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Agriculture14 Juin 2017 - 16:05

Sugli aiuti per il maltempo la politica fa sintesi per dare una risposta al mondo agricolo

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I gruppi di Union Valdôtaine, EPAV e PD-SVdA esprimono soddisfazione per l’approvazione, ieri martedì 13 giugno 2017, in terza Commissione consiliare, del nuovo testo di legge in materia di aiuti per i danni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali.

Il percorso di confronto in Commissione che è scaturito dalla presentazione della proposta di legge 102, depositata dai gruppi UV, EPAV e PD-SVdA, e del disegno di legge 105, d’iniziativa della Giunta regionale, ha permesso di analizzare la tematica e di prendere atto, anche a seguito delle audizioni con le associazioni e con i rappresentanti del mondo agricolo, della necessità di snellezza e semplicità delle procedure di verifica, calcolo e di erogazione dei contributi, di cui l'Assessorato dovrà tenere conto e farsi carico in sede di stesura delle delibere applicative.

Si sottolinea inoltre con favore l'inserimento in legge, così come proposto dai gruppi UV, EPAV e PD-SVdA, della possibilità di prevedere contributi fino al 100% per i reimpianti danneggiati dalla calamità, come peraltro consentito dalla normativa europea, dando così una risposta straordinaria ad eventi particolarmente gravi.

Da un punto di vista politico si sottolinea come, nonostante il mancato accoglimento di alcune proposte contenute nella proposta di legge 102 presentata dai gruppi UV, EPAV e PD-SVdA, si sia voluto, con buon senso e spirito collaborativo, dare un forte segnale di unità di intenti su una tematica di rilevanza capitale per il settore agricolo. Il confronto anche acceso, ma sempre costruttivo, sollecitato dai gruppi di minoranza per cercare di soddisfare tutte le esigenze degli agricoltori ha così trovato la sintesi, grazie all'impegno di tutti i commissari, in un testo di commissione.

L'attenzione dei gruppi UV, EPAV e PD-SVdA rispetto alla tematica rimane comunque alta e gli stessi lavoreranno per proposte costruttive da sviluppare nel prossimo futuro.

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ActualitésAgriculture

MERCREDI 17 mai 2017

18:47 Danni da gelo: iniziata la discussione in III Commissione Danni da gelo: iniziata la discussione in III Commissione Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 17 maggio, il consigliere Renzo Testolin ha illustrato ai colleghi della III Commissione consiliare "Assetto del territorio”, il progetto di legge depositato da Union Valdôtaine, Partito Democratico – Sinistra VdA ed Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano, in materia di aiuti agli imprenditori agricoli danneggiati dalle calamità naturali dello scorso aprile. La proposta depositata da Union Valdôtaine, Partito Democratico – Sinistra VdA ed Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano poggia, sostanzialmente, su cinque diversi cardini, nella logica di un’azione complessiva rispetto al problema delle calamità dello scorso aprile e di un’azione conseguente che tenga conto non solo dei danni, ma anche della condizione degli imprenditori agricoli colpiti. Il primo asse è rappresentato dalla concessione di aiuti, a fondo perduto, quale indennizzo per le perdite di produzione nei settori della viticoltura, dell’ortofrutta, del settore apistico, della foraggicoltura e cerealicolo. In questo caso, l’ammontare del danno ammesso è calcolato sul valore di mancata produzione, determinato rapportando la produzione 2017 ai dati di produzione media dell’impianto degli ultimi tre anni precedenti, ad un valore medio del prodotto nello stesso periodo. Contributi a fondo perduto sono previsti anche per la seconda misura prevista, rappresentata dalla possibilità di ammettere ad aiuto i costi specifici sostenuti dall’imprenditore agricolo finalizzati al ripristino del potenziale produttivo precedente all’evento calamitoso e conseguenti allo stesso. La terza misura è costituita dal finanziamento – che presuppone la realizzazione di un apposito piano, appositamente concordato con le associazioni e/o i rappresentanti delle categorie interessate – di apposite attività di informazione e promozione, da svolgersi dall’anno in corso al 2019. L’obiettivo è informare i mercati in merito alla mancata produzione dovuta agli eventi atmosferici e a promuovere e sostenere i prodotti colpiti, in modo da attenuare gli eventuali effetti commerciali negativi, dovuti alle difficoltà di approvvigionamento. In quarta battuta, la proposta di legge stabilisce che la Regione possa concedere finanziamenti agevolati, a tasso zero, alle aziende agricole, nell’ottica di garantire loro liquidità, a medio termine, a fronte dei mancati o minori incassi dettati dalla mancanza di prodotto da vendere. L’articolato fissa anche i termini per la restituzione dei prestiti. Infine, il testo depositato da UV, PD-SVdA ed EPAV guarda anche al futuro, con la previsione di costituire un fondo di riserva straordinario a favore dell’agricoltura, finalizzato a mitigare prossime situazioni di criticità del comparto derivanti da improvvise avversità atmosferiche. L’idea è di intervenire così per l’indennizzo della mancata produzione e per il ripristino delle perdite di piante, animali, attrezzature ed infrastrutture. Tale fondo è alimentato, nell’ipotesi contenuta nel progetto di legge, dal 50 per cento dei proventi derivanti dai risparmi conseguenti all’abbassamento volontario delle indennità dei Consiglieri regionali, oltre che con appositi fondi destinati annualmente dal bilancio della Regione. Durante la riunione, i componenti della Commissione (considerato il deposito di due disegni di legge: oltre a quello dei gruppi di opposizione, uno di emanazione della Giunta) hanno manifestato la volontà di giungere ad un unico testo, sintesi dei due depositati, nell’interesse collettivo del mondo agricolo. Un elemento di cui si prende atto con soddisfazione, condizionata ovviamente all’esito finale dell’operazione di aggregazione in un unico articolato. Nel corso della riunione, la Commissione ha inoltre stabilito l’audizione di una serie di rappresentanti degli agricoltori e delle associazioni di categoria, in modo da verificare, dai diretti interessati, le esigenze del comparto, rispetto alla problematica che lo ha coinvolto.

