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Le Peuple Valdôtain

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Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

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Conseil de la Vallée10 Juillet 2017 - 16:29

Rapporti finanziari con lo Stato: nulla si muove

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«È solo grazie alle richieste del nostro gruppo che oggi si è potuto apprendere che nulla si è mosso sotto il profilo economico-finanziario della Regione.» Così si esprimono i Consiglieri del gruppo Union Valdôtaine al termine della riunione della seconda Commissione consiliare che oggi, lunedì 10 luglio, ha audito il Presidente della Regione e l'Assessore al bilancio sui rapporti finanziari con lo Stato.

«La situazione - aggiungono i Consiglieri dell'UV - è ancora peggiore di quella che ci era stata prospettata in Consiglio regionale e, questo, nonostante le ripetute trasferte romane del Presidente Marquis: trasferte totalmente improduttive che non stanno portando nessun risultato e nessuna interlocuzione con lo Stato.»

«Dello stesso tenore, se non peggiore, è la posizione dell'Assessore Chatrian - sottolineano i Consiglieri -, il quale non ha la minima idea né delle tempistiche né dei contenuti riguardo al DEFR, il documento fondamentale per la programmazione economico-finanziaria della Regione.»

«Auspichiamo che su questa tematica la seconda Commissione sia convocata con maggiore frequenza - concludono i Consiglieri del gruppo UV -: è importante conoscere anzitempo i contenuti delle proposte che si intendono inoltrare al Governo italiano e ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare, anche in sinergia con i Parlamentari valdostani.»

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ActualitésConseil de la Vallée

