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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 24 mai 2017 - 19:02

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Santé9 Mai 2017 - 16:08

La politica degli annunci, il nuovo Welfare ed il pasticcio delle OSS

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La politica degli annunci e del "faremo” inizia a mietere i primi clamorosi insuccessi. Ne è un fulgido esempio quello del nuovo Piano (con la maiuscola) del welfare, profetizzato ad ogni occasione dall’allora neo – assessore alla sanità Viérin nel corso del 2016.

Svariate sono state le comunicazioni indirizzate alle persone interessate ed alle OO.SS. che hanno contribuito a cambiare radicalmente il Fosson - pensiero che indicava, all’epoca del suo primato assessorile, la soluzione della questione con la privatizzazione dei servizi.

Il neo – assessore Viérin aveva invece lanciato l’ipotesi della costituzione di un’azienda pubblica, nella quale avrebbe poi dovuto transitare il personale OSS entro luglio 2017.

Oggi però le previsioni sono state clamorosamente smentite e dicono ben altro, poiché la possibile (e non certa) data per tale operazione andrebbe, per ora, prevista alla fine del lontano 2019.

Naturalmente gli annunci di partenza del neo – assessore declinavano una serie di ulteriori misure (i cosiddetti annunci a cascata) che prevedevano: il mantenimento della gestione pubblica; la salvaguardia del contratto di lavoro per tutto il personale; una integrazione, quasi paradisiaca, per gli utenti, dei vari livelli di assistenza, con attuazione di servizi domiciliari o residenziali, ecc. ecc.

Ma, ahimè! Sovente gli annunci e la dura realtà si scontrano e così il neo – assessore, mentre da un lato ha operato per stabilire la proroga delle graduatorie in essere dall’altro ha dovuto prendere atto che, per legge, le assunzioni non potessero superare i 36 mesi.

Siccome i provvedimenti in essere non consentivano di superare la carenza di figure professionali, ecco rispuntare la politica degli annunci che trova, questa volta, una realizzazione pratica nell’avvio di un concorso regionale per avere una graduatoria da cui attingere del personale disponibile.

Manca però il pezzo conclusivo a tutta la vicenda poiché le disposizioni vigenti fissano le percentuali di assunzioni al 50% dei posti vacanti. Ciò significa che tutti i colpi infilati nel caricatore degli annunci non possono essere sparati. Essi sono a salve.

Ed infine c’è una piccola variabile che spariglia tutto, poiché si sa "c’est l’argent qui fait la guerre”. Purtroppo l’argent non c’è. I soggetti gestori delle Collettività Locali sono in apnea economica. Essi non dispongono infatti delle risorse necessarie per fare fronte alle spese che l’annunciato Piano (con la maiuscola) del welfare genererebbe a partire delle eventuali sostituzioni del personale.

La questione è intricata, le soluzioni sono difficili e chi si trova strozzato, senza alcuna colpa sono i lavoratori da un lato e gli Enti gestori dall’altro. Dopo gli annunci servirebbero fatti. Però nel frattempo c’è stata la presa del palazzo. Il ribaltone ha dovuto cercare di concretizzarsi. C’è una nuova governante. Il vecchio neo – assessore è stato sostituito da un altro giovane neo – assessore ed egli è diventato, a sua volta, un giovane neo – assessore in un altro settore.

Insomma un’insieme di neo – qualcosa che per ora lascia un solo grande NEO su tutta la vicenda e fa sperare in un sistema di welfare meno strombazzato ma più efficace possa funzionare anche solo con un piano con la p minuscola.

