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Conseil de la Vallée22 Novembre 2017 - 19:20

Le Conseil repousse la motion de méfiance de l’opposition envers l’assesseur Rini

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Lors de ses travaux d’aujourd’hui, mercredi 22 novembre, le Conseil de la Vallée a repoussé (à la majorité de ses voix) une motion de méfiance, déposée par l’opposition, adressée à l’assesseur à l’éducation et culture, Emily Rini, qui maintient donc ses fonctions au sein du Gouvernement.

Au début de la discussion, suite à une décision de la conférence des Chefs de groupe, c’est l’assesseur meme qui a pris la parole. «Intervengo in questo momento per agevolare un dibattito costruttivo e sereno. - a affirmé Emily Rini - Non è facile per me, ma preciso che tutto ciò che dovevo dire e spiegato l'ho detto e spiegato in tempi non sospetti e nelle sedi preposte, in procedimento aperto presso la procura di Aosta. La persona informata sui fatti nella fase procedimentale è analoga a chi testimonia davanti al giudice nel processo. È la figura che mantengo tutt'oggi, come confermato dall'autorità giudiziale. Comunico la ferma intenzione di informare i colleghi e l'opinione pubblica non appena le esigenze investigative me lo permetteranno, dato che oggi sono tenuta anche in quest'Aula al segreto istruttorio, nel totale rispetto della magistratura inquirente».

«Il periodo è complesso, per la politica, per i movimenti politici, per la mia famiglia, che ringrazio per essermi vicina, - a ajouté l’Assesseur à l’éducation et culture - così come ringrazio tutte le persone che in me ripongono fiducia. La mia unica colpa è essere stata ascoltata dalla magistratura come persona informata dei fatti, perché non sono nemmeno indagata. Ho letto nelle premesse della mozione con vivo stupore e amarezza di un mio presunto coinvolgimento nell'inchiesta: non è vero. La discussione oggi è inopportuna, perché la politica valdostana ha già scritto brutte pagine, condite da brutte vicende che spero trovino soluzioni favorevoli per mantenere l'immagine positiva della nostra bella Regione, anche al di fuori dei confini. Nella mozione si ricostruisce un episodio che mi vede interessata. Un episodio, non i rapporti di cui mi si accusa, confondendo in maniera irrispettosa i ruoli. La politica faccia il suo, in quest'Aula si parli dei problemi dei valdostani. Ciò non vuol dire che mi sottragga alle discussioni. Ma parlare di questioni giudiziarie si fa nel rispetto della magistratura, ad indagini concluse. Capisco le esigenze elettorali, non le condivido, mi chiedo come sia possibile muovere certe accuse. Dietro ad ogni storia ci sono delle persone».

Emily Rini a donc conclu: «Ribadisco: saranno mia cura e interesse informare la comunità. Non sono attaccata dalla poltrona e rassicuro gli scettici in quest'Aula: se mai dovessi essere coinvolta penalmente nell'inchiesta, non attenderò il sollecito di nessuno. Per l'etica che ho sempre avuto, rassegnerò immediatamente le mie dimissioni da Assessore, ma oggi non è il momento di fomentare la polemica. Ricordo a questo proposito che in passato mi sono dimessa per mere questioni politiche da Presidente del Consiglio prima e da Assessore poi. Non peso in maniera diversa le condanne, come successo in quest'Aula. Il Consigliere regionale è un pubblico ufficiale, che deve assumersi le responsabilità, sempre e comunque. L'eletto ha l'onere e l'onore di rappresentare i valdostani. Ognuno di noi risponde in primis a se stesso, poi alla comunità. Mi limito quindi a chiedere rispetto per la mia persona e la mia posizione».

Lors du débat, l’assesseur Aurelio Marguerettaz a pris la parole «perché più volte sono stato tirato in causa nel dibattito». Il a ensuite affirmé: «Siamo di fronte ad un'inchiesta su cui vige il segreto istruttorio. Oggi in Aula è stata letta pressoché tutta l'ordinanza, anche con elementi che sui mezzi d'informazione non erano stati pubblicati: forse un po' più di prudenza sarebbe opportuna. La minoranza è garantista solo per i suoi appartenenti, ha un doppio binario per la giustizia e per la politica. In questo contesto, per parlare di lealtà ci vuole coraggio. Con voli pindarici si è riusciti ad accostare persino un omicidio della 'ndrangheta con la separazione della collega Rini. È giusto che ci siano le indagini, che ci sia modo di difendersi senza essere messi alla gogna. La minoranza cerca di giustificare una mozione senza senso, accusandoci di non voler discutere, di non volerci confrontare. Invece è un atto che non c'entra nulla con le vicende giudiziarie, ma è un passo avanti nella campagna elettorale che, se dovesse continuare in questi termini, credo avrà molto poco successo».

Du groupe de l’Union Valdôtaine, c’est également le conseiller Paolo Contoz qui, avant de la votation finale sur la motion, est intervenu en se demandant «per quale motivo questa mattina abbiamo continuato a mettere il coltello nella piaga nonostante le dimissioni già rassegnate da Perron, mentre nel pomeriggio abbiamo discusso dell'Assessore Rini, che non è nemmeno indagata. Ma sono questi i problemi dei valdostani? Cerchiamo di non trasformare quest'Aula in un tribunale ma pensiamo alle vere esigenze dei cittadini».

