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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 19 jui 2018 - 13:50

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Sénat26 Mai 2016 - 09:49

L’intervention du sénateur Lanièce lors du débat en matière d’environnement

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Le sénateur Albert Lanièce a pris la parole mercredi 18 mai dernier, lors du débat parlementaire concernant le projet de loi portant sur l’institution du réseau national pour la protection de l’environnement, ainsi que sur la discipline de l’Institut supérieur pour la protection et la recherche environnementale. Nous publions, dans les lignes qui suivent, sa déclaration de voix, au nom du Groupe pour les autonomies, PSI-MAIE.

Signor Presidente, sottosegretario Degani, colleghi, l'istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e in tale ambito la nuova disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, sono scelte che devono essere valutate in termini di sistema, perché è in tale contesto che il controllo pubblico ai fini della tutela ambientale assume i requisiti necessari ad adeguate politiche di sostenibilità ambientale.

Qualità e salvaguardia dell'ambiente, tutela delle risorse naturali, sviluppo sostenibile, tutela della salute quale ragione attiva nel contrasto ai fattori di inquinamento sono gli obiettivi strutturali che devono essere perseguiti e che richiedono un organico sistema di governance: sistema di governo nel quale ricerca, elaborazione e conoscenza dei dati scientifici siano condizione di sostegno e di coordinamento delle funzioni e delle competenze ai diversi livelli istituzionali e amministrativi interessati. Si persegue, in tal modo, un ulteriore sviluppo dell'integrazione degli interventi, sia che si considerino le politiche di prevenzione attraverso un maggior monitoraggio dei fattori di rischio, sia che si operi per adottare e confrontare accordi di programma e misure congiunte di intervento per la tutela ambientale.

Riconoscimento e valorizzazione delle competenze degli organi territoriali, con particolare attenzione per noi al ruolo delle autonomie speciali, e accordi quadro tra i Ministeri della salute e dell'ambiente, dall'altra parte, sono la base per la definizione di scelte operative nazionali e regionali che devono riguardare servizi e prestazioni ai fini della protezione civile, sanitaria e ambientale.

Vi è dunque una correlazione funzionale tra l'ISPRA e le Agenzie ambientali regionali e delle Province autonome, quale rete in grado di assicurare e di determinare i livelli essenziali di prestazione in materia di ambiente (i LEPTA, cui già si è accennato).

La definizione della personalità giuridica e dell'autonomia dell'ISPRA, seppure sotto la vigilanza del Ministero dell'ambiente, in termini di organizzazione, ricerca e gestione; la semplificazione degli enti componenti attraverso la loro fusione nel nuovo ed unico istituto; l'individuazione di standard minimi e omogenei in ordine al raggiungimento degli obiettivi di tutela ambientale della salute, concorrono alla formazione di modelli sinergici ed efficaci.

Imparzialità delle attività di controllo e prevenzione e piena diffusione dei dati e delle conoscenze sono opportunamente considerati come condizioni vincolanti, che si integrano fra loro, della logica di rete cui è ispirata l'istituzione dell'ISPRA a livello nazionale, e la valorizzazione del ruolo delle Agenzie ambientali regionali e provinciali sul territorio alle quali sono riconosciuti pari livelli di autonomia scientifica ed amministrativa.

È auspicabile che l'adozione del decreto ministeriale relativo alla determinazione di livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali, tramite la definizione di un Catalogo nazionale dei servizi, avvenga, come indicato dal provvedimento in esame, entro un anno dall'approvazione di questa legge. Ciò è fondamentale in ordine al previsto programma triennale che sarà riferimento essenziale per l'attività delle diverse Agenzie ambientali territoriali.

L'integrazione dei diversi livelli di conoscenza e delle funzioni nazionali e territoriali, che il provvedimento pone quale obiettivo indispensabile e uniforme per le Agenzia ambientali nell'ambito dell'ISPRA, presuppone che occorra ispirarsi a criteri e parametri al tempo stesso strutturali e flessibili, che consentano un'effettiva valutazione e comparazione dei dati e dei risultati raggiunti sul territorio. È una visione dinamica del sistema di governance ambientale che rappresenta la garanzia concreta per un equilibrato e non pregiudiziale confronto in merito a ciò che potrebbe e dovrebbe essere uno sviluppo economico-sociale sostenibile.

