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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 21 avr 2017 - 10:44

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

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Santé23 Août 2016 - 12:01

L’acupuncture a été réintroduite parmi les prestations du Service Sanitaire Régional

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Lors de sa dernière réunion, le Gouvernement valdôtain a approuvé le réintroduction, parmi les prestations que le Service Sanitaire Régional offre en plus de celles prévues à l’échelon national, de l’acupuncture pour le traitement de la migraine, ainsi que des événements douloureux de l'appareil locomoteur. Ces prestations doivent être prescrites par le spécialiste angiologue, suite à la faillite, ou a des contrindications, des communes thérapies contre la douleur, ou d’après le choix du patient. Ces traitements d’acupuncture peuvent s’appliquer également aux cas de nausée et vomissement pendant la grossesse, ainsi qu’aux effets collatéraux de la thérapie oncologique.

Cette décision offre la possibilité d’accéder à des soins qui soulagent la douleur sans utiliser des médicaments et répond à un besoin qu’il était important pour le Gouvernement de reconnaître. Cela permettra en plus à la collaboration entre la Thérapie de la douleur et le Centre des migraines, et d’autres départements de l’hôpital, par exemple pour les soins des patientes atteintes par des fibromyalgies, de redémarrer. De cette façon, l’acupuncture pourra continuer à constituer un valable soutien aux soins médicaux, ou une alternative efficace pour ces patients dont les conditions ne permettent pas d’autres thérapies, ou qui choisissent cette forme.

Info Groupe UV Conseil

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ActualitésSanté

MERCREDI 20 mai 2015

16:29 L'assesseur régional à Santé et aux Politiques sociales Antonio Fosson Santé territoriale, Fosson : « Nous sommes convaincus de la nécessité d’une réorganisation » La réorganisation de la Santé territoriale régionale a été au centre d’une interpellation présentée lors de la séance du Conseil de la Vallée d’aujourd’hui, mercredi 20 mai. Dans sa réponse, l’assesseur régional à la Santé Antonio Fosson a expliqué que : «  Il s’agit d’un défi complexe, mais nous confirmons notre attention au territoire : dans les différents districts, l’activité de prévention, de rencontres et de débats sur les questions sanitaires a recommencé. Nous sommes en train de mettre à jour le Plan de la santé et du bien-être et je pense que nous présenterons à la cinquième Commission un document avant la fin du mois de juin. En ce qui concerne les modèles envisagés, le point de départ est le Pacte de la santé, où on envisage une manière différente de faire médicine territoriale, en créant une synergie entre les spécialistes et les associations. Des problèmes importants existent parce qu’il n’y a pas un cadre normatif national : ce vide normatif est négatif pour une réforme que nous devons amener de l’avant avec le partage entre les différents acteurs. Nous sommes convaincus de la nécessité d’une réorganisation : le territoire doit être renforcé en dépassant les localismes ».

LUNDI 9 mars 2015

16:01 Maurizio Celìa et Antonio Fosson Légalité : un accord pour améliorer les modes de vie de la population Aujourd’hui, lundi 9 mars, l’assesseur régional aux Politiques sociales Antonio Fosson et le préfet de police d’Aoste Maurizio Celìa ont signé le protocole d’entente pour entamer des actions communes visant à promouvoir la légalité. «  Par cet accord nous commençons un cheminement pour bâtir ensemble une culture de la légalité – a expliqué l’assesseur Fosson – ce protocole nous permettra d’entamer des actions partagées adressées en particulier aux sujets plus faibles de la population, à savoir les personnes âgées. Le point de départ sera représenté par ces personnes qui, en tant qu’Administration, nous avons voulu rapprocher du monde d’Internet en les équipant des tablettes et en organisant des cours portant sur l’utilisation des social networks   ». De son côté, le préfet de police Celìa a souligné que la Préfecture est très intéressée à illustrer à ces sujets les risques et les dangers des social networks et que, pour ce faire, elle organisera des rencontres d’approfondissement avec des experts.  L’acte signé aujourd’hui représentera un point de départ pour faire des raisonnements plus amples et pour adopter des mesures de prévention en créant des synergies efficaces pour améliorer les modes de vie de la population. 