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MERCREDI 22 novembre 2017

16:01 Ego Perron: «non ho esitato a dimettermi e non pretendo medaglie per questo» Ego Perron: «non ho esitato a dimettermi e non pretendo medaglie per questo» «Capisco che questa possa essere una situazione ghiotta per le opposizioni, ma catapultare questioni giudiziarie in quest'Aula non fa bene alla politica e non fa altro che favorire gli antisistema». C’est le conseiller unioniste Ego Perron qui l’a dit aujourd’hui, mercredi 22 novembre, au Conseil de la Vallée, lors du débat ayant concerné la prise d’acte des démissions qu’il a présenté des fonctions d’Assesseur aux finances. «Ancora oggi io ritengo di non avere in alcun modo abusato del mio ruolo e di non aver mai attraversato i confini della legalità: - a continue Perron - per me questa è una sentenza ingiusta e particolarmente dura e ricorrerò fino all'ultimo grado di giudizio per provare la mia innocenza. Ma non ho esitato a dimettermi e non pretendo medaglie per questo: ho fatto un atto responsabile, in linea con la mia coscienza per non mettere in difficoltà il mio Movimento, la Giunta e la maggioranza che mi ha sostenuto; l'ho fatto senza aspettare che arrivasse il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dalla legge Severino». Le conseiller Perron a donc dit, à l’égard de la discussione qui s’est développée, «non aver apprezzato la ricostruzione da pubblico ministero fatta dal gruppo ALPE, perché non aiuta i cittadini a capire. Evidenziare una sostanziale diversità di comportamento tra me e altri che, pur in presenza di una condanna di secondo grado, non hanno esitato ad assumere ruoli, è un giudizio politico e credo che sia nel mio diritto esprimerlo. Prenderci dei rimproveri da parte di chi non è nelle condizioni di dare lezioni di morale ad altri è francamente incredibile». Lors du débat, l’assesseur et chef de groupe adjoint Aurelio Marguerettaz, a invité tour «ad una maggiore prudenza e ad evitare speculazioni e biechi sciacallaggi sulla presa d'atto delle dimissioni del collega Perron: non possiamo immaginare che alcuni siano i portatori del verbo e della giustizia e tutti gli altri dei delinquenti». «Oggi, in quest'Aula, - a ajouté Marguerettaz - su questo tema c'è stato un approccio simpatico: per qualcuno le sentenze sono giuste, per altri sono ingiuste; qualcuno non ha bon ton perché rimprovera a qualcun altro alcuni passaggi politici, altri con garbo dialettico ci accusano dei peggio illeciti. Io credo che stiamo perdendo di credibilità perché l'opinione pubblica guarda con sospetto all'attività della pubblica amministrazione: il momento è difficile e impegnativo, cerchiamo quindi di non alimentare continuamente la cultura del sospetto e occupiamoci dei problemi dei valdostani».

MARDI 21 novembre 2017

17:02 La piste du chantier CVA à Gressoney-La-Trinité en troisième Commission La piste du chantier CVA à Gressoney-La-Trinité en troisième Commission La troisième Commission du Conseil "Aménagement du territoire”, qui s’est réunie dans l’après-midi d’aujourd’hui, mardi 21 novembre, a auditionné les représentants de l’Administration communale de Gressoney-La-Trinité au sujet de la piste du chantier de la centrale CVA. "Cette audition – affirme le président de la Commission, le conseiller unioniste Luca Bianchi – s’est déroulée d’après ce qui est prévu par la motion approuvée par le Conseil de la Vallée le 8 novembre dernier, à l’égard de la réalisation de la conduite de la centrale de Gressoney-La-Trinité. Tout particulièrement, aujourd’hui, avec l’Administration communale nous avons abordé la question de la voirie du chantier qui passe par le village de Netscho pour arriver au lac Gabiet, en partant du lieu-dit Gofer”. "Les administrateurs de Gressoney-La-Trinité ont confirmé la volonté de maintenir la piste de chantier à fins agricoles, dans la logique de garantir la durabilité de tout le vallon. – continue Luca Bianchi – La Commission est unanime dans la conviction, en raison de l’itinéraire existant, de donner la possibilité aux entreprises agricoles et aux propriétaires d’immeubles dans la zone de continuer à exploiter cette piste, avec les iter d’autorisation conséquents”.

LUNDI 20 novembre 2017

16:25 L’activité du Gouvernement valdôtain L’activité du Gouvernement valdôtain Parmi les délibérations adoptées par le Gouvernement valdôtain lors de sa séance d’aujourd’hui, lundi 20 novembre, nous signalons celles concernant: l’organisation d’initiatives de formation visant la valorisation du personnel enseignant, par un investissement de 37mille 600 euros pour la réalisation d’actions de soutien à l’apprentissage de la langue anglaise, à l’intention des professeurs des écoles primaires et secondaires de premier degré des institutions scolaires ;  l’organisation de cours de recyclage adressés aux enseignants des écoles du premier degré d’instruction de la Région, afin d’intégrer les parties actives du « Sport per tutti » dans l’école, de la part du Centre National sportif Libertas de la Vallée d’Aoste ;  l’organisation d’une conférence au titre « Donne testimoni », pour l’orientation des étudiants des cinquièmes classes des institutions scolaires d’instruction secondaire de deuxième degré, en collaboration avec le « Soroptimist club Valle d’Aosta », qui se déroulera à Aoste, auprès du théâtre Splendor, le 24 novembre 2017 ;  l’approbation d’une ébauche d’accord de collaboration entre la Région autonome Vallée d’Aoste – Assessorat à l’éducation et culture – et l’association Fort de Bard pour l’élaboration de la proposition culturelle « Un forte in Gamba », à savoir un produit intégré qui lie la visite au Château Gamba et au Fort de Bard, pour la période du 1er janvier 2018 au 31 décembre 2019 ;  l’octroi, en faveur des organisations sportives « Sci Club Aosta A.S.D. », « Ski Club Pila A.S.D. », « Sci Club Crammont Mont Blanc A.S.D. », « Sci Club Gressoney Monte Rosa A.S.D. », « Sci Club La Thuile Rutor A.S.D. », « Comitato regionale F.I.B Valle d’Aosta », « Club de Ski Valtournenche A.S.D. », de subventions pour les frais documentés, en précisant que les aides ne peuvent pas dépasser la différence entre le montant des frais et des recettes, pour un montant total de 21mille 744 euros ;  l’approbation, aux sens de la loi régionale n° 18 de 2008, du classement définitif concernant les initiatives présentées en 2017, pour le financement d’actions pour le développement du ski nordique, pour un montant total de 104 mille 814,82 euros.  