Per tali ragioni, l'istituzione dell'ISPRA, l'integrazione e la semplificazione delle diverse Agenzie ambientali regionali e provinciali costituiscono una risposta efficace di sistema alla logica opposta, che abbiamo conosciuto, della proliferazione degli enti e dei livelli di controllo. Anche sotto questo profilo si opera in una prospettiva europea di relazione in modo che nei nostri Paesi vi sia più armonizzazione anziché pianificazione, flessibilità anziché rigidità, diffusione delle conoscenze piuttosto che gerarchie e obiettivi astratti, autonomia delle Agenzie ambientali sul territorio entro però un sistema nazionale che esalti sinergie e coordinamento, e si doti di effettivi modelli di valutazione e di adeguati poteri sanzionatori.

Tutto ciò prefigura e ricerca un sistema di governance ambientale in cui abbiano pari ruolo partecipazione e responsabilità, perché è questa la condizione necessaria a considerare la dimensione globale dell'ecosistema da tutelare. In questi termini, ed è un modello di riferimento sul piano nazionale ed europeo, come autonomie speciali abbiamo operato per la tutela dell'ecosistema alpino e con tali requisiti la salvaguardia ambientale è fattore di sviluppo e di crescita.

Annuncio quindi il voto favorevole del Gruppo per le Autonomie PSI-MAIE.

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ActualitésSénat

JEUDI 24 mai 2018

17:06 Consultazioni Roma- Sen.Lanièce: chiediamo sostegno alle politiche della montagna e tutela Autonomie Speciali Consultazioni Roma- Sen.Lanièce: chiediamo sostegno alle politiche della montagna e tutela Autonomie Speciali "Al Presidente incaricato abbiamo chiesto la posizione che il suo Governo avrà sulle autonomie speciali, dato che non vi è menzione nel contratto di Governo di Lega e Movimento 5 Stelle.” Così in una nota il vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce al termine delle consultazioni con il Presidente incaricato Giuseppe Conte. "Per quel che riguarda la Valle d’Aosta – prosegue Lanièce – ho sottolineato come le questioni per noi più importanti sono l’aggiornamento dei rapporti finanziari e la risoluzione dei conteziosi in essere con lo Stato, la costituzione del collegio regionale per le elezioni europee, il sostegno alle politiche della montagna e l’inserimento in Costituzione, qualora si riprenda il cammino delle riforme, del principio della previa intesa, naturalmente a patto che vi sia anche la volontà di modificare lo statuto speciale. Noi crediamo che l’Italia debba essere protagonista del rilancio dell’Europa e non della sua messa in discussione. Su tutto questo ci faremo un’idea più precisa con la formazione della squadra di Governo e con il discorso che il Presidente incarico terrà in Parlamento per la fiducia, che ascolteremo con grande attenzione”.

MARDI 8 mai 2018

17:21 Lanièce al Miur per discutere della mobilità dei docenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali della Valle d'Aosta Lanièce al Miur per discutere della mobilità dei docenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali della Valle d'Aosta "Questo pomeriggio ho incontrato il capo legislativo del Ministero dell’Istruzione, avv. Pucciariello, per un confronto sulla problematica della mobilità del personale docente dell’Istituto Superiore di studi musicali della Valle d’Aosta.” Lo annuncia il senatore dell’Union Valdôtaine e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce. "Già nella scorsa legislatura, di concerto con l'Assessorato all'Istruzione della Regione Valle d'Aosta – spiega Lanièce – attraverso alcuni emendamenti mi ero fatto carico della questione sollecitata dal Direttore e dal corpo docenti del Conservatoire di Aosta. Trattandosi di un istituto pareggiato regionale, il personale è nell’impossibilità di chiedere il trasferimento verso altri istituti pareggiati nazionali. Tutto questo col tempo ha creato una situazione di stallo dell’organico, un caso praticamente unico nell’intero panorama AFAM. L’assenza di mobilità non consente il ricambio del corpo docente e quello generazionale. Tecnicamente occorre valutare l'applicazione di quanto previsto dal decreto legislativo 136/07, con cui gli istituti regionali pareggiati potrebbero accedere alla mobilità nazionale, pur senza richiedere la statizzazione dell’Istituto. L’incontro al MIUR è stato positivo. Il mio auspicio è che la questione possa risolversi al più presto, per andare così incontro alle esigenze di questo nostro importante Istituto e migliorare ulteriormente la qualità dell'offerta musicale in Valle d'Aosta.” 09:34 Le Sénateur Lanièce au Quirinale pour les colloques avec le Président Mattarella Le Sénateur Lanièce au Quirinale pour les colloques avec le Président Mattarella Le Sénateur Albert Lanièce a rencontré au Quirinale le Président de la République Mattarella avec les autres collègues du groupe parlementaire "Pour les Autonomies". "Abbiamo ribadito al Presidente Mattarella - dice il senatore Lanièce - la nostra preoccupazione per lo stallo politico che deve essere superato andando alla formazione di un nuovo Governo che affronti i temi cruciali del paese. Abbiamo inoltre segnalato il nostro possibile appoggio ad un Governo di responsabilità con l'obiettivo di sostenere la fragile ripresa economica, il sostegno delle realtà alpine e il rispetto dei nostri Statuti speciali di Autonomia. In particolare per la Valle d'Aosta abbiamo ribadito la necessità di un seggio al parlamento europeo e la previsione del principio della previa intesa nei rapporti Stato-Regione."