MERCREDI 19 avril 2017

15:13 Sui pagamenti AGEA purtroppo solo mezze verità "Sui pagamenti AGEA purtroppo solo mezze verità" I gruppi dell’Union Valdôtaine, del PD-SVdA e dell’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano hanno preso atto della comunicazione alla stampa dell'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Laurent Viérin, del pagamento ricevuto da 356 aziende agricole valdostane, per un totale (che però l’Assessore non ha comunicato) di poco meno di quattrocentomila euro. Dopo le promesse di pagamento espresse tramite un comunicato stampa del 22 marzo scorso, nel quale l'Assessore garantiva entro il 31 marzo 2017 un decreto di pagamento a favore delle aziende che non erano rientrate nel primo elenco di pagamenti di febbraio per la liquidazione dell'indennità compensativa del 2015, ecco finalmente, il giorno di Pasqua, l'annuncio del versamento a 356 agricoltori, a concretizzazione degli sforzi iniziati, su questo importante dossier, nella precedente gestione dell’Assessorato. Dalle verifiche che abbiamo svolto, è tuttavia emerso che, delle 356 aziende pagate, circa 300 sono le stesse che avevano già ricevuto i pagamenti a febbraio e che con questa ulteriore decretazione si sono viste accreditare dall'Agenzia per le erogazioni in agricoltura-AGEA un conguaglio di poche centinaia e in molti casi di poche decine di euro. Invece, gli altri 50 agricoltori che hanno visto effettivamente l'accredito delle spettanze sull'indennità compensativa 2015 sono aziende che, pur rientrando nel decreto di febbraio, erano allora state bloccate da AGEA e, a favore delle stesse, l'Assessorato aveva già sollecitato l’Agenzia, nel mese di febbraio, ad una verifica finalizzata allo sblocco delle pratiche e all'immediato pagamento delle spettanze. Esprimendo dunque soddisfazione per il pagamento ricevuto da queste 50 aziende, i gruppi di minoranza si dicono invece fortemente dispiaciuti, da un canto, per il fatto che gli annunci dell'Assessore non abbiano trovato conferme nella realtà e, dall’altro, per una informazione solo parziale e fuorviante rispetto ai risultati realmente ottenuti. Nel credere che una corretta e puntuale comunicazione sia alla base del rispetto verso la categoria e l'opinione pubblica, sollecitiamo dunque l'Assessore a continuare ad interloquire con AGEA, così come in passato, al fine di confrontarla al rispetto degli impegni a suo tempo assunti e ad informare correttamente il mondo agricolo, e l'opinione pubblica in generale, rispetto ai reali risultati ottenuti. Convinti dell’importanza di questo dossier, i gruppi dell’Union Valdôtaine, del PD-SVdA e dell’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano continueranno a prestare la massima attenzione alla problematica, sollecitando l’Assessore al fine di continuare a dialogare con AGEA e arrivare, così, a dare finalmente soddisfazione alle legittime attese degli agricoltori valdostani.

JEUDI 23 mars 2017

11:55 “Dopo i proclami, speriamo che gli agricoltori vedano i bonifici” “Dopo i proclami, speriamo che gli agricoltori vedano i bonifici” I gruppi consiliari dell’Union Valdôtaine, Partito Democratico-Sinistra VdA e Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano esprimono soddisfazione per quanto comunicato ieri, mercoledì 22 marzo 2017, dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura-AGEA al neo Assessore regionale all'agricoltura e risorse naturali. Questo primo incontro con AGEA ha permesso all'attuale Assessore di capitalizzare il lavoro di concertazione, confronto e collaborazione intrapreso da chi lo ha preceduto alla guida dell’Assessorato, dal 2013. Un lavoro intensificatosi in questo ultimo anno, da quando ai vertici dell'Agenzia nazionale si è insediato il dott. Gabriele Pagliardini, con il quale si sono avuti momenti di confronto intensi, ai quali aveva partecipato anche l'Associazione regionale allevatori della Valle d’Aosta-AREV, finalizzati al superamento delle difficoltà prevalentemente legate agli aspetti informatici gestiti da AGEA, necessari per il calcolo delle indennità da riconoscere agli agricoltori valdostani. Un rapporto tra l'Assessorato e i vertici dell'organismo pagatore nazionale che aveva portato il Direttore generale di AGEA, Pagliardini, a contattare telefonicamente, nella mattinata di martedì 14 marzo scorso, l'ormai ex Assessore Renzo Testolin per confermargli, con grande garbo istituzionale, il buon esito del lavoro del lavoro congiuntamente portato avanti. Nella lunga conversazione telefonica, il Direttore Pagliardini aveva anticipato all'ex Assessore i contenuti che sarebbero stati oggetto di un prossimo incontro con il neo Assessore regionale della Valle d’Aosta, tra i quali appunto la possibilità di procedere con una nuova tranche di pagamenti della misura 13 del 2015 e confermando quanto già indicato in una riunione tecnica del 9 marzo scorso, con tutte le Regioni che si appoggiano ad AGEA quale organismo pagatore, che prevede, per la Valle d’Aosta, il seguente calendario di pagamenti: MISURA 10 - GESTIONE TRADIZIONALE E AGRO-CLIMATICO-COMPATIBILE DELLA FORAGGICOLTURA DI FONDOVALLE Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 10 aprile 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 4 maggio 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 19 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 26 maggio 2017 MISURA 14 - PAGAMENTO PER IL BENESSERE DEGLI ANIMALI Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 22 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 29 maggio 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 22 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 29 maggio 2017 MISURA 12 - COMPENSAZIONE PER LE ZONE AGRICOLE NELLE AREE NATURA 2000 Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 19 luglio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 26 luglio 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA al pagamento automatizzato a partire dal 19 luglio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 26 luglio 2017 MISURA 13 - PAGAMENTI COMPENSATIVI PER SISTEMI AGRICOLI Annualità 2015 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 18 aprile 2017 Annualità 2016 •disponibilità di AGEA Al Pagamento Automatizzato A Partire Dal 29 maggio 2017 •disponibilità di AGEA al pagamento con istruttoria manuale regionale dal 6 giugno 2017 Si tratta di dati che, pur noti ai nostri Gruppi e, in particolare, all’ex Assessore, si è ritenuto opportuno non divulgare fino all’incontro tra l’attuale Assessore e l’AGEA, in una logica di rispetto istituzionale e dei ruoli reciproci. L’auspicio è che gli sforzi passati e futuri e l’azione dell’AGEA possano condurre al rispetto delle scadenze indicate, nella consapevolezza che, dopo lo sviluppo dei meccanismi necessari al superamento dei problemi, e una numerosa serie di dibattiti in Consiglio regionale, gli agricoltori valdostani possano infine veder arrivare, dopo i proclami, i bonifici.

