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Conseil de la Vallée13 Juillet 2017 - 19:30

Trains bi-modaux, une interpellation pour faire le point de la situation

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Faire le point de la situation sur l’achat de trois nouveaux trains bi-modaux en faveur de la Vallée d’Aoste, en plus des cinq pour lesquels un contrat a déjà été passé a été demandé par notre Groupe, par une interpellation à l’Assesseur aux transports.

En rappelant le choix accompli dans le passé d’acheter cinq trains bi-modaux diesel/traction électrique pour le tronçon de chemin de fer Aoste-Turin, afin de permettre le parcours tout entier, sans changer train à Ivrée (en résolvant le problème de la "rottura di carico” imposée par l’accès interdit à la gare de Porta Susa pour les diesel), le Chef de Groupe adjoint Aurelio Marguerettaz a rappelé que pendant le mois de décembre 2016, le "Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) avait approuvé «un finanziamento per l'acquisto di ulteriori tre treni bimodali a favore della nostra regione e sul quale i dirigenti regionali competenti hanno già elaborato e inviato un piano generale. Vorremmo conoscere le intenzioni del Governo e i tempi previsti e capire se l'acquisto di questi ulteriori treni, ad oggi non previsto ma che ci consentirebbe di avere una flotta completa di treni, inciderà nel processo di gara per l'aggiudicazione del servizio ferroviario che si svolgerà nei prossimi mesi».

Suite à la réponse de l’Assesseur aux Transports Restano, le conseiller Marguerettaz, dans sa réplication, a parlé de «sdoppiamento di personalità dell'Assessore: prima dice che gli uffici hanno fatto tutte le pratiche necessarie, poi in chiusura annuncia che si opterà per l'elettrificazione. Ricordo che in Commissione consiliare il dirigente dell'Assessorato ha comunicato che i consulenti hanno riferito che la soluzione sull'elettrificazione non migliorerebbe i tempi di percorrenza rispetto alla soluzione dei treni bimodali. Se rinunciamo a 30 milioni di euro significa che siamo all'assurdo: mi sembra di essere su scherzi a parte».

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ActualitésConseil de la Vallée