VENDREDI 14 juillet 2017

12:16 Le Conseil approuve une motion contre le traité CETA Le Conseil approuve une motion contre le traité CETA Solliciter le Parlement et le Gouvernement à empêcher l’entrée en vigueur du traité CETA (un accord de libre échange commercial entre Union Européenne et Canada), en adoptant toute initiative nécessaire à en défendre son application (bien que provisoire) et en invitant les parlementaires valdôtains à exprimer un vote contraire à la ratification du Traité. Voilà le but d’une motion qui, suite à une suggestion d’amendement de différents Groupes, parmi lesquels celui de l’Union Valdôtaine, a été approuvée dans la matinée d’aujourd’hui, vendredi 14 juillet, par le Conseil de la Vallée, avec 31 voix favorables et 2 abstentions. En prenant la parole lors du débat pour illustrer notre position, le conseiller Renzo Testolin a évoqué «le varie iniziative realizzate nel tempo a tutela della specificità dei territori, della cultura, delle regole della produzione, della tutela dei consumatori e delle piccole realtà operanti in regione. Già nel 1952 è attivo il Consorzio per la tutela della fontina, mente in tempi più recenti, nel 2014, si è approvata l'IG (indicazione geografica) Génépy: sono solo esempi del lavoro svolto per tutelare l'autenticità dei nostri prodotti di qualità, dell'attenzione alle nostre produzioni particolari, alla valorizzazione delle materie prime. Si è lavorato per garantire le prerogative del prodotto nella realtà valdostana. Nel 2015 è stata anche attivata una sperimentazione innovativa per la tracciabilità dei prodotti, la loro autenticità e originalità. Sempre nel 2015, anno dell'Expo Milano, la Valle d'Aosta ha emanato la legge regionale sul divieto assoluto di coltivazioni OGM, facendo così diventare la nostra la prima Regione 'OGM free' in Italia». «Questo trattato eliminerebbe tutto questo lavoro svolto dalla comunità valdostana. - a ajouté Testolin - Anche se siamo molto piccoli dobbiamo far sentire la nostra voce. Le nostre produzioni non andranno a incidere sul commercio tra Europa e Canada, ma va tenuto presente che le più grandi esportazioni verso il Canada sono costituite proprio da vini, formaggi e prosciutto (quattro delle nostre cinque DOP). Anche la biodiversità sarebbe posta decisamente in secondo piano con questo trattato. Avremmo gradito, nelle premesse della mozione, un intervento che portasse all'attenzione anche altre valutazioni per rafforzare quelle della Coldiretti. Per questo, proponiamo due emendamenti per sottolineare le incongruenze di atteggiamenti europei e da parte statale, oltre che per sollecitare il coinvolgimento dei Parlamentari valdostani e lavorare in sinergia con altre regioni. Questo è un trattato che fa tutto tranne proteggere le produzioni locali, che spesso rappresentano l'arma più spendibile per mantenere le popolazioni nei nostri territori. La nostra regione è piccola ma lavora attivamente in favore di realtà peculiari che possono davvero fare la differenza». 11:22 Feu vert du Conseil à la disposition d’application pour la coordination en matière de finances "Feu vert" du Conseil à la disposition d’application pour la coordination en matière de finances Le Conseil de la Vallée a approuvé à l’unanimité, dans la matinée d’aujourd’hui, vendredi 14 juillet, le schéma de disposition d’application portant sur la coordination entre la finance de l’Etat et de la Région. Parmi les contenus du texte, qui devra maintenant faire l’objet de la délibération du Conseil des Ministres, la consolidation des compétences régionales en matière d’institution d’impôts propres et l’autonomie dans la détermination de leurs barèmes, mais également en matière d’impôts locaux et l’attribution à la Région de la compétence en matière d’impôts automobiles. En prenant la parole pour le Groupe de l’Union Valdotaine, le conseiller Augusto Rollandin a rappelé que "questa norma era pronta da un anno, poi c’è stato il cambio di governo, con la Commissione paritetica che non ha lavorato per mesi”. Une precision importante, car sur ce sujet la 1e Commission du Conseil, compétente en matière d’"Institutions et Autonomie”, avait exprimé, au mois de mars 2016, ses considérations finales en matière de réalisation de la Zone franche en Vallée d’Aoste. Dans le rapport final (la commission était alors présidée par le conseiller unioniste Joël Farcoz) on suggérait, en tant que formule d’application possible, l’introduction de "varie forme di agevolazioni fiscali e previdenziali - sull’intero territorio regionale, o limitatamente a determinate aree dello stesso - a favore delle piccole e medie imprese con l’obiettivo di incentivare l’insediamento e lo sviluppo di nuove realtà produttive nella nostra regione”. Coté juridique, se poursuivaient les considérations finales des commissaires, la "zona franca di montagna può essere istituita sia attraverso una legge ordinaria dello Stato, sia tramite un’apposita norma di attuazione statutaria”. Cette dernière solution se présentait plus intéressante car elle aurait permis "alla Regione più ampi spazi di negoziazione con il Governo e, pertanto, la possibilità di giungere in tempi più celeri all’approvazione di una proposta dai contenuti condivisi”. Aujourd’hui, enfin, cet acte a reçu le "feu vert” du Conseil de la Vallée et le conseiller Rollandin a rappelé également l’importance de maintenir haute l’attention, car les mécanismes prévus afin d’augmenter la compétitivité de la Vallée d’Aoste dans certains domaines (voire l’installation de réalités productives, dans le but d’attraire les investissements) sont inspirés à la compensation et donc "quando immaginiamo delle misure dobbiamo studiare le coperture. Questi sono fondi nostri, non qualcosa in più”. En accueillant le franchissement de cette étape institutionnelle avec satisfaction, l’espoir est maintenant que le parcours qui reste à accomplir pour aboutir à la traduction en réalité de cette disposition, côté Etat, ne prenne pas trop de temps, car - toujours comme l’a rappelé le conseiller Rollandin - "il problema delle norme d’attuazione è stato fin dall’inizio molto delicato, con percorsi molto accidentati”. 10:14 Débat au Conseil sur la titularité du label Tor des Géants Débat au Conseil sur la titularité du label "Tor des Géants" La reconnaissance à la Vallée d’Aoste de la co-titularité du label Tor des Géants (l’endurance trail autour des montagnes de la Vallée d’Aoste) a fait l’objet d’une interpellation illustrée avant de la fin des travaux du Conseil, dans la soirée de hier, jeudi 13 juillet, par notre Groupe. En rappelant l’ordonnance de la Section spécialisée en matière d’entreprise du Tribunal de Turin, du 7 mai 2016, qui «sostanzialmente afferma che i diritti dei marchi Tor des Géants appartengono in comunione sia alla società Valle d'Aosta Trailers sia alla Regione» et en évoquant la sentence du Tar de la Vallée d’Aoste (14 juin dernier) ayant repoussé le recours de la société «VdA Trailers» contre la manifestation 4K Endurance Trail, promue par l’Administration régionale, le Chef de groupe adjoint de l’Union Valdôtaine, Aurelio Marguerettaz a souligné en tant qu’indispensable «di definire, prima della prossima edizione del Tor des Géants, la piena contitolarità del marchio al fine di evitare la perdita dei diritti con evidente danno per l'ente pubblico. Chiediamo quindi all'Assessore al turismo come intenda procedere in merito». Dans sa réponse, l’assesseur Restano a soulevé la complexité de la question, au moment où revendiquer la co-titularité du label impliquerait devenir co-organisateurs de la manifestation. Pour sa part, le conseiller Marguerettaz s’est dit en désaccord avec cette vision. «Il fatto di avere la contitolarità non dà per scontato che si diventi co-organizzatori: nel momento in cui non ci fosse la contitolarità, se VdA Trailers decidesse di vendere il marchio, noi ci troveremmo di fronte ad un vero e proprio impoverimento della comunità», a-t-il dit. «È chiaro che la trattativa che feci nel 2016 fu infruttuosa perché il TAR non si era espresso, - a ajouté Marguerettaz - ma oggi credo che, visto che abbiamo deciso di non organizzare altre manifestazioni analoghe, è indispensabile che venga riconosciuta la piena contitolarità. Non c'è una possibilità intermedia: l'azione va fatta assolutamente prima della prossima edizione del Tor. La Giunta deve prendere una decisione e deve farlo approvando una delibera, perché poco o tanto il marchio del Tor ha un valore e non si può rinunciarvi senza un atto amministrativo, assumendosene le responsabilità conseguenti. Non facciamo melina per arrivare a settembre a dire che non c'è più tempo».

