Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 26 mai 2017 - 10:05

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Home Nouvelles Actualités Communes

Communes12 Avril 2017 - 11:55

Elections communales Arnad - La Liste et le programme

imprimerpartager

Les candidats de la 
Liste Autonomie Communale

 1.  BONEL Pierre candidat syndic, 46 ans, géomètre et syndic sortant
 2.  ROLLAND Celeste Maria candidate syndic adjoint, 62 ans, retraitée
 3.  AMERIO Maycol, 29 ans, employé, ingénieur mécatronique et conseiller sortant
 4.  BERTOLIN Alexandre, 22 ans, étudiant universitaire et animateur de la Jeunesse Valdôtaine
 5.  BONIN Ethel, 34 ans, employée
 6.  BORDET Daniela, 47 ans, maîtresse d’école
 7.  BOSINI Denise, 25 ans, étudiante universitaire, employée et conseiller sortant
 8.  CRÉTIER Renzo, 59 ans, boucher
 9.  JANIN Enrica, 46 ans, employée
10.  JANIN René, 45 ans, ouvrier et conseiller sortant
11.  JANIN Thérèse, 40 ans, employée
12.  JOLY Corinna, 46 ans, pharmacienne et conseiller sortant
13.  JOLY Ivo, 44 ans, géomètre, président de la cave coopérative "La Kiuva”, assesseur sortant
14.  JOLY Yannick, 34 ans, employé et conseiller sortant
15.  VUILLERMOZ Silvio, 41 ans, professeur de musique, titulaire d’un diplôme au conservatoire

********
Gli indirizzi generali di governo della lista "Autonomie Communale – Arnad

Gli indirizzi generali di governo, alla base del programma della lista "Autonomie Communale”, tenuto conto del peculiare periodo economica e di condizione sociale, promuovono in primo luogo una politica di contenimento dei costi, mantenendo al tempo stesso inalterati i servizi di base di cui la cittadinanza ha goduto negli ultimi anni, attraverso l'uso consapevole e senza sprechi delle risorse di comunità; una responsabilità che la lista intende prendere su di sé per favorire la massima ottimizzazione delle potenzialità del territorio e la crescita di tutti i settori cardine del Paese (agricoltura, lavori pubblici, urbanistica, turismo e sport, cultura e welfare).

"Autonomie Communale” declina questo impegno con una prospettiva di governo incentrata sia sull'incentivazione della fruizione dei servizi del territorio, sia sulla condivisione degli obiettivi con gli enti locali e l'amministrazione regionale. Risulta cruciale, nell’ambito dei rispettivi ruoli e competenze, la collaborazione con la Région autonome Vallée d'Aoste, l'Unité des Communes Evançon e soprattutto con il Comune di Issogne, realtà limitrofa con la quale è condivisa la gestione associata di serie di funzioni e servizi cruciali, in ottemperanza alla necessità del contenimento dei costi amministrativi, senza gravare ulteriormente sui cittadini.

Al tempo stesso, il metodo di lavoro che la lista "Autonomie Communale” si propone di adottare intende garantire ad ogni cittadino la massima disponibilità di ogni componente dell'Amministrazione, sottolineando l'importanza di una pubblica amministrazione trasparente e ligia ai suoi impegni nei confronti della cittadinanza.

La squadra che intende governare Arnad nei prossimi 5 anni s'impegna a garantire il sostegno e l'ascolto delle fasce più deboli della popolazione, attraverso la collaborazione interna ed esterna agli uffici comunali; a sviluppare una rinnovata cultura turistica, coscienti delle straordinarie potenzialità del nostro territorio, quali l'enogastronomia, il particolarismo rurale locale e l'attrattività del vicino Forte di Bard; ad aumentare le sinergie con le Forze dell'Ordine, perché il diritto alla sicurezza dei cittadini sia garantito anche attraverso un potenziamento dei mezzi e delle strutture a disposizione del territorio di Arnad.

Il programma completo di governo della lista "Autonomie communale” sarà reso noto nel corso dell’incontro con la popolazione, previsto per venerdì 5 maggio 2017, alle ore 20:30 presso il salone comunale. Tutte le famiglie ne riceveranno una copia nei prossimi giorni.

imprimerpartager

ActualitésCommunes

MERCREDI 10 mai 2017

17:38 Enti locali, i Sindaci della Table: no alla vecchia politica nei nostri confronti Enti locali, i Sindaci della Table: no alla vecchia politica nei nostri confronti Riguardo al disegno di legge approvato ieri dal Consiglio regionale, per la modifica del Sistema delle Autonomie locali, i Sindaci della "Table des Syndics” sottolineano come la soluzione rappresentata dall’emendamento presentato dal Presidente della Regione Marquis, per far fronte alle difficoltà di bilancio del Comune di Roisan, presenti sospettosamente il retrogusto stantio della vecchia politica. Prelevare fondi dalle risorse destinate al funzionamento del CELVA (che per gli Enti locali valdostani costituisce il principale supporto operativo, anche in forma associata), con l’idea di assegnarli ad un Comune, è infatti un’ottima manovra per attuare quel "divide et impera” che, seminando zizzania tra gli eletti locali con il livello amministrativo superiore a trarne beneficio, ha segnato indelebilmente alcune stagioni della politica nazionale. Se a ciò si aggiunge che tra gli ispiratori della manovra vi è un ex presidente del CPEL/CELVA, oggi consigliere regionale, non è difficile capire cos’abbia in serbo per i Comuni l’attuale maggioranza regionale. Fortunatamente, i Sindaci della Table sono in grado di guardare avanti, di riconoscere tentativi maldestri del genere e di pretendere soluzioni diverse e migliori, nell’interesse esclusivo delle comunità cui rispettivamente rispondiamo. Senza tuttavia tacere la nostra preoccupazione per una politica fatta, anche nel settore che ci riguarda, di annunci continui, salvo poi dover scoprire che, per reperire 140mila Euro, il Governo regionale deve ricorrere ad acrobazie come quella cui abbiamo assistito. Grazie all’operato della Giunta in carica al momento della definizione del bilancio, siamo riusciti a veder confermate le risorse destinate agli Enti locali (malgrado il gettito IRPEF, cioè il principale parametro che concorre alla loro definizione, fosse minore rispetto all’esercizio precedente), in una logica di sinergia tra la Regione e i Comuni. Sinergia per cui vogliamo ringraziare il responsabile del CPEL/CELVA, il collega Franco Manes, che è prezioso punto di riferimento per chi, ogni giorno, risponde alle aspettative della propria comunità. Però, se questi sono i presupposti della nuova maggioranza (peraltro preoccupanti perché la manovra imbastita sembra anche paventare aiuto ai Comuni in difficoltà solo per gli enti pronti ad "allinearsi” al nuovo corso regionale), abbiamo capito che – come scritto nel programma del nuovo Governo – effettivamente la revisione della legge 48 sulla finanza locale avverrà, ma al ribasso.

