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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 21 avr 2017 - 10:44

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Communes13 Avril 2017 - 16:57

Elections communales du 7 mai 2017: Commune de Issime

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DOCUMENTO PROGRAMMATICO

Premessa

Negli ultimi cinque anni, a causa della congiuntura economica sfavorevole, i fondi a disposizione degli Enti pubblici sono stati progressivamente decurtati di varie centinaia di migliaia di Euro. Inoltre si sono aggiunti ulteriori settori di responsabilità a carico dei Comuni, con la stretta sulle assunzioni e sui ricambi generazionali.
I Comuni dovranno pertanto ridurre ogni tipo di intervento non indispensabile anche in funzione del fatto che il meccanismo del rispetto del "pareggio di bilancio ” pone ulteriori limitazioni alla spesa degli stessi fondi ancora a disposizione.
Mai come in questo periodo storico diventerà essenziale il reperimento di fondi da altre fonti, in primis dalle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea attraverso vari programmi di sviluppo e di cooperazione territoriale.

Lavori pubblici

Per i motivi citati in premessa, si intende suddividere prudenzialmente la gestione dei lavori pubblici in due aree di intervento:

1.garantire la continuità dei lavori già avviati e dei progetti in fase di predisposizione e di acquisizione dei pareri di Legge;
2.assicurare gli interventi di manutenzione del territorio e delle infrastrutture esistenti.

1 – CONTINUITA’ DEGLI INTERVENTI GIA’ AVVIATI


Prioritario e doveroso è garantire la continuità degli interventi avviati in sinergia con il consorzio fondiario per non depauperare gli ingenti investimenti degli anni scorsi legati alla messa in sicurezza del versante franoso di Bouschtschucke e al mantenimento della fruibilità del vallone di San Grato.

Verrà consegnato nel mese di Maggio il lavoro di costruzione di una vasca di accumulo per migliorare la captazione sulla sorgente di Vluechji. Il passaggio successivo sarà quello di reperire i fondi per rinnovare l'intera tratta ormai datata che scende a valle e creare un secondo anello a servizio del basso vallone per gli alpeggi e per le case ristrutturate e non.

Dal 2013 l’acquedotto e la fognatura sono gestite dal Servizio Idrico Integrato, il cui sub ambito ottimale è stato identificato nei territori delle Comunità Montane Walser e Monte Rosa, ora Unités des Communes Valdôtaines, con sede presso quest’ultima.

Tale situazione è scaturita per effetto di una normativa obbligatoria sovra comunale tesa a favorire risparmi da economie di scala.Si è cercato di mantenere comunque una relativa autonomia negli interventi manutentivi con apposite convenzioni che non privino il Comune di ogni margine di manovra.

Si proseguirà la collaborazione con l’Unité des Communes Valdôtaines Walser per migliorare e ottimizzare il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti con incentivazione del riciclo e del compostaggio.

Si intende valorizzare la piazza comunale Zar Weschi, ora sede estiva del capannone della Pro loco, per permettere il recupero di questo angolo del Duarf, migliorando nel contempo la sicurezza e facilitando le modalità di gestione delle strutture da parte dell’associazione stessa.

2 – MANUTENZIONE DELLE INFRASTRUTTURE PUBBLICHE ESISTENTI

La rete comunale della pubblica illuminazione è stata acquisita totalmente dal Comune, anche per le parti che erano ancora di proprietà della Deval. Si è proceduto quindi con l’adeguamento dei quadri elettrici di comando, con il posizionamento dei contatori su ogni linea i cui consumi prima erano contabilizzati a "forfait”. Tale variazione di contabilizzazione permetterà di adottare soluzioni moderne che garantiscano risparmi sui consumi. La numerazione di tutti i pali eseguita negli anni scorsi ha facilitato la segnalazione dei malfunzionamenti e la loro risoluzione.

Il prossimo intervento finalizzato all’ammodernamento della rete consisterà nella messa in opera di lampade con moderne tecnologie a LED che garantiscono bassi consumi con ottime prestazioni illuminanti e una durata enormemente maggiore rispetto alle vecchie ed inquinanti lampade ai vapori di sodio o di mercurio.

In materia di protezione civile sii ritiene necessario procedere alla creazione di opere di presa "ad hoc” su ognuno dei tre torrenti posti in posizioni strategiche sul territorio comunale, Türrudschunbach, Walkhunbach e Stolunbach, per garantire prese d’acqua accessibili ai mezzi d’emergenza e per uso agricolo con sufficiente continuità di pressione e portata.

Si avrà anche il duplice effetto di migliorare la sicurezza degli abitati, evitando commistioni con la rete dell’acquedotto che, in caso di utilizzo per altre necessità, ha manifestato casi di interruzione di erogazione, di abbassamenti di pressione o fenomeni di temporanea torbidità.

Si intende inoltre recuperare e valorizzare l’area golenale in sponda sinistra lungo il torrente Lys in loc. Zinnisili, destinandola ad area di sosta attrezzata per i camper, dato il crescente numero di clientela legata a tale tipologia di domanda turistica.

Si dovrà dare continuità all’attività di ripristino delle aree private e comunali site in località Proasch, utilizzate in occasione dell’alluvione del 2000 per stoccare il materiale di risulta dei disalvei del torrente Lys. Tale attività è già stata avviata con l’acquisizione della progettazione esecutiva e in seguito con la richiesta di finanziamento all'assessorato regionale dei lavori pubblici, per ora non andata a buon fine. Tale intervento è urgente e doveroso al fine di restituire quanto prima le aree private occupate in emergenza ai rispettivi proprietari.

Si è redatto un progetto di realizzazione di marciapiedi a servizio della località Champriond, lungo la S.R.44 in accordo con i tecnici regionale e si è in attesa di sapere se l’intervento sarà inserito tra i lavori da eseguirsi direttamente da parte della Regione nel piano lavori 2017.

Agricoltura


L’agricoltura e l’allevamento ad Issime sono ancora attività fiorenti, anche grazie a numerosi giovani che, con passione e dedizione, proseguono l’attività tradizionale della propria famiglia con sistemi e procedure imprenditoriali.

Occorre però trovare strategie per diversificare e riqualificare l’agricoltura, incrementare la nascita di attività complementari, intese come nuove fonti di occupazione e reddito, diffondere la cultura e la conoscenza del territorio rurale e delle sue specificità anche in chiave turistica. I prodotti locali, anche grazie al loro forte radicamento con il territorio e le tradizioni, costituiscono una forte attrattiva per il turista a condizione che vengano sufficientemente valorizzati e portati a conoscenza del consumatore.

Il patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e architettonico, gli antichi "savoir-faire” costituiscono dei punti di forza per avviare azioni di promozione turistico-rurali.