JEUDI 5 mars 2015

15:29 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Sanità: a partire dal mese di aprile, sparirà la ricetta rossa cartacea Partirà ad aprile la fase di avvio della "ricetta dematerializzata” per la farmaceutica e per le prestazioni di assistenza specialistica, in sostituzione della ricetta rossa cartacea del Servizio sanitario nazionale: come previsto dalla normativa nazionale, il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta o lo specialista che opera in ambito pubblico, rilascerà al cittadino un promemoria cartaceo che, presentato insieme alla Tessera Sanitaria in farmacia o presso gli ambulatori specialistici ospedalieri e territoriali, garantirà l’erogazione del farmaco o della prestazione specialistica anche in caso di malfunzionamento del sistema telematico. L’obiettivo finale dell’Amministrazione sarà quello di eliminare anche il promemoria cartaceo. " La Valle d’Aosta  – spiega l’assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson – è una delle prime regioni italiane in cui la dematerializzazione della ricetta rossa è diventata realtà. E’ questo il risultato di un lungo e complesso lavoro che ha coinvolto una molteplicità di attori. E voglio cogliere quest’occasione per ringraziarli tutti: a partire dalla Struttura regionale Risorse e programmazione socio-sanitari insieme al Sistema informatico, alla struttura Farmacia e a quella dell’Area territoriale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta che lavorando con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici specialisti, i farmacisti e le strutture private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale hanno permesso, tutti insieme, di affrontare e risolvere le criticità organizzative e tecniche emerse nel corso dei mesi di sperimentazione, con l’obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini e rafforzare gli interventi in tema di monitoraggio della spesa del settore sanitario ”. In attesa della completa dematerializzazione a livello nazionale, per evitare disservizi, al cittadino che vorrà usufruire della prestazione specialistica ambulatoriale in un’altra regione, il medico dovrà rilasciare la prescrizione solo su ricetta rossa del SSN. Nel promemoria sarà riportato il seguente avviso: " Valido solo in Valle d'Aosta, nel caso in cui l’assistito debba recarsi in altra regione occorre prescrivere le prestazioni soltanto con la ricetta rossa del SSN ”.

MERCREDI 11 février 2015

16:17 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Fosson: “Per la realtà valdostana, ricadute positive dall’applicazione del nuovo Isee” La risoluzione delle problematiche relative all'applicazione in Valle d'Aosta dell'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, è stata affrontata nel corso della seduta del Consiglio regionale di oggi, mercoledì 11 febbraio. " La riforma dell'Isee – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson – pone notevoli problemi, tanto che la Giunta regionale ha immediatamente attivato un tavolo tecnico intrassessorile, che ha coinvolto anche i sindacati, l'Inps, l'Associazione bancari e gli altri soggetti interessati. Gli incontri sono stati favorevoli e i risultati saranno forniti a breve. Intanto, i vecchi Isee servono ancora per quest'anno. Riteniamo necessario provvedere a simulazioni, che non sono per nulla semplici, e a un'adeguata formazione generale. Appena le risposte tecniche arriveranno, riuniremo il gruppo di lavoro e ne discuteremo in Commissione. Sottolineo che la riforma dell'Isee avrà ricadute positive e, per quanto attiene alla realtà valdostana, ipotizziamo di inserire soglie diverse ”.

