Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 22 fév 2019 - 11:46

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Home Nouvelles Actualités Politique

Politique27 Juin 2018 - 12:19

Et maintenant...

imprimerpartager

Mardi 26 juin, a eu lieu la première séance du nouveau Conseil de la Vallée pour la législature 2018 – 2023. Elle sera certainement rappelée et mentionnée pour différentes raisons.

La première concerne l’état de fragmentation politique, ressortie du vote, qui voit la présence de 9 forces politiques au Conseil de la Vallée. Cela a obligé à chercher des solutions numériquement faibles en essayant de faire cohabiter des pensées variées.

La conséquence ne pourra qu’être celle d’une instabilité comme celle qui s’était produite dans la XIVème législature, qui avait démarré, en 2013, avec la même faiblesse numérique d’une majorité à 18.

En 2013 ce résultat était le fruit de la coalition SA – UV. Cette fois pour arriver à 18 ont du s’allier 5 forces politiques (Lega, Alpe, Mouv, SA, PNV), mais cela ne suffisant pas elles ont dû faire recours au vote d’un(e) rescapé(e) de l’Union Valdôtaine.

Il est évident qu’un pot pourri de ce genre aura du mal à coordonner des visions qui sont nettement différentes et contrastantes sur différents thèmes, puisque le mandat que certaines forces politiques avaient demandé aux électrices et aux électeurs, n’était pas celui de se mêler à la tout va, avec n’importe qui.

Mais dans peu de temps on a assisté à des rapides et époustouflantes trahisons du mandat des électeurs. Les promesses et les assurances, largement distribuées, lors de la campagne électorale, n’ont pas empêché de reprendre, sans hésiter, les mauvaises habitudes avec des opérations de transformisme.

Une autre raisons qui portera à rappeler ce début de législature fait part des déclarations ambitieuses de la candidate à la Présidence de la Région avec son appel au changement. Les faits et les actions futures nous en diront de plus.

Cependant il y lieu de signaler que ce changement annoncé est reparti exactement des contradictions du passé, à savoir la composition d’une majorité faible assemblée numériquement, mais largement hétérogène sous l’aspect politique.

Cela a permis, aujourd’hui, à une force politique telle que la Lega de prendre la Bastille valdôtaine. Mais cela ne devrait pas faire oublier les thèmes sur lesquels ce parti a bâti ses chances électorales.

Ce serait coupable, de la part de la politique et de l’opinion publique d’ignorer les idées et les aptitudes que la Lega décline chaque jour en Italie et en Europe.

Il y de quoi être préoccupés des positions et des décisions que son chef, M. Salvini, décline à chaque moment. Cela ne devrait laisser tranquille personne. Quelque cri d’alerte est en train de surgir par ci et par la.

Mais, pour le moment, tout reste encore dans un calme apparent, qui cache cependant le risque d’une dérive autoritaire qui a déjà démontré vouloir se prendre aux aspects de la tolérance, des libertés individuelles, des cultures et des Peuples. Le Val d’Aoste ne peut certainement pas imaginer d’être immunisé de ce virus.

Ce qui préoccupe davantage est l’adhésion, un peu naïve, de ceux qui, tout en se professant autonomistes ont adhéré à ce projet.

On leur souhaite de s’y soustraire pour ne pas reprendre les traces de ces Valdôtains qui, dans les années 30 du XXème siècle, furent enfin recrutés par le parti du Duce et en devinrent peu à des supporteurs.

Avant que les épidémies éclatent il est bien de les prévenir, il s’agit d’une recommandation médicale qui serait bien d’appliquer à la politique, tout en étant conscient du fait, qu’une fois que les désastres se produisent à rien ne vaut de les justifier à postériori.

