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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 26 mai 2017 - 10:05

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Agriculture17 Mai 2017 - 18:47

Danni da gelo: iniziata la discussione in III Commissione

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Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 17 maggio, il consigliere Renzo Testolin ha illustrato ai colleghi della III Commissione consiliare "Assetto del territorio”, il progetto di legge depositato da Union Valdôtaine, Partito Democratico – Sinistra VdA ed Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano, in materia di aiuti agli imprenditori agricoli danneggiati dalle calamità naturali dello scorso aprile.

La proposta depositata da Union Valdôtaine, Partito Democratico – Sinistra VdA ed Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano poggia, sostanzialmente, su cinque diversi cardini, nella logica di un’azione complessiva rispetto al problema delle calamità dello scorso aprile e di un’azione conseguente che tenga conto non solo dei danni, ma anche della condizione degli imprenditori agricoli colpiti.

Il primo asse è rappresentato dalla concessione di aiuti, a fondo perduto, quale indennizzo per le perdite di produzione nei settori della viticoltura, dell’ortofrutta, del settore apistico, della foraggicoltura e cerealicolo. In questo caso, l’ammontare del danno ammesso è calcolato sul valore di mancata produzione, determinato rapportando la produzione 2017 ai dati di produzione media dell’impianto degli ultimi tre anni precedenti, ad un valore medio del prodotto nello stesso periodo.

Contributi a fondo perduto sono previsti anche per la seconda misura prevista, rappresentata dalla possibilità di ammettere ad aiuto i costi specifici sostenuti dall’imprenditore agricolo finalizzati al ripristino del potenziale produttivo precedente all’evento calamitoso e conseguenti allo stesso.

La terza misura è costituita dal finanziamento – che presuppone la realizzazione di un apposito piano, appositamente concordato con le associazioni e/o i rappresentanti delle categorie interessate – di apposite attività di informazione e promozione, da svolgersi dall’anno in corso al 2019. L’obiettivo è informare i mercati in merito alla mancata produzione dovuta agli eventi atmosferici e a promuovere e sostenere i prodotti colpiti, in modo da attenuare gli eventuali effetti commerciali negativi, dovuti alle difficoltà di approvvigionamento.

In quarta battuta, la proposta di legge stabilisce che la Regione possa concedere finanziamenti agevolati, a tasso zero, alle aziende agricole, nell’ottica di garantire loro liquidità, a medio termine, a fronte dei mancati o minori incassi dettati dalla mancanza di prodotto da vendere. L’articolato fissa anche i termini per la restituzione dei prestiti.

Infine, il testo depositato da UV, PD-SVdA ed EPAV guarda anche al futuro, con la previsione di costituire un fondo di riserva straordinario a favore dell’agricoltura, finalizzato a mitigare prossime situazioni di criticità del comparto derivanti da improvvise avversità atmosferiche. L’idea è di intervenire così per l’indennizzo della mancata produzione e per il ripristino delle perdite di piante, animali, attrezzature ed infrastrutture.

Tale fondo è alimentato, nell’ipotesi contenuta nel progetto di legge, dal 50 per cento dei proventi derivanti dai risparmi conseguenti all’abbassamento volontario delle indennità dei Consiglieri regionali, oltre che con appositi fondi destinati annualmente dal bilancio della Regione.

Durante la riunione, i componenti della Commissione (considerato il deposito di due disegni di legge: oltre a quello dei gruppi di opposizione, uno di emanazione della Giunta) hanno manifestato la volontà di giungere ad un unico testo, sintesi dei due depositati, nell’interesse collettivo del mondo agricolo. Un elemento di cui si prende atto con soddisfazione, condizionata ovviamente all’esito finale dell’operazione di aggregazione in un unico articolato.

Nel corso della riunione, la Commissione ha inoltre stabilito l’audizione di una serie di rappresentanti degli agricoltori e delle associazioni di categoria, in modo da verificare, dai diretti interessati, le esigenze del comparto, rispetto alla problematica che lo ha coinvolto.