VENDREDI 28 avril 2017

16:44 Una delegazione del CPEL a Bolzano per un confronto sul Welfare Una delegazione del CPEL a Bolzano per un confronto sul Welfare Una delegazione del CPEL composta dai Presidenti delle Unités Grand-Combin e Mont-Émilius rispettivamente Sindaci dei Comuni di Ollomont e di Quart, e dal responsabile politico del dipartimento n. 4 "Famiglia e integrazione socio-sanitaria”, Sindaco del Comune di Introd, ha incontrato oggi l'Assessore alla Salute, sport, politiche sociali e lavoro della Provincia autonoma di Bolzano, Martha Stocker. L'incontro ha rappresentato l'occasione per un confronto sul modello di welfare della Provincia, con particolare riferimento ai servizi per gli anziani, per la prima infanzia e per i cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. In questo momento il CPEL è impegnato in un importante lavoro di ripensamento del modello di welfare regionale. È importante che i Comuni e le Unités, in qualità di enti più vicini ai cittadini e di enti gestori dei servizi, diano il loro contributo alla riflessione. Il modello sudtirolese è tra i migliori del Nord-Italia e presenta numerosi aspetti di interesse perché espressione di un territorio molto simile a quello valdostano. La trasferta è stata anche l'occasione per un confronto sul tema della gestione dei rifiuti con un gruppo privato che si occupa di educazione ambientale e di trasformazione dei rifiuti in energia. Le Unités stanno, infatti, lavorando insieme per omogeneizzare la gestione dei rifiuti a livello regionale, cercando di migliorare e semplificare il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti, ridurre i costi, responsabilizzare il cittadino e renderlo partecipe di un grande progetto di comunità per la cura dell'ambiente. Oggi sono stati valutati alcuni strumenti specifici per la tariffazione puntuale dei servizi, tra cui il sacco prepagato.

MERCREDI 26 avril 2017

18:10 Finanza locale e Welfare: i Sindaci della Table chiedono risposte Finanza locale e Welfare: i Sindaci della "Table" chiedono risposte Nella riunione di oggi, mercoledì 26 aprile, della "Table des Syndics", i Sindaci componenti del Consiglio d’Amministrazione del CPEL hanno relazionato agli altri colleghi dell’Union Valdôtaine in merito agli incontri avuti, negli scorsi giorni, con la Giunta regionale e con l’assessore Luigi Bertschy. Il primo incontro, con l’Esecutivo, riguardava la finanza locale, con particolare riferimento alla vicenda del finanziamento a favore del comune di Roisan e della legge regionale 48 nel suo insieme. Rispetto a quest’ultima è stato auspicato, dai Sindaci presenti, un aumento delle risorse per la finanza locale, senza il quale diventa difficile parlare di nuovi criteri di ripartizione delle stesse. Al di là della scarsa esaustività delle risposte in merito, fatto già sufficientemente preoccupante, dal Presidente della Regione è stata oltretutto comunicata, in fatto di rapporti finanziari con lo Stato, una complessità legata all’attuazione degli accordi sul "federalismo fiscale", che si ripercuoterebbe in un minor trasferimento alla nostra regione. La circostanza, ovviamente, è stata appresa con apprensione dai Sindaci della "Table", che vedono così a rischio la programmazione contabile-finanziaria dei prossimi esercizi. Quanto alla seconda riunione, riguardante il welfare, gli amministratori unionisti prendono atto non senza perplessità delle comunicazioni ricevute dall’assessore Bertschy sul finanziamento futuro degli asili nido, dei servizi per la terza età, nonché sulle regole che disciplinano parte del settore (e sulle loro possibili modificazioni). Si ritiene che un’analisi "parcellizzata" del settore non sia proficua e che serva una risposta fondamentale, d’insieme: il sistema del welfare, che nella visione dei rappresentanti degli Enti locali è una priorità e rappresenta lo strumento per offrire uguali chances di assistenza dalla culla alla terza età, è destinato ad essere riformato, o meno? Se sì, con quali risorse e secondo quali modelli? Le valutazioni e il parere dei Sindaci sono stati chiesti, negli ultimi tempi, a più riprese, ma è giunta l’ora delle risposte, perché a non prendere decisioni immediate il rischio è che l’intero sistema vada in crisi. Per parte loro, gli Enti locali hanno già assicurato sufficienti risorse, impegno e attenzione a sostegno di questo cruciale settore nell’assistenza alla comunità. A questo punto, il legislatore regionale non può continuare a rinviare alcune questioni, che se non affrontate, come già annunciato nel precedente comunicato della "Table" su questo stesso tema, rischiano di mettere in discussione il welfare per come i valdostani lo hanno conosciuto sino ad oggi e le relative prospettive occupazionali degli addetti del settore.

