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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 21 oct 2021 - 11:42

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

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Conseil de la Vallée20 Juin 2017 - 09:43

Conseil de la Vallée: l’UV sollicite l’Assesseur à l’Agriculture sur les payements AGEA

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Lors de la séance du Conseil de la Vallée qui vient de débuter, le groupe de l’Union Valdôtaine a questionné, par une interpellation à la réponse immédiate, l’Assesseur à l’agriculture à l’égard des payements des mesures pour l’agriculture, de la part d’AGEA. "La tematica dei pagamenti - a dit le conseiller Renzo Testolin - è di assoluto interesse. La sua risoluzione è estremamente importante per quelle imprese che basano il loro equilibrio finanziario su questi contributi. La tematica è talmente importante da aver visto numerose iniziative ispettive, nella legislatura, da parte di colleghi che oggi sono in maggioranza/Giunta”.

"Oggi tocca a noi. - a ajouté Testolin - Sono passati tre mesi dall’incontro dell’Assessore Viérin con AGEA, nel quale era stato assicurato un rapido rientro delle problematiche. L’iniziativa di oggi vuole permetterci di capire quali pagamenti sono avvenuti, dal cambio di maggioranza, e quante aziende non sono state ancora pagate. Vogliamo altresì capire se AGEA ha tenuto fede agli impegni presi a suo tempo con la nostra regione, o se nel mentre gli stessi sono stati modificati”.

Dans sa réponse, l’assesseur Viérin a cueilli l’occasion pour polémiquer par rapport à ce qu’il a défini une situation "di stallo”, crée par le Gouvernement précédent. A ce sujet, le conseiller Testolin a répliqué: "abbiamo aspettato cento giorni, da quando lei, dopo una settimana dal suo insediamento, si è recato a Roma, dando imminente la soluzione di un problema che, per lei, era risolto scattando qualche foto con il dirigente di AGEA”.

"Oggi - a continue le conseiller unioniste - mi spiace cogliere nelle sue parole qualcosa che non va nell’ottica di essere chiaro e corretto rispetto a una domanda, che non voleva essere polemica. Nella mia risposta ci sarebbe stata la disponibilità per risolvere i problemi degli agricoltori valdostani. Dispiace avere dei dati, che non sono dei dati. Constatiamo che il risultato di questi mesi è prossimo allo 0. Si sta rendendo conto di quanto è difficile rapportarsi con AGEA, magari non nel dialogare, ma nell’avere risposte. Per le 1500 aziende che non hanno ancora aderito, chiediamo un suo intervento e ci diciamo comunque disponibili a collaborare. La problematica non è mia, o sua, ma degli agricoltori e se ce n’è bisogno, lavoreremo assieme”.

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ActualitésConseil de la Vallée

