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Le Peuple Valdôtain

Mise à jour 15 sep 2021 - 10:37

Union Valdôtaine, le mouvement en ligne

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VENDREDI 7 juillet 2017

09:33 Conseil de la Vallée: nos initiatives pour la prochaine séance Conseil de la Vallée: nos initiatives pour la prochaine séance La semaine prochaine, jeudi 13 et vendredi 14 juillet, le Conseil de la Vallée siègera en séance ordinaire, afin d’examiner un ordre du jour composé par 29 points. Parmi les initiatives du groupe de l’Union Valdôtaine, le cas est de signaler trois interrogations (conjointement aux élus de l’Edelweiss Popolare Autonomista Valdostano), pour demander des nouvelles quant à l’urgence résidentielle dans la commune d’Aoste, au début des travaux du périphérique entre Aoste et Quart, ainsi qu’à la procédure adoptée par l’USL de la Vallée d’Aoste pour l’attribution des fonctions de Directeur des Districts. D’autres deux interrogations ont été présentées par notre Groupe et concernent: les bilans 2015 et 2016 de "ADVA” (la société de gestion de l’aéroport "Corrado Gex”); le déroulement des conférences permanentes prévues par la loi régionale n° 9 de 2009, en matière d’organisation des services d’information, accueil et assistence touristique et d’Office régional du tourisme. Pour ce qui est des interpellations, deux ont été déposées par UV et EPAV. La première est à propos de la révision, de la part de la Commune d’Aoste, des attributions d’urgence résidentielle (et de l’examen en Commission de cette question), tandis que la deuxième demande des information sur la redéfinition de l’entretien d’un immeuble de logements sociaux dans le quartier Cogne d’Aoste. Quatre interpellations seront illustrées par notre groupe, portant dans l’ordre: programmation des rendez-vous oenogastronomiques d’été sur le territoire; modalités d’acquisition de trois ultérieurs trains bimodaux en faveur de la Région; actions pour le reclassement du chemin de fer Aoste/Pré-Saint-Didier; reconnaissance à la Région de la co-titularité du label "Tor des Géants”. Les travaux de l’Assemblée seront diffusés en direct sur le site du Conseil de la Vallée (www.consiglio.vda.it), sur le compte YouTube de l’Assemblée (www.youtube.it/user/consvda), ainsi que sur la chaîne télévisée TV Vallée (n° 15 du numérique hertzien).

MARDI 27 juin 2017

20:08 Indagini della Corte dei Conti: comunicato dei gruppi UV/Epav Indagini della Corte dei Conti: comunicato dei gruppi UV/Epav Il gruppo degli eletti dell'Union Valdotaine e di Epav dichiarano di aver appreso formalmente solo in data odierna delle contestazioni mosse dalla Procura regionale della Corte dei Conti nei loro confronti. Ci sarà modo nelle prossime settimane di chiarire le diverse posizioni nelle sedi competenti. Gli eletti sottolineano fermamente di avere sempre agito correttamente, nell'esclusivo interesse della Regione, della Casa da Gioco, della sua salvaguardia e dei lavoratori che ivi vi operano. Correttezza che ha portato a scelte che sono sempre state supportate da pareri tecnici positivi che legittimavano l'azione degli eletti stessi. In merito alle spudorate dichiarazioni del collega Albert Chatrian, preme sottolineare come non si intende accettare alcuna lezione di morale da chi, con una condanna penale di secondo grado, continua con sfacciata disinvoltura a ricoprire attualmente il ruolo di assessore regionale al Bilancio e Finanze. In questi casi sarebbe apprezzabile e soprattutto prudente rispettare innanzitutto il lavoro della magistratura, e in secondo luogo la posizione e l'onorabilità dei soggetti coinvolti.