JEUDI 13 avril 2017

16:57 Elections communales du 7 mai 2017: Commune de Issime Elections communales du 7 mai 2017: Commune de Issime DOCUMENTO PROGRAMMATICO Premessa Negli ultimi cinque anni, a causa della congiuntura economica sfavorevole, i fondi a disposizione degli Enti pubblici sono stati progressivamente decurtati di varie centinaia di migliaia di Euro. Inoltre si sono aggiunti ulteriori settori di responsabilità a carico dei Comuni, con la stretta sulle assunzioni e sui ricambi generazionali. I Comuni dovranno pertanto ridurre ogni tipo di intervento non indispensabile anche in funzione del fatto che il meccanismo del rispetto del "pareggio di bilancio ” pone ulteriori limitazioni alla spesa degli stessi fondi ancora a disposizione. Mai come in questo periodo storico diventerà essenziale il reperimento di fondi da altre fonti, in primis dalle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea attraverso vari programmi di sviluppo e di cooperazione territoriale. Lavori pubblici Per i motivi citati in premessa, si intende suddividere prudenzialmente la gestione dei lavori pubblici in due aree di intervento: 1.garantire la continuità dei lavori già avviati e dei progetti in fase di predisposizione e di acquisizione dei pareri di Legge; 2.assicurare gli interventi di manutenzione del territorio e delle infrastrutture esistenti. 1 – CONTINUITA’ DEGLI INTERVENTI GIA’ AVVIATI Prioritario e doveroso è garantire la continuità degli interventi avviati in sinergia con il consorzio fondiario per non depauperare gli ingenti investimenti degli anni scorsi legati alla messa in sicurezza del versante franoso di Bouschtschucke e al mantenimento della fruibilità del vallone di San Grato. Verrà consegnato nel mese di Maggio il lavoro di costruzione di una vasca di accumulo per migliorare la captazione sulla sorgente di Vluechji. Il passaggio successivo sarà quello di reperire i fondi per rinnovare l'intera tratta ormai datata che scende a valle e creare un secondo anello a servizio del basso vallone per gli alpeggi e per le case ristrutturate e non. Dal 2013 l’acquedotto e la fognatura sono gestite dal Servizio Idrico Integrato, il cui sub ambito ottimale è stato identificato nei territori delle Comunità Montane Walser e Monte Rosa, ora Unités des Communes Valdôtaines, con sede presso quest’ultima. Tale situazione è scaturita per effetto di una normativa obbligatoria sovra comunale tesa a favorire risparmi da economie di scala.Si è cercato di mantenere comunque una relativa autonomia negli interventi manutentivi con apposite convenzioni che non privino il Comune di ogni margine di manovra. Si proseguirà la collaborazione con l’Unité des Communes Valdôtaines Walser per migliorare e ottimizzare il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti con incentivazione del riciclo e del compostaggio. Si intende valorizzare la piazza comunale Zar Weschi, ora sede estiva del capannone della Pro loco, per permettere il recupero di questo angolo del Duarf, migliorando nel contempo la sicurezza e facilitando le modalità di gestione delle strutture da parte dell’associazione stessa. 2 – MANUTENZIONE DELLE INFRASTRUTTURE PUBBLICHE ESISTENTI La rete comunale della pubblica illuminazione è stata acquisita totalmente dal Comune, anche per le parti che erano ancora di proprietà della Deval. Si è proceduto quindi con l’adeguamento dei quadri elettrici di comando, con il posizionamento dei contatori su ogni linea i cui consumi prima erano contabilizzati a "forfait”. Tale variazione di contabilizzazione permetterà di adottare soluzioni moderne che garantiscano risparmi sui consumi. La numerazione di tutti i pali eseguita negli anni scorsi ha facilitato la segnalazione dei malfunzionamenti e la loro risoluzione. Il prossimo intervento finalizzato all’ammodernamento della rete consisterà nella messa in opera di lampade con moderne tecnologie a LED che garantiscono bassi consumi con ottime prestazioni illuminanti e una durata enormemente maggiore rispetto alle vecchie ed inquinanti lampade ai vapori di sodio o di mercurio. In materia di protezione civile sii ritiene necessario procedere alla creazione di opere di presa "ad hoc” su ognuno dei tre torrenti posti in posizioni strategiche sul territorio comunale, Türrudschunbach, Walkhunbach e Stolunbach, per garantire prese d’acqua accessibili ai mezzi d’emergenza e per uso agricolo con sufficiente continuità di pressione e portata. Si avrà anche il duplice effetto di migliorare la sicurezza degli abitati, evitando commistioni con la rete dell’acquedotto che, in caso di utilizzo per altre necessità, ha manifestato casi di interruzione di erogazione, di abbassamenti di pressione o fenomeni di temporanea torbidità. Si intende inoltre recuperare e valorizzare l’area golenale in sponda sinistra lungo il torrente Lys in loc. Zinnisili, destinandola ad area di sosta attrezzata per i camper, dato il crescente numero di clientela legata a tale tipologia di domanda turistica. Si dovrà dare continuità all’attività di ripristino delle aree private e comunali site in località Proasch, utilizzate in occasione dell’alluvione del 2000 per stoccare il materiale di risulta dei disalvei del torrente Lys. Tale attività è già stata avviata con l’acquisizione della progettazione esecutiva e in seguito con la richiesta di finanziamento all'assessorato regionale dei lavori pubblici, per ora non andata a buon fine. Tale intervento è urgente e doveroso al fine di restituire quanto prima le aree private occupate in emergenza ai rispettivi proprietari. Si è redatto un progetto di realizzazione di marciapiedi a servizio della località Champriond, lungo la S.R.44 in accordo con i tecnici regionale e si è in attesa di sapere se l’intervento sarà inserito tra i lavori da eseguirsi direttamente da parte della Regione nel piano lavori 2017. Agricoltura L’agricoltura e l’allevamento ad Issime sono ancora attività fiorenti, anche grazie a numerosi giovani che, con passione e dedizione, proseguono l’attività tradizionale della propria famiglia con sistemi e procedure imprenditoriali. Occorre però trovare strategie per diversificare e riqualificare l’agricoltura, incrementare la nascita di attività complementari, intese come nuove fonti di occupazione e reddito, diffondere la cultura e la conoscenza del territorio rurale e delle sue specificità anche in chiave turistica. I prodotti locali, anche grazie al loro forte radicamento con il territorio e le tradizioni, costituiscono una forte attrattiva per il turista a condizione che vengano sufficientemente valorizzati e portati a conoscenza del consumatore. Il patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e architettonico, gli antichi "savoir-faire” costituiscono dei punti di forza per avviare azioni di promozione turistico-rurali. Sarà quindi importante promuovere l’attivazione di sinergie tra pubblico e privato creando sul territorio modalità di incontro tra il mondo rurale produttivo ed il turista. Molti villaggi di montagna sono stati abbandonati ed il degrado è palpabile e progressivo. L’amministrazione pertanto auspica che la popolazione intera contribuisca al mantenimento del territorio, seguendo l’esempio di un tempo quando gli abitanti dei villaggi erano molto uniti e si sostenevano in caso di necessità. Il ripetere ai giorni nostri semplici pratiche quotidiane da parte di tutti può garantire effetti positivi anche dal punto di vista paesaggistico, ambientale e turistico. Turismo Il turismo che caratterizza il territorio di Issime si è evoluto sempre più verso una clientela formata maggiormente da anziani e bambini grazie al clima piacevolmente temperato nei mesi estivi ed ai servizi offerti. La stagione invernale invece vede una minore presenza turistica anche per la carenza di strutture ricettive e di un adeguato collegamento con il comprensorio del Monterosaski. Tuttavia, ci sono margini di crescita se si tiene conto che la tendenza turistica invernale degli ultimi tempi non è più solo verso una fruizione intensiva dei comprensori sciistici, bensì volge sempre più verso nuove forme di turismo sostenibile, legate a pratiche meno invasive come le passeggiate con racchette da neve, le escursioni con le biciclette da neve o il winter nordic walking, tutte attività che anche il nostro territorio può offrire. E’ necessario quindi investire su un turismo alternativo programmando l’afflusso dei turisti lungo tutto l’arco dell’anno, valorizzando le risorse naturalistiche e culturali del nostro territorio nel rispetto della natura e delle tradizioni locali. La destagionalizzazione turistica è ormai la parola d’ordine sancita anche a livello europeo ed è in questa direzione che vanno anche i finanziamenti europei, risorse sempre più importanti che sarà importante riuscire a reperire. La creazione di un itinerario turistico religioso che, partendo dalla Chiesa parrocchiale, passi attraverso la visita delle numerose cappelle sparse sul nostro territorio fino a raggiungere la cappella di Mühni è in fase di studio da parte di un gruppo di lavoro dell’ecomuseo walser. In tale sede si è avviato inoltre un progetto per il recupero di alcuni locali dell’antico stabile retrostante la Casa Parrocchiale con il fine di creare un museo sulla religiosità. Si tratta ora di reperire le necessarie autorizzazioni, trattandosi di un edificio storico, tutelato da norme stringenti. Oggetto di studio di un progetto finanziato con fondi europei è la possibilità di realizzare un ostello diffuso o un Bed and Breakfast walser, ubicato in una o più abitazioni e destinato ad accogliere coloro che amano l’escursionismo. Interessante sotto questo punto di vista è la volontà dell'amministrazione di ristrutturare la casa lascito "Linty”, di fianco al Walserstadium, in modo da poter ospitare anche ritiri di squadre di giovani calciatori che possano usufruire del campo sportivo e nel contempo scoprire il nostro territorio. La ristrutturazione del fabbricato dovrebbe avvenire valorizzandone le caratteristiche peculiari e uniche, erigendo verso nord una nuova costruzione, già concordata con gli uffici Regionali della Soprintendenza ai Beni Culturali, in grado di poter ospitare venticinque persone. Tale struttura verrà poi data in gestione a privati, cercando così di creare un volano per la valorizzazione dell’area sportiva e sviluppando occupazione nell’ambito ricettivo. Al fine di coinvolgere maggiormente tutti i portatori di interesse del territorio in ambito turistico, agricolo e culturale, è intenzione del comune organizzare alcune giornate formative ed informative, coordinate da specialisti del settore, destinate all’individuazione di strategie comuni di sviluppo. Associazioni culturali e istituzioni locali Una buona collaborazione tra il Comune e l’associazionismo locale come l’Augusta, il Walser Kulturzentrum, la Banda musicale, la Pro Loco, la Biblioteca, sono fondamentali per l’immagine del nostro Paese, ma più ancora per noi Issimesi. Alle varie associazioni culturali, oltre che a quelle sportive e di volontariato presenti sul territorio comunale, verrà prestata particolare attenzione, coinvolgendole in attività di interesse comune e fornendo anche il necessario sostegno laddove si possono portare avanti iniziative. Si cercherà per quanto possibile di mantenere i contributi economici al livello attuale, nonostante i cospicui tagli dei trasferimenti statali e regionali subiti dal Comune in questi anni. A ciò si sono aggiunte le riduzioni imposte dalle nuove limitazioni normative derivanti dalla politica di rigore in campo economico nazionale ed europeo e dal fatto di dover trasferire una gran parte del gettito delle entrate dell’IMU allo Stato. I CANDIDATI Consol Franco Consol Marco Consol Silvano Girod Gael Landi Elena Linty Chiara Linty Christian Paganone Egon Praz Aldo RoncLuisella

