Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 22 mar 2019 - 10:09

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

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Politique7 Mars 2019 - 08:46

Comunicato Stampa

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L’Union Valdôtaine esprime i migliori auguri di buon lavoro al neo consigliere regionale Giovanni Barocco, l’esperienza maturata in tanti anni di impegno all’interno del movimento e soprattutto nel suo lavoro negli enti locali valdostani saranno un importante valore aggiunto all’interno del Consiglio Valle, soprattutto nella logica federalistica che è alla base dell’impegno dell’Union Valdôtaine.

Allo stesso tempo il movimento stigmatizza in maniera ferma le posizioni di alcuni movimenti presenti all’interno del Consiglio Valle, che hanno calpestato le più elementari norme di democrazia cercando di non convalidare l’elezione di un consigliere legittimamente votato ed eletto, strumentalizzando maldestramente dei passaggi amministrativi, per altro normati in maniera molto chiara, per delle finalità politiche. Il rispetto delle istituzioni e soprattutto della democrazia non possono essere messe in discussione per dei giochini politici.

In egual misura, gli organi dell’Union Valdôtaine prendono atto mestamente di come il nome del Movimento viene continuamente accostato, nelle discussioni in aula e sui social, alle tristissime vicende di cronaca recente e non, vicende che purtroppo hanno riguardato esponenti del Movimento. Occorre ancora una volta sottolineare che la responsabilità dei singoli deve rimanere tale, sempre sperando che anche nelle vicende attuali gli interessati possano dimostrare l’estraneità ai fatti a loro ascritti, e che l’Union Valdôtaine è, ed è stata vittima e parte lesa in questi fatti di cronaca, e valuterà anche eventuali iniziative per difendere la propria dignità. La fiamma dell’Union Valdôtaine è più che mai accesa, vivace e rinvigorita da nuovo ossigeno e non malata e pronta a spegnersi come qualcuno ha sostenuto in aula!

In ultima analisi gli organi del Movimento, in riferimento a quanto apparso su alcune testate giornalistiche locali, vogliono sottolineare che nessuna discussione, tanto meno accesa è stata fatta all’interno del Comité fédéral su questioni riguardanti nessuna nomina, tanto meno la nomina riguardante il rappresentante degli Enti Locali all’interno della Corte dei Conti. Il Comité fédéral, come tutti gli organismi strutturali dell’Union Valdôtaine, si occupano di Politica e nulla hanno, o vogliono avere, da dire su nomine di tipo amministrativo o comunque che competono ad altri organismi e strutture.

Aosta lì 6 marzo 2019

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ActualitésPolitique

JEUDI 14 mars 2019

10:40 Le rôle des Mouvements autonomistes pour un nouveau régionalisme. Le rôle des Mouvements autonomistes pour un nouveau régionalisme. Dans le magnifique Palais de Belgrade de Udine, déjà siège de la province, les principaux parties autonomistes du Nord Italie se sont retrouvés pour discuter des perspectives de l’Autonomie de nos Régions, le thème de la soirée étant ”Più autonomia, più sussidiarietà. Il ruolo dei movimenti autonomisti per un nuovo regionalismo”. Autour de la table des représentants de mouvements autonomistes historiques comme la Sudtiroler Volkspartei représenté par l’Euro-parlementaire Herbert Dorfmann, le Partito Autonomista Trentino Tirolese représenté par Ugo Rossi, déjà Président du Trentin, l’Union Valdôtaine représenté par son Président, et des représentants de mouvements autonomistes plus jeunes et qui sont en train de trouver leur place dans le cadre politique de leurs respectives Régions, comme le Patto per l’Autonomia qui vient de naitre et qu’il a déjà élu deux conseillers régionaux en Friuli-Venezia-Giulia représenté par le chef de groupe Massimo Moretuzzo , ou le Patto per l’Autonomia-Veneto représenté par Luca Azzano Cantarutti, et un mouvement représentant des minorités linguistiques Slovènes comme Slovenska Skupnost représenté par Igor Gabrovec. Une occasion pour se confronter sur les problèmes communs, mais surtout pour partager des lignes de travail pour le futur. Tous les représentants des forces politiques présentes ont partagé la nécessité d’aller au delà des accords écrits, qui ont désormais une longue histoire mais qui sont restés souvent des lettres mortes, et de faire des passages plus concrets et pratiques pour travailler ensemble de façon plus profitable dans le but de construire un front commun plus solide pour faire obstacle à l’avancée de la vague centraliste.