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ActualitésSanté

VENDREDI 28 avril 2017

17:56 Obiettivi da attribuire al direttore dell'USL: le osservazioni di UV e EPAV "Obiettivi da attribuire al direttore dell'USL: le osservazioni di UV e EPAV" I gruppi consiliari dell'Union Valdôtaine e dell'EPAV hanno fatto pervenire, per il tramite dei loro rappresentanti in seno alla quinta Commissione Emily Rini e André Lanièce, nel pomeriggio di oggi, venerdì 28 aprile 2017, delle osservazioni in riferimento al documento presentato dall'Assessore alla sanità contenente gli obiettivi di mandato da attribuire al direttore generale dell'azienda Usl della Valle d'Aosta. Tali osservazioni, proposte a seguire, sono il frutto di un lavoro di analisi e confronto attivati anche con la commissione sanità dell'Union Valdôtaine, di cui si ringraziano i membri per la professionalità ed impegno. I gruppi UV e EPAV credono fermamente che tale modo di operare rappresenti un chiaro atteggiamento tipico di chi vuole essere costruttivo apportando le proprie concrete idee al fine di lavorare per il bene della nostra comunità, analizzando un settore che risulta essere, per le attuali forze di opposizione, cruciale per la nostra regione. * * *   In merito al documento presentatoci in seno alla 5 commissione, relativamente all'individuazione ed assegnazione degli obiettivi di mandato al Direttore Generale USL Valle d'Aosta, indichiamo le seguenti osservazioni. Preme innanzitutto sottolineare come il documento rivesta un carattere meramente generale di indirizzo prospettico. Diventa peraltro pressoché impossibile sviscerare ogni singolo ambito. Pertanto ci limitiamo a sottoporre alla vostra attenzione alcune considerazioni al fine di integrare il documento: 1.In merito alla valorizzazione degli investimenti effettuati si chiede di valorizzare anche quelli già previsti (come ad esempio la realizzazione della c.d. Sala operatoria ibrida, già prevista anche da un punto di vista finanziario); 2.Inserire un investimento importante in personale qualificato e specialistico così da poter valorizzare gli investimenti tecnologici e aumentare l'attrattività della struttura; 3.Garantire la presenza di posti letto per i pazienti affetti da patologie tempo dipendenti (per esempio ictus, infarto, ecc…) e la successiva rapida presa in carico riabilitativa nelle strutture ospedaliere e territoriali dedicate; 4.Prevedere una maggiore sinergia con il mondo del volontariato valdostano che spesso viene utilizzato in ambito socio sanitario senza un adeguato riconoscimento del valoro dello stesso; 5.All'interno della già esistente rete oncologica Piemonte - Valle d'Aosta, potenziando la stessa, promuovere accordi finalizzati al flusso di pazienti verso la nostra struttura ospedaliera, con riferimento a determinate patologie tumorali; 6.Prevedere un preciso ed articolato programma di interventi manutentivi, in maniera particolare sul parco attrezzature radiologiche e delle sale operatorie, a cui corrispondano adeguati finanziamenti, in mancanza dei quali è a rischio non solo la qualità delle prestazioni, ma la stessa incolumità dei pazienti. Queste sono solamente alcune semplici osservazioni sul testo che ci è stato da poco presentato. Ovviamente la tematica risulta essere particolarmente complessa e richiederebbe molto più tempo per essere approfondita. Per questa ragione ci riserviamo la facoltà di portare sia in commissione che in consiglio regionale problematiche ed osservazioni inerenti a tale tematica. Distinti saluti, i consiglieri membri della quinta commissione consiliare, Emily Rini     André Lanièce

MARDI 23 août 2016

12:01 L’acupuncture a été réintroduite parmi les prestations du Service Sanitaire Régional L’acupuncture a été réintroduite parmi les prestations du Service Sanitaire Régional Lors de sa dernière réunion, le Gouvernement valdôtain a approuvé le réintroduction, parmi les prestations que le Service Sanitaire Régional offre en plus de celles prévues à l’échelon national, de l’acupuncture pour le traitement de la migraine, ainsi que des événements douloureux de l'appareil locomoteur. Ces prestations doivent être prescrites par le spécialiste angiologue, suite à la faillite, ou a des contrindications, des communes thérapies contre la douleur, ou d’après le choix du patient. Ces traitements d’acupuncture peuvent s’appliquer également aux cas de nausée et vomissement pendant la grossesse, ainsi qu’aux effets collatéraux de la thérapie oncologique. Cette décision offre la possibilité d’accéder à des soins qui soulagent la douleur sans utiliser des médicaments et répond à un besoin qu’il était important pour le Gouvernement de reconnaître. Cela permettra en plus à la collaboration entre la Thérapie de la douleur et le Centre des migraines, et d’autres départements de l’hôpital, par exemple pour les soins des patientes atteintes par des fibromyalgies, de redémarrer. De cette façon, l’acupuncture pourra continuer à constituer un valable soutien aux soins médicaux, ou une alternative efficace pour ces patients dont les conditions ne permettent pas d’autres thérapies, ou qui choisissent cette forme. Info Groupe UV Conseil

