Fondi CIPESS: i risultati si costruiscono con il lavoro, non con la propaganda

L’Union Valdôtaine accoglie con soddisfazione le ulteriori risorse destinate alla Valle d’Aosta a seguito della seduta del CIPESS del 4 agosto. Si tratta di circa 2,5 milioni di euro, comprendenti l’incremento delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027 e oltre 67 mila euro destinati al Programma operativo complementare 2014-2020. È un risultato positivo per la nostra Regione e, proprio per questo, merita di essere raccontato nella sua interezza.
Le dichiarazioni della senatrice Nicoletta Spelgatti rischiano invece di restituire ai cittadini una rappresentazione parziale, attribuendo alla Lega e al sottosegretario Alessandro Morelli un risultato che nasce da un percorso istituzionale e amministrativo ben più lungo e articolato. La seduta del CIPESS rappresenta infatti il passaggio formale conclusivo di un’istruttoria costruita nelle settimane e nei mesi precedenti, non il momento nel quale le risorse vengono improvvisamente individuate.
Il dossier relativo alla Valle d’Aosta è stato seguito da tempo, dapprima attraverso un’interlocuzione politica e istituzionale e successivamente grazie al lavoro delle strutture regionali, dell’Ufficio di rappresentanza a Roma e degli uffici ministeriali competenti. Già nella riunione preparatoria del 14 luglio erano stati messi a punto i punti poi approvati nella seduta plenaria del 4 agosto.
Costruire un’operazione di questo tipo significa verificare la coerenza contabile tra differenti cicli di programmazione, applicare correttamente le disposizioni normative e individuare, nel rispetto delle regole e degli impegni già assunti, gli spazi utili per ottenere il miglior risultato possibile per la nostra Regione. È un lavoro complesso, svolto lontano dai riflettori, che non può essere cancellato da un comunicato stampa pubblicato al termine dell’iter.
La senatrice Spelgatti ha annunciato l’approvazione finale della delibera e ha ringraziato un rappresentante del proprio partito. Questo, tuttavia, non consente di attribuire alla Lega la paternità di un risultato maturato grazie al lavoro congiunto delle istituzioni e delle strutture regionali. Dare notizia dell’ultimo passaggio non significa aver costruito l’intero percorso.
L’Union Valdôtaine ritiene che i valdostani meritino chiarezza e correttezza. Approfittare della comprensibile difficoltà dei cittadini nel conoscere procedure amministrative tanto complesse per intestarsi il lavoro svolto da altri non rende un buon servizio alla verità né alle istituzioni.
La campagna elettorale per le prossime elezioni politiche si avvicina, ma sarebbe opportuno affrontarla con maggiore sobrietà: lavorando a testa bassa, senza eccessivi proclami e, soprattutto, dimostrando il proprio impegno durante l’intera legislatura. Non per il tornaconto dei partiti, ma per rispetto degli elettori e dell’interesse generale della Valle d’Aosta.