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ActualitésAgriculture

MERCREDI 19 avril 2017

15:13 Sui pagamenti AGEA purtroppo solo mezze verità "Sui pagamenti AGEA purtroppo solo mezze verità" I gruppi dell’Union Valdôtaine, del PD-SVdA e dell’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano hanno preso atto della comunicazione alla stampa dell'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Laurent Viérin, del pagamento ricevuto da 356 aziende agricole valdostane, per un totale (che però l’Assessore non ha comunicato) di poco meno di quattrocentomila euro. Dopo le promesse di pagamento espresse tramite un comunicato stampa del 22 marzo scorso, nel quale l'Assessore garantiva entro il 31 marzo 2017 un decreto di pagamento a favore delle aziende che non erano rientrate nel primo elenco di pagamenti di febbraio per la liquidazione dell'indennità compensativa del 2015, ecco finalmente, il giorno di Pasqua, l'annuncio del versamento a 356 agricoltori, a concretizzazione degli sforzi iniziati, su questo importante dossier, nella precedente gestione dell’Assessorato. Dalle verifiche che abbiamo svolto, è tuttavia emerso che, delle 356 aziende pagate, circa 300 sono le stesse che avevano già ricevuto i pagamenti a febbraio e che con questa ulteriore decretazione si sono viste accreditare dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura-AGEA un conguaglio di poche centinaia e in molti casi di poche decine di euro. Invece, gli altri 50 agricoltori che hanno visto effettivamente l'accredito delle spettanze sull'indennità compensativa 2015 sono aziende che, pur rientrando nel decreto di febbraio, erano allora state bloccate da AGEA e, a favore delle stesse, l'Assessorato aveva già sollecitato l’Agenzia, nel mese di febbraio, ad una verifica finalizzata allo sblocco delle pratiche e all'immediato pagamento delle spettanze. Esprimendo dunque soddisfazione per il pagamento ricevuto da queste 50 aziende, i gruppi di minoranza si dicono invece fortemente dispiaciuti, da un canto, per il fatto che gli annunci dell'Assessore non abbiano trovato conferme nella realtà e, dall’altro, per una informazione solo parziale e fuorviante rispetto ai risultati realmente ottenuti. Nel credere che una corretta e puntuale comunicazione sia alla base del rispetto verso la categoria e l'opinione pubblica, sollecitiamo dunque l'Assessore a continuare ad interloquire con AGEA, così come in passato, al fine di confrontarla al rispetto degli impegni a suo tempo assunti e ad informare correttamente il mondo agricolo, e l'opinione pubblica in generale, rispetto ai reali risultati ottenuti. Convinti dell’importanza di questo dossier, i gruppi dell’Union Valdôtaine, del PD-SVdA e dell’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano continueranno a prestare la massima attenzione alla problematica, sollecitando l’Assessore al fine di continuare a dialogare con AGEA e arrivare, così, a dare finalmente soddisfazione alle legittime attese degli agricoltori valdostani.

JEUDI 23 mars 2017

11:55 “Dopo i proclami, speriamo che gli agricoltori vedano i bonifici” “Dopo i proclami, speriamo che gli agricoltori vedano i bonifici” I gruppi consiliari dell’Union Valdôtaine, Partito Democratico-Sinistra VdA e Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano esprimono soddisfazione per quanto comunicato ieri, mercoledì 22 marzo 2017, dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura-AGEA al neo Assessore regionale all'agricoltura e risorse naturali. Questo primo incontro con AGEA ha permesso all'attuale Assessore di capitalizzare il lavoro di concertazione, confronto e collaborazione intrapreso da chi lo ha preceduto alla guida dell’Assessorato, dal 2013. Un lavoro intensificatosi in questo ultimo anno, da quando ai vertici dell'Agenzia nazionale si è insediato il dott. Gabriele Pagliardini, con il quale si sono avuti momenti di confronto intensi, ai quali aveva partecipato anche l'Associazione regionale allevatori della Valle d’Aosta-AREV, finalizzati al superamento delle difficoltà prevalentemente legate agli aspetti informatici gestiti da AGEA, necessari per il calcolo delle indennità da riconoscere agli agricoltori valdostani. Un rapporto tra l'Assessorato e i vertici dell'organismo pagatore nazionale che aveva portato il Direttore generale di AGEA, Pagliardini, a contattare telefonicamente, nella mattinata di martedì 14 marzo scorso, l'ormai ex Assessore Renzo Testolin per confermargli, con grande garbo istituzionale, il buon esito del lavoro del lavoro congiuntamente portato avanti. Nella lunga conversazione telefonica, il Direttore Pagliardini aveva anticipato all'ex Assessore i contenuti che sarebbero stati oggetto di un prossimo incontro con il neo Assessore regionale della Valle d’Aosta, tra i quali appunto la possibilità di procedere con una nuova tranche di pagamenti della misura 13 del 2015 e confermando quanto già indicato in una riunione tecnica del 9 marzo scorso, con tutte le Regioni che si appoggiano ad AGEA quale organismo pagatore, che prevede, per la Valle d’Aosta, il seguente calendario di pagamenti: MISURA 10 - GESTIONE TRADIZIONALE E AGRO-CLIMATICO-COMPATIBILE DELLA FORAGGICOLTURA DI FONDOVALLE Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 10 aprile 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 4 maggio 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 19 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 26 maggio 2017 MISURA 14 - PAGAMENTO PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 22 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 29 maggio 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 22 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 29 maggio 2017 MISURA 12 - COMPENSAZIONE PER LE ZONE AGRICOLE NELLE AREE NATURA 2000 Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 19 luglio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 26 luglio 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 19 luglio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 26 luglio 2017 MISURA 13 - PAGAMENTI COMPENSATIVI PER SISTEMI AGRICOLI Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 18 aprile 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA Al Pagamento Automatizzato A Partire Dal 29 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 6 giugno 2017 Si tratta di dati che, pur noti ai nostri Gruppi e, in particolare, all’ex Assessore, si è ritenuto opportuno non divulgare fino all’incontro tra l’attuale Assessore e l’AGEA, in una logica di rispetto istituzionale e dei ruoli reciproci. L’auspicio è che gli sforzi passati e futuri e l’azione dell’AGEA possano condurre al rispetto delle scadenze indicate, nella consapevolezza che, dopo lo sviluppo dei meccanismi necessari al superamento dei problemi, e una numerosa serie di dibattiti in Consiglio regionale, gli agricoltori valdostani possano infine veder arrivare, dopo i proclami, i bonifici.