MARDI 11 avril 2017

11:51 Table des Syndics: no all'ambientalismo retrogrado sui Parchi Table des Syndics: no all'ambientalismo retrogrado sui Parchi Le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti ambientalisti sulla sensibilità ambientale degli amministratori locali, lasciano sbigottiti e, in un sol colpo, cancellano anni di lavoro e collaborazione tra Enti, per giungere ad una sempre maggiore tutela dei nostri territori. Le dichiarazioni che abbiamo sentito si rifanno ad una concezione di Parco, totalmente incentrata su un protezionismo ortodosso e retrogrado, con nessuna partecipazione alla gestione dell'ambiente delle popolazioni locali. Le comunità dei luoghi, peraltro, hanno le capacità per gestire queste nuove sfide. Rifiutiamo quindi questa concezione di Parco, e rivendichiamo il diritto-dovere delle popolazioni locali ad una partecipazione concertata sulla gestione del territorio e delle sue risorse. Nel manifestare preoccupazione per il silenzio in merito del Presidente della Regione e dell'Assessore competente, riteniamo che una gestione moderna delle risorse ambientali possa rappresentare un futuro anche economico per le popolazioni residenti nei Parchi, garantendo a questi cittadini quell'egalité de chanches e di democrazia che devono essere la caratteristica distintiva di una comunità civile.

