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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 22 sep 2017 - 15:07

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Politique9 Juin 2017 - 11:19

Communiqué de Presse - Alcune risposte che aspettiamo sulle parole dell'Ass. Certan

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" Le sconcertanti e irresponsabili dichiarazioni dell’Assessore all’istruzione Certan sui vaccini hanno veicolato, in ogni dove, una pessima immagine della Valle” - ha detto il Presidente dell’Union Valdôtaine Ennio Pastoret.

"Se la cittadina Certan ha tutto il diritto di esprimere, a livello personale, le sue stravaganti opinioni, l’Assessore all’istruzione e cultura della Valle d’Aosta ha il dovere di evitare affermazioni e prese di posizione lesive dell’immagine della Regione che dovrebbe rappresentare”.

"Non è la prima volta che Certan ricorre ai social per far conoscere al mondo le sue farneticazioni, però, questa volta, con la sua improvvida dichiarazione ha varcato ogni limite” – ha aggiunto Pastoret.

"L’opinione pubblica attende ora di sapere se quella di Certan sia una opinione condivisa dalla Giunta di cui ella fa parte e dallo stesso Assessore alla sanità che siede con lei nei banchi del Governo regionale.” – ha concluso Pastoret.

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MARDI 11 avril 2017

17:17 Le affermazioni ardite e la memoria corta Le affermazioni ardite e la memoria corta La politica fa spesso affidamento alla scarsa memoria delle persone, spingendo i suoi interpreti a perdere il senso della misura, portandoli a fare annunci temerari. Accade così che, nel tentativo di giustificare, agli occhi dell’opinione pubblica, quanto si è verificato sul piano politico, in questi ultimi mesi, in Valle d’Aosta, vi è chi si lancia in affermazioni ardite. E il caso dell’attuale (P)presidente della Regione Marquis che ha invita a "volare più alto” ricordando che il Consiglio Valle non è "un teatrino della politica”. Affermazioni che fanno sorridere, provenendo da chi, più che i voli in quota dell’aquila, ricorda i movimenti di un impacciati di un cappone. Ricorda, il nostro, che il Consiglio regionale è "un luogo di responsabilità e di persone che si impegnano per rimettere la Valle sulla buona strada”. Ci siamo forse persi qualcosa? Lungo quella strada non hanno scorazzato lui ed i suoi colleghi di partito, in questi ultimi dieci anni di presenza in maggioranza? Ora parrebbe che tutto ciò accadesse a loro insaputa. E’ vero che questo è un concetto assai di moda, ma sarebbe bene che chi lo utilizza spieghi dove si trovava e cosa stava facendo in quel lasso di tempo. Il neo (P)presidente della Regione afferma poi che in Consiglio Valle si sarebbero "manifestati modi ed approcci vecchi di vent’anni”. Affermazione assai stravagante, dopo il consapevole sfregio istituzionale che Marquis ed i suoi amici hanno inferto alla credibilità del Consiglio regionale, con una violazione istituzionale senza precedenti. Suonano poi ancor più strane parole come queste, proferite proprio da chi si è preso la responsabilità di affondare, con una torbida manovra di palazzo, la maggioranza con la quale era stato eletto. Tutti hanno ben visto che per fare ciò, egli non ha esitato a reclutare sostenitori a tutto campo, seppur fossero stati eletti in forze politiche del tutto diverse, con i "modi” e gli "approcci” già altre volte usati, in passato, da altri suoi predecessori. Una sorta di specialità della casa. D’altronde, si capisce bene che la predisposizione a confezionare "ribaltini” e "ribaltoni” è acuita quando si presenta l’occasione di assurgere alla più alta carica istituzionale della Regione. In quel caso non ci si ferma di fronte a nulla e si sfida il rischio di fare il vaso di coccio in mezzo ad orci di ferro. Davanti a questa imperdibile opportunità, neppure il senso del ridicolo ha ridimensionato le ambizioni del neo (P)presidente. Infatti egli non si è fatto scrupolo di occupare, con l’unico compagno di viaggio rimasto nella sua forza politica, due posti nell’esecutivo. Un successo al 100%, che chiede ad uno di loro, in piena fase bulimica, di rivestire anche la funzione di capo gruppo. Ma, si sa, le missioni difficili richiedono un coraggio che aiuta a gettare il cuore oltre l’ostacolo ed a sfidare il senso del comico. Ed allora, a mo’ di ulteriore giustificazione del proprio operato, si afferma che questo è il momento in cui "le forze politiche devono ritrovare centralità e capacità di elaborazione” . L’affermazione è bella e suona bene, ma è alquanto contraddittoria poiché le forze politiche che compongono la neonata maggioranza, a partire da quella a cui egli appartiene, si sono frantumate nella sfrenata ricerca dell’intesa per giungere al potere. Certo, si capisce bene che chi ambisce a fare il capo dell’esecutivo regionale deve lanciare messaggi e segnali. E’ qui c’è una certa novità rispetto al passato quando si era abituati al fatto che si privilegiasse il lavoro alle passerelle. Ma non tutti sono uguali e Marquis, lui, preferisce introdurre analisi. Lo fa andando a riprendere concetti storici, ricordando "di ascoltare il messaggio di vent’anni fa sul – benessere senza sviluppo”. Citazione che poco ha a che vedere con i difficili momenti a cui si è confrontati. Probabilmente essa è sfuggita dalla penna del suo "ghost writer”, il che spiegherebbe il senso di questa nostalgia per il passato. Forse però sarebbe il caso che il neo (P)presidente si applichi per introdurre qualche proposta concreta per il futuro che, possibilmente, non sia frutto del lavoro di chi l’ha preceduto.