JEUDI 14 février 2019

11:13 Comunicato Stampa Comunicato Stampa Il Comité Fédéral, in previsione del prossimo Consiglio Regionale, ha definito la linea del movimento rispetto alla nuova legge regionale. Visto il successo ottenuto con lo scrutinio centralizzato, che a suo tempo aveva sollevato non pochi dubbi e perplessità, seppur da confermare con qualche necessaria modifica, riteniamo che un passo importante possa essere fatto anche attraverso l'introduzione della preferenza unica. È arrivato il momento di dare una risposta forte ai valdostani e cercare non solo di ascoltare le loro richieste, ma di metterle in pratica legiferando a riguardo, anche in coerenza con quanto previsto nel documento programmatico del Presidente all’ultimo congresso. Da sempre il Mouvement si è posto, e si pone, come obiettivi il rispetto e la tutela della libertà dell'elettorato, ecco perché la decisione di virare verso la preferenza unica è un segnale forte che l'Union Valdôtaine vuole dare alla popolazione valdostana. Questa decisione è una novità di grande rilevanza, ma la base e la maggioranza della nostra famiglia politica vogliono finalmente andare oltre al mero linguaggio politico e sostenere una misura che è diventata ormai necessaria e fortemente voluta, ecco perché il dibattito interno al Comité ha portato a questa decisione storica per il nostro Mouvement, ma assolutamente in linea con il pensiero che da sempre muove la nostra azione politica. La Valle d'Aosta ha bisogno di una nuova legge elettorale e ne ha bisogno al più presto, questo è quello che i cittadini chiedono, oltre che una decisione ferma e senza ulteriori cambiamenti e modifiche. "Partendo dagli obiettivi che avevamo definito nel nostro documento programmatico al congresso – sottolinea il presidente Erik Lavevaz -, riteniamo che questo sia il momento giusto per fare dei cambiamenti importanti e radicali e per quanto ci riguarda questo è solo il primo. I valdostani hanno bisogno di ritrovare fiducia nella politica e nelle istituzioni. Diversa potrebbe essere la nostra idea circa il numero di preferenze qualora venisse introdotto, come da noi richiesto, il voto elettronico, in questo caso crediamo che la libertà di espressione dell'elettorato potrebbe essere tutelata dalla procedura di votazione stessa e si potrebbe valutare nuovamente il numero di preferenze da esprimere”.

MERCREDI 9 janvier 2019

12:24 Comunicato Stampa Comunicato Stampa L’Union Valdôtaine esprime preoccupazione e sdegno per la situazione di instabilità che si sta creando negli equilibri del Consiglio Comunale di Aosta. Il nostro movimento ha eseguito tutti i passaggi necessari per la sostituzione dell’Assessore dimissionario nella massima condivisione e trasparenza, con confronti all’interno del Comité Fédéral e del gruppo consiliare dell’Union Valdôtaine. La scelta di rinunciare all’assessorato in questa fase è stata presa convintamente e quasi all’unanimità, un solo consigliere, infatti, si è espresso in maniera contraria. Si fatica quindi a capire l’origine dei "maldipancia” all’interno del gruppo dell’Union Valdôtaine, tuttavia gli stessi potranno essere chiariti in tutte le sedi opportune, con la massima disponibilità da parte dei vertici del movimento. La città di Aosta ha necessità di serenità, che non può che arrivare dalla serietà e dalla coerenza dei suoi amministratori, il nostro movimento conferma la piena fiducia nell’operato del Sindaco, di tutta la giunta ed in particolare della Vice Sindaco, che contrariamente a quanto dichiarato da alcuni organi di stampa, è totalmente "in linea” con il movimento.

VENDREDI 9 novembre 2018

10:30 Communiqué de Presse Communiqué de Presse L'Union valdôtaine prend note avec satisfaction de la sentence d'acquittement prononcée par le juge Paolo De Paola sur la question des financements au Casinò de Saint-Vincent et exprime sa solidarité aux administrateurs et aux membres du conseil syndical impliqués, malgré eux, dans cette affaire, bien qu'ils aient opéré correctement au seul fin du maintien d’une entreprise importante pour notre région, conscient du fait que l’amertume et le préjudice matériel et immatériel qu’ils ont subi ne pourront pas être facilement surmontés. Aoste, le 9 novembre 2018

