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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 24 fév 2017 - 17:56

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

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Santé23 Août 2016 - 12:01

L’acupuncture a été réintroduite parmi les prestations du Service Sanitaire Régional

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Lors de sa dernière réunion, le Gouvernement valdôtain a approuvé le réintroduction, parmi les prestations que le Service Sanitaire Régional offre en plus de celles prévues à l’échelon national, de l’acupuncture pour le traitement de la migraine, ainsi que des événements douloureux de l'appareil locomoteur. Ces prestations doivent être prescrites par le spécialiste angiologue, suite à la faillite, ou a des contrindications, des communes thérapies contre la douleur, ou d’après le choix du patient. Ces traitements d’acupuncture peuvent s’appliquer également aux cas de nausée et vomissement pendant la grossesse, ainsi qu’aux effets collatéraux de la thérapie oncologique.

Cette décision offre la possibilité d’accéder à des soins qui soulagent la douleur sans utiliser des médicaments et répond à un besoin qu’il était important pour le Gouvernement de reconnaître. Cela permettra en plus à la collaboration entre la Thérapie de la douleur et le Centre des migraines, et d’autres départements de l’hôpital, par exemple pour les soins des patientes atteintes par des fibromyalgies, de redémarrer. De cette façon, l’acupuncture pourra continuer à constituer un valable soutien aux soins médicaux, ou une alternative efficace pour ces patients dont les conditions ne permettent pas d’autres thérapies, ou qui choisissent cette forme.

Info Groupe UV Conseil

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ActualitésSanté

MERCREDI 20 mai 2015

16:29 L'assesseur régional à Santé et aux Politiques sociales Antonio Fosson Santé territoriale, Fosson : « Nous sommes convaincus de la nécessité d’une réorganisation » La réorganisation de la Santé territoriale régionale a été au centre d’une interpellation présentée lors de la séance du Conseil de la Vallée d’aujourd’hui, mercredi 20 mai. Dans sa réponse, l’assesseur régional à la Santé Antonio Fosson a expliqué que : «  Il s’agit d’un défi complexe, mais nous confirmons notre attention au territoire : dans les différents districts, l’activité de prévention, de rencontres et de débats sur les questions sanitaires a recommencé. Nous sommes en train de mettre à jour le Plan de la santé et du bien-être et je pense que nous présenterons à la cinquième Commission un document avant la fin du mois de juin. En ce qui concerne les modèles envisagés, le point de départ est le Pacte de la santé, où on envisage une manière différente de faire médicine territoriale, en créant une synergie entre les spécialistes et les associations. Des problèmes importants existent parce qu’il n’y a pas un cadre normatif national : ce vide normatif est négatif pour une réforme que nous devons amener de l’avant avec le partage entre les différents acteurs. Nous sommes convaincus de la nécessité d’une réorganisation : le territoire doit être renforcé en dépassant les localismes ».

LUNDI 9 mars 2015

16:01 Maurizio Celìa et Antonio Fosson Légalité : un accord pour améliorer les modes de vie de la population Aujourd’hui, lundi 9 mars, l’assesseur régional aux Politiques sociales Antonio Fosson et le préfet de police d’Aoste Maurizio Celìa ont signé le protocole d’entente pour entamer des actions communes visant à promouvoir la légalité. «  Par cet accord nous commençons un cheminement pour bâtir ensemble une culture de la légalité – a expliqué l’assesseur Fosson – ce protocole nous permettra d’entamer des actions partagées adressées en particulier aux sujets plus faibles de la population, à savoir les personnes âgées. Le point de départ sera représenté par ces personnes qui, en tant qu’Administration, nous avons voulu rapprocher du monde d’Internet en les équipant des tablettes et en organisant des cours portant sur l’utilisation des social networks   ». De son côté, le préfet de police Celìa a souligné que la Préfecture est très intéressée à illustrer à ces sujets les risques et les dangers des social networks et que, pour ce faire, elle organisera des rencontres d’approfondissement avec des experts.  L’acte signé aujourd’hui représentera un point de départ pour faire des raisonnements plus amples et pour adopter des mesures de prévention en créant des synergies efficaces pour améliorer les modes de vie de la population. 