LUNDI 9 mai 2016

09:39 Intervention du Président Pastoret au Congrès du Mouvement Stella Alpina Intervention du Président Pastoret au Congrès du Mouvement Stella Alpina C’est pour moi que d’un plaisir de prendre la parole à votre Congrès. Aujourd’hui j’aurai du être à Merano, au Congrès de la SVP, mais je n’ai pas voulu rater l’occasion d’être ici. J’y tenais pour le respect et la considération que je dois à M. Martin, avec qui j’ai eu l’occasion de travailler profitablement pendant ces années, durant mon mandat de Président de l’UV. Je lui adresse aussi mes souhaits de bon travail. A lui ainsi qu’à Carlo Marzi. Je tenais aussi à être ici pour vous apporter les salutations et les souhaits de bon travail de la part de l’Union Valdôtaine en vous assurant que nous n’oublions pas les rapports de collaboration que nous entretenons, depuis une dizaines d’années et qui nous ont vu alliés, dans la coalition qui a gagné les élections politiques et régionales en 2013 et dans celle autonomiste de centre – gauche, avec le PD, qui a largement remporté le élections municipales d’Aoste en 2015. Dans ces années nous avons travaillé profitablement ensemble. Mais, nous avons aussi vécu des moments difficiles et tout au long de cette période, nous avons du prendre acte que des changements énormes se sont produits. La récente réforme constitutionnelle nous annonce l’obligation de revoir notre architecture institutionnelle et entre temps la VDA est confrontée à des grandes difficultés découlant d’une crise sans précédent. Malgré toutes les déclarations d’optimisme nous avons constaté que le budget de notre Région a atteint le niveau le plus bas et les récentes importantes réductions budgétaires ont imposé des choix difficiles, que l’actuelle majorité UV – SA – PD, a eu le courage et le sens de responsabilité d’adopter. Les retombées de cet état de choses ne peuvent pas être négligées. Elles nous demandent de travailler pour bâtir et défendre un modèle de développement durable et soutenable, auquel nous sommes tous appelés à contribuer en défense du futur de notre Pays d’Aoste. Siamo tutti consapevoli che di fronte all’attuale stato di cose è necessario adottare soluzioni adeguate di forte impatto strutturale. Si tratta di misure e decisioni che devono vedere la luce in un quadro istituzionale determinato e coeso poiché, oggi più che mai, vi è necessità di essere uniti, di collaborare e di riaffermare i principi autonomisti della libertà, della sussidiarietà e del federalismo a cui la Valle d'Aosta è storicamente legata.Oggi al Comune di Aosta governa una maggioranza che nel 2015 si è costituita con UV – SA – PD. Nel frattempo, in Regione, c’è stato un cambiamento del quadro politico uscito dalle elezioni del 2013. Ciò è stato possibile grazie alla volontà ed alla disponibilità delle forze politiche di misurarsi, nel concreto, sui contenuti e sui programmi. Certo, si è andati al di là di quanto le elezioni avevano sanzionato. Per fortuna ciò è accaduto, cosicché si sono potuti superare gli impedimenti derivanti da una legge elettorale che invece di contribuire a garantire una maggiore governabilità ha mostrato tutti i suoi limiti. La geografia politica di 17 a 18 ha clamorosamente smentito la validità di tale strumento limitando ed impedendo quella effettiva governabilità di cui ci sarebbe stato bisogno. Ed probabile che in futuro, tale situazioni possa ancora riprodursi. Ecco pertanto che alla luce di tutto ciò noi pensiamo che nei prossimi anni sia necessario lavorare per adeguare il nostro Statuto Speciale e che per fare ciò si debba determinare una legge elettorale che dia maggiori certezze di governabilità e di stabilità, consentendo così di varare le riforme strutturali necessarie per poter disegnare un sistema Valle d’Aosta che permetta di guardare al futuro con maggiori certezze. Tutto questo senza dimenticare che nel frattempo bisogna anche amministrare e gestire il presente dando risposte alle aspettative immediate della gente a partire dai temi che più urgono quale quello del lavoro. Si tratta di un insieme di cose di non poco conto e per fare ciò è indispensabile che le forze politiche che tengono al futuro della Valle d’Aosta si parlino, individuino soluzioni e punti programmatici comuni. Attorno a questi temi, in questi giorni, il dibattito è stato particolarmente vivace ed i recenti colloqui tra le diverse forze politiche sono stati oggetto di molta attenzione. Noi crediamo che in momenti complicati come quelli che stiamo vivendo, sia utile e necessario confrontarsi per chiedersi cosa si vuole fare e dove si desidera andare. L’UV, come già detto e fatto nel recente passato, quando, con SA e successivamente con il PD, si sono sviluppati incontri e colloqui con l’intento di costruire un quadro politico più forte, non ha pregiudiziali a sviluppare nel voler ribadire la sua disponibilità a parlare ed a negoziare con tutti. Riteniamo che sia utile e proficuo parlarsi e confrontarsi quando alla base di ciò ci sono percorsi chiari, basati su contenuti e programmi ed il rispetto dei rapporti reciproci quali quelli che esistono oggi tra noi, il PD e la SA che con noi condividono le responsabilità di governo ed ai quali vanno il nostro rispetto e la nostra lealtà di alleati. Al tempo stesso siamo però aperti ad ogni confronto ed dialogo con tutti coloro che vogliono collaborare per cercare di superare le attuali difficoltà, consapevoli della necessità di costruire un modello di sviluppo consono alle esigenze attuali della nostra Comunità.