JEUDI 20 juillet 2017

16:53 Variazione al bilancio 2017-2019: quando il nuovo non avanza Variazione al bilancio 2017-2019: quando il nuovo non avanza I gruppi Union Valdôtaine, PD-SVdA, EPAV e M5S non hanno partecipato al voto sui disegni di legge in materia di variazione al bilancio 2017-2019 della Regione e disposizioni collegate, sui quali oggi, giovedì 20 luglio, la seconda Commissione consiliare ha espresso parere. «Non siamo stati messi nelle condizioni di poter esprimere un parere su questi due provvedimenti - spiegano i Consiglieri dei gruppi di opposizione - perché il passaggio in Commissione è stato scandalosamente esiguo sia nei tempi sia nei contenuti. I due testi sono stati inviati dalla Giunta al Consiglio martedì 18 luglio; la Commissione è stata convocata frettolosamente prevedendo le audizioni a tutti gli Assessori e al Presidente del Consiglio permanente degli enti locali nelle giornate di mercoledì e giovedì; la Commissione ha espresso parere nel primo pomeriggio di oggi. Modalità che stigmatizziamo perché non ci hanno consentito di poter svolgere un serio lavoro di analisi e di approfondimento.» «Solo per fare un esempio - aggiungono i Consiglieri UV, PD-SVdA, EPAV e M5S -, le tabelle esplicative e il bilancio di gestione, che abbiamo dovuto richiedere appositamente durante l'audizione di ieri al Presidente della Regione e all'Assessore al bilancio, perché non inseriti nella documentazione a nostra disposizione, sono pervenuti solo nella tarda serata di ieri. Non è mai esistito nella storia di questo Consiglio regionale che un provvedimento di questa portata fosse assegnato, discusso e approvato in due giorni.» «È poi emblematica l'audizione del Presidente del CPEL - evidenziano i Consiglieri -, il quale non ha potuto esprimere nessuna considerazione in quanto non ha avuto la possibilità di esaminare i due disegni di legge: audizione che si è conclusa con le scuse da parte della Vicepresidente della Commissione Morelli. È tutto detto l'evidente imbarazzo.» «Se questo è il tanto declamato nuovo metodo di fare politica, allora il vecchio era maestro di programmazione e organizzazione - concludono i Consiglieri -. Quando il nuovo non avanza.» 16:08 Dernière séance du Conseil avant la pause: nos initiatives Dernière séance du Conseil avant la pause: nos initiatives Le Conseil de la Vallée est convoqué en séance ordinaire – et ce sera la dernière fois avant la pause estivale - pour mercredi 26, jeudi 27 et vendredi 28 juillet prochains, à 9h, afin d’examiner un ordre du jour composé par 28 points, dont 5 interrogations, 13 interpellations et 1 motion. L’Assemblée sera, de plus, appelée à examiner le Compte-rendu général 2016 de la Région, ainsi que quatre rapports de la Section régionale de contrôle de la Cour au comptes, concernant: le processus de rationalisation des sociétés et des participations sociétaires directement et indirectement possédées par la Région; le budget 2016 de la Région; le compte-rendu financier 2015 de la Région; la gestion du Service sanitaire régional en 2015. Pour ce qui est des interrogations, notre groupe a demandé des nouvelles sur la définition d’un contrat "pont” du service de chemin de fer avec "Trenitalia”. Au sujet des interpellations, avec les collègues de l’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano nous nous pencherons sur l’application de la circulaire du Ministère de l’Intérieur qui établit des dispositions en matière de sécurité lors des manifestations publiques. Notre groupe discutera, en outre, deux interpellations présentées singulièrement: la première concerne la présentation à la compétente Commission du Conseil du Programme stratégique d’actions dont à la loi régionale n° 22 de 2016 ("Disposizioni per una ferrovia moderna ed un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti”); la deuxième vise à demander une confrontation avec la Commission du Conseil compétente en matière de location des deuxièmes maisons et de révision de la loi régionale n° 19 de 2001 (actions régionales au soutien des activités touristiques, d’accueil et commerciales). Les travaux de l’Assemblée seront transmis en direct sur le site du Conseil régional ( www.consiglio.vda.it ), sur le compte YouTube de l’Assemblée ( www.youtube.it/user/consvda ), ainsi que sur la chaine télévisée "TV Vallée” (n° 15 du numérique hertzien).