LUNDI 26 juin 2017

17:09 Dibattito sulle vaccinazioni: la politica non è un supermarket Dibattito sulle vaccinazioni: la politica non è un supermarket Il Gruppo dell'Union Valdôtaine esprime l'auspicio che le modifiche al decreto ministeriale sui vaccini, che saranno esaminate questa settimana al Senato, vadano nella direzione approvata dal Consiglio Valle - e condivisa dall'UV - nella seduta di mercoledì 21 giugno 2017, con una risoluzione volta a chiedere una riduzione significativa delle pesanti misure coercitive nonché l'eliminazione della sanzione della perdita della potestà genitoriale. Per il Gruppo UV, questa è l'occasione per ribadire come la discussione in Consiglio abbia, da un canto, messo in luce il buon senso dell’Assessore alla sanità e di coloro che hanno condiviso la risoluzione approvata dall’Assemblea, e dall’altro mostrato nuovamente l’inadeguatezza di chi, pur sedendo in Giunta, scambia la libertà di parola con le parole in libertà. Su questa vicenda, infatti, l’Assessore Certan, come il Gruppo dell’Union Valdôtaine ha ricordato in Aula, con l’improvvido post su «Facebook» ha dapprima regalato alla Valle d’Aosta un’immagine vergognosa a livello nazionale, paragonando l’obbligo vaccinale agli sciagurati esperimenti medici di massa del regime nazista. Un intervento riprovevole nella forma, senza considerare, nei contenuti, l’«invasione di campo» rispetto ad una materia competenza di un collega di Giunta. Dopodiché, in occasione della seduta consiliare della scorsa settimana, Certan è arrivata ad affermare «non sono contro i vaccini e ho votato in Giunta il Piano vaccinale», cercando di correggere il tiro rispetto alla prima «frittata», sostenendo di essere in realtà contro l’obbligo di procedere alle vaccinazioni. Peccato che, alla prova dei fatti, al momento di contare i voti alla risoluzione presentata dall’Assessore alla sanità, che impegna Giunta e Parlamentari a ridurre le misure coercitive in sede di conversione del decreto ministeriale (vale a dire, esattamente quelle contro cui l’Assessore Certan si è scagliata), ad essere mancato è stato proprio il suo sostegno (si è astenuta). Questioni del genere attengono alle convinzioni individuali, ancor prima che alla politica. È vero e anche il nostro Gruppo lo ha riconosciuto in determinate occasioni, al netto del fatto che essere parte di un organo collegiale esecutivo presuppone un altro profilo. Serve oltretutto, in queste occasioni, una sana dose di coerenza. Non si può mutare il proprio atteggiamento a seconda che ci si trovi su un social network, in Giunta, o alla riunione di un gruppo di genitori. La politica non è un supermarket, nel quale arraffare solo ciò che serve e, purtroppo, la sana dose di coerenza cui accennavamo non è disponibile tramite vaccino, bisogna disporne dalla nascita.

JEUDI 22 juin 2017

09:10 Casinò: la majorité fait tomber dans le vide l’invitation de l’opposition Casinò: la majorité fait tomber dans le vide l’invitation de l’opposition L’énième engagement concret - demandé par l’Union Valdôtaine, l’EPAV et le PD-SVdA à la majorité - par rapport à la situation de la Maison de jeu est tombé dans le vide. Lors de la séance qui s’est terminée dans la soirée de hier, mercredi 21 juin, notre groupe avait présenté une résolution, demandant à l’Assesseur compétent de proposer la suspension immédiate de la procédure de démission collective dont à la loi 223/1991, la phase administrative de laquelle se terminera le 30 juin prochain. A maintes reprises, dans les dernières semaines, on a souligné que cette décision aurait permis une négociation tout à fait différente en matière de Maison de jeu. Une situation réaffirmée, en présentant la résolution, par le conseiller Luca Bianchi : «Dopo l'incontro in quarta Commissione consiliare con i Sindacati di categoria della Casinò spa, i quali hanno converso sull'urgenza di sospendere la procedura di attivazione della legge 223/1991, riteniamo più che mai necessario accettare la richiesta di ritirare la procedura di licenziamento collettivo per 221 dipendenti, la cui fase amministrativa scadrà il 30 giugno 2017, al fine di poter continuare una trattativa sindacale paritaria e non vincolata su tematiche già presenti e conseguenti all'accordo dell'ottobre 2015.» Pour sa part, la majorité n’a pas démontré la sensibilité nécessaire à accueillir cette invitation. Au contraire, elle à présenté une autre résolution à elle-même, visant la «réalisation du Plan de réaménagement de la maison de jeu», et donc les «buts de l’équilibre de budget», en «dépassant la procédure de mobilité ex loi 223/1991». Un engagement, celui-ci, que le conseiller Aurelio Marguerettaz a défini «nullo, rispetto alle richieste dei Sindacati. Il Piano industriale è acqua fresca, non ci porta al rilancio del Casinò, ma taglia con il machete gli stipendi del personale. La nostra risoluzione chiede una modifica dell'atteggiamento di totale chiusura dell'Amministratore unico, forse più abituato alle pubbliche relazioni piuttosto che alla gestione di una Casa da gioco. I rappresentanti sindacali non hanno escluso altri sacrifici, ma hanno chiesto di non dover lavorare sotto ricatto. L'impegno dell'Assessore non cambia una virgola, mentre la nostra risoluzione è un atto di fiducia nei confronti dei lavoratori che non sono degli irresponsabili. Veniamo loro incontro anche dal punto di vista umano.» Suite à une réplication de l’Assesseur compétent n’ajoutant rien, sinon une vague volonté de «relancer une entreprise aux grandes possibilités», le conseiller Augusto Rollandin a souligné que «ci è stato impedito di dare un finanziamento alla Casa da gioco e oggi la nuova maggioranza non sa come risolvere la problematica. Quelle risorse non sarebbero state buttate, ma sarebbero servite a reggere la situazione. Sospendere la legge 223 è una sfida. Col rifiuto del buon senso andate incontro ad amare sorprese che ricadranno interamente sui lavoratori.» La résolution des groupes d’opposition a donc été répoussée avec 18 voix d’abstention et 15 favorables. L’énième page désagréable dans l’avancement d’un dossier qui a été utilisé pour favoriser un changement de majorité, mais qui risque d’avoir des retombées lourdes sur le Casino et ses travailleurs, ce que nous sommes en train de dénoncer à chaque occasion.