MERCREDI 20 mai 2015

16:29 L'assesseur régional à Santé et aux Politiques sociales Antonio Fosson Santé territoriale, Fosson : « Nous sommes convaincus de la nécessité d’une réorganisation » La réorganisation de la Santé territoriale régionale a été au centre d’une interpellation présentée lors de la séance du Conseil de la Vallée d’aujourd’hui, mercredi 20 mai. Dans sa réponse, l’assesseur régional à la Santé Antonio Fosson a expliqué que : «  Il s’agit d’un défi complexe, mais nous confirmons notre attention au territoire : dans les différents districts, l’activité de prévention, de rencontres et de débats sur les questions sanitaires a recommencé. Nous sommes en train de mettre à jour le Plan de la santé et du bien-être et je pense que nous présenterons à la cinquième Commission un document avant la fin du mois de juin. En ce qui concerne les modèles envisagés, le point de départ est le Pacte de la santé, où on envisage une manière différente de faire médicine territoriale, en créant une synergie entre les spécialistes et les associations. Des problèmes importants existent parce qu’il n’y a pas un cadre normatif national : ce vide normatif est négatif pour une réforme que nous devons amener de l’avant avec le partage entre les différents acteurs. Nous sommes convaincus de la nécessité d’une réorganisation : le territoire doit être renforcé en dépassant les localismes ».

LUNDI 9 mars 2015

16:01 Maurizio Celìa et Antonio Fosson Légalité : un accord pour améliorer les modes de vie de la population Aujourd’hui, lundi 9 mars, l’assesseur régional aux Politiques sociales Antonio Fosson et le préfet de police d’Aoste Maurizio Celìa ont signé le protocole d’entente pour entamer des actions communes visant à promouvoir la légalité. «  Par cet accord nous commençons un cheminement pour bâtir ensemble une culture de la légalité – a expliqué l’assesseur Fosson – ce protocole nous permettra d’entamer des actions partagées adressées en particulier aux sujets plus faibles de la population, à savoir les personnes âgées. Le point de départ sera représenté par ces personnes qui, en tant qu’Administration, nous avons voulu rapprocher du monde d’Internet en les équipant des tablettes et en organisant des cours portant sur l’utilisation des social networks   ». De son côté, le préfet de police Celìa a souligné que la Préfecture est très intéressée à illustrer à ces sujets les risques et les dangers des social networks et que, pour ce faire, elle organisera des rencontres d’approfondissement avec des experts.  L’acte signé aujourd’hui représentera un point de départ pour faire des raisonnements plus amples et pour adopter des mesures de prévention en créant des synergies efficaces pour améliorer les modes de vie de la population. 