LUNDI 13 février 2017

14:45 Une première série de paiements aux agriculteurs valdôtains de la part d’AGEA Une première série de paiements aux agriculteurs valdôtains de la part d’AGEA AGEA a communiqué officiellement que, d’ici la semaine en cours, sera autorisé et financé un premier arrêté pour le paiement de l’annualité 2015 de la mesure 13 ("Indemnités en faveur des zones soumises à des contraintes naturelles, ou à d’autres contraintes spécifiques), à l’intention de 1.132 entreprises, se chiffrant à environ 3,5 millions d’euros. L’objet de l’arrêté, conséquent à l’achèvement du système d’enquête automatisé réalisé par AGEA, seront les entreprises qui présentent, à l’effet des vérifications, une correspondance complète des résultats par rapport à la requête initiale. "Finalement – commente l’assesseur régional à l’Agriculture, Renzo Testolin – après des mois d’interlocutions, sollicitations, invitations à procéder et affrontements, mais aussi de collaboration et travail assidus, on enregistre avec une satisfaction partielle le longuement souhaité démarrage, de la part d’AGEA, des procédures fonctionnelles au payement de l’annualité 2015 de la mesure 13 sur le Plan de développement régional 2014-20”. Suite à ce positif signal, l’Administration régionale a déjà officiellement sollicité à AGEA, par le biais d’une lettre envoyée par AREA VdA, la mise en marche des procédés d’enquête manuels indispensables pour procéder aux vérifications et au payement aux entreprises qui ne rentrent pas dans ce premier arrêté. Ce système permettra, en fait, de régulariser et définir les payements de ces entreprises qui présentent des difformités plus ou moins considérables entre le montant demandé dans la requête et celui qui résulterait, par contre, payable d’après l’analyse des données. "L’attention de la Région est toujours élevée par rapport à ce sujet – ajoute l’Assesseur – et nous confions quel es contacts presque quotidiens avec AGEA peuvent porter à une concrète accélération des paiements, tant du PSR que de la PAC, pour les presque 100 entreprises qui sont encore dans l’attente d’être liquidées. A ce propos, les bureaux de l’Assessorat, en étroite collaboration avec AREA VdA, pendant ces mois ont fourni à AGEA toutes les données et les précisions ponctuelles, utiles à la définition des situations réelles et pour garantir l’attribution des titres PAC à tous ceux qui en ont droit, d’après les règles existantes et des dérogations reconnues à notre région”. "Nous confions que cet important résultat d’automatisation des procédés, objet d’un engagement remarquable de la part des structures régionales et d’AREA VdA – termine Testolin – puisse permettre, déjà à partir des prochain mois, une accélération des futurs paiements, également des autres mesures liées à la superficie et nous permette d’offrir des réponses, dans des délais raisonnables, aux instances de nos agriculteurs”.

