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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 21 avr 2017 - 10:44

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Agriculture19 Avril 2017 - 15:13

"Sui pagamenti AGEA purtroppo solo mezze verità"

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I gruppi dell’Union Valdôtaine, del PD-SVdA e dell’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano hanno preso atto della comunicazione alla stampa dell'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Laurent Viérin, del pagamento ricevuto da 356 aziende agricole valdostane, per un totale (che però l’Assessore non ha comunicato) di poco meno di quattrocentomila euro.

Dopo le promesse di pagamento espresse tramite un comunicato stampa del 22 marzo scorso, nel quale l'Assessore garantiva entro il 31 marzo 2017 un decreto di pagamento a favore delle aziende che non erano rientrate nel primo elenco di pagamenti di febbraio per la liquidazione dell'indennità compensativa del 2015, ecco finalmente, il giorno di Pasqua, l'annuncio del versamento a 356 agricoltori, a concretizzazione degli sforzi iniziati, su questo importante dossier, nella precedente gestione dell’Assessorato.

Dalle verifiche che abbiamo svolto, è tuttavia emerso che, delle 356 aziende pagate, circa 300 sono le stesse che avevano già ricevuto i pagamenti a febbraio e che con questa ulteriore decretazione si sono viste accreditare dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura-AGEA un conguaglio di poche centinaia e in molti casi di poche decine di euro. Invece, gli altri 50 agricoltori che hanno visto effettivamente l'accredito delle spettanze sull'indennità compensativa 2015 sono aziende che, pur rientrando nel decreto di febbraio, erano allora state bloccate da AGEA e, a favore delle stesse, l'Assessorato aveva già sollecitato l’Agenzia, nel mese di febbraio, ad una verifica finalizzata allo sblocco delle pratiche e all'immediato pagamento delle spettanze.

Esprimendo dunque soddisfazione per il pagamento ricevuto da queste 50 aziende, i gruppi di minoranza si dicono invece fortemente dispiaciuti, da un canto, per il fatto che gli annunci dell'Assessore non abbiano trovato conferme nella realtà e, dall’altro, per una informazione solo parziale e fuorviante rispetto ai risultati realmente ottenuti.

Nel credere che una corretta e puntuale comunicazione sia alla base del rispetto verso la categoria e l'opinione pubblica, sollecitiamo dunque l'Assessore a continuare ad interloquire con AGEA, così come in passato, al fine di confrontarla al rispetto degli impegni a suo tempo assunti e ad informare correttamente il mondo agricolo, e l'opinione pubblica in generale, rispetto ai reali risultati ottenuti.

Convinti dell’importanza di questo dossier, i gruppi dell’Union Valdôtaine, del PD-SVdA e dell’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano continueranno a prestare la massima attenzione alla problematica, sollecitando l’Assessore al fine di continuare a dialogare con AGEA e arrivare, così, a dare finalmente soddisfazione alle legittime attese degli agricoltori valdostani.

