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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 18 jan 2018 - 14:16

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

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Santé23 Août 2016 - 12:01

L’acupuncture a été réintroduite parmi les prestations du Service Sanitaire Régional

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Lors de sa dernière réunion, le Gouvernement valdôtain a approuvé le réintroduction, parmi les prestations que le Service Sanitaire Régional offre en plus de celles prévues à l’échelon national, de l’acupuncture pour le traitement de la migraine, ainsi que des événements douloureux de l'appareil locomoteur. Ces prestations doivent être prescrites par le spécialiste angiologue, suite à la faillite, ou a des contrindications, des communes thérapies contre la douleur, ou d’après le choix du patient. Ces traitements d’acupuncture peuvent s’appliquer également aux cas de nausée et vomissement pendant la grossesse, ainsi qu’aux effets collatéraux de la thérapie oncologique.

Cette décision offre la possibilité d’accéder à des soins qui soulagent la douleur sans utiliser des médicaments et répond à un besoin qu’il était important pour le Gouvernement de reconnaître. Cela permettra en plus à la collaboration entre la Thérapie de la douleur et le Centre des migraines, et d’autres départements de l’hôpital, par exemple pour les soins des patientes atteintes par des fibromyalgies, de redémarrer. De cette façon, l’acupuncture pourra continuer à constituer un valable soutien aux soins médicaux, ou une alternative efficace pour ces patients dont les conditions ne permettent pas d’autres thérapies, ou qui choisissent cette forme.

Info Groupe UV Conseil

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ActualitésSanté

JEUDI 8 juin 2017

19:53 Commission Santé: sconcerto per le affermazioni dell’assessore Certan sui vaccini Commission Santé: sconcerto per le affermazioni dell’assessore Certan sui vaccini La Commission Santé dell'Union Valdôtaine esprime sconcerto e vivo stupore in seguito alle pesanti affermazioni fatte oggi, giovedì 8 giugno, dall'assessore Chantal Certan in merito alla nuova normativa riguardante i vaccini. Affermazioni che, peraltro, hanno immediatamente guadagnato la ribalta nazionale, "regalando" così alla Valle d'Aosta un'immagine vergognosa. La Commission si chiede a quale titolo, con quali competenze specifiche in materia e sostenuta da quali evidenze scientifiche l'assessore in questione sostiene tali assurde e pericolose tesi. Ma, fatto ancora più grave e preoccupante, sono i riferimenti espliciti al periodo storico che ha segnato profondamente, più di ogni altro, la storia dell'umanità intera. Sconcertante è poi il fatto che tali affermazioni provengano da un'esponente dell'attuale sedicente maggioranza. Ricoprire certo prestigiosi incarichi presuppone, innanzitutto, saper essere seri, preparati e prudenti, soprattutto in merito ad argomenti particolarmente delicati che, peraltro, non sono di diretta competenza dell'assessore Certan. La Commission Santé dell'Union Valdôtaine auspica una sollecita, netta e ferma presa di distanza da parte degli altri membri dell'attuale maggioranza da certe gravissime ed inopportune affermazioni che, come già puntualmente dimostrato dagli articoli della stampa nazionale, ledono profondamente l'immagine e la reputazione della nostra Regione.