MERCREDI 15 novembre 2017

12:27 Parlement jeunesse de la Fédération Wallonie-Bruxelles: un concours pour étudiants Parlement jeunesse de la Fédération Wallonie-Bruxelles: un concours pour étudiants Le Conseil de la Vallée lance un concours à l'intention des étudiants universitaires valdôtains pour la participation aux travaux de la 22e session du Parlement Jeunesse de la Fédération Wallonie-Bruxelles, qui se déroulera à Bruxelles du 12 au 16 février 2018. Le Parlement Jeunesse réunit, chaque année, près d'une centaine de jeunes qui, dans le cadre d'une simulation parlementaire, tiennent le rôle de députés, de ministres ou de journalistes. Les jeunes parlementaires analysent quatre projets de loi portant sur des problématiques particulièrement brûlantes et actuelles. Les Valdôtains peuvent y participer grâce à l'Entente liant le Conseil régional de la Vallée d'Aoste, le Parlement de la Fédération Wallonie-Bruxelles et le Parlement de la République et Canton du Jura. Les participants à la sélection doivent être résidants en Vallée d'Aoste, être âgés de 18 à 26 ans au 12 février 2018 et être inscrits à l'Université. Pour prendre part à la sélection, les candidats sont appelés à rédiger un texte en français de quatre pages portant sur un des thèmes suivants: la nationalisation de la presse; la transition vers une mobilité verte; l'instauration d'un système alimentaire soutenable et responsable; l'amélioration des embryons humains. Pour plus d'information consultez le site internet: www.parlementjeunesse.be . Le dernier délai pour le dépôt des dossiers des candidatures, sous peine d'exclusion, a été fixé pour vendredi 12 janvier 2018, à 15h00. Le formulaire de candidature, disponible à l'adresse www.consiglio.vda.it , devra être remis à l'Archive du Conseil de la Vallée - 1, place Deffeyes - Aoste ou envoyé par courriel à l'adresse archivio@consiglio.vda.it ou à l'adresse PEC du Conseil consiglio.regione.vda@cert.legalmail.it . La sélection aura lieu au siège du Conseil de la Vallée le vendredi 19 janvier 2018, à 15h00. Un jury examinera les candidats au biais d'un entretien permettant d'évaluer le texte rédigé et juger leur compétence dans l'expression orale ainsi que leur expérience dans divers domaines. Pour les candidats qui, pour des raisons d'études dûment certifiées au moment du dépôt des dossiers de candidature, ne peuvent pas être présents à Aoste le 19 janvier, l'entretien pourra être soutenu par le logiciel "skype" le jour même. Pour tout renseignement ultérieur, s'adresser au Secrétaire général du Conseil de la Vallée - 1, place Deffeyes - 11100 Aoste - tél. 0165.526105, courriel: archivio@consiglio.vda.it .

MERCREDI 8 novembre 2017

16:08 “Non” du Conseil à la Commission spéciale sur les sociétés contrôlées “Non” du Conseil à la Commission spéciale sur les sociétés contrôlées "Non riteniamo che vi sia la necessità di una Commissione speciale, anche considerando che i Consiglieri hanno tutti gli strumenti per svolgere attività di indagine e di controllo. Rifiutiamo con fermezza una visione per cui società partecipata sia sinonimo di voto di scambio”. Ce sont les mots, par lesquels l’Assesseur au Budget et sociétés contrôlées, Ego Perron, a motivé l’abstention, ce matin, du groupe de l’Union Valdôtaine sur une motion de l’opposition qui demandait de constituer une Commission speciale du Conseil pour vérifier les appels d’offres gérés par les sociétés contrôlées. L’assesseur Perron a donc ajouté: "Ogni partecipata ha un Consiglio di amministrazione che ha una responsabilità gestionale, ha un organismo di controllo che verifica la gestione e che spesso si avvale di società esterne. Io credo che, con molta serenità, si possa dire che ogni società ha un controllo robusto, a diversi livelli, che ha il compito di mettere in evidenza eventuali anomalie. Il nostro Consiglio si è dotato della legge 20/2016 che prevede ulteriori regole e principi per rafforzare la trasparenza delle partecipate, in particolare nelle assunzioni e nelle gare d'appalto. Il controllo da parte del Consiglio non è quindi mai venuto meno”. "Da parte nostra non vi è pertanto il rifiuto di intervenire sulle nostre società né la volontà di essere omertosi, - a ajouté Ego perron - anzi, ricordo a tal proposito che in materia di prevenzione dell'infiltrazione della criminalità organizzata, fin dal 2011, è stato reso operativo un protocollo d'intesa tra la Regione e la DIA di Torino che consente alla DIA di avere tutti i dati riguardanti l'attività dell'Amministrazione e di società come CVA e Casinò. Non ci siamo mai sottratti ai doveri di trasparenza e lo abbiamo fatto seguendo tutte le normative in vigore”.