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ActualitésAgriculture

JEUDI 23 mars 2017

11:55 “Dopo i proclami, speriamo che gli agricoltori vedano i bonifici” “Dopo i proclami, speriamo che gli agricoltori vedano i bonifici” I gruppi consiliari dell’Union Valdôtaine, Partito Democratico-Sinistra VdA e Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano esprimono soddisfazione per quanto comunicato ieri, mercoledì 22 marzo 2017, dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura-AGEA al neo Assessore regionale all'agricoltura e risorse naturali. Questo primo incontro con AGEA ha permesso all'attuale Assessore di capitalizzare il lavoro di concertazione, confronto e collaborazione intrapreso da chi lo ha preceduto alla guida dell’Assessorato, dal 2013. Un lavoro intensificatosi in questo ultimo anno, da quando ai vertici dell'Agenzia nazionale si è insediato il dott. Gabriele Pagliardini, con il quale si sono avuti momenti di confronto intensi, ai quali aveva partecipato anche l'Associazione regionale allevatori della Valle d’Aosta-AREV, finalizzati al superamento delle difficoltà prevalentemente legate agli aspetti informatici gestiti da AGEA, necessari per il calcolo delle indennità da riconoscere agli agricoltori valdostani. Un rapporto tra l'Assessorato e i vertici dell'organismo pagatore nazionale che aveva portato il Direttore generale di AGEA, Pagliardini, a contattare telefonicamente, nella mattinata di martedì 14 marzo scorso, l'ormai ex Assessore Renzo Testolin per confermargli, con grande garbo istituzionale, il buon esito del lavoro del lavoro congiuntamente portato avanti. Nella lunga conversazione telefonica, il Direttore Pagliardini aveva anticipato all'ex Assessore i contenuti che sarebbero stati oggetto di un prossimo incontro con il neo Assessore regionale della Valle d’Aosta, tra i quali appunto la possibilità di procedere con una nuova tranche di pagamenti della misura 13 del 2015 e confermando quanto già indicato in una riunione tecnica del 9 marzo scorso, con tutte le Regioni che si appoggiano ad AGEA quale organismo pagatore, che prevede, per la Valle d’Aosta, il seguente calendario di pagamenti: MISURA 10 - GESTIONE TRADIZIONALE E AGRO-CLIMATICO-COMPATIBILE DELLA FORAGGICOLTURA DI FONDOVALLE Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 10 aprile 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 4 maggio 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 19 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 26 maggio 2017 MISURA 14 - PAGAMENTO PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 22 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 29 maggio 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 22 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 29 maggio 2017 MISURA 12 - COMPENSAZIONE PER LE ZONE AGRICOLE NELLE AREE NATURA 2000 Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 19 luglio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 26 luglio 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 19 luglio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 26 luglio 2017 MISURA 13 - PAGAMENTI COMPENSATIVI PER SISTEMI AGRICOLI Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 18 aprile 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA Al Pagamento Automatizzato A Partire Dal 29 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 6 giugno 2017 Si tratta di dati che, pur noti ai nostri Gruppi e, in particolare, all’ex Assessore, si è ritenuto opportuno non divulgare fino all’incontro tra l’attuale Assessore e l’AGEA, in una logica di rispetto istituzionale e dei ruoli reciproci. L’auspicio è che gli sforzi passati e futuri e l’azione dell’AGEA possano condurre al rispetto delle scadenze indicate, nella consapevolezza che, dopo lo sviluppo dei meccanismi necessari al superamento dei problemi, e una numerosa serie di dibattiti in Consiglio regionale, gli agricoltori valdostani possano infine veder arrivare, dopo i proclami, i bonifici.

LUNDI 13 février 2017

14:45 Une première série de paiements aux agriculteurs valdôtains de la part d’AGEA Une première série de paiements aux agriculteurs valdôtains de la part d’AGEA AGEA a communiqué officiellement que, d’ici la semaine en cours, sera autorisé et financé un premier arrêté pour le paiement de l’annualité 2015 de la mesure 13 ("Indemnités en faveur des zones soumises à des contraintes naturelles, ou à d’autres contraintes spécifiques), à l’intention de 1.132 entreprises, se chiffrant à environ 3,5 millions d’euros. L’objet de l’arrêté, conséquent à l’achèvement du système d’enquête automatisé réalisé par AGEA, seront les entreprises qui présentent, à l’effet des vérifications, une correspondance complète des résultats par rapport à la requête initiale. "Finalement – commente l’assesseur régional à l’Agriculture, Renzo Testolin – après des mois d’interlocutions, sollicitations, invitations à procéder et affrontements, mais aussi de collaboration et travail assidus, on enregistre avec une satisfaction partielle le longuement souhaité démarrage, de la part d’AGEA, des procédures fonctionnelles au payement de l’annualité 2015 de la mesure 13 sur le Plan de développement régional 2014-20”. Suite à ce positif signal, l’Administration régionale a déjà officiellement sollicité à AGEA, par le biais d’une lettre envoyée par AREA VdA, la mise en marche des procédés d’enquête manuels indispensables pour procéder aux vérifications et au payement aux entreprises qui ne rentrent pas dans ce premier arrêté. Ce système permettra, en fait, de régulariser et définir les payements de ces entreprises qui présentent des difformités plus ou moins considérables entre le montant demandé dans la requête et celui qui résulterait, par contre, payable d’après l’analyse des données. "L’attention de la Région est toujours élevée par rapport à ce sujet – ajoute l’Assesseur – et nous confions quel es contacts presque quotidiens avec AGEA peuvent porter à une concrète accélération des paiements, tant du PSR que de la PAC, pour les presque 100 entreprises qui sont encore dans l’attente d’être liquidées. A ce propos, les bureaux de l’Assessorat, en étroite collaboration avec AREA VdA, pendant ces mois ont fourni à AGEA toutes les données et les précisions ponctuelles, utiles à la définition des situations réelles et pour garantir l’attribution des titres PAC à tous ceux qui en ont droit, d’après les règles existantes et des dérogations reconnues à notre région”. "Nous confions que cet important résultat d’automatisation des procédés, objet d’un engagement remarquable de la part des structures régionales et d’AREA VdA – termine Testolin – puisse permettre, déjà à partir des prochain mois, une accélération des futurs paiements, également des autres mesures liées à la superficie et nous permette d’offrir des réponses, dans des délais raisonnables, aux instances de nos agriculteurs”.