VENDREDI 14 juillet 2017

12:16 Le Conseil approuve une motion contre le traité CETA Le Conseil approuve une motion contre le traité CETA Solliciter le Parlement et le Gouvernement à empêcher l’entrée en vigueur du traité CETA (un accord de libre échange commercial entre Union Européenne et Canada), en adoptant toute initiative nécessaire à en défendre son application (bien que provisoire) et en invitant les parlementaires valdôtains à exprimer un vote contraire à la ratification du Traité. Voilà le but d’une motion qui, suite à une suggestion d’amendement de différents Groupes, parmi lesquels celui de l’Union Valdôtaine, a été approuvée dans la matinée d’aujourd’hui, vendredi 14 juillet, par le Conseil de la Vallée, avec 31 voix favorables et 2 abstentions. En prenant la parole lors du débat pour illustrer notre position, le conseiller Renzo Testolin a évoqué «le varie iniziative realizzate nel tempo a tutela della specificità dei territori, della cultura, delle regole della produzione, della tutela dei consumatori e delle piccole realtà operanti in regione. Già nel 1952 è attivo il Consorzio per la tutela della fontina, mente in tempi più recenti, nel 2014, si è approvata l'IG (indicazione geografica) Génépy: sono solo esempi del lavoro svolto per tutelare l'autenticità dei nostri prodotti di qualità, dell'attenzione alle nostre produzioni particolari, alla valorizzazione delle materie prime. Si è lavorato per garantire le prerogative del prodotto nella realtà valdostana. Nel 2015 è stata anche attivata una sperimentazione innovativa per la tracciabilità dei prodotti, la loro autenticità e originalità. Sempre nel 2015, anno dell'Expo Milano, la Valle d'Aosta ha emanato la legge regionale sul divieto assoluto di coltivazioni OGM, facendo così diventare la nostra la prima Regione 'OGM free' in Italia». «Questo trattato eliminerebbe tutto questo lavoro svolto dalla comunità valdostana. - a ajouté Testolin - Anche se siamo molto piccoli dobbiamo far sentire la nostra voce. Le nostre produzioni non andranno a incidere sul commercio tra Europa e Canada, ma va tenuto presente che le più grandi esportazioni verso il Canada sono costituite proprio da vini, formaggi e prosciutto (quattro delle nostre cinque DOP). Anche la biodiversità sarebbe posta decisamente in secondo piano con questo trattato. Avremmo gradito, nelle premesse della mozione, un intervento che portasse all'attenzione anche altre valutazioni per rafforzare quelle della Coldiretti. Per questo, proponiamo due emendamenti per sottolineare le incongruenze di atteggiamenti europei e da parte statale, oltre che per sollecitare il coinvolgimento dei Parlamentari valdostani e lavorare in sinergia con altre regioni. Questo è un trattato che fa tutto tranne proteggere le produzioni locali, che spesso rappresentano l'arma più spendibile per mantenere le popolazioni nei nostri territori. La nostra regione è piccola ma lavora attivamente in favore di realtà peculiari che possono davvero fare la differenza». 11:22 Feu vert du Conseil à la disposition d’application pour la coordination en matière de finances "Feu vert" du Conseil à la disposition d’application pour la coordination en matière de finances Le Conseil de la Vallée a approuvé à l’unanimité, dans la matinée d’aujourd’hui, vendredi 14 juillet, le schéma de disposition d’application portant sur la coordination entre la finance de l’Etat et de la Région. Parmi les contenus du texte, qui devra maintenant faire l’objet de la délibération du Conseil des Ministres, la consolidation des compétences régionales en matière d’institution d’impôts propres et l’autonomie dans la détermination de leurs barèmes, mais également en matière d’impôts locaux et l’attribution à la Région de la compétence en matière d’impôts automobiles. En prenant la parole pour le Groupe de l’Union Valdotaine, le conseiller Augusto Rollandin a rappelé que "questa norma era pronta da un anno, poi c’è stato il cambio di governo, con la Commissione paritetica che non ha lavorato per mesi”. Une precision importante, car sur ce sujet la 1e Commission du Conseil, compétente en matière d’"Institutions et Autonomie”, avait exprimé, au mois de mars 2016, ses considérations finales en matière de réalisation de la Zone franche en Vallée d’Aoste. Dans le rapport final (la commission était alors présidée par le conseiller unioniste Joël Farcoz) on suggérait, en tant que formule d’application possible, l’introduction de "varie forme di agevolazioni fiscali e previdenziali - sull’intero territorio regionale, o limitatamente a determinate aree dello stesso - a favore delle piccole e medie imprese con l’obiettivo di incentivare l’insediamento e lo sviluppo di nuove realtà produttive nella nostra regione”. Coté juridique, se poursuivaient les considérations finales des commissaires, la "zona franca di montagna può essere istituita sia attraverso una legge ordinaria dello Stato, sia tramite un’apposita norma di attuazione statutaria”. Cette dernière solution se présentait plus intéressante car elle aurait permis "alla Regione più ampi spazi di negoziazione con il Governo e, pertanto, la possibilità di giungere in tempi più celeri all’approvazione di una proposta dai contenuti condivisi”. Aujourd’hui, enfin, cet acte a reçu le "feu vert” du Conseil de la Vallée et le conseiller Rollandin a rappelé également l’importance de maintenir haute l’attention, car les mécanismes prévus afin d’augmenter la compétitivité de la Vallée d’Aoste dans certains domaines (voire l’installation de réalités productives, dans le but d’attraire les investissements) sont inspirés à la compensation et donc "quando immaginiamo delle misure dobbiamo studiare le coperture. Questi sono fondi nostri, non qualcosa in più”. En accueillant le franchissement de cette étape institutionnelle avec satisfaction, l’espoir est maintenant que le parcours qui reste à accomplir pour aboutir à la traduction en réalité de cette disposition, côté Etat, ne prenne pas trop de temps, car - toujours comme l’a rappelé le conseiller Rollandin - "il problema delle norme d’attuazione è stato fin dall’inizio molto delicato, con percorsi molto accidentati”. 10:14 Débat au Conseil sur la titularité du label Tor des Géants Débat au Conseil sur la titularité du label "Tor des Géants" La reconnaissance à la Vallée d’Aoste de la co-titularité du label Tor des Géants (l’endurance trail autour des montagnes de la Vallée d’Aoste) a fait l’objet d’une interpellation illustrée avant de la fin des travaux du Conseil, dans la soirée de hier, jeudi 13 juillet, par notre Groupe. En rappelant l’ordonnance de la Section spécialisée en matière d’entreprise du Tribunal de Turin, du 7 mai 2016, qui «sostanzialmente afferma che i diritti dei marchi Tor des Géants appartengono in comunione sia alla società Valle d'Aosta Trailers sia alla Regione» et en évoquant la sentence du Tar de la Vallée d’Aoste (14 juin dernier) ayant repoussé le recours de la société «VdA Trailers» contre la manifestation 4K Endurance Trail, promue par l’Administration régionale, le Chef de groupe adjoint de l’Union Valdôtaine, Aurelio Marguerettaz a souligné en tant qu’indispensable «di definire, prima della prossima edizione del Tor des Géants, la piena contitolarità del marchio al fine di evitare la perdita dei diritti con evidente danno per l'ente pubblico. Chiediamo quindi all'Assessore al turismo come intenda procedere in merito». Dans sa réponse, l’assesseur Restano a soulevé la complexité de la question, au moment où revendiquer la co-titularité du label impliquerait devenir co-organisateurs de la manifestation. Pour sa part, le conseiller Marguerettaz s’est dit en désaccord avec cette vision. «Il fatto di avere la contitolarità non dà per scontato che si diventi co-organizzatori: nel momento in cui non ci fosse la contitolarità, se VdA Trailers decidesse di vendere il marchio, noi ci troveremmo di fronte ad un vero e proprio impoverimento della comunità», a-t-il dit. «È chiaro che la trattativa che feci nel 2016 fu infruttuosa perché il TAR non si era espresso, - a ajouté Marguerettaz - ma oggi credo che, visto che abbiamo deciso di non organizzare altre manifestazioni analoghe, è indispensabile che venga riconosciuta la piena contitolarità. Non c'è una possibilità intermedia: l'azione va fatta assolutamente prima della prossima edizione del Tor. La Giunta deve prendere una decisione e deve farlo approvando una delibera, perché poco o tanto il marchio del Tor ha un valore e non si può rinunciarvi senza un atto amministrativo, assumendosene le responsabilità conseguenti. Non facciamo melina per arrivare a settembre a dire che non c'è più tempo».