MARDI 24 avril 2018

09:03 Confini Italia-Svizzera: Lanièce sollecita risoluzione controversia Confini Italia-Svizzera: Lanièce sollecita risoluzione controversia In merito alla controversia sulla definizione dei confini tra Italia e Svizzera, in dettaglio tra Zermatt e Valtournenche, il Senatore valdostano Albert Lanièce, ha incontrato, oggi pomeriggio, presso il Ministero degli Affari Esteri, il Min. Plen. Rocco di Torrepadula. E' importante - spiega Lanièce - che nella riunione di Commissione con gli svizzeri che si terrà dal 2 al 4 maggio c.a., si prosegua il lavoro per cercare di risolvere la controversia creatasi con l'introduzione del confine mobile sui ghiacciai, con la conseguenza che alcune strutture, prima in territorio italiano, in particolare le strutture del ristorante Rifugio Guide del Cervino e l'adiacente Scuola di sci del Cervino, si trovano ora per ¾ in territorio svizzero". Il Sen. Lanièce ha ricevuto assicurazioni circa l'impegno dell'alto rappresentante del Ministero degli Affari Esteri, per trovare tutte le strade possibili che portino ad una risoluzione di questa criticità che sta causando notevoli disagi in un importante settore come quello del turismo di montagna.

VENDREDI 13 avril 2018

11:58 Deuxième tour de colloques au Quirinale avec le Président Mattarella, pour le Sénateur Lanièce Deuxième tour de colloques au Quirinale avec le Président Mattarella, pour le Sénateur Lanièce Le Sénateur Lanièce avec les collègues du Groupe parlementaire Per le Autonomie, a participé à la deuxième rencontre au Quirinale à Rome, avec le Président de la République Sergio Mattarella pour les colloques sur la formation du nouveau Gouvernement Italien. « Pour la Vallée d’Aoste – a déclaré le Sénateur Lanièce en fin de rencontre - il est nécessaire un siège au Parlement Européen et prévoir le principe de la « previa intesa » entre l’Etat italien et la Région. Nous avons aussi exprimé notre préoccupation au Président Mattarella pour l’impasse gouvernementale. Il faut avoir un Gouvernement avec ses pleines fonctions. »

