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Sénat 13 Février 2020 - 17:30

FRANA DI QUINCINETTO, APPELLO DI LANIÈCE AL MINISTRO DE MICHELI: UNO STATO D’EMERGENZA PER L’A5 FRANA DI QUINCINETTO, APPELLO DI LANIÈCE AL MINISTRO DE MICHELI: UNO STATO D’EMERGENZA PER L’A5 Nel Question Time di giovedì 13 febbraio in Senato il senatore Albert Lanièce si è rivolto direttamente alla Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli per valutare seriamente la dichiarazione dello stato d’emergenza per fronteggiare il gravissimo problema della frana e della messa in sicurezza della A5 ad altezza Quincinetto.  La risposta all'interrogazione è stata positiva: la Ministra De Micheli ha annunciato l’avvio dei lavori per un sistema paramassi nel tratto della A5 ad altezza Quincinetto interessato dal problema della frana, ma anche che è in corso la valutazione per dichiarare lo stato d’emergenza, al fine di velocizzare le opere di messa in sicurezza autostradale. Per Albert Lanièce, "Da parte delle amministrazioni regionali di Valle d’Aosta e Piemonte e soprattutto da parte del Sindaco di Quincinetto c’è grande attenzione sul problema, ma il punto vero è che le istituzioni nazionali devono capire che si tratta di una questione non urgente, ma urgentissima.” Prosegue il Senatore: "Io non voglio neppure immaginare cosa potrebbe accadere se mezzo milione di metri cubi di roccia cadessero sull’autostrada del Monte Bianco, magari di domenica, quando dalla Valle d’Aosta scende un flusso ininterrotto di auto per 4-5 ore di fila.” "E tutto questo senza dimenticarsi che la A5 è l’unica arteria stradale che collega la nostra regione al resto d’Italia e l’Italia alla Francia. I vari blocchi della circolazione già hanno prodotto delle ripercussioni economiche, che rischiano di crescere sempre di più se la situazione non verrà affrontata con la massima decisione.”

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Sénat 7 Juin 2019 - 08:37

LANIECE: VALICHI ALPINI ESCLUSI DALLO SBLOCCA-CANTIERI. LANIECE: VALICHI ALPINI ESCLUSI DALLO "SBLOCCA-CANTIERI". "Nello sblocca-cantieri il Governo ha escluso i corridoi internazionali, i valichi alpini e le tratte ferroviarie internazionali dall’elenco degli interventi ritenuti prioritari ed emergenziali. È un errore e un limite evidente di questo Provvedimento.” Così in una nota il senatore dell’UV e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce. "Per la Valle d’Aosta, ad esempio, questo significa l'ulteriore rimando della ripresa di lavori della galleria di Etroubles. Tutto questo succede a pochi giorni dalla campagna elettorale in cui autorevoli esponenti del Governo nazionale sono venuti in Valle d’Aosta ad annunciare ai cittadini e a garantire ai Sindaci lo sblocco dei cantieri e la modernizzazione della tratta ferroviaria. "Eppure – spiega Lanièce – in un primo momento la maggioranza aveva predisposto un emendamento a favore delle infrastrutture di comunicazione alpine, che poi si è trasformato in ordine del giorno, ossia in un generico impegno a occuparsene in un’altra occasione. Ma la cosa peggiore è che sono stati mantenuti prioritari solo interventi di carattere nazionale, escludendo quindi le opere necessarie al nostro territorio. Per il resto, il provvedimento tenta di sburocratizzare un settore, quello dell'edilizia, che è soffocato dalla burocrazia e quindi in tal senso è apprezzabile il tentativo di fare ripartire tanti cantieri paralizzati anche da norme a volte troppo confuse e farraginose. Per questo esprimerò un voto d’astensione.”  

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Sénat 7 Novembre 2018 - 12:24