JEUDI 5 mars 2015

15:29 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Sanità: a partire dal mese di aprile, sparirà la ricetta rossa cartacea Partirà ad aprile la fase di avvio della "ricetta dematerializzata” per la farmaceutica e per le prestazioni di assistenza specialistica, in sostituzione della ricetta rossa cartacea del Servizio sanitario nazionale: come previsto dalla normativa nazionale, il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta o lo specialista che opera in ambito pubblico, rilascerà al cittadino un promemoria cartaceo che, presentato insieme alla Tessera Sanitaria in farmacia o presso gli ambulatori specialistici ospedalieri e territoriali, garantirà l’erogazione del farmaco o della prestazione specialistica anche in caso di malfunzionamento del sistema telematico. L’obiettivo finale dell’Amministrazione sarà quello di eliminare anche il promemoria cartaceo. " La Valle d’Aosta  – spiega l’assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson – è una delle prime regioni italiane in cui la dematerializzazione della ricetta rossa è diventata realtà. E’ questo il risultato di un lungo e complesso lavoro che ha coinvolto una molteplicità di attori. E voglio cogliere quest’occasione per ringraziarli tutti: a partire dalla Struttura regionale Risorse e programmazione socio-sanitari insieme al Sistema informatico, alla struttura Farmacia e a quella dell’Area territoriale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta che lavorando con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici specialisti, i farmacisti e le strutture private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale hanno permesso, tutti insieme, di affrontare e risolvere le criticità organizzative e tecniche emerse nel corso dei mesi di sperimentazione, con l’obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini e rafforzare gli interventi in tema di monitoraggio della spesa del settore sanitario ”. In attesa della completa dematerializzazione a livello nazionale, per evitare disservizi, al cittadino che vorrà usufruire della prestazione specialistica ambulatoriale in un’altra regione, il medico dovrà rilasciare la prescrizione solo su ricetta rossa del SSN. Nel promemoria sarà riportato il seguente avviso: " Valido solo in Valle d'Aosta, nel caso in cui l’assistito debba recarsi in altra regione occorre prescrivere le prestazioni soltanto con la ricetta rossa del SSN ”.

MERCREDI 11 février 2015

16:17 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Fosson: “Per la realtà valdostana, ricadute positive dall’applicazione del nuovo Isee” La risoluzione delle problematiche relative all'applicazione in Valle d'Aosta dell'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, è stata affrontata nel corso della seduta del Consiglio regionale di oggi, mercoledì 11 febbraio. " La riforma dell'Isee – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson – pone notevoli problemi, tanto che la Giunta regionale ha immediatamente attivato un tavolo tecnico intrassessorile, che ha coinvolto anche i sindacati, l'Inps, l'Associazione bancari e gli altri soggetti interessati. Gli incontri sono stati favorevoli e i risultati saranno forniti a breve. Intanto, i vecchi Isee servono ancora per quest'anno. Riteniamo necessario provvedere a simulazioni, che non sono per nulla semplici, e a un'adeguata formazione generale. Appena le risposte tecniche arriveranno, riuniremo il gruppo di lavoro e ne discuteremo in Commissione. Sottolineo che la riforma dell'Isee avrà ricadute positive e, per quanto attiene alla realtà valdostana, ipotizziamo di inserire soglie diverse ”.

JEUDI 5 février 2015

15:10 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Voucher di conciliazione, un sostegno concreto per le famiglie Sono ancora aperte le domande per la richiesta di erogazione del Voucher di conciliazione, che rappresenta uno strumento concreto per risolvere i problemi di conciliazione delle famiglie, che emergono in modo più evidente in estate o nei periodi che coincidono con le vacanze scolastiche. Si tratta un’azione innovativa, che si rivolge a tutti coloro che hanno difficoltà nella gestione dei propri impegni lavorativi o nell’inserimento nel mercato del lavoro poiché vincolati da responsabilità di cura e di assistenza nei confronti di bambini piccoli, di persone anziane o disabili, presenti nel nucleo familiare. Sono ammissibili le spese per servizi di assistenza, cura e accompagnamento ai familiari, svolti da privati (baby sitter, badanti, assistenti). Il prestatore non può essere un familiare entro il II° grado di parentela. Sono favorite le relazioni di fiducia consolidate. Per l’accesso alla misura è necessario il rispetto di opportuni requisiti di reddito. Il nucleo familiare deve possedere una situazione economico-patrimoniale dichiarata (IRSEE) non superiore a 25 mila euro.Il contributo economico, che può raggiungere un importo complessivo di 1.500 euro, è erogato a fronte di spese effettivamente sostenute. Il contributo non è cumulabile con altre sovvenzioni, ottenute a sostegno dei medesimi oneri. Le domande di contributo potranno essere presentate fino all’esaurimento delle risorse disponibili: coloro che sono interessati a conoscere i requisiti necessari per accedere all’aiuto economico, nonché le modalità di presentazione della domanda, possono consultare la pagina http://gestionewww.regione.vda.it/servsociali/evidenze/evidenza3_i.asp  oppure rivolgersi alla Struttura politiche sociali (tel. 0165 527136) – Loc. Grande Charrière, 40 – Saint-Christophe (AO).