Sarà quindi importante promuovere l’attivazione di sinergie tra pubblico e privato creando sul territorio modalità di incontro tra il mondo rurale produttivo ed il turista.

Molti villaggi di montagna sono stati abbandonati ed il degrado è palpabile e progressivo. L’amministrazione pertanto auspica che la popolazione intera contribuisca al mantenimento del territorio, seguendo l’esempio di un tempo quando gli abitanti dei villaggi erano molto uniti e si sostenevano in caso di necessità. Il ripetere ai giorni nostri semplici pratiche quotidiane da parte di tutti può garantire effetti positivi anche dal punto di vista paesaggistico, ambientale e turistico.

Turismo

Il turismo che caratterizza il territorio di Issime si è evoluto sempre più verso una clientela formata maggiormente da anziani e bambini grazie al clima piacevolmente temperato nei mesi estivi ed ai servizi offerti. La stagione invernale invece vede una minore presenza turistica anche per la carenza di strutture ricettive e di un adeguato collegamento con il comprensorio del Monterosaski. Tuttavia, ci sono margini di crescita se si tiene conto che la tendenza turistica invernale degli ultimi tempi non è più solo verso una fruizione intensiva dei comprensori sciistici, bensì volge sempre più verso nuove forme di turismo sostenibile, legate a pratiche meno invasive come le passeggiate con racchette da neve, le escursioni con le biciclette da neve o il winter nordic walking, tutte attività che anche il nostro territorio può offrire.

E’ necessario quindi investire su un turismo alternativo programmando l’afflusso dei turisti lungo tutto l’arco dell’anno, valorizzando le risorse naturalistiche e culturali del nostro territorio nel rispetto della natura e delle tradizioni locali. La destagionalizzazione turistica è ormai la parola d’ordine sancita anche a livello europeo ed è in questa direzione che vanno anche i finanziamenti europei, risorse sempre più importanti che sarà importante riuscire a reperire.

La creazione di un itinerario turistico religioso che, partendo dalla Chiesa parrocchiale, passi attraverso la visita delle numerose cappelle sparse sul nostro territorio fino a raggiungere la cappella di Mühni è in fase di studio da parte di un gruppo di lavoro dell’ecomuseo walser. In tale sede si è avviato inoltre un progetto per il recupero di alcuni locali dell’antico stabile retrostante la Casa Parrocchiale con il fine di creare un museo sulla religiosità. Si tratta ora di reperire le necessarie autorizzazioni, trattandosi di un edificio storico, tutelato da norme stringenti.

Oggetto di studio di un progetto finanziato con fondi europei è la possibilità di realizzare un ostello diffuso o un Bed and Breakfast walser, ubicato in una o più abitazioni e destinato ad accogliere coloro che amano l’escursionismo. Interessante sotto questo punto di vista è la volontà dell'amministrazione di ristrutturare la casa lascito "Linty”, di fianco al Walserstadium, in modo da poter ospitare anche ritiri di squadre di giovani calciatori che possano usufruire del campo sportivo e nel contempo scoprire il nostro territorio. La ristrutturazione del fabbricato dovrebbe avvenire valorizzandone le caratteristiche peculiari e uniche, erigendo verso nord una nuova costruzione, già concordata con gli uffici Regionali della Soprintendenza ai Beni Culturali, in grado di poter ospitare venticinque persone. Tale struttura verrà poi data in gestione a privati, cercando così di creare un volano per la valorizzazione dell’area sportiva e sviluppando occupazione nell’ambito ricettivo.

Al fine di coinvolgere maggiormente tutti i portatori di interesse del territorio in ambito turistico, agricolo e culturale, è intenzione del comune organizzare alcune giornate formative ed informative, coordinate da specialisti del settore, destinate all’individuazione di strategie comuni di sviluppo.

Associazioni culturali e istituzioni locali

Una buona collaborazione tra il Comune e l’associazionismo locale come l’Augusta, il Walser Kulturzentrum, la Banda musicale, la Pro Loco, la Biblioteca, sono fondamentali per l’immagine del nostro Paese, ma più ancora per noi Issimesi.

Alle varie associazioni culturali, oltre che a quelle sportive e di volontariato presenti sul territorio comunale, verrà prestata particolare attenzione, coinvolgendole in attività di interesse comune e fornendo anche il necessario sostegno laddove si possono portare avanti iniziative.

Si cercherà per quanto possibile di mantenere i contributi economici al livello attuale, nonostante i cospicui tagli dei trasferimenti statali e regionali subiti dal Comune in questi anni.
A ciò si sono aggiunte le riduzioni imposte dalle nuove limitazioni normative derivanti dalla politica di rigore in campo economico nazionale ed europeo e dal fatto di dover trasferire una gran parte del gettito delle entrate dell’IMU allo Stato.

I CANDIDATI

Consol Franco
Consol Marco
Consol Silvano
Girod Gael
Landi Elena
Linty Chiara
Linty Christian
Paganone Egon
Praz Aldo
RoncLuisella