VENDREDI 10 février 2017

17:22 Vallée d’Aoste et Lombardie ensemble dans la valorisation de la viticulture de montagne Vallée d’Aoste et Lombardie ensemble dans la valorisation de la viticulture de montagne L’Assesseur à l’agriculture et ressources naturelles, Renzo Testolin, a rencontré aujourd’hui, vendredi 10 février, le collègue Gianni Fava, Assesseur à l’agriculture de la Région Lombardie, à marge de l’Assemblée du Conseil d’Administration du CERVIM, s’étant déroulée auprès de l’Assessorat, à Saint-Christophe. La rentrée dans le CERVIM de la Région Lombardie, par le biais de son organisme ERSAF (Ente Regionale Per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), ainsi que la présence aujourd’hui de l’assesseur Gianni Fava témoignent la très bonne collaboration entre les deux région, avec le travail en perspective pour la valorisation de la viticulture de montagne et de l’agriculture des territoires alpins en général. "Cette rencontre – affirme l’assesseur Testolin – en plus de permettre le partage d’initiatives communes futures, a permis d’analyser différents sujets, à développer lors d’une rencontre des Assesseurs à l’agriculture des Régions alpines, prévue à Trento, pour le 21 février prochain”. Dans un passé tout récent, l’entente entre la Région autonome Vallée d’Aoste et la Lombardie a permis d’obtenir, au sein de la Commission Politiques agricoles, l’approbation d’importantes propositions présentées par notre région, afin d’obtenir davantage de fonds et de faciliter, pour les zones de montagne, l’accès aux ressources du prix accouplé lait. "Nous croyons que le soutien réciproque et la très bonne entente avec l’assesseur Gianni Fava – ajoute encore Testolin – puissent se traduire à l’avenir, comme il l’a été dans le passé dans la Commission Politiques Agricoles, dans des initiatives conjointes pour soutenir des actes en faveur de nos territoires alpins, en plus que dans des actions de valorisation d’ensemble des excellences agricoles de nos régions”. "La positive confrontation sur les thèmes de l’agriculture de montagne avec Renzo Testolin, que je remercie pour son aimable accueil, se poursuit. – déclare l’assesseur Gianni Fava – Dans ces années, le collègue a représenté pour moi un interlocuteur qualifié et compétent et les bonnes relations entre Lombardie et Valle d’Aoste ont produit des résultats positifs pour les deux parties. Dans cette période, les rapports se sont intensifiés et nous sommes en train de préparer la rencontre de Trente du prochain 21 février, dans une logique toujours plus macro-régionale, visant la solution de criticités encore existantes”. 10:02 Rollandin à Bruxelles: «l’agriculture de montagne doit obtenir la juste considération de l’UE» Rollandin à Bruxelles: «l’agriculture de montagne doit obtenir la juste considération de l’UE» Le président de la Région, Augusto Rollandin, a participé hier, jeudi 9 février, à Bruxelles à la séance plénière du Comité européen des régions, au cours de la quelle il a été également abordé le thème de l’agriculture de montagne, avec l’intervention du Commissaire européen pour les politiques agricoles Phil Hogan. En commentant les politiques communautaires au sujet de l’agriculture, le président Rollandin déclare: "au moment où les aires urbaines catalysent toujours plus les attentions politiques et économiques de l’Union Européenne, le tissu économique et social des aires urbaines nécessite de revitalisation et il est donc important de garantir davantage de soutien aux pratiques agricoles et, surtout, aux jeunes agriculteurs. La future politique agricole commune devra garantir, dans ce sens, des adéquates mesures de soutien aux jeunes qui souhaitent s’approcher à l’agriculture, en garantissant également une réduction des frais administratifs pour ceux qui souhaitent lancer une entreprise agricole”. Des thèmes que le président Rollandin a pu aborder directement avec le commissaire Hogan lors d’une pause de la plénière. Rollandin, toujours à propos des actions communautaires dans le domaine agricole, ajoute: "25 ans après le Traité de Maastricht, l’Europe doit se renouveler, s’actualiser, pour être plus proche aux besoins des citoyens. Dans ce projet de renouveau, l’agriculture de montagne devra obtenir sa juste considération, en tant qu’instrument fondamental pour le maintien et le développement du tissu économique et social des communautés de montagne et non seulement”. "Les activités agricoles – continue le président – interprètent pour ces communautés un rôle central qui conditionne l’ensemble des activités déroulées et qui présente un impacte non indifférent: la conservation et le maintien du territoire, la minimisation des risques naturels pour les aires des plaines circonstantes, la conservation des traditions, la garantie d’une production de qualité et la retombée positive que celle-ci présente sur le développement du domaine touristique ne sont que quelqu’un parmi les biens communs que la montagne met à la disposition de la communauté toute entière et qui les activités agricoles permettent de maintenir et développer, par une approche collective et durable”. "Pour cette raison – conclut Augusto Rollandin – je considère indispensable que la future Politique agricole commune et la future Politique de cohésion prévoient des mesures de soutien économique et législatif pour l’agriculture de montagne, en s’appelant à une approche telle à promouvoir l’aboutissement à une véritable cohésion territoriale, ainsi que la défense du maintien de l’équilibre urbain-rural”.