JEUDI 13 juillet 2017

19:30 Trains bi-modaux, une interpellation pour faire le point de la situation Trains bi-modaux, une interpellation pour faire le point de la situation Faire le point de la situation sur l’achat de trois nouveaux trains bi-modaux en faveur de la Vallée d’Aoste, en plus des cinq pour lesquels un contrat a déjà été passé a été demandé par notre Groupe, par une interpellation à l’Assesseur aux transports. En rappelant le choix accompli dans le passé d’acheter cinq trains bi-modaux diesel/traction électrique pour le tronçon de chemin de fer Aoste-Turin, afin de permettre le parcours tout entier, sans changer train à Ivrée (en résolvant le problème de la "rottura di carico” imposée par l’accès interdit à la gare de Porta Susa pour les diesel), le Chef de Groupe adjoint Aurelio Marguerettaz a rappelé que pendant le mois de décembre 2016, le "Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) avait approuvé «un finanziamento per l'acquisto di ulteriori tre treni bimodali a favore della nostra regione e sul quale i dirigenti regionali competenti hanno già elaborato e inviato un piano generale. Vorremmo conoscere le intenzioni del Governo e i tempi previsti e capire se l'acquisto di questi ulteriori treni, ad oggi non previsto ma che ci consentirebbe di avere una flotta completa di treni, inciderà nel processo di gara per l'aggiudicazione del servizio ferroviario che si svolgerà nei prossimi mesi». Suite à la réponse de l’Assesseur aux Transports Restano, le conseiller Marguerettaz, dans sa réplication, a parlé de «sdoppiamento di personalità dell'Assessore: prima dice che gli uffici hanno fatto tutte le pratiche necessarie, poi in chiusura annuncia che si opterà per l'elettrificazione. Ricordo che in Commissione consiliare il dirigente dell'Assessorato ha comunicato che i consulenti hanno riferito che la soluzione sull'elettrificazione non migliorerebbe i tempi di percorrenza rispetto alla soluzione dei treni bimodali. Se rinunciamo a 30 milioni di euro significa che siamo all'assurdo: mi sembra di essere su scherzi a parte». 18:15 Pour une programmation homogène des rendez-vous oeno-gastronomiques d’été Pour une programmation homogène des rendez-vous oeno-gastronomiques d’été Parmi les différents sujets sur lesquels notre groupe a sollicité la majorité, par des actes d’inspection, aussi la programmation des événements oeno-gastronomiques d’été. A ce propos, une interpellation a été proposée par le conseiller Paolo Contoz. «Da diversi anni - a-t-il dit, en illustrant l’acte -, sagre e feste spesso si accavallano, svolgendosi nella stessa data. Sarebbe invece importante renderne più omogenea l'organizzazione, sia dal punto di vista temporale che dal punto di vista della dislocazione sul territorio, in modo da garantire ai valdostani ed ai turisti un'ampia varietà di eventi distribuiti nel corso dell'intera estate. Mi chiedo quindi se l'Amministrazione regionale intenda promuovere una calendarizzazione di tutti gli eventi enogastronomici estivi proposti sul nostro territorio, da attuarsi nei mesi di settembre/ottobre dell'anno precedente attraverso un accordo tra i Sindaci dei Comuni e i Presidenti delle Pro loco, da pubblicizzare successivamente anche attraverso la distribuzione agli alberghi presenti nella nostra regione». L’Assesseur à l’Agriculture a répondu en réaffirmant son accord sur ce principe, auquel l’Assessorat n’est quand-même pas encore abouti. Dans sa réplication, le conseiller Contoz a donc observé que «un calendario unico per tutta la Valle serve a tutti ed è una forma di pubblicità per la nostra regione». 15:59 A propos des Conférences de domaine sur la politique touristique A propos des Conférences de domaine sur la politique touristique "Assessore, ho apprezzato il suo basso profilo…”. Par ces mots, le conseiller Aurelio Marguerettaz a commenté la réponse de l’Assesseur au tourisme, Restano, à une interrogation de notre Groupe, portant sur les "Conférences de domaine” prévues par la loi régionale n° 9 de 2009, qui sont conçues en tant que moment de confrontation avec le territoire sur la politique touristique. "Ha visto, - a ajouté Marguerettaz, en s’adressant à l’Assesseur - non è lei che le convoca. Sono convocate dal Sindaco del comune in cui c’è la sede di Office. Io convengo con lei sul fatto che queste riunioni siano utili, anche necessarie, per confronto tra l’Amministraizone, gli operatori, gli