MARDI 9 mai 2017

16:08 La politica degli annunci, il nuovo Welfare ed il pasticcio delle OSS La politica degli annunci, il nuovo Welfare ed il pasticcio delle OSS La politica degli annunci e del "faremo” inizia a mietere i primi clamorosi insuccessi. Ne è un fulgido esempio quello del nuovo Piano (con la maiuscola) del welfare, profetizzato ad ogni occasione dall’allora neo – assessore alla sanità Viérin nel corso del 2016. Svariate sono state le comunicazioni indirizzate alle persone interessate ed alle OO.SS. che hanno contribuito a cambiare radicalmente il Fosson - pensiero che indicava, all’epoca del suo primato assessorile, la soluzione della questione con la privatizzazione dei servizi. Il neo – assessore Viérin aveva invece lanciato l’ipotesi della costituzione di un’azienda pubblica, nella quale avrebbe poi dovuto transitare il personale OSS entro luglio 2017. Oggi però le previsioni sono state clamorosamente smentite e dicono ben altro, poiché la possibile (e non certa) data per tale operazione andrebbe, per ora, prevista alla fine del lontano 2019. Naturalmente gli annunci di partenza del neo – assessore declinavano una serie di ulteriori misure (i cosiddetti annunci a cascata) che prevedevano: il mantenimento della gestione pubblica; la salvaguardia del contratto di lavoro per tutto il personale; una integrazione, quasi paradisiaca, per gli utenti, dei vari livelli di assistenza, con attuazione di servizi domiciliari o residenziali, ecc. ecc. Ma, ahimè! Sovente gli annunci e la dura realtà si scontrano e così il neo – assessore, mentre da un lato ha operato per stabilire la proroga delle graduatorie in essere dall’altro ha dovuto prendere atto che, per legge, le assunzioni non potessero superare i 36 mesi. Siccome i provvedimenti in essere non consentivano di superare la carenza di figure professionali, ecco rispuntare la politica degli annunci che trova, questa volta, una realizzazione pratica nell’avvio di un concorso regionale per avere una graduatoria da cui attingere del personale disponibile. Manca però il pezzo conclusivo a tutta la vicenda poiché le disposizioni vigenti fissano le percentuali di assunzioni al 50% dei posti vacanti. Ciò significa che tutti i colpi infilati nel caricatore degli annunci non possono essere sparati. Essi sono a salve. Ed infine c’è una piccola variabile che spariglia tutto, poiché si sa "c’est l’argent qui fait la guerre”. Purtroppo l’argent non c’è. I soggetti gestori delle Collettività Locali sono in apnea economica. Essi non dispongono infatti delle risorse necessarie per fare fronte alle spese che l’annunciato Piano (con la maiuscola) del welfare genererebbe a partire delle eventuali sostituzioni del personale. La questione è intricata, le soluzioni sono difficili e chi si trova strozzato, senza alcuna colpa sono i lavoratori da un lato e gli Enti gestori dall’altro. Dopo gli annunci servirebbero fatti. Però nel frattempo c’è stata la presa del palazzo. Il ribaltone ha dovuto cercare di concretizzarsi. C’è una nuova governante. Il vecchio neo – assessore è stato sostituito da un altro giovane neo – assessore ed egli è diventato, a sua volta, un giovane neo – assessore in un altro settore. Insomma un’insieme di neo – qualcosa che per ora lascia un solo grande NEO su tutta la vicenda e fa sperare in un sistema di welfare meno strombazzato ma più efficace possa funzionare anche solo con un piano con la p minuscola.