JEUDI 12 janvier 2017

11:20 Requêtes pour les aides en agriculture de la mesure 4.1.1 : les instructions Requêtes pour les aides en agriculture de la mesure 4.1.1 : les instructions Jusqu’à vendredi 31 mars prochain, il sera possible de déposer les requêtes pour l’octroi des aides relatives à la mesure 4.1.1. "Soutien aux investissements dans les entreprises agricoles”. L’accès à cette subvention est possible pour les agriculteurs, singulièrement ou en forme associée, ainsi que pour les jeunes agriculteurs, s’étant installés pendant la programmation 2007-2013, dont le plan l’entreprise a été approuvé avant le 31 décembre 2015. Cette mesure prévoit des aides, dans la forme d’emprunts, pour une disponibilité globale de 8 millions d’euros, dans un pourcentage de 35%, qui monte jusqu’au 45% pour les actions réalisés dans le domaine primaire par les jeunes agriculteurs, ainsi que pour les actions collectives, toujours dans le domaine primaire, concernant ces typologies de frais : Achat, construction, réaménagement, élargissement et modernisation de bâtiments ruraux et des installations s’y rattachant ;  Achat d’installations, meubles (fonctionnels à la commercialisations des produits de l’entreprises) et équipements, y inclus les logiciels informatiques ;  Achat de machines et outils agricoles ;  Réalisation et amélioration des installations pour la production, dans les limites de l’autoconsommation, d’énergie électrique (biogas, éolique, photovoltaïque et hydroélectrique), ou thermique (solaire et « biomasse ») ;  Actions d’amélioration de la voirie rurale, y comprise la construction et la réfection de monorails, de télésièges et de câbles qui remplacent la voirie rurale ;  Réaménagement et amélioration des terrains agraires visant à assurer la mise en régime des eaux, la stabilité des versants, ainsi que la praticabilité des machines, y comprise la voirie interne de l’entreprise ;  Installations de cultures pluri-annuelles (vignobles et fruits) ;  Achat de terrains, dans la limite du 10% de la dépense totale admissible de l’action considérée et dépenses de notaire pour les amalgamations foncières ;  Construction et réaménagement de canaux d’irrigation, installations d’irrigation et de fertilisation-irrigation ; Réalisation et aménagement de réseaux hydriques ruraux à emploi potable et pour le larmoiement du bétail ; Dépenses générales liées aux frais ci-dessus.   Les requêtes doivent être présentées au Guichet unique agriculture de l’Assessorat (du lundi au vendredi, de 8h30 à 12h, ou en fixant un rendez-vous), au lieu-dit Grande Charrière n° 66, à Saint-Christophe (tél. 0165 275259), qui est également à disposition pour calculer les valeurs de production standard propédeutiques à la détermination des montants maximaux des frais admis, fondamentaux pour la programmation des investissements.  Pour davantage d’informations, il est possible de consulter cette page web .

MERCREDI 7 décembre 2016

11:17 Attribution des titres PAC : une solution pour le éleveurs valdôtains concernés Attribution des titres PAC : une solution pour le éleveurs valdôtains concernés Suite aux sollicitations de l’Administration régionale et aux initiatives mises en route par la Présidence de la Région et par l’Assessorat de l’agriculture et des ressources naturelles – conséquemment aux engagements pris au Conseil de la Vallée - AGEA a communiqué d’avoir repéré une solution au probleme de la non demande d’accès à la "Riserva Nazionale Zone Montane” dans l’attribution des titres PAC « Domanda Unica 2015 », ayant pénalisé des centaines d’éleveurs valdôtains. Par le communiqué « Istruzioni Operative n. 41 » du 2 décembre dernier, diffusé par le Bureau monocratique de l’organisme payant, AGEA informe que l’accès à la « Riserva nazionale » pour 2015 pourra être autorisé également pour ces entreprises qu’au moment de déposer la « Domanda Unica 2015 » n’avaient pas complété la requête d’accès à la réserve. Limitament au cas « D - compensazione di svantaggi specifici relativamente ai beneficiari richiedenti le cui superfici (in tutto o in parte) sono situate in zone classificate montane ai sensi della regolamentazione UE », dans lequel rentrent par ailleurs les entreprises de tout le territoire valdotain, les titulaires de la « Domanda Unica 2015 » pourront donc confirmer, en remplissant le formulaire de requête, l’accès à la Réserve, d’ici le prochain 12 décembre 2016. AGEA informe, en plus, que l’assignation des titres et leur payement restent quand même subordonnés et limités à l’effective disponibilité de la Réserve nationale en 2015, établie aux sens de l’article 30(1) du règlement UE 1307 de 2013, compte tenu des contentieux en cours de définition, et du fait que la Réserve nationale déterminée en 2015 doit valoir sur plusieurs années, c’est-à-dire qu’elle doit contenir des montants annuels pour la période toute entière de la PAC 2015-2020. L’éventuelle absence de disponibilité dans la Réserve nationale 2015, donc, ne permettra pas l’assignation de titres. L’Assessorat à l’agriculture recommande donc à tous les éleveurs concernés de s’adresser à leurs Centres d’Assistance Agricoles de confiance, avant le délai du 12 décembre prochain. Le président de la Région, Augusto Rollandin, et l’assesseur à l’agriculture, Renzo Testolin, ont exprimé toute leur satisfaction pour la solution définie, qui offre une première et importante réponse à ce problème.