Enti locali… Però, vede, probabilmente abbiamo visioni diverse: se è sinceramente utile sentire cosa pensano i vari attori, voi siete tornati a casa con un elenco infinito di richieste. Alla fine siete tornati a casa con elenco infinito di suggestioni che, se mi chiedeva, gliele scrivevo tutte, senza dover muovere tutta la dirigenza dell’Assessorato”. "Vede, Restano, - a conclu le conseiller unioniste - lei, nell’assemblea dell’Adava ha fatto una dichiarazione importante: "abbiamo pronta la legge sugli affitti”. Appena i Sindaci le hanno detto "Restano, lei fa una legge e non ci ha mai chiamato”… la legge è sparita! In Commissione non è arrivato nulla. Però c’è l’annuncio, altro primato che lei ha. Da un certo punto di vista, oltre agli annunci, saremmo contenti di confrontarci, anche duramente, sugli indirizzi, almeno avremmo qualcosa di cui parlare”. 14:09 Et les bilans d’Adva ? Une interrogation de notre Groupe Et les bilans d’Adva ? Une interrogation de notre Groupe Par une interrogation, discutée lors de la séance d’aujourd’hui du Conseil de la Vallée, notre Groupe a questionné l’Assesseur aux Transports sur l’approbation des bilans d’Avda, la société à laquelle la précédente administration avait révoqué la convention pour la gestion de l’aéroport « Gex » de Saint-Christophe. La question a été posée en raison du fait que le 15 décembre dernier, lors d’une Assemblée des sociétaires (parmi lesquels la Région), il avait été décidé de proroger le terme pour l’approbation du bilan 2015 au 30 avril 2017, si possible conjointement au bilan au 31 décembre 2016. En répondant, l’assesseur Restano a donné acte que l’Assemblée s’est déroulée, qu’il n’y a pas participé personnellement (la Région ayant été représentée par son Avocat) et que les document comptables ont été approuvés. « Prendiamo atto della risposta. – a déclaré le conseiller Aurelio Marguerettaz, suite aux mots de l'Assesseur – Ovviamente, è un’anomalia che una società come Adva abbia trascorso tutto il 2016 senza l’approvazione del bilancio 2015. Collega Restano, lei trova il tempo per dire che bisogna avere dei buoni rapporti con Costantino, per andare in aeroporto a fare delle foto su aerei e non trova il tempo per andare all’assemblea… ». « In questo caso, – a ajouté Marguerettaz – c’è una risoluzione della convenzione. C’è un Collegio sindacale che, in sostanza, dice che c’è un bilancio falso e lei non trova il tempo per per andare in assemblea, come se non la riguardasse. Io le consiglio di seguire meglio la questione. Ora lei ha nominato un nuovo Collegio sindacale. Spero sia solerte come quello che abbiamo avuto e che ringraziamo ». « Probabilmente – a conclu le conseiller Marguerettaz – avete fato delle valutazioni sula nuova nomina, spero non con approcci più morbidi. Questo è un problema serio. Così come abbiamo perplessità sulla nomina del nuovo Consiglio d’Amministrazione. Le consiglierei di non seguire solo aspetti comunicativi, frivoli, ma di essere più attento ». 11:21 Découverte d’argent et documents dans le bureau du Président de la Région: l’UV demande clarté Découverte d’argent et documents dans le bureau du Président de la Région: l’UV demande clarté La nouvelle de la découverte, à l’intérieur du bureau du Président de la Région, de 25mille euros, en plus de documents, d’une carte bancomat et d’une photo, a fait l’objet d’une communication du président Marquis au Conseil de la Vallée, ce qui a déclenché différentes interventions de la part des représentants du groupe de l’Union Valdôtaine. En s’adressant au président Marquis, le Chef de Groupe Ego Perron a rappelé les mots prononcés par le Président même lors de la conférence de presse hebdomadaire de la Junte de lundi dernier ("questo fatto si inserisce in un contesto di grande cambiamento ed è l’atto finale di una politica che distribuisce risorse. La nuova maggioranza ha portato una visione diversa”), en les définissant "una caduta di stile che si commenta da sola”. "Con questa dichiarazione”, a continué Perron "attribuisce a noi questa vicenda dei 25mila euro. Prendiamo le distanze e le chiediamo di ricostruire la vicenda nei dettagli. Nel modo che ritiene, ma faccia chiarezza”. En plus de cela, le Chef de Groupe UV a pire le Président: "metta ognuno di noi nelle condizioni di consocere. Ad oggi, ragioniamo su articoli di stampa e le notizie di oggi smentiscono tutto un percorso letto in questi giorni”. "Possiamo