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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 26 sep 2017 - 10:41

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Santé8 Juin 2017 - 19:53

Commission Santé: sconcerto per le affermazioni dell’assessore Certan sui vaccini

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La Commission Santé dell'Union Valdôtaine esprime sconcerto e vivo stupore in seguito alle pesanti affermazioni fatte oggi, giovedì 8 giugno, dall'assessore Chantal Certan in merito alla nuova normativa riguardante i vaccini. Affermazioni che, peraltro, hanno immediatamente guadagnato la ribalta nazionale, "regalando" così alla Valle d'Aosta un'immagine vergognosa. La Commission si chiede a quale titolo, con quali competenze specifiche in materia e sostenuta da quali evidenze scientifiche l'assessore in questione sostiene tali assurde e pericolose tesi.

Ma, fatto ancora più grave e preoccupante, sono i riferimenti espliciti al periodo storico che ha segnato profondamente, più di ogni altro, la storia dell'umanità intera. Sconcertante è poi il fatto che tali affermazioni provengano da un'esponente dell'attuale sedicente maggioranza. Ricoprire certo prestigiosi incarichi presuppone, innanzitutto, saper essere seri, preparati e prudenti, soprattutto in merito ad argomenti particolarmente delicati che, peraltro, non sono di diretta competenza dell'assessore Certan.

La Commission Santé dell'Union Valdôtaine auspica una sollecita, netta e ferma presa di distanza da parte degli altri membri dell'attuale maggioranza da certe gravissime ed inopportune affermazioni che, come già puntualmente dimostrato dagli articoli della stampa nazionale, ledono profondamente l'immagine e la reputazione della nostra Regione.

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ActualitésSanté

MARDI 9 mai 2017

16:08 La politica degli annunci, il nuovo Welfare ed il pasticcio delle OSS La politica degli annunci, il nuovo Welfare ed il pasticcio delle OSS La politica degli annunci e del "faremo” inizia a mietere i primi clamorosi insuccessi. Ne è un fulgido esempio quello del nuovo Piano (con la maiuscola) del welfare, profetizzato ad ogni occasione dall’allora neo – assessore alla sanità Viérin nel corso del 2016. Svariate sono state le comunicazioni indirizzate alle persone interessate ed alle OO.SS. che hanno contribuito a cambiare radicalmente il Fosson - pensiero che indicava, all’epoca del suo primato assessorile, la soluzione della questione con la privatizzazione dei servizi. Il neo – assessore Viérin aveva invece lanciato l’ipotesi della costituzione di un’azienda pubblica, nella quale avrebbe poi dovuto transitare il personale OSS entro luglio 2017. Oggi però le previsioni sono state clamorosamente smentite e dicono ben altro, poiché la possibile (e non certa) data per tale operazione andrebbe, per ora, prevista alla fine del lontano 2019. Naturalmente gli annunci di partenza del neo – assessore declinavano una serie di ulteriori misure (i cosiddetti annunci a cascata) che prevedevano: il mantenimento della gestione pubblica; la salvaguardia del contratto di lavoro per tutto il personale; una integrazione, quasi paradisiaca, per gli utenti, dei vari livelli di assistenza, con attuazione di servizi domiciliari o residenziali, ecc. ecc. Ma, ahimè! Sovente gli annunci e la dura realtà si scontrano e così il neo – assessore, mentre da un lato ha operato per stabilire la proroga delle graduatorie in essere dall’altro ha dovuto prendere atto che, per legge, le assunzioni non potessero superare i 36 mesi. Siccome i provvedimenti in essere non consentivano di superare la carenza di figure professionali, ecco rispuntare la politica degli annunci che trova, questa volta, una realizzazione pratica nell’avvio di un concorso regionale per avere una graduatoria da cui attingere del personale disponibile. Manca però il pezzo conclusivo a tutta la vicenda poiché le disposizioni vigenti fissano le percentuali di assunzioni al 50% dei posti vacanti. Ciò significa che tutti i colpi infilati nel caricatore degli annunci non possono essere sparati. Essi sono a salve. Ed infine c’è una piccola variabile che spariglia tutto, poiché si sa "c’est l’argent qui fait la guerre”. Purtroppo l’argent non c’è. I soggetti gestori delle Collettività Locali sono in apnea economica. Essi non dispongono infatti delle risorse necessarie per fare fronte alle spese che l’annunciato Piano (con la maiuscola) del welfare genererebbe a partire delle eventuali sostituzioni del personale. La questione è intricata, le soluzioni sono difficili e chi si trova strozzato, senza alcuna colpa sono i lavoratori da un lato e gli Enti gestori dall’altro. Dopo gli annunci servirebbero fatti. Però nel frattempo c’è stata la presa del palazzo. Il ribaltone ha dovuto cercare di concretizzarsi. C’è una nuova governante. Il vecchio neo – assessore è stato sostituito da un altro giovane neo – assessore ed egli è diventato, a sua volta, un giovane neo – assessore in un altro settore. Insomma un’insieme di neo – qualcosa che per ora lascia un solo grande NEO su tutta la vicenda e fa sperare in un sistema di welfare meno strombazzato ma più efficace possa funzionare anche solo con un piano con la p minuscola.