JEUDI 5 février 2015

15:10 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Voucher di conciliazione, un sostegno concreto per le famiglie Sono ancora aperte le domande per la richiesta di erogazione del Voucher di conciliazione, che rappresenta uno strumento concreto per risolvere i problemi di conciliazione delle famiglie, che emergono in modo più evidente in estate o nei periodi che coincidono con le vacanze scolastiche. Si tratta un’azione innovativa, che si rivolge a tutti coloro che hanno difficoltà nella gestione dei propri impegni lavorativi o nell’inserimento nel mercato del lavoro poiché vincolati da responsabilità di cura e di assistenza nei confronti di bambini piccoli, di persone anziane o disabili, presenti nel nucleo familiare. Sono ammissibili le spese per servizi di assistenza, cura e accompagnamento ai familiari, svolti da privati (baby sitter, badanti, assistenti). Il prestatore non può essere un familiare entro il II° grado di parentela. Sono favorite le relazioni di fiducia consolidate. Per l’accesso alla misura è necessario il rispetto di opportuni requisiti di reddito. Il nucleo familiare deve possedere una situazione economico-patrimoniale dichiarata (IRSEE) non superiore a 25 mila euro.Il contributo economico, che può raggiungere un importo complessivo di 1.500 euro, è erogato a fronte di spese effettivamente sostenute. Il contributo non è cumulabile con altre sovvenzioni, ottenute a sostegno dei medesimi oneri. Le domande di contributo potranno essere presentate fino all’esaurimento delle risorse disponibili: coloro che sono interessati a conoscere i requisiti necessari per accedere all’aiuto economico, nonché le modalità di presentazione della domanda, possono consultare la pagina http://gestionewww.regione.vda.it/servsociali/evidenze/evidenza3_i.asp  oppure rivolgersi alla Struttura politiche sociali (tel. 0165 527136) – Loc. Grande Charrière, 40 – Saint-Christophe (AO).

JEUDI 15 janvier 2015

14:39 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Accesso al credito sociale e contrasto alla povertà e all'esclusione sociale: il Consiglio approva una nuova legge Nella seduta del 15 gennaio 2015, il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità il disegno di legge che contiene interventi e iniziative per l'accesso al credito sociale e per il contrasto alla povertà e all'esclusione sociale.Rivedere i profili degli interventi di credito sociale, promuovere un coordinamento tra enti pubblici e soggetti privati per mettere a sistema le azioni presenti sul territorio e favorire un orientamento unitario delle politiche regionali di contrasto alla povertà: il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità oggi, giovedì 15 gennaio, il disegno di legge che contiene interventi e iniziative per l'accesso al credito sociale e per il contrasto alla povertà e all'esclusione sociale. Tenendo conto di quanto emerso dalla sperimentazione, con la legge regionale del 2009 che ha consentito di erogare, dal 1° gennaio 2010 al 31 gennaio 2014, circa 1.660.000 euro a persone e famiglie alle quali si è dato sostegno attraverso il credito sociale, attraverso questo disegno di legge l'Amministrazione regionale ripropone un programma di lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Questa nuova norma intende quindi sostenere quelle famiglie che non sono nell'elenco delle famiglie bisognose, già assistite da apposite leggi, ma si trovano in una situazione limite e che, con un aiuto ragionato, possono essere sostenute nella fascia dignitosa in cui si trovano, nella logica secondo la quale concedere dei prestiti restituibili attraverso ore di lavoro comporta necessariamente un miglioramento non solo nella situazione economica di chi vi accede, ma anche un sostegno psicologico. " Ci riappropriamo del concetto dell'Autonomia, che significa attenzione alla persona, buone norme, buoni modelli di vita. Questo provvedimento di legge sarà copiato in altre Regioni, perché offre soluzioni a chi vive momenti di difficoltà, modificando il rapporto tra chi riceve e chi dà l'aiuto: non si tratta, infatti, di mero assistenzialismo, perché chi riceve aiuto lo restituirà secondo le proprie capacità. Si mette inoltre in sinergia tutto il modello di welfare, compresi il mondo del volontariato e il privato sociale ”, ha commentato l’Assessore regionale alla sanità Antonio Fosson.
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le coin du président29 Mars 2017 - 12:18