JEUDI 13 juillet 2017

18:15 Pour une programmation homogène des rendez-vous oeno-gastronomiques d’été Pour une programmation homogène des rendez-vous oeno-gastronomiques d’été Parmi les différents sujets sur lesquels notre groupe a sollicité la majorité, par des actes d’inspection, aussi la programmation des événements oeno-gastronomiques d’été. A ce propos, une interpellation a été proposée par le conseiller Paolo Contoz. «Da diversi anni - a-t-il dit, en illustrant l’acte -, sagre e feste spesso si accavallano, svolgendosi nella stessa data. Sarebbe invece importante renderne più omogenea l'organizzazione, sia dal punto di vista temporale che dal punto di vista della dislocazione sul territorio, in modo da garantire ai valdostani ed ai turisti un'ampia varietà di eventi distribuiti nel corso dell'intera estate. Mi chiedo quindi se l'Amministrazione regionale intenda promuovere una calendarizzazione di tutti gli eventi enogastronomici estivi proposti sul nostro territorio, da attuarsi nei mesi di settembre/ottobre dell'anno precedente attraverso un accordo tra i Sindaci dei Comuni e i Presidenti delle Pro loco, da pubblicizzare successivamente anche attraverso la distribuzione agli alberghi presenti nella nostra regione». L’Assesseur à l’Agriculture a répondu en réaffirmant son accord sur ce principe, auquel l’Assessorat n’est quand-même pas encore abouti. Dans sa réplication, le conseiller Contoz a donc observé que «un calendario unico per tutta la Valle serve a tutti ed è una forma di pubblicità per la nostra regione». 15:59 A propos des Conférences de domaine sur la politique touristique A propos des Conférences de domaine sur la politique touristique "Assessore, ho apprezzato il suo basso profilo…”. Par ces mots, le conseiller Aurelio Marguerettaz a commenté la réponse de l’Assesseur au tourisme, Restano, à une interrogation de notre Groupe, portant sur les "Conférences de domaine” prévues par la loi régionale n° 9 de 2009, qui sont conçues en tant que moment de confrontation avec le territoire sur la politique touristique. "Ha visto, - a ajouté Marguerettaz, en s’adressant à l’Assesseur - non è lei che le convoca. Sono convocate dal Sindaco del comune in cui c’è la sede di Office. Io convengo con lei sul fatto che queste riunioni siano utili, anche necessarie, per confronto tra l’Amministraizone, gli operatori, gli Enti locali… Però, vede, probabilmente abbiamo visioni diverse: se è sinceramente utile sentire cosa pensano i vari attori, voi siete tornati a casa con un elenco infinito di richieste. Alla fine siete tornati a casa con elenco infinito di suggestioni che, se mi chiedeva, gliele scrivevo tutte, senza dover muovere tutta la dirigenza dell’Assessorato”. "Vede, Restano, - a conclu le conseiller unioniste - lei, nell’assemblea dell’Adava ha fatto una dichiarazione importante: "abbiamo pronta la legge sugli affitti”. Appena i Sindaci le hanno detto "Restano, lei fa una legge e non ci ha mai chiamato”… la legge è sparita! In Commissione non è arrivato nulla. Però c’è l’annuncio, altro primato che lei ha. Da un certo punto di vista, oltre agli annunci, saremmo contenti di confrontarci, anche duramente, sugli indirizzi, almeno avremmo qualcosa di cui parlare”. 14:09 Et les bilans d’Adva ? Une interrogation de notre Groupe Et les bilans d’Adva ? Une interrogation de notre Groupe Par une interrogation, discutée lors de la séance d’aujourd’hui du Conseil de la Vallée, notre Groupe a questionné l’Assesseur aux Transports sur l’approbation des bilans d’Avda, la société à laquelle la précédente administration avait révoqué la convention pour la gestion de l’aéroport « Gex » de Saint-Christophe. La question a été posée en raison du fait que le 15 décembre dernier, lors d’une Assemblée des sociétaires (parmi lesquels la Région), il avait été décidé de proroger le terme pour l’approbation du bilan 2015 au 30 avril 2017, si possible conjointement au bilan au 31 décembre 2016. En répondant, l’assesseur Restano a donné acte que l’Assemblée s’est déroulée, qu’il n’y a pas participé personnellement (la Région ayant été représentée par son Avocat) et que les document comptables ont été approuvés. « Prendiamo atto della risposta. – a déclaré le conseiller Aurelio Marguerettaz, suite aux mots de l'Assesseur – Ovviamente, è un’anomalia che una società come Adva abbia trascorso tutto il 2016 senza l’approvazione del bilancio 2015. Collega Restano, lei trova il tempo per dire che bisogna avere dei buoni rapporti con Costantino, per andare in aeroporto a fare delle foto su aerei e non trova il tempo per andare all’assemblea… ». « In questo caso, – a ajouté Marguerettaz – c’è una risoluzione della convenzione. C’è un Collegio sindacale che, in sostanza, dice che c’è un bilancio falso e lei non trova il tempo per per andare in assemblea, come se non la riguardasse. Io le consiglio di seguire meglio la questione. Ora lei ha nominato un nuovo Collegio sindacale. Spero sia solerte come quello che abbiamo avuto e che ringraziamo ». « Probabilmente – a conclu le conseiller Marguerettaz – avete fato delle valutazioni sula nuova nomina, spero non con approcci più morbidi. Questo è un problema serio. Così come abbiamo perplessità sulla nomina del nuovo Consiglio d’Amministrazione. Le consiglierei di non seguire solo aspetti comunicativi, frivoli, ma di essere più attento ». 