdôtains ont suivi son activité parlementaire courageuse et dans le même temps équilibrée. Aujourd’hui tous les Valdôtains, sans distinction de parti ou d'opinion pleurent sa mort et regrettent que sa vie, semblable à un aiglon audacieux, à une flamboyante météore, ait traversé trop vite le ciel de la Vallée. » 14:58 2XMILLE Nouvelles 2XMILLE DAI FORZA ALL'UNION VALDOTAINE IL TUO 2XMILLE ALL'UV Con l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, lo Stato permette in sede di dichiarazione dei redditi di destinare al proprio Movimento politico il 2XMILLE. E' una scelta gratuita. Chi firma non paga tasse in più. Se non si destina il 2XMILLE ad alcun partito, i soldi vanno comunque allo Stato. Il 2XMILLE non sostituisce le eventuali sottoscrizioni per l' 8XMILLE o per il 5XMILLE. Farlo è semplicissimo: nella prossima dichiarazione dei redditi ti basterà apporre la firma nell'apposita casella scrivendo il codice dell'Union Valdôtaine Y27 . Sostieni anche tu l'Union Valdôtaine destinando il 2XMILLE.

JEUDI 25 février 2016

11:01 Dîner Social de la Section de Champdepraz Sections Dîner Social de la Section de Champdepraz La Section de l'Union Valdôtaine de Champdepraz,  organise un DINER SOCIAL,  le VENDREDI 4 MARS 2016,  à 20 heures,  à la "Cantina del Capoluogo - Chez Angela",  Le prix est de 23,00 euros. Pour les réservations s'adresser, dernier délai mercredi 2/02, au: Siège Périphérique de Pont-Saint-Martin tél. 0125 1969000; M. Ivano Perin Riz tél. 348 4258272; Mme Arianna Borney tél. 340 9291811. 10:49 Dîner social des sections de Charvensod, Gressan, Jovençan et Pollein Sections Dîner social des sections de Charvensod, Gressan, Jovençan et Pollein Les sections de l’Union Valdôtaine de Charvensod, Gressan, Jovençan et Pollein organisent un DINER SOCIAL le  SAMEDI 12 MARS 2016  à 20h30  au restaurant « Mont Emilius » de Charvensod Pour les réservations et pour toutes informations, prière de contacter, dernier délai jeudi 10 mars, les présidents des sections organisatrices : Charvensod, M. Laurent Chuc, tél. 340 2884355 Gressan, M. Stefano Porliod, tél. 348 3721169 Jovençan, M. Davide Ferré, tél. 349 8704041 Pollein, M. Jean-Pierre Celesia, tél. 377 3027870