VENDREDI 28 avril 2017

17:56 Obiettivi da attribuire al direttore dell'USL: le osservazioni di UV e EPAV "Obiettivi da attribuire al direttore dell'USL: le osservazioni di UV e EPAV" I gruppi consiliari dell'Union Valdôtaine e dell'EPAV hanno fatto pervenire, per il tramite dei loro rappresentanti in seno alla quinta Commissione Emily Rini e André Lanièce, nel pomeriggio di oggi, venerdì 28 aprile 2017, delle osservazioni in riferimento al documento presentato dall'Assessore alla sanità contenente gli obiettivi di mandato da attribuire al direttore generale dell'azienda Usl della Valle d'Aosta. Tali osservazioni, proposte a seguire, sono il frutto di un lavoro di analisi e confronto attivati anche con la commissione sanità dell'Union Valdôtaine, di cui si ringraziano i membri per la professionalità ed impegno. I gruppi UV e EPAV credono fermamente che tale modo di operare rappresenti un chiaro atteggiamento tipico di chi vuole essere costruttivo apportando le proprie concrete idee al fine di lavorare per il bene della nostra comunità, analizzando un settore che risulta essere, per le attuali forze di opposizione, cruciale per la nostra regione. * * *   In merito al documento presentatoci in seno alla 5 commissione, relativamente all'individuazione ed assegnazione degli obiettivi di mandato al Direttore Generale USL Valle d'Aosta, indichiamo le seguenti osservazioni. Preme innanzitutto sottolineare come il documento rivesta un carattere meramente generale di indirizzo prospettico. Diventa peraltro pressoché impossibile sviscerare ogni singolo ambito. Pertanto ci limitiamo a sottoporre alla vostra attenzione alcune considerazioni al fine di integrare il documento: 1.In merito alla valorizzazione degli investimenti effettuati si chiede di valorizzare anche quelli già previsti (come ad esempio la realizzazione della c.d. Sala operatoria ibrida, già prevista anche da un punto di vista finanziario); 2.Inserire un investimento importante in personale qualificato e specialistico così da poter valorizzare gli investimenti tecnologici e aumentare l'attrattività della struttura; 3.Garantire la presenza di posti letto per i pazienti affetti da patologie tempo dipendenti (per esempio ictus, infarto, ecc…) e la successiva rapida presa in carico riabilitativa nelle strutture ospedaliere e territoriali dedicate; 4.Prevedere una maggiore sinergia con il mondo del volontariato valdostano che spesso viene utilizzato in ambito socio sanitario senza un adeguato riconoscimento del valoro dello stesso; 5.All'interno della già esistente rete oncologica Piemonte - Valle d'Aosta, potenziando la stessa, promuovere accordi finalizzati al flusso di pazienti verso la nostra struttura ospedaliera, con riferimento a determinate patologie tumorali; 6.Prevedere un preciso ed articolato programma di interventi manutentivi, in maniera particolare sul parco attrezzature radiologiche e delle sale operatorie, a cui corrispondano adeguati finanziamenti, in mancanza dei quali è a rischio non solo la qualità delle prestazioni, ma la stessa incolumità dei pazienti. Queste sono solamente alcune semplici osservazioni sul testo che ci è stato da poco presentato. Ovviamente la tematica risulta essere particolarmente complessa e richiederebbe molto più tempo per essere approfondita. Per questa ragione ci riserviamo la facoltà di portare sia in commissione che in consiglio regionale problematiche ed osservazioni inerenti a tale tematica. Distinti saluti, i consiglieri membri della quinta commissione consiliare, Emily Rini     André Lanièce
2 X mille