VENDREDI 10 février 2017

17:22 Vallée d’Aoste et Lombardie ensemble dans la valorisation de la viticulture de montagne Vallée d’Aoste et Lombardie ensemble dans la valorisation de la viticulture de montagne L’Assesseur à l’agriculture et ressources naturelles, Renzo Testolin, a rencontré aujourd’hui, vendredi 10 février, le collègue Gianni Fava, Assesseur à l’agriculture de la Région Lombardie, à marge de l’Assemblée du Conseil d’Administration du CERVIM, s’étant déroulée auprès de l’Assessorat, à Saint-Christophe. La rentrée dans le CERVIM de la Région Lombardie, par le biais de son organisme ERSAF (Ente Regionale Per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), ainsi que la présence aujourd’hui de l’assesseur Gianni Fava témoignent la très bonne collaboration entre les deux région, avec le travail en perspective pour la valorisation de la viticulture de montagne et de l’agriculture des territoires alpins en général. "Cette rencontre – affirme l’assesseur Testolin – en plus de permettre le partage d’initiatives communes futures, a permis d’analyser différents sujets, à développer lors d’une rencontre des Assesseurs à l’agriculture des Régions alpines, prévue à Trento, pour le 21 février prochain”. Dans un passé tout récent, l’entente entre la Région autonome Vallée d’Aoste et la Lombardie a permis d’obtenir, au sein de la Commission Politiques agricoles, l’approbation d’importantes propositions présentées par notre région, afin d’obtenir davantage de fonds et de faciliter, pour les zones de montagne, l’accès aux ressources du prix accouplé lait. "Nous croyons que le soutien réciproque et la très bonne entente avec l’assesseur Gianni Fava – ajoute encore Testolin – puissent se traduire à l’avenir, comme il l’a été dans le passé dans la Commission Politiques Agricoles, dans des initiatives conjointes pour soutenir des actes en faveur de nos territoires alpins, en plus que dans des actions de valorisation d’ensemble des excellences agricoles de nos régions”. "La positive confrontation sur les thèmes de l’agriculture de montagne avec Renzo Testolin, que je remercie pour son aimable accueil, se poursuit. – déclare l’assesseur Gianni Fava – Dans ces années, le collègue a représenté pour moi un interlocuteur qualifié et compétent et les bonnes relations entre Lombardie et Valle d’Aoste ont produit des résultats positifs pour les deux parties. Dans cette période, les rapports se sont intensifiés et nous sommes en train de préparer la rencontre de Trente du prochain 21 février, dans une logique toujours plus macro-régionale, visant la solution de criticités encore existantes”. 10:02 Rollandin à Bruxelles: «l’agriculture de montagne doit obtenir la juste considération de l’UE» Rollandin à Bruxelles: «l’agriculture de montagne doit obtenir la juste considération de l’UE» Le président de la Région, Augusto Rollandin, a participé hier, jeudi 9 février, à Bruxelles à la séance plénière du Comité européen des régions, au cours de la quelle il a été également abordé le thème de l’agriculture de montagne, avec l’intervention du Commissaire européen pour les politiques agricoles Phil Hogan. En commentant les politiques communautaires au sujet de l’agriculture, le président Rollandin déclare: "au moment où les aires urbaines catalysent toujours plus les attentions politiques et économiques de l’Union Européenne, le tissu économique et social des aires urbaines nécessite de revitalisation et il est donc important de garantir davantage de soutien aux pratiques agricoles et, surtout, aux jeunes agriculteurs. La future politique agricole commune devra garantir, dans ce sens, des adéquates mesures de soutien aux jeunes qui souhaitent s’approcher à l’agriculture, en garantissant également une réduction des frais administratifs pour ceux qui souhaitent lancer une entreprise agricole”. Des thèmes que le président Rollandin a pu aborder directement avec le commissaire Hogan lors d’une pause de la plénière. Rollandin, toujours à propos des actions communautaires dans le domaine agricole, ajoute: "25 ans après le Traité de Maastricht, l’Europe doit se renouveler, s’actualiser, pour être plus proche aux besoins des citoyens. Dans ce projet de renouveau, l’agriculture de montagne devra obtenir sa juste considération, en tant qu’instrument fondamental pour le maintien et le développement du tissu économique et social des communautés de montagne et non seulement”. "Les activités agricoles – continue le président – interprètent pour ces communautés un rôle central qui conditionne l’ensemble des activités déroulées et qui présente un impacte non indifférent: la conservation et le maintien du territoire, la minimisation des risques naturels pour les aires des plaines circonstantes, la conservation des traditions, la garantie d’une production de qualité et la retombée positive que celle-ci présente sur le développement du domaine touristique ne sont que quelqu’un parmi les biens communs que la montagne met à la disposition de la communauté toute entière et qui les activités agricoles permettent de maintenir et développer, par une approche collective et durable”. "Pour cette raison – conclut Augusto Rollandin – je considère indispensable que la future Politique agricole commune et la future Politique de cohésion prévoient des mesures de soutien économique et législatif pour l’agriculture de montagne, en s’appelant à une approche telle à promouvoir l’aboutissement à une véritable cohésion territoriale, ainsi que la défense du maintien de l’équilibre urbain-rural”.