11:21 Découverte d’argent et documents dans le bureau du Président de la Région: l’UV demande clarté Découverte d’argent et documents dans le bureau du Président de la Région: l’UV demande clarté La nouvelle de la découverte, à l’intérieur du bureau du Président de la Région, de 25mille euros, en plus de documents, d’une carte bancomat et d’une photo, a fait l’objet d’une communication du président Marquis au Conseil de la Vallée, ce qui a déclenché différentes interventions de la part des représentants du groupe de l’Union Valdôtaine. En s’adressant au président Marquis, le Chef de Groupe Ego Perron a rappelé les mots prononcés par le Président même lors de la conférence de presse hebdomadaire de la Junte de lundi dernier ("questo fatto si inserisce in un contesto di grande cambiamento ed è l’atto finale di una politica che distribuisce risorse. La nuova maggioranza ha portato una visione diversa”), en les définissant "una caduta di stile che si commenta da sola”. "Con questa dichiarazione”, a continué Perron "attribuisce a noi questa vicenda dei 25mila euro. Prendiamo le distanze e le chiediamo di ricostruire la vicenda nei dettagli. Nel modo che ritiene, ma faccia chiarezza”. En plus de cela, le Chef de Groupe UV a pire le Président: "metta ognuno di noi nelle condizioni di consocere. Ad oggi, ragioniamo su articoli di stampa e le notizie di oggi smentiscono tutto un percorso letto in questi giorni”. "Possiamo esigere di avere la verità su un fatto così grave? - s’est donc demandé le conseiller Perron - Non è grave solo per lei, lo è anche per noi, mi creda. Le chiediamo di raccontarci esattamente cos’è avvenuto. Ci metta nelle condizioni di sapere. Dopodiché, ognuno sarà in grado di avanzare le sue considerazioni”. A cet égard, a pris la parole également le conseiller Augusto Rollandin, en expliquant de se référer "all’indagine aperta dalla Procura di Aosta sul denaro che, a più di tre mesi dalla mia cessazione da Presidente, è stato trovato nella scrivania del Presidente” et en expliquant que "non ho rilasciato, ad oggi, dichiarazioni, per la riservatezza richiestami dagli inquirenti”. En continuant dans son intervention, le conseiller Rollandin a ajouté: "non ho nulla a che fare con la somma rinvenuta, nulla so sulla sua destinazione ed origine, e non entro nel merito di quanto letto sulla stampa in questi giorni. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura e attendo che l’inchiesta della Procura termini, così da capire cos’è successo. L’accaduto lascia una serie di dubbi ed è bene che venga chiarito ‘come e perché’”. D’autres réflexions à ce sujet ont été consacrées par le conseiller Aurelio Marguerettaz, qui a sollicité, à son tour, le Président Marquis, en soulignant que "ogni giorno, con una regia, raffazzonata, ma sempre una regia, escono delle informazioni. Se le informazioni sono solo sue, perché è lei che ha compiuto il ritrovamento, può venire solo da lei. E poi le commenta anche… Quello che ha detto è di una gravità assoluta”. "C’è un’inchiesta penale e lei anticipa la magistratura. - a dit encore Marguerettaz - Lei dice: ‘abbiamo dato una svolta, è colpa della vecchia politica che distribuiva…’. Si è accorto che dicendo questo può avere dei grandi problemi? O ha verità granitiche, e quindi le condivida con noi, che siamo pubblici ufficiali, oppure lei ha fatto un passo nel baratro, dando delle risposte”. "Quando facemmo la prima discussione politica, - a conclu Marguerettaz - le dissi, collega Marquis, che era inadeguato per il profilo e per i voti ricevuti. Oggi le dico che lo è per la sostanza”. Suite à une suspension des travaux du Conseil, pour une réunion de la conférence des Chefs de groupe, le Président de la Région a réaffirmé la nécessité de "mantenere il riserbo, per non ostacolare l’attività degli organi inquirenti”. Une position qui n’as pas satisfait notre groupe. "Avremmo gradito, nelle modalità che lei riteneva, che almeno ai consiglieri regionali fosse data chiarezza, con una puntuale ricostruzione di ciò che è avvenuto. - a dit le Chef de groupe Perron - Prendiamo atto che tutto viene rinviato alla magistratura. Palpiamo un disagio. Ci dichiariamo insoddisfatti e seguiamo l’evoluzione che avrà la vicenda”.
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Vie de l'Union21 Juin 2017 - 12:20