JEUDI 5 mars 2015

15:29 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Sanità: a partire dal mese di aprile, sparirà la ricetta rossa cartacea Partirà ad aprile la fase di avvio della "ricetta dematerializzata” per la farmaceutica e per le prestazioni di assistenza specialistica, in sostituzione della ricetta rossa cartacea del Servizio sanitario nazionale: come previsto dalla normativa nazionale, il medico di medicina generale, il pediatra di libera scelta o lo specialista che opera in ambito pubblico, rilascerà al cittadino un promemoria cartaceo che, presentato insieme alla Tessera Sanitaria in farmacia o presso gli ambulatori specialistici ospedalieri e territoriali, garantirà l’erogazione del farmaco o della prestazione specialistica anche in caso di malfunzionamento del sistema telematico. L’obiettivo finale dell’Amministrazione sarà quello di eliminare anche il promemoria cartaceo. " La Valle d’Aosta  – spiega l’assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson – è una delle prime regioni italiane in cui la dematerializzazione della ricetta rossa è diventata realtà. E’ questo il risultato di un lungo e complesso lavoro che ha coinvolto una molteplicità di attori. E voglio cogliere quest’occasione per ringraziarli tutti: a partire dalla Struttura regionale Risorse e programmazione socio-sanitari insieme al Sistema informatico, alla struttura Farmacia e a quella dell’Area territoriale dell’Azienda USL della Valle d’Aosta che lavorando con i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici specialisti, i farmacisti e le strutture private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale hanno permesso, tutti insieme, di affrontare e risolvere le criticità organizzative e tecniche emerse nel corso dei mesi di sperimentazione, con l’obiettivo di migliorare i servizi ai cittadini e rafforzare gli interventi in tema di monitoraggio della spesa del settore sanitario ”. In attesa della completa dematerializzazione a livello nazionale, per evitare disservizi, al cittadino che vorrà usufruire della prestazione specialistica ambulatoriale in un’altra regione, il medico dovrà rilasciare la prescrizione solo su ricetta rossa del SSN. Nel promemoria sarà riportato il seguente avviso: " Valido solo in Valle d'Aosta, nel caso in cui l’assistito debba recarsi in altra regione occorre prescrivere le prestazioni soltanto con la ricetta rossa del SSN ”.

MERCREDI 11 février 2015

16:17 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Fosson: “Per la realtà valdostana, ricadute positive dall’applicazione del nuovo Isee” La risoluzione delle problematiche relative all'applicazione in Valle d'Aosta dell'Isee, l'indicatore della situazione economica equivalente, è stata affrontata nel corso della seduta del Consiglio regionale di oggi, mercoledì 11 febbraio. " La riforma dell'Isee – ha spiegato l’assessore regionale alla Sanità Antonio Fosson – pone notevoli problemi, tanto che la Giunta regionale ha immediatamente attivato un tavolo tecnico intrassessorile, che ha coinvolto anche i sindacati, l'Inps, l'Associazione bancari e gli altri soggetti interessati. Gli incontri sono stati favorevoli e i risultati saranno forniti a breve. Intanto, i vecchi Isee servono ancora per quest'anno. Riteniamo necessario provvedere a simulazioni, che non sono per nulla semplici, e a un'adeguata formazione generale. Appena le risposte tecniche arriveranno, riuniremo il gruppo di lavoro e ne discuteremo in Commissione. Sottolineo che la riforma dell'Isee avrà ricadute positive e, per quanto attiene alla realtà valdostana, ipotizziamo di inserire soglie diverse ”.

JEUDI 5 février 2015

15:10 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Voucher di conciliazione, un sostegno concreto per le famiglie Sono ancora aperte le domande per la richiesta di erogazione del Voucher di conciliazione, che rappresenta uno strumento concreto per risolvere i problemi di conciliazione delle famiglie, che emergono in modo più evidente in estate o nei periodi che coincidono con le vacanze scolastiche. Si tratta un’azione innovativa, che si rivolge a tutti coloro che hanno difficoltà nella gestione dei propri impegni lavorativi o nell’inserimento nel mercato del lavoro poiché vincolati da responsabilità di cura e di assistenza nei confronti di bambini piccoli, di persone anziane o disabili, presenti nel nucleo familiare. Sono ammissibili le spese per servizi di assistenza, cura e accompagnamento ai familiari, svolti da privati (baby sitter, badanti, assistenti). Il prestatore non può essere un familiare entro il II° grado di parentela. Sono favorite le relazioni di fiducia consolidate. Per l’accesso alla misura è necessario il rispetto di opportuni requisiti di reddito. Il nucleo familiare deve possedere una situazione economico-patrimoniale dichiarata (IRSEE) non superiore a 25 mila euro.Il contributo economico, che può raggiungere un importo complessivo di 1.500 euro, è erogato a fronte di spese effettivamente sostenute. Il contributo non è cumulabile con altre sovvenzioni, ottenute a sostegno dei medesimi oneri. Le domande di contributo potranno essere presentate fino all’esaurimento delle risorse disponibili: coloro che sono interessati a conoscere i requisiti necessari per accedere all’aiuto economico, nonché le modalità di presentazione della domanda, possono consultare la pagina http://gestionewww.regione.vda.it/servsociali/evidenze/evidenza3_i.asp  oppure rivolgersi alla Struttura politiche sociali (tel. 0165 527136) – Loc. Grande Charrière, 40 – Saint-Christophe (AO).