VENDREDI 28 avril 2017

17:56 Obiettivi da attribuire al direttore dell'USL: le osservazioni di UV e EPAV "Obiettivi da attribuire al direttore dell'USL: le osservazioni di UV e EPAV" I gruppi consiliari dell'Union Valdôtaine e dell'EPAV hanno fatto pervenire, per il tramite dei loro rappresentanti in seno alla quinta Commissione Emily Rini e André Lanièce, nel pomeriggio di oggi, venerdì 28 aprile 2017, delle osservazioni in riferimento al documento presentato dall'Assessore alla sanità contenente gli obiettivi di mandato da attribuire al direttore generale dell'azienda Usl della Valle d'Aosta. Tali osservazioni, proposte a seguire, sono il frutto di un lavoro di analisi e confronto attivati anche con la commissione sanità dell'Union Valdôtaine, di cui si ringraziano i membri per la professionalità ed impegno. I gruppi UV e EPAV credono fermamente che tale modo di operare rappresenti un chiaro atteggiamento tipico di chi vuole essere costruttivo apportando le proprie concrete idee al fine di lavorare per il bene della nostra comunità, analizzando un settore che risulta essere, per le attuali forze di opposizione, cruciale per la nostra regione. * * *   In merito al documento presentatoci in seno alla 5 commissione, relativamente all'individuazione ed assegnazione degli obiettivi di mandato al Direttore Generale USL Valle d'Aosta, indichiamo le seguenti osservazioni. Preme innanzitutto sottolineare come il documento rivesta un carattere meramente generale di indirizzo prospettico. Diventa peraltro pressoché impossibile sviscerare ogni singolo ambito. Pertanto ci limitiamo a sottoporre alla vostra attenzione alcune considerazioni al fine di integrare il documento: 1.In merito alla valorizzazione degli investimenti effettuati si chiede di valorizzare anche quelli già previsti (come ad esempio la realizzazione della c.d. Sala operatoria ibrida, già prevista anche da un punto di vista finanziario); 2.Inserire un investimento importante in personale qualificato e specialistico così da poter valorizzare gli investimenti tecnologici e aumentare l'attrattività della struttura; 3.Garantire la presenza di posti letto per i pazienti affetti da patologie tempo dipendenti (per esempio ictus, infarto, ecc…) e la successiva rapida presa in carico riabilitativa nelle strutture ospedaliere e territoriali dedicate; 4.Prevedere una maggiore sinergia con il mondo del volontariato valdostano che spesso viene utilizzato in ambito socio sanitario senza un adeguato riconoscimento del valoro dello stesso; 5.All'interno della già esistente rete oncologica Piemonte - Valle d'Aosta, potenziando la stessa, promuovere accordi finalizzati al flusso di pazienti verso la nostra struttura ospedaliera, con riferimento a determinate patologie tumorali; 6.Prevedere un preciso ed articolato programma di interventi manutentivi, in maniera particolare sul parco attrezzature radiologiche e delle sale operatorie, a cui corrispondano adeguati finanziamenti, in mancanza dei quali è a rischio non solo la qualità delle prestazioni, ma la stessa incolumità dei pazienti. Queste sono solamente alcune semplici osservazioni sul testo che ci è stato da poco presentato. Ovviamente la tematica risulta essere particolarmente complessa e richiederebbe molto più tempo per essere approfondita. Per questa ragione ci riserviamo la facoltà di portare sia in commissione che in consiglio regionale problematiche ed osservazioni inerenti a tale tematica. Distinti saluti, i consiglieri membri della quinta commissione consiliare, Emily Rini     André Lanièce

