Amministrare significa esserci

Il Mouvement esprime la propria solidarietà alla vicesindaca di Aosta, Valeria Fadda, per le parole che le sono state rivolte a seguito della sua partecipazione alla Bataille de Reines svoltasi domenica scorsa a Excenex.
Lo facciamo innanzitutto nei confronti di un’amministratrice. Amministrare significa rappresentare un’intera comunità, nella pluralità dei luoghi, delle persone e delle realtà che la compongono. Aosta non è soltanto il suo centro storico: il territorio cittadino si estende verso villaggi e frazioni nei quali sono ancora vive una dimensione agricola, una cultura rurale e un rapporto profondo con la montagna.
Essere presenti in queste realtà, conoscerle, incontrarne gli abitanti e partecipare ai momenti che ne scandiscono la vita non significa appropriarsi di una storia che non è la propria. Significa, al contrario, esercitare con serietà il proprio ruolo di amministratore, avvicinandosi anche a mondi che magari prima non si conoscevano o non si frequentavano. La capacità di ascoltare, di conoscere e di adattarsi alle diverse componenti del tessuto sociale è una qualità, non un limite.

Ma esprimiamo solidarietà a Valeria Fadda anche come donna.

Il riferimento al «fare il formaggio in alpeggio», utilizzato con intento ironico, merita forse una riflessione diversa. Sono state e sono ancora oggi moltissime le donne che lavorano negli alpeggi, che si occupano degli animali, che trasformano il latte, che custodiscono le nostre montagne e che tramandano saperi antichi. Donne che, insieme agli uomini, hanno contribuito a costruire quella tradizione agro-pastorale e casearia che rappresenta uno dei patrimoni più autentici della Valle d’Aosta e che ha portato ben oltre i nostri confini la qualità e il nome dei nostri prodotti.
Fare il formaggio in alpeggio non è dunque qualcosa di cui sorridere: è lavoro, competenza, fatica, cultura e dignità.
Queste parole assumono un significato ancora più particolare nel 2026, quando ricordiamo gli ottant’anni dal primo voto delle donne italiane. Un anniversario che dovrebbe aiutarci a misurare il lungo cammino compiuto e, nello stesso tempo, ricordarci quanto sia ancora necessario costruire una società nella quale alle donne sia riconosciuto, sempre e in ogni ambito, il rispetto che è dovuto a ogni persona.
In un tempo nel quale assistiamo ancora troppo spesso a episodi di discriminazione, prevaricazione e violenza nei confronti delle donne, anche il linguaggio pubblico ha una responsabilità. Il confronto politico può e deve essere libero, anche duro quando necessario, ma non dovrebbe mai perdere il rispetto per la persona.
Per questo l’Union Valdôtaine rinnova la propria vicinanza alla vicesindaca Valeria Fadda e, attraverso di lei, a tutte le donne che amministrano, lavorano, si impegnano nelle nostre comunità. E anche – con particolare convinzione – a quelle donne che fanno il formaggio negli alpeggi, che vivono le nostre montagne con amore e rispetto, che custodiscono il territorio e continuano, giorno dopo giorno, a dare futuro alle tradizioni della Valle d’Aosta.

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