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ActualitésCommunes

MERCREDI 12 avril 2017

11:55 Elections communales Arnad - La Liste et le programme Elections communales Arnad - La Liste et le programme Les candidats de la  Liste Autonomie Communale  1.  BONEL Pierre candidat syndic, 46 ans, géomètre et syndic sortant  2.  ROLLAND Celeste Maria candidate syndic adjoint, 62 ans, retraitée  3.  AMERIO Maycol, 29 ans, employé, ingénieur mécatronique et conseiller sortant  4.  BERTOLIN Alexandre, 22 ans, étudiant universitaire et animateur de la Jeunesse Valdôtaine  5.  BONIN Ethel, 34 ans, employée  6.  BORDET Daniela, 47 ans, maîtresse d’école  7.  BOSINI Denise, 25 ans, étudiante universitaire, employée et conseiller sortant  8.  CRÉTIER Renzo, 59 ans, boucher  9.  JANIN Enrica, 46 ans, employée 10.  JANIN René, 45 ans, ouvrier et conseiller sortant 11.  JANIN Thérèse, 40 ans, employée 12.  JOLY Corinna, 46 ans, pharmacienne et conseiller sortant 13.  JOLY Ivo, 44 ans, géomètre, président de la cave coopérative "La Kiuva”, assesseur sortant 14.  JOLY Yannick, 34 ans, employé et conseiller sortant 15.  VUILLERMOZ Silvio, 41 ans, professeur de musique, titulaire d’un diplôme au conservatoire ******** Gli indirizzi generali di governo della lista "Autonomie Communale – Arnad Gli indirizzi generali di governo, alla base del programma della lista "Autonomie Communale”, tenuto conto del peculiare periodo economica e di condizione sociale, promuovono in primo luogo una politica di contenimento dei costi, mantenendo al tempo stesso inalterati i servizi di base di cui la cittadinanza ha goduto negli ultimi anni, attraverso l'uso consapevole e senza sprechi delle risorse di comunità; una responsabilità che la lista intende prendere su di sé per favorire la massima ottimizzazione delle potenzialità del territorio e la crescita di tutti i settori cardine del Paese (agricoltura, lavori pubblici, urbanistica, turismo e sport, cultura e welfare). "Autonomie Communale” declina questo impegno con una prospettiva di governo incentrata sia sull'incentivazione della fruizione dei servizi del territorio, sia sulla condivisione degli obiettivi con gli enti locali e l'amministrazione regionale. Risulta cruciale, nell’ambito dei rispettivi ruoli e competenze, la collaborazione con la Région autonome Vallée d'Aoste, l'Unité des Communes Evançon e soprattutto con il Comune di Issogne, realtà limitrofa con la quale è condivisa la gestione associata di serie di funzioni e servizi cruciali, in ottemperanza alla necessità del contenimento dei costi amministrativi, senza gravare ulteriormente sui cittadini. Al tempo stesso, il metodo di lavoro che la lista "Autonomie Communale” si propone di adottare intende garantire ad ogni cittadino la massima disponibilità di ogni componente dell'Amministrazione, sottolineando l'importanza di una pubblica amministrazione trasparente e ligia ai suoi impegni nei confronti della cittadinanza. La squadra che intende governare Arnad nei prossimi 5 anni s'impegna a garantire il sostegno e l'ascolto delle fasce più deboli della popolazione, attraverso la collaborazione interna ed esterna agli uffici comunali; a sviluppare una rinnovata cultura turistica, coscienti delle straordinarie potenzialità del nostro territorio, quali l'enogastronomia, il particolarismo rurale locale e l'attrattività del vicino Forte di Bard; ad aumentare le sinergie con le Forze dell'Ordine, perché il diritto alla sicurezza dei cittadini sia garantito anche attraverso un potenziamento dei mezzi e delle strutture a disposizione del territorio di Arnad. Il programma completo di governo della lista "Autonomie communale” sarà reso noto nel corso dell’incontro con la popolazione, previsto per venerdì 5 maggio 2017, alle ore 20:30 presso il salone comunale. Tutte le famiglie ne riceveranno una copia nei prossimi giorni.

MARDI 11 avril 2017

11:51 Table des Syndics: no all'ambientalismo retrogrado sui Parchi Table des Syndics: no all'ambientalismo retrogrado sui Parchi Le recenti dichiarazioni di alcuni esponenti ambientalisti sulla sensibilità ambientale degli amministratori locali, lasciano sbigottiti e, in un sol colpo, cancellano anni di lavoro e collaborazione tra Enti, per giungere ad una sempre maggiore tutela dei nostri territori. Le dichiarazioni che abbiamo sentito si rifanno ad una concezione di Parco, totalmente incentrata su un protezionismo ortodosso e retrogrado, con nessuna partecipazione alla gestione dell'ambiente delle popolazioni locali. Le comunità dei luoghi, peraltro, hanno le capacità per gestire queste nuove sfide. Rifiutiamo quindi questa concezione di Parco, e rivendichiamo il diritto-dovere delle popolazioni locali ad una partecipazione concertata sulla gestione del territorio e delle sue risorse. Nel manifestare preoccupazione per il silenzio in merito del Presidente della Regione e dell'Assessore competente, riteniamo che una gestione moderna delle risorse ambientali possa rappresentare un futuro anche economico per le popolazioni residenti nei Parchi, garantendo a questi cittadini quell'egalité de chanches e di democrazia che devono essere la caratteristica distintiva di una comunità civile.

MARDI 4 avril 2017

16:13 Communiqué de Presse Communiqué de Presse La table des syndics de l’Union Valdotaine réunie aujourd’hui, mardi 4 avril, au Siège central d’Aoste a abordé deux sujets à la une pour les municipalités de notre région : la réforme du Welfare et la question des migrants. Pour ce qui est du nouveau modèle du Welfare régional, thème central du programme de la Junte Marquis, la table des syndics remarque qu’il doive faire l’objet d’un profond partage avec les communes valdôtaines et tous les acteurs du système social de la Vallée d’Aoste. Aujourd’hui nous constatons qu’a défaut des annonces, le groupe de travail constitué a cet effet par l’ancien assesseur à la Santé n’a pas encore été convoqué. A ce moment nous soulignons que les Communes et les Unités n’ont pas de réponses pour ce qui concerne le nouveau modèle d’organisation et de gestion des services aux personnes âgées, la disponibilité des ressources financière certes et la politique de gestion du personnel des maisons de retraités, des sujets qui se révèlent urgent pour éviter la crise de cet important service social. Pour ce qui est des financements des crèches pour 2016, on n’a pas encore reçu des réponses certaines sur la disponibilité des fonds et sur la date de leur érogation à son temps garantie par l’Assessorat à la santé et aide sociale. Avec confiance, on attend que le nouvel assesseur, auquel nous adressons nos meilleurs vœux de bon travail, reçoive de l’ancien assesseur les consignes et les conseils pour commencer à aborder cet important dossier. En tant que Syndics unionistes, nous confirmons comme toujours la disponibilité à travailler pour trouver la solutions de ces problèmes.Pour ce qui concerne la politique d’accueil des migrants, jusqu'à aujourd’hui gérée de façon ponctuelle de la part des Services de Préfecture de la Région et des Communes, la table des Syndics exprime sa contrariété au système SPRAR – Piano Anci, comme proposé par quelque administrateur de l’UVP. Les syndics de l’Union Valdôtaine considèrent que la méthode CAS, opportunément adaptée à la réalité valdôtaine puisse être considérée suffisante pour la gestion de l’accueil des migrants. A ce sujet, on croit nécessaire d’introduire une méthode de partage et d’entente dans la prédisposition des appels d’offre CAS avec les communes valdôtaines, afin de créer une réelle solidarité entre les communautés.

