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Mise à jour 18 jan 2018 - 14:16

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Sénat29 Janvier 2016 - 14:48

I Senatori Lanièce e Berger scrivono al Ministro Martina

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Sen. Berger e Sen. Lanièce scrivono al Ministro Martina: "garantire l’autonomia di ANA - le revisioni statutarie AIA vanno in direzione opposta rispetto a quanto auspicato dall'Antitrust e dal Parlamento"

In un'azione congiunta i senatori del Gruppo per le Autonomie Hans Berger e Alberto Lanièce hanno rivolto una missiva al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, sottoscritta anche dai colleghi Panizza e Battista nonché dai senatori Di Biagio, Ruta e Pignedoli, per sensibilizzare il Governo su questioni relative al ruolo dell'Associazione Italiana Allevatori AIA. "Le revisioni statutarie AIA vanno in direzione opposta rispetto a quanto auspicato sia dall'Autorità Antitrust che dal Parlamento”, dichiarano i senatori. "Revisioni che, a quanto sembra, non sono state oggetto di condivisione e discussione con alcuna pubblica amministrazione, a cominciare dalle Regioni che svolgono una funzione importante nella gestione e nella sostenibilità finanziaria dell'intero sistema", sottolineano Berger e Laniece.

Il Collegato Agricoltura dello scorso anno, infatti, in seguito anche a una verifica dell'Autorità Antitrust nel 2010 ed a oggettive esigenze di aggiornamento di norme in parte sorpassate dai tempi, ha dato indicazioni a riguardo sottolineando come la riorganizzazione del sistema di consulenza al settore, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla politica agricola comune e dalle norme nazionali in materia, con l'obiettivo di qualificare e liberalizzare il servizio, tenendo conto della necessità di salvaguardare la biodiversità, la corretta gestione del patrimonio genetico delle razze di interesse zootecnico, come le razze bovine dell'arco alpino, il benessere animale e la valorizzazione delle produzioni di qualità.

I senatori ritengono che le modifiche siano state troppo radicali e repentine "in una fase così delicata di ridefinizione degli accordi finanziari ed organizzativi del settore nonché poco compatibili con le norme attualmente in vigore." Nella loro missiva al Ministro i senatori elencano molte delle modifiche che sono state ritenute inopportune anche dall'Associazione Nazionale Allevatori ANA. "Quello che ci preme rimarcare è che da un lato sembra venir meno l'autonomia di ANA, la sua capacità operativa e le possibilità di miglioramento del settore; dall'altro si va in una direzione opposta rispetto a quanto indicato sia dall'Antitrust che dal Parlamento con il Collegato Agricoltura", concludono Berger e Lanièce.