JEUDI 5 avril 2018

16:28 Il Sen.Lanièce sarà il componente della Commissione Speciale del Senato che affronterà i provvedimenti urgenti e il DEF Il Sen.Lanièce sarà il componente della Commissione Speciale del Senato che affronterà i provvedimenti urgenti e il DEF Albert Lanièce sarà il rappresentante del Gruppo per le Autonomie nella Commissione speciale del Senato, l’organismo temporaneo istituito dai capigruppo del Senato per esaminare il DEF e i provvedimenti rimasti in sospeso con la fine della passata legislatura.« In assenza del Governo e delle Commissioni parlamentari - siega il Sen. Lanièce - questa commissione ristretta avrà il delicato compito di garantire la continuità del Parlamento su quei provvedimenti che non possono essere rimandati a cominciare proprio dal Documento Economico Finanziario.Come ho ribadito al termine dei colloqui con il Presidente Mattarella al Quirinale, è importante che questa fase di incertezza non si dilunghi oltre il necessario. Il rischio è quello di mettere a repentaglio i dati positivi della nostra economia. Anche per questo dovremo lavorare su un DEF equilibrato , di buon senso, di tutela e attenzione per i conti del Paese e per il consolidamento della ripresa. » 15:52 Le Sénateur Lanièce au Quirinale pour les colloques sur la formation du nouveau Gouvernement Le Sénateur Lanièce au Quirinale pour les colloques sur la formation du nouveau Gouvernement « Les élections anticipées représentent une situation qui peut pénaliser notre pays » voici la première déclaration du Sénateur Albert Lanièce à la sortie de la rencontre avec le Chef de l’Etat Italien M. Sergio Mattarella.
Le Sén. Lanièce a rejoint le Palais du Quirinale a Rome avec les autres membres du Groupe parlementaire Per le Autonomie.
«En accord avec les représentants de notre groupe, nous avons souligné au Président Mattarella la nécessité de former un gouvernement. Pour notre part la protection des minorités linguistiques et le thème de l’Europe sont les conditions pour pouvoir dialoguer avec le Président du Conseil chargé de former le nouveau gouvernement.
« Nous avons confiance dans l’expérience du Président Mattarella – a ajouté M.me Juliane Unterberger ( SVP), Présidente du Groupe Per le Autonomie – afin de lui permettre de donner un mandat pour la formation d’un Gouvernement, qui puisse respecter ces valeurs d’Autonomie et de Fédéralisme. »

MERCREDI 28 mars 2018

15:57 Il Senatore Lanièce Firma la legge sul Caregiver Familiare. Il Senatore Lanièce Firma la legge sul Caregiver Familiare. "Questa mattina abbiamo presentato in Senato il disegno di legge, a prima firma Candiani, per dare pieno riconoscimento alla figura del caregiver familiare. È un impegno che ho personalmente assunto in campagna elettorale e su cui già nella scorsa legislatura, con l’approvazione di un emendamento alla Legge di Bilancio anche da me sostenuto, si era ottenuto il primo storico riconoscimento normativo di questa figura, con la messa a disposizione di risorse economiche per 60 milioni di euro.” Così in una nota il senatore del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce. "Con questa proposta di legge – continua Lanièce – si vuole dare delega al Governo affinché si giunga a una vera e propria legge quadro, capace di garantire la tutela di questo non solo sotto il profilo del riconoscimento dell’attività svolta ma anche sotto quello della formazione del complesso di quei diritti soggettivi da esso derivanti. In questa cornice il ddl prevede l’adeguamento dei LEP e dei LEA, attraverso la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni nel campo sociale che devono essere garantite ai caregiver familiari su tutto il territorio nazionale. Le misure di sostegno ed i servizi previsti in favore dei caregiver familiari – prosegue Lanièce - saranno assegnati sulla base graduatorie formate secondo principi di equità e ragionevolezza, che tengano conto della situazione generale socio-economica del nucleo familiare dell’assistito oltre che della valutazione della gravità della patologia e del grado di non autosufficienza. Tra le altre misure, quelle per la valorizzazione e il sostegno della conciliazione tra attività lavorativa e attività di cura e di assistenza, tra cui tra cui, di rilievo, l’adozione di norme utili per il riconoscimento dell’attività ai fini dell'adempimento dell'obbligo di alternanza scuola-lavoro di cui alla legge 107 del 2015. È un provvedimento importante e articolato. Il mio auspicio è che il Parlamento se ne faccia subito carico, per concludere al meglio il lavoro intrapreso su questo tema nella scorsa legislatura, grazie soprattutto all’impegno della ex senatrice Laura Bignami, cui va il mio personale ringraziamento.” Roma, 28 marzo 2018