Avant que ce soit trop tard on souhaite donc que quelqu’un ait la lucidité de caler une chaloupe de sauvetage, pour reprendre les rives du bon sens en vue du naufrage de cette législature.

imprimerpartager

ActualitésPolitique

JEUDI 14 février 2019

11:13 Comunicato Stampa Comunicato Stampa Il Comité Fédéral, in previsione del prossimo Consiglio Regionale, ha definito la linea del movimento rispetto alla nuova legge regionale. Visto il successo ottenuto con lo scrutinio centralizzato, che a suo tempo aveva sollevato non pochi dubbi e perplessità, seppur da confermare con qualche necessaria modifica, riteniamo che un passo importante possa essere fatto anche attraverso l'introduzione della preferenza unica. È arrivato il momento di dare una risposta forte ai valdostani e cercare non solo di ascoltare le loro richieste, ma di metterle in pratica legiferando a riguardo, anche in coerenza con quanto previsto nel documento programmatico del Presidente all’ultimo congresso. Da sempre il Mouvement si è posto, e si pone, come obiettivi il rispetto e la tutela della libertà dell'elettorato, ecco perché la decisione di virare verso la preferenza unica è un segnale forte che l'Union Valdôtaine vuole dare alla popolazione valdostana. Questa decisione è una novità di grande rilevanza, ma la base e la maggioranza della nostra famiglia politica vogliono finalmente andare oltre al mero linguaggio politico e sostenere una misura che è diventata ormai necessaria e fortemente voluta, ecco perché il dibattito interno al Comité ha portato a questa decisione storica per il nostro Mouvement, ma assolutamente in linea con il pensiero che da sempre muove la nostra azione politica. La Valle d'Aosta ha bisogno di una nuova legge elettorale e ne ha bisogno al più presto, questo è quello che i cittadini chiedono, oltre che una decisione ferma e senza ulteriori cambiamenti e modifiche. "Partendo dagli obiettivi che avevamo definito nel nostro documento programmatico al congresso – sottolinea il presidente Erik Lavevaz -, riteniamo che questo sia il momento giusto per fare dei cambiamenti importanti e radicali e per quanto ci riguarda questo è solo il primo. I valdostani hanno bisogno di ritrovare fiducia nella politica e nelle istituzioni. Diversa potrebbe essere la nostra idea circa il numero di preferenze qualora venisse introdotto, come da noi richiesto, il voto elettronico, in questo caso crediamo che la libertà di espressione dell'elettorato potrebbe essere tutelata dalla procedura di votazione stessa e si potrebbe valutare nuovamente il numero di preferenze da esprimere”.

MERCREDI 9 janvier 2019

12:24 Comunicato Stampa Comunicato Stampa L’Union Valdôtaine esprime preoccupazione e sdegno per la situazione di instabilità che si sta creando negli equilibri del Consiglio Comunale di Aosta. Il nostro movimento ha eseguito tutti i passaggi necessari per la sostituzione dell’Assessore dimissionario nella massima condivisione e trasparenza, con confronti all’interno del Comité Fédéral e del gruppo consiliare dell’Union Valdôtaine. La scelta di rinunciare all’assessorato in questa fase è stata presa convintamente e quasi all’unanimità, un solo consigliere, infatti, si è espresso in maniera contraria. Si fatica quindi a capire l’origine dei "maldipancia” all’interno del gruppo dell’Union Valdôtaine, tuttavia gli stessi potranno essere chiariti in tutte le sedi opportune, con la massima disponibilità da parte dei vertici del movimento. La città di Aosta ha necessità di serenità, che non può che arrivare dalla serietà e dalla coerenza dei suoi amministratori, il nostro movimento conferma la piena fiducia nell’operato del Sindaco, di tutta la giunta ed in particolare della Vice Sindaco, che contrariamente a quanto dichiarato da alcuni organi di stampa, è totalmente "in linea” con il movimento.

VENDREDI 9 novembre 2018

10:30 Communiqué de Presse Communiqué de Presse L'Union valdôtaine prend note avec satisfaction de la sentence d'acquittement prononcée par le juge Paolo De Paola sur la question des financements au Casinò de Saint-Vincent et exprime sa solidarité aux administrateurs et aux membres du conseil syndical impliqués, malgré eux, dans cette affaire, bien qu'ils aient opéré correctement au seul fin du maintien d’une entreprise importante pour notre région, conscient du fait que l’amertume et le préjudice matériel et immatériel qu’ils ont subi ne pourront pas être facilement surmontés. Aoste, le 9 novembre 2018

