Rédaction

Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 1 déc 2021 - 10:08

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

Politique26 Novembre 2021 - 08:40

Communiqué de presse Communiqué de presse RACCONTI DALLE CIME Abitiamo sulle montagne, pascoliamo le nostre mucche in cime così alte che solo le marmotte lo sanno… puliamo i prati, passiamo la trincia tutti gli anni, raccogliamo anche tanta plastica di chi non ha l’accortezza di riportarsela a valle. D’estate facciamo i fieni, a volte per fare due rotoballe, su pezzettini scoscesi e appezzamenti isolati. Facciamo i ruscelli per irrigare i campi e puliamo i canali, perché se piove tanto sono pericolosi. In autunno tagliamo la coppa, facciamo la scorta di legna. E’ una fatica e si perdono ore di lavoro, non lo facciamo per risparmiare, a conti fatti costa la legna, ma non ci piace usare il gasolio per scaldarci. In inverno la neve ricopre tutto, spaliamo tanto per portare i nostri bambini a scuola, non è sempre una vita facile, ma ci piace. In inverno tutto è più tranquillo. Ci piace sciare. Ci piace vivere in montagna. Negli anni i nostri nonni hanno iniziato ad aprire attività turistiche, oggi abbiamo degli alberghi, dei negozi, delle aziende agricole competitive. I nostri figli vanno all’Università, diventano medici, ingeneri, avvocati. Ma siamo sempre quelli che la montagna la vivono, la rispettano, la tutelano e la amano. Seguiamo la politica e i lavori del Consiglio regionale, e capiamo bene che ci siano contrasti, idee diverse su come spendere le risorse di tutti. Bene che sia così. Troviamo normale che la retorica politica porti anche a contrapposizioni forti e toni talvolta pesanti. Non accettiamo però di essere trascinati, noi "popoli della montagna” in questa diatriba. Non accettiamo di essere dipinti come cementificatori dell’ambiente che più amiamo, non accettiamo di essere additati come biechi seguaci del denaro che farebbero di tutto pur di guadagnare qualche soldo in più. Vediamo il collegamento di Cime Bianche come un’opportunità per migliorare il turismo che certamente avrà delle ricadute positive anche sul tessuto economico. Questo è un reato? Siamo dei banditi? Siamo degli scellerati perché cerchiamo di continuare a vivere sulle nostre montagne, con opportunità di lavoro, di crescita professionale? O forse dobbiamo continuare a pascolare le nostre due mucche suonando il frustapot, davanti alla baita di Heidi senza luce e senza acqua? Continuate pure a discutere su cosa sia meglio, ma non trattate tutti come dei delinquenti, perché questo non lo accettiamo. Non fate le vostre battaglie ideologiche osando cianciare salvaguardie ambientali di luoghi che non vivete, che non conoscete, con retropensieri offensivi e denigranti. Vi sembrerà strano ma tra i sostenitori del collegamento intervallivo c’è anche tanta brava gente, che non ha intrallazzi di nessun tipo, ma solo l’aspettativa di vivere in maniera decorosa là dove è nata. Ci piace parlare in patois, scrivere e leggere in francese, ma abbiamo preferito esprimerci in italiano, per farci capire anche dai tanti osteggiatori del collegamento intervallivo che vivono fuori Valle. Aosta, li 26 novembre 2021

partager

Politique24 Novembre 2021 - 09:28

Communiqué de presse Communiqué de presse RAISONNEMENT ET RESPECT AVANT TOUT L’Agence USL de la Vallée d’Aoste cherche 80 infirmiers et annonce un concours. 78 sont admis aux épreuves, soit 39% des participants (Détermination du Dirigeant USL n. 800 du 18/10/2021: 186 personnes admises + 10 avec réservation). 44 candidats se sont présentés à l'épreuve préliminaire de la connaissance de la langue française - pourcentage qui, en ce genre de concours, est la coutume consolidée depuis plusieurs années- . 39 parmi eux ont réussi (soit le 88,6%) et 39 autres candidats sont exonérés de cet examen. Le concours se terminera le 31 décembre prochain, mais la manipulation des données, les accusations, les commentaires hors de propos, se sont déjà déchaînés dans la presse et sur les réseaux sociaux. Accuser le Français d'être la seule cause de la pénurie de personnel dans le secteur de la santé est faux. En fait, cela se produit dans presque toutes les régions italiennes. Utiliser la démagogie pour critiquer les procédures des concours dans le secteur sanitaire, maintenant, à un moment où nous sommes tous plus fragiles car effrayés par la pandémie, est honteux. Questionner les bases législatives sur lesquelles repose notre autonomie qui nous permet de jouir de droits uniques, est irresponsable. Blâmer le Français d'avoir volé de la place à l’Anglais dans le système scolaire de la Vallée d'Aoste est dépourvu de tout fondement linguistique-pédagogique. Ceux qui, avec des commentaires rancuniers et des demandes absurdes, veulent annuler la pierre angulaire de notre histoire, le rempart de notre autonomie, montrent qu'ils sont incapables de raisonner sur les prérogatives que le Français apporte à nous tous et font preuve d'un terrible manque de respect pour le lieu où ils vivent . Aoste, le 23 novembre 2021