LUNDI 13 février 2017

14:45 Une première série de paiements aux agriculteurs valdôtains de la part d’AGEA Une première série de paiements aux agriculteurs valdôtains de la part d’AGEA AGEA a communiqué officiellement que, d’ici la semaine en cours, sera autorisé et financé un premier arrêté pour le paiement de l’annualité 2015 de la mesure 13 ("Indemnités en faveur des zones soumises à des contraintes naturelles, ou à d’autres contraintes spécifiques), à l’intention de 1.132 entreprises, se chiffrant à environ 3,5 millions d’euros. L’objet de l’arrêté, conséquent à l’achèvement du système d’enquête automatisé réalisé par AGEA, seront les entreprises qui présentent, à l’effet des vérifications, une correspondance complète des résultats par rapport à la requête initiale. "Finalement – commente l’assesseur régional à l’Agriculture, Renzo Testolin – après des mois d’interlocutions, sollicitations, invitations à procéder et affrontements, mais aussi de collaboration et travail assidus, on enregistre avec une satisfaction partielle le longuement souhaité démarrage, de la part d’AGEA, des procédures fonctionnelles au payement de l’annualité 2015 de la mesure 13 sur le Plan de développement régional 2014-20”. Suite à ce positif signal, l’Administration régionale a déjà officiellement sollicité à AGEA, par le biais d’une lettre envoyée par AREA VdA, la mise en marche des procédés d’enquête manuels indispensables pour procéder aux vérifications et au payement aux entreprises qui ne rentrent pas dans ce premier arrêté. Ce système permettra, en fait, de régulariser et définir les payements de ces entreprises qui présentent des difformités plus ou moins considérables entre le montant demandé dans la requête et celui qui résulterait, par contre, payable d’après l’analyse des données. "L’attention de la Région est toujours élevée par rapport à ce sujet – ajoute l’Assesseur – et nous confions quel es contacts presque quotidiens avec AGEA peuvent porter à une concrète accélération des paiements, tant du PSR que de la PAC, pour les presque 100 entreprises qui sont encore dans l’attente d’être liquidées. A ce propos, les bureaux de l’Assessorat, en étroite collaboration avec AREA VdA, pendant ces mois ont fourni à AGEA toutes les données et les précisions ponctuelles, utiles à la définition des situations réelles et pour garantir l’attribution des titres PAC à tous ceux qui en ont droit, d’après les règles existantes et des dérogations reconnues à notre région”. "Nous confions que cet important résultat d’automatisation des procédés, objet d’un engagement remarquable de la part des structures régionales et d’AREA VdA – termine Testolin – puisse permettre, déjà à partir des prochain mois, une accélération des futurs paiements, également des autres mesures liées à la superficie et nous permette d’offrir des réponses, dans des délais raisonnables, aux instances de nos agriculteurs”.