JEUDI 12 janvier 2017

11:20 Requêtes pour les aides en agriculture de la mesure 4.1.1 : les instructions Requêtes pour les aides en agriculture de la mesure 4.1.1 : les instructions Jusqu’à vendredi 31 mars prochain, il sera possible de déposer les requêtes pour l’octroi des aides relatives à la mesure 4.1.1. "Soutien aux investissements dans les entreprises agricoles”. L’accès à cette subvention est possible pour les agriculteurs, singulièrement ou en forme associée, ainsi que pour les jeunes agriculteurs, s’étant installés pendant la programmation 2007-2013, dont le plan l’entreprise a été approuvé avant le 31 décembre 2015. Cette mesure prévoit des aides, dans la forme d’emprunts, pour une disponibilité globale de 8 millions d’euros, dans un pourcentage de 35%, qui monte jusqu’au 45% pour les actions réalisés dans le domaine primaire par les jeunes agriculteurs, ainsi que pour les actions collectives, toujours dans le domaine primaire, concernant ces typologies de frais : Achat, construction, réaménagement, élargissement et modernisation de bâtiments ruraux et des installations s’y rattachant ;  Achat d’installations, meubles (fonctionnels à la commercialisations des produits de l’entreprises) et équipements, y inclus les logiciels informatiques ;  Achat de machines et outils agricoles ;  Réalisation et amélioration des installations pour la production, dans les limites de l’autoconsommation, d’énergie électrique (biogas, éolique, photovoltaïque et hydroélectrique), ou thermique (solaire et « biomasse ») ;  Actions d’amélioration de la voirie rurale, y comprise la construction et la réfection de monorails, de télésièges et de câbles qui remplacent la voirie rurale ;  Réaménagement et amélioration des terrains agraires visant à assurer la mise en régime des eaux, la stabilité des versants, ainsi que la praticabilité des machines, y comprise la voirie interne de l’entreprise ;  Installations de cultures pluri-annuelles (vignobles et fruits) ;  Achat de terrains, dans la limite du 10% de la dépense totale admissible de l’action considérée et dépenses de notaire pour les amalgamations foncières ;  Construction et réaménagement de canaux d’irrigation, installations d’irrigation et de fertilisation-irrigation ; Réalisation et aménagement de réseaux hydriques ruraux à emploi potable et pour le larmoiement du bétail ; Dépenses générales liées aux frais ci-dessus.   Les requêtes doivent être présentées au Guichet unique agriculture de l’Assessorat (du lundi au vendredi, de 8h30 à 12h, ou en fixant un rendez-vous), au lieu-dit Grande Charrière n° 66, à Saint-Christophe (tél. 0165 275259), qui est également à disposition pour calculer les valeurs de production standard propédeutiques à la détermination des montants maximaux des frais admis, fondamentaux pour la programmation des investissements.  Pour davantage d’informations, il est possible de consulter cette page web .