MARDI 7 novembre 2017

19:49 Le Conseil de la Vallée a conclu l’examen d’interrogations et interpellations Le Conseil de la Vallée a conclu l’examen d’interrogations et interpellations Une série de questions concernant différents aspects de l’activité du Gouvernement ont été adressées aux Assesseurs de l’Union Valdôtaine par l’opposition, lors de la séance d’aujourd’hui du Conseil de la Vallée. Les questionnés ont répondu avec les détails sur les dossiers évoqués. Notamment, sur la possibilité d’ expérimenter le stockage de la neige artificielle pour les prochaines saisons d’hiver , l’assesseur Aurelio Marguerettaz a dit que "gli uffici hanno avviato un'istruttoria sull'ipotesi, anche perché credo che le suggestioni vadano prese in esame affinché si possano creare le condizioni per verificare la fattibilità e la sostenibilità delle iniziative. Ritengo che queste azioni vadano portate avanti con una stazione sciistica che si potrebbe candidare per questa sperimentazione. Credo che vi siano delle località che avrebbero tutto l'interesse a farlo”. Pour sa part, l’assesseur Emily Rini, à l’égard de la participation de la Région à la bourse du tourisme archéologique , dont la dernière édition s’est déroulée à Paestum, a souligné que "abbiamo bisogno di una presenza di lungo periodo alla Borsa, per fare promozione e sempre con contenuti diversi. Lo scorso anno, per esempio, era stato creato un format ‘ad hoc’ per questa manifestazione, tutto incentrato su Saint-Martin, così da incuriosire i visitatori”. Ensuite, quant à la valorisation et promotion des bienni culturels valdôtains, Rini a affirmé que "per il futuro, stiamo cercando di creare momenti di valorizzazione mirata, di siti o meno conosciuti, o che meritano uno sforzo maggiore. Torno quindi su Saint-Martin-de-Corléans, che al momento necessità della maggiore visibilità, perché crediamo possa fungere da volano per l’intero patrimonio storico-culturale presente sul nostro territorio”. Quant à l'appel d'offres concernant le service de nettoyage des bureaux de l'Administration régionale , c'est l'assesseur aux finances Ego Perron qui a fait le point de la situation, en évoquant que "le problematiche che hanno coinvolto il servizio di pulizia riguardano in particolare due lotti affidati alla società SEGI. A fine maggio è stato comunicato alla ditta l'avvio del procedimento di risoluzione del contratto; a giugno la società ha fatto pervenire le proprie deduzioni, negando gli addebiti mossi dagli uffici e segnalando la disponibilità ad un confronto utile nell'interesse dei lavoratori e del servizio stesso. A luglio, c'è stato un incontro con i rappresentanti della società, i quali hanno assicurato la piena disponibilità a migliorare il servizio e a pagare i lavoratori, grazie anche all'intervento dei Sindacati: ora, sembra che il servizio abbia avuto un netto miglioramento, così comunicato dagli uffici stessi, tant'è che non sono più state richieste pulizie straordinarie. Al momento, quindi, l'iter di risoluzione del contratto è fermo: visto che questo processo presenta robuste problematiche giuridiche, io credo che la via di stabilizzare i rapporti con la società in un'ottica di miglioramento qualitativo del servizio e di tutela dei lavoratori sia quella preferita. Stiamo quindi lavorando in questa direzione e ricordo che non si tratta di una procedura che inventiamo noi, ma che è regolata dal codice dei contratti". Le Conseil a donc terminé l’examen d’interrogations et interpellations. Les travaux de l’Assemblée ont été suspendus et se poursuivront demain, mercredi 8 novembre, dès 9h. 17:51 L’attention du Gouvernement aux collectivités locales est constante L’attention du Gouvernement aux collectivités locales est constante De la part du Gouvernement, "l’attention vis-à-vis des collectivités locales est constante”. C’est l’assesseur au Budget, Ego Perron, qui l’a dit dans la salle du Conseil de la Vallée, en répondant à une interpellation sur les actions à mettre en route afin de valoriser les communes valdôtaines. "Compte tenu des disponibilités financières - a-t-il ajouté - l’action des Exécutifs précédents est allée dans la direction d’essayer d’assurer à nos Communes des ressources et, surtout, la certitude des ressources. La co-participation à l’assainissement de la finance publique a lourdement compromis le budget de la Région, avec des retombées également sur les disponibilités de la finance locale”. Ensuite, l’Assesseur a affirmé: "dans la variation de budget prédisposée par le précédent assesseur, aucune trace de transferts financiers aux Communes n’était présente. Nous souhaitons que cette tendance puisse être renversée et si nous aurons la possibilité de ne pas prévoir l’allocation au titre de l’Etat dans le budget, il y aura encore davantage d’attention pour les Communes, car nous sommes tout à fait conscients de l’importance du système des collectivités locales pour la Vallée d’Aoste”. 17:06 Le Conseil a repoussé l’embuscade du groupe Alpe à l’assesseur Rini Le Conseil a repoussé l’"embuscade" du groupe "Alpe" à l’assesseur Rini La tentative, que le Conseil de la Vallée a repoussée avec les voix de la majorité, d’inscrire à l’ordre du jour des travaux d’aujourd’hui un "question time” présenté par les conseillers Certan, Morelli, Chatrian et Roscio du Groupe Alpe, concernant une situation ayant trait à la vie privée de l’assesseur Emily Rini, a conduit l’assesseur même à une série de précisions. "Innanzitutto sono fermamente convinta, così come i miei colleghi dell'Union Valdotaine, - explique l’assesseur Rini - che tale discussione non dovesse nemmeno approdare in Consiglio regionale poiché relativa esclusivamente a un fatto della mia sfera privata. La cosa più grave, però, è data dal fatto che in questo modo si sia coinvolta una terza persona (il mio ex marito) che vede messa in discussione pubblicamente la sua professionalità, onestà e onorabilità che nulla hanno a che fare con il legittimo dibattito politico. Credo che le valdostane e i valdostani meritino che nell'aula del Consiglio approdino temi non solo più importanti, ma che attengano unicamente alla sfera pubblica. Fa specie che a sollevare tale questione (palesemente pretestuosa) sia proprio il gruppo Alpe, che parla di censura, senza però precisare che, se non si vuole strumentalizzare politicamente in modo pretestuoso un fatto personale, in uno stato di diritto l'unica deputata a fugare ogni dubbio è la magistratura”. "Sarebbe stato invece certamente più opportuno che i consiglieri Certan, Morelli e Chatrian avessero relazionato all'aula quando, ai tempi, furono ascoltati a loro volta in Procura in qualità di indagati per finanziamento illecito ai partiti. - ajoute Emily Rini - Quello sì fatto di interesse pubblico, a maggior ragione se si considera che i consiglieri Morelli e Chatrian hanno a loro carico una sentenza di condanna in appello per fatti che riguardano un non corretto utilizzo di denaro pubblico”. "Per quanto mi riguarda, - continue l’Assesseur à l’Education et culture - sono stata sentita a sommarie informazioni come persona informata sui fatti nel mese di luglio 2017 in relazione a un procedimento che non ha ad oggetto la vicenda in questione, presso la Procura della Repubblica di Aosta. In relazione alla mia deposizione, mi vedo ovviamente impossibilitata a riferirne i contenuti in quanto su di essi vige il segreto istruttorio. Proprio per il totale rispetto che nutro verso l'operato della magistratura, non ho mai riferito nulla in merito alla questione”. "L'unico dato certo che posso riferire - conclut Rini - è che, come ha confermato la stessa Procura di Aosta ai media, io non sono indagata. Avrei voluto evitare questa spiacevole pagina, perché credo che la Valle d'Aosta, mai come ora, abbia bisogno di serietà, impegno e coesione e non certo di bagarre e gossip montati ad arte su notizie che non sono notizie e per squallidi scopi politici. Anche perché chi promuove tali iniziative in Consiglio regionale dovrebbe prima documentarsi a dovere oppure verificare attentamente la veridicità di quanto pubblicato sui giornali, visto che - da quanto mi risulta - nessuno ha mai posto l'attenzione (e quindi nemmeno citato) sulla società CVA”. Sur la question, a pris position également le groupe au Conseil de la Vallée de l’Union Valdôtaine, en soulignant que "il tentativo perpetrato stamane dal gruppo Alpe, ai danni della collega Emily Rini, ha rappresentato una vera e propria "imboscata”, orchestrata in maniera maldestra, tentando di porre al centro della discussione fatti che nessuna attinenza hanno con la sua attività di amministratore regionale. Fatti che i protagonisti di una politica in cerca d’autore hanno cercato di ammantare di rilevanza, visto che sembra non trovino altro modo per lasciare segni della loro azione d’opposizione. Come emerso negli scorsi giorni, e come confermato dalla Procura, la collega Rini non è persona sottoposta ad indagini. Spiace constatare come una vicenda del tutto personale, che coinvolge anche persone che nulla hanno a che vedere con la sfera politica, sia stata pesantemente strumentalizzata a fini meramente politici. Alla collega va, inoltre, tutta la nostra solidarietà, unita alla fiducia che riponiamo nella sua azione di Assessore, mirata a dare risposte concrete alle aspettative della comunità”.

