L’Union Valdôtaine, Mouvement politique qui se rattache
aux principes du fédéralisme global, a comme finalité d’assurer l’épanouissement
du caractère ethnique et linguistique du peuple valdôtain; d’en servir les intérêts culturels,
politiques, sociaux et économiques; de favoriser la coopération entre les communautés ethniques.
du Mardi 9 Mars 2010
Di questi tempi sui giornali si legge di tutto e di più nei confronti dell’Union Valdôtaine, però l’articolo apparso sulla Stampa di domenica 28/02/2010 alla firma del Sig. Michel Chamen ha veramente dell’incredibile.
Il Signor Chamen dichiara che nel “libro nero” dell’UV adesso c’è solo l’ALPE.Con profondo convinzione posso dire che l’UV non ha mai avuto e non ha tutt’ora nessun libro NERO.
Naturalmente penso rientri nel diritto di ogni movimento operare scelte di collaborazione o alleanze politiche. Ma a questo punto mi chiedo come si fa a dialogare e condividere scelte politiche con partiti e dirigenti che regolarmente e sistematicamente attraverso ogni organo d’informazione esternano ingiurie, cattiverie, accusando il movimento e i suoi dirigenti di arroganza e di stampo mafioso. Mi chiedo invece come il nuovo partito “ALPE”, voluto, creato e diretto da illustri ex unionisti come Carlo Perrin, Roberto Louvin, Franco Vallet, Patrizia Morelli, Pino Cerise, Alberto Chatrian, Leonard Tamone ecc. ecc. molti dei quali politicamente nati e cresciuti per tantissimi anni nell’UV con cariche importantissime, da Presidente del movimento a Presidente della Giunta, da Assessore a Consigliere, Segretari del movimento, sindaci ecc. ecc. Cosa avete fatto in tutti quegli anni, dove eravate? Di tutto ciò che dite e dichiarate oggi allora non vi siete mai accorti di nulla? Oppure allora vi andava bene così? Probabilmente, scusatemi, anche per il non trascurabile “Stipendio” a fine mese, o no? Perché in quel momento non siete usciti dal Movimento? Che stranezze! Poi tutto d’un tratto e guarda caso finiti i tre mandati previsti dall’UV voluti dagli stessi dissidenti, ecco una improvvisa presa di coscienza, un accorgersi improvvisamente che l’UV è un movimento arrogante, mafioso ecc. ecc. e bisogna fare qualcosa per combatterlo e cercare di eliminarlo in qualche modo.
Se questo fosse vero e se voi foste dei veri difensori della valdostanità perché non siete rimasti nel movimento per curare questi presunti mali che come a vostro dire attanagliano e fanno dell’UV un movimento mafioso, come fra l’altro hanno fatto e continuano a fare altri personaggi che hanno espletato i tre mandati previsti.
Perdomatemi, ma credo che questo vostro atteggiamento di critica vergognosa e di mera qualità nei confronti dell’UV sia dovuto esclusivamente a personalismi e presa di posizione nei confronti di alcuni illustri e coerenti personaggi unionisti che nel bene e nel male continuano a lavorare per i valori dell’UV e della Valle d’Aosta.
Termino asserendo che nella vita bisogna essere principalmente uomini, essere coerenti ed onesti nelle scelte e nei comportamenti e di non dimenticarsi mai del passato, soprattutto se il passato è stato quello che ha permesso di essere protagonisti e dirigenti nel governo politico regionale e comunale.
E non per ultimo, se avete qualcosa o senso d’inferiorità verso qualcuno, fate la guerra a quest’ultimi, non ai principi dell’UV e ai padri fondatori che hanno creduto, difeso anche a scapito della propria vita e portato avanti con molti sacrifici, i valori di libertà, di autonomia, di federalismo nell’interesse della Valle d’Aosta e di tutti i suoi abitanti.
Poudzo
BLANCHOD Lino
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