MARDI 20 juin 2017

16:38 Oui à la transparence, non aux procédures bureaucratiques stériles pour les sociétés contrôlées Oui à la transparence, non aux procédures bureaucratiques stériles pour les sociétés contrôlées "Anche io personalmente l’ho votata. C’è stato un lavoro svolto dalla II Commissione, lungo e come, in tante altre situazioni, esiti ed effetti si vedono successivamente. Se tornassi indietro, probabilmente, in diverse parti questa legge non l’avrei votata, o avrei proposto delle modifiche”. La sincerità a caractérisé l’illustration, de la part du conseiller Aurelio Marguerettaz, d’une interpellation portant sur la loi régionale Jayant trait aux sociétés contrôlées. "Molte volte, - a ajouté le Conseiller - cercando di dare trasparenza e risposte a delle legittime criticità, andiamo a creare sovrastrutture e complicazioni che, applicate al mondo imprenditoriale, costituiscono dei grossi limiti. Quindi, il risultato finale è non condivisibile”. Tout particulièrement, Aurelio Marguerettaz a rappelé la lettre arrivée de la part des représentants des sociétés des remontées mécaniques au début du mois de janvier dernier. "I rappresentanti, - a-t-il continué - che peraltro erano stati auditi dalle Commissioni, in modo chiaro dicono: ‘l’articolo 5, assunzione del personale, e l’articolo 7, acquisizione di forniture, prevedono l’adozione di ulteriori vincoli e requisiti per l’assunzione del personale, per l’affidamento d’incarichi e per l’adozione di forniture’”. Bref, la lettre "dice che questi articoli non portano da nessuna parte e soprattutto creano adempimenti burocratici molto onerosi e complicati e creano delle inefficienze”. Il est vrai, a reconnu Marguerettaz, qu’ensuiteil y a eu une délibération du Gouvernement, mais "non pare che le criticità siano state superate. Nell’interpellanza noi chiediamo se questa delibera abbia chiarito”. En répondant, l’assesseur aux finances a manifesté la disponibilité a évaluer des modifications à la loi, également avec une réunion des Commissions compétentes. "Trasparenza sì, ma non che aumenti la burocrazia, - a répliqué le conseiller unioniste - evitando che le poche risorse ancora disponibili vadano destinate ad adempimenti sterili. Accogliamo la disponibilità ad andare in Commissione e modificare la legge. Apprezziamo meno, l’arrampicata sui vetri dell’Assessore”. 12:51 Conseil, une interpellation UV sur le rôle (et l'avenir) des “Poker boys” Conseil, une interpellation UV sur le rôle (et l'avenir) des “Poker boys” La situation des "Poker boys”, ou "croupiers polyvalents” a fait l’objet d’une interpellation présentée par différents membre du groupe unioniste. Le conseiller Aurelio Marguerettaz l’a illustrée au Conseil, en rappelant le moment où ces jeunes employés ont été auditionnés par la compétente Commission de l’Assemblée régionale. Les "croupiers polyvalents”, a rappelé Marguerettaz, "dovrebbero essere le speranze, quelli che oggi sono in una situazione particolarmente precaria. La collega Morelli, come Presidente della Commissione, dopo aver audito questi ragazzi, ha detto ‘a buon senso mi sembrerebbe assurdo non valorizzare delle professionalità polivalenti come le vostre’. Non ho dubbi che la collega Morelli lo abbia detto credendolo e non con una frase di maniera, per accontentare questi ragazzi”. Par ailleurs, "loro, dal 2008, stanno facendo delle attività e l’azienda ha continuato a chiedergli di investire sulle loro professionalità. Facendo dei corsi e creando quelle condizioni che vanno nella direzione di avere non più solo delle specializzazioni singoli, ma con la possibilità di occuparsi di più settori. Ora, in un piano di rilancio, probabilmente un capitolo su queste nuove energie non ci sarebbe stato male. Invece, questi ragazzi, in aula, ci hanno detto ‘non c’è nessuna indicazione’”. Par sette interpellation, a souligné Marguerettaz, "noi cerchiamo di sollecitare l’assessore competente nel colmare queste lacune, queste carenze, del Piano, cercando di dare delle speranze. Se ha avuto modo di sentire, anche ieri, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali si sono espressi dicendo ‘noi non siamo contrari a un inserimento strutturale di questi ragazzi. Ovviamente, come accade in tante aziende, con dei contratti e delle condizioni diverse da quelle esistenti, ma diamo aspettative, diamo garanzie’. I ragazzi stessi non pretendono di avere garanzie e regole che, probabilmente, oggi, vanno modificate”. Le conseiller Marguerettaz s’est enfin adressé directement à l’assesseur Chatrian: "è una situazione che si trascina, non sto dando delle colpe. Non mi risponda: ‘abbiamo ereditato dei problemi, è tutta colpa di Perron, o di chi ha gestito prima’. Le sto sottoponendo un problema che abbiamo creato, ma cerchiamo di vedere tutti assieme se riusciamo a dare una risposta a questi ragazzi. Da Di Matteo, a Giovannini, grandi soddisfazioni non ne hanno avute. Magari lei, assessore Chatrian, aprirà qualche speranza”. Malheureusement, la réponse n’a pas ouvert des scénarios intéressant et au conseiller Marguerettaz il n’est resté que souligner qu’il aurait été intéressant "avere una risposta che non è arrivata”. Ce qui renforce, encore une fois, la conviction que le plan de relance de l’actuelle majorité n’est pas d’autre que "90 pagine di banalità”. Dommage que l’addition de cette incompétence retombe là où elle ne devrait pas.