VENDREDI 10 février 2017

17:22 Vallée d’Aoste et Lombardie ensemble dans la valorisation de la viticulture de montagne Vallée d’Aoste et Lombardie ensemble dans la valorisation de la viticulture de montagne L’Assesseur à l’agriculture et ressources naturelles, Renzo Testolin, a rencontré aujourd’hui, vendredi 10 février, le collègue Gianni Fava, Assesseur à l’agriculture de la Région Lombardie, à marge de l’Assemblée du Conseil d’Administration du CERVIM, s’étant déroulée auprès de l’Assessorat, à Saint-Christophe. La rentrée dans le CERVIM de la Région Lombardie, par le biais de son organisme ERSAF (Ente Regionale Per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), ainsi que la présence aujourd’hui de l’assesseur Gianni Fava témoignent la très bonne collaboration entre les deux région, avec le travail en perspective pour la valorisation de la viticulture de montagne et de l’agriculture des territoires alpins en général. "Cette rencontre – affirme l’assesseur Testolin – en plus de permettre le partage d’initiatives communes futures, a permis d’analyser différents sujets, à développer lors d’une rencontre des Assesseurs à l’agriculture des Régions alpines, prévue à Trento, pour le 21 février prochain”. Dans un passé tout récent, l’entente entre la Région autonome Vallée d’Aoste et la Lombardie a permis d’obtenir, au sein de la Commission Politiques agricoles, l’approbation d’importantes propositions présentées par notre région, afin d’obtenir davantage de fonds et de faciliter, pour les zones de montagne, l’accès aux ressources du prix accouplé lait. "Nous croyons que le soutien réciproque et la très bonne entente avec l’assesseur Gianni Fava – ajoute encore Testolin – puissent se traduire à l’avenir, comme il l’a été dans le passé dans la Commission Politiques Agricoles, dans des initiatives conjointes pour soutenir des actes en faveur de nos territoires alpins, en plus que dans des actions de valorisation d’ensemble des excellences agricoles de nos régions”. "La positive confrontation sur les thèmes de l’agriculture de montagne avec Renzo Testolin, que je remercie pour son aimable accueil, se poursuit. – déclare l’assesseur Gianni Fava – Dans ces années, le collègue a représenté pour moi un interlocuteur qualifié et compétent et les bonnes relations entre Lombardie et Valle d’Aoste ont produit des résultats positifs pour les deux parties. Dans cette période, les rapports se sont intensifiés et nous sommes en train de préparer la rencontre de Trente du prochain 21 février, dans une logique toujours plus macro-régionale, visant la solution de criticités encore existantes”. 10:02 Rollandin à Bruxelles: «l’agriculture de montagne doit obtenir la juste considération de l’UE» Rollandin à Bruxelles: «l’agriculture de montagne doit obtenir la juste considération de l’UE» Le président de la Région, Augusto Rollandin, a participé hier, jeudi 9 février, à Bruxelles à la séance plénière du Comité européen des régions, au cours de la quelle il a été également abordé le thème de l’agriculture de montagne, avec l’intervention du Commissaire européen pour les politiques agricoles Phil Hogan. En commentant les politiques communautaires au sujet de l’agriculture, le président Rollandin déclare: "au moment où les aires urbaines catalysent toujours plus les attentions politiques et économiques de l’Union Européenne, le tissu économique et social des aires urbaines nécessite de revitalisation et il est donc important de garantir davantage de soutien aux pratiques agricoles et, surtout, aux jeunes agriculteurs. La future politique agricole commune devra garantir, dans ce sens, des adéquates mesures de soutien aux jeunes qui souhaitent s’approcher à l’agriculture, en garantissant également une réduction des frais administratifs pour ceux qui souhaitent lancer une entreprise agricole”. Des thèmes que le président Rollandin a pu aborder directement avec le commissaire Hogan lors d’une pause de la plénière. Rollandin, toujours à propos des actions communautaires dans le domaine agricole, ajoute: "25 ans après le Traité de Maastricht, l’Europe doit se renouveler, s’actualiser, pour être plus proche aux besoins des citoyens. Dans ce projet de renouveau, l’agriculture de montagne devra obtenir sa juste considération, en tant qu’instrument fondamental pour le maintien et le développement du tissu économique et social des communautés de montagne et non seulement”. "Les activités agricoles – continue le président – interprètent pour ces communautés un rôle central qui conditionne l’ensemble des activités déroulées et qui présente un impacte non indifférent: la conservation et le maintien du territoire, la minimisation des risques naturels pour les aires des plaines circonstantes, la conservation des traditions, la garantie d’une production de qualité et la retombée positive que celle-ci présente sur le développement du domaine touristique ne sont que quelqu’un parmi les biens communs que la montagne met à la disposition de la communauté toute entière et qui les activités agricoles permettent de maintenir et développer, par une approche collective et durable”. "Pour cette raison – conclut Augusto Rollandin – je considère indispensable que la future Politique agricole commune et la future Politique de cohésion prévoient des mesures de soutien économique et législatif pour l’agriculture de montagne, en s’appelant à une approche telle à promouvoir l’aboutissement à une véritable cohésion territoriale, ainsi que la défense du maintien de l’équilibre urbain-rural”.