MERCREDI 21 juin 2017

17:59 Le Conseil a approuvé deux projets de loi en matière électorale Le Conseil a approuvé deux projets de loi en matière électorale Un prix de majorité de 21 sièges pour la liste, ou la coalition, qui dépasse 42% des voix, la possibilité d’exprimer trois préférences, le dépouillement centralisé dans quatre poles (haute, basse et moyenne Vallée, ainsi qu’Aoste), l’élimination du second tour de scrutin et la garantie d’une présence de genre, dans les listes, d’aux moins 30%. Voilà les principales caractéristiques des deux projets de loi en matière électorale, approuvés cet après-midi par le Conseil régional avec 33 et 32 "oui”. Au cas où 42% des consensus ne soit pas atteint, un système proportionnel pur est prévu. Notre groupe a exprimé un vote favorable sur les deux projets. Lors du débat, différents représentants de l’Union Valdôtaine ont pris la parole pour illustrer la position. Avant tout, le conseiller Joël Farcoz a souligné que «la principale nécessité a été celle d'identifier des solutions législatives pour garantir une gouvernabilité: c’est-à-dire de créer les conditions pour que les forces politiques qui gagnent les élections puissent gouverner en évitant l'impasse semblable à celle qui s'est vérifiée lors des élections régionales de 2013. En ce qui concerne la représentativité du genre moins représenté, même si nous avions déjà une loi électorale précurseur par rapport à ce thème, nous avons voulu donner un ultérieur signal en ce sens, en voulant augmenter le quota de 20 à 30 pour cent. Pour ce qui est des préférences nous avons voulu maintenir la situation actuelle, en garantissant aux électeurs la possibilité de choisir en exprimant les trois préférences. Modalité qui, à mon avis, permet ainsi de garantir la représentativité des territoires avec une densité de population inférieure.» Le conseiller Farcoz est également intervenu sur le dépouillement centralisé: «Premesso che anche nel nostro documento depositato in Commissione vi era la possibilità (anche se non declinata) dello spoglio centralizzato, non appena ci è pervenuta la proposta che determinava le modalità dello spoglio, abbiamo espresso diverse perplessità di carattere tecnico, e non politico, ed è bene sottolineare come tutta una serie di passaggi di carattere organizzativo siano ancora non conclusi perché coinvolgono enti terzi. Da qui i nostri dubbi, che peraltro riprendono quelli delle strutture interne regionali, così come sorgono nel momento in cui si preferisce dividere il territorio valdostano in 4 poli e non in Unités des Communes.» Ensuite, le conseiller David Follien a défini cet acte «un passaggio legislativo che determina aspetti migliorativi rispetto alla normativa vigente. E penso ad esempio alla preferenza di genere, al mantenimento della soglia di sbarramento e delle tre preferenze. Il nostro voto di astensione in Commissione sullo spoglio centralizzato non era una bocciatura, ma esprimeva i nostri dubbi, tuttora presenti. Abbiamo voluto ragionare su questo nuovo metodo: i tempi sono stati troppo stretti per un approfondimento ma il nostro voto sarà comunque favorevole.» Pour sa part, le conseiller Paolo Contoz a annoncé son vote favorable «anche se non sono totalmente d’accordo, ma non voglio essere io a fermare queste modifiche alla legge elettorale perché credo che siano assolutamente necessarie per garantire la governabilità nella prossima Legislatura. Credo anche nell'importanza di introdurre il limite dei mandati e porterò la questione al prossimo Consiglio.» Le Chef de groupe de l’Union, Ego Perron, a donc soutenu: «La legge elettorale traduce il comune sentire della comunità, in particolare una piccola come quella valdostana. Abbiamo opinioni diverse sullo spoglio centralizzato: non crediamo che l'elettore valdostano non sia stato messo in condizione di esprimere liberamente il voto, o che ci sia stato un controllo. Crediamo invece da sempre nella maturità e nella libertà dell'elettore, anche nei piccoli Comuni. Questa proposta di legge nasce già con criticità, a partire dal fatto che non abbiamo riferimenti in Italia. Con lo spoglio centralizzato, priviamo i cittadini di una lettura dei dati Comune per Comune, annacquando tutto in un grande calderone. Garantire il segreto del voto non può coincidere con la non conoscenza dei risultati: suggeriamo di valutare la possibilità di un accorgimento tecnico per conoscere i voti di lista nei vari Comuni. In ogni caso, nel complesso l'Union Valdôtaine vuole dare il suo contributo positivo al dibattito e si riconosce in questi provvedimenti, soprattutto nel correttivo del premio di maggioranza che eviti la situazione 17 a 18, nel principio delle tre preferenze, nell'accrescimento della presenza femminile nelle liste e nella soglia minima per entrare in Consiglio. Non ci sottraiamo a un contributo positivo e condiviso per le regole democratiche, nonostante il permanere di perplessità di tipo tecnico.» Le conseiller Augusto Rollandin, à son tour, a affirmé que le dépouillement centralisé soit «un unicum, nessuno ne ha esperienza. Concordo sull'esigenza che non si ripetano le situazioni di questa Legislatura, anche se resta un grande punto interrogativo su come riuscire a far mantenere gli impegni assunti con gli elettori mantenendo la loro presenza nei gruppi con cui sono stati eletti.» 