MARDI 4 avril 2017

16:13 Communiqué de Presse Communiqué de Presse La table des syndics de l’Union Valdotaine réunie aujourd’hui, mardi 4 avril, au Siège central d’Aoste a abordé deux sujets à la une pour les municipalités de notre région : la réforme du Welfare et la question des migrants. Pour ce qui est du nouveau modèle du Welfare régional, thème central du programme de la Junte Marquis, la table des syndics remarque qu’il doive faire l’objet d’un profond partage avec les communes valdôtaines et tous les acteurs du système social de la Vallée d’Aoste. Aujourd’hui nous constatons qu’a défaut des annonces, le groupe de travail constitué a cet effet par l’ancien assesseur à la Santé n’a pas encore été convoqué. A ce moment nous soulignons que les Communes et les Unités n’ont pas de réponses pour ce qui concerne le nouveau modèle d’organisation et de gestion des services aux personnes âgées, la disponibilité des ressources financière certes et la politique de gestion du personnel des maisons de retraités, des sujets qui se révèlent urgent pour éviter la crise de cet important service social. Pour ce qui est des financements des crèches pour 2016, on n’a pas encore reçu des réponses certaines sur la disponibilité des fonds et sur la date de leur érogation à son temps garantie par l’Assessorat à la santé et aide sociale. Avec confiance, on attend que le nouvel assesseur, auquel nous adressons nos meilleurs vœux de bon travail, reçoive de l’ancien assesseur les consignes et les conseils pour commencer à aborder cet important dossier. En tant que Syndics unionistes, nous confirmons comme toujours la disponibilité à travailler pour trouver la solutions de ces problèmes.Pour ce qui concerne la politique d’accueil des migrants, jusqu'à aujourd’hui gérée de façon ponctuelle de la part des Services de Préfecture de la Région et des Communes, la table des Syndics exprime sa contrariété au système SPRAR – Piano Anci, comme proposé par quelque administrateur de l’UVP. Les syndics de l’Union Valdôtaine considèrent que la méthode CAS, opportunément adaptée à la réalité valdôtaine puisse être considérée suffisante pour la gestion de l’accueil des migrants. A ce sujet, on croit nécessaire d’introduire une méthode de partage et d’entente dans la prédisposition des appels d’offre CAS avec les communes valdôtaines, afin de créer une réelle solidarité entre les communautés.

MARDI 21 mars 2017

16:35 Comunicato Stampa Comunicato Stampa Si è riunita oggi presso il Siège central di Aosta dell'Union Valdôtaine, la costituenda Table des Syndics, come previsto da un ordine del giorno votato all'unanimità dal recente Congresso dell'Union Valdôtaine di Pont-Saint-Martin. A questa prima riunione della Table hanno partecipato 37 tra amministratori e sindaci dell'Union Valdôtaine, durante l’incontro introdotto dal Presidente Pastoret, è stata esaminata la congiuntura politica, che ha visto l’insediamento di una nuova giunta regionale in seguito ad una elezione avvenuta in spregio alle normali regole democratiche e non rispettosa del responso elettorale. La Table des Syndics ha espresso il proprio sostegno politico all'intero gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine ed ha ribadito che il rispetto delle regole democratiche è essenziale per lo sviluppo di una Valle D'Aosta sempre più autonoma e solidale. La Table, all'unanimità, ha deciso di istituzionalizzare questi appuntamenti e di farli divenire dei momenti di dibattito e di condivisione su temi che concernono l'attività degli Enti Locali della Valle D'Aosta. E stata prevista l’organizzazione di altri appuntamenti, aperti agli amministratori che si riconoscono nella politica autonomista, a difesa e per lo sviluppo delle diverse Comunità comunali. La Table opererà in stretto legame politico con l'Union Valdôtaine e il suo gruppo consiliare dell’Assemblea Regionale e avrà come obiettivo primario quello di operare sul territorio per assicurare le risposte utili allo sviluppo delle rispettive Comunità. Nella seduta odierna sono già stati affrontati i problemi legati alla gestione regionale dei migranti e al nuovo welfare regionale. Aosta, 21 marzo 2017