JEUDI 12 janvier 2017

11:20 Requêtes pour les aides en agriculture de la mesure 4.1.1 : les instructions Requêtes pour les aides en agriculture de la mesure 4.1.1 : les instructions Jusqu’à vendredi 31 mars prochain, il sera possible de déposer les requêtes pour l’octroi des aides relatives à la mesure 4.1.1. "Soutien aux investissements dans les entreprises agricoles”. L’accès à cette subvention est possible pour les agriculteurs, singulièrement ou en forme associée, ainsi que pour les jeunes agriculteurs, s’étant installés pendant la programmation 2007-2013, dont le plan l’entreprise a été approuvé avant le 31 décembre 2015. Cette mesure prévoit des aides, dans la forme d’emprunts, pour une disponibilité globale de 8 millions d’euros, dans un pourcentage de 35%, qui monte jusqu’au 45% pour les actions réalisés dans le domaine primaire par les jeunes agriculteurs, ainsi que pour les actions collectives, toujours dans le domaine primaire, concernant ces typologies de frais : Achat, construction, réaménagement, élargissement et modernisation de bâtiments ruraux et des installations s’y rattachant ;  Achat d’installations, meubles (fonctionnels à la commercialisations des produits de l’entreprises) et équipements, y inclus les logiciels informatiques ;  Achat de machines et outils agricoles ;  Réalisation et amélioration des installations pour la production, dans les limites de l’autoconsommation, d’énergie électrique (biogas, éolique, photovoltaïque et hydroélectrique), ou thermique (solaire et « biomasse ») ;  Actions d’amélioration de la voirie rurale, y comprise la construction et la réfection de monorails, de télésièges et de câbles qui remplacent la voirie rurale ;  Réaménagement et amélioration des terrains agraires visant à assurer la mise en régime des eaux, la stabilité des versants, ainsi que la praticabilité des machines, y comprise la voirie interne de l’entreprise ;  Installations de cultures pluri-annuelles (vignobles et fruits) ;  Achat de terrains, dans la limite du 10% de la dépense totale admissible de l’action considérée et dépenses de notaire pour les amalgamations foncières ;  Construction et réaménagement de canaux d’irrigation, installations d’irrigation et de fertilisation-irrigation ; Réalisation et aménagement de réseaux hydriques ruraux à emploi potable et pour le larmoiement du bétail ; Dépenses générales liées aux frais ci-dessus.   Les requêtes doivent être présentées au Guichet unique agriculture de l’Assessorat (du lundi au vendredi, de 8h30 à 12h, ou en fixant un rendez-vous), au lieu-dit Grande Charrière n° 66, à Saint-Christophe (tél. 0165 275259), qui est également à disposition pour calculer les valeurs de production standard propédeutiques à la détermination des montants maximaux des frais admis, fondamentaux pour la programmation des investissements.  Pour davantage d’informations, il est possible de consulter cette page web .

MERCREDI 7 décembre 2016

11:17 Attribution des titres PAC : une solution pour le éleveurs valdôtains concernés Attribution des titres PAC : une solution pour le éleveurs valdôtains concernés Suite aux sollicitations de l’Administration régionale et aux initiatives mises en route par la Présidence de la Région et par l’Assessorat de l’agriculture et des ressources naturelles – conséquemment aux engagements pris au Conseil de la Vallée - AGEA a communiqué d’avoir repéré une solution au probleme de la non demande d’accès à la "Riserva Nazionale Zone Montane” dans l’attribution des titres PAC « Domanda Unica 2015 », ayant pénalisé des centaines d’éleveurs valdôtains. Par le communiqué « Istruzioni Operative n. 41 » du 2 décembre dernier, diffusé par le Bureau monocratique de l’organisme payant, AGEA informe que l’accès à la « Riserva nazionale » pour 2015 pourra être autorisé également pour ces entreprises qu’au moment de déposer la « Domanda Unica 2015 » n’avaient pas complété la requête d’accès à la réserve. Limitament au cas « D - compensazione di svantaggi specifici relativamente ai beneficiari richiedenti le cui superfici (in tutto o in parte) sono situate in zone classificate montane ai sensi della regolamentazione UE », dans lequel rentrent par ailleurs les entreprises de tout le territoire valdotain, les titulaires de la « Domanda Unica 2015 » pourront donc confirmer, en remplissant le formulaire de requête, l’accès à la Réserve, d’ici le prochain 12 décembre 2016. AGEA informe, en plus, que l’assignation des titres et leur payement restent quand même subordonnés et limités à l’effective disponibilité de la Réserve nationale en 2015, établie aux sens de l’article 30(1) du règlement UE 1307 de 2013, compte tenu des contentieux en cours de définition, et du fait que la Réserve nationale déterminée en 2015 doit valoir sur plusieurs années, c’est-à-dire qu’elle doit contenir des montants annuels pour la période toute entière de la PAC 2015-2020. L’éventuelle absence de disponibilité dans la Réserve nationale 2015, donc, ne permettra pas l’assignation de titres. L’Assessorat à l’agriculture recommande donc à tous les éleveurs concernés de s’adresser à leurs Centres d’Assistance Agricoles de confiance, avant le délai du 12 décembre prochain. Le président de la Région, Augusto Rollandin, et l’assesseur à l’agriculture, Renzo Testolin, ont exprimé toute leur satisfaction pour la solution définie, qui offre une première et importante réponse à ce problème.