JEUDI 15 janvier 2015

14:39 L'assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Antonio Fosson Accesso al credito sociale e contrasto alla povertà e all'esclusione sociale: il Consiglio approva una nuova legge Nella seduta del 15 gennaio 2015, il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità il disegno di legge che contiene interventi e iniziative per l'accesso al credito sociale e per il contrasto alla povertà e all'esclusione sociale.Rivedere i profili degli interventi di credito sociale, promuovere un coordinamento tra enti pubblici e soggetti privati per mettere a sistema le azioni presenti sul territorio e favorire un orientamento unitario delle politiche regionali di contrasto alla povertà: il Consiglio regionale ha approvato all'unanimità oggi, giovedì 15 gennaio, il disegno di legge che contiene interventi e iniziative per l'accesso al credito sociale e per il contrasto alla povertà e all'esclusione sociale. Tenendo conto di quanto emerso dalla sperimentazione, con la legge regionale del 2009 che ha consentito di erogare, dal 1° gennaio 2010 al 31 gennaio 2014, circa 1.660.000 euro a persone e famiglie alle quali si è dato sostegno attraverso il credito sociale, attraverso questo disegno di legge l'Amministrazione regionale ripropone un programma di lotta alla povertà e all'esclusione sociale. Questa nuova norma intende quindi sostenere quelle famiglie che non sono nell'elenco delle famiglie bisognose, già assistite da apposite leggi, ma si trovano in una situazione limite e che, con un aiuto ragionato, possono essere sostenute nella fascia dignitosa in cui si trovano, nella logica secondo la quale concedere dei prestiti restituibili attraverso ore di lavoro comporta necessariamente un miglioramento non solo nella situazione economica di chi vi accede, ma anche un sostegno psicologico. " Ci riappropriamo del concetto dell'Autonomia, che significa attenzione alla persona, buone norme, buoni modelli di vita. Questo provvedimento di legge sarà copiato in altre Regioni, perché offre soluzioni a chi vive momenti di difficoltà, modificando il rapporto tra chi riceve e chi dà l'aiuto: non si tratta, infatti, di mero assistenzialismo, perché chi riceve aiuto lo restituirà secondo le proprie capacità. Si mette inoltre in sinergia tutto il modello di welfare, compresi il mondo del volontariato e il privato sociale ”, ha commentato l’Assessore regionale alla sanità Antonio Fosson.
2 X mille