12:42 De l’Union Valdôtaine, «oui» à la première variation du budget de la Région De l’Union Valdôtaine, «oui» à la première variation du budget de la Région Lors de sa séance en cours, le Conseil de la Vallée s’est penché sur le premier acte de variation du budget de la Région 2017-2019, ainsi que de reconnaissance de dettes hors bilan. Ce projet de loi met à jour les autorisations à la dépense pour 2017 pour un montant global de 267mille 392 euros (compétence) et 75mille 392 euros (caisse). Les dettes hors bilan se chiffrent, au total, à deux millions d’euros. Au cours du débat, le Chef de Groupe de l’Union Valdôtaine a souligné «la necessità di uno sforzo supplementare nella gestione di tutta la Regione, anche se nell'ambito di una macchina così complessa e così grande non sempre si possono programmare determinate spese. Voteremo a favore di questo provvedimento, anche se ricordo la lapidazione cui fui sottoposto quando presentai la prima misura di debiti fuori bilancio: oggi siamo nella stessa situazione e invitiamo l'Assessore a cercare di far funzionare al meglio le strutture.» A l’occasion de la discussion sur ce point, l’Assemblée a repoussé un amendement, présenté par le "Movimento 5 Stelle”, qui visait l’abrogation de l’article de la loi autorisant la Région à adopter les actes nécessaires à la quotation en bourse de la CVA. A cet égard, le conseiller Augusto Rollandin a précisé: «questo emendamento non è opportuno in questo momento. Ciò non toglie che debba essere dedicata la massima attenzione a questa tematica così delicata. CVA ha saputo allargare il suo campo anche ad altri settori, come il fotovoltaico e l'eolico. Quest'ultimo, purtroppo non può essere sviluppato data la nostra conformazione territoriale. Ad oggi sono cambiate le condizioni rispetto all'avvio della procedura per la quotazione in Borsa. Va poi tenuta in considerazione la problematica legata al fatto di non avere la certezza di poter continuare con le concessioni in atto, alcune delle quali scadranno nel 2029. Ci manca la potestà del rinnovo automatico.» 11:47 Les aides à l’agriculture pour les adversités atmosphériques sont loi Les aides à l’agriculture pour les adversités atmosphériques sont loi Le projet de loi en matière d’aides suite aux dommages causés par les adversités atmosphériques et de suspension des paiements des emprunts en agriculture a été approuvé par le Conseil lors de sa séance d’aujourd’hui, mercredi 21 juin. 32 les voix favorables, parmi lesquelles celles du groupe de l’Union Valdôtaine. Le texte approuvé est le fruit de la coordination de deux propositions, une avancée par le Gouvernement et l’autre par les groupes UV, EPAV et PD-SVdA. Le projet se compose, au total, de cinq articles, qui introduisent des aides pour la compensation des dommages causés par les adversités atmosphériques telles glace, grêle, tempêtes et pluies ou sécheresse, qui détruisent plus du 30% de la production moyenne annuelle d’un agriculteur, calculée d’après les trois années précédentes, ou d’une moyenne des trois ans axée sur les cinq ans précédents (en éliminant les valeurs plus haut et plus bas). Les frais totaux se chiffrent à 2 millions d’euros pour 2018 et 500 mille à partir de 2019. Des amendements ont été reçus, qui prévoient des mesure de soutien consistant, d’un coté, dans l’augmentation à 90% de l’intensité maximale des subventions octroyantes aux Consortiums d’amélioration foncière pour les infrastructures (qu’à présent est de 80%), et, d’autre, dans l’introduction, par Finaosta, de la possibilité de demander, d’ici le 31 juillet 2017, la suspension du paiement de deux versements semestriels en faveur des bénéficiaires d’emprunts à taux facilité. Le Conseil a ensuite approuvé, toujours avec 32 voix, un ordre du jour déposé par les groupes UV, EPAV et PD-SVdA, engageant le Gouvernement à oeuvrer avec les associations de catégorie, les représentants des agriculteurs et des associations agricoles, ainsi qu’avec la troisième et deuxième Commission du Conseil, afin de vérifier la possibilité d’instituer un "fondo mutualistico” à l’intention de tout le domaine agricole régional, avant la fin de l’année. Lors du débat, le conseiller Renzo Testolin a pris la parole pour exprimer la "soddisfazione per essere giunti ad un accordo su una norma trasversale. L'aver presentato due testi di legge non denota spirito di competizione, ma desiderio di intervenire subito su una problematica che sta a cuore a tutti. Nella norma approvata lo scorso anno, per questioni economiche, ci eravamo limitati ad inserire il sostegno ai premi assicurativi e i finanziamenti per il reimpianto delle produzioni; non avevamo potuto inserire sin da dubito aiuti a fondo perso. È assolutamente importante l'aver potuto garantire un sostegno rilevante nei confronti dei danni; certo, non si può e, dato il contesto attuale, non sarebbe neanche corretto tornare al 100% di contributo per tutte le situazioni, ma in casi così eccezionali è positivo poter sostenere fortemente i settori penalizzati non certo per causa loro”. "I due testi di legge avevano punti comuni, che sono stati recepiti. - a dia également Testolin - Nella nostra proposta erano però presenti altre iniziative per cercare di aiutare ancora più puntualmente: il sostegno delle aziende attraverso un finanziamento agevolato di 18-24 mesi, facilitando così l'accesso al credito; le attività di promozione specifica, propedeutiche ad un aumento dei prezzi; la predisposizione di un fondo mutualistico a partecipazione pubblico-privata. Crediamo che questo testo condiviso potrà dare risposte concrete, accordando la giusta attenzione ai nostri agricoltori”.