Roma, 29.1.2016

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VENDREDI 12 janvier 2018

11:52 Compte-rendu de l'activité du Sénateur Lanièce Compte-rendu de l'activité du Sénateur Lanièce Questa mattina i Parlamentari valdostani hanno presentato durante una conferenza stampa il sunto dell’attività parlamentare nella XVII Legislatura. Di seguito l’attività svolta dal Senatore Albert LANIECE riguardante esclusivamente la Regione Autonoma Valle d'Aosta. 1)Rapporti economico-finanziari con lo Stato : -recupero di circa 800 milioni di euro dovuti alla Valle d' Aosta (540 mln di accise su spiriti di birra ed energia elettrica bloccati dal 2011 e 255 mln nell'ultima legge di bilancio a parziale copertura); - ripristino del flusso di accise annuale di 70 mln di euro, a partire dal 2015, interrotto in seguito a nuova normativa; - passaggio della disciplina del patto di stabilità al pareggio di bilancio per la Valle d'Aosta con la finanziaria 2017 (prima tra tutte le Regioni a Statuto Speciale). 2)Salvaguardia, con le sue funzioni, del Corpo Forestale Valdostano nell'ambito della riforma nazionale dei Corpi di Polizia che ha previsto l'abolizione del Corpo Forestale Nazionale. 3)Salvaguardia della Sede della Rai Regionale della VDA, valorizzando il centro di produzione autonomo, nell'ambito della razionalizzazione del servizio televisivo nazionale. 4)Esclusione dall'obbligo di cessione delle quote di partecipazione negli impianti di energie rinnovabili (centraline idroelettriche) da parte dei Comuni, con i vantaggi economici relativi (decreti legge Madia). 5)Sempre su decreti attuativi concessa maggior flessibilità nella gestione di società in crisi finanziarie e nello specifico i Casinò (incontro con sottosegretario Rughetti). 6)Esclusione del pagamento dell'IMU dei terreni agricoli di montagna. 7)Passaggio dallo Stato alla Valle d'Aosta della gestione del trasporto ferroviario pubblico locale (finanziaria 2015). 8)Salvaguardia delle associazioni delle razze bovine di montagna ( per noi ANA.Bo.Ra.Va) nell'ambito della riforma proposta dall'Associazione Italiana Allevatori ( lettera congiunta al ministro Martina con sen. Berger). 9)Nel Testo unico sul vino inserita la valorizzazione della viticultura eroica di montagna e recupero del territorio con possibilità di futuri bandi da finanziare ( decreti attuativi). 10) Esclusione fino al 31 dicembre 2018, della presentazione del certificato antimafia da parte di aziende agricole che ricevono fondi PAC fino a 25.000 euro (emendamento Lanièce/ Panizza ultima finanziaria). 11)Incremento del fondo per la zootecnia (allevamenti) di montagna per gli anni 2019/2020, emendamento governativo che riprendeva emendamento presentato da sottoscritto in Senato ad ultima finanziaria ma accantonato per reperire i fondi. 12) Salvaguardia (legge Concorrenza) delle piccole cooperative elettriche storiche di montagna. 13)Mantenimento agevolazioni per l'acquisto di GPL e gasolio nelle aree montane (finanziaria 2015). 14)Finanziamento nazionale di 150 mila euro per il restauro del monumento dei Caduti di tutte le guerre in piazza Chanoux, intervento diretto in seno alla commissione preposta alle attività per il Centenario della Grande Guerra. 15)Modifica decreto attuativo legge Madia (intervento presso Governo) per mantenere nelle associazione no-profit i Vigili del Fuoco Volontari del Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta, con relativi vantaggi fiscali; mantenimento dell'esenzione del canone radio (inizialmente non più previsto). 16)Non onerosità del passaggio previdenziale da INPDAP a INPS per il personale docente dell'Istituto Musicale Pareggiato/ Conservatoire ( interessamento in Direzione Generale INPS). 17)Approvazione emendamento per spostare sedi del Parco Gran Paradiso nei Comuni delle Comunità del Parco, legge purtroppo arenatasi a fine legislatura. 18)Sblocco delle graduatorie per l'assunzione dei Guardaparco del Gran Paradiso, accordo diretto con Governo ( DPCM). 19)Innalzamento uso del contante a 3000 euro (finanziaria 2016). 20)Ridimensionamento del pagamento dell'IMU per gli impianti a fune (finanziaria 2016). 21)Riduzione del taglio di finanziamenti a Patronati e CAF (finanziaria 2016). 22)Ripristino della convenzione tra INPS e SAVT (incontro del segretario generale Corniolo e sottoscritto con il Ministro del Lavoro) in seguito ad imprevista interruzione: ripresa delle riscossioni delle quote associative, conferma di tutte le prerogative applicate alle altre Confederazioni anche ai Sindacati Autonomi e procedura facilitata per via telematica di acquisizione dei dati degli iscritti. 23)Incontro con sottosegretario Esteri Della Vedova per risolvere questione confini nazionali con Francia (Monte Bianco) e Svizzera (Valtournenche e Zermatt): in particolare su questa ultima questione una riunione presso l'Istituto Geografico Militare a Firenze ha permesso di riprendere dialogo con la Svizzera per risolvere la problematica dell'attuale confine che taglia malamente la struttura del rifugio Guide del Cervino e della Scuola di Sci, con possibili relativi ritorni economici negativi nel futuro. 24)Interessamento con ministro Franceschini ed incontro tecnico specifico con Direttore generale dott. Cutaia, insieme al presidente nazionale delle associazioni Corali, per prevedere maggiori finanziamenti al mondo delle Bande e dei Cori, dal prossimo anno. 25)Incontro con sottosegretario alla giustizia Ferri per denunziare la situazione di abbandono della casa circondariale di Brissogne ed auspicare un intervento urgente del Ministero. 26)Nell'ambito della modifica del regolamento del Senato, viene accolto nostro emendamento che prevede il passaggio da 10 e 5 il numero minimo di senatori delle Minoranze Linguistiche per poter costituire un gruppo autonomo. 27)Incontri con precedente direttore AGEA dott. Sernia ed attuale dott. Pagliardini per chiedere spiegazioni sulle difficoltà nell'erogazione dei contributi per il verde agricolo agli allevatori valdostani e per cercare soluzioni le più rapide possibili. 28)Nella proposta della modifica della Costituzione (poi bocciata dal Referendum) venne accolto l'inserimento della Previa Intesa, in modo da garantire le Regioni Autonome nella eventuale modifica dei loro Statuti, così come il riconoscimento delle funzioni di provincia alla Regione Autonoma Valle d'Aosta, non ancora inserito nella Carta Costituzionale. 29)Interrogazioni al Governo (primo firmatario) : -Esenzione del pagamento IMU di terreni agricoli montani. - Salvaguardia del marchio Fontina DOP in Italia e all'estero. - Difficoltà nella ricezione dei canali Rai in diverse località della Regione. - Sblocco del pagamento del verde agricolo. - Ripristino biglietteria alla stazione ferroviaria di Pont-Saint-Martin. - Riduzione degli oneri finanziari per le famiglie che desiderano far rientrare le spoglie dei loro cari sepolti all'estero, caduti durante le ultime due guerre mondiali. 30)Disegni di legge presentati ( primo firmatario ): - Istituzione della circoscrizione "Valle d'Aosta” nell'ambito dell'elezione dei membri del Parlamento Europeo. - Disposizioni in materia di telemedicina. - Disposizioni per l'inserimento dei Corpi Forestali delle Regioni a Statuto Speciale nel Comparto Sicurezza ai fini del trattamento pensionistici. 31)Emendamenti presentati (primo firmatario ) : 129 32)Norme di Attuazione dello Statuto Speciale che hanno incrementato le competenze della Regione Autonoma Valle d'Aosta in questa legislatura: -  Abrogazione di disposizioni concernenti la Commissione di coordinamento e il suo Presidente, chiarendo meglio le funzioni prefettizie del Presidente della Regione. -  In materia di ordinamento scolastico. -  In materia di demanio idrico: la Valle d'Aosta assume la piena competenza dallo Stato delle acque della Regione. -  In materia di coordinamento e di raccordo tra finanza statale e regionale, anche questa norma di importanza rilevante. Questo elenco non comprende le iniziative (interventi in commissione e in Aula, firma di emendamenti, mozioni, ordini del Giorno ecc.) i temi di carattere nazionale sono elencati nella scheda di attività del sen. Albert Lanièce, rintracciabile sul sito del Senato della Repubblica. Il Senatore ha ricoperto le cariche di Vice-Presidente del gruppo parlamentare in Senato "per le Autonomie” e di Vice-Presidente della Commissione Bicamerale degli Affari Regionali.