MARDI 21 mars 2017

16:35 Comunicato Stampa Comunicato Stampa Si è riunita oggi presso il Siège central di Aosta dell'Union Valdôtaine, la costituenda Table des Syndics, come previsto da un ordine del giorno votato all'unanimità dal recente Congresso dell'Union Valdôtaine di Pont-Saint-Martin. A questa prima riunione della Table hanno partecipato 37 tra amministratori e sindaci dell'Union Valdôtaine, durante l’incontro introdotto dal Presidente Pastoret, è stata esaminata la congiuntura politica, che ha visto l’insediamento di una nuova giunta regionale in seguito ad una elezione avvenuta in spregio alle normali regole democratiche e non rispettosa del responso elettorale. La Table des Syndics ha espresso il proprio sostegno politico all'intero gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine ed ha ribadito che il rispetto delle regole democratiche è essenziale per lo sviluppo di una Valle D'Aosta sempre più autonoma e solidale. La Table, all'unanimità, ha deciso di istituzionalizzare questi appuntamenti e di farli divenire dei momenti di dibattito e di condivisione su temi che concernono l'attività degli Enti Locali della Valle D'Aosta. E stata prevista l’organizzazione di altri appuntamenti, aperti agli amministratori che si riconoscono nella politica autonomista, a difesa e per lo sviluppo delle diverse Comunità comunali. La Table opererà in stretto legame politico con l'Union Valdôtaine e il suo gruppo consiliare dell’Assemblea Regionale e avrà come obiettivo primario quello di operare sul territorio per assicurare le risposte utili allo sviluppo delle rispettive Comunità. Nella seduta odierna sono già stati affrontati i problemi legati alla gestione regionale dei migranti e al nuovo welfare regionale. Aosta, 21 marzo 2017

LUNDI 19 septembre 2016

11:10 La reconstitution des Communes valdôtaines en 1946 a été célébrée La reconstitution des Communes valdôtaines en 1946 a été célébrée Dans la soirée de vendredi dernier, 16 septembre, la Vallée d'Aoste a célébré le 70e anniversaire de la reconstitution des Communes valdôtaines. Organisée par le Conseil permanent des collectivités locales, la Présidence de la Région Autonome Vallée d’Aoste et le Conseil de la Vallée, l'événement, qui rentrait dans le cadre des initiatives pour la célébration du 70e de la Résistance, de la Libération et de l’Autonomie, s'est ouvert avec une minute de silence à la mémoire du Président émérite de la République, Carlo Azeglio Ciampi. «Après la fin de la IIème Guerre Mondiale, la Vallée d’Aoste a retrouvé le fil de son héritage autonomiste séculaire - a dit le président du Conseil permanent des collectivités locales, Franco Manes - à travers un extraordinaire élan de reconstruction morale et matérielle, où la reconstitution des Communes valdôtaines en évoque un des passages les plus importants et symboliques ». « Il y a deux années environ, la Région a approuvé la loi n° 6 de 2014. – a-t-il poursuivi le président Manes – Dans cette période, les collectivités locales ont emprunté un chemin courageux d’autoréforme qui, dans un moyen délai, je souhaite aille nous permettre de mieux répondre aux défis de l’actualité, aux disponibilité économiques réduites, ainsi qu’aux sollicitations d’une société qui change rapidement et qui, en égale vitesse, se façonne sur des exigences globales inédites. Il s’agit d’un grand défi qui demande, dans le quotidien, de l’attention et une attitude concrète. Dans ce contexte de changement, et à l’état actuel des choses, pour nous élus locaux, le fondement reste, et doit continuer à le rester, la volonté de préserver la traditionnelle répartition géographique de nos 74 Communes, gardiennes des territoires et premiers garants des nécessités exprimées par les citoyens vis-à-vis de l’Etat. L’articulation de nos Communes devient donc une des façons par lesquelles ordonner et donner un sens à la souveraineté populaire. La signification spéciale et le point de force de notre Autonomie, de nos Institutions et sans doute de nos Communes réside bien dans le rapport paritaire, d’échange entre égal et de confrontation dialectique entre citoyens ». « Avec les Communes - a déclaré le Président de la Région, Augusto Rollandin -, nous avons placé au centre de chacune de nos initiatives politiques et administratives le principe de la subsidiarité, en veillant à ce que les décisions relatives au citoyen soient prises le plus près possible de ce dernier, tout comme notre action s’est fondée sur le principe de la participation, car nous sommes convaincus que toute décision doit être partagée et découler d’un échange loyal et constructif. Aujourd’hui, toutes les lois régionales et tous les actes administratifs de la Région sont le résultat de cette méthode, qui protège scrupuleusement les intérêts des collectivités locales. En Vallée d’Aoste, la Région est indissociable de ses Communes. Ce sont elles qui ont préservé l’esprit autonomiste, la vitalité de nos langues et de nos traditions, la force de nos us et coutumes, l’amour de notre territoire, l’engagement et le bénévolat. C’est grâce aux Communes et avec elles que la Région a mis sur pied un système efficace de protection civile, qu’elle a développé et concrétisé des politiques d’essor dans les domaines de la culture et de la production, de la protection du paysage et de la réalisation d’infrastructures sur le territoire, ainsi que de l’offre de services destinés à la population ». La soirée, modérée par le Vice-Président du CPEL et animée par la Chorale de Valgrisenche, a vu l'intervention des historiens Joseph Rivolin, dirigeant des Archives historiques régionales, et Daria Pulz, directrice de l’Institut d’histoire de la résistance et de la société contemporaine en Vallée d’Aoste, qui ont retracé les événements historiques et institutionnels qui ont contribué à la formation des Communes valdôtaines au cours des siècles. Par la suite, chacun des Syndics des 30 Communes qui ont vécu cette reconstitution a reçu un parchemin reproduisant le décret portant reconstitution de sa Commune qui, entre avril et décembre 1946, fut signé par le Président du Conseil de la Vallée. Il s'agit des municipalités d’Arnad, Avise, Brissogne, Champdepraz, Charvensod, Émarèse, Fénis, Fontainemore, Gignod, Gressan, Hône, Introd, Jovençan, Perloz, Pollein, Pontey, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Roisan, Saint-Christophe, Saint-Denis, Saint-Marcel, Saint-Nicolas, Saint-Pierre, Sarre, Verrayes, Challand-Saint-Victor, Challand-Saint-Anselme, Gressoney-La-Trinité et Gressoney-Saint-Jean. Info Groupe UV Conseil