VENDREDI 19 février 2016

11:29 Châtillon: rencontre du 18 février Châtillon: rencontre du 18 février Après celle de Verrès à eu lieu hier, jeudi 18 février, à Chatillon, la deuxième rencontre avec les citoyens. Cette fois encore il y eu une large présence des élus du Groupe de l’Union Valdôtaine au Conseil de la Vallée. Après un ample aperçu sur la situation budgétaire et les disponibilités financières de la Région, les Assesseurs et le Président de la Région ont fait l’état des lieux sur les différents secteurs de compétences. Ont été repris, en gros, différents points qui avaient déjà fait l’objet de la rencontre de Verrès. En fait, comme on l’a rappelé, hier aussi, ces rencontres représentent l’occasion pour avoir un rapport direct avec les citoyens. Aujourd’hui les exigences de la communication, surtout avec la large diffusion des réseaux sociaux, portent à des simplifications et à des synthèses exaspérées qui n’aident pas les citoyens à se faire une opinion correcte des faits. Cela ne correspond pas à la philosophie de l’Union Valdôtaine. Notre Mouvement à toujours voulu avoir au centre de son action les individus en tant que sujets autonomes et libres. La richesse de l’Union Valdôtaine est dans les Sections qui sont une vraie présence vivante sur le territoire. C’est à partir de là que l’UV, de par ses différents organes démocratiquement élus (Comité Fédéral, Conseil Fédéral, Conférence des Présidents des Sections, Conférences des Administrateurs), conduit son action. Ces organismes n’ont pas été prévus pour constituer une « nomenklatura » politique élitaire, mais pour être des cellules, plus ou moins nombreuses, permettant d’avoir un lien constant avec le territoire. C’est ainsi qu’on a voulu organiser ces soirées, dans le sillon de notre tradition. Aujourd’hui ces rencontres sont assez importantes par le fait qu’elles se tiennent à un moment où l’on peut faire un bilan de cette première moitié de législature et on peut commencer à présenter des perspectives pour le futur. Ces dernières années ont été assez difficiles, avec des difficultés budgétaires accrues, qui ont vu une réduction progressive des ressources. Cela demandait d’œuvrer pour réorganiser notre système qui a été généré dans des périodes de bien-être important. Pour ce faire il fallait assurer des décisions et des choix importants. Malheureusement les perturbations politiques dues à une majorité très restreinte (18 à 17), ont rendu ce chemin très difficile. Parfois presque infranchissable. Mais le courage, l’obstination et la volonté de ne pas se rendre et de ne pas accepter de se soumettre à la politique des annonces, des provocations, des offenses personnelles mêmes, a permis de résister et de commencer lentement à bâtir, malgré les difficultés. Aujourd’hui la Vallée d’Aoste est en train de se remettre sur les rails. Ce ne sera pas ni simple, ni rapide, ni facile. Mais ce sera ainsi. Voilà pourquoi nous sommes contents de ces moments de rencontres avec les gens pour pouvoir raconter et présenter les résultats de notre action politique.