MERCREDI 7 décembre 2016

11:17 Attribution des titres PAC : une solution pour le éleveurs valdôtains concernés Attribution des titres PAC : une solution pour le éleveurs valdôtains concernés Suite aux sollicitations de l’Administration régionale et aux initiatives mises en route par la Présidence de la Région et par l’Assessorat de l’agriculture et des ressources naturelles – conséquemment aux engagements pris au Conseil de la Vallée - AGEA a communiqué d’avoir repéré une solution au probleme de la non demande d’accès à la "Riserva Nazionale Zone Montane” dans l’attribution des titres PAC « Domanda Unica 2015 », ayant pénalisé des centaines d’éleveurs valdôtains. Par le communiqué « Istruzioni Operative n. 41 » du 2 décembre dernier, diffusé par le Bureau monocratique de l’organisme payant, AGEA informe que l’accès à la « Riserva nazionale » pour 2015 pourra être autorisé également pour ces entreprises qu’au moment de déposer la « Domanda Unica 2015 » n’avaient pas complété la requête d’accès à la réserve. Limitament au cas « D - compensazione di svantaggi specifici relativamente ai beneficiari richiedenti le cui superfici (in tutto o in parte) sono situate in zone classificate montane ai sensi della regolamentazione UE », dans lequel rentrent par ailleurs les entreprises de tout le territoire valdotain, les titulaires de la « Domanda Unica 2015 » pourront donc confirmer, en remplissant le formulaire de requête, l’accès à la Réserve, d’ici le prochain 12 décembre 2016. AGEA informe, en plus, que l’assignation des titres et leur payement restent quand même subordonnés et limités à l’effective disponibilité de la Réserve nationale en 2015, établie aux sens de l’article 30(1) du règlement UE 1307 de 2013, compte tenu des contentieux en cours de définition, et du fait que la Réserve nationale déterminée en 2015 doit valoir sur plusieurs années, c’est-à-dire qu’elle doit contenir des montants annuels pour la période toute entière de la PAC 2015-2020. L’éventuelle absence de disponibilité dans la Réserve nationale 2015, donc, ne permettra pas l’assignation de titres. L’Assessorat à l’agriculture recommande donc à tous les éleveurs concernés de s’adresser à leurs Centres d’Assistance Agricoles de confiance, avant le délai du 12 décembre prochain. Le président de la Région, Augusto Rollandin, et l’assesseur à l’agriculture, Renzo Testolin, ont exprimé toute leur satisfaction pour la solution définie, qui offre une première et importante réponse à ce problème.

MERCREDI 9 novembre 2016

09:11 Deux résolutions du Conseil en matière de mesures agricoles Deux résolutions du Conseil en matière de mesures agricoles Lors des travaux de hier, mardi 8 novembre, le Conseil de la Vallée a approuvé deux résolutions présentées par les chefs-de-groupe de la majorité et par l’Assesseur à l’agriculture, portant sur le paiement des mesures "à superficie” (ancien "Vert agricole”) pour 2015 et sur l’accès à la réserve nationale des zones de montagne (DAR), en vue de l’attribution des titres de la Politique Agricole Commune (PAC) - requête unique 2015. La première des deux résolutions demande au Gouvernement régional de se faire porteur, auprès du Ministre des politiques agricoles, de la préoccupation et du désappointement du Conseil de la Vallée à l’égard du retard dans les paiements du Plan de développement rural Vallée d’Aoste et d’intervenir avec force vis-à-vis de l’Agence pour les érogations en agriculture-AGEA, afin de résoudre les problèmes techniques et de verser toutes les mesures "à superficie” 2015 dans le cadre du Plan de développement rural Vallée d’Aoste 2014-2020, d’ici le 30 novembre prochain. La deuxième résolution engage l’Exécutif à demander une rencontre urgente au Ministre des politiques agricoles, afin d’illustrer la question et partager les actions à emprunter avec rapidité pour garantir à tous les agriculteurs valdôtains l’accès, pour 2015, à la Réserve nationale DAR. En illustrant les résolutions de la majorité, l’assesseur Renzo Testolin a précisé que "la position de la Vallée d’Aoste par rapport à ces thèmes doit être toujours plus incisive et se renforcer dans les sièges opportuns, tant techniques que politiques, afin d’accélérer des questions qui ne progressent pas du point de vue technique. Le but des résolutions est donc de se présenter aux différents interlocuteurs, avec tous les papiers en règle pour solliciter des montants qui sont attendus. Si cela ne se passera pas, l’intention du Gouvernement valdôtain est de trouver une solution alternative dans des brefs délais”. "Une action de l’Assemblée - a expliqué l’assesseur Testolin - peut et doit pousser les interlocuteurs romains à nous donner des réponses concrètes, qui ne soient pas toujours de renvoi par rapport aux déclarations exprimées lors de réunions politiques, ou de tables techniques. Des réponses à même de se traduire dans des faits, dans des liquidations aux agriculteurs”. "Les questions de la PAC et de l’ancien ‘vert agricole’ - a ajouté l’Assesseur à l’Agriculture - se différencient dans les référents: le premier est institutionnel, auquel nous souhaitons nous adresser pour vérifier les possibilités pour porter de l’avant la reconnaissance à tous les agriculteurs ayant droit à l’accès aux bénéfices de la DAR”. "Il s’agit d’un problème duquel l’Administration régionale s’est chargée de se faire porteur d’une instance à adresser vers une révision des possibilités de réassigner les fonds aux destinataires pour 2015. Le but est de dialoguer à l’échelon politique: les temps sont toujours plus brefs et c’est pourquoi on s’est déjà mis en marche”. Par rapport, par contre, à la dynamique de l’ancien "vert agricole”, l’assesseur Testolin a affirmé qu’une solution technique s’impose. "Nous voulons nous faire respecter - a-t-il conclu - et travailler ensemble pour mettre à disposition du domaine agricole régional toutes les forces afin de trouver une solution et aboutir au déblocage des paiements attendus”.