VENDREDI 7 juillet 2017

10:28 Sauvegarde pour le Corps des Sapeus-pompiers bénévoles lors de la réforme du «Terzo settore» Sauvegarde pour le Corps des Sapeus-pompiers bénévoles lors de la réforme du «Terzo settore» Le sénateur Albert Lanièce, avec les collègues de l’Haut-Adige du groupe « Per le Autonomie » au Sénat, exprime satisfaction pour l’accueil des révisions, de la part du Gouvernement, à l’arrêté approuvé par le Conseil des Ministres portant « Norme di attuazione della legge delega sulla riforma del Terzo settore ». « Les propositions les plus significatives – affirme Lanièce – ayant fait l’objet de négociation avec le Gouvernement, et ensuite accueillies, ont été différentes. Parmi celles-ci, l’exclusion des Corps des Sapeurs-pompiers bénévoles de la Vallée d’Aoste et des Provinces Autonomes de Trento et Bolzano de l’application de l’article 4, alinéa 2, qui aurait exclu du ‘terzo settore’ cette importante catégorie du ‘non profit’ ». Par cette exclusion, les Corps des Sapeurs-pompiers bénévoles continuent à être part du domaine « non profit » en ayant des facilitations fiscales, qui vont de la perception du 5 pour mille, à la déduction de 20% des impots, pour l’achat de véhicules de secours. « La confirmation, à l’article 102 – ajoute le sénateur Lanièce – de l’exemption du payement du frais annuel des relais radio, qu’au début il était intention de modifier pour les fréquences utilisées par des associations onlus telles la ‘Croce bianca’, ou les Sapeurs-pompiers bénévoles, nous a également satisfaits. De plus, la clause de sauvegarde et la tutelle des compétences et prérogatives des minorités linguistiques ont été accueillies ».