MARDI 16 février 2016

15:53 Première rencontre des élus à Verrès Première rencontre des élus à Verrès Lundi 15 février plus de 150 personnes ont animé la rencontre avec les élus de l’Union Valdôtaine à Verrès. Les unionistes du Gouvernement Valdôtain étaient tous présents avec les collègues Restano, Péaquin, Farcoz et le vice-Président du Conseil de la Vallée, Follien. Une participation importante aussi des administrateurs des collectivités locales, car de nombreux conseillers municipaux, assesseurs et syndics étaient présents dans la salle. L’Assesseur aux Finances Ego Perron a débuté en présentant un aperçu sur le budget de la Région 2016 rappelant l’actuelle disponibilité de ressources, mettant en évidence l’effort de la majorité pour soutenir les investissements et maintenir la qualité des services malgré les énormes réductions du budget dans les dernières années. Madame l’Assesseur Emily Rini a fait l’état des choses dans le domaine de l’éducation et de la culture. Elle a introduit des éléments concernant la reforme scolaire et a présenté les perspectives de la réorganisation des écoles dans les zones de Verrès et de Pont-Saint-Martin. Antonio Fosson, Assesseur à la santé, a rappelé les conditions générales de l’organisation sanitaire en Italie et a fait un parallèle avec la situation du Val d’Aoste. L’Assesseur a rappelé comme les services dans le domaine de la santé soient pleinement assurés, en 2016 comme en 2015, avec la même disponibilité de ressources. Luca Bianchi, Assesseur à l’environnement a brièvement présenté le plan d’aménagement des déchets et a fait l’état de la situation des Unité des Communes de la basse Vallée. L’Assesseur Renzo Testolin à présenté la situation du secteur agricole en rappelant que les ressources disponibles pour le secteur agricole sont primairement assurées par des fonds européens et il en a illustré les destinations et les secteurs d’intérêt. L’Assesseur Marguerettaz est revenu, encore une fois sur le thème des transports et tout en particulier sur la situation du chemin de fer en rappelant que la société qui gère les trains agit dans un système de monopole. Trenitalia est le seul sujet qui exerce cette activité sur le réseau des lignes régionales et par conséquent, malgré toutes les insuffisances dont elles est porteuse, on doit en subir le manque de fiabilité. Marguerettaz a annoncé que les nouveaux trains (bimodali) fournis par STADLER devraient être en fonction avant que prévu, contribuant ainsi à soulager le système. Après avoir parlé des difficultés de modernisation de la ligne de chemin de fer et ayant rappelé la situation de l’aéroport, il a fait un rapport sur l’actuelle querelle concernant les manifestations d’ultra – trail en Vallée d’Aoste. En ce qui concerne le TOR des Géants, l’Assesseur a rappelé les différentes sollicitations que l’Administration Régionale avait adressées, déjà dans l’automne 2015, au partenaire de la manifestation pour assurer l’introduction et le respect de tous les paramètres, nécessaires et obligatoires, pour assurer le meilleur déroulement de la compétition. L’absence de réponses ainsi que nombreux d’autres facteurs, qui ont été illustrés par Marguerettaz, ont mis la Région dans la condition de ne pas avoir autre choix que celui qui a été annoncé. Le Président de la Région, Rollandin a ensuite pris la parole en rappelant les difficultés concernant l’emploi et le travail en général et tout en particulier dans la zone de la basse Vallée, surtout après la fermeture de Lavazza. Il a fait l’état de la situation en rappelant que des perspectives positives paraissent avancer, surtout avec le renforcement et l’élargissement des entreprises plus performantes de la zone. Le Président de la Région a rappelé comme la situation politique a évolué du commencement de la législature. Il a évoqué positivement le récent élargissement de la majorité au PD. Il a évalué positivement l’aptitude critique mais collaborative d’une partie de l’opposition à l’occasion du débat sur le budget 2016. Il rappelé que le rôle de l’Union Valdôtaine est et reste celui de défendre l’Autonomie de la Vallée d’Aoste et que dans ce sens il n’y a pas de préjudicielles par rapport à tous ceux qui partagent et soutiennent cette mission. Le Président a aussi rappelé que notre autonomie n’est pas une étiquette vide et qu’elle se base sur notre spécificité. Dans ce sens il a manifesté toute sa surprise, son étonnement et son amertume par rapport à certaines récentes positions syndicales qui ont classé le français, vrai base culturelle de l’Autonomie Valdôtaine, comme langue étrangère transmettant ainsi un message largement négatif, contradictoire et en contraste avec les dispositions Statutaires qui sont à la base de notre Autonomie. Le Président de l’Union Valdôtaine, qui a été le modérateur de la soirée, avant de laisser la parole au public pour ses interventions à introduit quelques considérations sur la situation politique. Ennio Pastoret a précisé, qu’à ce moment il n’y a aucun accord politique. Cependant il a rappelé que, déjà à partir de septembre 2014, le Conseil Fédéral de l’Union Valdôtaine avait mandaté le Mouvement à chercher des ententes, avec les autres forces politiques, pour assurer la gouvernabilité et la stabilité politique indispensables pour défendre les principes autonomistes de la VDA. Pastoret a rappelé encore que le Congrès de 2014 avait donné les mêmes indications ainsi que celui des 3 – 4 octobre 2015 en manifestant ainsi, de la part de l’UV, la continuité d’une cohérence politique de base et l’absence de préjudicielles envers les forces politiques disponibles à collaborer pour se mettre au service du Val d’Aoste et pour en défendre les prérogatives. Selon Pastoret c’est un devoir de la politique de chercher des ententes à condition qu’elles soient claires et se fassent sur des bases programmatiques et des contenus partagés.