MARDI 3 juillet 2018

14:53 Comunicato Stampa Comunicato Stampa L’Union Valdôtaine ha preso atto, con vivo stupore, delle scomposte ed irrituali dichiarazioni della neo presidente della regione, Spelgatti pronunciate in quel di Pontida domenica 1 luglio. Madame Spelgatti non ha ancora deposto le argomentazioni forti di una campagna elettorale che è ormai conclusa, lanciandosi in una sequela di affermazioni che, oltre ad esser offensive, sono inappropriate e false. Non si può pretendere troppo da chi ha scelto di fare la sua prima uscita pubblica in un raduno di partito, in Lombardia, dimostrando la sua scarsa considerazione per la Regione che dovrebbe amministrare. In tale occasione Spelgatti ha fatto dichiarazioni che sono irricevibili, non solo per l’Union Valdôtaine e per i suoi Amministratori passati e presenti, ma anche per tutti i Sindaci ed gli eletti Unionisti delle Collettività locali, che hanno operato e operano con attenzione, lungimiranza e fedeltà al mandato loro affidato. La neo presidente non si è neppure resa conto di offendere, con il suo comportamento, tutto il popolo Valdostano oltre a tutte quelle elettrici e quegli elettori che il 20 maggio hanno fatto, ancora una volta, dell’Union Valdôtaine, il partito di maggioranza relativa della valle d’Aosta. La signora Spelgatti , probabilmente è frastornata per l’inaspettata fama raggiunta e non è ancora riuscita a comprendere che le funzioni presidenziali richiedono un contegno e degli atteggiamenti che non facciano scadere nel grottesco l’istituzione che si dovrebbe rappresentare. Purtroppo il bon ton non ha guidato la neo Presidente della Regione che con le sue parole a ruota libera ha dato una dimostrazione di acrimonia che ha messo in ridicolo, insieme a lei, l’intera Valle d’Aosta. Si spera che, per il futuro, la signora Spelgatti impari velocemente ad avere atteggiamenti più consoni al ruolo che ricopre, poiché, già dalle sue prime apparizioni, i suoi concittadini non hanno potuto che provare profondo imbarazzo per la superficialità dei suoi comportamenti.

MERCREDI 27 juin 2018

12:19 Et maintenant... Et maintenant... Mardi 26 juin, a eu lieu la première séance du nouveau Conseil de la Vallée pour la législature 2018 – 2023. Elle sera certainement rappelée et mentionnée pour différentes raisons. La première concerne l’état de fragmentation politique, ressortie du vote, qui voit la présence de 9 forces politiques au Conseil de la Vallée. Cela a obligé à chercher des solutions numériquement faibles en essayant de faire cohabiter des pensées variées. La conséquence ne pourra qu’être celle d’une instabilité comme celle qui s’était produite dans la XIVème législature, qui avait démarré, en 2013, avec la même faiblesse numérique d’une majorité à 18. En 2013 ce résultat était le fruit de la coalition SA – UV. Cette fois pour arriver à 18 ont du s’allier 5 forces politiques (Lega, Alpe, Mouv, SA, PNV), mais cela ne suffisant pas elles ont dû faire recours au vote d’un(e) rescapé(e) de l’Union Valdôtaine. Il est évident qu’un pot pourri de ce genre aura du mal à coordonner des visions qui sont nettement différentes et contrastantes sur différents thèmes, puisque le mandat que certaines forces politiques avaient demandé aux électrices et aux électeurs, n’était pas celui de se mêler à la tout va, avec n’importe qui. Mais dans peu de temps on a assisté à des rapides et époustouflantes trahisons du mandat des électeurs. Les promesses et les assurances, largement distribuées, lors de la campagne électorale, n’ont pas empêché de reprendre, sans hésiter, les mauvaises habitudes avec des opérations de transformisme. Une autre raisons qui portera à rappeler ce début de législature fait part des déclarations ambitieuses de la candidate à la Présidence de la Région avec son appel au changement. Les faits et les actions futures nous en diront de plus. Cependant il y lieu de signaler que ce changement annoncé est reparti exactement des contradictions du passé, à savoir la composition d’une majorité faible assemblée numériquement, mais largement hétérogène sous l’aspect politique. Cela a permis, aujourd’hui, à une force politique telle que la Lega de prendre la Bastille valdôtaine. Mais cela ne devrait pas faire oublier les thèmes sur lesquels ce parti a bâti ses chances électorales. Ce serait coupable, de la part de la politique et de l’opinion publique d’ignorer les idées et les aptitudes que la Lega décline chaque jour en Italie et en Europe. Il y de quoi être préoccupés des positions et des décisions que son chef, M. Salvini, décline à chaque moment. Cela ne devrait laisser tranquille personne. Quelque cri d’alerte est en train de surgir par ci et par la. Mais, pour le moment, tout reste encore dans un calme apparent, qui cache cependant le risque d’une dérive autoritaire qui a déjà démontré vouloir se prendre aux aspects de la tolérance, des libertés individuelles, des cultures et des Peuples. Le Val d’Aoste ne peut certainement pas imaginer d’être immunisé de ce virus. Ce qui préoccupe davantage est l’adhésion, un peu naïve, de ceux qui, tout en se professant autonomistes ont adhéré à ce projet. On leur souhaite de s’y soustraire pour ne pas reprendre les traces de ces Valdôtains qui, dans les années 30 du XXème siècle, furent enfin recrutés par le parti du Duce et en devinrent peu à des supporteurs. Avant que les épidémies éclatent il est bien de les prévenir, il s’agit d’une recommandation médicale qui serait bien d’appliquer à la politique, tout en étant conscient du fait, qu’une fois que les désastres se produisent à rien ne vaut de les justifier à postériori. Avant que ce soit trop tard on souhaite donc que quelqu’un ait la lucidité de caler une chaloupe de sauvetage, pour reprendre les rives du bon sens en vue du naufrage de cette législature.