JEUDI 15 janvier 2015

14:39 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Accesso al credito sociale e contrasto alla povertà e all'esclusione sociale: il Consiglio approva una nuova legge Nella seduta del 15 gennaio 2015, il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità il disegno di legge che contiene interventi e iniziative per l'accesso al credito sociale e per il contrasto alla povertà e all'esclusione sociale.Rivedere i profili degli interventi di credito sociale, promuovere un coordinamento tra enti pubblici e soggetti privati per mettere a sistema le azioni presenti sul territorio e favorire un orientamento unitario delle politiche regionali di contrasto alla povertà: il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità oggi, giovedì 15 gennaio, il disegno di legge che contiene interventi e iniziative per l'accesso al credito sociale e per il contrasto alla povertà e all'esclusione sociale. Tenendo conto di quanto emerso dalla sperimentazione, con la legge regionale del 2009 che ha consentito di erogare, dal 1° gennaio 2010 al 31 gennaio 2014, circa 1.660.000 euro a persone e famiglie alle quali si è dato sostegno attraverso il credito sociale, attraverso questo disegno di legge l'Amministrazione regionale ripropone un programma di lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Questa nuova norma intende quindi sostenere quelle famiglie che non sono nell'elenco delle famiglie bisognose, già assistite da apposite leggi, ma si trovano in una situazione limite e che, con un aiuto ragionato, possono essere sostenute nella fascia dignitosa in cui si trovano, nella logica secondo la quale concedere dei prestiti restituibili attraverso ore di lavoro comporta necessariamente un miglioramento non solo nella situazione economica di chi vi accede, ma anche un sostegno psicologico. " Ci riappropriamo del concetto dell'Autonomia, che significa attenzione alla persona, buone norme, buoni modelli di vita. Questo provvedimento di legge sarà copiato in altre Regioni, perché offre soluzioni a chi vive momenti di difficoltà, modificando il rapporto tra chi riceve e chi dà l'aiuto: non si tratta, infatti, di mero assistenzialismo, perché chi riceve aiuto lo restituirà secondo le proprie capacità. Si mette inoltre in sinergia tutto il modello di welfare, compresi il mondo del volontariato e il privato sociale ”, ha commentato l’Assessore regionale alla sanità Antonio Fosson.

MERCREDI 24 décembre 2014

10:16 L'assesseur régional à la Santé et aux Politiques sociales Antonio Fosson Fosson : « Assurer aux Valdôtains un système sanitaire efficient et de qualité » Il était inévitable que la conjoncture économique persistante et la diminution des recettes du budget régional – due aux politiques financières nationales, qui pénalisent toujours plus les Régions – se répercutent en 2015 sur les financements dont pourra disposer l’Agence Unité sanitaire locale de la Vallée d’Aoste pour assurer les niveaux essentiels d’assistance. L’assesseur régional à la Santé et aux Politiques sociales Antonio Fosson a souligné que : «  Même avec des ressources économiques réduites, notre engagement prioritaire sera d’assurer aux Valdôtains un système sanitaire efficient et de qualité. Pour ce faire, nous devrons lancer différents projets et actions visant à réduire les coûts et réorganiser les services en profondeur, en commençant par mettre en place une nouvelle forme de collaboration entre tous les opérateurs sanitaires et une participation accrue de chacun d’entre eux. Mais cette réorganisation ne saurait se borner à la redistribution des fonctions ou à la refonte de la structure des départements – laquelle a déjà été amorcée, avec une réduction du nombre des départements et des structures, simples ou complexes – ni se fonder sur une optimisation des ressources financières grâce aux économies réalisées sur les biens et les services. Au cours de l’année qui vient d’arriver, nous devrons procéder à une évaluation et à une pondération précises du travail de chaque professionnel, et ce, sur la base de critères toujours plus méritocratiques, en récompensant ceux qui travaillent plus et mieux  ». «  Dans cette réorganisation du service sanitaire régional, le territoire aura une importance stratégique fondamentale : c’est bien sur le territoire que notre service et notre organisation doivent améliorer. Prévention, assistance et soins au domicile, promotion de l’intégration territoire/hôpital sont parmi les thèmes qui caractérisent le nouveau modèle de la santé territoriale que nous voulons réaliser  ». Du côté des politiques sociales, l’assesseur Fosson a expliqué que : «  Notre travail devra viser toujours à garantir l’assistance aux personnes en difficulté et, grâce à la nouvelle loi sur le micro-crédit, nous affecterons des aides économiques aux personnes garantissant la restitution par leur travail. Nous garantirons une attention particulière aux personnes âgées, en continuant à affecter les services d’assistance sociale dans nos micro-communautés  ». «  Le cadre financier difficile ne doit pas crées des alibi pour ne pas regarder en avant. Nous pouvons et nous devons continuer à travailler pour réduire les dépenses, les gaspillages et pour réorganiser les services socio-sanitaires. Pour cette raison, en 2015, nous serons engagés dans la révision du Plan régional pour la santé et le bien-être social : bien que les ressources soient réduites par rapport au passé, nous respecterons les principes visant à garantir le droit d’assistance sanitaire et sociale à tous les valdôtains  ».