MERCREDI 23 décembre 2015

20:16 Communiqué de presse Communiqué de presse Mercredi 23 décembre les commissions politiques de l’Union Valdôtaine et de Creare VDA (jadis Fédération Autonomiste et les jeunes du Foyer Valdôtain) se sont rencontrées à Aoste. Au cours de la réunion les responsables des deux Mouvements ont exprimé leurs soucis et leurs préoccupations par rapport à la situation politique générale. La mise en discussion des Autonomies, la tentative de homologuer toutes les sensibilités et les cultures, au sein d’une Europe qui néglige, de plus en plus, les spécificités, ainsi que les dérives centralistes de la part de plusieurs forces politiques en Italie font l’objet de soucis importants. Face à ce grave état de choses il y a des moments, dans la vie d’une Communauté, comme en est le cas pour celle du Val d’Aoste, où il est plus que jamais indispensable de rechercher des facteurs d’unité et de collaboration. Les responsables de Creare VDA ont réaffirmé leur volonté de partager l’action politique menée par l’Union Valdôtaine, dans la tentative de ressembler l’ensemble des forces autonomistes, pour renforcer le front des Valdôtaines et des Valdôtains qui défendent, concrètement, leurs droits et les prérogatives autonomes de la Vallée d’Aoste. Avec cette finalité, Creare VDA, partageant et approuvant les appels à l’unité des autonomistes, lancés par l’Union Valdôtaine, à plusieurs reprises, et tout particulièrement lors du Congrès des 3 et 4 octobre derniers, à Saint Vincent, a  décidé d’achever son expérience pour affirmer son engament politique avec l’Union Valdôtaine. Creare VDA, afin de ne pas disperser un important patrimoine d’idées, de personnes et d’expériences politiques, a manifesté la disponibilité et la volonté, de ses militants, ses adhérents, ses sympathisants et ses administrateurs locaux d’adhérer à l’Union Valdôtaine, dans les différentes sections présentes sur le territoire selon les règles participatives fixées par les Statuts du Mouvement. La Commission politique de Creare VDA a précisé que cette décision ne représente pas une requête de fusion entre forces politiques, mais une adhésion volontaire des femmes et des hommes qui ont suivi ce parcours en croyant aux valeurs autonomistes qui ont toujours caractérisé l’action de l’Union Valdôtaine. C’est donc un parcours de cohérence qui renforce l’action entreprise, dans les récentes élections municipales à Aoste, où Creare VDA a contribué, avec un bon score, au succès de la coalition autonomiste–progressiste. La Commission politique de l’Union Valdôtaine, ayant pris acte favorablement de cette décision de la part de Creare VDA (jadis Fédération Autonomiste et les jeunes du Foyer Valdôtain), s’est engagée à la partager, dans des brefs délais, avec les organes compétents du Mouvement. Le Président de l’Union Valdôtaine Ennio PASTORET Le Coordinateur de Creare VDA Patrizia CARRADORE