MERCREDI 9 novembre 2016

09:11 Deux résolutions du Conseil en matière de mesures agricoles Deux résolutions du Conseil en matière de mesures agricoles Lors des travaux de hier, mardi 8 novembre, le Conseil de la Vallée a approuvé deux résolutions présentées par les chefs-de-groupe de la majorité et par l’Assesseur à l’agriculture, portant sur le paiement des mesures "à superficie” (ancien "Vert agricole”) pour 2015 et sur l’accès à la réserve nationale des zones de montagne (DAR), en vue de l’attribution des titres de la Politique Agricole Commune (PAC) - requête unique 2015. La première des deux résolutions demande au Gouvernement régional de se faire porteur, auprès du Ministre des politiques agricoles, de la préoccupation et du désappointement du Conseil de la Vallée à l’égard du retard dans les paiements du Plan de développement rural Vallée d’Aoste et d’intervenir avec force vis-à-vis de l’Agence pour les érogations en agriculture-AGEA, afin de résoudre les problèmes techniques et de verser toutes les mesures "à superficie” 2015 dans le cadre du Plan de développement rural Vallée d’Aoste 2014-2020, d’ici le 30 novembre prochain. La deuxième résolution engage l’Exécutif à demander une rencontre urgente au Ministre des politiques agricoles, afin d’illustrer la question et partager les actions à emprunter avec rapidité pour garantir à tous les agriculteurs valdôtains l’accès, pour 2015, à la Réserve nationale DAR. En illustrant les résolutions de la majorité, l’assesseur Renzo Testolin a précisé que "la position de la Vallée d’Aoste par rapport à ces thèmes doit être toujours plus incisive et se renforcer dans les sièges opportuns, tant techniques que politiques, afin d’accélérer des questions qui ne progressent pas du point de vue technique. Le but des résolutions est donc de se présenter aux différents interlocuteurs, avec tous les papiers en règle pour solliciter des montants qui sont attendus. Si cela ne se passera pas, l’intention du Gouvernement valdôtain est de trouver une solution alternative dans des brefs délais”. "Une action de l’Assemblée - a expliqué l’assesseur Testolin - peut et doit pousser les interlocuteurs romains à nous donner des réponses concrètes, qui ne soient pas toujours de renvoi par rapport aux déclarations exprimées lors de réunions politiques, ou de tables techniques. Des réponses à même de se traduire dans des faits, dans des liquidations aux agriculteurs”. "Les questions de la PAC et de l’ancien ‘vert agricole’ - a ajouté l’Assesseur à l’Agriculture - se différencient dans les référents: le premier est institutionnel, auquel nous souhaitons nous adresser pour vérifier les possibilités pour porter de l’avant la reconnaissance à tous les agriculteurs ayant droit à l’accès aux bénéfices de la DAR”. "Il s’agit d’un problème duquel l’Administration régionale s’est chargée de se faire porteur d’une instance à adresser vers une révision des possibilités de réassigner les fonds aux destinataires pour 2015. Le but est de dialoguer à l’échelon politique: les temps sont toujours plus brefs et c’est pourquoi on s’est déjà mis en marche”. Par rapport, par contre, à la dynamique de l’ancien "vert agricole”, l’assesseur Testolin a affirmé qu’une solution technique s’impose. "Nous voulons nous faire respecter - a-t-il conclu - et travailler ensemble pour mettre à disposition du domaine agricole régional toutes les forces afin de trouver une solution et aboutir au déblocage des paiements attendus”.

VENDREDI 16 septembre 2016

22:03 Emprunts PSR pour les investissements des entreprises agricoles: voilà les critères Emprunts PSR pour les investissements des entreprises agricoles: voilà les critères L’Assessorat de l’Agriculture et des Ressources naturelles informe que le Gouvernement valdôtain, au cours de sa réunion d’aujourd’hui, vendredi 16 septembre 2016, a approuvé les critères d’application et les dispositions pour la participations à l’avis pour l’attribution d’emprunts à taux facilité pour les investissements de la part des entreprises agricoles, dans les domaines de la production primaire, ainsi que de la transformation et commercialisation des produits agricoles, aux sens de la loi régionale n° 17 du 3 aout 2016. L’avis, qui a pour but d’intégrer le soutien à fond perdu financé par les ressources du Plan de Développement Rural (PSR), s’adresse aux entreprises qui ont présenté une requête pour la sous-mesure 4.1.1. (investissements dans des entreprises agricoles) du PSR 2014-20. Le montant de l’emprunt attribué pourra couvrir jusqu’à 90% de la dépense admissible, au net de l’aide à fond perdu octroyée aux sens de la mesure 4.1.1.. Le taux fixe d’intérêt se chiffrera à 1% et la durée du prêt sera de 10, 15 ou 20 ans. Les emprunts seront assignés d’après une disponibilité de 3 millions 500mille euros, sur le fond de roulement dont à l’article 24 de la loi régionale n° 17 de 2016. Les intéressés pourront présenter leurs requêtes à partir de lundi prochain, 19 septembre, et jusqu’à 14h de vendredi 28 octobre 2016, auprès du Guichet Unique Agriculture (ouvert du lundi au vendredi, téléphone 0165-275259, 0165-275256, 0165-275353), ou par la PEC, en présentant tout simplement le formulaire qu’il est possible de télécharger ICI , ou qui est également disponible chez le Guichet Unique Agriculture. La documentation technique nécessaire, par contre, sera automatiquement tirée par les bureaux de l’assessorat de la demande d’aide à la sous-mesure 4.1.1. du PSR. On rappelle, enfin, qu’il est encore possible de présenter, d’ici vendredi 30 septembre prochain et toujours au Guichet Unique Agriculture, les requêtes d’aide relativement à la typologie d’intervention 4.1.1. (toutes les informations, ICI ). Info Groupe UV Conseil
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Vie de l'Union12 Mai 2017 - 12:29