MARDI 27 mars 2018

16:05 XVIIIème législature: le Sénat reprend les travaux parlementaires XVIIIème législature: le Sénat reprend les travaux parlementaires Le Sénat de la République italienne a ouvert à nouveau ses portes avec la séance de vendredi 23 mars, pour la reprise des travaux parlementaires de la XVIIIème législature après les élections politiques du 4 mars dernier. Le Sénateur Lanièce a participé à cette première séance du Sénat, qui a été présidée par l’AncienPrésident Giorgio Napolitano qui a ouvert la première réunion de la XVIIIlégislature de la République italienne. « Même si ce n’était pas une première pour moi – explique Albert Lanièce- il s’agit toutefois d’un moment solennel et riche d’émotion pour la vie démocratique de notre pays. Je suis honoré de pouvoir représenter encore une fois au Parlement italien notre petite Vallée d’Aoste et faire entendre sa voix pendant les débats et les travaux parlementaires qui nous attendent.
Avec les autres représentants du Groupe Pour les Autonomies il a participé samedi 24 mars à la votation pour l’élection du nouveau Président du Sénat. La Sénatrice M.me Maria Elisabetta Alberti Casellati a été élue Présidente du Sénat, ils’agit de la première fois d’une femme au plus haut siège du Sénat.
15:18 Le Sénateur Lanièce à Rome: reconstitué le groupe parlementaire Pour les Autonomies Le Sénateur Lanièce à Rome: reconstitué le groupe parlementaire Pour les Autonomies Le Sénateur Albert Lanièce a rencontré à Rome les nouveaux collègues représentants des minorités linguistiques élus aux élections politiques 2018. Le Sénat de la République a réouvert ses portes pour faire repartir l’activité. «J’ai eu le plaisir de rencontrer – a dit le sénateur Lanièce – les Sénateurs Meinhard Durnwalder, Julia Unterberger, Dieter Steger e Gianclaudio Bressa. Avant la première réunion du Sénat nous avons reconstitué le Groupe parlementaire du Sénat de la République Pour les Autonomies . Il s’agit du premier pas pour faire démarrer à nouveau le travail conduit au cours de la dernière législature pour la promotion des Autonomies de nos régions alpines, qui représentent une expérience de gouvernement local qui peut servir de modèle et de point de repères à niveau national. Le travail qui nous attend est celui de représenter les exigences spécifiques des territoires de montagne, la collaboration avec les régions transfrontalières et pour apporter au sein du Parlement la sensibilité nécessaire à tenir en haut le drapeau des Autonomies spéciales et des valeurs des principes du Fédéralisme.» Le Sénateur Lanièce a ensuite participé à la première séance du Sénat, vendredi 23 mars, qui a été présidée par l’Ancien Président Giorgio Napolitano qui a ouvert la première réunion de la XVIII législature de la République italienne. « Même si ce n’était pas une première pour moi – explique Albert Lanièce- il s’agit toutefois d’un moment solennel et riche d’émotion pour la vie démocratique de notre pays. Je suis honoré de pouvoir représenter encore une fois au Parlement italien notre petite Vallée d’Aoste et faire entendre sa voix pendant les débats et les travaux parlementaires qui nous attendent. Avec les autres représentants du Groupe Pour les Autonomies il a participé samedi 24 mars à la votation pour l’élection du nouveau Président du Sénat. La Sénatrice M.me Maria Elisabetta Alberti Casellati a été élue Présidente du Sénat, il s’agit de la première fois d’une femme au plus haut siège du Sénat.
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Sénat26 Mai 2016 - 09:49

L’intervention du sénateur Lanièce lors du débat en matière d’environnement

Le sénateur Albert Lanièce a pris la parole mercredi 18 mai dernier, lors du débat parlementaire concernant le projet de loi portant sur l’institution du réseau national pour la protection de l’environnement, ainsi que sur la discipline de l’Institut supérieur pour la protection et la recherche environnementale. Nous publions, dans les lignes qui suivent, sa déclaration de voix, au nom du Groupe pour les autonomies, PSI-MAIE.

Signor Presidente, sottosegretario Degani, colleghi, l'istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e in tale ambito la nuova disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, sono scelte che devono essere valutate in termini di sistema, perché è in tale contesto che il controllo pubblico ai fini della tutela ambientale assume i requisiti necessari ad adeguate politiche di sostenibilità ambientale.

Qualità e salvaguardia dell'ambiente, tutela delle risorse naturali, sviluppo sostenibile, tutela della salute quale ragione attiva nel contrasto ai fattori di inquinamento sono gli obiettivi strutturali che devono essere perseguiti e che richiedono un organico sistema di governance: sistema di governo nel quale ricerca, elaborazione e conoscenza dei dati scientifici siano condizione di sostegno e di coordinamento delle funzioni e delle competenze ai diversi livelli istituzionali e amministrativi interessati. Si persegue, in tal modo, un ulteriore sviluppo dell'integrazione degli interventi, sia che si considerino le politiche di prevenzione attraverso un maggior monitoraggio dei fattori di rischio, sia che si operi per adottare e confrontare accordi di programma e misure congiunte di intervento per la tutela ambientale.