LUNDI 6 novembre 2017

16:46 L’activité du Gouvernement valdôtain L’activité du Gouvernement valdôtain Lors de sa séance d’aujourd’hui, le Gouvernement valdôtain a, entre autres, adopté les actes concernant: l’organisation d’une initiative de formation en langue française sur le Delf primaire (niveau A2 du Cadre commun européen des langues), consacrée aux enseignants de l’école primaire et visant la valorisation des personnels mêmes. L’activité formative sera réalisée par l’Alliance Française sur trois rencontres, qui se dérouleront d’ici le 31 décembre prochain ;  l’autorisation à l’Association Fort de Bard à intervenir, en remplacement de l’Administration régionale pour les années 2017/8, pour un montant total d’un million 11mille euros, pour le plan d’œuvres d’entretien extraordinaire et de réaménagement, ainsi que de bâtiment, auprès des immeubles du Fort et du Bourg de Bard ;  l’approbation, en accord avec l’assesseur au Tourisme, du projet exécutif des travaux pour la réalisation du cinquième lot de la piste cyclable le long de la Doire, dans les communes de Fénis et Saint-Marcel, pour un investissement global d’un million 653 mille 132 euros, dont 1 million 414 mille 513 euros à la charge de la Région (le restant sera soutenu par l’Unité des Communes Mont-Emilius, ainsi que par les communes territorialement concernées) ;  l’approbation, en accord avec l’assesseur au Tourisme, du projet préliminaire des ouvrages d’amélioration architectural, énergétique et structurel de la piscine propriété de la Région, dans la commune de Pré-Saint-Didier, pour un investissement global de quatre millions 467 mille 470,78 euros.
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Vie de l'Union7 Juin 2021 - 15:41