LUNDI 19 juin 2017

14:45 Casinò: lorsqu’on masque l’inconsistence avec le bon sens et la disponibilité Casinò: lorsqu’on masque l’inconsistence avec le bon sens et la disponibilité Lors de la séance de la quatrième Commission du Conseil de la Vallée, consacrée à la rencontre avec les Organisation syndicales au sujet du Plan de relance de la Maison de jeu, les élus de l’Union Valdôtaine n’ont pas eu peur, en raison de l’importance du "dossier Casinò”, de mettre en évidence, une fois de plus, leur craintes, par rapport à une situation qui montre toutes les limites de l’actuelle majorité. "On est face à une erreur fondamentale: - a dit le conseiller Aurelio Marguerettaz, au cours de la séance ayant été diffusée en ‘streaming’ et à laquelle de nombreux travailleurs en grève ont assisté - on parle de disponibilité et de bon sens, tandis qu’on oublie l’inconsistence du plan de relance. Un plan ‘farlocco’, qui n’existe pas, qui prévoit seulement des coupures au personnel. Surtout, il faudrait qu’on dise que le Casinò a été l’instrument pour arriver à un changement de majorité”. "L’administrateur unique Di Matteo - a ajouté Marguerettaz - est totalement inadéquat. Nous le voyons jour après jour. La situation est chaotique. Mettre des charges financières sur une situation déjà difficile est une opération déconsidérée. De plus: si les sous les mettent les banques, pourquoi ne peut pas le mettre la Région? Il faut mettre main immédiatement à la governance”. "L’assesseur Chatrian - a ajouté le conseiller Augusto Rollandin - a dit une série de mensonges. Depuis octobre dernier, le budget de la Région prévoyait des ressources pour rendre les fonds du réaménagement dépensés par la Maison de jeu. Par contre, on n’a pas voulu tenir foi aux engagements pris dans la salle du Conseil. Encore une fois on a faussé le travail fait précédemment”.

VENDREDI 16 juin 2017

15:44 Le Conseil se réunira mardi 20 et mercredi 21: nos initiatives Le Conseil se réunira mardi 20 et mercredi 21: nos initiatives Mardi 20 et mercredi 21 juin prochains, début 9h chacun des deux jours, le Conseil de la Vallée siègera afin d’examiner un ordre du jour composé par trente-cinq points, dont 8 interrogations, 19 interpellations, 2 motions et un projet de loi. Parmi les initiatives présentées par notre groupe, nous signalons: une interrogation avec les collègues de l’EPAV, afin de demander compte de l’élaboration d’un avis pour l’attribution de logements sociaux à Saint-Pierre, ainsi qu’une autre avec le groupe PD-Sinistra VdA sur les exigences de Guides excursionnistes-environnementales. Pour ce qui est des interpellations, en tant qu’Union Valdôtaine on en a présenté quatre, portant: illustration à la Commission du Conseil des complexités dans l’application de la loi régionale n° 20/2016 sur les sociétés contrôlées; présentation d’une proposition de réorganisation du domaine touristique; temps pour la réalisation de l’installation de tir à la cible volante dans la commune de Châtillon; réalisation des liaisons entre vallées Aosta-Pila-Cogne et Valtournenche-Ayas-Gressoney. Deux interpellations ont été, ensuite, déposées avec le groupe EPAV: respectivement sur le role des croupiers polyvalents au sein de la "Casino de la Vallée” SpA et sur les modalités d’application des standards concernant l’assistance hospitalière en Vallée d’Aoste. Les travaux de l’Assemblée seront diffusés en direct sur le site du Conseil de la Vallée ( www.consiglio.vda.it ), ainsi que sur le compte YouTube de l’Assemblée ( www.youtube.it/user/consvda ), ainsi que sur la chaîne télévisée TV Vallée (n° 15 du numérique terrestre).

VENDREDI 9 juin 2017

10:21 Vaccini: per il Gruppo UV assurde dichiarazioni dell'Assessore Certan Vaccini: per il Gruppo UV assurde dichiarazioni dell'Assessore Certan Il gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine si associa allo sconcerto espresso dalla Commissione Salute del Movimento in merito alle sconvolgenti e assurde dichiarazioni di ieri, giovedì 8 giugno 2017, dell'Assessore Chantal Certan. Stupisce il comportamento di chi, pur di conquistare l'attenzione mediatica, è disposta a dire e sostenere tesi insensate, non avendo né le competenze né la preparazione per farlo, ridicolizzando così l'immagine della nostra regione e delle sue Istituzioni.