Châtillon, le Comité a rencontré les Présidents des Sections Châtillon, le Comité a rencontré les Présidents des Sections Se poursuivent les rencontres du Comité Fédéral de l’Union Valdôtaine avec les Présidents des Sections. Lundi 19 juin se sont retrouvés, à Châtillon, avec le Comité, les représentants des Sections de Gressan, Charvensod, Pollein, Brissogne, Saint-Marcel, Fénis, Quart, Jovençan, Nus, Châtillon, Verrayes, Valtournenche, Torgnon, La Magdeleine, Antey-Saint-André, Emarèse, Saint-Vincent et Saint-Christophe. Le chef de groupe au Conseil de la Vallée, Ego Perron à fait état de la situation politique, suite à la réunion du Groupe des élus qui s’était tenue dans l’après-midi, en faisant un rapport sur la réunion de la IIème commission du Conseil avec les organisations syndicales du Casino. La proposition de loi électorale, inscrite au Conseil de la Vallée de ces jours, a également été illustrée. Dans les prochains mois, l’Union Valdôtaine sera engagée à conduire des activités sur le territoire et à organiser le parcours pour aboutir aux rendez-vous électoraux de 2018. Le Comité Fédéral et le Conseil Fédéral de l’Union Valdôtaine définiront les modalités pour arriver aux élections. Les Sections, organisées par zone, seront la cheville ouvrière de la construction du parcours qui conduira le Mouvement à s’organiser à cette occasion. En même temps le Mouvement, avec ses organes de direction et ses Sections et la société civile, s’engagera à proposer à la communauté valdôtaine un projet pour la Vallée d’Aoste. Il y a aujourd’hui la nécessité, urgente et essentielle, d’aller au de la de l’état de conflit permanent et de remettre au centre du débat culturel, social et politique la condition du Pays d’Aoste, de son Peuple et de sa Communauté, qui est en évolution continuelle. Confrontés à la globalisation et à la nécessité de s’interroger sur leur futur, les Valdôtains ont besoin de voir reprendre le parcours d’une Autonomie qu’aujourd’hui est appelée à se confronter avec un monde en pleine et totale évolution.