JEUDI 15 septembre 2016

09:04 Le Gouvernement a adopté la variante au Plan d’urbanisme de Cogne Le Gouvernement a adopté la variante au Plan d’urbanisme de Cogne Lors de sa dernière séance hebdomadaire, le Gouvernement valdôtain a adopté la variante générale au Plan d’urbanisme de la commune de Cogne, qui aligne la programmation du territoire aux dispositions de la loi régionale n° 11 de 1998, ainsi qu’au Plan Territorial Paysager. Il reviendra maintenant à l’Administration municipale d’achever le chemin d’approbation, en accueillant la délibération du Gouvernement et en publiant le nouveau Plan, qui sera donc en vigueur à partir de ce moment. L’actuel Plan d’urbanisme de la commune de Cogne avait été approuvé par l’Exécutif régional, par la délibération n° 7912, le 25 août 1989. Le chemin ayant conduit à l’approbation de la variante avait commencé par la prédisposition de son ébauche, qui avait fait l’objet d’une première appréciation lors de la Conférence de programmation qui s’est prononcée à ce propos le 20 septembre 2013. L’Administration communale a donc adopté le texte préliminaire de la variante, lors du Conseil municipal du 27 juin 2014, et a donc publié pendant 45 jours les documents y afférents, afin de permettre aux citoyens de déposer d’éventuelles observations à la nouvelle programmation. Le 9 octobre 2014, par sa délibération n° 35, le Conseil communal a examiné les 9 observations qui sont arrivées à la Mairie: cinq ont été accueillies entièrement, deux partiellement, tandis que d’autres deux ont été repoussées. Le texte de la variante au Plan, révisé par rapport aux observations reçues, a été adopté par le Conseil communal le 17 décembre 2014 et il a ensuite été transmis aux bureaux régionaux pour l’appréciation, qui s’est achevée par la délibération du Gouvernement de la dernière semaine. Les choix de base de la variante, découlant de l’analyse du contexte du pays et afin d’aligner le Plan général au Plan Territorial Paysager, à la loi régionale 11 de 1998 et aux dispositions d’application y afférentes, poursuivent ces buts principaux: 1.mise à jour de la cartographie du cadastre et technique à la base du Plan général d’urbanisme; 2.révision générale des dispositions d’urbanisme suite à l’expérience conséquente à la gestion du Plan d’urbanisme en vigueur. Les problèmes connus, à cet égard, concernent principalement les installations, la voirie, des aspects économiques et les services; 3.alignement à la réalité démographique, du bâtiment et économique qui s’est développée dans la commune; 4.mise à jour conséquente à l’entrée en vigueur de nombreuses dispositions qui incident sur les choix d’urbanisme; 5.favoriser les conditions pour le développement socio-économique et préfiguration de l’organisation territoriale de l’avenir, en facilitant l’élargissement des activités agricoles et forestières, la qualification des activités artisanales, mais surtout le développement de toutes les activités qui peuvent soutenir le tourisme, avec une attention particulière à ces choix: •réutilisation complète, avec des destinations différentes, du "Village Cogne”; •amélioration des accès au centre et à la liaison pour la Valnontey; •réalisation d’une liaison avec Pila; •amélioration de l’accès des installations du Montseuc; •valorisation de la ressource représentée par les dépôts des mines; •délocalisation de la capacité d’édification pour les aires présentant des milieux à bâtiment défendu. 6.révision du placement des installations, suite aux aires à bâtiment défendus conséquentes à l’inondation du mois d’octobre 2000; 7.récupération du patrimoine bâti existant et limitation de l’occupation de nouvelles aires afin de faire converger le bâtiment vers les centres historiques, en augmentant leur valeur; 8.coordination, pour ce qui est possible, avec le futur Plan du Parc du Grand Paradis; 9.actions pour favoriser l’épargne énergétique et l’emploi de sources alternatives. La population résidente dans la commune est stable dès 1981, avec des variations de quelque dizaines d’habitants. Elle se chiffre, à la date du 1er janvier 2015, à 1442 résidents. La population fluctuante peut compter sur un total de 9mille 556 places à coucher, dont 3mille 644 dans des habitations temporaires. Pour ce qui est de la distribution de la population, le cas est d’observer que, en plus du chef-lieu, où se situent 572 résidents, il y a d’autres noyaux aux dimensions importantes, tels Epinel (289), Gimillan (222), Montros (176), Crétaz (96) et Lillaz (90). Il y a enfin Valnontey avec 11 résidents. Dans les zones classées "A” 710 habitants sont installés et, d’après le patrimoine de bâtiments qu’il est possible de récupérer aux fins de résidence, il a été estimé possible de réaliser d’ultérieurs 2.121 places à coucher. Les aires libres présentes dans les zones "B", encore disponibles pour le bâtiment, permettent la réalisation de 3mille 730 nouvelles places à coucher. La variante générale au plan d’urbanisme réduit les aires où le bâtiment est possible prévues par le Plan en vigueur (anciennes zones "C") et élargit légèrement les zones B, afin d’y inclure des bâtiments éparpillés sur le territoire. Par l’approbation de la variante générale à son Plan, Cogne sera la cinquantième commune de la Vallée d’Aoste à avoir aligné ses instruments de programmation au Plan Territorial Paysager et à la loi régionale d’urbanisme. Info Groupe UV Conseil

MERCREDI 10 août 2016

15:03 Satisfaction pour les organisateurs de la Soirée Rouge et Noire qui a suivi la Foire d’été à Aoste Satisfaction pour les organisateurs de la "Soirée Rouge et Noire" qui a suivi la "Foire d’été" à Aoste La "Soirée Rouge et Noire” qui a fait continuer, dans les rues d’Aoste, l’atmosphère de bonheur et de fête s’étant répandue dès le matin de samedi 6 août grâce à la 41ème édition de la "Foire d’été”, a été un succès pour ses organisateurs. "La collaboration avec les associations du territoire - commente Antonella Marcoz, vice-syndic chargé du Tourisme et du Commerce - a permis de plonger Aoste dans un climat de fete, en continuant les rendez-vous de la Foire d’été, dont le bilan est plus que positif, grâce au travail conjoint des commerçants du centre ville. Le résultat auquel on a abouti, témoigné par les nombreux participants ayant comblé la ville, confirme la Soirée Rouge et Noire en tant que moment d’agrégation. L’input qu’on avait donné aux commerçants, allant dans la direction d’une auto-organisation de leur part, avec le soutien offert par l’Administration, avant tout par la débureaucratisation et le payement de la SIAE, représentent des éléments nouveaux, visant à favoriser l’entretien et l’animation de la ville, du commerce local et du tourisme. Aoste ville vivante n’est pas un slogan, mais représente une des priorités que cette administration s’est donnée afin que le chef-lieu devienne toujours plus touristique, par la valorisation de ses richesses et de l’offre de ses activités commerciales”. "D’après les avis qu’on a eu pendant la soirée, et également d’après les commerçants, - ajoute le vice-syndic Marcoz - le résultat a été fort positif, avec sans doute des différences entre une activité et l’autre. Il y a toujours ce qui travaillent davantage et un peu moins. La formule proposée a fonctionné également dans les zones moins centrales de la ville, dans lesquelles les activités commerciales ont organisé des initiatives”. "Je remercie les commerçants et les bureaux de l’Administration communale qui ont travaillé à la réussite de ce rendez-vous. - conclut Antonella Marcoz - Le souhait est que les activités souhaitant participer aux soirées Rouges et Noires, par l’organisation de coins musicaux, DJ set et animations, augmentent. Une ville animée, colorée, vive, qui offre de la musique et des boutiques ouvertes pendant toute la nuit est un lieu où résidents et touristes aiment se rencontrer pour partager un moment de fête, à meme d’unir toute la ville. On va travailler dans ce sens, en améliorant où il est nécessaire, un renforçant les collaborations, avec une programmation qui accueille les différentes suggestions qui nous arrivent”.