VENDREDI 19 février 2016

11:29 Châtillon: rencontre du 18 février Politique Châtillon: rencontre du 18 février Après celle de Verrès à eu lieu hier, jeudi 18 février, à Chatillon, la deuxième rencontre avec les citoyens. Cette fois encore il y eu une large présence des élus du Groupe de l’Union Valdôtaine au Conseil de la Vallée. Après un ample aperçu sur la situation budgétaire et les disponibilités financières de la Région, les Assesseurs et le Président de la Région ont fait l’état des lieux sur les différents secteurs de compétences. Ont été repris, en gros, différents points qui avaient déjà fait l’objet de la rencontre de Verrès. En fait, comme on l’a rappelé, hier aussi, ces rencontres représentent l’occasion pour avoir un rapport direct avec les citoyens. Aujourd’hui les exigences de la communication, surtout avec la large diffusion des réseaux sociaux, portent à des simplifications et à des synthèses exaspérées qui n’aident pas les citoyens à se faire une opinion correcte des faits. Cela ne correspond pas à la philosophie de l’Union Valdôtaine. Notre Mouvement à toujours voulu avoir au centre de son action les individus en tant que sujets autonomes et libres. La richesse de l’Union Valdôtaine est dans les Sections qui sont une vraie présence vivante sur le territoire. C’est à partir de là que l’UV, de par ses différents organes démocratiquement élus (Comité Fédéral, Conseil Fédéral, Conférence des Présidents des Sections, Conférences des Administrateurs), conduit son action. Ces organismes n’ont pas été prévus pour constituer une « nomenklatura » politique élitaire, mais pour être des cellules, plus ou moins nombreuses, permettant d’avoir un lien constant avec le territoire. C’est ainsi qu’on a voulu organiser ces soirées, dans le sillon de notre tradition. Aujourd’hui ces rencontres sont assez importantes par le fait qu’elles se tiennent à un moment où l’on peut faire un bilan de cette première moitié de législature et on peut commencer à présenter des perspectives pour le futur. Ces dernières années ont été assez difficiles, avec des difficultés budgétaires accrues, qui ont vu une réduction progressive des ressources. Cela demandait d’œuvrer pour réorganiser notre système qui a été généré dans des périodes de bien-être important. Pour ce faire il fallait assurer des décisions et des choix importants. Malheureusement les perturbations politiques dues à une majorité très restreinte (18 à 17), ont rendu ce chemin très difficile. Parfois presque infranchissable. Mais le courage, l’obstination et la volonté de ne pas se rendre et de ne pas accepter de se soumettre à la politique des annonces, des provocations, des offenses personnelles mêmes, a permis de résister et de commencer lentement à bâtir, malgré les difficultés. Aujourd’hui la Vallée d’Aoste est en train de se remettre sur les rails. Ce ne sera pas ni simple, ni rapide, ni facile. Mais ce sera ainsi. Voilà pourquoi nous sommes contents de ces moments de rencontres avec les gens pour pouvoir raconter et présenter les résultats de notre action politique.

JEUDI 18 février 2016

10:35 Naissance de Davide Danne Sections Naissance de Davide Danne La Section de l'Union Valdôtaine de Quart a la joie d'annoncer la naissance de Davide DANNE qui vient réjouir le foyer de Daniele et Stéphanie Deval  et de la petite sœur Elena. Nos félicitations les plus sincères aux heureux parents  et aux grand-pères Pietro Danne et Marco Deval  membres des Sections de Quart et de Nus  ainsi que nos vœux de bonheur et prospérité au petit Davide.