partager

Politique22 Novembre 2021 - 17:44

Communiqué de presse conjoint Communiqué de presse conjoint   A poco più di un anno dall’insediamento di questa Giunta Regionale possiamo affermare che la Valle d’Aosta è stata attraversata da questioni complesse, molte delle quali risolte o in via di soluzione anche grazie al contributo di tutte le forze politiche presenti in consiglio, ed ha davanti a se nuove opportunità. La fotografia della situazione economico-sociale è quella offerta dall’analisi del Quadro Strategico Regionale di Sviluppo Sostenibile 2030 al quale rimandiamo per i necessari approfondimenti. La lotta alla pandemia dovuta al Covid-19 rimane la precondizione per una ripresa economica e sociale, mentre le opportunità sono quelle offerte dal P.N.R.R. e dalla programmazione dei Fondi europei 2021/2027. La difficoltà della maggioranza regionale che si è formata a seguito delle elezioni regionali dell’autunno del 2020 non deve portare all’interruzione di questa esperienza di governo che, pur con limiti e con la necessità di interventi correttivi, deve proseguire la sua azione riformatrice e darsi un orizzonte politico solido e di legislatura. Per realizzare questi obiettivi (rilancio dell’azione di governo in una prospettiva di legislatura) occorre che l’attuale maggioranza ponga le basi per una ripartenza che può assumere la forma di un nuovo accordo politico – amministrativo sulla base di una revisione del programma di governo 2020/2025. Occorre riprenderne le linee generali, ancora condivisibili, e rilanciare l’azione di governo fino alla scadenza di questa legislatura. Premessa necessaria di questo percorso è la definizione di un chiaro metodo di lavoro. La necessità di coinvolgere tutti i consiglieri sulle decisioni più rilevanti comporta uno sforzo, da parte di tutti, nel veicolare per tempo le informazioni necessarie, trovare luoghi di discussione informale, anche con le forze politiche, per assumere le decisioni più importanti con la giusta cognizione di causa e prima che queste si traducano in atti amministrativi. Questo rilancio politico deve inoltre porre le basi per consentire alle forze politiche di proseguire e rafforzare la positiva collaborazione oggi presente in alcune realtà comunali ed in Regione per consolidarsi in futuro a difesa della nostra autonomia speciale. Aosta, 22 novembre 2021 Union Valdôtaine – Cristina Machet Stella Alpina – Carlo Marzi Evolvendo – Bruno Milanesio Partito Democratico Vda -Umberto D’Ottavio Alliance Valdôtaine – Albert Chatrian Valle d’Aoste Unie – Corrado Jordan

partager

Politique28 Octobre 2021 - 20:08

Communiqué de Presse Communiqué de Presse Roberto Barmasse est au centre d'une condamnation morale pour des faits qu'il n'a pas commis Ceux qui le connaissent personnellement, ou qui ont eu l'occasion de travailler en contact avec l’Assesseur Barmasse, n'auront pas besoin de lire ce communiqué. Quiconque le connaît, non seulement pour ses compétences professionnelles, mais pour ses qualités morales et humaines, ne doute pas que l'histoire qui l'a frappé est loin de sa façon d’agir. Cependant, il est nécessaire d'intervenir et de clarifier certains aspects, car l'actualité de ces jours jette une ombre non seulement sur le travail d'un assesseur, mais sur le Mouvement auquel il appartient aussi. Et c'est une ombre que nous n'aimons pas. L'Union Valdôtaine veut stigmatiser fortement toute attitude clientéliste et toute forme sombre d'une manière de faire de la politique que nous avons combattue au fil du temps et qui nous n'appartient pas. Ça fait mal d'être investi d'une culpabilité que l'on n'a pas. Ça fait mal pour ces centaines de membres du Mouvement qui ne se reconnaissent pas dans cette histoire, ça fait mal aux Valdôtains qui se posent légitimement des questions. Roberto Barmasse est au centre d'une condamnation morale pour des faits qu'il n'a pas commis . Une enquête a été ouverte et elle a été archivée. La demande de Non-lieu est l'alternative à la poursuite de la procédure du procès et elle intervient, après l’enquête préliminaire, lorsque l'infraction supposée n'est pas fondée. L’Assesseur n'a recommandé personne, s'il y avait eu, dans les papiers des enquêteurs, la moindre trace de son intervention pour favoriser un candidat dans certains recrutements, ou en défavoriser d'autres dans des nominations, il n’y aurait pas eu demande de Non-lieu. C’est tout. Aoste, 28 novembre 2020