MARDI 6 juin 2017

16:32 Votation secrète: l'effilochage d'une majorité sans projets Votation secrète: l'effilochage d'une majorité sans projets Les Conseillers du groupe Union Valdôtaine remarquent que la "nouvelle méthode” s’est montrée à tous ce matin, 6 juin 2017, au Conseil de la Vallée. Il a été suffisant qu’une votation secrète soit demandée sur une résolution portant sur la cotation en bourse de CVA et les dix-huit voix de la majorité se sont transformées en 10 favorables et 8 abstentions. Un effilochage qui témoigne, une fois de plus, que les projets de Gouvernement, pour la Junte Marquis, n’existent pas. Il existait seulement un but: reléguer l’Union Valdôtaine à l’opposition, mais après cela le déluge. Si sur un thème si important, tel CVA, on assiste au "rompete le righe” en secret, on n’imagine pas à quoi on aura droit au moment où la majorité sera appelée à assumer d’autres responsabilités. 16:29 Conseil de la Vallée: le danger d'un vide administratif se concrétise Conseil de la Vallée: le danger d'un vide administratif se concrétise De 9h à 13h15 d’aujourd’hui, 6 juin 2017, pour discuter vingt-trois points à l’ordre du jour. Probablement, celle de ce matin a été une des séances les plus rapides de la législature, pour le Conseil de la Vallée. Une des séances grâce à laquelle, selon l'avis des Conseillers de l'Union Valdôtaine, tous ont pu comprendre que le "volume de travail” de l’Assemblée dépend désormais de la quantité d’initiatives présentées par l’opposition. Et la Junte et la majorité? Lors de cette occasion, en plus de répondre aux interrogations et interpellations, elle a été comme la température lors de certains bulletins météo: "non pervenuta”. A maintes reprises le groupe de l’Union Valdôtaine, ainsi que les autres forces d’opposition, ont mis en garde vis-à-vis du dangereux vide administratif s’étant créé dans notre région. Aujourd’hui cela n’a été qu’une première confirmation. 09:45 L’Union Valdôtaine relance au Conseil ses craintes sur le Casinò L’Union Valdôtaine relance au Conseil ses craintes sur le Casinò En ouverture des travaux du Conseil de la Vallée, ce matin, le groupe de l’Union Valdôtaine a relancé tout ses tracas sur la situation de la Maison de jeu. Une première remarque a été avancée par les conseillers Marguerettaz et Perron, suite aux communications du Président du Conseil à l’Assemblée. "Ieri ho trasmesso una comunicazione alla Presidenza del Consiglio, - a affirmé le conseiller Marguerettaz - perché ritengo che l’Amministratore unico della Casinò si comporti in modo lesivo nei confronti dei consiglieri, in merito all’accesso dei documenti. Abbiamo chiesto una serie di documenti e ci è stato risposto: ‘se volete vederli, scendete a Saint-Vincent’. In buona sostanza, viene leso il nostro diritto”. Tout particulièrement, Marguerettaz a informé que la requête portait sur "i curricula e i compensi dei consulenti. Sembra che il lavoro dell’Amministratore Unico sia di firmare bandi. E’ figura eterea e nebulosa. E’ circondato da professionisti e non sappiamo nemmeno chi siano questi soggetti. Presidente, le chiedo di farsi garante delle peculiarità dei consiglieri e la invito ad agire al più presto”. Suite à la réponse du Président du Conseil, ayant assuré son engagement, le conseiller Perron a déclaré: "se questo è il nuovo input che l’assessore Chatrian ha dato alla dirigenza del Casinò, ne prendiamo atto con sommo dispiacere. Abbiamo sempre cercato, compatibilmente con la normativa, di consentire ai consiglieri di esercitare le loro funzioni. Dire ad un consigliere "vieni in azienda”, lo abbiamo fatto solo in un caso, in cui c’erano 5 mq di carta da riprodurre. Assessore, chiediamo anche a lei di intervenire, affinché non sia questa la procedura instaurata”. Tout de suite, le conseiller Marguerettaz est retourné sur le sujet, par une interpellation à la réponse immédiate, signée également par les collègues Perron et Rollandin, portant sur les recettes de mai 2017 de la Maison de jeu. "All’inizio del mese di maggio abbiamo visto dei titoli roboanti sugli incassi del casinò che "volavano”. - a évoqué Marguerettaz - Alcune dichiarazioni dell’amministratore unico dicevano di un +68%. Da un lato abbiamo avuto un sentimento positivo, meno male che le cose stanno andando bene. Dall’altra parte, il nostro io però era mortificato: ‘siamo degli incapaci, questi sono dei geni’. Poi, sembra che queste dichiarazioni si siano rivelate farlocche, così come farlocco si sta rivelando un percorso intrapreso. Il Piano non esiste, esiste solo il taglio sul personale”. Suite à la réponse de l’Assesseur, le conseiller Marguerettaz a répliqué sans appel: "collega Chatrian, lei e Di Matteo vi siete caricati di un peso che non riuscite a portare avanti. Vi siete legati in un abbraccio mortale, che rischia di esserlo per la Casa da gioco. Io chiedo al Consiglio di porre in essere quanto possibile per risolvere la situazione. Degli 8 milioni versati, 7,2 sono bloccati. Siete in piena crisi di liquidità e nei prossimi mesi ci potrebbero essere problemi a pagare gli stipendi. Mettetevi una mano sulla coscienza”.