VENDREDI 16 septembre 2016

22:03 Emprunts PSR pour les investissements des entreprises agricoles: voilà les critères Emprunts PSR pour les investissements des entreprises agricoles: voilà les critères L’Assessorat de l’Agriculture et des Ressources naturelles informe que le Gouvernement valdôtain, au cours de sa réunion d’aujourd’hui, vendredi 16 septembre 2016, a approuvé les critères d’application et les dispositions pour la participations à l’avis pour l’attribution d’emprunts à taux facilité pour les investissements de la part des entreprises agricoles, dans les domaines de la production primaire, ainsi que de la transformation et commercialisation des produits agricoles, aux sens de la loi régionale n° 17 du 3 aout 2016. L’avis, qui a pour but d’intégrer le soutien à fond perdu financé par les ressources du Plan de Développement Rural (PSR), s’adresse aux entreprises qui ont présenté une requête pour la sous-mesure 4.1.1. (investissements dans des entreprises agricoles) du PSR 2014-20. Le montant de l’emprunt attribué pourra couvrir jusqu’à 90% de la dépense admissible, au net de l’aide à fond perdu octroyée aux sens de la mesure 4.1.1.. Le taux fixe d’intérêt se chiffrera à 1% et la durée du prêt sera de 10, 15 ou 20 ans. Les emprunts seront assignés d’après une disponibilité de 3 millions 500mille euros, sur le fond de roulement dont à l’article 24 de la loi régionale n° 17 de 2016. Les intéressés pourront présenter leurs requêtes à partir de lundi prochain, 19 septembre, et jusqu’à 14h de vendredi 28 octobre 2016, auprès du Guichet Unique Agriculture (ouvert du lundi au vendredi, téléphone 0165-275259, 0165-275256, 0165-275353), ou par la PEC, en présentant tout simplement le formulaire qu’il est possible de télécharger ICI , ou qui est également disponible chez le Guichet Unique Agriculture. La documentation technique nécessaire, par contre, sera automatiquement tirée par les bureaux de l’assessorat de la demande d’aide à la sous-mesure 4.1.1. du PSR. On rappelle, enfin, qu’il est encore possible de présenter, d’ici vendredi 30 septembre prochain et toujours au Guichet Unique Agriculture, les requêtes d’aide relativement à la typologie d’intervention 4.1.1. (toutes les informations, ICI ). Info Groupe UV Conseil