JEUDI 30 juillet 2015

10:06 Le sénateur Albert Lanièce et le député Rudi Marguerettaz Réforme de la Constitution : quel avenir pour les Autonomies spéciales ? Demain, vendredi 31 juillet, à 20h30, le siège du Centre d'études "Abbé Trèves" d'Émarèse accueillera une conférence-débat sur la Réforme constitutionnelle, animée par les deux représentants valdôtains au Parlement italien, le sénateur Albert Lanièce et la député Rudi Marguerettaz, par l'ancien sénateur et président du Centre César Dujany et modérée par le journaliste Giacomo Sado. Le Centre a voulu fortement une telle conférence, afin que les citoyens et administrateurs valdôtains, ainsi que toute personne intéressée, deviennent de plus en plus les protagonistes d'un processus d'importance fondamentale pour une Vallée d'Aoste démocratique et véritablement autonome. 

VENDREDI 10 juillet 2015

14:28 Le président de la Région Augusto Rollandin avec le président de la République Sergio Mattarella Rollandin : « Le président Mattarella a mis en évidence le rôle des Régions autonomes » Le président de la Région Augusto Rollandin a rencontré hier, jeudi 9 juillet, au palais du Quirinale à Rome, le président de la République italienne Sergio Matterella. A la rencontre, à laquelle ont participé les représentants de toutes les Régions italiennes, le président Mattarella a mis en évidence le rôle des Régions à Statut spécial. «  Nous avons présenté nos problématiques et nous avons également invité le président en Vallée d’Aoste afin de découvrir nos excellences. Il nous a répondu qu’il vérifiera cette possibilité  », a expliqué le président de la Région. Le président Rollandin a rappelé également que Mattarella a souligné que les autonomies «  ne sont pas un privilège, il y a l’article 116 de la Constitution  » et qu’elles doivent être un exemple pour le développement territorial et comme une correcte liaison entre les organismes locaux et l’Etat. 

MARDI 7 juillet 2015

14:52 Le président de la Région Augusto Rollandin Le président Rollandin participera à la rencontre avec le président de la République Mattarella Le jeudi 9 juillet prochain, le président de la Région Augusto Rollandin participera à Rome, au Palais du Quirinale à la rencontre avec le président de la République italienne Sergio Mattarella. A la rencontre participeront également les autres présidents des Régions et des Provinces autonomes.