MARDI 3 juillet 2018

14:53 Comunicato Stampa Comunicato Stampa L’Union Valdôtaine ha preso atto, con vivo stupore, delle scomposte ed irrituali dichiarazioni della neo presidente della regione, Spelgatti pronunciate in quel di Pontida domenica 1 luglio. Madame Spelgatti non ha ancora deposto le argomentazioni forti di una campagna elettorale che è ormai conclusa, lanciandosi in una sequela di affermazioni che, oltre ad esser offensive, sono inappropriate e false. Non si può pretendere troppo da chi ha scelto di fare la sua prima uscita pubblica in un raduno di partito, in Lombardia, dimostrando la sua scarsa considerazione per la Regione che dovrebbe amministrare. In tale occasione Spelgatti ha fatto dichiarazioni che sono irricevibili, non solo per l’Union Valdôtaine e per i suoi Amministratori passati e presenti, ma anche per tutti i Sindaci ed gli eletti Unionisti delle Collettività locali, che hanno operato e operano con attenzione, lungimiranza e fedeltà al mandato loro affidato. La neo presidente non si è neppure resa conto di offendere, con il suo comportamento, tutto il popolo Valdostano oltre a tutte quelle elettrici e quegli elettori che il 20 maggio hanno fatto, ancora una volta, dell’Union Valdôtaine, il partito di maggioranza relativa della valle d’Aosta. La signora Spelgatti , probabilmente è frastornata per l’inaspettata fama raggiunta e non è ancora riuscita a comprendere che le funzioni presidenziali richiedono un contegno e degli atteggiamenti che non facciano scadere nel grottesco l’istituzione che si dovrebbe rappresentare. Purtroppo il bon ton non ha guidato la neo Presidente della Regione che con le sue parole a ruota libera ha dato una dimostrazione di acrimonia che ha messo in ridicolo, insieme a lei, l’intera Valle d’Aosta. Si spera che, per il futuro, la signora Spelgatti impari velocemente ad avere atteggiamenti più consoni al ruolo che ricopre, poiché, già dalle sue prime apparizioni, i suoi concittadini non hanno potuto che provare profondo imbarazzo per la superficialità dei suoi comportamenti.

MARDI 19 juin 2018

11:20 Communiqué de Presse Communiqué de Presse Le Comité fédéral et le groupe des élus de l’Union Valdôtaine, réunis conjointement à Aoste le 18 juin 2018, après avoir analysé la situation politique actuelle, réaffirment la nécessité d’agir pour aboutir à la formation d’un gouvernement régional fondé sur un programme sérieux et concret, partagé par les forces réellement autonomistes, en évitant les formules purement arithmétiques se basant sur les vétos et les exclusions préjudicielles. Les nouvelles récentes, que les media reportent, font par contre état de la tentative de créer une majorité faible, formée par des forces politiques extrêmement hétérogènes. L’Union Valdôtaine voit dans cette opération la volonté de bâtir un ramassis majoritaire, cherchant à faire cohabiter par force à son intérieur des positions politiques tout à fait antithétique, dans une optique visant la pure répartition du pouvoir. Le Comité fédéral et le groupe des élus prennent acte du fait que cette opération ne pourrait se tenir debout qu’en se fondant sur la décision, que les organes de presse du Mouvement ont apprise par la presse, d’Emily Rini d’abandonner l’union Valdôtaine, malgré les engagements qu’elle avait souscrits au moment de sa candidature. L’Union Valdôtaine estime que, dans cette phase de grave fragmentation politique, il est nécessaire d’assumer des responsabilités visant à assurer un projet politique sérieux, vaste et partagé, à même de garantir une stabilité effective à la Vallée d’Aoste.