MERCREDI 27 juillet 2016

09:46 Le sénateur Lanièce sollicite le Gouvernement sur la définition des frontières avec France et Suisse Le sénateur Lanièce sollicite le Gouvernement sur la définition des frontières avec France et Suisse A l’égard de la dispute sur les confins du Mont Blanc (entre Italie et France) et sur la frontière avec la Suisse (concernant Zermatt et Valtournenche), le sénateur valdôtain Albert Lanièce a rencontré hier le sous-secrétaire aux Affaires étrangères, Benedetto della Vedova, auprès du Ministère. "J’ai sollicité une solution à ce problème, en expliquant au sous-secrétaire qu’une action diplomatique de la part du Gouvernement italien, notamment en ce qui concerne les confins du Mont Blanc, serait souhaitable. - a affirmé le sénateur Lanièce - Della Vedova s’est démontré fort sensible à la question, en assurant que le Gouvernement fera tout ce qui est possible afin de résoudre la question”. Le sénateur Lanièce, a cet égard, avait présenté également une interrogation parlementaire. "Avec le soutien des institutions valdôtaines, il est important d’emprunter tous les chemins possibles afin de mettre fin à ce contentieux, également en raison des retombées politiques, commerciales et sociales que la prise de position française est en train de déterminer”. Tout comme il a été également dénoncé dans une lettre adressée au Gouvernement par le président de la Région, Augusto Rollandin, la dispute cyclique sur l’individuation de la ligne de frontière entre l’Italie et la France présente des conséquences immédiates et importantes en termes de juridiction applicable dans la quotidienneté, tant pour les activités (commerciales aussi) qui ont lieu dans ces lieux, voire le télésiège Skyway et le refuge ‘Torino’, que pour la définition des autorités compétentes et des éventuelles responsabilités conséquentes à faits se passant dans cet endroit. Le sénateur Lanièce tient à rappeler qu’au mois de septembre dernier deux guides de montagne français avaient bloqué par une barrière, des chaines et des cadenas, en exécution d’un ordre du syndic de Chamonix, l’accès au glacier du Géant au refuge "Torino”, qui est situé en Vallée d’Aoste et donc sur le territoire italien, comme l’indique également la cartographie de l’Institut géographique italien. "L’Italie, pour la définition des confins, - souligne Lanièce - fait référence à la cartographie reconnue à l’échelon international par la Nato, qui a trait à la délimitation sanctionnée en 1860 par un traité franco-italien, suite à la cession de Nice et Savoie à la France. D’après ces données, le sommet du Mont Blanc représenterait la délimitation de la ligne de frontière. Les français, qui évidemment fondent leur raisonnement sur des données cadastrales différentes, soutiennent que la frontière passerait juste au-dessous du refuge Torino, donc tant ce dernier (géré par le "Club Alpino Italiano”), que l’arrivée de la funivie italienne à Punta Helbronner, se situeraient sur le territoire français”. L’autre dispute concerne la définition des limites entre Italie et Suisse, notamment entre Zermatt et Valtournenche. "Dans ce cas, - conclut le sénateur Albert Lanièce - une frontière mobile sur les glaciers a été introduite. La conséquence en est que différentes structures étant auparavant sur le territoire italien, notamment le restaurant ‘Rifugio Guide del Cervino’ et la voisinante ‘Scuola di sci del Cervino’, sont à présent pour trois-quarts sur le territoire Suisse. A ce sujet, également, le cas est de faire clarté”.