MARDI 9 juin 2015

17:52 Fulvio Centoz, Ennio Pastoret e Maurizio Martin Il documento sottoscritto da Union Valdôtaine, Stella Alpina e Partito Democratico Nel pomeriggio di oggi, martedì 9 giugno, il presidente dell'Union Valdôtaine Ennio Pastoret, il presidente della Stella Alpina Maurizio Martin e il segretario regionale del Partito Democratico Fulvio Centoz hanno presentato alla stampa il documento sottoscritto che trovate qui di seguito.  Dopo un grave e lungo periodo di crisi economica, che non è ancora concluso, occorre rafforzare e curare al meglio tutti gli interventi volti a cogliere le piccole, ma significative opportunità di ripresa che si manifestano anche sul nostro territorio. A tal fine, è indispensabile trovare forme di collaborazione e di intesa, che consentano di innescare riforme strutturali del sistema produttivo regionale e dell'Amministrazione pubblica, sostenendo le imprese, le aziende, le cooperative e gli artigiani impegnati nello sforzo di innovare e agganciare la ripresa. E’ proprio con questo metodo di condivisione che è maturato il percorso delle riforme degli Enti locali, il quale ha evidenziato la possibilità di trovare mediazioni credibili e costruttive nel difficile contesto politico del Consiglio regionale. Anche sulla scorta di questa esperienza, l’Union Valdôtaine, la Stella Alpina e il Partito Democratico, che hanno dato luogo ad una alleanza Autonomista di Centro Sinistra per le elezioni amministrative per il Comune di Aosta, che ha ottenuto un positivo riscontro elettorale, condividono la volontà di proseguire e rendere più efficace e stretta la collaborazione delle tre forze politiche nei prossimi anni, estendendo il loro dialogo istituzionale per affrontare una disamina congiunta dei punti nodali dell'azione di governo della Regione e del suo programma al fine di integrarlo, valorizzarlo e adeguarlo alle attuali esigenze. La necessità di concertare e di costruire percorsi di partecipazione con tutti i cittadini, con le parti sociali e con le associazioni, è stato alla base degli impegni assunti dalla coalizione Autonomista di Centro Sinistra per le elezioni alla città di Aosta. Union Valdôtaine, Stella Alpina e Partito Democratico ritengono che questo debba costituire un rinnovato impegno per creare le basi di una ripartenza del sistema economico della Valle d’Aosta. Union Valdôtaine, Stella Alpina e Partito Democratico hanno dato mandato alle rispettive Commissioni Politiche di operare per estendere l’alleanza Autonomista di Centro Sinistra all’Amministrazione regionale, con la partecipazione diretta delle tre forze politiche nell’esecutivo al fine di promuovere adeguatamente gli importanti investimenti strutturali che si stanno concludendo o sono in atto e di ridare, al contempo, più ampio respiro all'azione di governo della Regione, soprattutto in relazione agli importanti temi delle riforme istituzionali, dei rapporti con lo Stato e con l’Unione Europea. Il tema del lavoro e dell'occupazione, con particolare attenzione agli over 50 espulsi dal mercato del lavoro e dei giovani che non riescono a trovare la prima occupazione, rappresentano uno dei temi centrali della futura azione di governo e sono alla base di una concreta e necessaria ripartenza di sistema che l’alleanza Autonomista di Centro Sinistra intende perseguire. Le grandi opere, ormai avviate a conclusione, lasceranno spazio a una più diffusa e sostenibile azione di sviluppo territoriale. Saranno numerosi i temi oggetto di un programma di governo che interesserà, tra l’altro, una nuova gestione del Casinò, la piena valorizzazione del sito archeologico nei pressi dell'ospedale con l'area megalitica di Saint Martin de Corléans, una riorganizzazione sanitaria che guardi a una significativa presenza sul territorio, una più efficiente e pubblica procedura di selezione del personale delle società partecipate, l’implementazione del welfare con il reddito di inclusione e del reddito di garanzia, la valorizzazione del patrimonio immobiliare regionale e la prosecuzione della riorganizzazione amministrativa della Regione. Saranno posti all’attenzione i temi riguardanti la scuola e l’Università e le politiche giovanili. Sul piano dei trasporti e delle comunicazioni, vi saranno ulteriori impegni da assumere a partire dalla destinazione a scopi turistici dell’aeroporto, ad una maggior integrazione del sistema gomma-ferrovia, al completamento della rete digitale ed alla riorganizzazione del sistema funiviario. Sulla base di queste prime considerazioni, già condivise ed in coerenza con l’alleanza perfezionata per le elezioni 2015 al Comune di Aosta, UV, SA e PD concordano sulla necessità di perseguire il loro pieno e reciproco coinvolgimento nella maggioranza e nella Giunta regionale e nella proposta di un comune programma di Governo che le Commissioni politiche avranno il compito di sviluppare nei prossimi giorni.
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Vie de l'Union12 Septembre 2017 - 11:28