JEUDI 25 mai 2017

16:12 Programme des travaux publics, les raisons de notre «oui» Programme des travaux publics, les raisons de notre «oui» Lors de sa séance de hier, jeudi 25 mai, après le long débat consacré à la Maison de jeu, le Conseil de la Vallée a approuvé le programme 2017-19 des travaux publics, la liste des ouvrages à réaliser en 2017, ainsi que le programme 2017-18 des achats concernant l’architecture et l’ingénierie. Le Plan 2017-19 établit les ouvrages qui seront financés et réalisés le long des trois années par la Région et offre des indications pour la gestion du Plan même et, plus en général, pour l’application des dispositions à ce sujet. Le programme est constitué par 170 travaux, au montant global de 176 millions d’euros. Sur cet acte, l’Union Valdotaine a exprimé un voix favorable, en développant toutefois des remarques. Le Chef de Groupe, Ego Perron, en prenant la parole, a rappelé à l’assesseur aux ouvrages publics que «la sua forza politica è da sempre sensibile a questa tematica perché il settore dell'edilizia è fondamentale per l'economia della Valle d'Aosta e per l'impatto che ha sul PIL. Il Programma dei lavori pubblici segna una differenza da quello che era: le risorse, anche in questo settore, si sono ridotte; inoltre, bisogna fare una riflessione sui tempi di realizzazione dei lavori, perché molti di questi non sono immediatamente cantierabili e saranno spalmati su esercizi successivi: invitiamo quindi l'Assessore a lavorare su questo. Apprezziamo il lavoro svolto dall'Assessore Borrello presentando gli emendamenti che vanno a favore delle imprese locali, ma forse ci saremmo aspettati un po' più di coraggio nell'individuazione dei limiti massimi di queste soglie. Anche perché avrebbe permesso di inglobare gran parte dei lavori contenuti nel Programma a favore dell'imprenditoria valdostana. Sarebbe stata una risposta più concreta».
2 x mille