MERCREDI 27 juillet 2016

16:20 La nouvelle discipline sur les aides régionales à l’agriculture a été approuvée par le Conseil La nouvelle discipline sur les aides régionales à l’agriculture a été approuvée par le Conseil Le Conseil de la Vallée, au terme des travaux de ce matin, a approuvé à la majorité de ses composants, le projet de loi portant nouvelle discipline des aides régionales en matière d’agriculture et de développement rural. Le projet, présenté par le Gouvernement valdôtain le 28 juin dernier, se compose de 35 articles visant à regrouper dans un seul texte de loi toutes les mesures régionales au soutien de l’agriculture et, d’autre côté, à aligner la discipline régionale de ce domaine aux nouvelles dispositions européennes en la matière. Le rapporteur du projet, le conseiller David Follien, a illustré les typologies d’aides prévues: "le soutien aux investissements pour la production primaire, la transformation et la commercialisation des produits agricoles, outre l’aquaculture, sera assuré par des emprunts à taux facilité, en ligne avec les orientations approuvées dans le passé par le Gouvernement régional. Alternativement aux emprunts, il sera possible de conclure des contrats de leasing à frais réduits. Par contre, des subventions sont prévues à nouveau pour la réorganisation foncière, pour la gestion des consortiums d’amélioration foncière, pour la zootechnie, le payement des assurances, la formation et les services de consultation, la promotion, ainsi que pour les dépenses de fonctionnement du domaine de la transformation et de la commercialisation des produits agricoles”. "Parmi les différentes nouveautés - a ajouté Follien - le cas est de souligner l’institution d’un guichet unique pour l’agriculture, aussi en raison de garantir l’information aux usagers sur les opportunités offertes par les dispositions régionales, la gestion informatique unitaire des requêtes et la coordination entre les aides aux investissements prévues par ce projet de loi et les correspondantes mesures co-financées dans le cadre du Programme de développement rural. A souligner que cette loi et le PSR représentent les instruments d’application de la politique régionale de développement rural”. Au cours du débat, le conseiller Claudio Restano a observé: "cette initiative est obligatoire, en ayant accompli le choix de ne plus procéder par des subventions, mais par des financements. Il faudrait un texte coordonné, comprenant toutes les lois en la matière. Pour l’avenir, je demande de persévérer sur ce chemin, car en travaillant dans un contexte mieux organisé on peut obtenir des résultats meilleurs”. En répliquant aux différents conseillers ayant participé au débat, l’assesseur à l’Agriculture, Renzo Testolin, a affirmé: "ce projet aborde la matière des aides en agriculture, sans entrer dans le fond d’autres initiatives, mais il cherche d’offrir des indications précises et fiables sur les possibilités d’action, en synthétisant dans un seul acte les activités qui faisaient l’objet de plusieurs lois. Dans une logique de continuité, il y avait la nécessité de proposer un projet de loi de ce genre, qui n’a pas l’ambition de révolutionner un système, mais qui veut être utile au monde agricole valdôtain”. "Nous avons essayé de partager les différents passages avec les opérateurs, - a ajouté l’assesseur Testolin - tout comme nous avons essayé de réduire les démarches bureaucratiques, aussi en créant une structure telle le Guichet unique. L’Assessorat travaillera en faveur des agriculteurs, conscient qu’on vivra des moments critiques. Par ailleurs, la théorie est différente de la quotidienneté. La loi donne une réponse immédiate aux nécessités du domaine agricole: d’ici septembre on pourra soutenir des activités de modernisation des entreprises, en symbiose avec les mesures du PSR déjà en route”. "Je tiens enfin a souligner - a conclu l’assesseur à l’Agriculture - l’effort financier non indifférent, inclus dans cet acte pour soutenir le domaine de la laiterie-fromagerie: pour 2016 une augmentation de deux millions d’euros est prévue pour la valorisation des revues et du monde zootechnique en général. Des initiatives de ce genre certifient que la politique menée en faveur des races autochtones soutien l’unicité de notre production. Il nous faut de travailler collégialement pour maximiser les retombées économiques. L’Assessorat ne s’est jamais soustrait à une confrontation constructive et il continuera à être disponible dans ce sens”. Avant de voter, le président de la Région, Augusto Rollandin, a pris la parole pour souligner "qu’il faut être cohérents avec les orientations à l’égard de ce domaine, avec des mesures qui ne sont plus les subventions généralisées. Il est faux dire que nous sommes en train d’abandonner ce secteur: cet acte pose les prémisses pour un travail correct, qui sans doute offrira des résultats positifs”. Info Groupe UV Conseil
2 X mille