JEUDI 26 mai 2016

09:49 L’intervention du sénateur Lanièce lors du débat en matière d’environnement L’intervention du sénateur Lanièce lors du débat en matière d’environnement Le sénateur Albert Lanièce a pris la parole mercredi 18 mai dernier, lors du débat parlementaire concernant le projet de loi portant sur l’institution du réseau national pour la protection de l’environnement, ainsi que sur la discipline de l’Institut supérieur pour la protection et la recherche environnementale. Nous publions, dans les lignes qui suivent, sa déclaration de voix, au nom du Groupe pour les autonomies, PSI-MAIE. Signor Presidente, sottosegretario Degani, colleghi, l'istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e in tale ambito la nuova disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, sono scelte che devono essere valutate in termini di sistema, perché è in tale contesto che il controllo pubblico ai fini della tutela ambientale assume i requisiti necessari ad adeguate politiche di sostenibilità ambientale. Qualità e salvaguardia dell'ambiente, tutela delle risorse naturali, sviluppo sostenibile, tutela della salute quale ragione attiva nel contrasto ai fattori di inquinamento sono gli obiettivi strutturali che devono essere perseguiti e che richiedono un organico sistema di governance: sistema di governo nel quale ricerca, elaborazione e conoscenza dei dati scientifici siano condizione di sostegno e di coordinamento delle funzioni e delle competenze ai diversi livelli istituzionali e amministrativi interessati. Si persegue, in tal modo, un ulteriore sviluppo dell'integrazione degli interventi, sia che si considerino le politiche di prevenzione attraverso un maggior monitoraggio dei fattori di rischio, sia che si operi per adottare e confrontare accordi di programma e misure congiunte di intervento per la tutela ambientale. Riconoscimento e valorizzazione delle competenze degli organi territoriali, con particolare attenzione per noi al ruolo delle autonomie speciali, e accordi quadro tra i Ministeri della salute e dell'ambiente, dall'altra parte, sono la base per la definizione di scelte operative nazionali e regionali che devono riguardare servizi e prestazioni ai fini della protezione civile, sanitaria e ambientale. Vi è dunque una correlazione funzionale tra l'ISPRA e le Agenzie ambientali regionali e delle Province autonome, quale rete in grado di assicurare e di determinare i livelli essenziali di prestazione in materia di ambiente (i LEPTA, cui già si è accennato). La definizione della personalità giuridica e dell'autonomia dell'ISPRA, seppure sotto la vigilanza del Ministero dell'ambiente, in termini di organizzazione, ricerca e gestione; la semplificazione degli enti componenti attraverso la loro fusione nel nuovo ed unico istituto; l'individuazione di standard minimi e omogenei in ordine al raggiungimento degli obiettivi di tutela ambientale della salute, concorrono alla formazione di modelli sinergici ed efficaci. Imparzialità delle attività di controllo e prevenzione e piena diffusione dei dati e delle conoscenze sono opportunamente considerati come condizioni vincolanti, che si integrano fra loro, della logica di rete cui è ispirata l'istituzione dell'ISPRA a livello nazionale, e la valorizzazione del ruolo delle Agenzie ambientali regionali e provinciali sul territorio alle quali sono riconosciuti pari livelli di autonomia scientifica ed amministrativa. È auspicabile che l'adozione del decreto ministeriale relativo alla determinazione di livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali, tramite la definizione di un Catalogo nazionale dei servizi, avvenga, come indicato dal provvedimento in esame, entro un anno dall'approvazione di questa legge. Ciò è fondamentale in ordine al previsto programma triennale che sarà riferimento essenziale per l'attività delle diverse Agenzie ambientali territoriali. L'integrazione dei diversi livelli di conoscenza e delle funzioni nazionali e territoriali, che il provvedimento pone quale obiettivo indispensabile e uniforme per le Agenzia ambientali nell'ambito dell'ISPRA, presuppone che occorra ispirarsi a criteri e parametri al tempo stesso strutturali e flessibili, che consentano un'effettiva valutazione e comparazione dei dati e dei risultati raggiunti sul territorio. È una visione dinamica del sistema di governance ambientale che rappresenta la garanzia concreta per un equilibrato e non pregiudiziale confronto in merito a ciò che potrebbe e dovrebbe essere uno sviluppo economico-sociale sostenibile. Per tali ragioni, l'istituzione dell'ISPRA, l'integrazione e la semplificazione delle diverse Agenzie ambientali regionali e provinciali costituiscono una risposta efficace di sistema alla logica opposta, che abbiamo conosciuto, della proliferazione degli enti e dei livelli di controllo. Anche sotto questo profilo si opera in una prospettiva europea di relazione in modo che nei nostri Paesi vi sia più armonizzazione anziché pianificazione, flessibilità anziché rigidità, diffusione delle conoscenze piuttosto che gerarchie e obiettivi astratti, autonomia delle Agenzie ambientali sul territorio entro però un sistema nazionale che esalti sinergie e coordinamento, e si doti di effettivi modelli di valutazione e di adeguati poteri sanzionatori. Tutto ciò prefigura e ricerca un sistema di governance ambientale in cui abbiano pari ruolo partecipazione e responsabilità, perché è questa la condizione necessaria a considerare la dimensione globale dell'ecosistema da tutelare. In questi termini, ed è un modello di riferimento sul piano nazionale ed europeo, come autonomie speciali abbiamo operato per la tutela dell'ecosistema alpino e con tali requisiti la salvaguardia ambientale è fattore di sviluppo e di crescita. Annuncio quindi il voto favorevole del Gruppo per le Autonomie PSI-MAIE.