partager

Vie de l'Union27 Octobre 2021 - 11:40

Elu le nouveau Comité Fédéral, vice-présidente Mme Sara Favre Elu le nouveau Comité Fédéral, vice-présidente Mme Sara Favre Vendredi 1 octobre, à l’auditorium de Quart, s’est réuni le Conseil Fédéral de l’Union Valdôtaine pour compléter le parcours de recomposition du Comité Fédéral. À la présence de 90% des délégués a été élue à acclamation la vice-présidente Sara Favre qui dans son discours a mis en évidence ainsi que "Dans mon passé, il y a 15 ans de basket-ball, c’est un sport qui enseigne comment en certains moments il ne suffit pas d’avoir le joueur/euse le plus fort pour gagner le match, il faut avoir l’équipe. L’équipe de l’Union Valdôtaine a la caractéristique d’avoir beaucoup de joueurs forts il suffit de penser à tous les administrateurs qui travaillent chaque jour sur le territoire à divers titres. Une caractéristique déterminante de cette équipe est sa solidité structurelle. Pour toutes ces raisons, mon engagement sera maximal parce que je crois aux valeurs de l’Union Valdôtaine et à l’avenir que nous pouvons donner avec notre travail à la Vallée d’Aoste". Un discours partagé par la Présidente Cristina Machet qui, en remerciant Sara Favre d’avoir mis à la disposition du mouvement sa candidature a souligné "Nous sommes une équipe, le démontre la volonté de se mettre en jeu par beaucoup d’inscrits et de nombreux délégués ici présents aujourd’hui. Permettez-moi de remercier les neuf délégués qui se sont proposés pour entrer dans le comité fédéral, sont tous des candidats avec d’excellents profils. Candidatures qui sont l’expression de notre territoire qui est et sera toujours notre force." Les délégués ont ensuite procédé au vote, par vote secret, des cinq nouveaux membres du Comité Fédéral. Pierre Bonel, Diego Bovard, David Follien, Guido Grimod et Thierry Rosset (membres élus par le Conseil fédéral) avec Cristina Machet (Présidente Union Valdôtaine), Piero Prola (Vice-président fiduciaire), Sara Favre (vice-président élu par le Conseil fédéral), Federico Perrin (trésorier), Albert Lanièce (sénateur de la République), Erik Lavevaz (président de la Région), Aurelio Marquerettaz (chef de groupe), Ylenia Vaser (Femmes Valdôtaine), Michel Martinet (Conférence des administrateurs) et Frédéric Piccoli (Juenesse Valdôtaine) sont les noms qui composent le nouveau Comité Fédéral.

partager

Autour de nous 24 Septembre 2021 - 16:19

Communiqué de Presse Communiqué de Presse Dans l'espoir que la Catalogne puisse poursuivre un parcours démocratique dans lequel le droit de s'exprimer sur toute réforme, y comprise celle de l'autodétermination, soit garanti, nous espérons la libération de l'ancien président de la Catalogne Carles Puigdemont. Il est inquiètant que l'expression pacifique de la volonté politique du peuple catalan se soit transformée en un nœud judiciaire qui blesse la démocratie. Le Conseil fédéral de l'Union Valdôtaine Aoste, 24 septembre 2021