Vie de l'Union7 Juin 2021 - 15:41

MMe Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine MMe Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine Samedi dernier le 5 juin la Conférence des Présidents de Section, qui représentaient les 1000 adhérents au Mouvement, et le Consei Fédéral ont élu Mme Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine. Elle a désigné Vice-Président Monsieur Piero Prola et Trésorier M. Federico Marco PERRIN Ci-dessus son Programme: L’esprit de l’Union . L’esprit de l’Union Valdôtaine plonge ses racines dans les décombres de l’après-guerre, l’âme de notre Mouvement est son histoire, l’histoire de la Vallée d’Aoste, qui a vu, dans la pensée de ses ancêtres, l’axe de ses principes fondamentaux. L’Union valdôtaine est née comme mouvement s’opposant fortement au fascisme, elle est aujourd’hui un mouvement contre toute forme de fascisme, de néonationalisme, de racisme, de clôture. Peu de temps après la promulgation des décrets du lieutenant, le 13 septembre 1945, naquit l'Union Valdôtaine, ouverte, comme nos Statuts l'affirment, à tous ceux qui donnent assurance d'être fidèles et dévoués à la cause valdôtaine. Soyons alors dignes de l’espoir des unionistes, soyons dignes de répondre aujourd’hui au sens de la « cause valdôtaine ». Hélas, dans les années nous nous sommes perdus et l’esprit de l’Union parfois est sorti de chemin. Cela ne doit plus arriver. La rivalité personnelle n’est pas fidélité à la cause valdôtaine, l'égocentrisme et les attitudes personnalistes ne sont pas fidélité à la cause valdôtaine. Utiliser l’Union Valdôtaine comme tremplin pour des finalités électorales non plus. L’esprit de l’Union des fondateurs de notre Mouvement était celui de servir les intérêts culturels,politiques, sociaux et économiques de la Vallée d’Aoste. Au cours du temps ces principes ont été parfois oubliés et ceux qui croyaient en l’Union valdôtaine se sont refroidis. Toutefois, la flamme de notre flambeau c’est estompée, mais elle n’est pas éteinte… Aujourd’hui les unionistes sont là, qui nous observent dans l’espoir de pouvoir retourner à parler de politique, dans son sens plus propre, le plus élevé. La rue a été tracée dans la période préélectorale du 2020, après une période sombre pour notre Mouvement, on a réagi, et - petit à petit - on a recommencé à reconquérir la confiance des valdôtains. Ce n’est qu’un premier pas, parce que la confiance on la conquiert à petites gouttes et on la perd en litres. Notre travail sera serré, pour arriver à reconstruire ce que nous avons perdu. Nous avons perdu l’une des plus grandes forces de l’Union Valdôtaine : le dialogue avec les valdôtains, le dialogue qui passait à travers nos sections. Le fédéralisme que souvent nous citons dans nos programmes est bien enraciné dans l’organisation de l’Union Valdôtaine : un mouvement dans lequel chacun membre dispose d’une large autonomie en participant collectivement, et non individuellement, aux décisions. Cette participation collective doit repartir des sections, nous n’avons rien à inventer. Les sections existent déjà il y en a presque une par commune, dans certains pays plus d’une. Les initiatives futures que les organes dirigeants de notre Mouvement auront la nécessité d’analyser seront objet d’un parcours de partage le plus ample possible, parce que l’Union valdôtaine doit avoir portes et fenêtres ouvertes. Le nouvel élan de notre mouvement passera par un ample processus de confrontation. Les sections doivent représenter le vrai lien entre citoyens, mouvement et administrateurs. Pour que cela soit possible on pourrait créer une commission qui formule des propositions - bien sûr partagées avec un Congrès national thématique - pour garantir une effective participation aux adhérents. Participation qui, parfois, au début a du mal à démarrer. Nous avons, par exemple, dans nos petites communes des sympathisants qui ne s’inscrivent pas aux sections pour des raisons les plus disparates, et cela contribue à perdre le lien avec les citoyens. Pourquoi ne pas penser à des sections thématiques auxquelles s’inscrire pour faire face à des arguments spécifiques, tel que l’agriculture, la santé, le travail, etc. ? La technologie aujourd’hui nous aide à faciliter la communication, la confrontation avec les Présidents de section et les délègues au Conseil fédéral, qui sera le pivot de l’action politique du Mouvement, et encore, quand l’émergence sanitaire nous le permettra, on retournera à se rencontrer face à face. La centralisation de l’activité politique du Mouvement envers l’Administration Régionale sera fondamentale, les choix, les lignes politiques doivent être tracées par le Mouvement, et non pas le contraire. Parallèlement le Mouvement devra soutenir nos élus qui sont en première ligne et exposés à toute critique, le rôle du mouvement sera celui d’accompagner les élus dans leurs parcours en défendant et en adressant leur action. Le thème de la réunion est un argument central, on en parle, les opinions ne sont pas encore univoques. Rendre le terrain fertile pour un rapprochement de tous ceux qui partagent nos idées et nos idéaux est un pas important. Pour que cela soit possible, il est d’abord nécessaire procéder à la reconstitution d’une identité politique forte. Le fait qu’aujourd’hui coexistent différentes pensées politiques autonomistes est une donnée, et penser de désigner les personnes qui se sont éloignées de l’Union valdôtaine comme les « cousins méchants » serait une attitude myope, ainsi que probablement injuste. Toutefois, l’Union a vu, aux cours des années, l’éloignement de quelques-uns déçus par le Mouvement, tandis que pour d’autres, on a eu l’impression qu’il s’agissait d’un éloignement tendant à une stratégie électorale. Cela complique la solution. Parallèlement, il faut dire que le processus de réunion est en train de prendre vie de manière naturelle, ce sont les citoyens tout d’abord qui ont recommencé à avoir confiance en l’Union Valdôtaine. Pour que la reconstitution d’une identité politique forte soit réelle, il faudra abandonner de poursuivre des dynamiques purement électorales, l’UV devra recueillir des individus avec des idéaux communs, et non pas des « porteurs de votes », ou « autoproclamés porteurs de votes ». L’Union n’est pas un train sur lequel on monte et on descend selon la convenance. Voici la question : le processus portant à la réunion sera-t-il un débat entre personnes qui se reconnaissent dans les idéaux communs, ou une stratégie pour s’assurer une candidature d’ici à cinq années ? Nous ferons de notre mieux, pour veiller afin que cela ne se produise. Ce qui est