MARDI 23 août 2016

12:01 L’acupuncture a été réintroduite parmi les prestations du Service Sanitaire Régional L’acupuncture a été réintroduite parmi les prestations du Service Sanitaire Régional Lors de sa dernière réunion, le Gouvernement valdôtain a approuvé le réintroduction, parmi les prestations que le Service Sanitaire Régional offre en plus de celles prévues à l’échelon national, de l’acupuncture pour le traitement de la migraine, ainsi que des événements douloureux de l'appareil locomoteur. Ces prestations doivent être prescrites par le spécialiste angiologue, suite à la faillite, ou a des contrindications, des communes thérapies contre la douleur, ou d’après le choix du patient. Ces traitements d’acupuncture peuvent s’appliquer également aux cas de nausée et vomissement pendant la grossesse, ainsi qu’aux effets collatéraux de la thérapie oncologique. Cette décision offre la possibilité d’accéder à des soins qui soulagent la douleur sans utiliser des médicaments et répond à un besoin qu’il était important pour le Gouvernement de reconnaître. Cela permettra en plus à la collaboration entre la Thérapie de la douleur et le Centre des migraines, et d’autres départements de l’hôpital, par exemple pour les soins des patientes atteintes par des fibromyalgies, de redémarrer. De cette façon, l’acupuncture pourra continuer à constituer un valable soutien aux soins médicaux, ou une alternative efficace pour ces patients dont les conditions ne permettent pas d’autres thérapies, ou qui choisissent cette forme. Info Groupe UV Conseil
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Vie de l'Union12 Septembre 2017 - 11:28