VENDREDI 15 juin 2018

15:32 Comunicato Stampa Comunicato Stampa E’ trascorso quasi un mese delle elezioni regionali del 20 maggio e una serie di veti incrociati e di distinguo non hanno ancora consentito la composizione di una maggioranza di governo per la Valle d’Aosta. Di fronte all’attuale fase di stallo, l’Union Valdôtaine auspica che la nuova legislatura possa iniziare regolarmente per consentire di operare, in tempi rapidi, su temi e dossier urgenti, le cui scadenze non sono rinviabili. E’ necessaria un’assunzione di responsabilità chiara da parte delle forze politiche, alle quali spetta il compito di confrontarsi per dare vita a una governabilità che possa dare risposte concrete a tutta la Comunità Valdostana. L’approssimarsi del 26 giugno, data di convocazione del primo Consiglio regionale della nuova legislatura, impone di trovare rapidamente delle intese che consentano di evitare dei rinvii che porterebbero ad una pericolosa fase di ingovernabilità. L’Union Valdôtaine ritiene indispensabile lavorare per cercare di superare i limiti dell’attuale frammentazione politica, andando al di là dell’attuale fase di impasse per scongiurare il pericolo di un ritorno alle urne. Allo stato delle cose l’Union Valdôtaine considera irrealistico e rischioso cercare di costruire maggioranze che si basino unicamente su calcoli aritmetici. Ritiene che sia invece indispensabile lavorare a delle intese che consentano di costituire una maggioranza sulla base di un’ampia condivisione programmatica. I principi dello Statuto Speciale di Autonomia sono i temi dai quali partire e attorno ai quali possono riunirsi le forze politiche che si riconoscono nei principi Autonomisti, Federalisti e dell’Autogoverno. In questo senso l’Union Valdôtaine ritiene che diverse sensibilità politiche possano lavorare, congiuntamente, alla costruzione di un progetto programmatico di legislatura per la Valle d’Aosta e propone quindi, alle forze politiche che vogliono condividere questo percorso, di operare in questo senso, in tempi rapidi, per dare una governabilità alla Valle d’Aosta e una solida prospettiva a medio e lungo termine all’intera Comunità valdostana. Aosta, lì 15 giugno 2018

JEUDI 7 juin 2018

16:31 Communiqué de Presse des Elus de l'UV Communiqué de Presse des Elus de l'UV Le Groupe des élus de l'Union Valdôtaine, Estimant nécessaire procéder à faire de la clarté dans cette première phase de rencontres; Soulignant avec totale humilité mais avec du sain réalisme, que même si l' UV a eu une baisse de consensus représente encore le premier Mouvement en Vallée d' Aoste; Considérant cela un clair message de la part de la citoyenneté qui veut l’UV dans un rôle central dans la formation d'un nouveau Gouvernement pour la Vallée d'Aoste; Remarquant tout de même la forte volonté de composer un cadre politique qui puisse commencer au plus vite se borner sur les différentes priorités programmatiques; Estimant fondamental parler avec toutes les forces politiques qui veulent poursuivre ces finalités sans que de notre part existent des vétos, étant donné que les élus au Conseil de la Vallée représentent l'expression d'une consultation populaire; Jugeant donc prioritaire partager les règles et le parcours à poursuivre avec les autres forces politiques; Réputant plus qu'intéressante une Union des forces autonomistes, Unionistes progressistes qui puissent se fédérer dans un parcours à moyen terme; Estimant fondamental travailler pour aboutir à un parcours sérieux qui puisse se concrétiser avec la formation d’un Gouvernement stable pour la Vallée d’Aoste. Propose au Comité Fédéral, en tant que représentants des élus dans la Commission politique les noms de Renzo Testolin et Joël Farcoz. Aoste, le 7 juin 2018

JEUDI 24 mai 2018

16:56 Communiqué de Presse Communiqué de Presse Le Comité Fédéral de l’Union Valdôtaine a établi la composition de la Commission Politique chargée de conduire les consultations. Elle sera composée par : Le Président Ennio PASTORET et le Vice-Président Marco SUCQUET, par le Sénateur Albert LANIECE et les Elus Emily RINI et Renzo TESTOLIN. Auguste Rollandin a communiqué au Groupe des Elus et au Président de l’Union Valdôtaine, de ne pas vouloir faire part des organisme députés à conduire les négociations, avec la note qui suit : « Monsieur le Président Pastoret, au moment où on va commencer les rencontres avec les autres forces politiques pour essayer de « bâtir » une majorité pour gouverner notre région « autonome », j’estime important qu’il n’y ait pas des malentendus, et, pour ce faire, j’estime utile et préférable de ne pas participer aux rencontres. Merci pour l’attention et Bon Travail. » A partir d’aujourd’hui, jeudi 24 mai 2018, la Commission sera opérationnelle à tout effet. Aoste, le 24 mai 2018

MARDI 27 mars 2018

09:34 Communiqué de presse sur l'arrestation de l'ancien Président de la Generalitat de Catalunya Puidgemont Communiqué de presse sur l'arrestation de l'ancien Président de la Generalitat de Catalunya Puidgemont COMMUNIQUE DE PRESSE