LUNDI 1 août 2016

16:00 La 41e Rencontre valdôtaine se déroulera à Aymavilles, dimanche 7 août La 41e Rencontre valdôtaine se déroulera à Aymavilles, dimanche 7 août La Rencontre valdôtaine, ce traditionnel rendez-vous organisé chaque été par la Présidence de la Région en collaboration avec une Commune de la Vallée, réunit dans la région les Valdôtains du pays et ceux de l’extérieur. Elle fête cette année sa 41e édition : un important rendez-vous qui aura pour cadre la commune d’Aymavilles, le dimanche 7 août prochain. Si les « Arbres de Noël » sont organisés par les différentes sociétés d’émigrés – en Suisse et en France, notamment à Paris – afin de recréer des occasions de rencontre amicales lors des fêtes de fin d’année, la Rencontre estivale représente, quant à elle, un moment privilégié de réunion entre les émigrés qui reviennent en Vallée d’Aoste pour y passer leurs vacances et les Valdôtains du pays : c’est d’ailleurs pour cette raison que le premier rendez-vous fut organisé, à Verrayes, en 1976. Le programme de cette année prévoit, à partir de 9h15, l’accueil des participants par le Corps philarmonique de Sarre, à l’aire de sports d’Aymavilles. À 10h, une messe, animée par « Les Chanteurs des Aymavilles », sera célébrée en l’église Saint-Léger. D’ici partira le défilé qui arrivera dans le bourg à 11h15 pour inaugurer la place Séverin Chillod. Le président de la Région, Augusto Rollandin, et le syndic d’Aymavilles, Loredana Petey, prendront alors la parole. Ensuite, après la bénédiction, une gerbe sera déposée à la mémoire des émigrés. Les participants pourront ensuite découvrir l’exposition sur l’émigration conçue par Emma Bochet et intitulée « Quelques images touchantes du quotidien des émigrés d’Aymavilles ». Aménagée spécialement pour l’occasion par l’Assessorat à l’éducation et à la culture, elle sera accessible au public gratuitement du 8 au 31 août 2016, tous les jours (sauf le jeudi) de 10h à 12h30 et de 17h30 à 19h30. À 12h15, un apéritif musical précèdera le déjeuner convivial qui se sera servi à 12h30, à l’aire de sports. L’après-midi sera animée par la musique du groupe folk Erik et les Poudzo Valdoten et par la présence d’un marché de produits œnogastronomiques et d’artisanat typique, alors qu’une promenade en petit train sur les collines environnantes permettra de découvrir le panorama des alentours et de passer au milieu des vignes, jusqu’à la Cave des Onze Communes, qu’il sera possible de visiter. Une promenade en car est aussi prévue afin de permettre la visite exclusive de la crypte de l’église Saint-Léger et du Pont d’Ael. « Cette Rencontre, qui est devenue une tradition, – déclare le président de la Région Augusto Rollandin – arrive à sa 41e édition grâce à la disponibilité des Communes valdôtaines – cette année, je remercie celle d’Aymavilles – qui, en collaboration avec l’Administration régionale, se chargent de l’organisation et de l’accueil de la manifestation. Cette dernière représente un moment convivial et symbolique pour les Valdôtains autochtones et émigrés, qui ont ainsi l’occasion de se retrouver et de célébrer leur appartenance à une même communauté ». Les billets pour le repas (25 € par adulte ; 12,50 euros pour les enfants de 6 à 14 ans ; entrée gratuite pour les moins de 6 ans) sont en vente à Aoste, à l’Office de la langue française, au rez-de-chaussée du Palais régional (tél. 0165 27 3622 – 27 3624), ainsi qu’à la Commune d’Aymavilles (tél. 0165/922820), du lundi au vendredi de 8h30 à 13h. Dans la limite des places restantes, les billets seront également vendus le dimanche 7 août 2016, au chalet d’accueil de la Rencontre – Aire de sports – Aymavilles. Info Groupe UV Conseil

MERCREDI 20 juillet 2016

11:56 Les antennes TIM à Valsavarenche et Gressoney sont à nouveau en fonction Les antennes TIM à Valsavarenche et Gressoney sont à nouveau en fonction Le Service des télécommunications du Guichet unique des Collectivités locales (SUEL) informe que la « TIM Network Operations aire nord-ouest » - sollicitée à cet égard par les Syndics des communes concernées – a communiqué que les antennes pour la diffusion des services TIM à Pont de Valsavarenche et Staffal de Gressoney sont à nouveau en fonction. En plus de cela, dans notre région ne sont pas au programme d’autres actions de fermeture dans notre région, donc aucune diminution de la couverture de cet opérateur mobile ne se vérifiera. A ce sujet, Jean Barocco, responsable politique du Guichet unique, affirme : « je remercie Telecom pour la suite donnée à la signalation et surtout pour la collaboration qui s’est développée avec les bureaux du Service des télécommunications du SUEL. Je crois que cette action soit efficace pour ces deux merveilleuses vallées de notre région, surtout dans une période où elles sont fréquentées par de nombreux passionnés de montagne ».
2 X mille