esigere di avere la verità su un fatto così grave? - s’est donc demandé le conseiller Perron - Non è grave solo per lei, lo è anche per noi, mi creda. Le chiediamo di raccontarci esattamente cos’è avvenuto. Ci metta nelle condizioni di sapere. Dopodiché, ognuno sarà in grado di avanzare le sue considerazioni”. A cet égard, a pris la parole également le conseiller Augusto Rollandin, en expliquant de se référer "all’indagine aperta dalla Procura di Aosta sul denaro che, a più di tre mesi dalla mia cessazione da Presidente, è stato trovato nella scrivania del Presidente” et en expliquant que "non ho rilasciato, ad oggi, dichiarazioni, per la riservatezza richiestami dagli inquirenti”. En continuant dans son intervention, le conseiller Rollandin a ajouté: "non ho nulla a che fare con la somma rinvenuta, nulla so sulla sua destinazione ed origine, e non entro nel merito di quanto letto sulla stampa in questi giorni. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura e attendo che l’inchiesta della Procura termini, così da capire cos’è successo. L’accaduto lascia una serie di dubbi ed è bene che venga chiarito ‘come e perché’”. D’autres réflexions à ce sujet ont été consacrées par le conseiller Aurelio Marguerettaz, qui a sollicité, à son tour, le Président Marquis, en soulignant que "ogni giorno, con una regia, raffazzonata, ma sempre una regia, escono delle informazioni. Se le informazioni sono solo sue, perché è lei che ha compiuto il ritrovamento, può venire solo da lei. E poi le commenta anche… Quello che ha detto è di una gravità assoluta”. "C’è un’inchiesta penale e lei anticipa la magistratura. - a dit encore Marguerettaz - Lei dice: ‘abbiamo dato una svolta, è colpa della vecchia politica che distribuiva…’. Si è accorto che dicendo questo può avere dei grandi problemi? O ha verità granitiche, e quindi le condivida con noi, che siamo pubblici ufficiali, oppure lei ha fatto un passo nel baratro, dando delle risposte”. "Quando facemmo la prima discussione politica, - a conclu Marguerettaz - le dissi, collega Marquis, che era inadeguato per il profilo e per i voti ricevuti. Oggi le dico che lo è per la sostanza”. Suite à une suspension des travaux du Conseil, pour une réunion de la conférence des Chefs de groupe, le Président de la Région a réaffirmé la nécessité de "mantenere il riserbo, per non ostacolare l’attività degli organi inquirenti”. Une position qui n’as pas satisfait notre groupe. "Avremmo gradito, nelle modalità che lei riteneva, che almeno ai consiglieri regionali fosse data chiarezza, con una puntuale ricostruzione di ciò che è avvenuto. - a dit le Chef de groupe Perron - Prendiamo atto che tutto viene rinviato alla magistratura. Palpiamo un disagio. Ci dichiariamo insoddisfatti e seguiamo l’evoluzione che avrà la vicenda”. 09:35 Conscience et responsabilité: l’UV retire le recours au TAR sur la Junte Marquis Conscience et responsabilité: l’UV retire le recours au TAR sur la Junte Marquis Le chef de groupe de l’Union Valdôtaine au Conseil de la Vallée, Ego Perron, vient d’annoncer, au début de la séance tout juste commencée, la volonté de retirer le recours déposé au TAR contre les actes d’installation du Gouvernement Marquis. En précisant que ce choix est inspiré par des valeurs de "responsabilità, consapevolezza e coscienza”, dont "la storia dell’Union Valdôtaine è intrisa”, Perron a dit que "pur mantenendo un giudizio politico negativo sulle modalità della nascita di questo governo, pur ricordando che il mancato accoglimento della sospensiva non costituisce un giudizio di merito, abbiamo fatto un ragionamento: se continuare nella nostra azione fino al Consiglio di Stato, o se andare nella direzione della serenità delle istituzioni”. "Sentiamo il dovere di alleggerire anche una tensione che rischia di perturbare li quadro complessivo. - a-t-il ajouté Perron - Si aggiunge anche un altro atto, ancora più politico: è stata calata nel dibattito una possibile fine legislatura anticipata”. Une hypothèse que le groupe de l’Union Valdôtaine est prêt à discuter, "ad avanzare proposte e ad assumerci le nostre responsabilità”. Enfin, "abbiamo pensato che un ricorso pendente sul futuro delle istituzioni non avrebbe facilitato questo dialogo. Queste sono le ragioni della nostra scelta, che abbiamo ritenuto di comunicare all’Assemblea”.
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Vie de l'Union7 Juin 2021 - 15:41