MARDI 19 juin 2018

11:20 Communiqué de Presse Communiqué de Presse Le Comité fédéral et le groupe des élus de l’Union Valdôtaine, réunis conjointement à Aoste le 18 juin 2018, après avoir analysé la situation politique actuelle, réaffirment la nécessité d’agir pour aboutir à la formation d’un gouvernement régional fondé sur un programme sérieux et concret, partagé par les forces réellement autonomistes, en évitant les formules purement arithmétiques se basant sur les vétos et les exclusions préjudicielles. Les nouvelles récentes, que les media reportent, font par contre état de la tentative de créer une majorité faible, formée par des forces politiques extrêmement hétérogènes. L’Union Valdôtaine voit dans cette opération la volonté de bâtir un ramassis majoritaire, cherchant à faire cohabiter par force à son intérieur des positions politiques tout à fait antithétique, dans une optique visant la pure répartition du pouvoir. Le Comité fédéral et le groupe des élus prennent acte du fait que cette opération ne pourrait se tenir debout qu’en se fondant sur la décision, que les organes de presse du Mouvement ont apprise par la presse, d’Emily Rini d’abandonner l’union Valdôtaine, malgré les engagements qu’elle avait souscrits au moment de sa candidature. L’Union Valdôtaine estime que, dans cette phase de grave fragmentation politique, il est nécessaire d’assumer des responsabilités visant à assurer un projet politique sérieux, vaste et partagé, à même de garantir une stabilité effective à la Vallée d’Aoste.

VENDREDI 15 juin 2018

15:32 Comunicato Stampa Comunicato Stampa E’ trascorso quasi un mese delle elezioni regionali del 20 maggio e una serie di veti incrociati e di distinguo non hanno ancora consentito la composizione di una maggioranza di governo per la Valle d’Aosta. Di fronte all’attuale fase di stallo, l’Union Valdôtaine auspica che la nuova legislatura possa iniziare regolarmente per consentire di operare, in tempi rapidi, su temi e dossier urgenti, le cui scadenze non sono rinviabili. E’ necessaria un’assunzione di responsabilità chiara da parte delle forze politiche, alle quali spetta il compito di confrontarsi per dare vita a una governabilità che possa dare risposte concrete a tutta la Comunità Valdostana. L’approssimarsi del 26 giugno, data di convocazione del primo Consiglio regionale della nuova legislatura, impone di trovare rapidamente delle intese che consentano di evitare dei rinvii che porterebbero ad una pericolosa fase di ingovernabilità. L’Union Valdôtaine ritiene indispensabile lavorare per cercare di superare i limiti dell’attuale frammentazione politica, andando al di là dell’attuale fase di impasse per scongiurare il pericolo di un ritorno alle urne. Allo stato delle cose l’Union Valdôtaine considera irrealistico e rischioso cercare di costruire maggioranze che si basino unicamente su calcoli aritmetici. Ritiene che sia invece indispensabile lavorare a delle intese che consentano di costituire una maggioranza sulla base di un’ampia condivisione programmatica. I principi dello Statuto Speciale di Autonomia sono i temi dai quali partire e attorno ai quali possono riunirsi le forze politiche che si riconoscono nei principi Autonomisti, Federalisti e dell’Autogoverno. In questo senso l’Union Valdôtaine ritiene che diverse sensibilità politiche possano lavorare, congiuntamente, alla costruzione di un progetto programmatico di legislatura per la Valle d’Aosta e propone quindi, alle forze politiche che vogliono condividere questo percorso, di operare in questo senso, in tempi rapidi, per dare una governabilità alla Valle d’Aosta e una solida prospettiva a medio e lungo termine all’intera Comunità valdostana. Aosta, lì 15 giugno 2018