MMe Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine MMe Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine Samedi dernier le 5 juin la Conférence des Présidents de Section, qui représentaient les 1000 adhérents au Mouvement, et le Consei Fédéral ont élu Mme Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine. Elle a désigné Vice-Président Monsieur Piero Prola et Trésorier M. Federico Marco PERRIN Ci-dessus son Programme: L’esprit de l’Union . L’esprit de l’Union Valdôtaine plonge ses racines dans les décombres de l’après-guerre, l’âme de notre Mouvement est son histoire, l’histoire de la Vallée d’Aoste, qui a vu, dans la pensée de ses ancêtres, l’axe de ses principes fondamentaux. L’Union valdôtaine est née comme mouvement s’opposant fortement au fascisme, elle est aujourd’hui un mouvement contre toute forme de fascisme, de néonationalisme, de racisme, de clôture. Peu de temps après la promulgation des décrets du lieutenant, le 13 septembre 1945, naquit l'Union Valdôtaine, ouverte, comme nos Statuts l'affirment, à tous ceux qui donnent assurance d'être fidèles et dévoués à la cause valdôtaine. Soyons alors dignes de l’espoir des unionistes, soyons dignes de répondre aujourd’hui au sens de la « cause valdôtaine ». Hélas, dans les années nous nous sommes perdus et l’esprit de l’Union parfois est sorti de chemin. Cela ne doit plus arriver. La rivalité personnelle n’est pas fidélité à la cause valdôtaine, l'égocentrisme et les attitudes personnalistes ne sont pas fidélité à la cause valdôtaine. Utiliser l’Union Valdôtaine comme tremplin pour des finalités électorales non plus. L’esprit de l’Union des fondateurs de notre Mouvement était celui de servir les intérêts culturels,politiques, sociaux et économiques de la Vallée d’Aoste. Au cours du temps ces principes ont été parfois oubliés et ceux qui croyaient en l’Union valdôtaine se sont refroidis. Toutefois, la flamme de notre flambeau c’est estompée, mais elle n’est pas éteinte… Aujourd’hui les unionistes sont là, qui nous observent dans l’espoir de pouvoir retourner à parler de politique, dans son sens plus propre, le plus élevé. La rue a été tracée dans la période préélectorale du 2020, après une période sombre pour notre Mouvement, on a réagi, et - petit à petit - on a recommencé à reconquérir la confiance des valdôtains. Ce n’est qu’un premier pas, parce que la confiance on la conquiert à petites gouttes et on la perd en litres. Notre travail sera serré, pour arriver à reconstruire ce que nous avons perdu. Nous avons perdu l’une des plus grandes forces de l’Union Valdôtaine : le dialogue avec les valdôtains, le dialogue qui passait à travers nos sections. Le fédéralisme que souvent nous citons dans nos programmes est bien enraciné dans l’organisation de l’Union Valdôtaine : un mouvement dans lequel chacun membre dispose d’une large autonomie en participant collectivement, et non individuellement, aux décisions. Cette participation collective doit repartir des sections, nous n’avons rien à inventer. Les sections existent déjà il y en a presque une par commune, dans certains pays plus d’une. Les initiatives futures que les organes dirigeants de notre Mouvement auront la nécessité d’analyser seront objet d’un parcours de partage le plus ample possible, parce que l’Union valdôtaine doit avoir portes et fenêtres ouvertes. Le nouvel élan de notre mouvement passera par un ample processus de confrontation. Les sections doivent représenter le vrai lien entre citoyens, mouvement et administrateurs. Pour que cela soit possible on pourrait créer une commission qui formule des propositions - bien sûr partagées avec un Congrès national thématique - pour garantir une effective participation aux adhérents. Participation qui, parfois, au début a du mal à démarrer. Nous avons, par exemple, dans nos petites communes des sympathisants qui ne s’inscrivent pas aux sections pour des raisons les plus disparates, et cela contribue à perdre le lien avec les citoyens. Pourquoi ne pas penser à des sections thématiques auxquelles s’inscrire pour faire face à des arguments spécifiques, tel que l’agriculture, la santé, le travail, etc. ? La technologie aujourd’hui nous aide à faciliter la communication, la confrontation avec les Présidents de section et les délègues au Conseil fédéral, qui sera le pivot de l’action politique du Mouvement, et encore, quand l’émergence sanitaire nous le permettra, on retournera à se rencontrer face à face. La centralisation de l’activité politique du Mouvement envers l’Administration Régionale sera fondamentale, les choix, les lignes politiques doivent être tracées par le Mouvement, et non pas le contraire. Parallèlement le Mouvement devra soutenir nos élus qui sont en première ligne et exposés à toute critique, le rôle du mouvement sera celui d’accompagner les élus dans leurs parcours en défendant et en adressant leur action. Le thème de la réunion est un argument central, on en parle, les opinions ne sont pas encore univoques. Rendre le terrain fertile pour un rapprochement de tous ceux qui partagent nos idées et nos idéaux est un pas important. Pour que cela soit possible, il est d’abord nécessaire procéder à la reconstitution d’une identité politique forte. Le fait qu’aujourd’hui coexistent différentes pensées politiques autonomistes est une donnée, et penser de désigner les personnes qui se sont éloignées de l’Union valdôtaine comme les « cousins méchants » serait une attitude myope, ainsi que probablement injuste. Toutefois, l’Union a vu, aux cours des années, l’éloignement de quelques-uns déçus par le Mouvement, tandis que pour d’autres, on a eu l’impression qu’il s’agissait d’un éloignement tendant à une stratégie électorale. Cela complique la solution. Parallèlement, il faut dire que le processus de réunion est en train de prendre vie de manière naturelle, ce sont les citoyens tout d’abord qui ont recommencé à avoir confiance en l’Union Valdôtaine. Pour que la reconstitution d’une identité politique forte soit réelle, il faudra abandonner de poursuivre des dynamiques purement électorales, l’UV devra recueillir des individus avec des idéaux communs, et non pas des « porteurs de votes », ou « autoproclamés porteurs de votes ». L’Union n’est pas un train sur lequel on monte et on descend selon la convenance. Voici la question : le processus portant à la réunion sera-t-il un débat entre personnes qui se reconnaissent dans les idéaux communs, ou une stratégie pour s’assurer une candidature d’ici à cinq années ? Nous ferons de notre mieux, pour veiller afin que cela ne se produise. Ce qui est incontestable c’est