MMe Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine MMe Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine Samedi dernier le 5 juin la Conférence des Présidents de Section, qui représentaient les 1000 adhérents au Mouvement, et le Consei Fédéral ont élu Mme Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine. Elle a désigné Vice-Président Monsieur Piero Prola et Trésorier M. Federico Marco PERRIN Ci-dessus son Programme: L’esprit de l’Union . L’esprit de l’Union Valdôtaine plonge ses racines dans les décombres de l’après-guerre, l’âme de notre Mouvement est son histoire, l’histoire de la Vallée d’Aoste, qui a vu, dans la pensée de ses ancêtres, l’axe de ses principes fondamentaux. L’Union valdôtaine est née comme mouvement s’opposant fortement au fascisme, elle est aujourd’hui un mouvement contre toute forme de fascisme, de néonationalisme, de racisme, de clôture. Peu de temps après la promulgation des décrets du lieutenant, le 13 septembre 1945, naquit l'Union Valdôtaine, ouverte, comme nos Statuts l'affirment, à tous ceux qui donnent assurance d'être fidèles et dévoués à la cause valdôtaine. Soyons alors dignes de l’espoir des unionistes, soyons dignes de répondre aujourd’hui au sens de la « cause valdôtaine ». Hélas, dans les années nous nous sommes perdus et l’esprit de l’Union parfois est sorti de chemin. Cela ne doit plus arriver. La rivalité personnelle n’est pas fidélité à la cause valdôtaine, l'égocentrisme et les attitudes personnalistes ne sont pas fidélité à la cause valdôtaine. Utiliser l’Union Valdôtaine comme tremplin pour des finalités électorales non plus. L’esprit de l’Union des fondateurs de notre Mouvement était celui de servir les intérêts culturels,politiques, sociaux et économiques de la Vallée d’Aoste. Au cours du temps ces principes ont été parfois oubliés et ceux qui croyaient en l’Union valdôtaine se sont refroidis. Toutefois, la flamme de notre flambeau c’est estompée, mais elle n’est pas éteinte… Aujourd’hui les unionistes sont là, qui nous observent dans l’espoir de pouvoir retourner à parler de politique, dans son sens plus propre, le plus élevé. La rue a été tracée dans la période préélectorale du 2020, après une période sombre pour notre Mouvement, on a réagi, et - petit à petit - on a recommencé à reconquérir la confiance des valdôtains. Ce n’est qu’un premier pas, parce que la confiance on la conquiert à petites gouttes et on la perd en litres. Notre travail sera serré, pour arriver à reconstruire ce que nous avons perdu. Nous avons perdu l’une des plus grandes forces de l’Union Valdôtaine : le dialogue avec les valdôtains, le dialogue qui passait à travers nos sections. Le fédéralisme que souvent nous citons dans nos programmes est bien enraciné dans l’organisation de l’Union Valdôtaine : un mouvement dans lequel chacun membre dispose d’une large autonomie en participant collectivement, et non individuellement, aux décisions. Cette participation collective doit repartir des sections, nous n’avons rien à inventer. Les sections existent déjà il y en a presque une par commune, dans certains pays plus d’une. Les initiatives futures que les organes dirigeants de notre Mouvement auront la nécessité d’analyser seront objet d’un parcours de partage le plus ample possible, parce que l’Union valdôtaine doit avoir portes et fenêtres ouvertes. Le nouvel élan de notre mouvement passera par un ample processus de confrontation. Les sections doivent représenter le vrai lien entre citoyens, mouvement et administrateurs. Pour que cela soit possible on pourrait créer une commission qui formule des propositions - bien sûr partagées avec un Congrès national thématique - pour garantir une effective participation aux adhérents. Participation qui, parfois, au début a du mal à démarrer. Nous avons, par exemple, dans nos petites communes des sympathisants qui ne s’inscrivent pas aux sections pour des raisons les plus disparates, et cela contribue à perdre le lien avec les citoyens. Pourquoi ne pas penser à des sections thématiques auxquelles s’inscrire pour faire face à des arguments spécifiques, tel que l’agriculture, la santé, le travail, etc. ? La technologie aujourd’hui nous aide à faciliter la communication, la confrontation avec les Présidents de section et les délègues au Conseil fédéral, qui sera le pivot de l’action politique du Mouvement, et encore, quand l’émergence sanitaire nous le permettra, on retournera à se rencontrer face à face. La centralisation de l’activité politique du Mouvement envers l’Administration Régionale sera fondamentale, les choix, les lignes politiques doivent être tracées par le Mouvement, et non pas le contraire. Parallèlement le Mouvement devra soutenir nos élus qui sont en première ligne et exposés à toute critique, le rôle du mouvement sera celui d’accompagner les élus dans leurs parcours en défendant et en adressant leur action. Le thème de la réunion est un argument central, on en parle, les opinions ne sont pas encore univoques. Rendre le terrain fertile pour un rapprochement de tous ceux qui partagent nos idées et nos idéaux est un pas important. Pour que cela soit possible, il est d’abord nécessaire procéder à la reconstitution d’une identité politique forte. Le fait qu’aujourd’hui coexistent différentes pensées politiques autonomistes est une donnée, et penser de désigner les personnes qui se sont éloignées de l’Union valdôtaine comme les « cousins méchants » serait une attitude myope, ainsi que probablement injuste. Toutefois, l’Union a vu, aux cours des années, l’éloignement de quelques-uns déçus par le Mouvement, tandis que pour d’autres, on a eu l’impression qu’il s’agissait d’un éloignement tendant à une stratégie électorale. Cela complique la solution. Parallèlement, il faut dire que le processus de réunion est en train de prendre vie de manière naturelle, ce sont les citoyens tout d’abord qui ont recommencé à avoir confiance en l’Union Valdôtaine. Pour que la reconstitution d’une identité politique forte soit réelle, il faudra abandonner de poursuivre des dynamiques purement électorales, l’UV devra recueillir des individus avec des idéaux communs, et non pas des « porteurs de votes », ou « autoproclamés porteurs de votes ». L’Union n’est pas un train sur lequel on monte et on descend selon la convenance. Voici la question : le processus portant à la réunion sera-t-il un débat entre personnes qui se reconnaissent dans les idéaux communs, ou une stratégie pour s’assurer une candidature d’ici à cinq années ? Nous ferons de notre mieux, pour veiller afin que cela ne se produise. Ce qui est incontestable c’est