A propos du recours au TAR… A propos du recours au TAR… Lors du Conseil fédéral réuni à Saint-Christophe hier soir, jeudi 12 mai, une des communications du président de l’Union Valdôtaine Ennio Pastoret a concerné le recours présenté au TAR, par notre groupe d’élus au Conseil de la Vallée, sur les actes administratifs de la séance de l’Assemblée du 10 mars dernier (et conséquents). A ce sujet, lors de la soirée se sont exprimés tant le chef de groupe UV au Conseil, Ego Perron (ayant remarqué une fois de plus que le "président du Conseil doit sauvegarder les droits de tous et il ne s’est pas porté ainsi, à cette occasion”), que le conseiller Augusto Rollandin (qui a défini "naturel le recours, vu que la même situation, dans deux jours a porté à deux conduites différentes” de la Présidence du Conseil). De suite vous trouvez la communication du président Pastoret. Le 20 mars 2017 l’UV avait porté plainte contre la décision de Président du Conseil de considérer valide la séance du Conseil du 10 mars 2017 en l’absence du nombre légal des Conseiller présents. Le sens du recours était celui de défendre le bien fondé de nos convictions puisque nous restons convaincu qu’il ne faut jamais renoncer à faire valoir ses droits. Mais, surtout, à la base du recours il y avait l’obligation d’exiger le respect des règles qui sont à la base de la vie, de l’histoire et de la démocratie de la VDA. La loi Severino, à laquelle a fait référence la Présidence du Conseil affirme « nel periodo di sospensione i soggetti sospesi, fatte salve le diverse specifiche regionali, non sono computati al fine della verifica del numero legale, né per la determinazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata.” Nous avons soutenu et nous soutenons, qu’en ce qui nous concernes, ces dispositions ne s’appliquent pas puisque l’art. 21 du Statut Spécial dit : "Le deliberazioni del Consiglio Valle non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti…..” La question est claire. Le Statut de la Vallée d’Aoste est une loi constitutionnelle et donc de rang supérieur au DLGS Severino qui ne peut pas modifier ou dépasser les lois constitutionnelles. Celle –ci, au de la des sentiments personnels ou d’opportunité, que quelqu’un cite inopportunément, est la véritable raison qui nous a obligé à faire recours. Pour l’UV il s’agissait de défendre un principe qui est irrévocable si on se veut autonomistes et si on prétend défendre le principe sur lequel se fonde notre Statut d’Autonomie. Oublier cela signifiera perdre notre mémoire et oublier toutes les luttes menées jusqu’à présent par ceux qui ont défendu dans le temps ce principes contre les tentatives centralisatrices. En considérant valide la séance du 10 mars la Présidence du Conseil a accompli un acte qui va au de la d’un simple abus. Il a soumis une disposition statutaire à une loi ordinaire violant un principe que notre Région a toujours défendu avec acharnement. Le Président Rosset, avant d’établir, dans les faits, que la loi Severino devait s’appliquer indépendamment des dispositions statutaires il aurait du se poser la question suivante : est-ce-que une loi ordinaire peut intervenir et dépasser une disposition constitutionnelle comme le Statut ? La réponse, simple et univoque, ne pouvait qu’être NON. Voilà donc qu’au de la de toutes les considérations sur les raisons et les torts, sur les opportunités ou les non opportunités l’UV a été obligée à porter recours. Elle ne l’a pas fait tout simplement pour empêcher à une autre majorité de s’installer, mais parce qu’elle avait le devoir de défendre un principe qui est à la base de son existence de Mouvement Autonomiste qui veut défendre l’Autonomie de notre Région. Or les aspects juridiques feront l’objet d’une évaluation et d’un jugement dans le mérite le 12 septembre. Cependant on ne peut pas passer sous silence le fait qu’il y a qui vient de se réjouir pour ce renvoi et par certaines affirmations du TAR. Il faut faire attention parce que celle que l’on considère une victoire porte en elle un venin mortel pour notre système d’autogouvernement. Il est intéressant d’observer comme à l’occasion du référendum du 4 décembre une large partie de soi-disant autonomiste avait invité à voter NON en portant comme prétexte la close de SUPREMATIE qui aurait porté à des chevauchement de nos compétences statutaires. Et voilà que ce danger si tant évoqué alors est devenu réel. La reforme a été boulée et elle n’a pas introduit la close de suprématie, mais les effets de la décision prise par la Présidence du Conseil, ont été exactement les mêmes, lorsque on a établi que la loi Severino avait SUPREMATIE sur les dispositions du Statut. Maintenant nous attendrons avec confiance l’avis du TAR. Mais en tout cas, pour nous, celle-ci est une question dont la gravité institutionnelle et juridique nous obligera à défendre et à porter jusqu’au but nos raisons. N’importe quels seront les temps et les énergies que nous y devrons mettre. Nous ne le ferons certainement pas avec un esprit de revanche, ni pour délégitimer quelqu’un, mais pour l’obligation que nous avons, depuis toujours, de défendre notre Pays et ses institutions, même, comme dans ce cas, ce sont elles mêmes qui s’infligent des blessures graves.