Suite à l’arrestation de l’ancien Président de le Generalitat de Catalunya, Carles Puigdemont, de l’actuel candidat à la Présidence, Jordi Turull et de nombre d’ autres dirigeants et militants indépendantistes Catalan,

Le Comité Fédéral de l’Union Valdôtaine,
souligne que ces mesures judiciaires se superposent au droit d’exercice de la démocratie du Peuple Catalan, dont la majorité a pacifiquement exprimé, à plusieurs reprises, sa volonté d’autonomie et d’indépendance,
rappelle, à cet effet, que ces arrestations empêchent aux élus des récentes élections du 21 décembre 2017, d’accéder au mandat que leur avait été confié par les électeurs,
regrette le silence et l’indifférence d’une large partie de l’opinion publique internationale par rapport aux violations des principes de liberté et de souveraineté de la Catalogne,
censure la dérive des principes fondateurs de l’Union Européenne laquelle assiste, dans un silence coupable, sur son territoire à la violation de la volonté exprimée démocratiquement par le Peuple Catalan,
rappelle que déjà à plusieurs reprises l’Europe a consciemment ignoré le bien fondé des requêtes d’autodétermination de la Catalogne et de l’Ecosse,
signale qu’ainsi faisant l’UE se place du côté de l’affirmation progressive de politiques centralisatrices et antidémocratiques,
met en évidence le danger d’affirmation de politiques de marginalisation progressive des minorités dans les états membres de l’UE,
invite les Valdôtains et les Valdôtains à réfléchir sur le danger des répressions centralisatrices telles que celles en acte en Catalogne.
Le Comité Fédéral de l’Union Valdôtaine rappelant les rapports historiques d’amitiés et de collaboration entre la Vallée d’Aoste et la Catalogne, à cet effet,
transmet au Peuple Catalan à son Parlement à ses forces politiques ses sentiments de solidarité et de soutien pour leur combat sous le signe de l’affirmation du droit précieux et irrévocable de la liberté.

Aoste, le 26 mars 2018
2 X mille

Politique14 Février 2019 - 11:13

Comunicato Stampa Comunicato Stampa Il Comité Fédéral, in previsione del prossimo Consiglio Regionale, ha definito la linea del movimento rispetto alla nuova legge regionale. Visto il successo ottenuto con lo scrutinio centralizzato, che a suo tempo aveva sollevato non pochi dubbi e perplessità, seppur da confermare con qualche necessaria modifica, riteniamo che un passo importante possa essere fatto anche attraverso l'introduzione della preferenza unica. È arrivato il momento di dare una risposta forte ai valdostani e cercare non solo di ascoltare le loro richieste, ma di metterle in pratica legiferando a riguardo, anche in coerenza con quanto previsto nel documento programmatico del Presidente all’ultimo congresso. Da sempre il Mouvement si è posto, e si pone, come obiettivi il rispetto e la tutela della libertà dell'elettorato, ecco perché la decisione di virare verso la preferenza unica è un segnale forte che l'Union Valdôtaine vuole dare alla popolazione valdostana. Questa decisione è una novità di grande rilevanza, ma la base e la maggioranza della nostra famiglia politica vogliono finalmente andare oltre al mero linguaggio politico e sostenere una misura che è diventata ormai necessaria e fortemente voluta, ecco perché il dibattito interno al Comité ha portato a questa decisione storica per il nostro Mouvement, ma assolutamente in linea con il pensiero che da sempre muove la nostra azione politica. La Valle d'Aosta ha bisogno di una nuova legge elettorale e ne ha bisogno al più presto, questo è quello che i cittadini chiedono, oltre che una decisione ferma e senza ulteriori cambiamenti e modifiche. "Partendo dagli obiettivi che avevamo definito nel nostro documento programmatico al congresso – sottolinea il presidente Erik Lavevaz -, riteniamo che questo sia il momento giusto per fare dei cambiamenti importanti e radicali e per quanto ci riguarda questo è solo il primo. I valdostani hanno bisogno di ritrovare fiducia nella politica e nelle istituzioni. Diversa potrebbe essere la nostra idea circa il numero di preferenze qualora venisse introdotto, come da noi richiesto, il voto elettronico, in questo caso crediamo che la libertà di espressione dell'elettorato potrebbe essere tutelata dalla procedura di votazione stessa e si potrebbe valutare nuovamente il numero di preferenze da esprimere”.

agenda

twitter

vidéos

images

2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

Union Valdôtaine

29, avenue des Maquisards - 11100 Aoste
TÉL +39 0165 235181
E-MAIL siegecentral@unionvaldotaine.org
PEC unionvaldotaine@legalmail.it
PI 80007410071

Politique27 Juin 2018 - 12:19

Et maintenant...