partager

Vie de l'Union Communiqué de Presse Le Conseil Fédéral de l’Union Valdôtaine s’est réuni le vendredi 17 septembre à l’auditorium de Quart pour élire les cinq femmes ainsi que les sept membres, dans le cas correspondent au 10% des membres du Conseil, pour compléter cet important organe du mouvement comme prévu par le statut de l’Union Valdôtaine. Dix-huit candidats ont été signalés par leurs sections pour une intégration de 10 %, tandis que seize candidates ont été nommées pour les femmes, chiffres qui ont vu une augmentation de trois fois plus par rapport aux nombres admis par le règlement. « Cette croissance d’intérêt ne peut que nous faire plaisir, - a commenté la Présidente Machet - sont des chiffres qui démontrent la bonne santé de notre mouvement, la volonté de participer activement à la vie politique » Les cinq femmes et les sept membres élus complètent le Conseil Fédéral qui, selon se statut, est composé de : un délégué pour chaque section, les parlementaires, les élus au Conseil de la Vallée, un représentant de la Jeunesse Valdôtaine, une représentante des Femmes Valdôtaines, le Chef de Groupe de l’Union Valdôtaine de la Ville d’Aoste, les deux représentants des collectivités locales (nommés par la Conférence des Administrateurs de l’Union Valdôtaine). La discussion s’est poursuivie avec les interventions du Sénateur Albert Lanièce qui a relaté la situation nationale et du Président de la Région Erik Lavevaz qu’à son tour il a synthétisé sur la situation régionale. Le Conseil Fédéral se réunira dans les prochaines semaines pour élire le Comité Fédéral. L’étape suivante sera la formation, par le Comité Fédéral, des commissions de travail permanentes : tourisme et Économie, culture, santé et social, agriculture et environnement. Ces commissions seront présidées par des Conseillers régionaux compétents en la matière, nommés par le groupe des conseillers unionistes au sein du Conseil Régional. Toutes autres commissions pourront être constituées selon les besoins. Deux autres commissions seront également proposées : une commission de travail pour rendre notre statut actuel, qui présente des passages qui ont été dépassés par le changement de la loi électorale, et l’autre qui s’occupera de dialoguer avec les autres forces autonomistes, pour comprendre quelle sont les points communs et les idéaux qui nous approchent. le Conseil Fédéral de l’Union Valdôtaine Vie de l'Union 76eme anniversaire Union Valdôtaine Intervention de la Présidente de l’Union Valdôtaine Mme Cristina Machet Nous sommes 1945, dans la salle ducale de l’Hôtel de la Ville, les décrets sur l’autonomie de la Vallée d’Aoste ont été présentés, ils seront promulgués par le lieutenant général du royaume le 7 septembre. Les décrets, cependant, étaient trop éloignés des attentes. La protestation s’est rapidement propagée dans la Vallée d’Aoste et furent les communes à manifester les premières contre l’autonomie crayonnée dans les décrets, qui ne répondaient pas aux attentes. Dans ce contexte, le 13 septembre 1945 est née l’Union Valdôtaine, elle est née d’un groupe de valdôtains déterminés à promouvoir et défendre les intérêts de la Vallée d’Aoste. L’histoire ainsi que l’action politique du Mouvement ont conduit notre région à renforcer son autonomie, qui a eu, au cours des siècles, un parcours fluctuant, dont le fil rouge a toujours été un profond sentiment d’appartenance à la communauté valdôtaine qu’aucun centralisme, même les plus aberrants, n’a pas éradiqué. L’esprit d’inspiration du Mouvement, même dans les moments les plus sombres de l’histoire de la Vallée, a toujours été présent, caché comme braise sous les cendres et prêt à s’enflammer. Nous l’avons vu dans les actions constantes de l’Abbé Joseph-Marie Trèves, dont nous rappelons aujourd’hui le quatre-vingtième anniversaire de la disparition.  La substance politique et l’esprit de la pensée de l’abbé Trèves est bien exprimé dans une lettre qu’il envoyât à l’Abbé Pierre Gorret. En quelques lignes Trèves a résumé la pensée autonomiste de la Vallée d’Aoste, une pensée qui sera ensuite élaboré et décliné par Emile Chanoux, à laquelle l’Union Valdôtaine s’est inspiré. Pour la première fois, et nous sommes en 1931, Trèves trace sa proposition qui est révolutionnaire pour l’époque en parlant de « état valdôtain fédéré ». Mais si Trèves, il y a presque cent ans, parlait sans hésitation de fédéralisme, ce fédéralisme que nous citons souvent, ce fédéralisme qui est le pilastre du statut de l’Union valdôtaine, aujourd’hui où est-il ? Le défi pour le futur sera de relancer la pensée