L’acte final d’un projet conduit de manière maline L’acte final d’un projet conduit de manière maline Quelqu’un pourrait se demander, à juste titre, qu’en est de la politique et de son devoir de service. En regardant ce qui s’est passé au Conseil de la Vallée il est difficile de donner des réponses pouvant permettre aux gens de comprendre. Dans les derniers jours on a vécu une profonde crise, comme cela peut arriver en politique. Mais les crises demandent des réponses et lorsque celles–ci sont évitées et ignorées tout devient irrationnel et incompréhensible. Normalement les majorités voient le jour sur base d’accords de programmes et les volontés qui les soutiennent travaillent à la réalisation de points programmatiques. Par contre, dans ces jours, le seul objectif était celui de la « substitution », un désir qui, pour s’affirmer, a conduit à violer toutes les règles qui sont à la base de la démocratie participative de l’institution du Conseil de la Vallée. Le Président du Conseil s’est conduit en partisan en défense des choix et des volontés des groupes politiques de la constituante nouvelle majorité. Il l’a fait avec un comportement censurable dont on n’a pas mémoire et qui ne le placera certainement pas parmi les figures institutionnelles du Pays d’Aoste dignes de mémoire. Mais celui-ci n’a été que l’acte final d’un projet qui bouillonnait depuis pas mal de temps pour nous abattre et qui a été conduit de manière maline, en prenant comme prétexte le Président de la Région lorsque les vrais objectifs, soigneusement cachés, ont été et restent d’autres. Parmi ceux-ci nous devons inscrire en tout premier, le désir et l’obsession de vouloir combattre et affaiblir l’Union Valdôtaine. Nous avons eu parfois tendance à l’oublier, mais il suffit de revenir avec la mémoire au passé pour constater que celle-ci n’est que la réplique d’une copieuse série de tentatives du passé. L’autre volonté a été celle de la « substitution ». Elle a été conduite par ceux qui avaient déjà essayé, sans succès, de s’assoir sur les fauteuils du pouvoir. Cette fois le désir d’y parvenir était si fort qu’il les a portés à former une majorité éphémère, constituée par un groupement de personnes et d’idées qui ont pu trouver une synthèse, non pas sur des projets mais, uniquement, en se coalisant contre quelque chose. Mais, à présent, le moment est arrivé de faire quelque chose « pour » et non « contre », ce qui est assez plus difficile. On verra bien qu’est-ce-que en sera des proclames lancés dans ces derniers temps. Il y de quoi ne pas être rassurés lorsqu’on constate, dans cette majorité hybride, la présence inquiétante de certains personnages drôles, qui conseilleraient aux Valdôtains d’accrocher les ceintures de sécurité.

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Santé23 Août 2016 - 12:01

L’acupuncture a été réintroduite parmi les prestations du Service Sanitaire Régional

Lors de sa dernière réunion, le Gouvernement valdôtain a approuvé le réintroduction, parmi les prestations que le Service Sanitaire Régional offre en plus de celles prévues à l’échelon national, de l’acupuncture pour le traitement de la migraine, ainsi que des événements douloureux de l'appareil locomoteur. Ces prestations doivent être prescrites par le spécialiste angiologue, suite à la faillite, ou a des contrindications, des communes thérapies contre la douleur, ou d’après le choix du patient. Ces traitements d’acupuncture peuvent s’appliquer également aux cas de nausée et vomissement pendant la grossesse, ainsi qu’aux effets collatéraux de la thérapie oncologique.

Cette décision offre la possibilité d’accéder à des soins qui soulagent la douleur sans utiliser des médicaments et répond à un besoin qu’il était important pour le Gouvernement de reconnaître. Cela permettra en plus à la collaboration entre la Thérapie de la douleur et le Centre des migraines, et d’autres départements de l’hôpital, par exemple pour les soins des patientes atteintes par des fibromyalgies, de redémarrer. De cette façon, l’acupuncture pourra continuer à constituer un valable soutien aux soins médicaux, ou une alternative efficace pour ces patients dont les conditions ne permettent pas d’autres thérapies, ou qui choisissent cette forme.

Info Groupe UV Conseil