MARDI 16 février 2016

16:31 Pourquoi ces rencontres? le coin du président Pourquoi ces rencontres? Le Groupe des élus de l’Union Valdôtaine au Conseil de la Vallée a décidé d’organiser une série de rencontres sur le territoire pour informer les citoyens et pour se confronter avec eux. Il s’agira de 4 rendez–vous auxquels la population est invitée. Ce sera l’occasion pour recevoir, de vrai et de près, une série d’infos sur l’activité administrative et politique au sein du Conseil de la Vallée et du Gouvernement Valdôtain. En tout premier je me dois, en tant que Président du Mouvement, de remercier tous les élus qui honoreront ces rendez-vous. Ce sera, pour eux, un engagement supplémentaire qui leur demandera de négocier ces moments avec leurs activités institutionnelles. L’Union Valdôtaine avait pris cet engagement, au nom des élus, avec les Présidents et les Comités de Direction des Sections tout au long des rencontres que nous avions conduites au mois de novembre 2015, tout juste après notre Congres des 3 et 4 octobre, à Saint-Vincent. A l’occasion de cette phase préparatoire j’avais rappelé qu’en 2015 nous avions tenus un nombre de rencontres et d’activités assez important. Même s’il sera difficile d’en faire autant nous sommes, cependant en train de bien démarrer aussi en 2016. Mais pourquoi ces rencontres? Tout simplement parce que nous sommes une force politique qui trouve sa lymphe vitale dans le territoire et avec les gens. Celle – ci à toujours été la force de l’Union Valdôtaine. Nos amis, nos électrices, nos électeurs demandent et attendent l’occasion pour rencontrer ceux auxquels ils ont fait confiance. Mais tous les Valdôtains, en genre, continuent à apprécier le fait de dialoguer et de se confronter avec les élus et ils s’attendent de ne pas avoir à faire avec des gens renfermés dans les palais du pouvoir. Mais il y a aussi une raison importante à retenir sur l’opportunité de conduire ces rencontres, à savoir celle de pouvoir parler directement avec les gens, sans les intermédiations médiatiques qui, trop souvent n’arrivent pas à fournir l’essence des faits et des choix. Et enfin, il faut bien avoir le courage de le dire, dans ces rencontres il y aura aussi l’orgueil et le plaisir de dire qu’on est arrivé au cap de la moitié législature en dépassant d’énormes difficultés. Mais malgré cela il y a eu la capacité et le courage d’avancer encore et encore, sans se faire abattre, sans se décourager, sans renoncer à nos principes et à nos objectifs. Tout au long des dernières années la Vallée d’Aoste a dû se confronter à une situation économique terrible, avec des réductions de budget que personne n’aurait pu imaginer il y a quelques années. Avec un budget qui est presque la moitié de celui du commencement du millénaire, on n’est pas allés à la faillite. On a su gouverner, on a pu donner des réponses, on a assuré la gouvernabilité, même si avec de grandes difficultés. Entre temps il a fallu se confronter, continuellement, avec acharnement, avec le Gouvernement italien pour essayer de ne pas faire reculer nos prérogatives et ce dans une situation politique assez délicate et fragmentée. Pour nos élus, pour nous, l’Union Valdôtaine, pour nos adhérents, pour nos sympathisants, tous ces éléments doivent représenter un facteur d’orgueil renforçant notre sens d’appartenance. Bien il ne faut pas oublier que nous sommes encore dans une situation très délicate. Aujourd’hui le pari est celui de faire redémarrer le système Vallée d’Aoste sur les nouvelles bases que la majorité régionale et le Gouvernement sont en train de mettre en place. On commence à en voire les premières traces. Mais je pense que la détermination et l’orgueil qui nous ont soutenus dans ces années difficiles et complexes nous achemineront vers un futur moins incertain. Ce ne sera pas facile, il ne faudra pas se reposer sur les petits lauriers du moment, il faudra aussi se rendre compte que nous sommes et nous serons toujours davantage soumis aux séismes économiques mondiaux. Mais le fait d’avoir été conscient qu’il fallait repartir de la réorganisation de notre modèle de développement c’est déjà un énorme succès qu’il ne faudra pas oublier. 15:53 Première rencontre des élus à Verrès Politique Première rencontre des élus à Verrès Lundi 15 février plus de 150 personnes ont animé la rencontre avec les élus de l’Union Valdôtaine à Verrès. Les unionistes du Gouvernement Valdôtain étaient tous présents avec les collègues Restano, Péaquin, Farcoz et le vice-Président du Conseil de la Vallée, Follien. Une participation importante aussi des administrateurs des collectivités locales, car de nombreux conseillers municipaux, assesseurs et syndics étaient présents dans la salle. L’Assesseur aux Finances Ego Perron a débuté en présentant un aperçu sur le budget de la Région 2016 rappelant l’actuelle disponibilité de ressources, mettant en évidence l’effort de la majorité pour soutenir les investissements et maintenir la qualité des services malgré les énormes réductions du budget dans les dernières années. Madame