le coin du président29 Mars 2017 - 12:18

L’acte final d’un projet conduit de manière maline L’acte final d’un projet conduit de manière maline Quelqu’un pourrait se demander, à juste titre, qu’en est de la politique et de son devoir de service. En regardant ce qui s’est passé au Conseil de la Vallée il est difficile de donner des réponses pouvant permettre aux gens de comprendre. Dans les derniers jours on a vécu une profonde crise, comme cela peut arriver en politique. Mais les crises demandent des réponses et lorsque celles–ci sont évitées et ignorées tout devient irrationnel et incompréhensible. Normalement les majorités voient le jour sur base d’accords de programmes et les volontés qui les soutiennent travaillent à la réalisation de points programmatiques. Par contre, dans ces jours, le seul objectif était celui de la « substitution », un désir qui, pour s’affirmer, a conduit à violer toutes les règles qui sont à la base de la démocratie participative de l’institution du Conseil de la Vallée. Le Président du Conseil s’est conduit en partisan en défense des choix et des volontés des groupes politiques de la constituante nouvelle majorité. Il l’a fait avec un comportement censurable dont on n’a pas mémoire et qui ne le placera certainement pas parmi les figures institutionnelles du Pays d’Aoste dignes de mémoire. Mais celui-ci n’a été que l’acte final d’un projet qui bouillonnait depuis pas mal de temps pour nous abattre et qui a été conduit de manière maline, en prenant comme prétexte le Président de la Région lorsque les vrais objectifs, soigneusement cachés, ont été et restent d’autres. Parmi ceux-ci nous devons inscrire en tout premier, le désir et l’obsession de vouloir combattre et affaiblir l’Union Valdôtaine. Nous avons eu parfois tendance à l’oublier, mais il suffit de revenir avec la mémoire au passé pour constater que celle-ci n’est que la réplique d’une copieuse série de tentatives du passé. L’autre volonté a été celle de la « substitution ». Elle a été conduite par ceux qui avaient déjà essayé, sans succès, de s’assoir sur les fauteuils du pouvoir. Cette fois le désir d’y parvenir était si fort qu’il les a portés à former une majorité éphémère, constituée par un groupement de personnes et d’idées qui ont pu trouver une synthèse, non pas sur des projets mais, uniquement, en se coalisant contre quelque chose. Mais, à présent, le moment est arrivé de faire quelque chose « pour » et non « contre », ce qui est assez plus difficile. On verra bien qu’est-ce-que en sera des proclames lancés dans ces derniers temps. Il y de quoi ne pas être rassurés lorsqu’on constate, dans cette majorité hybride, la présence inquiétante de certains personnages drôles, qui conseilleraient aux Valdôtains d’accrocher les ceintures de sécurité.

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2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

Union Valdôtaine

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TÉL +39 0165 235181 FAX +39 0165 364289
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PI 80007410071

Communes13 Avril 2017 - 16:57

Elections communales du 7 mai 2017: Commune de Issime

DOCUMENTO PROGRAMMATICO

Premessa

Negli ultimi cinque anni, a causa della congiuntura economica sfavorevole, i fondi a disposizione degli Enti pubblici sono stati progressivamente decurtati di varie centinaia di migliaia di Euro. Inoltre si sono aggiunti ulteriori settori di responsabilità a carico dei Comuni, con la stretta sulle assunzioni e sui ricambi generazionali.
I Comuni dovranno pertanto ridurre ogni tipo di intervento non indispensabile anche in funzione del fatto che il meccanismo del rispetto del "pareggio di bilancio ” pone ulteriori limitazioni alla spesa degli stessi fondi ancora a disposizione.
Mai come in questo periodo storico diventerà essenziale il reperimento di fondi da altre fonti, in primis dalle risorse messe a disposizione dall’Unione Europea attraverso vari programmi di sviluppo e di cooperazione territoriale.

Lavori pubblici

Per i motivi citati in premessa, si intende suddividere prudenzialmente la gestione dei lavori pubblici in due aree di intervento:

1.garantire la continuità dei lavori già avviati e dei progetti in fase di predisposizione e di acquisizione dei pareri di Legge;
2.assicurare gli interventi di manutenzione del territorio e delle infrastrutture esistenti.

1 – CONTINUITA’ DEGLI INTERVENTI GIA’ AVVIATI


Prioritario e doveroso è garantire la continuità degli interventi avviati in sinergia con il consorzio fondiario per non depauperare gli ingenti investimenti degli anni scorsi legati alla messa in sicurezza del versante franoso di Bouschtschucke e al mantenimento della fruibilità del vallone di San Grato.

Verrà consegnato nel mese di Maggio il lavoro di costruzione di una vasca di accumulo per migliorare la captazione sulla sorgente di Vluechji. Il passaggio successivo sarà quello di reperire i fondi per rinnovare l'intera tratta ormai datata che scende a valle e creare un secondo anello a servizio del basso vallone per gli alpeggi e per le case ristrutturate e non.

Dal 2013 l’acquedotto e la fognatura sono gestite dal Servizio Idrico Integrato, il cui sub ambito ottimale è stato identificato nei territori delle Comunità Montane Walser e Monte Rosa, ora Unités des Communes Valdôtaines, con sede presso quest’ultima.

Tale situazione è scaturita per effetto di una normativa obbligatoria sovra comunale tesa a favorire risparmi da economie di scala.Si è cercato di mantenere comunque una relativa autonomia negli interventi manutentivi con apposite convenzioni che non privino il Comune di ogni margine di manovra.

Si proseguirà la collaborazione con l’Unité des Communes Valdôtaines Walser per migliorare e ottimizzare il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti con incentivazione del riciclo e del compostaggio.

Si intende valorizzare la piazza comunale Zar Weschi, ora sede estiva del capannone della Pro loco, per permettere il recupero di questo angolo del Duarf, migliorando nel contempo la sicurezza e facilitando le modalità di gestione delle strutture da parte dell’associazione stessa.

2 – MANUTENZIONE DELLE INFRASTRUTTURE PUBBLICHE ESISTENTI

La rete comunale della pubblica illuminazione è stata acquisita totalmente dal Comune, anche per le parti che erano ancora di proprietà della Deval. Si è proceduto quindi con l’adeguamento dei quadri elettrici di comando, con il posizionamento dei contatori su ogni linea i cui consumi prima erano contabilizzati a "forfait”. Tale variazione di contabilizzazione permetterà di adottare soluzioni moderne che garantiscano risparmi sui consumi. La numerazione di tutti i pali eseguita negli anni scorsi ha facilitato la segnalazione dei malfunzionamenti e la loro risoluzione.

Il prossimo intervento finalizzato all’ammodernamento della rete consisterà nella messa in opera di lampade con moderne tecnologie a LED che garantiscono bassi consumi con ottime prestazioni illuminanti e una durata enormemente maggiore rispetto alle vecchie ed inquinanti lampade ai vapori di sodio o di mercurio.

In materia di protezione civile sii ritiene necessario procedere alla creazione di opere di presa "ad hoc” su ognuno dei tre torrenti posti in posizioni strategiche sul territorio comunale, Türrudschunbach, Walkhunbach e Stolunbach, per garantire prese d’acqua accessibili ai mezzi d’emergenza e per uso agricolo con sufficiente continuità di pressione e portata.

Si avrà anche il duplice effetto di migliorare la sicurezza degli abitati, evitando commistioni con la rete dell’acquedotto che, in caso di utilizzo per altre necessità, ha manifestato casi di interruzione di erogazione, di abbassamenti di pressione o fenomeni di temporanea torbidità.

Si intende inoltre recuperare e valorizzare l’area golenale in sponda sinistra lungo il torrente Lys in loc. Zinnisili, destinandola ad area di sosta attrezzata per i camper, dato il crescente numero di clientela legata a tale tipologia di domanda turistica.