MERCREDI 13 janvier 2016

10:54 Interrogazione Sen. Lanièce Interrogazione Sen. Lanièce Interrogazione, Sen. Lanièce: "Il Governo intervenga presso Trenitalia per ripristinare al più presto il servizio di biglietteria della stazione ferroviaria di Pont-Saint-Martin" "Il Governo deve urgentemente intervenire presso Trenitalia per ripristinare al più presto il servizio di biglietteria della stazione ferroviaria di Pont-Saint-Martin, in modo da mettere nuovamente i tanti utenti coinvolti, nelle migliori condizioni per poter usufruire del trasporto ferroviario". Lo richiede il senatore valdostano Albert Lanièce (Gruppo Per le Autonomie) che ha presentato in tal senso una interrogazione parlamentare al Governo. Dal primo gennaio 2016 la biglietteria della stazione ferroviaria di Pont-Saint-Martin, primo comune della Valle d'Aosta e limitrofo al Piemonte, è stata chiusa e questa decisione è stata presa in modo unilaterale da Trenitalia", lamenta il senatore. "Oltre a ciò, il tutto è avvenuto - spiega il senatore - all'insaputa delle amministrazioni locale, regionale e, degli utenti stessi, costretti a subire l'ennesimo sgarbo in un servizio così importante come il trasporto ferroviario della linea Chivasso- Aosta". Lanièce tiene a sottolineare che la stazione di Pont-Saint-Martin, snodo a cavallo di due Regioni, rappresenta, peraltro, un punto di riferimento per studenti, lavoratori e che riveste anche un notevole ruolo nell'ambito turistico e culturale. "La chiusura di questa biglietteria implica l'assenza di un controllo ed il verificarsi, nella stazione, di atti vandalici come già successo recentemente. Inoltre, il danno turistico è rilevante in quanto la suddetta stazione è luogo di partenza e di arrivo anche per il comprensorio turistico della Monterosa Ski. Il Governo è chiamato ad intervenire tempestivamente per risolvere al più presto questa situazione", conclude il senatore. Roma, 12.01.2016