Decreto Sicurezza: ennesima bocciatura Decreto di salvaguardia Decreto Sicurezza: ennesima bocciatura Decreto di salvaguardia "Spiace constatare come, anche col decreto sicurezza, il Governo faccia fatica a riconoscere e valorizzare le competenze statutarie delle Regioni a statuto speciale.” Così in una nota il senatore dell’UV e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce. "La maggioranza - spiega Lanièce - non ha voluto accogliere la norma sulla salvaguardia, particolarmente importante nel campo della sicurezza, dove lo statuto d’autonomia valdostano attribuisce le funzioni prefettizie al Presidente della Regione." La sua bocciatura, motivata dal fatto che si tratterebbe di una norma pleonastica, è in realtà l’ennesimo sgarbo politico di questo Governo e di questa maggioranza alle Autonomie Speciali. Parliamo infatti di una prassi legislativa consolidata nel tempo, quella che da un lato riconosce dignità politica alle competenze degli Statuti di Autonomia e, dall’altro, contribuisce a chiarire, come è già successo, le nostre competenze rispetto a possibili contenziosi davanti la Corte Costituzionale. Si segnala inoltre la bocciatura del nostro emendamento per dare ai Corpi Forestali la possibilità di accesso alle banche dati delle forze di polizia nelle operazioni di identificazione delle persone fermate, che invece avrebbe favorito una maggiore efficacia nel controllo del territorio, specie nelle aree non urbane. "Il vero Federalismo è riconoscere e rispettare le competenze di tutte le Popolazioni anche quelle più piccole; ma forse l'idea federalista, in questo Parlamento, è ridotta al lumino: è nostro dovere non lasciarla morire" conclude Lanièce. E' per tutte queste ragioni - dichiara infine il senatore valdostano - che ho espresso voto contrario alla Fiducia posta dal Governo, in accordo con i componenti del Gruppo Per le Autonomie.

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Sénat 8 Mai 2018 - 17:21

Lanièce al Miur per discutere della mobilità dei docenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali della Valle d'Aosta Lanièce al Miur per discutere della mobilità dei docenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali della Valle d'Aosta "Questo pomeriggio ho incontrato il capo legislativo del Ministero dell’Istruzione, avv. Pucciariello, per un confronto sulla problematica della mobilità del personale docente dell’Istituto Superiore di studi musicali della Valle d’Aosta.” Lo annuncia il senatore dell’Union Valdôtaine e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Albert Lanièce. "Già nella scorsa legislatura, di concerto con l'Assessorato all'Istruzione della Regione Valle d'Aosta – spiega Lanièce – attraverso alcuni emendamenti mi ero fatto carico della questione sollecitata dal Direttore e dal corpo docenti del Conservatoire di Aosta. Trattandosi di un istituto pareggiato regionale, il personale è nell’impossibilità di chiedere il trasferimento verso altri istituti pareggiati nazionali. Tutto questo col tempo ha creato una situazione di stallo dell’organico, un caso praticamente unico nell’intero panorama AFAM. L’assenza di mobilità non consente il ricambio del corpo docente e quello generazionale. Tecnicamente occorre valutare l'applicazione di quanto previsto dal decreto legislativo 136/07, con cui gli istituti regionali pareggiati potrebbero accedere alla mobilità nazionale, pur senza richiedere la statizzazione dell’Istituto. L’incontro al MIUR è stato positivo. Il mio auspicio è che la questione possa risolversi al più presto, per andare così incontro alle esigenze di questo nostro importante Istituto e migliorare ulteriormente la qualità dell'offerta musicale in Valle d'Aosta.”

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Vie de l'Union6 Décembre 2021 - 17:50

Communiqué de Presse Communiqué de Presse UN PETIT ACTE, MAIS UN GRAND PAS VERS LA RÉAPPROPRIATION D’UN DROIT Le premier recensement de la population a eu lieu en Italie, en 1861, neuf mois après l'unification. Du 31 décembre 1861 au 1er janvier 1862, le nouveau État tentait d'avoir le nombre précis de ses habitants et une photographie de la citoyenneté divisée par sexe, âge et situation familiale. Vingt ans plus tard, en 1971, le premier recensement des groupes linguistiques de Trieste et de Bolzano était réalisé avec un questionnaire également traduit en Allemand. Le recensement de l'Istat est maintenant devenu une habitude car il est effectué tous les dix ans sur une large base de citoyens, tirés au sort, tenus de le remplir et, à partir de 1991, il est disponible en six langues différentes. Cela signifie que les habitants de la Vallée d'Aoste qui, en ces jours, sont invités à répondre au questionnaire pourraient choisir de le faire en Français, contribuant ainsi à la reconnaissance de l'article 38 de notre Statut spécial qui établit l’égalité de cette langue à celle italienne. En rappelant que la langue française représente la pierre angulaire de notre autonomie et qu’elle nous a garanti, au fil des années, la possibilité de légiférer sur de nombreux sujets normalement de compétence de l’État (la santé, l'école, la formation, le travail, les transports etc.), nous invitons les habitants de la Vallée d’Aoste à bien vouloir remplir le questionnaire Istat en utilisant cette langue, car nous voyons, dans ce petit acte, une réappropriation d'un droit souvent négligé mais qui distingue et enrichit notre bagage culturel. Aoste, le 3 décembre 2021

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