que toute décision sera remise aux adhérents du mouvement, à travers l’organe qui détient le pouvoir constituant du Mouvement : le Congrès national. Compte tenu que le symbole et la dénomination de l’Union Valdôtaine sont intouchables, le travail à faire – si le congrès considérera cette option- sera de trouver les points en communs entre le Mouvement et les autres pensées politiques autonomistes. Parce que, si c’est vrai que plusieurs de nous instinctivement pensent « qui veut adhérer à l’Union n’a qu’à s’inscrire à sa section », c’est aussi vrai que la fragmentation des autonomistes a ouvert les portes aux partis nationaux, et cela n’a pas aidé la cause valdôtaine. Le débat et la confrontation seront au centre de notre façon de travailler. Je souhaite de participer à des Conseils fédéraux où les délégués se disputeront pour prendre la parole, les rencontres caractérisées par les silences ne réfléchissent pas la démocratie ni le fédéralisme. L’Union Valdôtaine devra ainsi s’engager avec le gouvernent central pour faire démarrer l’institution d’une circonscription Vallée d’Aoste pour le Parlement européen. Une proposition de loi dans ce sens a déjà été entamée par le sénateur Lanièce. Une représentativité au sein de l’Europe pour la protection des peuples minoritaires est fondamentale et il serait aussi essentiel se reconnecter avec les mouvements autonomistes européens, pour poursuive le chemin d’une vrai Europe des peuples. L’action politique sera orientée à faire refleurir notre Vallée d’Aoste: la pandémie a augmenté les fractures sociales qui ont suscité l’envie, presque la haine, parmi les classes sociales, même dans une réalité petite comme la nôtre. La perte de places de travail et la crise économique doivent donc être au centre des attentions de l’action administrative. La revitalisation de l’agriculture ainsi que du tourisme nécessitent d’un travail important. L’attention aux catégories fragiles aussi : nos parents et nos grands-parents ont vécu une année terrible, tout comme les jeunes, ceux qui ont des activités économiques, les personnes qui ont des problèmes de santé. La gestion fédéraliste à tout niveau doit se concrétiser par la centralité des Communes qui avec leurs Syndics représentent un exemple de subsidiarité réelle que nous avons appauvri. Les Communes nécessitent aujourd’hui d’avoir des entrées financières sûres et appropriées pour construire un bilan sérieux, ainsi qu’un nombre adéquat d'employés pour mettre en œuvre les décisions de l’administration communale. Les petites communes de la Vallée, qui sont la force de notre territoire, sont parfois abandonnées à elles-mêmes : aux cours des années elles ont perdu des ressources financières ainsi que les personnes qui y travaillaient à cause des lois de secteurs qui empêchent les embauches, dans une période dans laquelle un poste de travail change la vie à une famille. Il est nécessaire un changement de cap. La dignité du travail doit repartir du territoire, une dignité qui doit être égale, tant bien dans les petites communes de montagne que dans la plaine. Nos communes, dans cette période de pandémie, ont représenté un point de repère fondamental pour les citoyens, et l’assemblée du CPEL/CELVA a été perçue par la population comme un organisme efficace et qui, avec ses syndics de différente appartenance politique, a réussi à trouver une synthèse pour résoudre les problèmes quotidiens des familles valdôtaine. Les familles doivent ainsi être au centre de l’action politique, les parents doivent pouvoir travailler, tous les deux, sans devoir se tracasser pour se prendre soin des enfants, les services des garde d’enfants doivent être le pivot d’une action visant à aider les familles, les adolescents doivent pouvoir étudier et s’engager dans le temps libre dans une région qui leur offre des occasions ainsi que l’égalité des chances. Les femmes valdôtaines ont toujours été indépendantes, on toujours travaillé, elles ont été les pilastres des familles pendant la guerre, elles ont été partisanes, créatrices de l’identité politique de notre Union. Et aujourd’hui aussi, les femmes valdôtaines émergent grâce à leur ténacité: dans les études, dans l’écriture, dans la médicine, dans les sports, dans la musique, dans toute sorte d’industrie; mais pas encore trop dans la politique. La pandémie mondiale a encore plus marqué l’écart entre hommes et femmes. Ces dernières souvent sont restées à la maison avec les enfants ou les personnes âgées, elles ont perdu leur travail. Alors aujourd’hui l’Union Valdôtaine doit avoir le courage de se remettre au centre de l’action politique en donnant l’exemple. Ce n’est pas un discours de genre, mais de capacité, et si on parle de capacité, alors, c’est évident que nos sections, nos listes aux élections, nos représentants tous, doivent inclure plus de femmes, qui maintenant, se sont éloignées de la politique, parce qu’ elles savent et sentent que ce serait trop difficile, pour elles, d’émerger. Tous nos représentants dans les sections doivent chercher les femmes, les hommes et les jeunes les plus méritoires, pour les inviter à l’action politique. Les jeunes représentent l’autre grande catégorie oubliée au cours de la pandémie, mais surtout ils représentent la plus grande richesse que l’union valdôtaine avait autrefois et qui, maintenant, est en train de s’éloigner. Heureusement nous avons encore La Jeunesse Valdôtaine qui est un fleuron de notre mouvement, mais nous constatons de plus en plus que les jeunes d’aujourd’hui considèrent la politique comme quelque chose de lointain ou, pire encore, comme quelque chose de sale avec qui ils ne veulent pas se mêler. Malheureusement, des partis nationaux ont su comprendre ce malaise et ils ont réussi à conquérir une partie de jeunes. C’est à nous de prévoir des actions visant à intercepter les souhaits et les problèmes légitimes des jeunes et à les rapprocher à la politique. Et cela ne peut se faire qu’en présentant une Union Valdôtaine ouverte, accueillante, compréhensive, proche aux jeunes citoyens. Nous devons travailler à une campagne d’adhésion importante, non pas pour augmenter le nombre des cartes des membres, mais pour avoir une vision du monde futur inclusive et à l’avant-garde. Nos élus doivent être très proches des sections, et nos sections doivent de plus en plus impliquer la population, partager les propositions et les idéaux pour rendre l’Union Valdôtaine un mouvement inclusif, identitaire et autonomiste. Soyons alors dignes de l’espoir des unionistes, soyons dignes de l’esprit de l’Union valdôtaine ! Torgnon, le 21 mai 2021 Cristina Machet