le coin du président10 Janvier 2018 - 14:38

2018: deux rendez-vous importants nous attendent 2018: deux rendez-vous importants nous attendent Cette année 2018 nous réservera deux rendez-vous importants sur le plan politique et administratif. D’ici peu nous serons appelés au vote pour les élections au Parlement italien. La législature qui suivra aura d’éléments d’extrême importance pour notre Pays d’Aoste. Tout en particulier il faudra régler, définitivement, les grands thèmes des rapports institutionnels et financiers entre la Vallée d’Aoste et l’Etat. La présence d’élus d’une aire Autonomiste et Fédéraliste, à l’intérieur du futur Parlement, sera indispensable pour atteindre de résultats positifs. Dans les mois à venir il y aura aussi le rendez-vous des élections régionales pour la formation du nouveau Conseil de la Vallée et de la majorité qui devra gouverner le Val d’Aoste dans les prochaines cinq années. Les Valdôtaines et les Valdôtains s’attendent une législature pouvant donner des réponses importantes et durables, soutenues par une action gouvernementale efficace. Cela ne sera possible qu’avec une majorité pouvant assurer la stabilité politique indispensable à toute action administrative. La législature qui vient de se conclure a été caractérisée négativement, par la conflictualité et l’instabilité du cadre politique qui a aussi touché et fragmenté l’aire Unioniste. Cela a produit des effets négatifs qui ne s’étaient jamais vérifiés avant, lorsque la force et l’unité de l’Union Valdôtaine avaient pu assurer la gouvernabilité, permettant ainsi de conduire une action administrative et politique efficace. Il est donc indispensable de pouvoir reconstituer un cadre politique solide pour franchir les difficultés qui ont caractérisé cette XIVème législature. Le Val d’Aoste a besoin de certitudes et d’assurances valides. Mais elle a surtout besoin de dépasser l’actuelle faiblesse du cadre politique et ce n’est qu’une l’Union Valdôtaine forte qui peut assurer cela. L’histoire de l’Union Valdôtaine, son engagement et le travail de ses élus, à tout niveau, sont la pour témoigner le bien fondé d’un engagement et d’une action politique et administrative qui ont accompagné la Vallée d’Aoste pendant des décennies, en assurant un développement et une qualité de vie importants. Cela a été fait en assumant des responsabilités et des engagements lourds, surtout dans les moments de difficultés. Et c’est aussi bien de rappeler qu’au moment où on a demandé à ses élus de faire des pas de côté ils l’ont fait de manière responsable pour éviter des paralysies négatives. Dans les prochains mois les électrices et les électeurs devront décider à qui confier la conduite du Pays d’Aoste dans les cinq années à venir. L’Union Valdôtaine considère prioritaire de continuer à se battre pour défendre la culture, le territoire, les langues qui caractérisent la spécificité pour continuer à maintenir vivants les principes de notre Autonomie. Une Autonomie qui doit continuer à s’affirmer si le Val d’Aoste veut avoir la force de décider son futur sans en déléguer les choix à d’autres. Pour ce faire il sera fondamentale de régler les rapports avec l’Etat en permettant l’affirmation, aux élections politiques, d’une coalition Autonomiste et Fédéraliste engagée pour la défense de nos prérogatives. Sur le plan régional il sera indispensable d’assurer la stabilité et la gouvernabilité nécessaire pour affirmer au Pays d’Aoste la possibilité de s’autogouverner. Cela ne pourra se faire qu’avec une Union Valdôtaine forte, qui, du haut de son expérience, de son histoire, de son sérieux, de son lien profond avec Pays d’Aoste, pourra assurer, comme elle l’a toujours fait, des résultats concrets et tangibles en ce sens. Il n’y pas de recettes miraculeuses, mais, celui-ci étant le moment du bon sens il faudra bien faire attention à ne pas se faire piéger par les déclarations d’intention de ceux qui préconisent de parcours quasi miraculeux, mais dont on a pu constater, lorsqu’on les a vus en actions, que les résultats n’ont certainement pas été à la hauteur des promesses.

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Santé23 Août 2016 - 12:01

L’acupuncture a été réintroduite parmi les prestations du Service Sanitaire Régional

Lors de sa dernière réunion, le Gouvernement valdôtain a approuvé le réintroduction, parmi les prestations que le Service Sanitaire Régional offre en plus de celles prévues à l’échelon national, de l’acupuncture pour le traitement de la migraine, ainsi que des événements douloureux de l'appareil locomoteur. Ces prestations doivent être prescrites par le spécialiste angiologue, suite à la faillite, ou a des contrindications, des communes thérapies contre la douleur, ou d’après le choix du patient. Ces traitements d’acupuncture peuvent s’appliquer également aux cas de nausée et vomissement pendant la grossesse, ainsi qu’aux effets collatéraux de la thérapie oncologique.

Cette décision offre la possibilité d’accéder à des soins qui soulagent la douleur sans utiliser des médicaments et répond à un besoin qu’il était important pour le Gouvernement de reconnaître. Cela permettra en plus à la collaboration entre la Thérapie de la douleur et le Centre des migraines, et d’autres départements de l’hôpital, par exemple pour les soins des patientes atteintes par des fibromyalgies, de redémarrer. De cette façon, l’acupuncture pourra continuer à constituer un valable soutien aux soins médicaux, ou une alternative efficace pour ces patients dont les conditions ne permettent pas d’autres thérapies, ou qui choisissent cette forme.

Info Groupe UV Conseil