Vie de l'Union12 Mai 2017 - 12:29

A propos du recours au TAR… A propos du recours au TAR… Lors du Conseil fédéral réuni à Saint-Christophe hier soir, jeudi 12 mai, une des communications du président de l’Union Valdôtaine Ennio Pastoret a concerné le recours présenté au TAR, par notre groupe d’élus au Conseil de la Vallée, sur les actes administratifs de la séance de l’Assemblée du 10 mars dernier (et conséquents). A ce sujet, lors de la soirée se sont exprimés tant le chef de groupe UV au Conseil, Ego Perron (ayant remarqué une fois de plus que le "président du Conseil doit sauvegarder les droits de tous et il ne s’est pas porté ainsi, à cette occasion”), que le conseiller Augusto Rollandin (qui a défini "naturel le recours, vu que la même situation, dans deux jours a porté à deux conduites différentes” de la Présidence du Conseil). De suite vous trouvez la communication du président Pastoret. Le 20 mars 2017 l’UV avait porté plainte contre la décision de Président du Conseil de considérer valide la séance du Conseil du 10 mars 2017 en l’absence du nombre légal des Conseiller présents. Le sens du recours était celui de défendre le bien fondé de nos convictions puisque nous restons convaincu qu’il ne faut jamais renoncer à faire valoir ses droits. Mais, surtout, à la base du recours il y avait l’obligation d’exiger le respect des règles qui sont à la base de la vie, de l’histoire et de la démocratie de la VDA. La loi Severino, à laquelle a fait référence la Présidence du Conseil affirme « nel periodo di sospensione i soggetti sospesi, fatte salve le diverse specifiche regionali, non sono computati al fine della verifica del numero legale, né per la determinazione di qualsivoglia quorum o maggioranza qualificata.” Nous avons soutenu et nous soutenons, qu’en ce qui nous concernes, ces dispositions ne s’appliquent pas puisque l’art. 21 du Statut Spécial dit : "Le deliberazioni del Consiglio Valle non sono valide se non è presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti…..” La question est claire. Le Statut de la Vallée d’Aoste est une loi constitutionnelle et donc de rang supérieur au DLGS Severino qui ne peut pas modifier ou dépasser les lois constitutionnelles. Celle –ci, au de la des sentiments personnels ou d’opportunité, que quelqu’un cite inopportunément, est la véritable raison qui nous a obligé à faire recours. Pour l’UV il s’agissait de défendre un principe qui est irrévocable si on se veut autonomistes et si on prétend défendre le principe sur lequel se fonde notre Statut d’Autonomie. Oublier cela signifiera perdre notre mémoire et oublier toutes les luttes menées jusqu’à présent par ceux qui ont défendu dans le temps ce principes contre les tentatives centralisatrices. En considérant valide la séance du 10 mars la Présidence du Conseil a accompli un acte qui va au de la d’un simple abus. Il a soumis une disposition statutaire à une loi ordinaire violant un principe que notre Région a toujours défendu avec acharnement. Le Président Rosset, avant d’établir, dans les faits, que la loi Severino devait s’appliquer indépendamment des dispositions statutaires il aurait du se poser la question suivante : est-ce-que une loi ordinaire peut intervenir et dépasser une disposition constitutionnelle comme le Statut ? La réponse, simple et univoque, ne pouvait qu’être NON. Voilà donc qu’au de la de toutes les considérations sur les raisons et les torts, sur les opportunités ou les non opportunités l’UV a été obligée à porter recours. Elle ne l’a pas fait tout simplement pour empêcher à une autre majorité de s’installer, mais parce qu’elle avait le devoir de défendre un principe qui est à la base de son existence de Mouvement Autonomiste qui veut défendre l’Autonomie de notre Région. Or les aspects juridiques feront l’objet d’une évaluation et d’un jugement dans le mérite le 12 septembre. Cependant on ne peut pas passer sous silence le fait qu’il y a qui vient de se réjouir pour ce renvoi et par certaines affirmations du TAR. Il faut faire attention parce que celle que l’on considère une victoire porte en elle un venin mortel pour notre système d’autogouvernement. Il est intéressant d’observer comme à l’occasion du référendum du 4 décembre une large partie de soi-disant autonomiste avait invité à voter NON en portant comme prétexte la close de SUPREMATIE qui aurait porté à des chevauchement de nos compétences statutaires. Et voilà que ce danger si tant évoqué alors est devenu réel. La reforme a été boulée et elle n’a pas introduit la close de suprématie, mais les effets de la décision prise par la Présidence du Conseil, ont été exactement les mêmes, lorsque on a établi que la loi Severino avait SUPREMATIE sur les dispositions du Statut. Maintenant nous attendrons avec confiance l’avis du TAR. Mais en tout cas, pour nous, celle-ci est une question dont la gravité institutionnelle et juridique nous obligera à défendre et à porter jusqu’au but nos raisons. N’importe quels seront les temps et les énergies que nous y devrons mettre. Nous ne le ferons certainement pas avec un esprit de revanche, ni pour délégitimer quelqu’un, mais pour l’obligation que nous avons, depuis toujours, de défendre notre Pays et ses institutions, même, comme dans ce cas, ce sont elles mêmes qui s’infligent des blessures graves.