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2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

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Conseil de la Vallée13 Juillet 2017 - 19:30

Trains bi-modaux, une interpellation pour faire le point de la situation

Faire le point de la situation sur l’achat de trois nouveaux trains bi-modaux en faveur de la Vallée d’Aoste, en plus des cinq pour lesquels un contrat a déjà été passé a été demandé par notre Groupe, par une interpellation à l’Assesseur aux transports.

En rappelant le choix accompli dans le passé d’acheter cinq trains bi-modaux diesel/traction électrique pour le tronçon de chemin de fer Aoste-Turin, afin de permettre le parcours tout entier, sans changer train à Ivrée (en résolvant le problème de la "rottura di carico” imposée par l’accès interdit à la gare de Porta Susa pour les diesel), le Chef de Groupe adjoint Aurelio Marguerettaz a rappelé que pendant le mois de décembre 2016, le "Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) avait approuvé «un finanziamento per l'acquisto di ulteriori tre treni bimodali a favore della nostra regione e sul quale i dirigenti regionali competenti hanno già elaborato e inviato un piano generale. Vorremmo conoscere le intenzioni del Governo e i tempi previsti e capire se l'acquisto di questi ulteriori treni, ad oggi non previsto ma che ci consentirebbe di avere una flotta completa di treni, inciderà nel processo di gara per l'aggiudicazione del servizio ferroviario che si svolgerà nei prossimi mesi».

Suite à la réponse de l’Assesseur aux Transports Restano, le conseiller Marguerettaz, dans sa réplication, a parlé de «sdoppiamento di personalità dell'Assessore: prima dice che gli uffici hanno fatto tutte le pratiche necessarie, poi in chiusura annuncia che si opterà per l'elettrificazione. Ricordo che in Commissione consiliare il dirigente dell'Assessorato ha comunicato che i consulenti hanno riferito che la soluzione sull'elettrificazione non migliorerebbe i tempi di percorrenza rispetto alla soluzione dei treni bimodali. Se rinunciamo a 30 milioni di euro significa che siamo all'assurdo: mi sembra di essere su scherzi a parte».