Mardi 26 juin, a eu lieu la première séance du nouveau Conseil de la Vallée pour la législature 2018 – 2023. Elle sera certainement rappelée et mentionnée pour différentes raisons.

La première concerne l’état de fragmentation politique, ressortie du vote, qui voit la présence de 9 forces politiques au Conseil de la Vallée. Cela a obligé à chercher des solutions numériquement faibles en essayant de faire cohabiter des pensées variées.

La conséquence ne pourra qu’être celle d’une instabilité comme celle qui s’était produite dans la XIVème législature, qui avait démarré, en 2013, avec la même faiblesse numérique d’une majorité à 18.

En 2013 ce résultat était le fruit de la coalition SA – UV. Cette fois pour arriver à 18 ont du s’allier 5 forces politiques (Lega, Alpe, Mouv, SA, PNV), mais cela ne suffisant pas elles ont dû faire recours au vote d’un(e) rescapé(e) de l’Union Valdôtaine.

Il est évident qu’un pot pourri de ce genre aura du mal à coordonner des visions qui sont nettement différentes et contrastantes sur différents thèmes, puisque le mandat que certaines forces politiques avaient demandé aux électrices et aux électeurs, n’était pas celui de se mêler à la tout va, avec n’importe qui.

Mais dans peu de temps on a assisté à des rapides et époustouflantes trahisons du mandat des électeurs. Les promesses et les assurances, largement distribuées, lors de la campagne électorale, n’ont pas empêché de reprendre, sans hésiter, les mauvaises habitudes avec des opérations de transformisme.

Une autre raisons qui portera à rappeler ce début de législature fait part des déclarations ambitieuses de la candidate à la Présidence de la Région avec son appel au changement. Les faits et les actions futures nous en diront de plus.

Cependant il y lieu de signaler que ce changement annoncé est reparti exactement des contradictions du passé, à savoir la composition d’une majorité faible assemblée numériquement, mais largement hétérogène sous l’aspect politique.

Cela a permis, aujourd’hui, à une force politique telle que la Lega de prendre la Bastille valdôtaine. Mais cela ne devrait pas faire oublier les thèmes sur lesquels ce parti a bâti ses chances électorales.

Ce serait coupable, de la part de la politique et de l’opinion publique d’ignorer les idées et les aptitudes que la Lega décline chaque jour en Italie et en Europe.

Il y de quoi être préoccupés des positions et des décisions que son chef, M. Salvini, décline à chaque moment. Cela ne devrait laisser tranquille personne. Quelque cri d’alerte est en train de surgir par ci et par la.

Mais, pour le moment, tout reste encore dans un calme apparent, qui cache cependant le risque d’une dérive autoritaire qui a déjà démontré vouloir se prendre aux aspects de la tolérance, des libertés individuelles, des cultures et des Peuples. Le Val d’Aoste ne peut certainement pas imaginer d’être immunisé de ce virus.

Ce qui préoccupe davantage est l’adhésion, un peu naïve, de ceux qui, tout en se professant autonomistes ont adhéré à ce projet.

On leur souhaite de s’y soustraire pour ne pas reprendre les traces de ces Valdôtains qui, dans les années 30 du XXème siècle, furent enfin recrutés par le parti du Duce et en devinrent peu à des supporteurs.

Avant que les épidémies éclatent il est bien de les prévenir, il s’agit d’une recommandation médicale qui serait bien d’appliquer à la politique, tout en étant conscient du fait, qu’une fois que les désastres se produisent à rien ne vaut de les justifier à postériori.

Avant que ce soit trop tard on souhaite donc que quelqu’un ait la lucidité de caler une chaloupe de sauvetage, pour reprendre les rives du bon sens en vue du naufrage de cette législature.