l’Assesseur Emily Rini a fait l’état des choses dans le domaine de l’éducation et de la culture. Elle a introduit des éléments concernant la reforme scolaire et a présenté les perspectives de la réorganisation des écoles dans les zones de Verrès et de Pont-Saint-Martin. Antonio Fosson, Assesseur à la santé, a rappelé les conditions générales de l’organisation sanitaire en Italie et a fait un parallèle avec la situation du Val d’Aoste. L’Assesseur a rappelé comme les services dans le domaine de la santé soient pleinement assurés, en 2016 comme en 2015, avec la même disponibilité de ressources. Luca Bianchi, Assesseur à l’environnement a brièvement présenté le plan d’aménagement des déchets et a fait l’état de la situation des Unité des Communes de la basse Vallée. L’Assesseur Renzo Testolin à présenté la situation du secteur agricole en rappelant que les ressources disponibles pour le secteur agricole sont primairement assurées par des fonds européens et il en a illustré les destinations et les secteurs d’intérêt. L’Assesseur Marguerettaz est revenu, encore une fois sur le thème des transports et tout en particulier sur la situation du chemin de fer en rappelant que la société qui gère les trains agit dans un système de monopole. Trenitalia est le seul sujet qui exerce cette activité sur le réseau des lignes régionales et par conséquent, malgré toutes les insuffisances dont elles est porteuse, on doit en subir le manque de fiabilité. Marguerettaz a annoncé que les nouveaux trains (bimodali) fournis par STADLER devraient être en fonction avant que prévu, contribuant ainsi à soulager le système. Après avoir parlé des difficultés de modernisation de la ligne de chemin de fer et ayant rappelé la situation de l’aéroport, il a fait un rapport sur l’actuelle querelle concernant les manifestations d’ultra – trail en Vallée d’Aoste. En ce qui concerne le TOR des Géants, l’Assesseur a rappelé les différentes sollicitations que l’Administration Régionale avait adressées, déjà dans l’automne 2015, au partenaire de la manifestation pour assurer l’introduction et le respect de tous les paramètres, nécessaires et obligatoires, pour assurer le meilleur déroulement de la compétition. L’absence de réponses ainsi que nombreux d’autres facteurs, qui ont été illustrés par Marguerettaz, ont mis la Région dans la condition de ne pas avoir autre choix que celui qui a été annoncé. Le Président de la Région, Rollandin a ensuite pris la parole en rappelant les difficultés concernant l’emploi et le travail en général et tout en particulier dans la zone de la basse Vallée, surtout après la fermeture de Lavazza. Il a fait l’état de la situation en rappelant que des perspectives positives paraissent avancer, surtout avec le renforcement et l’élargissement des entreprises plus performantes de la zone. Le Président de la Région a rappelé comme la situation politique a évolué du commencement de la législature. Il a évoqué positivement le récent élargissement de la majorité au PD. Il a évalué positivement l’aptitude critique mais collaborative d’une partie de l’opposition à l’occasion du débat sur le budget 2016. Il rappelé que le rôle de l’Union Valdôtaine est et reste celui de défendre l’Autonomie de la Vallée d’Aoste et que dans ce sens il n’y a pas de préjudicielles par rapport à tous ceux qui partagent et soutiennent cette mission. Le Président a aussi rappelé que notre autonomie n’est pas une étiquette vide et qu’elle se base sur notre spécificité. Dans ce sens il a manifesté toute sa surprise, son étonnement et son amertume par rapport à certaines récentes positions syndicales qui ont classé le français, vrai base culturelle de l’Autonomie Valdôtaine, comme langue étrangère transmettant ainsi un message largement négatif, contradictoire et en contraste avec les dispositions Statutaires qui sont à la base de notre Autonomie. Le Président de l’Union Valdôtaine, qui a été le modérateur de la soirée, avant de laisser la parole au public pour ses interventions à introduit quelques considérations sur la situation politique. Ennio Pastoret a précisé, qu’à ce moment il n’y a aucun accord politique. Cependant il a rappelé que, déjà à partir de septembre 2014, le Conseil Fédéral de l’Union Valdôtaine avait mandaté le Mouvement à chercher des ententes, avec les autres forces politiques, pour assurer la gouvernabilité et la stabilité politique indispensables pour défendre les principes autonomistes de la VDA. Pastoret a rappelé encore que le Congrès de 2014 avait donné les mêmes indications ainsi que celui des 3 – 4 octobre 2015 en manifestant ainsi, de la part de l’UV, la continuité d’une cohérence politique de base et l’absence de préjudicielles envers les forces politiques disponibles à collaborer pour se mettre au service du Val d’Aoste et pour en défendre les prérogatives. Selon Pastoret c’est un devoir de la politique de chercher des ententes à condition qu’elles soient claires et se fassent sur des bases programmatiques et des contenus partagés.
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