MARDI 20 juin 2017

19:38 Liaisons entre domaines skiables: attention à l’environnement, mais sans positions idéologiques Liaisons entre domaines skiables: attention à l’environnement, mais sans positions idéologiques Le sujet de la réalisation de liaisons entre différentes vallées, notamment dans le but d’élargir des domaines skiables, a été le thème sur lequel le groupe de l’Union a interpellé, au cours de la séance du Conseil de la Vallée d’aujourd’hui, l’Assesseur au tourisme. A propos des projets de liaisons Aosta-Pila-Cogne et Valtournenche-Ayas-Gressoney, le conseiller David Follien a rappelé la fonction que ces réalités pourraient remplir sur l’échiquier économique régional. Compte tenu de cela, il a demandé à l’assesseur "quali sono i risultati delle relazioni di fattibilità tecnica-economica e finanziaria che erano contenute nell’ordine del giorno approvato in passato al riguardo”. "Vorremmo poi sapere - a ajouté Follien - se è intenzione continuare nei progetti della precedente amministrazione, considerato l’avvenuto coinvolgimento delle popolazioni delle zone interessate (espresse a favore) e dell’interesse delle relative società gerenti gli impianti di risalita”. L’Assesseur, en répondant, a souligné que les rapports sont maintenant disponibles, en s’engageant à les apporter en Commission. A ce sujet, il a ajouté de ne pas avoir changé d’avis, vu son voix positif à l’ordre du jour. Le conseiller Follien a donc souligné que "l’obiettivo della nostra interpellanza non era tanto di capire la sua opinione, sulla quale ci eravamo anche confrontati quando eravamo parte della stessa maggioranza. Quello che a noi premeva sapere, ed è la preoccupazione che manteniamo in questo momento, era se questa è l’idea di tutto il Governo e della maggioranza”. Par ailleurs, le conseiller unioniste a rappelé "se mi vado a rileggere il dibattito sull’ordine del giorno del dicembre 2016, si notava una posizione fortemente critica del gruppo Alpe, che sollevava dubbi a 360 gradi. Si diceva che questi progetti rappresentano una concezione di turismo obsoleta, non da perseguire. Ora siamo più sollevati, nell’apprendere che la posizione è unanime su questo tema”. Cependant, parfois "le preoccupazioni non vengono solo da piazza Deffeyes, ma anche da neonati Comitati. Loro sì, a volte, ancorati a idee sorpassate, che guardano alla montagna come a qualcosa che non si può superare. Credo che in questi Comitati vi siano i soliti professionisti del no: dagli anni dell’autostrada, fino ad oggi, sono più o meno sempre gli stessi”. "Chi ama la montagna, - a conclu David Follien - credo non possa che essere d’accordo a lavorare per portare avanti questi progetti. Assessore, la invito a lavorare per sviluppare il dossier. Sicuramente vanno reperite le finanze e si possono fare anche dei percorsi condivisi. Ci vuole un’attenzione all’ambiente, ma senza posizioni ideologiche, lo ripeto ancora una volta”. 19:06 Promotion touristique: la confusion semble reigner souveraine en majorité Promotion touristique: la confusion semble reigner souveraine en majorité "Assessore, le assicuro che la seguirò con grande attenzione. Le darò delle grandi soddisfazioni”. C’est la "promesse” avancée par le conseiller Aurelio Marguerettaz, suite à la réponse de l’Assesseur au Tourisme à une interpellation portant sur la réorganisation de la promotion touristique de la Région. Le conseiller Marguerettaz, en introduisant les questions posées au responsable de l’Assessorat au Tourisme, avait rappelé le présupposé d’après lequel "la promozione va ricondotta a un soggetto unico”. Cependant, il s’était dit conscient que cela est "più facile a dirsi che a farsi”, car "sappiamo che bisogna andare a mettere mano ad un’organizzazione”. Le conseiller Marguerettaz a donc demandé "se la questione è ancora una priorità”. "Se lo è, - il a ajouté - visto che sono passati tre mesi, al momento del cambio di maggioranza un articolato preparato dagli uffici c’era. Se non ne è stato preparato un altro, perché non portiamo in discussione quello esistente?”. A cet égard, il a été évoqué que le travail achevé jusqu’à présent semble "accettabile. L’altro giorno, all’UniVdA abbiamo partecipato alla presentazione dei dati sull’economia. Se da un lato ci sono situazioni critiche nell’economia regionale, con mio grande piacere è stato riconosciuto che il turismo è il settore che ha dato risultati importanti ed è trainante. Non vuol dire che il merito è di colui che vi parla, ma è di tutto il comparto. Vuol dire che così male non è andata”. La réponse de l’assesseur compétent a touché différents sujets, sans cependant entrer dans le fond de la question. Des mots qui ont conduit Aurelio Marguerettaz a remarquer la confusion qui semble reigner à cet égard. "Noi pensiamo, a proposito di confusione, - a-t-il affirmé - che non ce ne sia sul fatto di avere un soggetto unico”. Cependant, en s’adressant à l’assesseur au tourisme, le conseiller unioniste a conclu: "siamo anche contenti, perché mi pare che oggi il soggetto unico sia radicato all’Assessorato dell’Agricoltura, che forse è più robusto e radicato e vede presenti figure che sappiano cosa significa comunicare”. Suite à cette remarque, la "promesse” par laquelle Marguerettaz a termine son intervention. 18:50 Santé: a quel point en est-on avec les accords entre Vallée d’Aoste et Piémont? Santé: a quel point en est-on avec les accords entre Vallée d’Aoste et Piémont? Une interpellation pour demander à la Junte à quel point en est l’application des accords interrégionaux, entre Vallée d’Aoste et Piémont, en matière de santé. La conseillère Emily Rini l’a présentée lors de la séance du Conseil en cours, en soulignant la façon dont ces ententes sont fondamentales pour "mantenere il massimo numero di attività specialistiche presso il nostro presidio ospedaliero. Una caratteristica fondamentale per attrarre specialisti e mantenere elevata l’offerta del nosocomio valdostano, con le ovvie ricadute su tutto lo strato regionale”. Le but de ces accords est "che il nostro ospedale rimanga "hub”, come accade per gli aeroporti, in cui le strutture centrali fungono da catalizzatore per gli ospedali adiacenti. Questo ci permetterebbe di ridurre il ‘delta negativo’ tra le mobilità attiva e passiva, inserendo negli accordi discipline nelle quali il Piemonte è carente”. Dans le passé "si era arrivati ad un passo dalla conclusione e poi, non si sa per quale motivo (e non vorrei ora piangere sul latte versato) ad oggi ancora niente si è concretizzato”. A partir de cette constatation, l’interpellation à l’assesseur à la Santé, compte tenu que - en évaluant les déclarations publiques - le Piémont a manifesté son intérêt et la Vallée d’Aoste ayant déjà délibéré en 2016 - qui a réaffirmé la volonté à travailler pour une croissance du modèle sanitaire valdôtain. Un propos qui sera tenu, il a été assuré, par l’expression, suite à la reconstitution du sommet de l’USL, d’une proposition d’accord à soumettre à la Junte, à la Commission et au Conseil. Dans sa réplication, la conseillère Rini s’est dite "decisamente rincuorata” par les mots de l’Assesseur et a assuré de maintenir "alta l’attenzione”. De plus, il s’avèrera nécessaire "un confronto in V commissione, perché mai in questo momento diventa urgente giungere alla stipula di questi accordi”.
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Vie de l'Union7 Juin 2021 - 15:41