fédéraliste. Pensée fédéraliste et autonomiste que nous voyons de plus en plus obscurcie, lointaine, et alors essayons de raviver les braises qui se trouvent sous les cendres en nous faisant écouter, en étant unis, le regard vers l’avenir de la Vallée d’Aoste. Je terminerai par un espoir : l’autonomie et le fédéralisme sont les atouts qui doivent guider la Vallée d’Aoste et tous ceux qui veulent retrouver une cohérence avec ces principes afin d’avoir du respect et un poids politique envers un centralisme qui continue de se manifester avec virulence. Vie de l'Union L’Union se porte à merveille L’Union Valdôtaine est en pleine forme. Je le savais et j’en est eu une preuve ultérieure ce soir (23 juin) à l’espace-loisir "Marino Massa” à Verrès, lors de la rencontre de toutes les Sections Evançon, Mont Rose et Walser avec notre nouvelle Présidente, Mme Cristina Machet qui, avec son adjoint, M. Piero Prola, nous ont expliqué pourquoi ils ont décidé de se porter candidats à la conduite de notre Mouvement dans un moment si important de son histoire. Nous, les représentants des Sections, nous étions nombreux, nous étions contents de nous retrouver, nous étions enthousiastes de nous confronter sur ce que nous comptons faire dans le prochain futur, mais surtout nous partagions l’orgueil d’être membres de l’Union Valdôtaine, le parti le plus vieux d’Europe, toujours fidèle a son symbole et à ses idéaux, qui a traversé des moments très durs mais qui a su néanmoins, malgré les prévisions pessimistes, remporter un très bon résultat aux dernières élections régionales, en s’appuyant fortement sur son identité et en faisant des choix difficiles. Les interventions ont été pressantes, spontanées, l’une après l’autre… Nous le savons, les problèmes sont plusieurs: le nouvel élan à donner à la vie de nos Sections, la question brûlante de la réunion qui peut et doit être faite mais.. pas à tout prix, la nécessité d’attirer les jeunes et de trouver des moyens pour les réorienter vers la politique, les améliorations à apporter à la communication, les actions à entreprendre pour reconquérir la confiance de nos anciens électeurs, etc. etc. Le débat s’est déployé dans une ambiance totalement décontractée, presque familiale, qui conduisait tout naturellement au libre échange d’opinions. C’est ça la démonstration que l’Union Valdôtaine est bien vivante, elle est organisée, elle est à l’écoute du territoire, elle est encore, et elle compte y rester pour longtemps, le centre autour duquel se déroule la politique régionale. Tiziana BALMA Vie de l'Union Mme Cristina Machet élue Présidente de l'Union Valdôtaine Cristina Machet est la nouvelle Présidente de l’Union Valdôtaine élue à l’unanimité par la Conférence des Présidents de Séction et le Conseil Fédéral, réunis en présence dans l’après-midi de samedi 5 juin à l’auditorium de Pont-Saint-Martin. L’élection, arrivée après la réunion du Conseil Fédéral, a été introduite par le discours du Président sortant David Follien. Le discours du Président sortant Follien a mis en évidence que l’Union valdôtaine à ce jour, avec ses 1000 inscrits, se confirme le premier parti valdôtain : « Je veux remercier les présidents de section, les membres du Conseil fédéral qui travaillent sur le territoire et le comité Fédéral pour le travail accompli ces derniers mois. Un travail difficile mais qui a apporté des résultats extraordinaires, l’Union valdôtaine dépasse les 1000 inscrits. Nous devons en être fiers, nous sommes restés le seul mouvement organisé et structuré. J’aimerais que de temps en temps quelqu’un le reconnaisse. » Follien dans son intervention a également abordé le thème de la réunion : « Le chemin pour un parcours en commun est à construire, pour l’instant nous n’avons pas fait de rencontres avec les autres forces politiques autonomistes, ni formelles ni informelles, bien que ce message soit passé. Je pense qu’il est important de travailler de plus en plus étroitement entre les groupes autonomistes du Conseil régional et les mouvements ». Follien a réitéré « le symbole et le nom du mouvement n’ont jamais été remis en question, étant donné aussi que nous ne sommes absolument pas d’accord. Le parcours de la réunion devra être partagé, un parcours qui part de la base, des sections et non du palais ». Il a ensuite remercié la nouvelle Présidente Cristina Machet pour avoir donné sa disponibilité : « l’Union en ce moment a besoin d’une Présidente comme Cristina qui, dès le premier moment, a fait preuve d’un grand dynamisme » Le président sortant a conclu en réaffirmant que « être unioniste