JEUDI 30 octobre 2014

15:27 L'assessore alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Il territorio assume un’importanza strategica per poter sviluppare sinergie Rispetto a un sistema sanitario regionale che deve poter contare su una rete di attività territoriali, ma anche poter sviluppare coerenze e sinergie con le scelte di rimodulazione della rete di offerta ospedaliera, il territorio assume un’importanza strategica. E’ quanto ha sostenuto l’assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson nel suo intervento alla cerimonia inaugurale del XIII Congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare, che si è svolta ieri sera, mercoledì 29 ottobre, a Torino. " In particolare – ha dichiarato l’assessore Fosson – in questi giorni, insieme alla Direzione strategica dell’azienda Usl e ai responsabili dei distretti e dell’area territoriale, si stanno studiando progetti di riqualificazione della rete dei servizi distrettuali che pongono al centro il cittadino e i suoi bisogni di cure primarie. Prevenzione, assistenza e cure domiciliari riferite anche alla gestione del paziente cronico, servizi di cura e diagnostica poliambulatoriali, promozione dell’integrazione territorio-ospedale al fine di prevenire l’ospedalizzazione, sono solo alcuni dei temi che caratterizzeranno il nuovo modello di sanità territoriale che si vuole mettere in atto ”.

MERCREDI 29 octobre 2014

10:14 L'assesseur régional à la Santé et aux Politiques sociales Antonio Fosson Politiques sociales : un projet pour favoriser le vieillissement actif Après presque deux années, le projet pour rapprocher les personnes âgées de l’utilisation des tablet a atteint sa phase conclusive : le séminaire final du projet financé par des fonds Interreg Italie-Suisse "Soutien aux personnes âgées et vulnérables par l’adoption de solutions innovantes” s’est déroulé hier, mardi 28 octobre, à la salle des manifestations du Palais régional. Cette initiative, promue par l’Assessorat régional de la Santé et des Politiques sociales, a permis de rapprocher à l’usage des tablet plus de 150 personnes ayant plus de 65 ans et de leur faire vivre des expériences de socialisation. « Le bilan de cette initiative très innovante est positif – a commenté l’assesseur régional aux Politiques sociales Antonio Fosson. – Notre société a un grand problème lié à la baisse démographique : dans ce contexte, il est important de maintenir les personnes âgées actives pour qu’elles soient à même d’affronter certains défis, à savoir être grands-parents. Ce projet nous a permis de chercher d’augmenter le bien-être des personnes âgées pour favoriser leur participation et éloigner les aspects négatifs liés au vieillissement ». Par ce projet, donc, l’Administration visait à promouvoir le vieillissement actif des personnes, en les rapprochant des nouvelles technologies de l’information et des la communication par l’usage d’instruments informatiques en ligne avec leurs compétences et leurs capacités.