LUNDI 19 septembre 2016

11:10 La reconstitution des Communes valdôtaines en 1946 a été célébrée La reconstitution des Communes valdôtaines en 1946 a été célébrée Dans la soirée de vendredi dernier, 16 septembre, la Vallée d'Aoste a célébré le 70e anniversaire de la reconstitution des Communes valdôtaines. Organisée par le Conseil permanent des collectivités locales, la Présidence de la Région Autonome Vallée d’Aoste et le Conseil de la Vallée, l'événement, qui rentrait dans le cadre des initiatives pour la célébration du 70e de la Résistance, de la Libération et de l’Autonomie, s'est ouvert avec une minute de silence à la mémoire du Président émérite de la République, Carlo Azeglio Ciampi. «Après la fin de la IIème Guerre Mondiale, la Vallée d’Aoste a retrouvé le fil de son héritage autonomiste séculaire - a dit le président du Conseil permanent des collectivités locales, Franco Manes - à travers un extraordinaire élan de reconstruction morale et matérielle, où la reconstitution des Communes valdôtaines en évoque un des passages les plus importants et symboliques ». « Il y a deux années environ, la Région a approuvé la loi n° 6 de 2014. – a-t-il poursuivi le président Manes – Dans cette période, les collectivités locales ont emprunté un chemin courageux d’autoréforme qui, dans un moyen délai, je souhaite aille nous permettre de mieux répondre aux défis de l’actualité, aux disponibilité économiques réduites, ainsi qu’aux sollicitations d’une société qui change rapidement et qui, en égale vitesse, se façonne sur des exigences globales inédites. Il s’agit d’un grand défi qui demande, dans le quotidien, de l’attention et une attitude concrète. Dans ce contexte de changement, et à l’état actuel des choses, pour nous élus locaux, le fondement reste, et doit continuer à le rester, la volonté de préserver la traditionnelle répartition géographique de nos 74 Communes, gardiennes des territoires et premiers garants des nécessités exprimées par les citoyens vis-à-vis de l’Etat. L’articulation de nos Communes devient donc une des façons par lesquelles ordonner et donner un sens à la souveraineté populaire. La signification spéciale et le point de force de notre Autonomie, de nos Institutions et sans doute de nos Communes réside bien dans le rapport paritaire, d’échange entre égal et de confrontation dialectique entre citoyens ». « Avec les Communes - a déclaré le Président de la Région, Augusto Rollandin -, nous avons placé au centre de chacune de nos initiatives politiques et administratives le principe de la subsidiarité, en veillant à ce que les décisions relatives au citoyen soient prises le plus près possible de ce dernier, tout comme notre action s’est fondée sur le principe de la participation, car nous sommes convaincus que toute décision doit être partagée et découler d’un échange loyal et constructif. Aujourd’hui, toutes les lois régionales et tous les actes administratifs de la Région sont le résultat de cette méthode, qui protège scrupuleusement les intérêts des collectivités locales. En Vallée d’Aoste, la Région est indissociable de ses Communes. Ce sont elles qui ont préservé l’esprit autonomiste, la vitalité de nos langues et de nos traditions, la force de nos us et coutumes, l’amour de notre territoire, l’engagement et le bénévolat. C’est grâce aux Communes et avec elles que la Région a mis sur pied un système efficace de protection civile, qu’elle a développé et concrétisé des politiques d’essor dans les domaines de la culture et de la production, de la protection du paysage et de la réalisation d’infrastructures sur le territoire, ainsi que de l’offre de services destinés à la population ». La soirée, modérée par le Vice-Président du CPEL et animée par la Chorale de Valgrisenche, a vu l'intervention des historiens Joseph Rivolin, dirigeant des Archives historiques régionales, et Daria Pulz, directrice de l’Institut d’histoire de la résistance et de la société contemporaine en Vallée d’Aoste, qui ont retracé les événements historiques et institutionnels qui ont contribué à la formation des Communes valdôtaines au cours des siècles. Par la suite, chacun des Syndics des 30 Communes qui ont vécu cette reconstitution a reçu un parchemin reproduisant le décret portant reconstitution de sa Commune qui, entre avril et décembre 1946, fut signé par le Président du Conseil de la Vallée. Il s'agit des municipalités d’Arnad, Avise, Brissogne, Champdepraz, Charvensod, Émarèse, Fénis, Fontainemore, Gignod, Gressan, Hône, Introd, Jovençan, Perloz, Pollein, Pontey, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Roisan, Saint-Christophe, Saint-Denis, Saint-Marcel, Saint-Nicolas, Saint-Pierre, Sarre, Verrayes, Challand-Saint-Victor, Challand-Saint-Anselme, Gressoney-La-Trinité et Gressoney-Saint-Jean. Info Groupe UV Conseil

JEUDI 15 septembre 2016

09:04 Le Gouvernement a adopté la variante au Plan d’urbanisme de Cogne Le Gouvernement a adopté la variante au Plan d’urbanisme de Cogne Lors de sa dernière séance hebdomadaire, le Gouvernement valdôtain a adopté la variante générale au Plan d’urbanisme de la commune de Cogne, qui aligne la programmation du territoire aux dispositions de la loi régionale n° 11 de 1998, ainsi qu’au Plan Territorial Paysager. Il reviendra maintenant à l’Administration municipale d’achever le chemin d’approbation, en accueillant la délibération du Gouvernement et en publiant le nouveau Plan, qui sera donc en vigueur à partir de ce moment. L’actuel Plan d’urbanisme de la commune de Cogne avait été approuvé par l’Exécutif régional, par la délibération n° 7912, le 25 août 1989. Le chemin ayant conduit à l’approbation de la variante avait commencé par la prédisposition de son ébauche, qui avait fait l’objet d’une première appréciation lors de la Conférence de programmation qui s’est prononcée à ce propos le 20 septembre 2013. L’Administration communale a donc adopté le texte préliminaire de la variante, lors du Conseil municipal du 27 juin 2014, et a donc publié pendant 45 jours les documents y afférents, afin de permettre aux citoyens de déposer d’éventuelles observations à la nouvelle programmation. Le 9 octobre 2014, par sa délibération n° 35, le Conseil communal a examiné les 9 observations qui sont arrivées à la Mairie: cinq ont été accueillies entièrement, deux partiellement, tandis que d’autres deux ont été repoussées. Le texte de la variante au Plan, révisé par rapport aux observations reçues, a été adopté par le Conseil communal le 17 décembre 2014 et il a ensuite été transmis aux bureaux régionaux pour l’appréciation, qui s’est achevée par la délibération du Gouvernement de la dernière semaine. Les choix de base de la variante, découlant de l’analyse du contexte du pays et afin d’aligner le Plan général au Plan Territorial Paysager, à la loi régionale 11 de 1998 et aux dispositions d’application y afférentes, poursuivent ces buts principaux: 1.mise à jour de la cartographie du cadastre et technique à la base du Plan général d’urbanisme; 2.révision générale des dispositions d’urbanisme suite à l’expérience conséquente à la gestion du Plan d’urbanisme en vigueur. Les problèmes connus, à cet égard, concernent principalement les installations, la voirie, des aspects économiques et les services; 3.alignement à la réalité démographique, du bâtiment et économique qui s’est développée dans la commune; 4.mise à jour conséquente à l’entrée en vigueur de nombreuses dispositions qui incident sur les choix d’urbanisme; 5.favoriser les conditions pour le développement socio-économique et préfiguration de l’organisation territoriale de l’avenir, en facilitant l’élargissement des activités agricoles et forestières, la qualification des activités artisanales, mais surtout le développement de toutes les activités qui peuvent soutenir le tourisme, avec une attention particulière à ces choix: •réutilisation complète, avec des destinations différentes, du "Village Cogne”; •amélioration des accès au centre et à la liaison pour la Valnontey; •réalisation d’une liaison avec Pila; •amélioration de l’accès des installations du Montseuc; •valorisation de la ressource représentée par les dépôts des mines; •délocalisation de la capacité d’édification pour les aires présentant des milieux à bâtiment défendu. 6.révision du placement des installations, suite aux aires à bâtiment défendus conséquentes à l’inondation du mois d’octobre 2000; 7.récupération du patrimoine bâti existant et limitation de l’occupation de nouvelles aires afin de faire converger le bâtiment vers les centres historiques, en augmentant leur valeur; 8.coordination, pour ce qui est possible, avec le futur Plan du Parc du Grand Paradis; 9.actions pour favoriser l’épargne énergétique et l’emploi de sources alternatives. La population résidente dans la commune est stable dès 1981, avec des variations de quelque dizaines d’habitants. Elle se chiffre, à la date du 1er janvier 2015, à 1442 résidents. La population fluctuante peut compter sur un total de 9mille 556 places à coucher, dont 3mille 644 dans des habitations temporaires. Pour ce qui est de la distribution de la population, le cas est d’observer que, en plus du chef-lieu, où se situent 572 résidents, il y a d’autres noyaux aux dimensions importantes, tels Epinel (289), Gimillan (222), Montros (176), Crétaz (96) et Lillaz (90). Il y a enfin Valnontey avec 11 résidents. Dans les zones classées "A” 710 habitants sont installés et, d’après le patrimoine de bâtiments qu’il est possible de récupérer aux fins de résidence, il a été estimé possible de réaliser d’ultérieurs 2.121 places à coucher. Les aires libres présentes dans les zones "B", encore disponibles pour le bâtiment, permettent la réalisation de 3mille 730 nouvelles places à coucher. La variante générale au plan d’urbanisme réduit les aires où le bâtiment est possible prévues par le Plan en vigueur (anciennes zones "C") et élargit légèrement les zones B, afin d’y inclure des bâtiments éparpillés sur le territoire. Par l’approbation de la variante générale à son Plan, Cogne sera la cinquantième commune de la Vallée d’Aoste à avoir aligné ses instruments de programmation au Plan Territorial Paysager et à la loi régionale d’urbanisme. Info Groupe UV Conseil
2 X mille