que toute décision sera remise aux adhérents du mouvement, à travers l’organe qui détient le pouvoir constituant du Mouvement : le Congrès national. Compte tenu que le symbole et la dénomination de l’Union Valdôtaine sont intouchables, le travail à faire – si le congrès considérera cette option- sera de trouver les points en communs entre le Mouvement et les autres pensées politiques autonomistes. Parce que, si c’est vrai que plusieurs de nous instinctivement pensent « qui veut adhérer à l’Union n’a qu’à s’inscrire à sa section », c’est aussi vrai que la fragmentation des autonomistes a ouvert les portes aux partis nationaux, et cela n’a pas aidé la cause valdôtaine. Le débat et la confrontation seront au centre de notre façon de travailler. Je souhaite de participer à des Conseils fédéraux où les délégués se disputeront pour prendre la parole, les rencontres caractérisées par les silences ne réfléchissent pas la démocratie ni le fédéralisme. L’Union Valdôtaine devra ainsi s’engager avec le gouvernent central pour faire démarrer l’institution d’une circonscription Vallée d’Aoste pour le Parlement européen. Une proposition de loi dans ce sens a déjà été entamée par le sénateur Lanièce. Une représentativité au sein de l’Europe pour la protection des peuples minoritaires est fondamentale et il serait aussi essentiel se reconnecter avec les mouvements autonomistes européens, pour poursuive le chemin d’une vrai Europe des peuples. L’action politique sera orientée à faire refleurir notre Vallée d’Aoste: la pandémie a augmenté les fractures sociales qui ont suscité l’envie, presque la haine, parmi les classes sociales, même dans une réalité petite comme la nôtre. La perte de places de travail et la crise économique doivent donc être au centre des attentions de l’action administrative. La revitalisation de l’agriculture ainsi que du tourisme nécessitent d’un travail important. L’attention aux catégories fragiles aussi : nos parents et nos grands-parents ont vécu une année terrible, tout comme les jeunes, ceux qui ont des activités économiques, les personnes qui ont des problèmes de santé. La gestion fédéraliste à tout niveau doit se concrétiser par la centralité des Communes qui avec leurs Syndics représentent un exemple de subsidiarité réelle que nous avons appauvri. Les Communes nécessitent aujourd’hui d’avoir des entrées financières sûres et appropriées pour construire un bilan sérieux, ainsi qu’un nombre adéquat d'employés pour mettre en œuvre les décisions de l’administration communale. Les petites communes de la Vallée, qui sont la force de notre territoire, sont parfois abandonnées à elles-mêmes : aux cours des années elles ont perdu des ressources financières ainsi que les personnes qui y travaillaient à cause des lois de secteurs qui empêchent les embauches, dans une période dans laquelle un poste de travail change la vie à une famille. Il est nécessaire un changement de cap. La dignité du travail doit repartir du territoire, une dignité qui doit être égale, tant bien dans les petites communes de montagne que dans la plaine. Nos communes, dans cette période de pandémie, ont représenté un point de repère fondamental pour les citoyens, et l’assemblée du CPEL/CELVA a été perçue par la population comme un organisme efficace et qui, avec ses syndics de différente appartenance politique, a réussi à trouver une synthèse pour résoudre les problèmes quotidiens des familles valdôtaine. Les familles doivent ainsi être au centre de l’action politique, les parents doivent pouvoir travailler, tous les deux, sans devoir se tracasser pour se prendre soin des enfants, les services des garde d’enfants doivent être le pivot d’une action visant à aider les familles, les adolescents doivent pouvoir étudier et s’engager dans le temps libre dans une région qui leur offre des occasions ainsi que l’égalité des chances. Les femmes valdôtaines ont toujours été indépendantes, on toujours travaillé, elles ont été les pilastres des familles pendant la guerre, elles ont été partisanes, créatrices de l’identité politique de notre Union. Et aujourd’hui aussi, les femmes valdôtaines émergent grâce à leur ténacité: dans les études, dans l’écriture, dans la médicine, dans les sports, dans la musique, dans toute sorte d’industrie; mais pas encore trop dans la politique. La pandémie mondiale a encore plus marqué l’écart entre hommes et femmes. Ces dernières souvent sont restées à la maison avec les enfants ou les personnes âgées, elles ont perdu leur travail. Alors aujourd’hui l’Union Valdôtaine doit avoir le courage de se remettre au centre de l’action politique en donnant l’exemple. Ce n’est pas un discours de genre, mais de capacité, et si on parle de capacité, alors, c’est évident que nos sections, nos listes aux élections, nos représentants tous, doivent inclure plus de femmes, qui maintenant, se sont éloignées de la politique, parce qu’ elles savent et sentent que ce serait trop difficile, pour elles, d’émerger. Tous nos représentants dans les sections doivent chercher les femmes, les hommes et les jeunes les plus méritoires, pour les inviter à l’action politique. Les jeunes représentent l’autre grande catégorie oubliée au cours de la pandémie, mais surtout ils représentent la plus grande richesse que l’union valdôtaine avait autrefois et qui, maintenant, est en train de s’éloigner. Heureusement nous avons encore La Jeunesse Valdôtaine qui est un fleuron de notre mouvement, mais nous constatons de plus en plus que les jeunes d’aujourd’hui considèrent la politique comme quelque chose de lointain ou, pire encore, comme quelque chose de sale avec qui ils ne veulent pas se mêler. Malheureusement, des partis nationaux ont su comprendre ce malaise et ils ont réussi à conquérir une partie de jeunes. C’est à nous de prévoir des actions visant à intercepter les souhaits et les problèmes légitimes des jeunes et à les rapprocher à la politique. Et cela ne peut se faire qu’en présentant une Union Valdôtaine ouverte, accueillante, compréhensive, proche aux jeunes citoyens. Nous devons travailler à une campagne d’adhésion importante, non pas pour augmenter le nombre des cartes des membres, mais pour avoir une vision du monde futur inclusive et à l’avant-garde. Nos élus doivent être très proches des sections, et nos sections doivent de plus en plus impliquer la population, partager les propositions et les idéaux pour rendre l’Union Valdôtaine un mouvement inclusif, identitaire et autonomiste. Soyons alors dignes de l’espoir des unionistes, soyons dignes de l’esprit de l’Union valdôtaine ! Torgnon, le 21 mai 2021 Cristina Machet