MMe Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine MMe Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine Samedi dernier le 5 juin la Conférence des Présidents de Section, qui représentaient les 1000 adhérents au Mouvement, et le Consei Fédéral ont élu Mme Cristina Machet, Président de l'Union Valdôtaine. Elle a désigné Vice-Président Monsieur Piero Prola et Trésorier M. Federico Marco PERRIN Ci-dessus son Programme: L’esprit de l’Union . L’esprit de l’Union Valdôtaine plonge ses racines dans les décombres de l’après-guerre, l’âme de notre Mouvement est son histoire, l’histoire de la Vallée d’Aoste, qui a vu, dans la pensée de ses ancêtres, l’axe de ses principes fondamentaux. L’Union valdôtaine est née comme mouvement s’opposant fortement au fascisme, elle est aujourd’hui un mouvement contre toute forme de fascisme, de néonationalisme, de racisme, de clôture. Peu de temps après la promulgation des décrets du lieutenant, le 13 septembre 1945, naquit l'Union Valdôtaine, ouverte, comme nos Statuts l'affirment, à tous ceux qui donnent assurance d'être fidèles et dévoués à la cause valdôtaine. Soyons alors dignes de l’espoir des unionistes, soyons dignes de répondre aujourd’hui au sens de la « cause valdôtaine ». Hélas, dans les années nous nous sommes perdus et l’esprit de l’Union parfois est sorti de chemin. Cela ne doit plus arriver. La rivalité personnelle n’est pas fidélité à la cause valdôtaine, l'égocentrisme et les attitudes personnalistes ne sont pas fidélité à la cause valdôtaine. Utiliser l’Union Valdôtaine comme tremplin pour des finalités électorales non plus. L’esprit de l’Union des fondateurs de notre Mouvement était celui de servir les intérêts culturels,politiques, sociaux et économiques de la Vallée d’Aoste. Au cours du temps ces principes ont été parfois oubliés et ceux qui croyaient en l’Union valdôtaine se sont refroidis. Toutefois, la flamme de notre flambeau c’est estompée, mais elle n’est pas éteinte… Aujourd’hui les unionistes sont là, qui nous observent dans l’espoir de pouvoir retourner à parler de politique, dans son sens plus propre, le plus élevé. La rue a été tracée dans la période préélectorale du 2020, après une période sombre pour notre Mouvement, on a réagi, et - petit à petit - on a recommencé à reconquérir la confiance des valdôtains. Ce n’est qu’un premier pas, parce que la confiance on la conquiert à petites gouttes et on la perd en litres. Notre travail sera serré, pour arriver à reconstruire ce que nous avons perdu. Nous avons perdu l’une des plus grandes forces de l’Union Valdôtaine : le dialogue avec les valdôtains, le dialogue qui passait à travers nos sections. Le fédéralisme que souvent nous citons dans nos programmes est bien enraciné dans l’organisation de l’Union Valdôtaine : un mouvement dans lequel chacun membre dispose d’une large autonomie en participant collectivement, et non individuellement, aux décisions. Cette participation collective doit repartir des sections, nous n’avons rien à inventer. Les sections existent déjà il y en a presque une par commune, dans certains pays plus d’une. Les initiatives futures que les organes dirigeants de notre Mouvement auront la nécessité d’analyser seront objet d’un parcours de partage le plus ample possible, parce que l’Union valdôtaine doit avoir portes et fenêtres ouvertes. Le nouvel élan de notre mouvement passera par un ample processus de confrontation. Les sections doivent représenter le vrai lien entre citoyens, mouvement et administrateurs. Pour que cela soit possible on pourrait créer une commission qui formule des propositions - bien sûr partagées avec un Congrès national thématique - pour garantir une effective participation aux adhérents. Participation qui, parfois, au début a du mal à démarrer. Nous avons, par exemple, dans nos petites communes des sympathisants qui ne s’inscrivent pas aux sections pour des raisons les plus disparates, et cela contribue à perdre le lien avec les citoyens. Pourquoi ne pas penser à des sections thématiques auxquelles s’inscrire pour faire face à des arguments spécifiques, tel que l’agriculture, la santé, le travail, etc. ? La technologie aujourd’hui nous aide à faciliter la communication, la confrontation avec les Présidents de section et les délègues au Conseil fédéral, qui sera le pivot de l’action politique du Mouvement, et encore, quand l’émergence sanitaire nous le permettra, on retournera