MERCREDI 9 novembre 2016

09:11 Deux résolutions du Conseil en matière de mesures agricoles Deux résolutions du Conseil en matière de mesures agricoles Lors des travaux de hier, mardi 8 novembre, le Conseil de la Vallée a approuvé deux résolutions présentées par les chefs-de-groupe de la majorité et par l’Assesseur à l’agriculture, portant sur le paiement des mesures "à superficie” (ancien "Vert agricole”) pour 2015 et sur l’accès à la réserve nationale des zones de montagne (DAR), en vue de l’attribution des titres de la Politique Agricole Commune (PAC) - requête unique 2015. La première des deux résolutions demande au Gouvernement régional de se faire porteur, auprès du Ministre des politiques agricoles, de la préoccupation et du désappointement du Conseil de la Vallée à l’égard du retard dans les paiements du Plan de développement rural Vallée d’Aoste et d’intervenir avec force vis-à-vis de l’Agence pour les érogations en agriculture-AGEA, afin de résoudre les problèmes techniques et de verser toutes les mesures "à superficie” 2015 dans le cadre du Plan de développement rural Vallée d’Aoste 2014-2020, d’ici le 30 novembre prochain. La deuxième résolution engage l’Exécutif à demander une rencontre urgente au Ministre des politiques agricoles, afin d’illustrer la question et partager les actions à emprunter avec rapidité pour garantir à tous les agriculteurs valdôtains l’accès, pour 2015, à la Réserve nationale DAR. En illustrant les résolutions de la majorité, l’assesseur Renzo Testolin a précisé que "la position de la Vallée d’Aoste par rapport à ces thèmes doit être toujours plus incisive et se renforcer dans les sièges opportuns, tant techniques que politiques, afin d’accélérer des questions qui ne progressent pas du point de vue technique. Le but des résolutions est donc de se présenter aux différents interlocuteurs, avec tous les papiers en règle pour solliciter des montants qui sont attendus. Si cela ne se passera pas, l’intention du Gouvernement valdôtain est de trouver une solution alternative dans des brefs délais”. "Une action de l’Assemblée - a expliqué l’assesseur Testolin - peut et doit pousser les interlocuteurs romains à nous donner des réponses concrètes, qui ne soient pas toujours de renvoi par rapport aux déclarations exprimées lors de réunions politiques, ou de tables techniques. Des réponses à même de se traduire dans des faits, dans des liquidations aux agriculteurs”. "Les questions de la PAC et de l’ancien ‘vert agricole’ - a ajouté l’Assesseur à l’Agriculture - se différencient dans les référents: le premier est institutionnel, auquel nous souhaitons nous adresser pour vérifier les possibilités pour porter de l’avant la reconnaissance à tous les agriculteurs ayant droit à l’accès aux bénéfices de la DAR”. "Il s’agit d’un problème duquel l’Administration régionale s’est chargée de se faire porteur d’une instance à adresser vers une révision des possibilités de réassigner les fonds aux destinataires pour 2015. Le but est de dialoguer à l’échelon politique: les temps sont toujours plus brefs et c’est pourquoi on s’est déjà mis en marche”. Par rapport, par contre, à la dynamique de l’ancien "vert agricole”, l’assesseur Testolin a affirmé qu’une solution technique s’impose. "Nous voulons nous faire respecter - a-t-il conclu - et travailler ensemble pour mettre à disposition du domaine agricole régional toutes les forces afin de trouver une solution et aboutir au déblocage des paiements attendus”.
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Vie de l'Union7 Juin 2021 - 15:41