incontestable c’est que toute décision sera remise aux adhérents du mouvement, à travers l’organe qui détient le pouvoir constituant du Mouvement : le Congrès national. Compte tenu que le symbole et la dénomination de l’Union Valdôtaine sont intouchables, le travail à faire – si le congrès considérera cette option- sera de trouver les points en communs entre le Mouvement et les autres pensées politiques autonomistes. Parce que, si c’est vrai que plusieurs de nous instinctivement pensent « qui veut adhérer à l’Union n’a qu’à s’inscrire à sa section », c’est aussi vrai que la fragmentation des autonomistes a ouvert les portes aux partis nationaux, et cela n’a pas aidé la cause valdôtaine. Le débat et la confrontation seront au centre de notre façon de travailler. Je souhaite de participer à des Conseils fédéraux où les délégués se disputeront pour prendre la parole, les rencontres caractérisées par les silences ne réfléchissent pas la démocratie ni le fédéralisme. L’Union Valdôtaine devra ainsi s’engager avec le gouvernent central pour faire démarrer l’institution d’une circonscription Vallée d’Aoste pour le Parlement européen. Une proposition de loi dans ce sens a déjà été entamée par le sénateur Lanièce. Une représentativité au sein de l’Europe pour la protection des peuples minoritaires est fondamentale et il serait aussi essentiel se reconnecter avec les mouvements autonomistes européens, pour poursuive le chemin d’une vrai Europe des peuples. L’action politique sera orientée à faire refleurir notre Vallée d’Aoste: la pandémie a augmenté les fractures sociales qui ont suscité l’envie, presque la haine, parmi les classes sociales, même dans une réalité petite comme la nôtre. La perte de places de travail et la crise économique doivent donc être au centre des attentions de l’action administrative. La revitalisation de l’agriculture ainsi que du tourisme nécessitent d’un travail important. L’attention aux catégories fragiles aussi : nos parents et nos grands-parents ont vécu une année terrible, tout comme les jeunes, ceux qui ont des activités économiques, les personnes qui ont des problèmes de santé. La gestion fédéraliste à tout niveau doit se concrétiser par la centralité des Communes qui avec leurs Syndics représentent un exemple de subsidiarité réelle que nous avons appauvri. Les Communes nécessitent aujourd’hui d’avoir des entrées financières sûres et appropriées pour construire un bilan sérieux, ainsi qu’un nombre adéquat d'employés pour mettre en œuvre les décisions de l’administration communale. Les petites communes de la Vallée, qui sont la force de notre territoire, sont parfois abandonnées à elles-mêmes : aux cours des années elles ont perdu des ressources financières ainsi que les personnes qui y travaillaient à cause des lois de secteurs qui empêchent les embauches, dans une période dans laquelle un poste de travail change la vie à une famille. Il est nécessaire un changement de cap. La dignité du travail doit repartir du territoire, une dignité qui doit être égale, tant bien dans les petites communes de montagne que dans la plaine. Nos communes, dans cette période de pandémie, ont représenté un point de repère fondamental pour les citoyens, et l’assemblée du CPEL/CELVA a été perçue par la population comme un organisme efficace et qui, avec ses syndics de différente appartenance politique, a réussi à trouver une synthèse pour résoudre les problèmes quotidiens des familles valdôtaine. Les familles doivent ainsi être au centre de l’action politique, les parents doivent pouvoir travailler, tous les deux, sans devoir se tracasser pour se prendre soin des enfants, les services des garde d’enfants doivent être le pivot d’une action visant à aider les familles, les adolescents doivent pouvoir étudier et s’engager dans le temps libre dans une région qui leur offre des occasions ainsi que l’égalité des chances. Les femmes valdôtaines ont toujours été indépendantes, on toujours travaillé, elles ont été les pilastres des familles pendant la guerre, elles ont été partisanes, créatrices de l’identité politique de notre Union. Et aujourd’hui aussi, les femmes valdôtaines émergent grâce à leur ténacité: dans les études, dans l’écriture, dans la médicine, dans les sports, dans la musique, dans toute sorte d’industrie; mais pas encore trop dans la politique. La pandémie mondiale a encore plus marqué l’écart entre hommes et femmes. Ces dernières souvent sont restées à la maison avec les enfants ou les personnes âgées, elles ont perdu leur travail. Alors aujourd’hui l’Union Valdôtaine doit avoir le courage de se remettre au centre de l’action politique en donnant l’exemple. Ce n’est pas un discours de genre, mais de capacité, et si on parle de capacité, alors, c’est évident que nos sections, nos listes aux élections, nos représentants tous, doivent inclure plus de femmes, qui maintenant, se sont éloignées de la politique, parce qu’ elles savent et sentent que ce serait trop difficile, pour elles, d’émerger. Tous nos représentants dans les sections doivent chercher les femmes, les hommes et les jeunes les plus méritoires, pour les inviter à l’action politique. Les jeunes représentent l’autre grande catégorie oubliée au cours de la pandémie, mais surtout ils représentent la plus grande richesse que l’union valdôtaine avait autrefois et qui, maintenant, est en train de s’éloigner. Heureusement nous avons encore La Jeunesse Valdôtaine qui est un fleuron de notre mouvement, mais nous constatons de plus en plus que les jeunes d’aujourd’hui considèrent la politique comme quelque chose de lointain ou, pire encore, comme quelque chose de sale avec qui ils ne veulent pas se mêler. Malheureusement, des partis nationaux ont su comprendre ce malaise et ils ont réussi à conquérir une partie de jeunes. C’est à nous de prévoir des actions visant à intercepter les souhaits et les problèmes légitimes des jeunes et à les rapprocher à la politique. Et cela ne peut se faire qu’en présentant une Union Valdôtaine ouverte, accueillante, compréhensive, proche aux jeunes citoyens. Nous devons travailler à une campagne d’adhésion importante, non pas pour augmenter le nombre des cartes des membres, mais pour avoir une vision du monde futur inclusive et à l’avant-garde. Nos élus doivent être très proches des sections, et nos sections doivent de plus en plus impliquer la population, partager les propositions et les idéaux pour rendre l’Union Valdôtaine un mouvement inclusif, identitaire et autonomiste. Soyons alors dignes de l’espoir des unionistes, soyons dignes de l’esprit de l’Union valdôtaine ! Torgnon, le 21 mai 2021 Cristina Machet