à se rencontrer face à face. La centralisation de l’activité politique du Mouvement envers l’Administration Régionale sera fondamentale, les choix, les lignes politiques doivent être tracées par le Mouvement, et non pas le contraire. Parallèlement le Mouvement devra soutenir nos élus qui sont en première ligne et exposés à toute critique, le rôle du mouvement sera celui d’accompagner les élus dans leurs parcours en défendant et en adressant leur action. Le thème de la réunion est un argument central, on en parle, les opinions ne sont pas encore univoques. Rendre le terrain fertile pour un rapprochement de tous ceux qui partagent nos idées et nos idéaux est un pas important. Pour que cela soit possible, il est d’abord nécessaire procéder à la reconstitution d’une identité politique forte. Le fait qu’aujourd’hui coexistent différentes pensées politiques autonomistes est une donnée, et penser de désigner les personnes qui se sont éloignées de l’Union valdôtaine comme les « cousins méchants » serait une attitude myope, ainsi que probablement injuste. Toutefois, l’Union a vu, aux cours des années, l’éloignement de quelques-uns déçus par le Mouvement, tandis que pour d’autres, on a eu l’impression qu’il s’agissait d’un éloignement tendant à une stratégie électorale. Cela complique la solution. Parallèlement, il faut dire que le processus de réunion est en train de prendre vie de manière naturelle, ce sont les citoyens tout d’abord qui ont recommencé à avoir confiance en l’Union Valdôtaine. Pour que la reconstitution d’une identité politique forte soit réelle, il faudra abandonner de poursuivre des dynamiques purement électorales, l’UV devra recueillir des individus avec des idéaux communs, et non pas des « porteurs de votes », ou « autoproclamés porteurs de votes ». L’Union n’est pas un train sur lequel on monte et on descend selon la convenance. Voici la question : le processus portant à la réunion sera-t-il un débat entre personnes qui se reconnaissent dans les idéaux communs, ou une stratégie pour s’assurer une candidature d’ici à cinq années ? Nous ferons de notre mieux, pour veiller afin que cela ne se produise. Ce qui est incontestable c’est que toute décision sera remise aux adhérents du mouvement, à travers l’organe qui détient le pouvoir constituant du Mouvement : le Congrès national. Compte tenu que le symbole et la dénomination de l’Union Valdôtaine sont intouchables, le travail à faire – si le congrès considérera cette option- sera de trouver les points en communs entre le Mouvement et les autres pensées politiques autonomistes. Parce que, si c’est vrai que plusieurs de nous instinctivement pensent « qui veut adhérer à l’Union n’a qu’à s’inscrire à sa section », c’est aussi vrai que la fragmentation des autonomistes a ouvert les portes aux partis nationaux, et cela n’a pas aidé la cause valdôtaine. Le débat et la confrontation seront au centre de notre façon de travailler. Je souhaite de participer à des Conseils fédéraux où les délégués se disputeront pour prendre la parole, les rencontres caractérisées par les silences ne réfléchissent pas la démocratie ni le fédéralisme. L’Union Valdôtaine devra ainsi s’engager avec le gouvernent central pour faire démarrer l’institution d’une circonscription Vallée d’Aoste pour le Parlement européen. Une proposition de loi dans ce sens a déjà été entamée par le sénateur Lanièce. Une représentativité au sein de l’Europe pour la protection des peuples minoritaires est fondamentale et il serait aussi essentiel se reconnecter avec les mouvements autonomistes européens, pour poursuive le chemin d’une vrai Europe des peuples. L’action politique sera orientée à faire refleurir notre Vallée d’Aoste: la pandémie a augmenté les fractures sociales qui ont suscité l’envie, presque la haine, parmi les classes sociales, même dans une réalité petite comme la nôtre. La perte de places de travail et la crise économique doivent donc être au centre des attentions de l’action administrative. La revitalisation de l’agriculture ainsi que du tourisme nécessitent d’un travail important. L’attention aux catégories fragiles aussi : nos parents et nos grands-parents ont vécu une année terrible, tout comme les jeunes, ceux qui ont des activités économiques, les personnes qui ont des problèmes de santé. La gestion fédéraliste à tout niveau doit se concrétiser par la centralité des Communes qui avec leurs Syndics représentent