MMe Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine MMe Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine Samedi dernier le 5 juin la Conférence des Présidents de Section, qui représentaient les 1000 adhérents au Mouvement, et le Consei Fédéral ont élu Mme Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine. Elle a désigné Vice-Président Monsieur Piero Prola et Trésorier M. Federico Marco PERRIN Ci-dessus son Programme: L’esprit de l’Union . L’esprit de l’Union Valdôtaine plonge ses racines dans les décombres de l’après-guerre, l’âme de notre Mouvement est son histoire, l’histoire de la Vallée d’Aoste, qui a vu, dans la pensée de ses ancêtres, l’axe de ses principes fondamentaux. L’Union valdôtaine est née comme mouvement s’opposant fortement au fascisme, elle est aujourd’hui un mouvement contre toute forme de fascisme, de néonationalisme, de racisme, de clôture. Peu de temps après la promulgation des décrets du lieutenant, le 13 septembre 1945, naquit l'Union Valdôtaine, ouverte, comme nos Statuts l'affirment, à tous ceux qui donnent assurance d'être fidèles et dévoués à la cause valdôtaine. Soyons alors dignes de l’espoir des unionistes, soyons dignes de répondre aujourd’hui au sens de la « cause valdôtaine ». Hélas, dans les années nous nous sommes perdus et l’esprit de l’Union parfois est sorti de chemin. Cela ne doit plus arriver. La rivalité personnelle n’est pas fidélité à la cause valdôtaine, l'égocentrisme et les attitudes personnalistes ne sont pas fidélité à la cause valdôtaine. Utiliser l’Union Valdôtaine comme tremplin pour des finalités électorales non plus. L’esprit de l’Union des fondateurs de notre Mouvement était celui de servir les intérêts culturels,politiques, sociaux et économiques de la Vallée d’Aoste. Au cours du temps ces principes ont été parfois oubliés et ceux qui croyaient en l’Union valdôtaine se sont refroidis. Toutefois, la flamme de notre flambeau c’est estompée, mais elle n’est pas éteinte… Aujourd’hui les unionistes sont là, qui nous observent dans l’espoir de pouvoir retourner à parler de politique, dans son sens plus propre, le plus élevé. La rue a été tracée dans la période préélectorale du 2020, après une période sombre pour notre Mouvement, on a réagi, et - petit à petit - on a recommencé à reconquérir la confiance des valdôtains. Ce n’est qu’un premier pas, parce que la confiance on la conquiert à petites gouttes et on la perd en litres. Notre travail sera serré, pour arriver à reconstruire ce que nous avons perdu. Nous avons perdu l’une des plus grandes forces de l’Union Valdôtaine : le dialogue avec les valdôtains, le dialogue qui passait à travers nos sections. Le fédéralisme que souvent nous citons dans nos programmes est bien enraciné dans l’organisation de l’Union Valdôtaine : un mouvement dans lequel chacun membre dispose d’une large autonomie en participant collectivement, et non individuellement, aux décisions. Cette participation collective doit repartir des sections, nous n’avons rien à inventer. Les sections existent déjà il y en a presque une par commune, dans certains pays plus d’une. Les initiatives futures que les organes dirigeants de notre Mouvement auront la nécessité d’analyser seront objet d’un parcours de partage le plus ample possible, parce que l’Union valdôtaine doit avoir portes et fenêtres ouvertes. Le nouvel élan de notre mouvement passera par un ample processus de confrontation. Les sections doivent représenter le vrai lien entre citoyens, mouvement et administrateurs. Pour que cela soit possible on pourrait créer une commission qui formule des propositions - bien sûr partagées avec un Congrès national thématique - pour garantir une effective participation aux adhérents. Participation qui, parfois, au début a du mal à démarrer. Nous avons, par exemple, dans nos petites communes des sympathisants qui ne s’inscrivent pas aux sections pour des raisons les plus disparates, et cela contribue à perdre le lien avec les citoyens. Pourquoi ne pas penser à des sections thématiques auxquelles s’inscrire pour faire face à des arguments spécifiques, tel que l’agriculture, la santé, le travail, etc. ? La technologie aujourd’hui nous aide à faciliter la communication, la confrontation avec les Présidents de section et les délègues au Conseil fédéral, qui sera le pivot de l’action politique du Mouvement, et encore, quand l’émergence sanitaire nous le permettra, on retournera à se rencontrer face à face. La centralisation de l’activité politique du Mouvement envers l’Administration Régionale sera fondamentale, les choix, les lignes politiques doivent être tracées par le Mouvement, et non pas le contraire. Parallèlement le Mouvement devra soutenir nos élus qui sont en première ligne et exposés à toute critique, le rôle du mouvement sera celui d’accompagner les élus dans leurs parcours en défendant et en adressant leur action. Le thème de la réunion est un argument central, on en parle, les opinions ne sont pas encore univoques. Rendre le terrain fertile pour un rapprochement de tous ceux qui partagent nos idées et nos idéaux est un pas important. Pour que cela soit possible, il est d’abord nécessaire procéder à la reconstitution d’une identité politique forte. Le fait qu’aujourd’hui coexistent différentes pensées politiques autonomistes est une donnée, et penser de désigner les personnes qui se sont éloignées de l’Union valdôtaine comme les « cousins méchants » serait une attitude myope, ainsi que probablement injuste. Toutefois, l’Union a vu, aux cours des années, l’éloignement de quelques-uns déçus par le Mouvement, tandis que pour d’autres, on a eu l’impression qu’il s’agissait d’un éloignement tendant à une stratégie électorale. Cela complique la solution. Parallèlement, il faut dire que le processus de réunion est en train de prendre vie de manière naturelle, ce sont les citoyens tout d’abord qui ont recommencé à avoir confiance en l’Union Valdôtaine. Pour que la reconstitution d’une identité politique forte soit réelle, il faudra abandonner de poursuivre des dynamiques purement électorales, l’UV devra recueillir des individus avec des idéaux communs, et non pas des « porteurs de votes », ou « autoproclamés porteurs de votes ». L’Union n’est pas un train sur lequel on monte et on descend selon la convenance. Voici la question : le processus portant à la réunion sera-t-il un débat entre personnes qui se reconnaissent dans les idéaux communs, ou une stratégie pour s’assurer une candidature d’ici à cinq années ? Nous ferons de notre mieux, pour veiller afin que cela ne se produise. Ce qui est incontestable c’est que toute décision sera remise aux adhérents du mouvement, à travers l’organe qui détient le pouvoir constituant du Mouvement : le Congrès national. Compte tenu que le symbole et la dénomination de l’Union Valdôtaine sont intouchables, le travail à faire – si le congrès considérera cette option- sera de trouver les points en communs entre le Mouvement et les autres pensées politiques autonomistes. Parce que, si c’est vrai que plusieurs de nous instinctivement pensent « qui veut adhérer à l’Union n’a qu’à s’inscrire à sa section », c’est aussi vrai que la fragmentation des autonomistes a ouvert les portes aux partis nationaux, et cela n’a pas aidé la cause valdôtaine. Le débat et la confrontation seront au centre de notre façon de travailler. Je souhaite de participer à des Conseils fédéraux où les délégués se disputeront pour prendre la parole, les rencontres caractérisées par les silences ne réfléchissent pas la démocratie ni le fédéralisme. L’Union Valdôtaine devra ainsi s’engager avec le gouvernent central pour faire démarrer l’institution d’une circonscription Vallée d’Aoste pour le Parlement européen. Une proposition de loi dans ce sens a déjà été entamée par le sénateur Lanièce. Une représentativité au sein de l’Europe pour la protection des peuples minoritaires est fondamentale et il serait aussi essentiel se reconnecter avec les mouvements autonomistes européens, pour poursuive le chemin d’une vrai Europe des peuples. L’action politique sera orientée à faire refleurir notre Vallée d’Aoste: la pandémie a augmenté les fractures sociales qui ont suscité l’envie, presque la haine, parmi les classes sociales, même dans une réalité petite comme la nôtre. La perte de places de travail et la crise économique doivent donc être au centre des attentions de l’action administrative. La revitalisation de l’agriculture ainsi que du tourisme nécessitent d’un travail important. L’attention aux catégories fragiles aussi : nos parents et nos grands-parents ont vécu une année terrible, tout comme les jeunes, ceux qui ont des activités économiques, les personnes qui ont des problèmes de santé. La gestion fédéraliste à tout niveau doit se concrétiser par la centralité des Communes qui avec leurs Syndics représentent un exemple de subsidiarité réelle que nous avons appauvri. Les Communes nécessitent aujourd’hui d’avoir des entrées financières sûres et appropriées pour construire un bilan sérieux, ainsi qu’un nombre adéquat d'employés pour mettre en œuvre les décisions de l’administration communale. Les petites communes de la Vallée, qui sont la force de notre territoire, sont parfois abandonnées à elles-mêmes : aux cours des années elles ont perdu des ressources financières ainsi que les personnes qui y travaillaient à cause des lois de secteurs qui empêchent les embauches, dans une période dans laquelle un poste de travail change la vie à une famille. Il est nécessaire un changement de cap. La dignité du travail doit repartir du territoire, une dignité qui doit être égale, tant bien dans les petites communes de montagne que dans la plaine. Nos communes, dans cette période de pandémie, ont représenté un point de repère fondamental pour les citoyens, et l’assemblée du CPEL/CELVA a été perçue par la population comme un organisme efficace et qui, avec ses syndics de différente appartenance politique, a réussi à trouver une synthèse pour résoudre les problèmes quotidiens des familles valdôtaine. Les familles doivent ainsi être au centre de l’action politique, les parents doivent pouvoir travailler, tous les deux, sans devoir se tracasser pour se prendre soin des enfants, les services des garde d’enfants doivent être le pivot d’une action visant à aider les familles, les adolescents doivent pouvoir étudier et s’engager dans le temps libre dans une région qui leur offre des occasions ainsi que l’égalité des chances. Les femmes valdôtaines ont toujours été indépendantes, on toujours travaillé, elles ont été les pilastres des familles pendant la guerre, elles ont été partisanes, créatrices de l’identité politique de notre Union. Et aujourd’hui aussi, les femmes valdôtaines émergent grâce à leur ténacité: dans les études, dans l’écriture, dans la médicine, dans les sports, dans la musique, dans toute sorte d’industrie; mais pas encore trop dans la politique. La pandémie mondiale a encore plus marqué l’écart entre hommes et femmes. Ces dernières souvent sont restées à la maison avec les enfants ou les personnes âgées, elles ont perdu leur travail. Alors aujourd’hui l’Union Valdôtaine doit avoir le courage de se remettre au centre de l’action politique en donnant l’exemple. Ce n’est pas un discours de genre, mais de capacité, et si on parle de capacité, alors, c’est évident que nos sections, nos listes aux élections, nos représentants tous, doivent inclure plus de femmes, qui maintenant, se sont éloignées de la politique, parce qu’ elles savent et sentent que ce serait trop difficile, pour elles, d’émerger. Tous nos représentants dans les sections doivent chercher les femmes, les hommes et les jeunes les plus méritoires, pour les inviter à l’action politique. Les jeunes représentent l’autre grande catégorie oubliée au cours de la pandémie, mais surtout ils représentent la plus grande richesse que l’union valdôtaine avait autrefois et qui, maintenant, est en train de s’éloigner. Heureusement nous avons encore La Jeunesse Valdôtaine qui est un fleuron de notre mouvement, mais nous constatons de plus en plus que les jeunes d’aujourd’hui considèrent la politique comme quelque chose de lointain ou, pire encore, comme quelque chose de sale avec qui ils ne veulent pas se mêler. Malheureusement, des partis nationaux ont su comprendre ce malaise et ils ont réussi à conquérir une partie de jeunes. C’est à nous de prévoir des actions visant à intercepter les souhaits et les problèmes légitimes des jeunes et à les rapprocher à la politique. Et cela ne peut se faire qu’en présentant une Union Valdôtaine ouverte, accueillante, compréhensive, proche aux jeunes citoyens. Nous devons travailler à une campagne d’adhésion importante, non pas pour augmenter le nombre des cartes des membres, mais pour avoir une vision du monde futur inclusive et à l’avant-garde. Nos élus doivent être très proches des sections, et nos sections doivent de plus en plus impliquer la population, partager les propositions et les idéaux pour rendre l’Union Valdôtaine un mouvement inclusif, identitaire et autonomiste. Soyons alors dignes de l’espoir des unionistes, soyons dignes de l’esprit de l’Union valdôtaine ! Torgnon, le 21 mai 2021 Cristina Machet