le coin du président29 Mars 2017 - 12:18

L’acte final d’un projet conduit de manière maline L’acte final d’un projet conduit de manière maline Quelqu’un pourrait se demander, à juste titre, qu’en est de la politique et de son devoir de service. En regardant ce qui s’est passé au Conseil de la Vallée il est difficile de donner des réponses pouvant permettre aux gens de comprendre. Dans les derniers jours on a vécu une profonde crise, comme cela peut arriver en politique. Mais les crises demandent des réponses et lorsque celles–ci sont évitées et ignorées tout devient irrationnel et incompréhensible. Normalement les majorités voient le jour sur base d’accords de programmes et les volontés qui les soutiennent travaillent à la réalisation de points programmatiques. Par contre, dans ces jours, le seul objectif était celui de la « substitution », un désir qui, pour s’affirmer, a conduit à violer toutes les règles qui sont à la base de la démocratie participative de l’institution du Conseil de la Vallée. Le Président du Conseil s’est conduit en partisan en défense des choix et des volontés des groupes politiques de la constituante nouvelle majorité. Il l’a fait avec un comportement censurable dont on n’a pas mémoire et qui ne le placera certainement pas parmi les figures institutionnelles du Pays d’Aoste dignes de mémoire. Mais celui-ci n’a été que l’acte final d’un projet qui bouillonnait depuis pas mal de temps pour nous abattre et qui a été conduit de manière maline, en prenant comme prétexte le Président de la Région lorsque les vrais objectifs, soigneusement cachés, ont été et restent d’autres. Parmi ceux-ci nous devons inscrire en tout premier, le désir et l’obsession de vouloir combattre et affaiblir l’Union Valdôtaine. Nous avons eu parfois tendance à l’oublier, mais il suffit de revenir avec la mémoire au passé pour constater que celle-ci n’est que la réplique d’une copieuse série de tentatives du passé. L’autre volonté a été celle de la « substitution ». Elle a été conduite par ceux qui avaient déjà essayé, sans succès, de s’assoir sur les fauteuils du pouvoir. Cette fois le désir d’y parvenir était si fort qu’il les a portés à former une majorité éphémère, constituée par un groupement de personnes et d’idées qui ont pu trouver une synthèse, non pas sur des projets mais, uniquement, en se coalisant contre quelque chose. Mais, à présent, le moment est arrivé de faire quelque chose « pour » et non « contre », ce qui est assez plus difficile. On verra bien qu’est-ce-que en sera des proclames lancés dans ces derniers temps. Il y de quoi ne pas être rassurés lorsqu’on constate, dans cette majorité hybride, la présence inquiétante de certains personnages drôles, qui conseilleraient aux Valdôtains d’accrocher les ceintures de sécurité.

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Agriculture19 Avril 2017 - 15:13

"Sui pagamenti AGEA purtroppo solo mezze verità"

I gruppi dell’Union Valdôtaine, del PD-SVdA e dell’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano hanno preso atto della comunicazione alla stampa dell'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Laurent Viérin, del pagamento ricevuto da 356 aziende agricole valdostane, per un totale (che però l’Assessore non ha comunicato) di poco meno di quattrocentomila euro.

Dopo le promesse di pagamento espresse tramite un comunicato stampa del 22 marzo scorso, nel quale l'Assessore garantiva entro il 31 marzo 2017 un decreto di pagamento a favore delle aziende che non erano rientrate nel primo elenco di pagamenti di febbraio per la liquidazione dell'indennità compensativa del 2015, ecco finalmente, il giorno di Pasqua, l'annuncio del versamento a 356 agricoltori, a concretizzazione degli sforzi iniziati, su questo importante dossier, nella precedente gestione dell’Assessorato.

Dalle verifiche che abbiamo svolto, è tuttavia emerso che, delle 356 aziende pagate, circa 300 sono le stesse che avevano già ricevuto i pagamenti a febbraio e che con questa ulteriore decretazione si sono viste accreditare dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura-AGEA un conguaglio di poche centinaia e in molti casi di poche decine di euro. Invece, gli altri 50 agricoltori che hanno visto effettivamente l'accredito delle spettanze sull'indennità compensativa 2015 sono aziende che, pur rientrando nel decreto di febbraio, erano allora state bloccate da AGEA e, a favore delle stesse, l'Assessorato aveva già sollecitato l’Agenzia, nel mese di febbraio, ad una verifica finalizzata allo sblocco delle pratiche e all'immediato pagamento delle spettanze.

Esprimendo dunque soddisfazione per il pagamento ricevuto da queste 50 aziende, i gruppi di minoranza si dicono invece fortemente dispiaciuti, da un canto, per il fatto che gli annunci dell'Assessore non abbiano trovato conferme nella realtà e, dall’altro, per una informazione solo parziale e fuorviante rispetto ai risultati realmente ottenuti.

Nel credere che una corretta e puntuale comunicazione sia alla base del rispetto verso la categoria e l'opinione pubblica, sollecitiamo dunque l'Assessore a continuare ad interloquire con AGEA, così come in passato, al fine di confrontarla al rispetto degli impegni a suo tempo assunti e ad informare correttamente il mondo agricolo, e l'opinione pubblica in generale, rispetto ai reali risultati ottenuti.

Convinti dell’importanza di questo dossier, i gruppi dell’Union Valdôtaine, del PD-SVdA e dell’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano continueranno a prestare la massima attenzione alla problematica, sollecitando l’Assessore al fine di continuare a dialogare con AGEA e arrivare, così, a dare finalmente soddisfazione alle legittime attese degli agricoltori valdostani.