un exemple de subsidiarité réelle que nous avons appauvri. Les Communes nécessitent aujourd’hui d’avoir des entrées financières sûres et appropriées pour construire un bilan sérieux, ainsi qu’un nombre adéquat d'employés pour mettre en œuvre les décisions de l’administration communale. Les petites communes de la Vallée, qui sont la force de notre territoire, sont parfois abandonnées à elles-mêmes : aux cours des années elles ont perdu des ressources financières ainsi que les personnes qui y travaillaient à cause des lois de secteurs qui empêchent les embauches, dans une période dans laquelle un poste de travail change la vie à une famille. Il est nécessaire un changement de cap. La dignité du travail doit repartir du territoire, une dignité qui doit être égale, tant bien dans les petites communes de montagne que dans la plaine. Nos communes, dans cette période de pandémie, ont représenté un point de repère fondamental pour les citoyens, et l’assemblée du CPEL/CELVA a été perçue par la population comme un organisme efficace et qui, avec ses syndics de différente appartenance politique, a réussi à trouver une synthèse pour résoudre les problèmes quotidiens des familles valdôtaine. Les familles doivent ainsi être au centre de l’action politique, les parents doivent pouvoir travailler, tous les deux, sans devoir se tracasser pour se prendre soin des enfants, les services des garde d’enfants doivent être le pivot d’une action visant à aider les familles, les adolescents doivent pouvoir étudier et s’engager dans le temps libre dans une région qui leur offre des occasions ainsi que l’égalité des chances. Les femmes valdôtaines ont toujours été indépendantes, on toujours travaillé, elles ont été les pilastres des familles pendant la guerre, elles ont été partisanes, créatrices de l’identité politique de notre Union. Et aujourd’hui aussi, les femmes valdôtaines émergent grâce à leur ténacité: dans les études, dans l’écriture, dans la médicine, dans les sports, dans la musique, dans toute sorte d’industrie; mais pas encore trop dans la politique. La pandémie mondiale a encore plus marqué l’écart entre hommes et femmes. Ces dernières souvent sont restées à la maison avec les enfants ou les personnes âgées, elles ont perdu leur travail. Alors aujourd’hui l’Union Valdôtaine doit avoir le courage de se remettre au centre de l’action politique en donnant l’exemple. Ce n’est pas un discours de genre, mais de capacité, et si on parle de capacité, alors, c’est évident que nos sections, nos listes aux élections, nos représentants tous, doivent inclure plus de femmes, qui maintenant, se sont éloignées de la politique, parce qu’ elles savent et sentent que ce serait trop difficile, pour elles, d’émerger. Tous nos représentants dans les sections doivent chercher les femmes, les hommes et les jeunes les plus méritoires, pour les inviter à l’action politique. Les jeunes représentent l’autre grande catégorie oubliée au cours de la pandémie, mais surtout ils représentent la plus grande richesse que l’union valdôtaine avait autrefois et qui, maintenant, est en train de s’éloigner. Heureusement nous avons encore La Jeunesse Valdôtaine qui est un fleuron de notre mouvement, mais nous constatons de plus en plus que les jeunes d’aujourd’hui considèrent la politique comme quelque chose de lointain ou, pire encore, comme quelque chose de sale avec qui ils ne veulent pas se mêler. Malheureusement, des partis nationaux ont su comprendre ce malaise et ils ont réussi à conquérir une partie de jeunes. C’est à nous de prévoir des actions visant à intercepter les souhaits et les problèmes légitimes des jeunes et à les rapprocher à la politique. Et cela ne peut se faire qu’en présentant une Union Valdôtaine ouverte, accueillante, compréhensive, proche aux jeunes citoyens. Nous devons travailler à une campagne d’adhésion importante, non pas pour augmenter le nombre des cartes des membres, mais pour avoir une vision du monde futur inclusive et à l’avant-garde. Nos élus doivent être très proches des sections, et nos sections doivent de plus en plus impliquer la population, partager les propositions et les idéaux pour rendre l’Union Valdôtaine un mouvement inclusif, identitaire et autonomiste. Soyons alors dignes de l’espoir des unionistes, soyons dignes de l’esprit de l’Union valdôtaine ! Torgnon, le 21 mai 2021 Cristina Machet

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