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Agriculture14 Juin 2017 - 16:05

Sugli aiuti per il maltempo la politica fa sintesi per dare una risposta al mondo agricolo

I gruppi di Union Valdôtaine, EPAV e PD-SVdA esprimono soddisfazione per l’approvazione, ieri martedì 13 giugno 2017, in terza Commissione consiliare, del nuovo testo di legge in materia di aiuti per i danni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali.

Il percorso di confronto in Commissione che è scaturito dalla presentazione della proposta di legge 102, depositata dai gruppi UV, EPAV e PD-SVdA, e del disegno di legge 105, d’iniziativa della Giunta regionale, ha permesso di analizzare la tematica e di prendere atto, anche a seguito delle audizioni con le associazioni e con i rappresentanti del mondo agricolo, della necessità di snellezza e semplicità delle procedure di verifica, calcolo e di erogazione dei contributi, di cui l'Assessorato dovrà tenere conto e farsi carico in sede di stesura delle delibere applicative.

Si sottolinea inoltre con favore l'inserimento in legge, così come proposto dai gruppi UV, EPAV e PD-SVdA, della possibilità di prevedere contributi fino al 100% per i reimpianti danneggiati dalla calamità, come peraltro consentito dalla normativa europea, dando così una risposta straordinaria ad eventi particolarmente gravi.

Da un punto di vista politico si sottolinea come, nonostante il mancato accoglimento di alcune proposte contenute nella proposta di legge 102 presentata dai gruppi UV, EPAV e PD-SVdA, si sia voluto, con buon senso e spirito collaborativo, dare un forte segnale di unità di intenti su una tematica di rilevanza capitale per il settore agricolo. Il confronto anche acceso, ma sempre costruttivo, sollecitato dai gruppi di minoranza per cercare di soddisfare tutte le esigenze degli agricoltori ha così trovato la sintesi, grazie all'impegno di tutti i commissari, in un testo di commissione.

L'attenzione dei gruppi UV, EPAV e PD-SVdA rispetto alla tematica rimane comunque alta e gli stessi lavoreranno per proposte costruttive da sviluppare nel prossimo futuro.