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Agriculture17 Mai 2017 - 18:47

Danni da gelo: iniziata la discussione in III Commissione

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 17 maggio, il consigliere Renzo Testolin ha illustrato ai colleghi della III Commissione consiliare "Assetto del territorio”, il progetto di legge depositato da Union Valdôtaine, Partito Democratico – Sinistra VdA ed Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano, in materia di aiuti agli imprenditori agricoli danneggiati dalle calamità naturali dello scorso aprile.

La proposta depositata da Union Valdôtaine, Partito Democratico – Sinistra VdA ed Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano poggia, sostanzialmente, su cinque diversi cardini, nella logica di un’azione complessiva rispetto al problema delle calamità dello scorso aprile e di un’azione conseguente che tenga conto non solo dei danni, ma anche della condizione degli imprenditori agricoli colpiti.

Il primo asse è rappresentato dalla concessione di aiuti, a fondo perduto, quale indennizzo per le perdite di produzione nei settori della viticoltura, dell’ortofrutta, del settore apistico, della foraggicoltura e cerealicolo. In questo caso, l’ammontare del danno ammesso è calcolato sul valore di mancata produzione, determinato rapportando la produzione 2017 ai dati di produzione media dell’impianto degli ultimi tre anni precedenti, ad un valore medio del prodotto nello stesso periodo.

Contributi a fondo perduto sono previsti anche per la seconda misura prevista, rappresentata dalla possibilità di ammettere ad aiuto i costi specifici sostenuti dall’imprenditore agricolo finalizzati al ripristino del potenziale produttivo precedente all’evento calamitoso e conseguenti allo stesso.

La terza misura è costituita dal finanziamento – che presuppone la realizzazione di un apposito piano, appositamente concordato con le associazioni e/o i rappresentanti delle categorie interessate – di apposite attività di informazione e promozione, da svolgersi dall’anno in corso al 2019. L’obiettivo è informare i mercati in merito alla mancata produzione dovuta agli eventi atmosferici e a promuovere e sostenere i prodotti colpiti, in modo da attenuare gli eventuali effetti commerciali negativi, dovuti alle difficoltà di approvvigionamento.

In quarta battuta, la proposta di legge stabilisce che la Regione possa concedere finanziamenti agevolati, a tasso zero, alle aziende agricole, nell’ottica di garantire loro liquidità, a medio termine, a fronte dei mancati o minori incassi dettati dalla mancanza di prodotto da vendere. L’articolato fissa anche i termini per la restituzione dei prestiti.

Infine, il testo depositato da UV, PD-SVdA ed EPAV guarda anche al futuro, con la previsione di costituire un fondo di riserva straordinario a favore dell’agricoltura, finalizzato a mitigare prossime situazioni di criticità del comparto derivanti da improvvise avversità atmosferiche. L’idea è di intervenire così per l’indennizzo della mancata produzione e per il ripristino delle perdite di piante, animali, attrezzature ed infrastrutture.

Tale fondo è alimentato, nell’ipotesi contenuta nel progetto di legge, dal 50 per cento dei proventi derivanti dai risparmi conseguenti all’abbassamento volontario delle indennità dei Consiglieri regionali, oltre che con appositi fondi destinati annualmente dal bilancio della Regione.

Durante la riunione, i componenti della Commissione (considerato il deposito di due disegni di legge: oltre a quello dei gruppi di opposizione, uno di emanazione della Giunta) hanno manifestato la volontà di giungere ad un unico testo, sintesi dei due depositati, nell’interesse collettivo del mondo agricolo. Un elemento di cui si prende atto con soddisfazione, condizionata ovviamente all’esito finale dell’operazione di aggregazione in un unico articolato.

Nel corso della riunione, la Commissione ha inoltre stabilito l’audizione di una serie di rappresentanti degli agricoltori e delle associazioni di categoria, in modo da verificare, dai diretti interessati, le esigenze del comparto, rispetto alla problematica che lo ha coinvolto.