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La politica degli annunci, il nuovo Welfare ed il pasticcio delle OSS

La politica degli annunci e del "faremo” inizia a mietere i primi clamorosi insuccessi. Ne è un fulgido esempio quello del nuovo Piano (con la maiuscola) del welfare, profetizzato ad ogni occasione dall’allora neo – assessore alla sanità Viérin nel corso del 2016.

Svariate sono state le comunicazioni indirizzate alle persone interessate ed alle OO.SS. che hanno contribuito a cambiare radicalmente il Fosson - pensiero che indicava, all’epoca del suo primato assessorile, la soluzione della questione con la privatizzazione dei servizi.

Il neo – assessore Viérin aveva invece lanciato l’ipotesi della costituzione di un’azienda pubblica, nella quale avrebbe poi dovuto transitare il personale OSS entro luglio 2017.

Oggi però le previsioni sono state clamorosamente smentite e dicono ben altro, poiché la possibile (e non certa) data per tale operazione andrebbe, per ora, prevista alla fine del lontano 2019.

Naturalmente gli annunci di partenza del neo – assessore declinavano una serie di ulteriori misure (i cosiddetti annunci a cascata) che prevedevano: il mantenimento della gestione pubblica; la salvaguardia del contratto di lavoro per tutto il personale; una integrazione, quasi paradisiaca, per gli utenti, dei vari livelli di assistenza, con attuazione di servizi domiciliari o residenziali, ecc. ecc.

Ma, ahimè! Sovente gli annunci e la dura realtà si scontrano e così il neo – assessore, mentre da un lato ha operato per stabilire la proroga delle graduatorie in essere dall’altro ha dovuto prendere atto che, per legge, le assunzioni non potessero superare i 36 mesi.

Siccome i provvedimenti in essere non consentivano di superare la carenza di figure professionali, ecco rispuntare la politica degli annunci che trova, questa volta, una realizzazione pratica nell’avvio di un concorso regionale per avere una graduatoria da cui attingere del personale disponibile.

Manca però il pezzo conclusivo a tutta la vicenda poiché le disposizioni vigenti fissano le percentuali di assunzioni al 50% dei posti vacanti. Ciò significa che tutti i colpi infilati nel caricatore degli annunci non possono essere sparati. Essi sono a salve.

Ed infine c’è una piccola variabile che spariglia tutto, poiché si sa "c’est l’argent qui fait la guerre”. Purtroppo l’argent non c’è. I soggetti gestori delle Collettività Locali sono in apnea economica. Essi non dispongono infatti delle risorse necessarie per fare fronte alle spese che l’annunciato Piano (con la maiuscola) del welfare genererebbe a partire delle eventuali sostituzioni del personale.

La questione è intricata, le soluzioni sono difficili e chi si trova strozzato, senza alcuna colpa sono i lavoratori da un lato e gli Enti gestori dall’altro. Dopo gli annunci servirebbero fatti. Però nel frattempo c’è stata la presa del palazzo. Il ribaltone ha dovuto cercare di concretizzarsi. C’è una nuova governante. Il vecchio neo – assessore è stato sostituito da un altro giovane neo – assessore ed egli è diventato, a sua volta, un giovane neo – assessore in un altro settore.

Insomma un’insieme di neo – qualcosa che per ora lascia un solo grande NEO su tutta la vicenda e fa sperare in un sistema di welfare meno strombazzato ma più efficace possa funzionare anche solo con un piano con la p minuscola.