le coin du président24 Février 2017 - 09:09

Pluralisme et participation Pluralisme et participation Samedi 18 février, à Pont-Saint-Martin l’Union Valdôtaine a célébré son Congrès. Les observateurs moins attentifs on peut être considéré ce moment comme la répétition d’une espèce de rite, avec les habituelles interventions de routine. Le rendez-vous de samedi, au de la de la grande participation, a aussi été caractérisé par des rapports et des propositions variées et nombreuses de la part de Congressistes et de groupes de Sections. Les différentes interventions ont témoigné la richesse et l’ampleur d’un débat interne à l’Union Valdôtaine que le Comité Fédéral a lancé et soutenu en préparation de ce Congrès. Ca fait désormais quelques années que l’Union Valdôtaine est en train de conduire un nombre important d’activités, de rencontres et de produire des documents pour introduire des moments de réflexions dans les Sections et sur le territoire. Pour ce faire nous avons lancé un grand nombre de rencontres, à tout niveau, avec les différents organes du Mouvement, dans le signe du pluralisme en essayant de prendre en charge toutes les opinions et toutes les options. L’Union Valdôtaine a une architecture démocratique qui s’exprime et travaille avec : un Congrès (annuel), un Conseil Fédéral, un Comité Fédéral, une Conférence des Présidents des Sections, une Conférence des Administrateurs, 70 Sections avec des Présidents et des Comités de Direction. Tous ces organes sont régulièrement élus sur la base de règles statutaires en vigueur, fixées par acte notarié et déposée à la « Commisssione di garanzia degli statuti e per la trasparenza dei partiti politici». Dans nos Statuts dont inscrites les règles et les principes de la transparence, du pluralisme, de l’éthique des comportements. Les réunions de nos organes sont ouvertes et, en effet, sont rares les moments de vie de l’Union Valdôtaine qui échappent à l’attention des medias et de l’opinion publique. L’Union Valdôtaine est consciente du fait que la politique vit une période difficile. Voilà pourquoi le Mouvement a voulu mettre en marche un procès dialectique qui a ouvert une saison de partage, d’écoute en demandant une assomption de responsabilité des Unionistes dans la conduite de ce parcours. Des dizaines et des dizaines de rencontres avec les Sections et avec le territoire ont lancé un processus de discussion, d’information et, enfin, de volonté de collaboration pour le futur. Les résultats concrets de tout ça on les a aperçus au Congrès de Pont-Saint-Martin. Le document final contient des points qui ont été, en large mesure, des synthèses des débats et des rencontres qui ont précédé l’Assemblée du 18 février. Aussi le rapport que j’ai présenté en ma qualité de Président est le résultat de l’ensemble des réflexions qui sont ressorties dans nos réunions sur le territoire où nous avons conduit une large activité d’écoute. Nous avons vu, tout au long de cette période qu’il y plein de monde, sur le territoire qui souhaiterait entendre parler de ses problèmes et d’entendre des messages positifs visant à construire et à donner des perspectives pour le futur. Voilà pourquoi, dans toutes ces soirées, comme d’ailleurs dans notre Congrès, nous avons essayé de ne pas gaspiller notre temps à dire mal des autres. Nous avons essayé de jeter un regard sur les grands changements mondiaux qui nous touchent de près. Nous avons parlé de nous, de nos activités, de nos espoirs, de nos criticités, des problèmes que les gens ressentent, de notre territoire, puisque nous sommes conscients qu’après le temps des bavardages viendra aussi le moment de se présenter aux femmes et aux hommes de la Vallée d’Aoste pour leur demander de nous renouveler leur confiance. Ce n’est qu’avec des messages et des contenus partagés, concrets et positifs que nous pourrons le faire.

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2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

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Santé23 Août 2016 - 12:01

L’acupuncture a été réintroduite parmi les prestations du Service Sanitaire Régional

Lors de sa dernière réunion, le Gouvernement valdôtain a approuvé le réintroduction, parmi les prestations que le Service Sanitaire Régional offre en plus de celles prévues à l’échelon national, de l’acupuncture pour le traitement de la migraine, ainsi que des événements douloureux de l'appareil locomoteur. Ces prestations doivent être prescrites par le spécialiste angiologue, suite à la faillite, ou a des contrindications, des communes thérapies contre la douleur, ou d’après le choix du patient. Ces traitements d’acupuncture peuvent s’appliquer également aux cas de nausée et vomissement pendant la grossesse, ainsi qu’aux effets collatéraux de la thérapie oncologique.

Cette décision offre la possibilité d’accéder à des soins qui soulagent la douleur sans utiliser des médicaments et répond à un besoin qu’il était important pour le Gouvernement de reconnaître. Cela permettra en plus à la collaboration entre la Thérapie de la douleur et le Centre des migraines, et d’autres départements de l’hôpital, par exemple pour les soins des patientes atteintes par des fibromyalgies, de redémarrer. De cette façon, l’acupuncture pourra continuer à constituer un valable soutien aux soins médicaux, ou une alternative efficace pour ces patients dont les conditions ne permettent pas d’autres thérapies, ou qui choisissent cette forme.

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