Si dovrà dare continuità all’attività di ripristino delle aree private e comunali site in località Proasch, utilizzate in occasione dell’alluvione del 2000 per stoccare il materiale di risulta dei disalvei del torrente Lys. Tale attività è già stata avviata con l’acquisizione della progettazione esecutiva e in seguito con la richiesta di finanziamento all'assessorato regionale dei lavori pubblici, per ora non andata a buon fine. Tale intervento è urgente e doveroso al fine di restituire quanto prima le aree private occupate in emergenza ai rispettivi proprietari.

Si è redatto un progetto di realizzazione di marciapiedi a servizio della località Champriond, lungo la S.R.44 in accordo con i tecnici regionale e si è in attesa di sapere se l’intervento sarà inserito tra i lavori da eseguirsi direttamente da parte della Regione nel piano lavori 2017.

Agricoltura


L’agricoltura e l’allevamento ad Issime sono ancora attività fiorenti, anche grazie a numerosi giovani che, con passione e dedizione, proseguono l’attività tradizionale della propria famiglia con sistemi e procedure imprenditoriali.

Occorre però trovare strategie per diversificare e riqualificare l’agricoltura, incrementare la nascita di attività complementari, intese come nuove fonti di occupazione e reddito, diffondere la cultura e la conoscenza del territorio rurale e delle sue specificità anche in chiave turistica. I prodotti locali, anche grazie al loro forte radicamento con il territorio e le tradizioni, costituiscono una forte attrattiva per il turista a condizione che vengano sufficientemente valorizzati e portati a conoscenza del consumatore.

Il patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e architettonico, gli antichi "savoir-faire” costituiscono dei punti di forza per avviare azioni di promozione turistico-rurali.

Sarà quindi importante promuovere l’attivazione di sinergie tra pubblico e privato creando sul territorio modalità di incontro tra il mondo rurale produttivo ed il turista.

Molti villaggi di montagna sono stati abbandonati ed il degrado è palpabile e progressivo. L’amministrazione pertanto auspica che la popolazione intera contribuisca al mantenimento del territorio, seguendo l’esempio di un tempo quando gli abitanti dei villaggi erano molto uniti e si sostenevano in caso di necessità. Il ripetere ai giorni nostri semplici pratiche quotidiane da parte di tutti può garantire effetti positivi anche dal punto di vista paesaggistico, ambientale e turistico.

Turismo

Il turismo che caratterizza il territorio di Issime si è evoluto sempre più verso una clientela formata maggiormente da anziani e bambini grazie al clima piacevolmente temperato nei mesi estivi ed ai servizi offerti. La stagione invernale invece vede una minore presenza turistica anche per la carenza di strutture ricettive e di un adeguato collegamento con il comprensorio del Monterosaski. Tuttavia, ci sono margini di crescita se si tiene conto che la tendenza turistica invernale degli ultimi tempi non è più solo verso una fruizione intensiva dei comprensori sciistici, bensì volge sempre più verso nuove forme di turismo sostenibile, legate a pratiche meno invasive come le passeggiate con racchette da neve, le escursioni con le biciclette da neve o il winter nordic walking, tutte attività che anche il nostro territorio può offrire.

E’ necessario quindi investire su un turismo alternativo programmando l’afflusso dei turisti lungo tutto l’arco dell’anno, valorizzando le risorse naturalistiche e culturali del nostro territorio nel rispetto della natura e delle tradizioni locali. La destagionalizzazione turistica è ormai la parola d’ordine sancita anche a livello europeo ed è in questa direzione che vanno anche i finanziamenti europei, risorse sempre più importanti che sarà importante riuscire a reperire.

La creazione di un itinerario turistico religioso che, partendo dalla Chiesa parrocchiale, passi attraverso la visita delle numerose cappelle sparse sul nostro territorio fino a raggiungere la cappella di Mühni è in fase di studio da parte di un gruppo di lavoro dell’ecomuseo walser. In tale sede si è avviato inoltre un progetto per il recupero di alcuni locali dell’antico stabile retrostante la Casa Parrocchiale con il fine di creare un museo sulla religiosità. Si tratta ora di reperire le necessarie autorizzazioni, trattandosi di un edificio storico, tutelato da norme stringenti.

Oggetto di studio di un progetto finanziato con fondi europei è la possibilità di realizzare un ostello diffuso o un Bed and Breakfast walser, ubicato in una o più abitazioni e destinato ad accogliere coloro che amano l’escursionismo. Interessante sotto questo punto di vista è la volontà dell'amministrazione di ristrutturare la casa lascito "Linty”, di fianco al Walserstadium, in modo da poter ospitare anche ritiri di squadre di giovani calciatori che possano usufruire del campo sportivo e nel contempo scoprire il nostro territorio. La ristrutturazione del fabbricato dovrebbe avvenire valorizzandone le caratteristiche peculiari e uniche, erigendo verso nord una nuova costruzione, già concordata con gli uffici Regionali della Soprintendenza ai Beni Culturali, in grado di poter ospitare venticinque persone. Tale struttura verrà poi data in gestione a privati, cercando così di creare un volano per la valorizzazione dell’area sportiva e sviluppando occupazione nell’ambito ricettivo.

Al fine di coinvolgere maggiormente tutti i portatori di interesse del territorio in ambito turistico, agricolo e culturale, è intenzione del comune organizzare alcune giornate formative ed informative, coordinate da specialisti del settore, destinate all’individuazione di strategie comuni di sviluppo.

Associazioni culturali e istituzioni locali

Una buona collaborazione tra il Comune e l’associazionismo locale come l’Augusta, il Walser Kulturzentrum, la Banda musicale, la Pro Loco, la Biblioteca, sono fondamentali per l’immagine del nostro Paese, ma più ancora per noi Issimesi.

Alle varie associazioni culturali, oltre che a quelle sportive e di volontariato presenti sul territorio comunale, verrà prestata particolare attenzione, coinvolgendole in attività di interesse comune e fornendo anche il necessario sostegno laddove si possono portare avanti iniziative.

Si cercherà per quanto possibile di mantenere i contributi economici al livello attuale, nonostante i cospicui tagli dei trasferimenti statali e regionali subiti dal Comune in questi anni.
A ciò si sono aggiunte le riduzioni imposte dalle nuove limitazioni normative derivanti dalla politica di rigore in campo economico nazionale ed europeo e dal fatto di dover trasferire una gran parte del gettito delle entrate dell’IMU allo Stato.

I CANDIDATI

Consol Franco
Consol Marco
Consol Silvano
Girod Gael
Landi Elena
Linty Chiara
Linty Christian
Paganone Egon
Praz Aldo
RoncLuisella