Riconoscimento e valorizzazione delle competenze degli organi territoriali, con particolare attenzione per noi al ruolo delle autonomie speciali, e accordi quadro tra i Ministeri della salute e dell'ambiente, dall'altra parte, sono la base per la definizione di scelte operative nazionali e regionali che devono riguardare servizi e prestazioni ai fini della protezione civile, sanitaria e ambientale.

Vi è dunque una correlazione funzionale tra l'ISPRA e le Agenzie ambientali regionali e delle Province autonome, quale rete in grado di assicurare e di determinare i livelli essenziali di prestazione in materia di ambiente (i LEPTA, cui già si è accennato).

La definizione della personalità giuridica e dell'autonomia dell'ISPRA, seppure sotto la vigilanza del Ministero dell'ambiente, in termini di organizzazione, ricerca e gestione; la semplificazione degli enti componenti attraverso la loro fusione nel nuovo ed unico istituto; l'individuazione di standard minimi e omogenei in ordine al raggiungimento degli obiettivi di tutela ambientale della salute, concorrono alla formazione di modelli sinergici ed efficaci.

Imparzialità delle attività di controllo e prevenzione e piena diffusione dei dati e delle conoscenze sono opportunamente considerati come condizioni vincolanti, che si integrano fra loro, della logica di rete cui è ispirata l'istituzione dell'ISPRA a livello nazionale, e la valorizzazione del ruolo delle Agenzie ambientali regionali e provinciali sul territorio alle quali sono riconosciuti pari livelli di autonomia scientifica ed amministrativa.

È auspicabile che l'adozione del decreto ministeriale relativo alla determinazione di livelli essenziali delle prestazioni tecniche ambientali, tramite la definizione di un Catalogo nazionale dei servizi, avvenga, come indicato dal provvedimento in esame, entro un anno dall'approvazione di questa legge. Ciò è fondamentale in ordine al previsto programma triennale che sarà riferimento essenziale per l'attività delle diverse Agenzie ambientali territoriali.

L'integrazione dei diversi livelli di conoscenza e delle funzioni nazionali e territoriali, che il provvedimento pone quale obiettivo indispensabile e uniforme per le Agenzia ambientali nell'ambito dell'ISPRA, presuppone che occorra ispirarsi a criteri e parametri al tempo stesso strutturali e flessibili, che consentano un'effettiva valutazione e comparazione dei dati e dei risultati raggiunti sul territorio. È una visione dinamica del sistema di governance ambientale che rappresenta la garanzia concreta per un equilibrato e non pregiudiziale confronto in merito a ciò che potrebbe e dovrebbe essere uno sviluppo economico-sociale sostenibile.

Per tali ragioni, l'istituzione dell'ISPRA, l'integrazione e la semplificazione delle diverse Agenzie ambientali regionali e provinciali costituiscono una risposta efficace di sistema alla logica opposta, che abbiamo conosciuto, della proliferazione degli enti e dei livelli di controllo. Anche sotto questo profilo si opera in una prospettiva europea di relazione in modo che nei nostri Paesi vi sia più armonizzazione anziché pianificazione, flessibilità anziché rigidità, diffusione delle conoscenze piuttosto che gerarchie e obiettivi astratti, autonomia delle Agenzie ambientali sul territorio entro però un sistema nazionale che esalti sinergie e coordinamento, e si doti di effettivi modelli di valutazione e di adeguati poteri sanzionatori.

Tutto ciò prefigura e ricerca un sistema di governance ambientale in cui abbiano pari ruolo partecipazione e responsabilità, perché è questa la condizione necessaria a considerare la dimensione globale dell'ecosistema da tutelare. In questi termini, ed è un modello di riferimento sul piano nazionale ed europeo, come autonomie speciali abbiamo operato per la tutela dell'ecosistema alpino e con tali requisiti la salvaguardia ambientale è fattore di sviluppo e di crescita.

Annuncio quindi il voto favorevole del Gruppo per le Autonomie PSI-MAIE.