Le souhait pour nos 72 ans: un effort et une volonté communs Le souhait pour nos 72 ans: un effort et une volonté communs Le 13 septembre 1945, au lendemain de la promulgation des "Décrets du Lieutenant du Royaume", un groupe de personnes courageuses et clairvoyantes, convaincues que le pouvoir d'autogouvernement attribué au Val d’Aoste par ces actes était trop faible, fonda l’Union Valdôtaine. Ces devanciers, qui tenaient à la défense du caractère ethnique et linguistique de notre communauté, s’unirent pour créer un Mouvement qui rassembla des autonomistes, de toutes tendances politiques, se rattachant à l'idéal du martyr de la Résistance valdôtaine Emile Chanoux. L’Union Valdôtaine fut gérée par Comité provisoire dont les membres étaient: Albert Deffeyes, Lino Binel, Paul-Alphonse Farinet, Ernest Page, Victor Rosset, Mgr Joconde Stévenin, Robert Berton, Amédée Berthod, Félix Ollietti, Séverin Caveri, Maria Ida Viglino, Flavien Arbaney et Aimé Berthet. Depuis ce 13 septembre 1945, tout au long de son d’histoire, l’Union Valdotaine a consacré sa vie au Val d’Aoste et à sa Communauté, par son engagement, par les sacrifices, les joies, les douleurs, les querelles, les divisions et les grands moments d’unité qu’elle a vécu. Pendant les 72 ans de vie du Mouvement des femmes, des hommes des personnes âgées et des jeunes se sont engagés pour l’Union, pour l’idéal qu’elle représentait, charmés pour l’amour envers le Pays d’Aoste que l’Union Valdôtaine a toujours affirmé et démontré. L’Union Valdôtaine a eu des poussées inoubliables de succès et de croissances, mais aussi des abandons et des déchirures douloureuses. Elle a vécu cela en traversant un long moment d’histoire, qui a vu la dissolution des partis politiques en Italie et de profondes transformations des agrégations historiques en Europe. Malgré ça, ce grand Mouvement populaire est encore vif et vivant, malgré les difficultés d’un cadre politique qui est soumis à des séismes qui contribuent à en augmenter la fragmentation. Les points de repère traditionnels sont mis en crise par des nouvelles formations politiques qui font de l’agressivité leur devise et qui cherchent à s’affirmer, un peu partout, selon des formules et des propositions qui produisent souvent des clameurs écrasantes, mais qui ne durent que l’espace de quelque jour. D’ailleurs la politique actuelle a pris davantage l’habitude de chatouiller les esprits de revanche plutôt qu’essayer d’offrir des propos raisonnables et réalisables. On ne sait pas jusqu’à quand, mais, certainement, cela ne peut pas continuer longtemps sans mettre en crise toute forme de gouvernabilité. Dans ces jours au Val d’Aoste est en acte une tentative de réunir les forces unionistes, autonomistes et fédéralistes. Après des années de querelles et de partages il s’agit d’un essai important. Des colloques ont été conduits. D’autres s’ensuivront. Reste, pour le moment le fait, qu’une volonté commune a, jusqu’à présent, permis de se parler, de se confronter en laissant de côté tout esprit de revanche. Face à la confusion et à l’éparpillement idéal et programmatique de la politique actuelle on ne peut que saluer favorablement cette tentative qui, en quelque sorte, rappelle, comme en a été le 13 septembre 1945, que pour les Valdôtains, le seul espoir de s’en sortir des moments des difficultés est celui de unir les forces. Sans aucune prétention de faire des comparaisons improposables on souhaite que, ce 13 septembre 1945 puisse marquer l’affirmation d’un effort et d’une volonté commune entre les forces politiques unionistes, autonomistes et fédéralistes pour le futur du Pays d’Aoste. Ennio Pastoret

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2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

Union Valdôtaine

29, avenue des Maquisards - 11100 Aoste
TÉL +39 0165 235181 FAX +39 0165 364289
siegecentral@unionvaldotaine.org
PI 80007410071

Politique9 Juin 2017 - 11:19

Communiqué de Presse - Alcune risposte che aspettiamo sulle parole dell'Ass. Certan

" Le sconcertanti e irresponsabili dichiarazioni dell’Assessore all’istruzione Certan sui vaccini hanno veicolato, in ogni dove, una pessima immagine della Valle” - ha detto il Presidente dell’Union Valdôtaine Ennio Pastoret.

"Se la cittadina Certan ha tutto il diritto di esprimere, a livello personale, le sue stravaganti opinioni, l’Assessore all’istruzione e cultura della Valle d’Aosta ha il dovere di evitare affermazioni e prese di posizione lesive dell’immagine della Regione che dovrebbe rappresentare”.

"Non è la prima volta che Certan ricorre ai social per far conoscere al mondo le sue farneticazioni, però, questa volta, con la sua improvvida dichiarazione ha varcato ogni limite” – ha aggiunto Pastoret.

"L’opinione pubblica attende ora di sapere se quella di Certan sia una opinione condivisa dalla Giunta di cui ella fa parte e dallo stesso Assessore alla sanità che siede con lei nei banchi del Governo regionale.” – ha concluso Pastoret.