Vie de l'Union12 Mai 2017 - 12:29

A propos du recours au TAR… A propos du recours au TAR… Lors du Conseil fédéral réuni à Saint-Christophe hier soir, jeudi 12 mai, une des communications du président de l’Union Valdôtaine Ennio Pastoret a concerné le recours présenté au TAR, par notre groupe d’élus au Conseil de la Vallée, sur les actes administratifs de la séance de l’Assemblée du 10 mars dernier (et conséquents). A ce sujet, lors de la soirée se sont exprimés tant le chef de groupe UV au Conseil, Ego Perron (ayant remarqué une fois de plus que le "président du Conseil doit sauvegarder les droits de tous et il ne s’est pas porté ainsi, à cette occasion”), que le conseiller Augusto Rollandin (qui a défini "naturel le recours, vu que la même situation, dans deux jours a porté à deux conduites différentes” de la Présidence du Conseil). De suite vous trouvez la communication du président Pastoret. Le 20 mars 2017 l’UV avait porté plainte contre la décision de Président du Conseil de considérer valide la séance du Conseil du 10 mars 2017 en l’absence du nombre légal des Conseiller présents. Le sens du recours était celui de défendre le bien fondé de nos convictions puisque nous restons convaincu qu’il ne faut jamais renoncer à faire valoir ses droits. Mais, surtout, à la base du recours il y avait l’obligation d’exiger le respect des règles qui sont à la base de la vie, de l’histoire et de la démocratie de la VDA. La loi Severino, à laquelle a fait référence la Présidence du Conseil affirme « nel periodo di sospensione i soggetti sospesi, fatte salve le diverse specifiche regionali, non sono computati al fine della verifica del numero legale, né per la determinazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata.” Nous avons soutenu et nous soutenons, qu’en ce qui nous concernes, ces dispositions ne s’appliquent pas puisque l’art. 21 du Statut Spécial dit : "Le deliberazioni del Consiglio Valle non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti…..” La question est claire. Le Statut de la Vallée d’Aoste est une loi constitutionnelle et donc de rang supérieur au DLGS Severino qui ne peut pas modifier ou dépasser les lois constitutionnelles. Celle –ci, au de la des sentiments personnels ou d’opportunité, que quelqu’un cite inopportunément, est la véritable raison qui nous a obligé à faire recours. Pour l’UV il s’agissait de défendre un principe qui est irrévocable si on se veut autonomistes et si on prétend défendre le principe sur lequel se fonde notre Statut d’Autonomie. Oublier cela signifiera perdre notre mémoire et oublier toutes les luttes menées jusqu’à présent par ceux qui ont défendu dans le temps ce principes contre les tentatives centralisatrices. En considérant valide la séance du 10 mars la Présidence du Conseil a accompli un acte qui va au de la d’un simple abus. Il a soumis une disposition statutaire à une loi ordinaire violant un principe que notre Région a toujours défendu avec acharnement. Le Président Rosset, avant d’établir, dans les faits, que la loi Severino devait s’appliquer indépendamment des dispositions statutaires il aurait du se poser la question suivante : est-ce-que une loi ordinaire peut intervenir et dépasser une disposition constitutionnelle comme le Statut ? La réponse, simple et univoque, ne pouvait qu’être NON. Voilà donc qu’au de la de toutes les considérations sur les raisons et les torts, sur les opportunités ou les non opportunités l’UV a été obligée à porter recours. Elle ne l’a pas fait tout simplement pour empêcher à une autre majorité de s’installer, mais parce qu’elle avait le devoir de défendre un principe qui est à la base de son existence de Mouvement Autonomiste qui veut défendre l’Autonomie de notre Région. Or les aspects juridiques feront l’objet d’une évaluation et d’un jugement dans le mérite le 12 septembre. Cependant on ne peut pas passer sous silence le fait qu’il y a qui vient de se réjouir pour ce renvoi et par certaines affirmations du TAR. Il faut faire attention parce que celle que l’on considère une victoire porte en elle un venin mortel pour notre système d’autogouvernement. Il est intéressant d’observer comme à l’occasion du référendum du 4 décembre une large partie de soi-disant autonomiste avait invité à voter NON en portant comme prétexte la close de SUPREMATIE qui aurait porté à des chevauchement de nos compétences statutaires. Et voilà que ce danger si tant évoqué alors est devenu réel. La reforme a été boulée et elle n’a pas introduit la close de suprématie, mais les effets de la décision prise par la Présidence du Conseil, ont été exactement les mêmes, lorsque on a établi que la loi Severino avait SUPREMATIE sur les dispositions du Statut. Maintenant nous attendrons avec confiance l’avis du TAR. Mais en tout cas, pour nous, celle-ci est une question dont la gravité institutionnelle et juridique nous obligera à défendre et à porter jusqu’au but nos raisons. N’importe quels seront les temps et les énergies que nous y devrons mettre. Nous ne le ferons certainement pas avec un esprit de revanche, ni pour délégitimer quelqu’un, mais pour l’obligation que nous avons, depuis toujours, de défendre notre Pays et ses institutions, même, comme dans ce cas, ce sont elles mêmes qui s’infligent des blessures graves.