LUNDI 19 octobre 2015

09:25 Riforma Costituzionale Riforma Costituzionale Sen. Lanièce: "Ampliata e rafforzata la clausola di salvaguardia per leAutonomie Speciali" Il principio dell'autonomia dinamica elevato a rango costituzionale.  Dopo difficili trattative, come Gruppo per le Autonomie, siamo riusciti a migliorare ed ampliare la clausola di salvaguardia per le Autonomie Speciali. Questa riforma costituzionale, diversamente da quella del 2001 – riduce i poteri delle Regioni. Impossibile per il Gruppo per le Autonomie contrastare questo orientamento, considerando che le Regioni a statuto ordinario, dunque le dirette interessate, non si vi sono opposte e che in Parlamento vi era a tal riguardo un consenso trasversale. Viste le condizioni tutt'altro che favorevoli, il nostro impegno era, pertanto, rivolto soprattutto alla tutela ed alla salvaguardia delle Autonomie Speciali e questo impegno è stato premiato. Già in prima lettura al Senato, nell'estate del 2014, avevamo ottenuto che sino alla revisione dei rispettivi statuti, restino in vigore le norme oggi vigenti contenute nell'attuale costituzione e negli Statuti di autonomia. La revisione dei rispettivi statuti può avvenire soltanto d'intesa con la Regione o Provincia autonoma interessata. Pertanto, è da escludere che possa essere sottratta anche soltanto una competenza, senza il consenso delle regioni interessate. Questo è stato per noi un grande successo, visto che fino ad oggi nessuna Autonomia Speciale era riuscita ad inserire in una legge costituzionale il principio dell'intesa. Abbiamo anche ottenuto un altro importante successo: nel nuovo testo costituzionale viene infatti espressamente scritto che per le Autonomie Speciali resterà in vigore la Costituzione ancora vigente sino alla revisione dei rispettivi statuti d'autonomia. Non si parla più di "adeguamento" degli statuti, bensì viene inserito, in Costituzione, un termine più neutrale ossia "revisione". Con ciò si vuole sottolineare che l'eventuale modifica degli statuti non equivarrà ad un "adeguamento" di merito alle disposizioni centralistiche previste nella nuova Costituzione. Un' ulteriore novità consiste nel fatto che alle Autonomie Speciali potranno essere attribuite nuove competenze tramite un meccanismo più semplice (in base all'art. 116, terzo comma della Cost.). Ciò era, fino ad ora, previsto soltanto per le Regioni a statuto ordinario. Così, come è già avvenuto per le modifiche in materia di rapporti finanziari, tramite una legge pattizia, presentata d'intesa tra lo Stato e la Regione a statuto speciale o Provincia autonoma interessata, potrà essere a questa attribuita adesempio la competenza dell'ambiente. Per fare ciò non servirà più il meccanismo complesso e lungo da definire tramite legge costituzionale. Sino alla revisione dei rispettivi statuti resta in vigore, per le Autonomie Speciali, la Costituzione attualmente vigente – a seguito della revisione si applicherà il nuovo articolo 116, terzo comma che prevede un meccanismo ancora più semplificato (non servirà più la maggioranza assoluta di componenti delle due Camere) e prevede un catalogo più ampio di competenze. Questa novità è molto importante in quanto le Autonomie Speciali non vengono considerate come realtà che debbano difendersi per salvaguardare il proprio status quo. Verrà ancorato espressamente in Costituzione il principio che le Autonomie Speciali, in particolare quelle del nord, sono un elemento costitutivo del nostro assetto costituzionale e possono essere ulteriormente potenziate. Infine, siamo riusciti ad elevare a rango costituzionale il principio dell'"autonomia dinamica" nonchè il principio fondamentale che per diverse situazioni debbano essere trovate soluzioni differenziate. Nel caso delle Autonomie Speciali che hanno dimostrato di funzionare possono esservi dei potenziamenti e degli ampliamenti, non così per quelle che non dimostrino la capacità di svolgere in modo dinamico ed efficiente le proprie funzioni.
2 X mille

le coin du président10 Janvier 2018 - 14:38

2018: deux rendez-vous importants nous attendent 2018: deux rendez-vous importants nous attendent Cette année 2018 nous réservera deux rendez-vous importants sur le plan politique et administratif. D’ici peu nous serons appelés au vote pour les élections au Parlement italien. La législature qui suivra aura d’éléments d’extrême importance pour notre Pays d’Aoste. Tout en particulier il faudra régler, définitivement, les grands thèmes des rapports institutionnels et financiers entre la Vallée d’Aoste et l’Etat. La présence d’élus d’une aire Autonomiste et Fédéraliste, à l’intérieur du futur Parlement, sera indispensable pour atteindre de résultats positifs. Dans les mois à venir il y aura aussi le rendez-vous des élections régionales pour la formation du nouveau Conseil de la Vallée et de la majorité qui devra gouverner le Val d’Aoste dans les prochaines cinq années. Les Valdôtaines et les Valdôtains s’attendent une législature pouvant donner des réponses importantes et durables, soutenues par une action gouvernementale efficace. Cela ne sera possible qu’avec une majorité pouvant assurer la stabilité politique indispensable à toute action administrative. La législature qui vient de se conclure a été caractérisée négativement, par la conflictualité et l’instabilité du cadre politique qui a aussi touché et fragmenté l’aire Unioniste. Cela a produit des effets négatifs qui ne s’étaient jamais vérifiés avant, lorsque la force et l’unité de l’Union Valdôtaine avaient pu assurer la gouvernabilité, permettant ainsi de conduire une action administrative et politique efficace. Il est donc indispensable de pouvoir reconstituer un cadre politique solide pour franchir les difficultés qui ont caractérisé cette XIVème législature. Le Val d’Aoste a besoin de certitudes et d’assurances valides. Mais elle a surtout besoin de dépasser l’actuelle faiblesse du cadre politique et ce n’est qu’une l’Union Valdôtaine forte qui peut assurer cela. L’histoire de l’Union Valdôtaine, son engagement et le travail de ses élus, à tout niveau, sont la pour témoigner le bien fondé d’un engagement et d’une action politique et administrative qui ont accompagné la Vallée d’Aoste pendant des décennies, en assurant un développement et une qualité de vie importants. Cela a été fait en assumant des responsabilités et des engagements lourds, surtout dans les moments de difficultés. Et c’est aussi bien de rappeler qu’au moment où on a demandé à ses élus de faire des pas de côté ils l’ont fait de manière responsable pour éviter des paralysies négatives. Dans les prochains mois les électrices et les électeurs devront décider à qui confier la conduite du Pays d’Aoste dans les cinq années à venir. L’Union Valdôtaine considère prioritaire de continuer à se battre pour défendre la culture, le territoire, les langues qui caractérisent la spécificité pour continuer à maintenir vivants les principes de notre Autonomie. Une Autonomie qui doit continuer à s’affirmer si le Val d’Aoste veut avoir la force de décider son futur sans en déléguer les choix à d’autres. Pour ce faire il sera fondamentale de régler les rapports avec l’Etat en permettant l’affirmation, aux élections politiques, d’une coalition Autonomiste et Fédéraliste engagée pour la défense de nos prérogatives. Sur le plan régional il sera indispensable d’assurer la stabilité et la gouvernabilité nécessaire pour affirmer au Pays d’Aoste la possibilité de s’autogouverner. Cela ne pourra se faire qu’avec une Union Valdôtaine forte, qui, du haut de son expérience, de son histoire, de son sérieux, de son lien profond avec Pays d’Aoste, pourra assurer, comme elle l’a toujours fait, des résultats concrets et tangibles en ce sens. Il n’y pas de recettes miraculeuses, mais, celui-ci étant le moment du bon sens il faudra bien faire attention à ne pas se faire piéger par les déclarations d’intention de ceux qui préconisent de parcours quasi miraculeux, mais dont on a pu constater, lorsqu’on les a vus en actions, que les résultats n’ont certainement pas été à la hauteur des promesses.