Le souhait pour nos 72 ans: un effort et une volonté communs Le souhait pour nos 72 ans: un effort et une volonté communs Le 13 septembre 1945, au lendemain de la promulgation des "Décrets du Lieutenant du Royaume", un groupe de personnes courageuses et clairvoyantes, convaincues que le pouvoir d'autogouvernement attribué au Val d’Aoste par ces actes était trop faible, fonda l’Union Valdôtaine. Ces devanciers, qui tenaient à la défense du caractère ethnique et linguistique de notre communauté, s’unirent pour créer un Mouvement qui rassembla des autonomistes, de toutes tendances politiques, se rattachant à l'idéal du martyr de la Résistance valdôtaine Emile Chanoux. L’Union Valdôtaine fut gérée par Comité provisoire dont les membres étaient: Albert Deffeyes, Lino Binel, Paul-Alphonse Farinet, Ernest Page, Victor Rosset, Mgr Joconde Stévenin, Robert Berton, Amédée Berthod, Félix Ollietti, Séverin Caveri, Maria Ida Viglino, Flavien Arbaney et Aimé Berthet. Depuis ce 13 septembre 1945, tout au long de son d’histoire, l’Union Valdotaine a consacré sa vie au Val d’Aoste et à sa Communauté, par son engagement, par les sacrifices, les joies, les douleurs, les querelles, les divisions et les grands moments d’unité qu’elle a vécu. Pendant les 72 ans de vie du Mouvement des femmes, des hommes des personnes âgées et des jeunes se sont engagés pour l’Union, pour l’idéal qu’elle représentait, charmés pour l’amour envers le Pays d’Aoste que l’Union Valdôtaine a toujours affirmé et démontré. L’Union Valdôtaine a eu des poussées inoubliables de succès et de croissances, mais aussi des abandons et des déchirures douloureuses. Elle a vécu cela en traversant un long moment d’histoire, qui a vu la dissolution des partis politiques en Italie et de profondes transformations des agrégations historiques en Europe. Malgré ça, ce grand Mouvement populaire est encore vif et vivant, malgré les difficultés d’un cadre politique qui est soumis à des séismes qui contribuent à en augmenter la fragmentation. Les points de repère traditionnels sont mis en crise par des nouvelles formations politiques qui font de l’agressivité leur devise et qui cherchent à s’affirmer, un peu partout, selon des formules et des propositions qui produisent souvent des clameurs écrasantes, mais qui ne durent que l’espace de quelque jour. D’ailleurs la politique actuelle a pris davantage l’habitude de chatouiller les esprits de revanche plutôt qu’essayer d’offrir des propos raisonnables et réalisables. On ne sait pas jusqu’à quand, mais, certainement, cela ne peut pas continuer longtemps sans mettre en crise toute forme de gouvernabilité. Dans ces jours au Val d’Aoste est en acte une tentative de réunir les forces unionistes, autonomistes et fédéralistes. Après des années de querelles et de partages il s’agit d’un essai important. Des colloques ont été conduits. D’autres s’ensuivront. Reste, pour le moment le fait, qu’une volonté commune a, jusqu’à présent, permis de se parler, de se confronter en laissant de côté tout esprit de revanche. Face à la confusion et à l’éparpillement idéal et programmatique de la politique actuelle on ne peut que saluer favorablement cette tentative qui, en quelque sorte, rappelle, comme en a été le 13 septembre 1945, que pour les Valdôtains, le seul espoir de s’en sortir des moments des difficultés est celui de unir les forces. Sans aucune prétention de faire des comparaisons improposables on souhaite que, ce 13 septembre 1945 puisse marquer l’affirmation d’un effort et d’une volonté commune entre les forces politiques unionistes, autonomistes et fédéralistes pour le futur du Pays d’Aoste. Ennio Pastoret

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Santé8 Juin 2017 - 19:53

Commission Santé: sconcerto per le affermazioni dell’assessore Certan sui vaccini

La Commission Santé dell'Union Valdôtaine esprime sconcerto e vivo stupore in seguito alle pesanti affermazioni fatte oggi, giovedì 8 giugno, dall'assessore Chantal Certan in merito alla nuova normativa riguardante i vaccini. Affermazioni che, peraltro, hanno immediatamente guadagnato la ribalta nazionale, "regalando" così alla Valle d'Aosta un'immagine vergognosa. La Commission si chiede a quale titolo, con quali competenze specifiche in materia e sostenuta da quali evidenze scientifiche l'assessore in questione sostiene tali assurde e pericolose tesi.

Ma, fatto ancora più grave e preoccupante, sono i riferimenti espliciti al periodo storico che ha segnato profondamente, più di ogni altro, la storia dell'umanità intera. Sconcertante è poi il fatto che tali affermazioni provengano da un'esponente dell'attuale sedicente maggioranza. Ricoprire certo prestigiosi incarichi presuppone, innanzitutto, saper essere seri, preparati e prudenti, soprattutto in merito ad argomenti particolarmente delicati che, peraltro, non sono di diretta competenza dell'assessore Certan.

La Commission Santé dell'Union Valdôtaine auspica una sollecita, netta e ferma presa di distanza da parte degli altri membri dell'attuale maggioranza da certe gravissime ed inopportune affermazioni che, come già puntualmente dimostrato dagli articoli della stampa nazionale, ledono profondamente l'immagine e la reputazione della nostra Regione.