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Conseil de la Vallée22 Novembre 2017 - 19:20

Le Conseil repousse la motion de méfiance de l’opposition envers l’assesseur Rini

Lors de ses travaux d’aujourd’hui, mercredi 22 novembre, le Conseil de la Vallée a repoussé (à la majorité de ses voix) une motion de méfiance, déposée par l’opposition, adressée à l’assesseur à l’éducation et culture, Emily Rini, qui maintient donc ses fonctions au sein du Gouvernement.

Au début de la discussion, suite à une décision de la conférence des Chefs de groupe, c’est l’assesseur meme qui a pris la parole. «Intervengo in questo momento per agevolare un dibattito costruttivo e sereno. - a affirmé Emily Rini - Non è facile per me, ma preciso che tutto ciò che dovevo dire e spiegato l'ho detto e spiegato in tempi non sospetti e nelle sedi preposte, in procedimento aperto presso la procura di Aosta. La persona informata sui fatti nella fase procedimentale è analoga a chi testimonia davanti al giudice nel processo. È la figura che mantengo tutt'oggi, come confermato dall'autorità giudiziale. Comunico la ferma intenzione di informare i colleghi e l'opinione pubblica non appena le esigenze investigative me lo permetteranno, dato che oggi sono tenuta anche in quest'Aula al segreto istruttorio, nel totale rispetto della magistratura inquirente».

«Il periodo è complesso, per la politica, per i movimenti politici, per la mia famiglia, che ringrazio per essermi vicina, - a ajouté l’Assesseur à l’éducation et culture - così come ringrazio tutte le persone che in me ripongono fiducia. La mia unica colpa è essere stata ascoltata dalla magistratura come persona informata dei fatti, perché non sono nemmeno indagata. Ho letto nelle premesse della mozione con vivo stupore e amarezza di un mio presunto coinvolgimento nell'inchiesta: non è vero. La discussione oggi è inopportuna, perché la politica valdostana ha già scritto brutte pagine, condite da brutte vicende che spero trovino soluzioni favorevoli per mantenere l'immagine positiva della nostra bella Regione, anche al di fuori dei confini. Nella mozione si ricostruisce un episodio che mi vede interessata. Un episodio, non i rapporti di cui mi si accusa, confondendo in maniera irrispettosa i ruoli. La politica faccia il suo, in quest'Aula si parli dei problemi dei valdostani. Ciò non vuol dire che mi sottragga alle discussioni. Ma parlare di questioni giudiziarie si fa nel rispetto della magistratura, ad indagini concluse. Capisco le esigenze elettorali, non le condivido, mi chiedo come sia possibile muovere certe accuse. Dietro ad ogni storia ci sono delle persone».

Emily Rini a donc conclu: «Ribadisco: saranno mia cura e interesse informare la comunità. Non sono attaccata dalla poltrona e rassicuro gli scettici in quest'Aula: se mai dovessi essere coinvolta penalmente nell'inchiesta, non attenderò il sollecito di nessuno. Per l'etica che ho sempre avuto, rassegnerò immediatamente le mie dimissioni da Assessore, ma oggi non è il momento di fomentare la polemica. Ricordo a questo proposito che in passato mi sono dimessa per mere questioni politiche da Presidente del Consiglio prima e da Assessore poi. Non peso in maniera diversa le condanne, come successo in quest'Aula. Il Consigliere regionale è un pubblico ufficiale, che deve assumersi le responsabilità, sempre e comunque. L'eletto ha l'onere e l'onore di rappresentare i valdostani. Ognuno di noi risponde in primis a se stesso, poi alla comunità. Mi limito quindi a chiedere rispetto per la mia persona e la mia posizione».

Lors du débat, l’assesseur Aurelio Marguerettaz a pris la parole «perché più volte sono stato tirato in causa nel dibattito». Il a ensuite affirmé: «Siamo di fronte ad un'inchiesta su cui vige il segreto istruttorio. Oggi in Aula è stata letta pressoché tutta l'ordinanza, anche con elementi che sui mezzi d'informazione non erano stati pubblicati: forse un po' più di prudenza sarebbe opportuna. La minoranza è garantista solo per i suoi appartenenti, ha un doppio binario per la giustizia e per la politica. In questo contesto, per parlare di lealtà ci vuole coraggio. Con voli pindarici si è riusciti ad accostare persino un omicidio della 'ndrangheta con la separazione della collega Rini. È giusto che ci siano le indagini, che ci sia modo di difendersi senza essere messi alla gogna. La minoranza cerca di giustificare una mozione senza senso, accusandoci di non voler discutere, di non volerci confrontare. Invece è un atto che non c'entra nulla con le vicende giudiziarie, ma è un passo avanti nella campagna elettorale che, se dovesse continuare in questi termini, credo avrà molto poco successo».

Du groupe de l’Union Valdôtaine, c’est également le conseiller Paolo Contoz qui, avant de la votation finale sur la motion, est intervenu en se demandant «per quale motivo questa mattina abbiamo continuato a mettere il coltello nella piaga nonostante le dimissioni già rassegnate da Perron, mentre nel pomeriggio abbiamo discusso dell'Assessore Rini, che non è nemmeno indagata. Ma sono questi i problemi dei valdostani? Cerchiamo di non trasformare quest'Aula in un tribunale ma pensiamo alle vere esigenze dei cittadini».