est un état d’esprit, une foi, nous sommes et resterons unionistes! Bon travail Cristina!” Cristina Machet « L’esprit de l’Union » – le discours « L’esprit de l’Union est le titre que j’ai donné à mon programme. J’ai choisi ce titre en pensant à l’esprit avec lequel est né le Mouvement mais aussi parce qu’il peut être interprété comme l’esprit de l’Union. » Cristina Machet, dans son discours d’investiture, a rappelé l’histoire du Mouvement né dans la période post-fasciste pour la liberté de tous les Valdôtains. « Notre mouvement est ouvert à tous ceux qui sont fidèles à la cause valdôtaine, c’est écrit dans nos statuts. Mais qu’est-ce que la cause valdôtaine ? L’union valdôtaine a toujours lutté pour la culture, les origines, l’économie, la santé, le bien-être des Valdôtains. Dans l’histoire de ses 75 ans ce parcours n’a pas toujours été facile, nous nous sommes parfois perdus, surtout par des rivalités personnelles, cela ne doit plus se produire. Aujourd’hui, cependant, l’Union valdôtaine est en pleine santé et on le voit maintenant dans cette salle et je l’ai vu ce mois dernier, en rencontrant des amis, des présidents de section, des jeunes et des sympathisants, qui m’ont montré une grande envie de faire de la politique. Ces derniers jours, beaucoup de gens m’ont dit de faire preuve de courage, mais je crois que la vraie période des difficultés a été vécue par le président sortant David Follien et par le président de la Région Erik Lavevaz. Grâce au travail des organes du mouvement, les Valdôtains ont de nouveau confiance en l’Union valdôtaine.” Les sections, la force du mouvement. Un des premiers rendez-vous de la présidente sera avec les sections : « Dès lundi, je commencerai à programmer les rencontres avec les sections. Le partage, la participation et l’écoute sont la force de notre mouvement. Le vrai fédéralisme, que nous mentionnons aussi dans notre statut, nous l’avons comme exemple dans la structure de notre mouvement. Le fédéralisme passe d’abord par nos sections Machet a également proposé de créer des sections thématiques en plus des sections communales. Sections sur l’agriculture, la santé, l’école ouverte, indépendamment de l’appartenance à une section communale. •La réunion Le thème de la réunion devra être abordé dans le congrès national « les mouvements sont un ensemble d’idées, si elles sont partagées alors il vaut la peine de travailler ensemble. Nous devons raisonner stratégiquement -a souligné Machet- et avec des idéaux. La fragmentation des partis autonomistes de ces dernières années a ouvert la porte aux partis nationaux, ce qui n’a fait le bien à aucun d’entre nous. Nous devons travailler sur les points et les objectifs communs”. L’action politique : communes, famille, femmes et jeunes Au cœur de l’action politique, Cristina Machet a reproposé le thème du fédéralisme. Un fédéralisme qui passe surtout par nos petites communes « j’ai commencé mon expérience politique comme maire, les communes sont le véritable exemple du fédéralisme mais elles doivent avoir plus d’autonomie pour donner des réponses aux citoyens valdôtains. Les lois sectorielles pénalisent le travail de nos communes ». Un autre thème fondamental de l’action politique sera celui de la famille « en cette période de pandémie, les familles ont payé un prix trop élevé, des parents qui ont dû s’organiser entre pandémie, école et travail ou des jeunes qui n’ont pas pu aller à l’école. Il est fondamental, pour qu’une société fonctionne, que la famille soit au centre de l’action politique.« Enfin, et surtout, il est important d’impliquer les jeunes et de valoriser les femmes « nous avons beaucoup de femmes administratrices, dans les sections, mais aujourd’hui il est encore trop difficile pour elles d’occuper des postes de direction. Il faut travailler là-dessus. » La situation politique actuelle « Aujourd’hui, il existe un projet politique concret, nous sommes au milieu d’une pandémie, ce n’est pas le moment de créer une crise gouvernementale.« La conclusion « Je vais travailler avec beaucoup d’enthousiasme, je veux remercier le comité sortant et le sénateur Lanièce qui m’a soutenu ces jours-ci. Merci aussi mon adjoint Piero Prola et le trésorier Federico Perrin pour leur disponibilité. Vive l’Union Valdôtaine!
2 x mille

agenda

twitter

vidéos

Les gens passent, l'Union reste

images

2016 Rencontres sul le territoire

2015 Congrès des 3 et 4 octobre

Union Valdôtaine

29, avenue des Maquisards - 11100 Aoste
TÉL +39 0165 235181
E-MAIL siegecentral@unionvaldotaine.org
PEC unionvaldotaine@legalmail.it
PI 80007410071