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Conseil de la Vallée20 Juin 2017 - 09:43

Conseil de la Vallée: l’UV sollicite l’Assesseur à l’Agriculture sur les payements AGEA

Lors de la séance du Conseil de la Vallée qui vient de débuter, le groupe de l’Union Valdôtaine a questionné, par une interpellation à la réponse immédiate, l’Assesseur à l’agriculture à l’égard des payements des mesures pour l’agriculture, de la part d’AGEA. "La tematica dei pagamenti - a dit le conseiller Renzo Testolin - è di assoluto interesse. La sua risoluzione è estremamente importante per quelle imprese che basano il loro equilibrio finanziario su questi contributi. La tematica è talmente importante da aver visto numerose iniziative ispettive, nella legislatura, da parte di colleghi che oggi sono in maggioranza/Giunta”.

"Oggi tocca a noi. - a ajouté Testolin - Sono passati tre mesi dall’incontro dell’Assessore Viérin con AGEA, nel quale era stato assicurato un rapido rientro delle problematiche. L’iniziativa di oggi vuole permetterci di capire quali pagamenti sono avvenuti, dal cambio di maggioranza, e quante aziende non sono state ancora pagate. Vogliamo altresì capire se AGEA ha tenuto fede agli impegni presi a suo tempo con la nostra regione, o se nel mentre gli stessi sono stati modificati”.

Dans sa réponse, l’assesseur Viérin a cueilli l’occasion pour polémiquer par rapport à ce qu’il a défini une situation "di stallo”, crée par le Gouvernement précédent. A ce sujet, le conseiller Testolin a répliqué: "abbiamo aspettato cento giorni, da quando lei, dopo una settimana dal suo insediamento, si è recato a Roma, dando imminente la soluzione di un problema che, per lei, era risolto scattando qualche foto con il dirigente di AGEA”.

"Oggi - a continue le conseiller unioniste - mi spiace cogliere nelle sue parole qualcosa che non va nell’ottica di essere chiaro e corretto rispetto a una domanda, che non voleva essere polemica. Nella mia risposta ci sarebbe stata la disponibilità per risolvere i problemi degli agricoltori valdostani. Dispiace avere dei dati, che non sono dei dati. Constatiamo che il risultato di questi mesi è prossimo allo 0. Si sta rendendo conto di quanto è difficile rapportarsi con AGEA, magari non nel dialogare, ma nell’avere risposte. Per le 1500 aziende che non hanno ancora aderito, chiediamo un suo intervento e ci diciamo comunque disponibili a collaborare. La problematica non è mia, o sua, ma degli agricoltori e se ce n’è bisogno, lavoreremo assieme”.