JEUDI 7 juin 2018

16:31 Communiqué de Presse des Elus de l'UV Communiqué de Presse des Elus de l'UV Le Groupe des élus de l'Union Valdôtaine, Estimant nécessaire procéder à faire de la clarté dans cette première phase de rencontres; Soulignant avec totale humilité mais avec du sain réalisme, que même si l' UV a eu une baisse de consensus représente encore le premier Mouvement en Vallée d' Aoste; Considérant cela un clair message de la part de la citoyenneté qui veut l’UV dans un rôle central dans la formation d'un nouveau Gouvernement pour la Vallée d'Aoste; Remarquant tout de même la forte volonté de composer un cadre politique qui puisse commencer au plus vite se borner sur les différentes priorités programmatiques; Estimant fondamental parler avec toutes les forces politiques qui veulent poursuivre ces finalités sans que de notre part existent des vétos, étant donné que les élus au Conseil de la Vallée représentent l'expression d'une consultation populaire; Jugeant donc prioritaire partager les règles et le parcours à poursuivre avec les autres forces politiques; Réputant plus qu'intéressante une Union des forces autonomistes, Unionistes progressistes qui puissent se fédérer dans un parcours à moyen terme; Estimant fondamental travailler pour aboutir à un parcours sérieux qui puisse se concrétiser avec la formation d’un Gouvernement stable pour la Vallée d’Aoste. Propose au Comité Fédéral, en tant que représentants des élus dans la Commission politique les noms de Renzo Testolin et Joël Farcoz. Aoste, le 7 juin 2018
2 X mille

Environnement15 Mars 2019 - 11:54

Comunicato Stampa Comunicato Stampa #FFF#Fridayforfuture Oggi è il giorno dei ragazzi di Greta! Quando si parla di politica ambientale, in Valle d’Aosta, è essenziale prima di affrontare qualsiasi aspetto di redazione e studio di nuove politiche, riconoscere il ruolo, che l’agricoltura ed i suoi protagonisti, grazie alle politiche elaborate dal Consiglio Regionale negli ultimi decenni, hanno svolto nella conservazione e gestione del nostro territorio, raggiungendo un obbiettivo, non affatto scontato negli anni del dopoguerra, quello di avere una Montagna Viva. E’ necessario, compiere dei passi avanti e continuare su questo solco, affrontando la sfida dei cambiamenti climatici e di uno sviluppo durevole. Dobbiamo interrogarci su come sviluppare un modello sociale ed economico che sia sostenibile, vale a dire un sistema di sviluppo, che lascerà il nostro territorio in una condizione simile, o anche migliore, alle generazioni future. La lotta contro il cambiamento climatico deve essere anche per il nostro movimento, un tema su cui confrontarci e diventare uno dei principali impegni della nostra politica ambientale. La lotta contro il cambiamento climatico deve essere la responsabilità di tutta la politica e deve essere, una riflessione che coinvolga tutti i settori dell’amministrazione. E’ ovvio che settori come turismo, ambiente, agricoltura, energia, costruzioni, lavori pubblici, pianificazione urbanistica, sono solo alcuni dei settori più coinvolti. Ma è necessario agire anche, culturalmente perché dobbiamo migliorare alcune nostre abitudini di consumo e di vita. L’Union Valdôtaine, ha il dovere, per l’amore e la fatica che i nostri vecchi hanno riversato verso il nostro territorio, di riflettere su questo tema e di farsi parte attiva per la promozione di tutti questi principi tra i Valdostani, con atteggiamenti razionali e non fideistici. Il ventunesimo secolo è il secolo della sfida ecologica. I governi di tutti i paesi dovranno mettere in atto politiche di sviluppo sostenibile e misure di protezione dell’ecosistema per garantire un futuro alle generazioni future. L’Union deve impegnare e coinvolgere i Valdostani su questa sfida, attraverso l’uso degli strumenti che la nostra Autonomia ci mette a disposizione. Ricordiamoci inoltre che sul tavolo dei rapporti con lo Stato, le nostre competenze in materia ambientale, dovranno essere difese, ampliate e rinegoziate. La Valle d’Aosta dovrà avere la libertà di agire efficacemente nella gestione delle risorse naturali, nella protezione dell’ambiente e nella lotta ai cambiamenti climatici. Lo sfruttamento delle nostre risorse naturali appartenenti al popolo Valdostano dovrà però:* essere parte di un approccio di sviluppo sostenibile; * rimanere coerente con il perseguimento dell’interesse generale e non semplicemente soddisfare gli interessi privati. La Valle d’Aosta, deve battersi per garantire l’integrità del suo territorio. Per quanto riguarda la lotta contro il cambiamento climatico, la Valle d’Aosta deve essere parte attiva per giungere, attraverso il coinvolgimento della macro regione alpina, alla partecipazione ai tavoli internazionali dove molto spesso la montagna non può far sentire la sua voce. In materia ambientale, come in altri settori, la Valle d’Aosta deve attivarsi per quanto possibile e coerentemente con le sue politiche di sviluppo durevole per elaborare, attraverso la collaborazione dei popoli delle Alpi, una strategia ambientale integrata e coerente perché la Montagna continui ad essere viva. La Valle d’Aosta ed i popoli delle Alpi non hanno più il tempo di aspettare che Roma e Bruxelles agiscano. I popoli delle Alpi devono diventare attori e protagonisti dell’elaborazione delle loro politiche ambientali. Consentendoci di sviluppare politiche in linea con i nostri valori, l’Autonomia è anche una difesa del nostro territorio! Aosta, lì 15 marzo