agenda

twitter

images

2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

Union Valdôtaine

29, avenue des Maquisards - 11100 Aoste
TÉL +39 0165 235181 FAX +39 0165 364289
siegecentral@unionvaldotaine.org
PI 80007410071

Communes12 Avril 2017 - 11:55

Elections communales Arnad - La Liste et le programme

Les candidats de la 
Liste Autonomie Communale

 1.  BONEL Pierre candidat syndic, 46 ans, géomètre et syndic sortant
 2.  ROLLAND Celeste Maria candidate syndic adjoint, 62 ans, retraitée
 3.  AMERIO Maycol, 29 ans, employé, ingénieur mécatronique et conseiller sortant
 4.  BERTOLIN Alexandre, 22 ans, étudiant universitaire et animateur de la Jeunesse Valdôtaine
 5.  BONIN Ethel, 34 ans, employée
 6.  BORDET Daniela, 47 ans, maîtresse d’école
 7.  BOSINI Denise, 25 ans, étudiante universitaire, employée et conseiller sortant
 8.  CRÉTIER Renzo, 59 ans, boucher
 9.  JANIN Enrica, 46 ans, employée
10.  JANIN René, 45 ans, ouvrier et conseiller sortant
11.  JANIN Thérèse, 40 ans, employée
12.  JOLY Corinna, 46 ans, pharmacienne et conseiller sortant
13.  JOLY Ivo, 44 ans, géomètre, président de la cave coopérative "La Kiuva”, assesseur sortant
14.  JOLY Yannick, 34 ans, employé et conseiller sortant
15.  VUILLERMOZ Silvio, 41 ans, professeur de musique, titulaire d’un diplôme au conservatoire

********
Gli indirizzi generali di governo della lista "Autonomie Communale – Arnad

Gli indirizzi generali di governo, alla base del programma della lista "Autonomie Communale”, tenuto conto del peculiare periodo economica e di condizione sociale, promuovono in primo luogo una politica di contenimento dei costi, mantenendo al tempo stesso inalterati i servizi di base di cui la cittadinanza ha goduto negli ultimi anni, attraverso l'uso consapevole e senza sprechi delle risorse di comunità; una responsabilità che la lista intende prendere su di sé per favorire la massima ottimizzazione delle potenzialità del territorio e la crescita di tutti i settori cardine del Paese (agricoltura, lavori pubblici, urbanistica, turismo e sport, cultura e welfare).

"Autonomie Communale” declina questo impegno con una prospettiva di governo incentrata sia sull'incentivazione della fruizione dei servizi del territorio, sia sulla condivisione degli obiettivi con gli enti locali e l'amministrazione regionale. Risulta cruciale, nell’ambito dei rispettivi ruoli e competenze, la collaborazione con la Région autonome Vallée d'Aoste, l'Unité des Communes Evançon e soprattutto con il Comune di Issogne, realtà limitrofa con la quale è condivisa la gestione associata di serie di funzioni e servizi cruciali, in ottemperanza alla necessità del contenimento dei costi amministrativi, senza gravare ulteriormente sui cittadini.

Al tempo stesso, il metodo di lavoro che la lista "Autonomie Communale” si propone di adottare intende garantire ad ogni cittadino la massima disponibilità di ogni componente dell'Amministrazione, sottolineando l'importanza di una pubblica amministrazione trasparente e ligia ai suoi impegni nei confronti della cittadinanza.

La squadra che intende governare Arnad nei prossimi 5 anni s'impegna a garantire il sostegno e l'ascolto delle fasce più deboli della popolazione, attraverso la collaborazione interna ed esterna agli uffici comunali; a sviluppare una rinnovata cultura turistica, coscienti delle straordinarie potenzialità del nostro territorio, quali l'enogastronomia, il particolarismo rurale locale e l'attrattività del vicino Forte di Bard; ad aumentare le sinergie con le Forze dell'Ordine, perché il diritto alla sicurezza dei cittadini sia garantito anche attraverso un potenziamento dei mezzi e delle strutture a disposizione del territorio di Arnad.

Il programma completo di governo della lista "Autonomie communale” sarà reso noto nel corso dell’incontro con la popolazione, previsto per venerdì 5 maggio 2017, alle ore 20:30 presso il salone comunale. Tutte le famiglie ne riceveranno una copia nei prossimi giorni.