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Sénat29 Janvier 2016 - 14:48

I Senatori Lanièce e Berger scrivono al Ministro Martina

Sen. Berger e Sen. Lanièce scrivono al Ministro Martina: "garantire l’autonomia di ANA - le revisioni statutarie AIA vanno in direzione opposta rispetto a quanto auspicato dall'Antitrust e dal Parlamento"

In un'azione congiunta i senatori del Gruppo per le Autonomie Hans Berger e Alberto Lanièce hanno rivolto una missiva al Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, sottoscritta anche dai colleghi Panizza e Battista nonché dai senatori Di Biagio, Ruta e Pignedoli, per sensibilizzare il Governo su questioni relative al ruolo dell'Associazione Italiana Allevatori AIA. "Le revisioni statutarie AIA vanno in direzione opposta rispetto a quanto auspicato sia dall'Autorità Antitrust che dal Parlamento”, dichiarano i senatori. "Revisioni che, a quanto sembra, non sono state oggetto di condivisione e discussione con alcuna pubblica amministrazione, a cominciare dalle Regioni che svolgono una funzione importante nella gestione e nella sostenibilità finanziaria dell'intero sistema", sottolineano Berger e Laniece.

Il Collegato Agricoltura dello scorso anno, infatti, in seguito anche a una verifica dell'Autorità Antitrust nel 2010 ed a oggettive esigenze di aggiornamento di norme in parte sorpassate dai tempi, ha dato indicazioni a riguardo sottolineando come la riorganizzazione del sistema di consulenza al settore, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dalla politica agricola comune e dalle norme nazionali in materia, con l'obiettivo di qualificare e liberalizzare il servizio, tenendo conto della necessità di salvaguardare la biodiversità, la corretta gestione del patrimonio genetico delle razze di interesse zootecnico, come le razze bovine dell'arco alpino, il benessere animale e la valorizzazione delle produzioni di qualità.

I senatori ritengono che le modifiche siano state troppo radicali e repentine "in una fase così delicata di ridefinizione degli accordi finanziari ed organizzativi del settore nonché poco compatibili con le norme attualmente in vigore." Nella loro missiva al Ministro i senatori elencano molte delle modifiche che sono state ritenute inopportune anche dall'Associazione Nazionale Allevatori ANA. "Quello che ci preme rimarcare è che da un lato sembra venir meno l'autonomia di ANA, la sua capacità operativa e le possibilità di miglioramento del settore; dall'altro si va in una direzione opposta rispetto a quanto indicato sia dall'Antitrust che dal Parlamento con il Collegato Agricoltura", concludono Berger e Lanièce.

Roma, 29.1.2016