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Conseil de la Vallée10 Juillet 2017 - 16:29

Rapporti finanziari con lo Stato: nulla si muove

«È solo grazie alle richieste del nostro gruppo che oggi si è potuto apprendere che nulla si è mosso sotto il profilo economico-finanziario della Regione.» Così si esprimono i Consiglieri del gruppo Union Valdôtaine al termine della riunione della seconda Commissione consiliare che oggi, lunedì 10 luglio, ha audito il Presidente della Regione e l'Assessore al bilancio sui rapporti finanziari con lo Stato.

«La situazione - aggiungono i Consiglieri dell'UV - è ancora peggiore di quella che ci era stata prospettata in Consiglio regionale e, questo, nonostante le ripetute trasferte romane del Presidente Marquis: trasferte totalmente improduttive che non stanno portando nessun risultato e nessuna interlocuzione con lo Stato.»

«Dello stesso tenore, se non peggiore, è la posizione dell'Assessore Chatrian - sottolineano i Consiglieri -, il quale non ha la minima idea né delle tempistiche né dei contenuti riguardo al DEFR, il documento fondamentale per la programmazione economico-finanziaria della Regione.»

«Auspichiamo che su questa tematica la seconda Commissione sia convocata con maggiore frequenza - concludono i Consiglieri del gruppo UV -: è importante conoscere anzitempo i contenuti delle proposte che si intendono inoltrare al Governo italiano e ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare, anche in sinergia con i Parlamentari valdostani.»