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Politique7 Mars 2019 - 08:46

Comunicato Stampa

L’Union Valdôtaine esprime i migliori auguri di buon lavoro al neo consigliere regionale Giovanni Barocco, l’esperienza maturata in tanti anni di impegno all’interno del movimento e soprattutto nel suo lavoro negli enti locali valdostani saranno un importante valore aggiunto all’interno del Consiglio Valle, soprattutto nella logica federalistica che è alla base dell’impegno dell’Union Valdôtaine.

Allo stesso tempo il movimento stigmatizza in maniera ferma le posizioni di alcuni movimenti presenti all’interno del Consiglio Valle, che hanno calpestato le più elementari norme di democrazia cercando di non convalidare l’elezione di un consigliere legittimamente votato ed eletto, strumentalizzando maldestramente dei passaggi amministrativi, per altro normati in maniera molto chiara, per delle finalità politiche. Il rispetto delle istituzioni e soprattutto della democrazia non possono essere messe in discussione per dei giochini politici.

In egual misura, gli organi dell’Union Valdôtaine prendono atto mestamente di come il nome del Movimento viene continuamente accostato, nelle discussioni in aula e sui social, alle tristissime vicende di cronaca recente e non, vicende che purtroppo hanno riguardato esponenti del Movimento. Occorre ancora una volta sottolineare che la responsabilità dei singoli deve rimanere tale, sempre sperando che anche nelle vicende attuali gli interessati possano dimostrare l’estraneità ai fatti a loro ascritti, e che l’Union Valdôtaine è, ed è stata vittima e parte lesa in questi fatti di cronaca, e valuterà anche eventuali iniziative per difendere la propria dignità. La fiamma dell’Union Valdôtaine è più che mai accesa, vivace e rinvigorita da nuovo ossigeno e non malata e pronta a spegnersi come qualcuno ha sostenuto in aula!

In ultima analisi gli organi del Movimento, in riferimento a quanto apparso su alcune testate giornalistiche locali, vogliono sottolineare che nessuna discussione, tanto meno accesa è stata fatta all’interno del Comité fédéral su questioni riguardanti nessuna nomina, tanto meno la nomina riguardante il rappresentante degli Enti Locali all’interno della Corte dei Conti. Il Comité fédéral, come tutti gli organismi strutturali dell’Union Valdôtaine, si occupano di Politica e nulla hanno, o vogliono avere, da dire su nomine di tipo amministrativo o comunque che competono ad altri organismi e strutture.

Aosta lì 6 marzo 2019